VITA DA BANCHIERE

DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.com/

«Sono spaventoso, Jane?»
«Molto, signore: lo siete sempre stato, e lo sapete.»

Charlotte Brontë – Jane Eyre.

Dobbiamo riconoscere che Mario Draghi ci ha sempre incuriosito, con il suo aplomb decisamente anglosassone, la sua passione per le crociere in compagnia della real casa britannica e la sua ossessione per aumentare l’età pensionabile degli italiani.
Osservando quel viso, quella sfinge sempre ripresa con il medesimo angolo d’osservazione, viene da chiedersi se Mario Draghi esista per davvero o sia soltanto un replicante. Forse, la soluzione non è tanto nella sua natura, quanto nella sua sovrastruttura: è oramai nostra solida convinzione che il viso di Mario Draghi non sia un viso, bensì la replica della Maschera di Ferro, ovviamente ritoccata con i migliori ritrovati di Hollywood.

Nella foto: Mario DraghiCi domandiamo anche se, per caso, gl’abbiano inserito un chip con relativo pulsante di comando – probabilmente dalle parti della nuca: avete mai visto Draghi ripreso di spalle? Eh… – con il quale s’aziona il loop che con voce atona ripete: aumentare l’età pensionabile, aumentare l’età pensionabile, aumentare l’età pensionabile…

Così, non ha più molto senso parlare di “dichiarazioni” od “esternazioni” del nostro Governatore: al massimo, di “compito” o “missione” se si tratta di un replicante, oppure di “manifestazione” se è controllato dall’esterno, mediante il sopraccitato pulsante.
Chi potrà essere il misterioso agente che lo controlla?

Tendiamo sempre di più a pensare che si tratti di una agente, una femmina, poiché solo una buona governante potrebbe far sopravvivere un tal Governatore, privo di qualsivoglia anelito umano e sprovvisto dei comuni mezzi che, i mortali, usano tutti i giorni per arrabattarsi.
Senza una misteriosa replicante di Jane Eyre, appena uscita anch’essa dalle grinfie della temutissima zia, dubitiamo che il nostro pallido Mr. Rochester…pardon, Mario Draghi…sopravivrebbe un sol giorno, dall’alba al tramonto.

Già la mattina, recandosi al bar, avrebbe seri problemi a relazionarsi con il cameriere:
«Un cappuccino ed un cornetto allo zabaione.»
«Spiacente signore, i cornetti allo zabaione sono terminati.»
«Allora, mi dia un caffé ed un cornetto allo zabaione.»
Come per l’ossessione delle pensioni, il povero Mario è impossibilitato a trasgredire il programma che gli è stato inserito – quasi certamente in una discreta Priory delle Midland – e continuerebbe all’infinito. Con ogni probabilità, il pulsante “Abort” è inserito sulla natica sinistra, cosicché la nostra Jane – con una languida pacca, che potrebbe essere avvertita dai più come un trasgressivo messaggio erotico – può disinserire il loop. E gli danno una fetta di panettone.

Ogni tanto, però, siccome il programma non sopporta troppi “Abort” in sequenza – pena il deteriorarsi del software – lo devono condurre in luoghi asettici, accoglienti e privi di pomodori. Da lanciare.
Uno dei compiti della nostra Jane è proprio quello di scovare luoghi sempre nuovi, poiché una reazione non diciamo violenta, ma soltanto normale – della serie: an vedi ‘sto fiio de… – rivelerebbe l’assoluta incapacità relazionale del povero Mario, il quale potrebbe riprendere altri loop a casaccio: cornetto allo zabaione, cornetto allo zabaione, cornetto allo zabaione…mi lasci sul London Bridge, mi lasci sul London Bridge, mi lasci sul London Bridge…
Il problema è serio.

