VOTERO’ M5S

VOTERO’ M5S

DI MINCUO

comedonchisciotte.org

Voterò M5S.

Perchè?

-Dal punto di vista economico, il programma per me è alquanto scadente, e abbastanza aria fritta. Non è per quello che io lo voto.

-Nemmeno per gli inceneritori, il cemento, l'ambiente, Internet ecc...

-Nemmeno perchè penso siano persone particolarmente capaci

-Nemmeno perchè penso che sia particolarmente democratico il movimento.


Ma ha degli aspetti culturali fondamentali. Ha delle idee di società che riprendono valori che sono andati persi.

E se è utopia allora io dico che proprio l'utopia oggi è necessaria, se no si è morti....

-L'idea di uno Stato che deve tornare a fare lo Stato

-L'idea che esiste impegno per la collettività, che il singolo non è "solo lui", solo un individuo, è in una comunità ed è la comunità.



-L'idea che fai parte di una cultura, di gente, e di padri e nonni ITALIANI che hanno faticato, sudato, per ottenere delle cose, e tu non sei un numero, in un'Europa senza anima e cogli EUR e con gli spread. Vaffanculo.

- L'idea che destra e sinistra sono un imbroglio, e che è unire, non dividere, la chiave, e che una buona idea e una buona volontà non hanno e NON DEVONO avere collocazione o discriminazione politica e sono al servizio di tutti, non di una parte.

- L'idea che il debito non è un tabu'. Che si tirano fuori i coglioni delle volte, che non si obbedisce solo e non si china la testa e basta, e cioè l'idea che un popolo torna a provare ad essere un popolo, non dei servi con dei codici fiscali.

- L'idea che in un mondo che ha perso il senso stesso delle parole, usate e abusate al punto che non significano più nulla, serve ripristinarlo quel senso. E per farlo serve l'esempio, non lo sproloquio continuo, le dichiarazioni buoniste. E questo loro lo hanno fatto: "onestà" significa che non prendo i rimborsi. E non li hanno presi. Non che che dico "sono onesto", non che prometto che farò. Faccio. Ho già fatto.

L'esempio riporta le parole piano piano al loro antico valore, e Dio sa quanto ce ne sia bisogno. E così "onesto" comincerà di nuovo ad avere un significato e sarà ben distinto da "ladro". E questa è una bomba, finalmente.

Poi pian piano verrà "competente" distinto da "cialtrone", "sincero" distinto da "bugiardo", "bravo" distinto da "furbo", "serio" distinto da "buffone"...

- L'idea che la politica non è una professione su cui campare, per cui se poi te ne dovrai andare comunque, quella è una garanzia che quello che ti muove non sono solo i soldi.



- L'idea che il lavoro non è tutto, e che il lavoro non è "qualsiasi" lavoro. E l'idea che il merito conta, e che l'impegno conta.



Non so cosa faranno, non so cosa combineranno, so però cosa gli altri hanno fatto a questo Paese in questi ultimi 20 anni.

Le destre, le sinistre, i centri.

Non sono giovane, io li ho già visti tutti.

Li ho visti già tutti, il giornalista che si fa il partitino, l'economista che si fa il partitino, il Magistrato che si fa il partitino, lo pseudo rivoluzionario che si fa il partitino, io li ho già visti.



Ho visto che hanno fatto.

Grillo che mi può fare che non abbiano fatto quelli: sputarmi addosso?

Correrò il rischio.

Mincuo

Fonte: www.comedonchisciotte.org

17.02.2013

Commenti (170)

