VOTO RADICALE, E ALLORA ?

VOTO RADICALE, E ALLORA ?

DI CARLO GAMBESCIA

carlogambesciametapolitics.blogspot.com/

Voto radicale, e allora? Che sarà mai? Sono un uomo libero. E scelgo, in un momento di grande confusione politica, un’ idea grande: l’idea della libertà individuale, che chi scrive di mestiere e con cuore sincero, sa quanto sia preziosa.
Voto un’idea che credo sia difesa, in questo momento, dai radicali. Posso sbagliarmi sul partito. E allora? Nessuno è perfetto. Figurarsi chi scrive.
Perciò non mi aspetto alcuna soluzione salvifica da Emma Bonino e Marco Pannella. Ripeto voto un’idea (e l’ho anche scritto nel post di mercoledì, ma nessuno dei miei commentatori sembra averlo notato…). Quale idea? Un’idea molto semplice: credo che davanti a una scelta secca tra il massimo di libertà e il massimo di ordine senza libertà, si debba sempre scegliere il massimo di libertà, costi quel che costi. Anche il massimo del disordine.

Nella foto: Marco Pannella

A seguito, "Come castigare Castigo (le mie chiose sono in grassetto)" (Carlo Gambescia);In questo senso sono un libertario: un libertario cattolico, forse l’unico in Italia; cattolico, perché prego, vado a Messa, faccio quando posso la carità e cerco di rispettare il Decalogo. Ho detto “cerco”, perché sono libertario e non amo molto certe imposizioni di Santa Madre Chiesa ( e quando verrà il momento Qualcuno mi presenterà il conto…).

So benissimo di essere un rompicapo vivente ( e anche un rompiqualchealtracosa) soprattutto per chi sia abituato a ragionare con i rassicuranti paraocchi dell’ideologia e degli schieramenti.

Come ho scritto nel post di mercoledì (ma, ripeto, nessuno dei miei commentatori sembra averlo rilevato) il mio è un voto di principio. Un voto pre-partitico, che visto che siamo in una democrazia rappresentativa, non può non andare a incarnarsi, di volta in volta, nelle forze politiche più diverse. E questa volta tocca ai radicali. Punto. Non è la fine del mondo.

Proprio perché studio politica da sempre, l'ho vissuta e la vivo in modo laico e non messianico. E in questo senso, non condanno coloro che non votano (è una forma di libertà individuale anche quella, pure io talvolta non ho votato…), oppure che scelgono partiti, di cui non condivido idee e programmi. Ripeto, il mio è un voto pre-partitico, che prescinde dal merito strettamente politico.

Ma su una cosa m' impunto: credo si debba sempre discutere e criticare l'avversario, evitando però di scomunicare e demonizzare chiunque la pensi diversamente da noi. Atteggiamento quest' ultimo molto diffuso sulla Rete ( si veda qui : www.comedonchisciotte.org ) . Ma questa è un'altra storia.

Perciò, ripeto, non mi piacciono i toni feroci da ultima spiaggia, del tipo non voti tizio, oppure voti Caio, allora sei "connivente" con il "Sistema"... Certi atteggiamenti, da persone che hanno la storia chiavi in mano, mi preoccupano. Perché credo vi si nasconda un odio per l’altro, per il diverso. Un odio ideologico che non può recare nulla di buono. Amo il ragionamento ( e per quanto possibile cerco sempre di privilegiarlo) . Certo, so benissimo che la politica si regge sulla costante amico-nemico. Ma so pure che il discrimine tra conflitto leale e sleale è una linea molto sottile.

E ciò significa che, in ultima istanza, lo spessore di quella linea, dipende da ognuno di noi.

Carlo Gambescia

Fonte: http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/

Link: http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/2009/06/voto-radicale-e-allora-voto-radicale-e.html

5.06.2009

VEDI ANCHE: VOTO, NON VOTO, CHI VOTO ? E DI PIETRO DOVE LO METTO ?

Commenti (43)

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    1. Eli 6 giugno 2009

      Credo che la passione della politica sia come il morbillo: una volta che l'hai superata, divieni immune. Ciao.

    1. bardo 6 giugno 2009

      ...e allora sei un imbecille, come direbbe Carmelo Bene; primo perchè vai a votare, secondo perchè voti il partito della comunità ebraica di Roma. Proprio furbo sì.

    1. yiliek 6 giugno 2009

      Mi trovo pienamente d'accodo

    1. castigo 6 giugno 2009

      infatti, io ormai mi astengo da tempo, da quando ho capito che ormai destra o sinistra non significano nulla, esiste solamente una genia di persone che fanno della politica un mestiere estremamente redditizio e curano esclusivamente gli interessi loro e dei loro sodali/clientes/referenti.....

      e mi fanno rabbia quelli che vogliono a tutti i costi conferire patenti di pseudo-purezza a personaggi che, nel bene e nel male, hanno vissuto sulle nostre spalle senza apportare il benché minimo beneficio alle fortune del paese.

