VITA DA BANCHIERE

VITA DA BANCHIERE

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.com/

«Sono spaventoso, Jane?»
«Molto, signore: lo siete sempre stato, e lo sapete.»

Charlotte Brontë – Jane Eyre.

Dobbiamo riconoscere che Mario Draghi ci ha sempre incuriosito, con il suo aplomb decisamente anglosassone, la sua passione per le crociere in compagnia della real casa britannica e la sua ossessione per aumentare l’età pensionabile degli italiani.
Osservando quel viso, quella sfinge sempre ripresa con il medesimo angolo d’osservazione, viene da chiedersi se Mario Draghi esista per davvero o sia soltanto un replicante. Forse, la soluzione non è tanto nella sua natura, quanto nella sua sovrastruttura: è oramai nostra solida convinzione che il viso di Mario Draghi non sia un viso, bensì la replica della Maschera di Ferro, ovviamente ritoccata con i migliori ritrovati di Hollywood.


Nella foto: Mario DraghiCi domandiamo anche se, per caso, gl’abbiano inserito un chip con relativo pulsante di comando – probabilmente dalle parti della nuca: avete mai visto Draghi ripreso di spalle? Eh… – con il quale s’aziona il loop che con voce atona ripete: aumentare l’età pensionabile, aumentare l’età pensionabile, aumentare l’età pensionabile…

Così, non ha più molto senso parlare di “dichiarazioni” od “esternazioni” del nostro Governatore: al massimo, di “compito” o “missione” se si tratta di un replicante, oppure di “manifestazione” se è controllato dall’esterno, mediante il sopraccitato pulsante.
Chi potrà essere il misterioso agente che lo controlla?

Tendiamo sempre di più a pensare che si tratti di una agente, una femmina, poiché solo una buona governante potrebbe far sopravvivere un tal Governatore, privo di qualsivoglia anelito umano e sprovvisto dei comuni mezzi che, i mortali, usano tutti i giorni per arrabattarsi.
Senza una misteriosa replicante di Jane Eyre, appena uscita anch’essa dalle grinfie della temutissima zia, dubitiamo che il nostro pallido Mr. Rochester…pardon, Mario Draghi…sopravivrebbe un sol giorno, dall’alba al tramonto.

Già la mattina, recandosi al bar, avrebbe seri problemi a relazionarsi con il cameriere:
«Un cappuccino ed un cornetto allo zabaione.»
«Spiacente signore, i cornetti allo zabaione sono terminati.»
«Allora, mi dia un caffé ed un cornetto allo zabaione.»
Come per l’ossessione delle pensioni, il povero Mario è impossibilitato a trasgredire il programma che gli è stato inserito – quasi certamente in una discreta Priory delle Midland – e continuerebbe all’infinito. Con ogni probabilità, il pulsante “Abort” è inserito sulla natica sinistra, cosicché la nostra Jane – con una languida pacca, che potrebbe essere avvertita dai più come un trasgressivo messaggio erotico – può disinserire il loop. E gli danno una fetta di panettone.

Ogni tanto, però, siccome il programma non sopporta troppi “Abort” in sequenza – pena il deteriorarsi del software – lo devono condurre in luoghi asettici, accoglienti e privi di pomodori. Da lanciare.
Uno dei compiti della nostra Jane è proprio quello di scovare luoghi sempre nuovi, poiché una reazione non diciamo violenta, ma soltanto normale – della serie: an vedi ‘sto fiio de… – rivelerebbe l’assoluta incapacità relazionale del povero Mario, il quale potrebbe riprendere altri loop a casaccio: cornetto allo zabaione, cornetto allo zabaione, cornetto allo zabaione…mi lasci sul London Bridge, mi lasci sul London Bridge, mi lasci sul London Bridge…
Il problema è serio.