L’ultima esposizione del replicante è avvenuta al (Real) Collegio Carlo Alberto di Torino, poiché la povera Jane tribola sempre di più a scovare luoghi adatti: da fonti attendibili, siamo riusciti a sapere che l’esposizione sarebbe dovuta avvenire presso la sede torinese delle Dame di San Vincenzo. Purtroppo, all’ultimo momento, la presenza di Rosy Bindi – in visita alle consorelle cisalpine – ha costretto Jane a mutare scenario. Troppo pericoloso.
In questi casi, scatta il “Piano B”, che è sempre una sede di provata fiducia: anche perché, data la stagione, i pomodori iniziano a rarefarsi, con le brume mattutine della collina torinese.

Forse il lettore non-piemontese avrà bisogno di qualche chiarimento, d’essere timidamente introdotto in questo ambiente elitario, ove tutto è rimasto come quando “Il Principe” (Umberto) passava da quelle parti, accompagnato dalle note della Marcia Reale.
Purtroppo, pur avendo studiato a Torino, le mie ascendenze non erano tali da consentirmi l’ingresso in quelle sale tappezzate con ricchi broccati, nel luogo dove fu confinato sotto falso nome l’illegittimo figlio di Benito Mussolini e che ancora respira – piano, per favore, non fate rumore – i fasti del tempo.
Non so se lo spadino ancora adorni la divisa dei cadetti del Real Collegio, ma ricordo quei bei giovini in atletiche posture nel tratto di spiaggia, loro riservato, dal Comune di Noli. Giocavano a pallavolo senza nemmeno un urletto, nemmeno “qui”, “mia”: partite silenziose, in perfetto aplomb britannico, un mirabile incrocio araldico fra la Casa Savoia e quella di Windsor. Fu dopo aver visionato un incontro di rugby interno al Collegio – giocato in pigiama e pantofole – che Jane diede l’assenso.

Ci si chiederà chi sia l’estensore del programma che controlla il Governatore: non possiamo, ovviamente, sapere con quale sistema sia stato compilato ma sappiamo che l’algoritmo di riferimento è semplice e sicuramente redatto in lingua inglese.
Ad ogni peggioramento del debito pubblico, per ogni banca che rasenta il fallimento, qualora la bilancia dei pagamenti vada in “rosso” oppure l’umore dei banchieri viri verso il nero, il sistema indirizza automaticamente all’aumento dell’età pensionabile.
Paradossalmente, con l’età pensionabile intorno agli 85 anni – maschi e femmine – il sistema sarebbe in perfetto equilibrio, e potrebbe compensare tutte le follie dei banchieri, degli imprenditori e dei politici: anche quella che, sommando dei debiti, si realizzino ricchezze.
In effetti, con la pensione ad 85 anni, ci sarebbero sufficienti risorse per pagare le pensioni: per questa ragione è stato creato il “sistema Draghi”, per avere un testimonial ineccepibile del perfetto equilibrio fra il sistema bancario, quello economico e quello politico. Ma…fa qualche differenza?

Il problema, che i buoni ingegneri britannici devono ancora risolvere, è come aumentare la memoria residente nel “sistema” Mario Draghi: per ora, nella natica destra sono stati alloggiati 64 GByte. Ulteriori aggiunte nella medesima natica condurrebbero ad un rigonfiamento che gli esteti della comunicazione hanno sconsigliato: ad un occhio attento, potrebbe sembrare che il Gran Governatore della Banca d’Italia porti il pannolone e questo no, è disdicevole, anche se si tratta solo della Banca Centrale dell’unica Repubblica delle Banane europea.
Come già ricordavamo, la natica sinistra è occupata dal pulsante “Abort” – utilissimo, vista l’instabilità del sistema – e per ora, con le poche risorse hardware disponibili, le uniche uscite in programma sono le visite ai Reduci delle Guerre d’Indipendenza, all’Associazione per la Salvaguardia dei fiordi toscani e, più importante, una conferenza rivolta agli Schützen altoatesini. L’unica lingua supportata dal sistema – ricordiamo – è l’italiano.