    1. TOSHIRO 6 giugno 2009

      Giullare o maggiordomo, digiunatore o fumatore, imbavagliato o 'etichettato. Anni e anni sempre a 'galla' mai una battaglia per i cittadini e mille per chi lo sponsorizza, sempre in equilibrio tra 'destra e sinistra' e forse l'esempio più emblematico del 'politicastro' mandato a far la guardia ai porci perchè nessuno esca dal recinto e continuino a sguazzare nel letame in attesa del natale..... Bonino e Pannella se questi appartengono al genere umano.......

    1. Eli 6 giugno 2009

      Castigo, è vero ciò che dici, ma cosa possiamo fare se questo paese è popolato d'imbecilli che continuano a votare per il nano-pedofilo, o per questi partitacci della malora. Io sto tentando l'unica strada che non ho ancora provato: l'astensione. Non dico che sia "la" soluzione, ma se nessuno li votasse più, cosa avverrebbe? Intanto non mi sento più di legittimarli col mio voto in questa finta democrazia.

    1. castigo 6 giugno 2009

      quoto ogni singola parola, ed anche la punteggiatura.......

    1. castigo 6 giugno 2009

      Eli:

      [CUT]

      Quando poi ci sbatterete la testa, sarà troppo tardi.

      il problema è che per allora l'avranno fatta sbattere pure a noi che non c'entriamo niente e non volevamo averci nulla a che fare......

    1. castigo 6 giugno 2009

      Carlo Gambescia:

      Voto radicale, e allora? Che sarà mai? Sono un uomo libero.

      anche noi lo siamo, e lo abbiamo anche scritto nei nostri post, ma tu non sembri averlo notato....

      E scelgo, in un momento di grande confusione politica, un’ idea grande: l’idea della libertà individuale, che chi scrive di mestiere e con cuore sincero, sa quanto sia preziosa. Voto un’idea che credo sia difesa, in questo momento, dai radicali. Posso sbagliarmi sul partito. E allora?

      allora taci e sbaglia da solo, senza fare campagna elettorale per loro.

      visto che siamo liberi, lasciaci liberi di sbagliare da soli come noi lasciamo libero te.

      Nessuno è perfetto. Figurarsi chi scrive. Perciò non mi aspetto alcuna soluzione salvifica da Emma Bonino e Marco Pannella. Ripeto voto un’idea (e l’ho anche scritto nel post di mercoledì, ma nessuno dei miei commentatori sembra averlo notato…).

      ed il gatto e la volpe sono i personaggi ideali da votare perchè incarnano quell'idea, sì??

      una al bilderberg e l'altro al club di roma.... bella coppia davvero....

      Quale idea? Un’idea molto semplice: credo che davanti a una scelta secca tra il massimo di libertà e il massimo di ordine senza libertà, si debba sempre scegliere il massimo di libertà, costi quel che costi. Anche il massimo del disordine. In questo senso sono un libertario:

      ah, non sapevo che i libertari fossero disposti ad accettare anche il caos assoluto, purché "libero".

      tra tutte le sparate scritte in questo post e nel precedente questa mi pare proprio la migliore..... da incorniciare, davvero.....

      un libertario cattolico, forse l’unico in Italia; cattolico, perché prego, vado a Messa, faccio quando posso la carità e cerco di rispettare il Decalogo. Ho detto “cerco”, perché sono libertario e non amo molto certe imposizioni di Santa Madre Chiesa ( e quando verrà il momento Qualcuno mi presenterà il conto…).

      chiedi a casini, magari un posticino te lo trova..... l'ha trovato a mele, figuriamoci se non può far qualcosa anche per te.....

      So benissimo di essere un rompicapo vivente ( e anche un rompiqualchealtracosa) soprattutto per chi sia abituato a ragionare con i rassicuranti paraocchi dell’ideologia e degli schieramenti.

      e votare per quei due vuol dire essere senza i paraocchi, sì??

      ci possiamo almeno piangere, tra i paraocchi, oppure potrebbe essere interpretato come atteggiamento di "odio per il diverso"??

      Come ho scritto nel post di mercoledì (ma, ripeto, nessuno dei miei commentatori sembra averlo rilevato) il mio è un voto di principio. Un voto pre-partitico, che visto che siamo in una democrazia rappresentativa, non può non andare a incarnarsi, di volta in volta, nelle forze politiche più diverse. E questa volta tocca ai radicali. Punto. Non è la fine del mondo.

      interessante.

      e cosa hai usato per decidere??

      il pendolino, come mosca, o la più classica monetina??