L’ultima esposizione del replicante è avvenuta al (Real) Collegio Carlo Alberto di Torino, poiché la povera Jane tribola sempre di più a scovare luoghi adatti: da fonti attendibili, siamo riusciti a sapere che l’esposizione sarebbe dovuta avvenire presso la sede torinese delle Dame di San Vincenzo. Purtroppo, all’ultimo momento, la presenza di Rosy Bindi – in visita alle consorelle cisalpine – ha costretto Jane a mutare scenario. Troppo pericoloso.
In questi casi, scatta il “Piano B”, che è sempre una sede di provata fiducia: anche perché, data la stagione, i pomodori iniziano a rarefarsi, con le brume mattutine della collina torinese.

Forse il lettore non-piemontese avrà bisogno di qualche chiarimento, d’essere timidamente introdotto in questo ambiente elitario, ove tutto è rimasto come quando “Il Principe” (Umberto) passava da quelle parti, accompagnato dalle note della Marcia Reale.
Purtroppo, pur avendo studiato a Torino, le mie ascendenze non erano tali da consentirmi l’ingresso in quelle sale tappezzate con ricchi broccati, nel luogo dove fu confinato sotto falso nome l’illegittimo figlio di Benito Mussolini e che ancora respira – piano, per favore, non fate rumore – i fasti del tempo.
Non so se lo spadino ancora adorni la divisa dei cadetti del Real Collegio, ma ricordo quei bei giovini in atletiche posture nel tratto di spiaggia, loro riservato, dal Comune di Noli. Giocavano a pallavolo senza nemmeno un urletto, nemmeno “qui”, “mia”: partite silenziose, in perfetto aplomb britannico, un mirabile incrocio araldico fra la Casa Savoia e quella di Windsor. Fu dopo aver visionato un incontro di rugby interno al Collegio – giocato in pigiama e pantofole – che Jane diede l’assenso.

Ci si chiederà chi sia l’estensore del programma che controlla il Governatore: non possiamo, ovviamente, sapere con quale sistema sia stato compilato ma sappiamo che l’algoritmo di riferimento è semplice e sicuramente redatto in lingua inglese.
Ad ogni peggioramento del debito pubblico, per ogni banca che rasenta il fallimento, qualora la bilancia dei pagamenti vada in “rosso” oppure l’umore dei banchieri viri verso il nero, il sistema indirizza automaticamente all’aumento dell’età pensionabile.
Paradossalmente, con l’età pensionabile intorno agli 85 anni – maschi e femmine – il sistema sarebbe in perfetto equilibrio, e potrebbe compensare tutte le follie dei banchieri, degli imprenditori e dei politici: anche quella che, sommando dei debiti, si realizzino ricchezze.
In effetti, con la pensione ad 85 anni, ci sarebbero sufficienti risorse per pagare le pensioni: per questa ragione è stato creato il “sistema Draghi”, per avere un testimonial ineccepibile del perfetto equilibrio fra il sistema bancario, quello economico e quello politico. Ma…fa qualche differenza?

Il problema, che i buoni ingegneri britannici devono ancora risolvere, è come aumentare la memoria residente nel “sistema” Mario Draghi: per ora, nella natica destra sono stati alloggiati 64 GByte. Ulteriori aggiunte nella medesima natica condurrebbero ad un rigonfiamento che gli esteti della comunicazione hanno sconsigliato: ad un occhio attento, potrebbe sembrare che il Gran Governatore della Banca d’Italia porti il pannolone e questo no, è disdicevole, anche se si tratta solo della Banca Centrale dell’unica Repubblica delle Banane europea.
Come già ricordavamo, la natica sinistra è occupata dal pulsante “Abort” – utilissimo, vista l’instabilità del sistema – e per ora, con le poche risorse hardware disponibili, le uniche uscite in programma sono le visite ai Reduci delle Guerre d’Indipendenza, all’Associazione per la Salvaguardia dei fiordi toscani e, più importante, una conferenza rivolta agli Schützen altoatesini. L’unica lingua supportata dal sistema – ricordiamo – è l’italiano.

