VITA DA BANCHIERE

VITA DA BANCHIERE

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.com/

«Sono spaventoso, Jane?»
«Molto, signore: lo siete sempre stato, e lo sapete.»

Charlotte Brontë – Jane Eyre.

Dobbiamo riconoscere che Mario Draghi ci ha sempre incuriosito, con il suo aplomb decisamente anglosassone, la sua passione per le crociere in compagnia della real casa britannica e la sua ossessione per aumentare l’età pensionabile degli italiani.
Osservando quel viso, quella sfinge sempre ripresa con il medesimo angolo d’osservazione, viene da chiedersi se Mario Draghi esista per davvero o sia soltanto un replicante. Forse, la soluzione non è tanto nella sua natura, quanto nella sua sovrastruttura: è oramai nostra solida convinzione che il viso di Mario Draghi non sia un viso, bensì la replica della Maschera di Ferro, ovviamente ritoccata con i migliori ritrovati di Hollywood.


Nella foto: Mario DraghiCi domandiamo anche se, per caso, gl’abbiano inserito un chip con relativo pulsante di comando – probabilmente dalle parti della nuca: avete mai visto Draghi ripreso di spalle? Eh… – con il quale s’aziona il loop che con voce atona ripete: aumentare l’età pensionabile, aumentare l’età pensionabile, aumentare l’età pensionabile…

Così, non ha più molto senso parlare di “dichiarazioni” od “esternazioni” del nostro Governatore: al massimo, di “compito” o “missione” se si tratta di un replicante, oppure di “manifestazione” se è controllato dall’esterno, mediante il sopraccitato pulsante.
Chi potrà essere il misterioso agente che lo controlla?

Tendiamo sempre di più a pensare che si tratti di una agente, una femmina, poiché solo una buona governante potrebbe far sopravvivere un tal Governatore, privo di qualsivoglia anelito umano e sprovvisto dei comuni mezzi che, i mortali, usano tutti i giorni per arrabattarsi.
Senza una misteriosa replicante di Jane Eyre, appena uscita anch’essa dalle grinfie della temutissima zia, dubitiamo che il nostro pallido Mr. Rochester…pardon, Mario Draghi…sopravivrebbe un sol giorno, dall’alba al tramonto.

Già la mattina, recandosi al bar, avrebbe seri problemi a relazionarsi con il cameriere:
«Un cappuccino ed un cornetto allo zabaione.»
«Spiacente signore, i cornetti allo zabaione sono terminati.»
«Allora, mi dia un caffé ed un cornetto allo zabaione.»
Come per l’ossessione delle pensioni, il povero Mario è impossibilitato a trasgredire il programma che gli è stato inserito – quasi certamente in una discreta Priory delle Midland – e continuerebbe all’infinito. Con ogni probabilità, il pulsante “Abort” è inserito sulla natica sinistra, cosicché la nostra Jane – con una languida pacca, che potrebbe essere avvertita dai più come un trasgressivo messaggio erotico – può disinserire il loop. E gli danno una fetta di panettone.

Ogni tanto, però, siccome il programma non sopporta troppi “Abort” in sequenza – pena il deteriorarsi del software – lo devono condurre in luoghi asettici, accoglienti e privi di pomodori. Da lanciare.
Uno dei compiti della nostra Jane è proprio quello di scovare luoghi sempre nuovi, poiché una reazione non diciamo violenta, ma soltanto normale – della serie: an vedi ‘sto fiio de… – rivelerebbe l’assoluta incapacità relazionale del povero Mario, il quale potrebbe riprendere altri loop a casaccio: cornetto allo zabaione, cornetto allo zabaione, cornetto allo zabaione…mi lasci sul London Bridge, mi lasci sul London Bridge, mi lasci sul London Bridge…
Il problema è serio.

L’ultima esposizione del replicante è avvenuta al (Real) Collegio Carlo Alberto di Torino, poiché la povera Jane tribola sempre di più a scovare luoghi adatti: da fonti attendibili, siamo riusciti a sapere che l’esposizione sarebbe dovuta avvenire presso la sede torinese delle Dame di San Vincenzo. Purtroppo, all’ultimo momento, la presenza di Rosy Bindi – in visita alle consorelle cisalpine – ha costretto Jane a mutare scenario. Troppo pericoloso.
In questi casi, scatta il “Piano B”, che è sempre una sede di provata fiducia: anche perché, data la stagione, i pomodori iniziano a rarefarsi, con le brume mattutine della collina torinese.