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    1. gm 18 febbraio 2013

      Lei, sig. mincuo, è il solito ossessionato dai "bolscevichi" , dai "comunisti" da "quelli di sinistra" al punto che li vede ancora oggi dappertutto così come nel film "the beautiful mind" ( se non ricordo male il titolo) in cui c'era quel professore schizofrenico che vedeva dappertutto agenti del kgb e della cia).
      Egr. signore lei mi vuole per forza appiccicare addosso tessere di partito così come un tempo qualcuno appiccicava stelle gialle addosso ad altri.
      Avrei fatto volentieri a meno di citarla per nome e l'ho fatto solo perché lei è stato l'autore dell'articolo ed era praticamente impossibile non farlo.
      Non credo di essere stato offensivo nei suoi confronti quando ho parlato di salita sul "treno", infatti è evidente che era solo una metafora suggerita dal fatto che lei ha preso una ben precisa posizione per il voto a favore del M5* che, come già detto nella risposta ad altro commentatore, non considero affatto un nemico da battere o da trattare con sufficienza come invece lei mostra di fare verso tutti quellii che non condividono le sue posizioni.
      Ma "così fan tutti" ... i boriosi !
      Entrando nel merito delle sue valutazioni riguardo al M5* ci permetta di dire (il plurale va riferito non ad altri miei presunti "compagni" di partito ma semplicemente a me e qualche altro che qui non condividono sempre le sue posizioni) che non le consideriamo sufficienti (anche se, detto per inciso, non sono valutazioni campate in aria ed è quindi innegabile che abbiano una loro validità).
      Come ho già detto in qualche altra occasione considero il M5* soprattuto un contenitore abilmente predisposto e favorito (non è affatto vero che il movimento non abbia visibilità mediatica, anzi ne ha anche troppa) allo scopo di contenere il dissenso e la rabbia della gente in argini tutto sommato compatibilii col sistema. Se questo è vero (e lo vericheremo meglio dopo le elezioni) è evidente che esso rappresenta solo una falsa soluzione dei problemi che ci sono in questo paese.
      Questa mia valutazione può naturalmente non essere condivisa da lei e da altri, ma io e altri continueremo a lanciare questo messaggio poco gradito perché abbiamo a cuore più di lei il cambiamento autentico di questa società (non solo italiana) non soddisfatti, come lei, di affastellare "rimedi" che alla fin dei conti sono solo pezze cucite cervelloticamente e illusoriamente addosso a un vestito che va semplicemente buttato alle ortiche della storia.

    1. vraie 18 febbraio 2013

      invito i NUMEROSI sostenitori di beppe grillo a NON LEGGERE ASSOLUTAMENTE:
      http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/02/elezioni-truccate_5431.html

    1. Georgejefferson 18 febbraio 2013

      a...se lo dice gianni lannes

    1. gm 18 febbraio 2013

      Ho solo fatto una semplice constatazione derivante soprattutto dal fatto che non mi risultano altri casi di articoli messi sulla home page all'insaputa del suo autore quando questo è un commentatore del blog. Se davvero c'è qualche "infiltrato" nella direzione di CDC (e intendevo semplicemente qualche "simpatizzante" del M5s), non ho mica detto che è un farabutto, un nemico da impiccare o roba del genere.

      Posso addirittura aggiungere che grillo e il suo movimento mi sono simpatici ma non per questo devo astenermi dal tentativo di fare una qualche analisi del fenomeno. Se poi c'è chi non è d'accordo con qualche mia valutazione può semplicemente dichiarare di non essere d'accordo senza bisogno dei "va là". Un pò di "cultura della buona educazione" non guasterebbe!

    1. cartina 18 febbraio 2013

      La motliplicazione degli attivisti di Grillo.

      http://www.gadlerner.it/2013/02/18/il-no-di-grillo-a-sky-capriccio-cafoneria-o-scherzo-meditato#comment-1205183

      Il Primo commento dopo il rifiuto all'intervista di sky e' un influencer?
      Ideologicamente ed eticamente Grillo ha decisamente molte ragioni.
      Quello che si comincia a vedere e' la sua ombra scura,Casaleggio, l'alter ego informatico e della rete del leader.
      I mezzi che si intravedono per influenzare il popolo della rete cominciano a venire a galla e gettano dubbi sul movimento stesso,non i militanti ovviamente ma la struttura di gestione e l'etica utilizzata e condivisa anche da Grillo.
      Grillo servira' ovviamente a smuovere il pantano politico italiano,ma poi?
      Il Mov5 deve ovviamente cambiare in quanto tradisce le sue stesse basi che lo sta facendo crescere.
      O si sgonfiera' perche' gestito da figure ambigue e autocratiche?
      Gia' lotte interne sono nate..
      Dopo anni a parlare di lobby,multinazionali e tante altre cose ottime e condivisibili Grillo ha venduto l'anima al diavolo (Casaleggio) per vincere?
      Il gioco della torre Grillo: giu la democrazia o giu Casaleggio?