Qualcuno può essere stato tratto in inganno dalle comparse del “sistema Draghi” al meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, oppure all’Aspen Institute: in quelle situazioni, il sistema viene assistito in modalità Wi-Fi con un hard disk esterno. Ovviamente, per supportare quella modalità, le interferenze esterne devono essere pari a zero: avrete certamente notato, in quelle occasioni, l’assenza della fidata Jane.
Nessuno stupore, quindi, se Draghi dovesse comparire a “Porta a Porta” oppure nel TG1 di Minzolini: in quei casi, viene effettuata nientemeno che un’accurata derattizzazione preventiva, per non correre il rischio che qualche topo comunista, squittendo, disturbi la trasmissione.
Speriamo, con queste poche righe, d’aver tranquillizzato i lettori riguardo l’emendamento presentato dal sen. Valditara per anticipare l’età di pensionamento dei docenti di due anni, per il solo 2010, poiché si sono accorti che, allungando la permanenza dei docenti anziani, perdevano il posto i docenti giovani, per i quali era necessario provvedere con forme di sostegno al reddito: insomma, si finiva in una partita di giro e tante chiacchiere inutili.

Quella di Mario Draghi – dormite sonni tranquilli, buona gente – è solo una risposta automatica, come una segreteria telefonica:
«Buon giorno, questa è la segreteria telefonica di Mario Draghi. Il Governatore è oggi assente, poiché s’è dovuto recare urgentemente nelle Midland per un aggiornamento al software. Se siete per un allungamento dell’età pensionabile schiacciate il tasto uno, se desiderate allungare la vostra permanenza al lavoro, premete il tasto due, se dichiarate la vostra disponibilità a lavorare per sempre, schiacciate il tasto tre. Se, invece, desiderate andare in pensione, schiacciatevi le palle.»
E se s
iete femmine? Jane non ha ancora provveduto.

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.com/

Link: http://carlobertani.blogspot.com/2009/10/vita-da-banchiere.html

13.10.2009

Articolo liberamente riproducibile nella sua integrità, ovvia la citazione della fonte.

Commenti (33)

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    1. MATITA 15 ottobre 2009

      debito pubblico,che problema c'è? basta non pagarlo........

    1. vic 15 ottobre 2009

      Difficile dire se la cultura stia retrocedendo o no.

      Consideriamo l'accesso alla cultura e prendiamo Google.
      Sono convintissimo che dietro ci sia una mentalita' da controllori, da cosiddetto grande fratello megaossessionato.
      Questo dovrebbe allarmarci assai, addirittura inquietarci.
      Eppure stanno scannerizzando a piu' non posso tutti i libri su cui possono legalmente mettere le mani. E questo e' un passo avanti. A meno che non si tiri in ballo il controllo: un domani, dopo aver fatto sparire le versioni cartacee, costoro potrebbero chiudere il rubinetto, e addio libri per tutti. Oppure potrebbero modificare i libri a piacimento, come piaceva ad Orwell. Fantasia?

      Un piccolo aneddoto personale. Mi capito', dopo aver letto un bel giallo storico su un gesuita meticcio del dopo-conquista, di trovare sul web la riproduzione di un libro scritto da un cronista dell'epoca, con testo e soprattutto coi disegni originali. Era stato scannerizzato dalla bilbioteca reale di Copenhagen, e messo in rete. E' accessibile a chiunque. Prima, probabilmente solo degli addetti ai lavori avrebbero potuto consultarlo.
      Anni fa' una ricerca del genere avrebbe dovuto comportare infinitamente piu' tempo e mezzi. Ed essendo spinta piu' che altro da curiosita', sarebbe probabilmente finita in nulla.

      Se molta e' sempre gelosamente custodita in certi alveoli, molta altra e' di dominio pubblico. Bisogna dire invece che il culto della segretezza e' oggi piu' spinto che mai. Il mondo politico sembra non rendersene conto, ancor meno quello cosiddetto intellettuale.