Forse il lettore non-piemontese avrà bisogno di qualche chiarimento, d’essere timidamente introdotto in questo ambiente elitario, ove tutto è rimasto come quando “Il Principe” (Umberto) passava da quelle parti, accompagnato dalle note della Marcia Reale.
Purtroppo, pur avendo studiato a Torino, le mie ascendenze non erano tali da consentirmi l’ingresso in quelle sale tappezzate con ricchi broccati, nel luogo dove fu confinato sotto falso nome l’illegittimo figlio di Benito Mussolini e che ancora respira – piano, per favore, non fate rumore – i fasti del tempo.
Non so se lo spadino ancora adorni la divisa dei cadetti del Real Collegio, ma ricordo quei bei giovini in atletiche posture nel tratto di spiaggia, loro riservato, dal Comune di Noli. Giocavano a pallavolo senza nemmeno un urletto, nemmeno “qui”, “mia”: partite silenziose, in perfetto aplomb britannico, un mirabile incrocio araldico fra la Casa Savoia e quella di Windsor. Fu dopo aver visionato un incontro di rugby interno al Collegio – giocato in pigiama e pantofole – che Jane diede l’assenso.

Ci si chiederà chi sia l’estensore del programma che controlla il Governatore: non possiamo, ovviamente, sapere con quale sistema sia stato compilato ma sappiamo che l’algoritmo di riferimento è semplice e sicuramente redatto in lingua inglese.
Ad ogni peggioramento del debito pubblico, per ogni banca che rasenta il fallimento, qualora la bilancia dei pagamenti vada in “rosso” oppure l’umore dei banchieri viri verso il nero, il sistema indirizza automaticamente all’aumento dell’età pensionabile.
Paradossalmente, con l’età pensionabile intorno agli 85 anni – maschi e femmine – il sistema sarebbe in perfetto equilibrio, e potrebbe compensare tutte le follie dei banchieri, degli imprenditori e dei politici: anche quella che, sommando dei debiti, si realizzino ricchezze.
In effetti, con la pensione ad 85 anni, ci sarebbero sufficienti risorse per pagare le pensioni: per questa ragione è stato creato il “sistema Draghi”, per avere un testimonial ineccepibile del perfetto equilibrio fra il sistema bancario, quello economico e quello politico. Ma…fa qualche differenza?

Il problema, che i buoni ingegneri britannici devono ancora risolvere, è come aumentare la memoria residente nel “sistema” Mario Draghi: per ora, nella natica destra sono stati alloggiati 64 GByte. Ulteriori aggiunte nella medesima natica condurrebbero ad un rigonfiamento che gli esteti della comunicazione hanno sconsigliato: ad un occhio attento, potrebbe sembrare che il Gran Governatore della Banca d’Italia porti il pannolone e questo no, è disdicevole, anche se si tratta solo della Banca Centrale dell’unica Repubblica delle Banane europea.
Come già ricordavamo, la natica sinistra è occupata dal pulsante “Abort” – utilissimo, vista l’instabilità del sistema – e per ora, con le poche risorse hardware disponibili, le uniche uscite in programma sono le visite ai Reduci delle Guerre d’Indipendenza, all’Associazione per la Salvaguardia dei fiordi toscani e, più importante, una conferenza rivolta agli Schützen altoatesini. L’unica lingua supportata dal sistema – ricordiamo – è l’italiano.

Qualcuno può essere stato tratto in inganno dalle comparse del “sistema Draghi” al meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, oppure all’Aspen Institute: in quelle situazioni, il sistema viene assistito in modalità Wi-Fi con un hard disk esterno. Ovviamente, per supportare quella modalità, le interferenze esterne devono essere pari a zero: avrete certamente notato, in quelle occasioni, l’assenza della fidata Jane.
Nessuno stupore, quindi, se Draghi dovesse comparire a “Porta a Porta” oppure nel TG1 di Minzolini: in quei casi, viene effettuata nientemeno che un’accurata derattizzazione preventiva, per non correre il rischio che qualche topo comunista, squittendo, disturbi la trasmissione.
Speriamo, con queste poche righe, d’aver tranquillizzato i lettori riguardo l’emendamento presentato dal sen. Valditara per anticipare l’età di pensionamento dei docenti di due anni, per il solo 2010, poiché si sono accorti che, allungando la permanenza dei docenti anziani, perdevano il posto i docenti giovani, per i quali era necessario provvedere con forme di sostegno al reddito: insomma, si finiva in una partita di giro e tante chiacchiere inutili.