Qualcuno può essere stato tratto in inganno dalle comparse del “sistema Draghi” al meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, oppure all’Aspen Institute: in quelle situazioni, il sistema viene assistito in modalità Wi-Fi con un hard disk esterno. Ovviamente, per supportare quella modalità, le interferenze esterne devono essere pari a zero: avrete certamente notato, in quelle occasioni, l’assenza della fidata Jane.
Nessuno stupore, quindi, se Draghi dovesse comparire a “Porta a Porta” oppure nel TG1 di Minzolini: in quei casi, viene effettuata nientemeno che un’accurata derattizzazione preventiva, per non correre il rischio che qualche topo comunista, squittendo, disturbi la trasmissione.
Speriamo, con queste poche righe, d’aver tranquillizzato i lettori riguardo l’emendamento presentato dal sen. Valditara per anticipare l’età di pensionamento dei docenti di due anni, per il solo 2010, poiché si sono accorti che, allungando la permanenza dei docenti anziani, perdevano il posto i docenti giovani, per i quali era necessario provvedere con forme di sostegno al reddito: insomma, si finiva in una partita di giro e tante chiacchiere inutili.

Quella di Mario Draghi – dormite sonni tranquilli, buona gente – è solo una risposta automatica, come una segreteria telefonica:
«Buon giorno, questa è la segreteria telefonica di Mario Draghi. Il Governatore è oggi assente, poiché s’è dovuto recare urgentemente nelle Midland per un aggiornamento al software. Se siete per un allungamento dell’età pensionabile schiacciate il tasto uno, se desiderate allungare la vostra permanenza al lavoro, premete il tasto due, se dichiarate la vostra disponibilità a lavorare per sempre, schiacciate il tasto tre. Se, invece, desiderate andare in pensione, schiacciatevi le palle.»
E se s
iete femmine? Jane non ha ancora provveduto.

Carlo Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.com/
Link: http://carlobertani.blogspot.com/2009/10/vita-da-banchiere.html
13.10.2009

Articolo liberamente riproducibile nella sua integrità, ovvia la citazione della fonte.

33 Commenti
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Santos-Dumont
Santos-Dumont
14 Ottobre 2009 7:00

Sto rivalutando David Icke…
Un tizio che ama le frequentazioni reali (rettiliane) britanniche e di cognome fa Draghi, è altamente sospetto… LOL

lucamartinelli
lucamartinelli
14 Ottobre 2009 7:11

confesso, amici, che stento a capire il senso dell’articolo. che Draghi sia il cameriere di qualcuno lo sappiamo da tempo e sappiamo che questo qualcuno si chiama Goldman Sachs. sappiamo tutto sulla sua presenza sul panfilo Britannia e altre amenita’ del genere. e allora perche’ scrivere un articolo del genere che a tratti dipinge Draghi con toni ironici? il buon Draghi non userebbe la carta dell’articolo nemmeno per pulirsi il sedere. continuerebbe a fare quello che deve. intendo dire che articoli cosi’ strutturati non servono a nulla!!!! Bertani ha perduto una ottima occasione per fare vera informazione e per tentare nel suo piccolo di far arrivare al povero popolo italico qualche inoppugnabile prova della finta democrazia in cui vive. perche’,tra una battuta e l’altra, Bertani non dice che Draghi è l’amministratore delegato di una S.p.A. che si chiama Banca d’Italia? che detta societa’ produce pezzi di carta chiamati denaro che presta allo stato dietro pagamento di tasso di sconto e che vuole vedersi restituire? e siccome lo stato non riesce a restituire si forma ed aumenta una cosa chiamata “debito Pubblico”. mi fermo qui, perche’ gli amici di CDC sanno queste cose meglio di me. il problema,e concludo, è che… Leggi tutto »

senzaesclusiva
senzaesclusiva
14 Ottobre 2009 7:17

A parte il gustosissimo articolo e visto che mi intendo poco di macro economia, cosa avrebbero da guadagnarci “realmente” le banche da un innalzamento dell’età pensionabile?

Ponendo pure che come recita Bertani si vada in pensione sempre piu’ in là , credo che i soldi dei versamenti contributivi rimarrebbero all’ INPS , quindi allo stato.
O no?
Se il piacevolissimo Bertani volesse illuminarmi mi farebbe una grandissima cortesia.