      Tirando le sommee sostenere che ci sia meno accessibilita' alla cultura mi sembra azzardato, perlomeno opinabile.

      Possiamo considerarci fortunati di non vivere in tempi medioevali, quando l'accesso ai testi scritti era riservato ad una casta di pochi eletti o legati a ordini religiosi e para-religiosi. Diciamo che oggi abbiamo accesso alla meta' di essi, appunto quelli accessibili.

      Cordialmente

    1. Santos-Dumont 15 ottobre 2009

      No, dico, il servomeccanismo del cinese per la coniugazione dei verbi funziona a singhiozzo?! Passa dall'infinito a futuri, condizionali/congiuntivi etc. da far paura a tanti "giovini"... LOL

    1. glomer 15 ottobre 2009

      ECONOMIA Il Bollettino trimestrale di via Nazionale sottolinea la perdita dei posti di lavoro precari
      La flessione è di circa 300.000 unità, "in maggioranza giovani"
      Bankitalia: "Persi 500.000 posti
      Interventi per famiglie e imprese"
      Saccomanni: "Dallo scudo possibili effetti negativi su imposte future"
      Allarme entrate: "Si ridurranno in termini nominali per la prima volta in 50 anni"

      ROMA - Allarme occupazione e conti pubblici nel Bollettino economico della Banca d'Italia, che conferma anche quanto siano ancora incerte per il nostro Paese le prospettive di ripresa. Per quanto riguarda i posti di lavoro, nel secondo trimestre dell'anno, segnala il Bollettino, "la perdita è risultata di oltre mezzo milione di occupati rispetto a un anno prima, escludendo dal computo l'effetto delle iscrizioni all'anagrafe di lavoratori immigrati. E' stata di circa 300.000 unità la flessione dei lavoratori comunemente definiti come 'precari', in maggioranza giovani".

      Scudo fiscale incentivo a evadere. Mentre in un'audizione sulla Finanziaria delle commissioni Bilancio di Camera e Senato il direttore generale della Banca d'Italia Fabrizio Saccomanni lancia l'allarme sulle conseguenze dello scudo fiscale: "Può avere effetti negativi sugli incentivi dei contribuenti a pagare le imposte in futuro". E chiede interventi in funzione anticrisi a favore di famiglie e imprese: "E' necessaria la definizione immediata di interventi strutturali che assicurino nel medio termine il contenimento della spesa e del debito pubblico", mantenendo "nell'immediato il sostegno alle famiglie e alle imprese".

      Entrate giù anche in termini nominali. Le entrate si ridurranno, in termini nominali, per la prima volta negli ultimi 50 anni. Lo afferma il direttore generale di Bankitalia, Fabrizio Saccomanni, nel corso dell'audizione sulla Finanziaria alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. "Risentendo dell'andamento sfavorevole della congiuntura, le entrate - spiega il direttore generale - si ridurranno in termini nominali (-1,4%) per la prima volta negli ultimi cinquanta anni".

      Apparente l'aumento di stranieri occupati. Nel terzo trimestre, inoltre, "si è ancora intensificato il ricorso alla Cassa integrazione guadagni: le ore complessivamente autorizzate sono aumentate di circa il 30% rispetto al trimestre precedente". Nel dettaglio, rispetto al secondo trimestre del 2008, la diminuzione dell'occupazione è stata di 378.000 unità (-1,6%), come risultato di una riduzione più forte del numero degli occupati di nazionalità italiana (-562.000) e di un aumento dell'occupazione straniera (184.000). Quest'ultimo dato, tuttavia, avverte via Nazionale, riflette "esclusivamente il recepimento nei dati anagrafici della crescita della popolazione straniera residente (aumentata di 307.000 unità) e potrebbe riguardare pertanto lavoratori già in attività".