Quella di Mario Draghi – dormite sonni tranquilli, buona gente – è solo una risposta automatica, come una segreteria telefonica:
«Buon giorno, questa è la segreteria telefonica di Mario Draghi. Il Governatore è oggi assente, poiché s’è dovuto recare urgentemente nelle Midland per un aggiornamento al software. Se siete per un allungamento dell’età pensionabile schiacciate il tasto uno, se desiderate allungare la vostra permanenza al lavoro, premete il tasto due, se dichiarate la vostra disponibilità a lavorare per sempre, schiacciate il tasto tre. Se, invece, desiderate andare in pensione, schiacciatevi le palle.»
E se s
iete femmine? Jane non ha ancora provveduto.

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.com/

Link: http://carlobertani.blogspot.com/2009/10/vita-da-banchiere.html

13.10.2009

Articolo liberamente riproducibile nella sua integrità, ovvia la citazione della fonte.

Commenti (33)

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    1. redme 14 ottobre 2009

      Noam Chomsky: “La liberalizzazione finanziaria è un’arma molto potente contro la democrazia. Il libero movimento dei capitali crea un parlamento virtuale di investitori e prestatori che analizzano i programmi dei governi e votano contro se li ritengono irrazionali, cioè se fanno gli interessi degli elettori invece che quelli di una forte concentrazione di potere privato”.

    1. vic 14 ottobre 2009

      Siamo ad Hong Kong, grande hub economico Cinese ma di lunghe tradizioni democratiche (l'ultimo annetto del governatore Patton). C'intrufoliamo in un negozio di draghi volanti.

      V (inchino): Buon di', egregio signor Xu Ci Nin. Ci racconti dei sui rinomati draghi colorati di carta velina.
      XCN (inchino): Bondi' eglegio signole. Nostli dlaghi essele molto ambiti da bambini cinesi. Volale molto alti nel cielo pelche' leggelissimi. Essele molto belli da vedele, con glande coda da dlago.
      V: E questi? Hanno l'aria piu' terre a terre.
      XCN (inchino): Questi eglegio signole essele dlaghi popolali. Popolo entlale dentlo dlago e poi compiele danza del dlago. Sputale anche lungo fuoco da enolme bocca. Danza essele voluttuosa, piacele molto a noi Cinesi.
      V: Perche' questi sono tutti piatti con dei bastoncini?
      XCN (inchino): Questi eglegio signole essele dlaghi da teatlo delle omble. Noi amale molto questo tipo di teatlo, stimolale molto nostla fantasia. Pubblico semple applaudile. Teatlo delle omble essele teatlo molto intimo eglegio signole.
      V: E questo poster un po' tetro?
      XCN (niente inchino): Eglegio signole questo essele foto di glande dlago stlanielo. V: E' un viso noto, dove l'avro' mai visto?
      XCN (soffia il naso): Scusale me signole, io avele pochino di laffleddole pel via di mie galline. Essele glande foto di signol Dlaghi, famoso dlago di Wall Stleet. Lui palla bene italiano. Noi Cinesi sapele che lui essele futulo dlago di Banca Eulopea. Nostli dlaghi essele molto piu' flessibili e diveltenti, pelo'. V: Va bene compro un drago da teatro delle ombre. Cosi' posso giocherellare anche a casa mia. Anzi me ne dia due, anche quello li' tutto arzigogolato.
      XCN (inchino): Ecco eglegio signole. Sala' molto soddisfatto dei nostli dlaghi e delle lolo omble. Salebbelo dieci dleng.
      V: Dieci dleng?
      XCN (inchino): Dleng essele fotocopie di dollalo, noi avele capito che calta essele semple calta. Noi fale piu' in fletta a stampale dleng pelche' avele tante fotocopiatlici.
      V: Ho capito, vado veloce a copiarne dieci allora.
      XCN (inchino): Usi quella, eglegio signole, essele nostla migliole fotocopiatlice.
      V: Grazie. Tenga i dieci dleng e queste monetine d'oro come mancia, ormai non le usa piu' nessuno, magari lei puo' venderle a qualche nostalgico.
      XCN (doppio inchino): Glazie eglegio signole. Da Hong Kong, Cina, a voi Banca d'Italia, Francoforte.