    1. Tonguessy 18 febbraio 2013

      nei "coglioni" mi sono messo in mezzo poi anch'io

      Questo è bene tenerlo a mente, in effetti.

      Resto comunque basito dall'efficacia che certa vis polemica condita da volgarità riscuote nel pubblico. L'accostamento tra questo periodo ed altri periodi storici dove populismo, doppiogiochismo e abbondanza di astrazioni magniloquenti la facevano da padrona è impressionante.

      Tra l'altro: com'è che i nonni ITALIANI che hanno faticato, sudato, per ottenere delle cose sono meritevoli di attenzione salvo non siano stati in campo di concentramento nazista e se ne siano ritornati a casa senza percepire nulla ma volendo solo dimenticare quel'infamia?


      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=54156&highlight=

      A quello riservi solo moralismi e cazziate....

    1. Aironeblu 18 febbraio 2013

      Per vie un po' personali e trasversali, ma alla fine anche il nostro mincuo-nomista si aggiunge all'armata a 5 stelle. Benvenuto a bordo, a Mincuo e a chiunque altro voglia unirsi, che invito - con tutto il rispetto per gli astensionisti o per chi voterà altro - ancora ad una profonda valutazione della situazione attuale e del particolare momento storico: abbiamo un sistema che ha distrutto il nostro paese, indebolito la nostra economia, disfatto il nostro stato sociale, regalato la nostra sovranità a Bruxelles, consegnandoci nelle mani usuraie dei poteri finanziari, un sistema che adesso sta vacillando sul baratro della sua disgustosa pochezza, sotto la spinta dell'indignazione popolare: DIAMOGLI QUESTA SPALLATA E RIPRENDIAMOCI L'ITALIA!

    1. nigel 18 febbraio 2013

      Condivido 100%, mandiamo li a casa tutti!!!

    1. andyconti 18 febbraio 2013

      Sono un 5 stelle della prima ora, non si preoccupi, ma ribadisco che la rinuncia di Grillo mi ha molto deluso.

    1. roz 18 febbraio 2013

      Assolutamente d'accordo.



      E non ha bisogno nemmeno di apportare ingente mole di documentazione per ogni sua denuncia contro questo o quello, per il semplice fatto che sono sempre gli stessi nomi quelli che circolano. Al centro o di striscio, in ogni storia di malaffare, di opere faranoiche inutili, di scandali maggiori e minori, di corruzione e clientelarismo. Dai e dai, in anni e anni, quesi nomi sono arrivati all'orecchio di tutti. Che il sistema sia marcio non è in discussione. Il punto è che qualcuno pensa ancora di poter far parte del sistema marcio, di trarne giovamente e qualcuno pensa che in fondo non vale la pena provare a combatterlo, è troppo forte e radicato.
      E così è proliferato e si è allargato, per anni.



      Ma oggi che la crisi spinge la gente all'angolo e non è più possibile fregarsene, la sensazione di dover far qualcosa è canalizzata da Grillo.



      E' che ora esiste un polo con forte capacità di attrazione che rompe il paradigma degli schemi ideologici. Può attrarre ampie fasce di popolazione che la crisi rende oggettivamente alleate mentre storicamente erano se non antagoniste quantomeno distanti socialmente e culturalmente.



      Il rovescio della medaglia è che il peggio del paese non si lascerà cambiare facilmente. E non c'è tempo per cambiamenti di rotta nell'ambito di finestre temporali generazionali. Siamo in una situazione che impone provvedimenti eccezionali (hanno già cominciato) e questi mal si sposano con la democrazia. Grillo ha indubbie capacità carismatiche. E' un leader e riesce ad aggregare attorno a sé passione civile ed entusiasmo. Ma leaderismo carismatico, crisi eccezionale, provvedimenti eccezionali, la storia ci insegna che sono un cocktail pericolosissimo, potenzialmente.