TN
TN
14 Ottobre 2009 7:36

Bertani ha sbagliato perché ha usato la metafora, l’ironia ed uno stile “facile” per veicolare un messaggio scomodo e poco digeribile?
Mah, invece secondo me ha fatto centro proprio per questo: almeno se si vuole cominciare a parlare alla “massa”, e uscire fuori dai “dreary confines of our present duties”, per citare un famoso film.
Ah, ma poi non ha neanche nominato il mantra del “signoraggio”, come si sa (??) origine di ogni male in terra e in cielo, che errore clamoroso, che occasione perduta…

senzaesclusiva
senzaesclusiva
14 Ottobre 2009 7:46

Caro Bertani, la stessa sensazione di disco inceppato la dà la Marcegaglia, presidente di confindustria: aiuti alle imprese! riduzione delle tasse alle imprese! aumento della produzione!
Mai si è avventurata a dire: ” aumentiamo gli stipendi! Altrimenti i consumatori con quali c..o di soldi ci comprano le nostre merci? ”
Ricordo ancora Luca Cordero di Montezemolo che lo stesso giorno venne intervistato da due quotidiani , Sole24Ore e Corriere (se non ricordo male) poco prima di lasciare la carica a confindustria. Nel primo sbraitava che la preoccupazione delle imprese era che l’automatismo salariale potesse nuocere all’escalation dei costi. Nel secondo era altrettanto preoccupato perchè il basso livello dei salari non permetteva una crescita dei consumi significativa.
Il solito gioco delle tre carte, insomma.
La Marcegaglia, quindi, non fa altro che ripetere, come Draghi, frasi dettate da un, a noi, invisibile gobbo.

CarloBertani
CarloBertani
14 Ottobre 2009 7:54

Devo una risposta a “senzaesclusiva” ed una precisazione a “lucamartinelli”. Il sistema economico non si preoccupa soltanto di conti bancari, bensì d’equilibrio fra le componenti. Detto questo, se la sciagurata politica economica di un governo e – di più – le truffe bancarie sulla moneta e sui derivati conducono allo sfascio, gli effetti si manifestano nel mondo reale. Se, nel mondo reale, i lavoratori perdono il posto di lavoro, lo Stato – pena il disordine sociale – deve provvedere. E come? Siccome l’Italia non ha separazione fra previdenza ed assistenza (come negli altri Paesi europei) è giocoforza aumentare l’età pensionabile per creare risorse da destinare alla cassa integrazione, tanto per capirci. Ciò, è usato per nascondere il fallimento di un ceto politico. “lucamartinelli” pone il problema di articoli “inutili” quando non portino notizie nuove od interessanti (a suo dire). Ebbene, non tutti hanno presente la truffa perpetrata dal sistema bancario, e nemmeno l’arzigogolo che hanno usato con i derivati, un vero non sense. Ebbene? Solo la trattazione analitica ha senso? E’ un problema che mi pongo da tempo, e che forse sarebbe meglio rendere pubblico con un articolo, cosicché sia possibile un dibattito. Solo la trattazione analitica ha senso? Oppure,… Leggi tutto »

CarloBertani
CarloBertani
14 Ottobre 2009 7:56

Vedi – lucamartinelli – che il tuo modo d’intendere non è erga omnes?

AlbaKan
AlbaKan
14 Ottobre 2009 8:01

Qual’è l’ertà pensionabile dei banchieri???