      Conti pubblici peggiorati da riduzione gettito. Quanto allo stato dei conti pubblici, "è in notevole peggioramento, risentendo soprattutto della dinamica particolarmente negativa delle entrate". Sulle prospettiva, si evidenzia, "pesa l'incertezza ancora elevata riguardo ai tempi e all'intensità della ripresa ciclica". Gli economisti di Via Nazionale fanno riferimento, in particolare, all'andamento del gettito fiscale. Nei primi nove mesi del 2009 il gettito tributario erariale si è ridotto del 3,2%, nonostante la forte crescita di alcune imposte sostitutive straordinarie.

      Necessario ridurre la spesa. Citando i dati contenuti nell'ultima Relazione previsionale e programmatica, il Bollettino ricorda che l'obiettivo per l'indebitamento netto è fissato al 5% del Pil, pari al valore tendenziale, e che "il suo conseguimento prevede, in base al quadro analitico a legislazione vigente, una ripresa del gettito tributario, una forte decelerazione della spesa primaria corrente e una netta flessione degli investimenti pubblici".

      Modesta crescita dei consumi. Tornano a crescere i consumi, anche se i segnali per il terzo trimestre restano incerti. Nel secondo trimestre "si è interrotto il calo della spesa delle famiglie, che ha segnato un aumento dello 0,3% sul periodo precedente (-1,8 su quello corrispondente del 2008). Il risultato riflette soprattutto il netto rialzo degli acquisti di beni durevoli (4,0% sul periodo precedente), tornati a crescere per la prima volta dall'estate del 2007 sulla spinta delle agevolazioni alla rottamazione degli autoveicoli".

      Secondo stime fondate su un insieme di informazioni ancora largamente incompleto, avvertono gli economisti di Via Nazionale, "nella media del primo semestre il reddito disponibile reale delle famiglie consumatrici avrebbe subito una flessione dell'ordine dell'1% rispetto allo stesso periodo del 2008, inferiore a quella della spesa".

      Istat, inflazione +0,2% a settembre. L'inflazione sale dello 0,2% tendenziale a settembre contro il +0,1% di agosto e scende dello 0,2% su base mensile contro il +0,3% del mese precedente. Lo segnalano i dati definitivi dell'Istat, che confermano quelli delle stime flash.

      (15 ottobre 2009)

      Stanno creando allarmismi su allarmismi pur di far aumentare l'età pensionabile...Bastardi replicanti!! :-))

    1. glomer 15 ottobre 2009

      sono d'accordo con te!!!
      Anche se è molto triste!!
      Ciao

    1. maumau1 15 ottobre 2009

      facciamo due conti

      le entrate fiscali sono circa di 250miliardi...di questi 250miliardi 70circa vanno per pagare gli interessi sul debito che siccome non si riesce a ridurre
      prima o poi gli interessi saranno impagabile e siccome sta crescendo a ritmi esponenziali(+100miliardi nel 2007-2008 +200miliardi circa per il 2008-2009)fra poco saremo in bancarotta..

      Quindi conti alla mano circa il 30% della tassazione del popolo ossia del lavoro se lo prende illegittimamente i banchieri di cui Draghi è il portavoce e di cui fa gli interessi(insieme a Napolitano ed altri eminenti politici) appunto con questo trucco incantesimo...

      poi ci si lamenta che chi può lavora o produce in nero...è ovvio in modo che si sottrae dalla tosatura ...
      ovvio che con questa crisi il debito ossia la tassa sul lavoro non si riesce a più a pagare...quindi rimane altro che tassare ulteriormente con aumento di età pensionabile..in quanto se si lavora di più si riesce a farsi pagare più contributi e quindi più soldi per il pagamento del debito.