      Purtroppo è altrettanto pericoloso lasciare che siano le consorterie affaristiche a governare il paese fino a distruggerlo.

      Difficile immaginare a cosa porterà questa situazione, ma è in rapidissima evoluzione.

      Il tessuto sociale sta crollando, molto velocemente. La Grecia è dietro l'angolo.

      Ma la Grecia non ha il M5S. Noi si.

    1. mincuo 18 febbraio 2013

      Gli inferociti sono le elites ma anche i circa 2 milioni in Italia che campano alla greppia.

      Grillo è "fascista" e "comunista" infatti a seconda delle due versioni, sx e dx.

      E' uno spettacolo. Se anche poi non riusciranno a cambiare nulla mi hanno fatto divertire, questo è sicuro. Uno spettacolo.

    1. Georgejefferson 18 febbraio 2013

      Dipende quale radicalismo,e la coerenza e'anche verso il pensiero critico e cambiare idea,se liberamente si ritiene di farlo(e non vuol dire cambiare idea uguale bello)

    1. mincuo 18 febbraio 2013

      E' l'abitudine a fare il furbo. E' gente fatta così. Perchè io scrissi quel pezzo facendo una premessa PRECISA, che non viene riportata. Ma c'è.
      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=55604
      E precisai DA SUBITO che scrivevo in modo volutamente sia un po' volgare, sia scherzoso, sia polemico, e davo volutamente un taglio di quel tipo. Poi in home hanno saltato questa parte. Ma c'è nel pezzo del forum, che è l'originale.

      E nei "coglioni" mi sono messo in mezzo poi anch'io. Non torre d'avorio.

      Ora io non avrei nemmeno dovuto premettere che scrivevo un'invettiva, e dire pure in che tono scrivevo, non fosse che so che era meglio specificare per certa gente.

      E' gente fatta così, non c'è da preocccuparsi: a Grillo gli hanno fatto un titolone che lui "vuole istigare Al Khaida a bombardare il Parlamento". Sono fatti così. Stessa cultura.

    1. mincuo 18 febbraio 2013

      La novità è in questo: per decenni hai avuto il potere o il malaffare declinato in chiave orizzontale. Il trucco è quello. Per cui la sinistra combatteva la destra del potere e del malaffare, e la destra combatteva la sinistra del potere e del malaffare. Ognuno poi chiamando in causa valori più o meno storici ideali, ma nella pratica poi mai messi in atto.
      Questo garantiva sempre uno dei due in pista al comando alla fine.

      La novità sta nella critica verticale popolo/potere, non più orizzontale sx e dx, ma identificando entrambi d'accordo nel gestire il potere sotto la falsa apparenza, per semplificare.

      E lui identifica a tutto tondo.

      "Populismo" nei suoi confronti è anche giusto come termine, ma al tempo dei Padri Fondatori USA era un termine di cui andare orgogliosi.

      Grillo se noti ha cura di tirare fuori lo Psiconano ma anche Gargamella o Rigor Monti usando questo linguaggio immaginifico e surreale per la gente. MA MAI uno solo. Però poi dice precise alcune cose, fuori dal ghigno satirico. Su MPS ha detto non i "derivati" ma il buco fatto con Antonveneta, e il fatto che MPS era di una Fondazione, tutta DS e PD, non del Misterioso Speculatore. Poi ha detto Banca d'Italia, Consob, che sapevano perfettamente.

      A TREVISO e nota bene a TREVISO ha detto delle concessioni autostradali ai Benetton.

      Ancora: ha detto dei Sindacati, altro sistema di potere con decine di migliaia di parassiti. Ha detto di giornali e media finanziati per fare propaganda e non dire nulla. Ha preso in mezzo Mediaset, ma anche Corriere, Rai, Repubblica e Telecom.

      Non ha tirato fuori "i misteriosi" o "i neoliberisti" ma Tronchetti Provera, la Telecom, o le SPA dell'acqua e del gas quotate, un conflitto di interessi spaventoso. Ha detto anche della tanto santificata Magistratura con però 9 milioni di processi, carriere automatiche, una lobby che usa potere in modo discrezionale e indebito: tu sì, tu no.