MonnaLisa
MonnaLisa
14 Ottobre 2009 8:11

Condivido !

senzaesclusiva
senzaesclusiva
14 Ottobre 2009 8:19

Grazie. Adesso mi è più comprensibile il tutto

IVANOE
IVANOE
14 Ottobre 2009 8:33

E’ un parruccone che stà perdendo la testa. Sà che il debito pubblico stà lievitando all’infinito e presto arriverà al punto di non ritorno ( vedi il monito di di Napolitano di questi ultimi giorni sulla preoccupazione del debito pubblico ) e non sà che pesci prendere e allora parla a vanverà senza sapere che questo governo a già fatto in pochi mesi due mega riforme sulle pensioni : allungamento da 60 a 65 anni di età per le donne statali e l’aumento automatico dell’età a partire dal 2015 per tutti che si concretizzerà secondo calcoli in aumento dell’età di pensionamento fino a 5 anni !!! E poi dulcis in fundo ecco che nel 2010 verranno ritoccati in basso i coefficienti del sistema contributivo che dal 2020 per chi avrà la fortuna di andare in pensione riceverà una pensione più che dimezzata. Non solo, draghi non sà o fa finta di non sapere che le pensioni e lo stesso sistema pensonistico non si può abbassare più di tanto perchè la complessità del vortice finanziario che stà dietro non si regge solo dai tagli ma anche dal volume di denaro e di interessi che dietro di esso ruotano ( dirottamento di… Leggi tutto »

vic
vic
14 Ottobre 2009 9:05

Siamo ad Hong Kong, grande hub economico Cinese ma di lunghe tradizioni democratiche (l’ultimo annetto del governatore Patton). C’intrufoliamo in un negozio di draghi volanti. V (inchino): Buon di’, egregio signor Xu Ci Nin. Ci racconti dei sui rinomati draghi colorati di carta velina. XCN (inchino): Bondi’ eglegio signole. Nostli dlaghi essele molto ambiti da bambini cinesi. Volale molto alti nel cielo pelche’ leggelissimi. Essele molto belli da vedele, con glande coda da dlago. V: E questi? Hanno l’aria piu’ terre a terre. XCN (inchino): Questi eglegio signole essele dlaghi popolali. Popolo entlale dentlo dlago e poi compiele danza del dlago. Sputale anche lungo fuoco da enolme bocca. Danza essele voluttuosa, piacele molto a noi Cinesi. V: Perche’ questi sono tutti piatti con dei bastoncini? XCN (inchino): Questi eglegio signole essele dlaghi da teatlo delle omble. Noi amale molto questo tipo di teatlo, stimolale molto nostla fantasia. Pubblico semple applaudile. Teatlo delle omble essele teatlo molto intimo eglegio signole. V: E questo poster un po’ tetro? XCN (niente inchino): Eglegio signole questo essele foto di glande dlago stlanielo. V: E’ un viso noto, dove l’avro’ mai visto? XCN (soffia il naso): Scusale me signole, io avele pochino di laffleddole pel… Leggi tutto »

redme
redme
14 Ottobre 2009 9:07

Noam Chomsky: “La liberalizzazione finanziaria è un’arma molto potente contro la democrazia. Il libero movimento dei capitali crea un parlamento virtuale di investitori e prestatori che analizzano i programmi dei governi e votano contro se li ritengono irrazionali, cioè se fanno gli interessi degli elettori invece che quelli di una forte concentrazione di potere privato”.

lucamartinelli
lucamartinelli
14 Ottobre 2009 10:12

si, amico. ma, chiedo scusa se insisto, se l’articolo non da’ gli elementi di base cosa vuoi che capisca chi ha il grado culturale di “striscia la notizia?” e poi,permettimi, sarebbe ora di sgombrare il campo dalle convinzioni personali che sono legittime ma possono essere di poco valore, comprese le mie. mentre i fatti contano: allora, che l’avere la sovranita’ monetaria sia FONDAMENTALE per uno stato dovrebbe essere convinzione universale. solo un esempio storico. come fece la Germania di Hitler in soli 6 anni a divenire una delle potenze industriali, partendo da dove sappiamo? semplice: il ministro delle finanze di Hitler si riprese subito la sovranita’ monetaria. questa è non solo storia ma anche l’evidenza della differenza, per un popolo ovviamente, tra l’essere proprietario dela moneta oppure no. so che potremmo continuare all’infinito….buona serata

lucamartinelli
lucamartinelli
14 Ottobre 2009 10:18

carissimo, probabilmente hai ragione, anzi senza il probabilmente. ma ,perdona,il mio modo di intendere non è un argomento che si oppone alla mia amichevole critica nei confronti dell’articolo. è solo un giudizio. avrei gradito che tu portassi argomenti per confutare il mio commento. ti saluto caramente. naturalmente continuerò a leggerti. buona serata.