      Se ci fate caso sia destra e sinistra parlano di riforme che sono necessarie,senza però dire quali...i soliti trucchi per diminuire lo stato sociale in modo che poi te lo devbi pagare da solo...quindi un aumento di tasse..quindi le tasse formali rimangono le stesse ma hai meno servizi e quindi è come se pagassi più tasse..
      Inoltre Draghi invece di dire riducete i costi della politica,chiudete le province,riducete i 30miliardi di spesa annua per i militari..che fa vigliaccamente se la prende con i pensionati...tutti,senza fare distinguo..
      senza ricordare che un parlamentare va in pensione con una sola legislatura..ossia 5anni e che pensione..sui 5000euro al mese..
      mentre ad un normale cittadino spettano 35-40anni (quando ci arriva) e se va bene 700-800euro di pensione ad oggi...400-500 un domani...

      Ossia questi mantenuti sanno che tenendo fissa l'età pensionabile e lavorando meno essendoci la crisi il debito non sarà più pagabile...e quindi la loro retta è a rischio....infatti c'è un debito ideale che lo stato può pagare...se si alza il meccanismo truffaldino può rompersi e loro lo sanno(quindi non più interessi con l'aumento del debito,ma rottura del meccanismo essendo di tipo non lineare ha un punto di ideale rendimento superato in quale si va in una regione di rischio!)

      si potrebbero anche generare sommosse e quando si generano sommosse anche se approvi trattati in cui puoi sparare sulla gente(trattato di Lisbona)o approvi leggi in cui la polizia segreta può sequestrare chiunque organizzi manifestazioni di protesta definendolo come terrorista(mi riferisco alla corte costituzionale che ha detto che su rapimenti e tortura può essere messo il segreto di stato,caso Abu Omar) ho sentito ieri sera a Ballarò un Sacconi con gli occhi infuocati dare del terrorista a destra ed a manca..stanno provando la nuova strategia..di affibbiare a chiunque protesti per il lavoro l'epiteto di ''antiitaliano'',come facevano i supporter alla manifestazione per il lavoro,''terrorista'' ''comunista'' etc... un pò come quando si dà dell'antisemita a chi critica Israele.

      In ogni caso Sacconi è particolarmente incazzato da quando gli hanno impedito di parlare di suina e di diffondere allarmismi(lo deduco visto che non ne fa più parola!)essendo sua moglie direttore generale di Farmindustria,chissà le cazziate che avrà preso le accuse di essere un inetto dalla moglie...e gli hanno preferito Fazio che non fa altro che ripetere che l'epidemia ad oggi è meno grave di una normale influenza stagionale e che lui non si vaccinerà!!!
      Questo perchè il FMI ha affermato che una paura di pandemia o la pandemia stessa potrebbe deprimere il PIL limitando appunto gli acquisti...e questa volta il debito pubblico ci ha salvati...
      infatti appena il Berlusca l'ha saputo ha dato sicuramente lo stop a Sacconi che in una escalation di allarmismo si era allienato ai paesi europei... toh arriva Fazio..e marcia indietro...
      Se ci fosse un'altra contrazione degli acquisti..sarebbe il patatrack
      da evitare come la peste...

      e quindi il caso di dire che non tutti i debiti vengono per nuocere per una volta...
      ma senza vaccinazioni obbligatorie che danno la possibilità di reprimere qualsiasi città in rivolta contro i governanti contro le banche(come in Grecia)contro lo stesso Draghi ,eccolo che Draghi si inizia a preoccupare se salta il banco se le banche non riusciranno più a restituire i depositi ai cittadini anche se col rientro di circa 300miliardi di soldi illegali e mafiosi forse un pò le banche si salvano...risorsa che abbiamo avuto solo noi grazie all'evasione ossia di soldi su cui Draghi e la banca centrale non ha potuto mettere la tassa del debito... se non ad 1/3 del 5%(tassa di rientro) ossia all'1.7% questo di quel capitale va a Draghi...ed alle banche..direttamente ossia circa 5miliardi di euro non bruscolini.... visto che come detto banchitalia preleva circa il 30% delle entrate fiscali appunto per gli interessi sul debito.

      ciao

    1. ventosa 14 ottobre 2009

      Mi riferivo alla risposta di Bertani.