      Fa informazione, in modo semplice, adatto, popolare, ma informazione. Non i sempre "misteriosi" poteri.

      E così al famoso "sistema" uno comincia a dargli un nome e un cognome.

      E' un cambio culturale.

    1. Tonguessy 18 febbraio 2013

      Grazie. Però fare dell'ironia non sempre coincide con fare ragionamenti. Non a caso i commenti (che sarebbe stato bene tutti seguissero) di mincuo in cui mi offende gratuitamente sono stati rimossi. Perchè un conto sono le offese ed un conto sono i ragionamenti. Il mio ragionamento era ed è molto semplice: se qualcuno prima dice "Il popolo è fatto di coglioni. Il suo ruolo da sempre è di essere un coglione. E' allevato ed educato per essere un coglione.

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=55604

      salvo poi rendersi conto che "l'utopia oggi è necessaria" come qualità sociale che si mette in mostra grazie al M5S. Mi puzza. Mi puzza molto. Perchè un popolo di coglioni sarà e rimarrà solo un popolo di coglioni. Niente utopie, niente speranze, niente di niente.

      E sia ben chiaro: non c'entra nulla il M5S. Le mie valutazioni politiche su quel movimento le ho ben chiare. C'entra la serietà del commentatore politico. O hai capito il ruolo della disinformazione e della propaganda in ambito sociale oppure è meglio che tu te ne stia zitto. Nessun popolo è coglione. Ma ci sono coglioni che sparlano dall'alto della loro torre d'avorio.

    1. mincuo 18 febbraio 2013

      Per come la penso io Istwine, e tu mi conosci, sai che io ritengo che non sia possibile, per ragioni di informazione, di cultura, di abitudine, di indottrinamento di massa, muovere la gente senza guru e marketing.
      Non è mai successo, Rivoluzioni "Popolari" comprese. Dopo il popolo fa la sua parte. Però 2 mandati e a casa sono un antidoto al leaderismo e settarismo. L'idea del referendum propositivo è un antidoto. L'idea di rendere trasparenti, fattibile o no, le decisioni Parlamentari, è un antidoto. Cioè è un leaderismo che ha dentro una forte partecipazione popolare alle decisioni, come programma ideale.
      Se guardi salta struttura professionale di intermediazione dei Partiti nella loro struttura burocratica media con cui fanno controllo della società per conto delle elites è un colpo mortale. Quello è in breve. E per quello sono inferociti.

    1. mediterraneo 18 febbraio 2013

      PAROLE sante

    1. mincuo 18 febbraio 2013

      @Jefferson "dimentichi catto/bolscevista..(mo si incazza).

      Bolscevismo è stato una delle oligarchie pesanti, come il cosiddetto liberismo, travestite da buoni principi.

      Ma a me il radicalismo se è coerente non disturba, disturbano i paraculi.

      Ercole per esempio è coerente. Io posso non essere d'accordo sulla ricetta, per diversa conoscenza della storia, o dell'economia, per formazione, per cultura, perchè sbaglio magari, ma ha una sua coerenza. E lui separa poi mi pare Socialismo reale da scientifico, diciamo così. Poi magari è un pochino ripetitivo, e potrebbe alle volte ampliare un po' il suo pensiero, e scrivere un post con le sue idee, ma ha una sua coerenza.

      I paraculi sono un'altra cosa.

    1. mincuo 18 febbraio 2013

      Io ho guardato 2 3 comizi di Grillo su Internet. Sono identici. Stesse battute perfino, sono tipo uno spettacolo teatrale, cioè hanno il canovaccio e la scaletta e lui segue quelli. Gli altri però fanno uguale, ho seguito qualche comizio anche altrui. Non è che si può pretendere dai comizi. Però la differenza è che pur nella banalità ci sono le idee a cui ho accennato. Dico idee, più che programmi, infatti.
      Io penso che non sia poi solo Grillo e il movimento, ma costringerà gli altri a cambiare un po'. Per forza. In questo senso è culturale anche.

    1. istwine 18 febbraio 2013

      Bè sì, lo so, stavo prendendo in giro Tonguessy, per l'esattezza.

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