lucamartinelli
lucamartinelli
14 Ottobre 2009 10:32

mamma mia, come siete permalosi. è cosi’ difficile accettare un modo di vedere diverso o il dissenso tout court senza dare del “truffaldino”? non ho nessun interesse a continuare il dibattito. ma vorrei dire che a passare ore su siti come CDC fa male, molto male. infatti si è presi da una sindrome che fa credere che tutti siano a livello dei frequentatori del blog. ci si entusiasma, si dibatte a buon livello, poi arrivano le elezioni e insieme a loro la delusione. ecco, perche’, caro Bertani, credo che occorra ogni sforzo per veicolare al popolo con chiarezza i fatti e le loro conseguenze. altrimenti la democrazia rimane sempre finta. ecco perche’ gli illuminati fanno ogni sforzo per abbassare il grado di cultura dei cittadini. non lo fanno a caso..ricordo che anche don Milani pensava qualcosa di simile. sempre saluti e sempre a disposizione.

CarloBertani
CarloBertani
14 Ottobre 2009 10:57

Caro martinelli: se io non avessi mai scritto articoli – disciamo così – “esplicativi” avresti ragione, ma ne ho scritti decine! A volte, proprio per il problema che citi – ovvero la discrepanza fra chi legge CDC e chi segue i talk show – si prova con altri mezzi! Comunque, non era mio intento offenderti con quel “truffaldino”. Alla luce di quanto ho spiegato, credo che capirai. Ciao e grazie.

MATITA
MATITA
14 Ottobre 2009 11:04

HA RAGIONE LUCAMARTINELLI NEL SUO COMMENTO.
ARTICOLO CHE HO COMINCIATO A LEGGERE PENSANDO CHE SI PARLASSE DI SIGNORAGGIO,BANCA D’ITALIA COME ISTITUTO PRIVATO ……..IMVECE UNA COZZAGLIA DI SPIRITOSAGGINI INUTILI E INCOMPRENSIBILI.
QUANDO IN ESTATE TREMONTI HA POSTO IL PROBLEMA DELLA PROPRIETA DELL’ORO ITALICO PENSAVO CHE SI PRENDESSE LA PALLA AL BALZO PER INNONDARE LA RETE CON ARTICOLI CHE TRATTASSERO DI QUESTA PROBLEMATICA…CAZZO UNA COSA COSI DETTA DA UN MINISTRO ERA OCCASIONE GHIOTTA PER APPROFITTARNE E ANDARE A FONDO DELLA COSA.
NULLA ,IL SILENZIO PIU’ O MENO TOTALE.
SE NON SI RISOLVE QUESTO PROBLEMA,SE NON SI CREA CONSAPEVOLEZZA NELLE PERSONE TUTTO IL RESTO SONO PAROLE VUOTE E INUTILE,IL VERO POTERE E’ DI CHI CONTROLLA EMISSIONE DENARO……..INFORMATEVI.
EVIDENTEMENTE L’ARGOMENTO FA PAURA A TUTTI…..ALLORA CHIUDETE ANCHE QUESTO SITO PERCHE’ SERVE A POCO

CarloBertani
CarloBertani
14 Ottobre 2009 11:09

Questo sito ha pubblicato molte volte articoli sul signoraggio: per quanto riguarda l’oro della banca d’Ialia, invece, è interessante il dibattito giuridico sulla proprietà di quell’oro, molto meno la sua importanza. Vendendo tutto l’oro italiano, ci pagheremmo probabilmente la terza parte della “bolletta energetica” per un solo anno. Informati, vedrai che così è. Il vero “oro”, oggi, si chiama energia.

vraie
vraie
14 Ottobre 2009 11:24

ANCH’IO!

brezzarossa
brezzarossa
14 Ottobre 2009 12:49

Notare la assoluta mancanza di
sensibilità di questo mostro riguardo alla sofferenza delle persone
che si ritroverebbero a:

– non godersi assolutamente una
meritata vecchiaia dopo decenni di lavoro alla mercede dei tantissimi
bastardi che sempre più spontaneamente nascono in Italia.