    1. IVANOE 14 ottobre 2009

      E' un parruccone che stà perdendo la testa. Sà che il debito pubblico stà lievitando all'infinito e presto arriverà al punto di non ritorno ( vedi il monito di di Napolitano di questi ultimi giorni sulla preoccupazione del debito pubblico ) e non sà che pesci prendere e allora parla a vanverà senza sapere che questo governo a già fatto in pochi mesi due mega riforme sulle pensioni : allungamento da 60 a 65 anni di età per le donne statali e l'aumento automatico dell'età a partire dal 2015 per tutti che si concretizzerà secondo calcoli in aumento dell'età di pensionamento fino a 5 anni !!! E poi dulcis in fundo ecco che nel 2010 verranno ritoccati in basso i coefficienti del sistema contributivo che dal 2020 per chi avrà la fortuna di andare in pensione riceverà una pensione più che dimezzata.
      Non solo, draghi non sà o fa finta di non sapere che le pensioni e lo stesso sistema pensonistico non si può abbassare più di tanto perchè la complessità del vortice finanziario che stà dietro non si regge solo dai tagli ma anche dal volume di denaro e di interessi che dietro di esso ruotano ( dirottamento di fondi INPS per acquisto delle armi, investimenti immobilari degli enti previdenziali, tassazioni delle pensioni e dei movimenti finanziari e di investimento che ci sono dietro...
      E allora sono d'accordo con bertani, draghi è un replicante e per lo più preoccupato dei conti pubblici e del suo sedere ed ha avuto un lapsus nel dire di aumentare l'età pensionabile perchè in realtà lui vorrebbe ridurre da domani gli importi delle pensioni del 30% di tutti per non farle pesare sul debito pubblico. A roma si direbbe e me cojoni !!!
      Lo spettro dell'argentina si stà avvicinando sempre di più e lui è l'unico che non può abbandonare la nave ( anche se lo vorrebbe !!!) quando affonderà... appena toccheranno le tasche degli italiani e dei pensionati come si dice in romano : allora sentiremo la quaglia cantare !!! E lui/loro lo sanno che andrà a finire così con quella montagna di debito pubblico che bankaitalia non può più gestire ma che deve giustificare.
      Personalmente non vorrei essere nei panni di draghi fra un paio d'anni.

    1. senzaesclusiva 14 ottobre 2009

      Grazie. Adesso mi è più comprensibile il tutto

    1. MonnaLisa 14 ottobre 2009

      Condivido !

    1. AlbaKan 14 ottobre 2009

      Qual'è l'ertà pensionabile dei banchieri???

    1. CarloBertani 14 ottobre 2009

      Vedi - lucamartinelli - che il tuo modo d'intendere non è erga omnes?

    1. CarloBertani 14 ottobre 2009

      Devo una risposta a "senzaesclusiva" ed una precisazione a "lucamartinelli". Il sistema economico non si preoccupa soltanto di conti bancari, bensì d'equilibrio fra le componenti. Detto questo, se la sciagurata politica economica di un governo e - di più - le truffe bancarie sulla moneta e sui derivati conducono allo sfascio, gli effetti si manifestano nel mondo reale. Se, nel mondo reale, i lavoratori perdono il posto di lavoro, lo Stato - pena il disordine sociale - deve provvedere. E come? Siccome l'Italia non ha separazione fra previdenza ed assistenza (come negli altri Paesi europei) è giocoforza aumentare l'età pensionabile per creare risorse da destinare alla cassa integrazione, tanto per capirci. Ciò, è usato per nascondere il fallimento di un ceto politico.
      "lucamartinelli" pone il problema di articoli "inutili" quando non portino notizie nuove od interessanti (a suo dire). Ebbene, non tutti hanno presente la truffa perpetrata dal sistema bancario, e nemmeno l'arzigogolo che hanno usato con i derivati, un vero non sense. Ebbene? Solo la trattazione analitica ha senso? E' un problema che mi pongo da tempo, e che forse sarebbe meglio rendere pubblico con un articolo, cosicché sia possibile un dibattito. Solo la trattazione analitica ha senso? Oppure, il "narrare" d'antica tradizione - diciamo da Omero a Pasolini - può veicolare, in diverso modo, i medesimi concetti, principi, smascherare i vari "re nudi"? Il web è stracolmo d'articoli analitici: eppure, la comunicazione più profonda usa altri mezzi, quelli che by-passano la conoscenza razionale per giungere al cuore, ai sentimenti delle persone. E' un dibattito aperto - sono il primo ad ammetterlo - ma sostenere che un articolo è "inutile" soltanto perché non rispetta i canoni di una "certa" comunicazione, è operare in modo truffaldino, giacché i canali di comunicazione sono infiniti, come le peculiarità degli esseri. Concordo, infine, sul refuso: Bersani sbaglia. Almeno su questo, sono d'accordo.