    1. ventosa 14 ottobre 2009

      E' il commento che stavo per postare. Perfettamente daccordo.

    1. TN 14 ottobre 2009

      Se sai che potremmo continuare all'infinito forse è perché ti è già capitato di imbatterti in discussioni dove le basi della teoria del "signoraggio" vengono smontate a pezzettini minuti come coriandoli.
      Evito di tediare tanto l'autore dell'articolo quanto il resto dei lettori, riproponendo le predette argomentazioni, limitandomi al cuore, ossia la convinzione che il problema non sia nella proprietà della stampante, ma nella stampante stessa: cambiando di mano, può forse fare meno danni, ma il sistema continuerà a basarsi sulla carta straccia.

    1. vic 14 ottobre 2009

      legga qui sopla come gestisco il mio negozietto di Hong Kong e capila' tutto il ploblema dell'emissione monetalia senza copeltula. Noi Cinesi l'abbiamo capito da un bel po'.

      La livelisco Xu Ci Nin

    1. lucamartinelli 14 ottobre 2009

      va bene, caro Bertani. probabilmente bisogna che mi legga un maggior numero di articoli tuoi. spero di non essere sembrato aggressivo. il fatto è che sono totalmente deluso dalla politica da un lato e dalla stupidita' del nostro popolo dall'altro. e sono anche rimasto costernato dopo avere nel corso degli anni capito quanti e quali inganni ci sono stati propinati. temo quindi che le speranze di cambiamento siano ridotte al lumicino. buone cose.

    1. Galileo 14 ottobre 2009

      Vic, questo cino è fenomenale come lo fai parlare. AhAh

    1. brezzarossa 14 ottobre 2009

      Notare la assoluta mancanza di sensibilità di questo mostro riguardo alla sofferenza delle persone che si ritroverebbero a:

      - non godersi assolutamente una meritata vecchiaia dopo decenni di lavoro alla mercede dei tantissimi bastardi che sempre più spontaneamente nascono in Italia.

      - qualora la si raggiungesse sarebbe talmente bassa da costringerli ad un rigore economico vergognoso (questo succede già)

      - non essere distinti da altri lavoratori che hanno avuto la fortuna di lavorare solo il giorno e stare al caldo d'inverno e al fresco d'estate. Se hai lavorato in un piazzale d'aeroporto , la notte in pieno inverno sono cazzi tuoi te ne vai in pensione come un qualsiasi impiegato di banca.

      - l'incertezza di conoscere il nome del Draghi di turno e la certezza invece che ne esista sempre uno pronto a sostituirlo, finchè continua quest'andazzo.

      Mi domando cosa ci resta da fare se certa gentaccia continua a dire cose del genere? Questa gentaglia è certa di essere al sicuro dall'aver raggiunto il nostro punto di rottura? Occhio.

    1. vraie 14 ottobre 2009

      ANCH'IO!

    1. CarloBertani 14 ottobre 2009

      Questo sito ha pubblicato molte volte articoli sul signoraggio: per quanto riguarda l'oro della banca d'Ialia, invece, è interessante il dibattito giuridico sulla proprietà di quell'oro, molto meno la sua importanza. Vendendo tutto l'oro italiano, ci pagheremmo probabilmente la terza parte della "bolletta energetica" per un solo anno. Informati, vedrai che così è. Il vero "oro", oggi, si chiama energia.