– qualora la si raggiungesse sarebbe
talmente bassa da costringerli ad un rigore economico vergognoso
(questo succede già)

– non essere distinti da altri
lavoratori che hanno avuto la fortuna di lavorare solo il giorno e
stare al caldo d’inverno e al fresco d’estate. Se hai lavorato in un
piazzale d’aeroporto , la notte in pieno inverno sono cazzi tuoi te
ne vai in pensione come un qualsiasi impiegato di banca.

– l’incertezza di conoscere il nome del
Draghi di turno e la certezza invece che ne esista sempre uno pronto
a sostituirlo, finchè continua quest’andazzo.

Mi domando cosa ci resta da fare se
certa gentaccia continua a dire cose del genere? Questa gentaglia è
certa di essere al sicuro dall’aver raggiunto il nostro punto di
rottura? Occhio.

Galileo
Galileo
14 Ottobre 2009 13:52

Vic, questo cino è fenomenale come lo fai parlare. AhAh

lucamartinelli
lucamartinelli
14 Ottobre 2009 14:32

va bene, caro Bertani. probabilmente bisogna che mi legga un maggior numero di articoli tuoi. spero di non essere sembrato aggressivo. il fatto è che sono totalmente deluso dalla politica da un lato e dalla stupidita’ del nostro popolo dall’altro. e sono anche rimasto costernato dopo avere nel corso degli anni capito quanti e quali inganni ci sono stati propinati. temo quindi che le speranze di cambiamento siano ridotte al lumicino. buone cose.

vic
vic
14 Ottobre 2009 16:36

legga qui sopla come gestisco il mio negozietto di Hong Kong e capila’ tutto il ploblema dell’emissione monetalia senza copeltula. Noi Cinesi l’abbiamo capito da un bel po’.

La livelisco
Xu Ci Nin

TN
TN
14 Ottobre 2009 16:45

Se sai che potremmo continuare all’infinito forse è perché ti è già capitato di imbatterti in discussioni dove le basi della teoria del “signoraggio” vengono smontate a pezzettini minuti come coriandoli.
Evito di tediare tanto l’autore dell’articolo quanto il resto dei lettori, riproponendo le predette argomentazioni, limitandomi al cuore, ossia la convinzione che il problema non sia nella proprietà della stampante, ma nella stampante stessa: cambiando di mano, può forse fare meno danni, ma il sistema continuerà a basarsi sulla carta straccia.

ventosa
ventosa
14 Ottobre 2009 23:42

E’ il commento che stavo per postare. Perfettamente daccordo.

ventosa
ventosa
14 Ottobre 2009 23:43

Mi riferivo alla risposta di Bertani.

maumau1
maumau1
15 Ottobre 2009 3:13

facciamo due conti le entrate fiscali sono circa di 250miliardi…di questi 250miliardi 70circa vanno per pagare gli interessi sul debito che siccome non si riesce a ridurre prima o poi gli interessi saranno impagabile e siccome sta crescendo a ritmi esponenziali(+100miliardi nel 2007-2008 +200miliardi circa per il 2008-2009)fra poco saremo in bancarotta.. Quindi conti alla mano circa il 30% della tassazione del popolo ossia del lavoro se lo prende illegittimamente i banchieri di cui Draghi è il portavoce e di cui fa gli interessi(insieme a Napolitano ed altri eminenti politici) appunto con questo trucco incantesimo… poi ci si lamenta che chi può lavora o produce in nero…è ovvio in modo che si sottrae dalla tosatura … ovvio che con questa crisi il debito ossia la tassa sul lavoro non si riesce a più a pagare…quindi rimane altro che tassare ulteriormente con aumento di età pensionabile..in quanto se si lavora di più si riesce a farsi pagare più contributi e quindi più soldi per il pagamento del debito. Se ci fate caso sia destra e sinistra parlano di riforme che sono necessarie,senza però dire quali…i soliti trucchi per diminuire lo stato sociale in modo che poi te lo devbi pagare da… Leggi tutto »