      Proprio perché studio politica da sempre, l'ho vissuta e la vivo in modo laico e non messianico. E in questo senso, non condanno coloro che non votano (è una forma di libertà individuale anche quella, pure io talvolta non ho votato…), oppure che scelgono partiti, di cui non condivido idee e programmi. Ripeto, il mio è un voto pre-partitico, che prescinde dal merito strettamente politico.

      tradotto??

      ma forse questa non l'hai capita nemmeno tu.....

      Ma su una cosa m' impunto: credo si debba sempre discutere e criticare l'avversario, evitando però di scomunicare e demonizzare chiunque la pensi diversamente da noi. Atteggiamento quest' ultimo molto diffuso sulla Rete ( si veda qui : www.comedonchisciotte.org ) . Ma questa è un'altra storia.

      no caro, non è un'altra storia.

      perchè se esprimere giudizi negativi su un comportamento che ritengo (riteniamo) profondamente inutile e dannoso significa "demonizzare" o addirittura, come insinui più avanti, un "odio per il diverso", allora siamo messi DAVVERO bene sulla strada del pensiero unico omologato e politicamente corretto.....

      Perciò, ripeto, non mi piacciono i toni feroci da ultima spiaggia, del tipo non voti tizio, oppure voti Caio, allora sei "connivente" con il "Sistema"... Certi atteggiamenti, da persone che hanno la storia chiavi in mano, mi preoccupano.

      a me invece, pensa un po', preoccupano gli atteggiamenti di coloro che insistono nell'errore.

      io, per me, me ne fregherei anche, siamo tutti liberi, no??

      il problema grosso, però, è che questi "signori", con i loro errori, oltre alla loro si fottono pure la mia libertà e questo, se permetti, mi fa alterare un tantinino......

      Perché credo vi si nasconda un odio per l’altro, per il diverso.

      ecco, si sentiva proprio la mancanza di una bella accusa di intolleranza.

      è proprio la ciliegina sulla torta, complimenti....

      Un odio ideologico che non può recare nulla di buono. Amo il ragionamento ( e per quanto possibile cerco sempre di privilegiarlo) .

      beh, se quello che hai scritto lo chiami "ragionare", allora si spiegano molte cose.

      Certo, so benissimo che la politica si regge sulla costante amico-nemico.

      ma non ne imbrocchi una..... in italia ormai è tale e quale al tifo da stadio, altro che amico-nemico.....

      Ma so pure che il discrimine tra conflitto leale e sleale è una linea molto sottile.

      invece fare apologia di un sistema marcio e corrotto, nel quale un "rappresentante del popolo" prende in un mese l'equivalente di un anno di salari di un operaio, è, secondo me, una operazione di lega talmente bassa che se dovessi qualificarla usando le parole giuste mi si scioglierebbe la tastiera ed il Signore deciderebbe seduta stante che è giunto il momento che io lasci questa valle di lacrime......

      E ciò significa che, in ultima istanza, lo spessore di quella linea, dipende da ognuno di noi.

      a me, invece, piacerebbe che fosse diverso lo spessore della linea che divide la mia libertà dall'altrui stupidità.

      purtroppo questo non mi è possibile, e mi tocca accettare la vostra "democrazia".

      almeno però, cercate di non ammorbare le mie giornate con appelli ad una farsa ignobile, che serve solamente per procurare qualche ben pagata sinecura ad una manica di mentecatti fannulloni che senza la politica probabilmente non sarebbero in grado di mettere insieme il pranzo con la cena.....

    1. Allarmerosso 6 giugno 2009

      Ahah i radicali quelli della Bilderberg Bonino

    1. cloroalclero 6 giugno 2009

      touchè. Giusta obiezione.
      Ma De Magistris mi sembra che rispecchi una priorità per l'Italia che è essenziale. Poi io sono in buona fede: mi aspetto che chi sia per la legalità costituzionale, per il rispetto dei principi e dei diritti umani sia coerentemente antisionista.
      Del resto nessuno glil'ha chiesto a De Magistris che posizione ha sul sionismo....come posso saperlo? mentre ben lo so per certo dei radicali.

    1. materialeresistente 6 giugno 2009

      Scusa ma se per te la questione sul sionismo è dirimente come fai a votare uno di cui non conosci le idee?
      Altra questione,sarà anche in cima alla lista della spesa il sionismo ma come vive la gente no, eh?;-)

    1. materialeresistente 6 giugno 2009

      Ma tutto questo concione con la libertà che c'entra?
      Sembra che Carlo sia insofferente alla critica di chi gli fa osservare che quel partito sulle questioni concrete che toccano la vita delle persone di libertario e democratrico non hanno nulla.
      Sono dei conservatori liberisti della peggior specie. Il problema è suo, dover far coincidere i fatti e le idee. E' lui che li vota, mica noi. Quella è gentucola che nel corso di 6 anni sono passati dalle poltrone di Silvio (salutato come il salvatore della patria) a quelle di Veltroni.
      Poi faccia lui.