    1. MATITA 14 ottobre 2009

      HA RAGIONE LUCAMARTINELLI NEL SUO COMMENTO.
      ARTICOLO CHE HO COMINCIATO A LEGGERE PENSANDO CHE SI PARLASSE DI SIGNORAGGIO,BANCA D'ITALIA COME ISTITUTO PRIVATO ........IMVECE UNA COZZAGLIA DI SPIRITOSAGGINI INUTILI E INCOMPRENSIBILI.
      QUANDO IN ESTATE TREMONTI HA POSTO IL PROBLEMA DELLA PROPRIETA DELL'ORO ITALICO PENSAVO CHE SI PRENDESSE LA PALLA AL BALZO PER INNONDARE LA RETE CON ARTICOLI CHE TRATTASSERO DI QUESTA PROBLEMATICA...CAZZO UNA COSA COSI DETTA DA UN MINISTRO ERA OCCASIONE GHIOTTA PER APPROFITTARNE E ANDARE A FONDO DELLA COSA.
      NULLA ,IL SILENZIO PIU' O MENO TOTALE.
      SE NON SI RISOLVE QUESTO PROBLEMA,SE NON SI CREA CONSAPEVOLEZZA NELLE PERSONE TUTTO IL RESTO SONO PAROLE VUOTE E INUTILE,IL VERO POTERE E' DI CHI CONTROLLA EMISSIONE DENARO........INFORMATEVI.
      EVIDENTEMENTE L'ARGOMENTO FA PAURA A TUTTI.....ALLORA CHIUDETE ANCHE QUESTO SITO PERCHE' SERVE A POCO

    1. CarloBertani 14 ottobre 2009

      Caro martinelli: se io non avessi mai scritto articoli - disciamo così - "esplicativi" avresti ragione, ma ne ho scritti decine! A volte, proprio per il problema che citi - ovvero la discrepanza fra chi legge CDC e chi segue i talk show - si prova con altri mezzi! Comunque, non era mio intento offenderti con quel "truffaldino". Alla luce di quanto ho spiegato, credo che capirai. Ciao e grazie.

    1. lucamartinelli 14 ottobre 2009

      mamma mia, come siete permalosi. è cosi' difficile accettare un modo di vedere diverso o il dissenso tout court senza dare del "truffaldino"? non ho nessun interesse a continuare il dibattito. ma vorrei dire che a passare ore su siti come CDC fa male, molto male. infatti si è presi da una sindrome che fa credere che tutti siano a livello dei frequentatori del blog. ci si entusiasma, si dibatte a buon livello, poi arrivano le elezioni e insieme a loro la delusione. ecco, perche', caro Bertani, credo che occorra ogni sforzo per veicolare al popolo con chiarezza i fatti e le loro conseguenze. altrimenti la democrazia rimane sempre finta. ecco perche' gli illuminati fanno ogni sforzo per abbassare il grado di cultura dei cittadini. non lo fanno a caso..ricordo che anche don Milani pensava qualcosa di simile. sempre saluti e sempre a disposizione.

    1. lucamartinelli 14 ottobre 2009

      carissimo, probabilmente hai ragione, anzi senza il probabilmente. ma ,perdona,il mio modo di intendere non è un argomento che si oppone alla mia amichevole critica nei confronti dell'articolo. è solo un giudizio. avrei gradito che tu portassi argomenti per confutare il mio commento. ti saluto caramente. naturalmente continuerò a leggerti. buona serata.

    1. lucamartinelli 14 ottobre 2009

      si, amico. ma, chiedo scusa se insisto, se l'articolo non da' gli elementi di base cosa vuoi che capisca chi ha il grado culturale di "striscia la notizia?" e poi,permettimi, sarebbe ora di sgombrare il campo dalle convinzioni personali che sono legittime ma possono essere di poco valore, comprese le mie. mentre i fatti contano: allora, che l'avere la sovranita' monetaria sia FONDAMENTALE per uno stato dovrebbe essere convinzione universale. solo un esempio storico. come fece la Germania di Hitler in soli 6 anni a divenire una delle potenze industriali, partendo da dove sappiamo? semplice: il ministro delle finanze di Hitler si riprese subito la sovranita' monetaria. questa è non solo storia ma anche l'evidenza della differenza, per un popolo ovviamente, tra l'essere proprietario dela moneta oppure no. so che potremmo continuare all'infinito....buona serata

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