glomer
glomer
15 Ottobre 2009 5:49

sono d’accordo con te!!!
Anche se è molto triste!!
Ciao

glomer
glomer
15 Ottobre 2009 5:54

ECONOMIA Il Bollettino trimestrale di via Nazionale sottolinea la perdita dei posti di lavoro precari La flessione è di circa 300.000 unità, “in maggioranza giovani” Bankitalia: “Persi 500.000 posti Interventi per famiglie e imprese” Saccomanni: “Dallo scudo possibili effetti negativi su imposte future” Allarme entrate: “Si ridurranno in termini nominali per la prima volta in 50 anni” ROMA – Allarme occupazione e conti pubblici nel Bollettino economico della Banca d’Italia, che conferma anche quanto siano ancora incerte per il nostro Paese le prospettive di ripresa. Per quanto riguarda i posti di lavoro, nel secondo trimestre dell’anno, segnala il Bollettino, “la perdita è risultata di oltre mezzo milione di occupati rispetto a un anno prima, escludendo dal computo l’effetto delle iscrizioni all’anagrafe di lavoratori immigrati. E’ stata di circa 300.000 unità la flessione dei lavoratori comunemente definiti come ‘precari’, in maggioranza giovani”. Scudo fiscale incentivo a evadere. Mentre in un’audizione sulla Finanziaria delle commissioni Bilancio di Camera e Senato il direttore generale della Banca d’Italia Fabrizio Saccomanni lancia l’allarme sulle conseguenze dello scudo fiscale: “Può avere effetti negativi sugli incentivi dei contribuenti a pagare le imposte in futuro”. E chiede interventi in funzione anticrisi a favore di famiglie e imprese: “E’… Leggi tutto »

Santos-Dumont
Santos-Dumont
15 Ottobre 2009 6:01

No, dico, il servomeccanismo del cinese per la coniugazione dei verbi funziona a singhiozzo?! Passa dall’infinito a futuri, condizionali/congiuntivi etc. da far paura a tanti “giovini”… LOL

vic
vic
15 Ottobre 2009 8:40

Difficile dire se la cultura stia retrocedendo o no. Consideriamo l’accesso alla cultura e prendiamo Google. Sono convintissimo che dietro ci sia una mentalita’ da controllori, da cosiddetto grande fratello megaossessionato. Questo dovrebbe allarmarci assai, addirittura inquietarci. Eppure stanno scannerizzando a piu’ non posso tutti i libri su cui possono legalmente mettere le mani. E questo e’ un passo avanti. A meno che non si tiri in ballo il controllo: un domani, dopo aver fatto sparire le versioni cartacee, costoro potrebbero chiudere il rubinetto, e addio libri per tutti. Oppure potrebbero modificare i libri a piacimento, come piaceva ad Orwell. Fantasia? Un piccolo aneddoto personale. Mi capito’, dopo aver letto un bel giallo storico su un gesuita meticcio del dopo-conquista, di trovare sul web la riproduzione di un libro scritto da un cronista dell’epoca, con testo e soprattutto coi disegni originali. Era stato scannerizzato dalla bilbioteca reale di Copenhagen, e messo in rete. E’ accessibile a chiunque. Prima, probabilmente solo degli addetti ai lavori avrebbero potuto consultarlo. Anni fa’ una ricerca del genere avrebbe dovuto comportare infinitamente piu’ tempo e mezzi. Ed essendo spinta piu’ che altro da curiosita’, sarebbe probabilmente finita in nulla. Se molta e’ sempre gelosamente custodita… Leggi tutto »

MATITA
MATITA
15 Ottobre 2009 8:55

debito pubblico,che problema c’è? basta non pagarlo……..