    1. afragola 6 giugno 2009

      ti straquoto claus -- al 1000/1000 in particolare nella parte finale dello scritto

    1. cloroalclero 6 giugno 2009

      nessun giudizio su Carlo che è un onestissimo che posta generalmente bene e disinteressatamente.
      Premesso cio': il solo fatto che i radicali stiano sul versante sionista è un ottimo motivo per non votarli mai. Io voterò De Magistris, indipendente dell'idv, la cui posizione sul sionismo non conosco (ma in tali casi è meglio l'ignoranza della certezza).

      Questo fatto del sionismo è rilevante ai fini della decisione sul voto, a prescindere dal fatto che i radicali abbiano negli anni manifestato generalemente spiccata attutidine al cerchiobottismo, quando addirittura non alla compravendita di se stessi (es. Capezzone, Taradash) .
      Per cui spero che il Gambescia :-) in questo breve lasso di tempo ci ripensi in ogni caso :-)

    1. marcello1950 6 giugno 2009

      Tra Pannella e il diavolo sceglierei il DIAVOLO (almeno so cosa vuole il diavolo), perchè Pannella FORSE in buona fede razionalista (MA UN FORSE GRANDE COME UNA CASA), considera anche lui cretini gli italiani, ed in nome della assoluta libertà individuale ci consegna mani e piedi legati al Trattato di Lisbona ed alla dominanza dell'America (in salsa Soros-CIA-Israeliana) sull'Europa.

    1. buran 6 giugno 2009

      Abbiamo capito, eh? Vota chi ti pare, nessuno te lo impedisce. Non te ne pigliare a male, ma un bel chissenefrega sorge spontaneo...

    1. Eurasia 6 giugno 2009

      Ti straquoto... più che libertari i radicali ora come ora sono liberticidi... senza considerare che ultimamente sono un vivaio di serpi... basta vedere il Capezzone passato nel PDL ... un crotalo... verminoso e vomitevole... La Bonino non mi è mai piaciuta... preferivo l'Adele Faccio... ahimè non più tra noi... ho votato anch'io radicale... ma ora come ora l'unica alternativa per me è il non voto... e poi ragazzi sapere che cittadini con alzheimer incipiente si presentano alle urne mi fa rabbrividire... Ho chiesto a conoscenti con parenti riconosciuti invalidi e con assegno di accompagnamento, giusto perchè con la testa non ci sono più, se andranno votare... e come se fosse la cosa più normale di questo mondo mi hanno risposto: diamine certo che andranno a votare... ce li accompagnamo noi. E Genova come tutti sanno è la città più anziana d'Europa... e i risultati si vedono ogni giorno che passa... uno schifo! Una volta i vecchi erano dei saggi oggi sono solo dei dementi. A cominciare dagli intellettuali e letterati... per farsene un'dea basta leggere l'ultima intervista sul Sec. XIX a Edoardo Sanguineti...

    1. Eli 6 giugno 2009

      Gambescia, voti l'idea. Bene, ma poi l'idea la portano avanti uomini come Pannella, sgangherato prodotto dell'assenza di cultura politica di questo paese, libertario a parole, ricattatore della pubblica coscienza coi suoi digiuni. E' vero che li faceva anche Gandhi, ma con un altro spessore, e con una tensione morale sconosciuta al nostro opportunista.
      L'idea della libertà è talmente alta che non può essere irregimentata nei dettami di un partito. E l'unica libertà cui aspirano questi coccodrilli, è quella di rinchiuderci nella morsa del Nuovo Ordine mondiale, e loro continuare a fare la bella vita da èlite politica, economica od intellettuale. E non cercare di nobilitarti con l'autodefinizione di "rompicapo vivente": credi, sei molto molto meno. Tutt'al più un coacervo di contraddizioni. Chi vede l'odio, è perchè odia. La politica dovrebbe basarsi sul concetto di avversario, non nemico. Il nemico è un concetto totalitario e pretesco. Ma tu sei libero comunque di votare per chi inneggia a Israele, all'aumento dell'età pensionabile, al liberismo sfrenato, al trattato di Lisbona ed alla direttiva Bolkenstein. Quando poi ci sbatterete la testa, sarà troppo tardi.

    1. Eli 6 giugno 2009

      Condivido totalmente.

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