    1. senzaesclusiva 14 ottobre 2009

      Caro Bertani, la stessa sensazione di disco inceppato la dà la Marcegaglia, presidente di confindustria: aiuti alle imprese! riduzione delle tasse alle imprese! aumento della produzione!
      Mai si è avventurata a dire: " aumentiamo gli stipendi! Altrimenti i consumatori con quali c..o di soldi ci comprano le nostre merci? "
      Ricordo ancora Luca Cordero di Montezemolo che lo stesso giorno venne intervistato da due quotidiani , Sole24Ore e Corriere (se non ricordo male) poco prima di lasciare la carica a confindustria. Nel primo sbraitava che la preoccupazione delle imprese era che l'automatismo salariale potesse nuocere all'escalation dei costi. Nel secondo era altrettanto preoccupato perchè il basso livello dei salari non permetteva una crescita dei consumi significativa.
      Il solito gioco delle tre carte, insomma.
      La Marcegaglia, quindi, non fa altro che ripetere, come Draghi, frasi dettate da un, a noi, invisibile gobbo.

    1. TN 14 ottobre 2009

      Bertani ha sbagliato perché ha usato la metafora, l'ironia ed uno stile "facile" per veicolare un messaggio scomodo e poco digeribile?
      Mah, invece secondo me ha fatto centro proprio per questo: almeno se si vuole cominciare a parlare alla "massa", e uscire fuori dai "dreary confines of our present duties", per citare un famoso film.
      Ah, ma poi non ha neanche nominato il mantra del "signoraggio", come si sa (??) origine di ogni male in terra e in cielo, che errore clamoroso, che occasione perduta...

    1. senzaesclusiva 14 ottobre 2009

      A parte il gustosissimo articolo e visto che mi intendo poco di macro economia, cosa avrebbero da guadagnarci "realmente" le banche da un innalzamento dell'età pensionabile?

      Ponendo pure che come recita Bertani si vada in pensione sempre piu' in là , credo che i soldi dei versamenti contributivi rimarrebbero all' INPS , quindi allo stato.
      O no?
      Se il piacevolissimo Bertani volesse illuminarmi mi farebbe una grandissima cortesia.

    1. lucamartinelli 14 ottobre 2009

      confesso, amici, che stento a capire il senso dell'articolo. che Draghi sia il cameriere di qualcuno lo sappiamo da tempo e sappiamo che questo qualcuno si chiama Goldman Sachs. sappiamo tutto sulla sua presenza sul panfilo Britannia e altre amenita' del genere. e allora perche' scrivere un articolo del genere che a tratti dipinge Draghi con toni ironici? il buon Draghi non userebbe la carta dell'articolo nemmeno per pulirsi il sedere. continuerebbe a fare quello che deve. intendo dire che articoli cosi' strutturati non servono a nulla!!!! Bertani ha perduto una ottima occasione per fare vera informazione e per tentare nel suo piccolo di far arrivare al povero popolo italico qualche inoppugnabile prova della finta democrazia in cui vive. perche',tra una battuta e l'altra, Bertani non dice che Draghi è l'amministratore delegato di una S.p.A. che si chiama Banca d'Italia? che detta societa' produce pezzi di carta chiamati denaro che presta allo stato dietro pagamento di tasso di sconto e che vuole vedersi restituire? e siccome lo stato non riesce a restituire si forma ed aumenta una cosa chiamata "debito Pubblico". mi fermo qui, perche' gli amici di CDC sanno queste cose meglio di me. il problema,e concludo, è che non lo sanno gli Italiani. ecco perche' Bersani ha sbagliato...saluti a tutti

    1. Santos-Dumont 14 ottobre 2009

      Sto rivalutando David Icke...

      Un tizio che ama le frequentazioni reali (rettiliane) britanniche e di cognome fa Draghi, è altamente sospetto... LOL

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