VIK ARRIGONI

VIK ARRIGONI

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

L’ho conosciuto e l’ho abbracciato, dopo aver visto i suoi filmati di Gaza una sera a Ferrara. In quelle immagini, lui e altri ragazzi dell’International Solidarity Movement ponevano i loro corpi come scudo a protezione di contadini palestinesi alla fame che tentavano di raccogliere cicoria, mentre i militari israeliani sparavano ad altezza d’uomo su quei poveracci per impedirgli persino di sfamarsi. In quelle immagini Vik Arrigoni era un eroe, e questo io so di lui.

Le notizie sono che Vik è morto per mano di assassini islamici. E di certo ci sarà il fuoco incrociato delle insinuazioni e delle accuse, dei complottismi… “è stato il Mossad… il ragazzo era coinvolto in questo e quello… sporchi giochi dietro la sua fine…”Può essere, tutto può essere, ma la realtà è che milioni di persone non andranno oltre i titoli sui giornali di oggi, e soprattutto oltre il titolo del loro giornale interno, ed esso recita: “Quel poveraccio lottava per loro e loro l’hanno ammazzato come un cane. Sono dei barbari sti islamici, altro che… In Israele non sarebbe mai successo”. Dalla prospettiva del bar, del negozio, dell’autobus, dell’ufficio e dell’ipermercato c’è - e ci sarà - solo questo.



E di nuovo quella massa di persone che così disperatamente abbiamo bisogno di portare dalla parte di chi giudica Israele uno Stato canaglia e criminale che da 60 anni tortura un popolo innocente, oscillerà dalla parte sbagliata, quella che invece sta all’origine di questa abominevole tragedia che si chiama conflitto israelo-palestinese. Vik muore involontariamente confermando al bar, al negozio, all’autobus, all’ufficio e all’ipermercato che gli islamici sono alla fine dei fanatici ignoranti neppure capaci di distinguere fra chi ha speso la propria vita ad aiutarli e che gli vuole veramente male. E gente così non merita nulla. Questa è la loro conclusione, e non ci saranno rivelazioni o dettagli che gli cambieranno prospettiva.



Il veterano inviato in Medioriente Robert Fisk, un critico autorevole dei crimini d’Israele, ricordò in un suo scritto una lettera odiosa di un lettore filo sionista a lui indirizzata e che recitava: “Tu difendi quei cani, ma un giorno uno di loro ti taglierà la gola e te lo sarai meritato”. Così pensano milioni di ‘amici’ d’Israele, ed è accaduto a Vik.

Questa è un’ironia della sua fine troppo ignobile per continuare a scrivere. Un eroe così non la meritava.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=219

15.04.2011

Commenti (38)

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    1. maremosso 15 aprile 2011

      Che avesse innegabili doti di generosità, coraggio e coerenza l'ha ampiamente dimostrato, che avesse ragione è da valutare nel tempo. Vittima di un efferato atto criminale merita il cordoglio di tutti. Collaborando localmente con Hamas, quindi con il governo di Gaza, mi aspetto un'inchiesta rapida dalla quale emerga la specifica individuazione di responsabili e mandanti del delitto. Attendiamo i comunicati Palestinesi al termine delle indagini per avere un quadro completo della vicenda e trarre conclusioni più precise.

    1. ComeDonkeyKong 15 aprile 2011

      Sì, restiamo umani e cerchiammo di portare sempre dentro di noi il suo esempio. Spero (ma non ci credo più di tanto) che anche al manifesto (che ormai potrebbe cominciare a chiamarsi il menefrego) comincino a fare una seria autocritica e a prendere esempio dal coraggio e dalla lucidità di Vittorio e di Stefano Chiarini.

    1. ROE 15 aprile 2011

      Il modo più giusto per ricordare Vik è emularlo. Nei fatti. Con l'azione. E non dimentichiamo questa sua grande grande grande mamma!

    1. Recremisi 15 aprile 2011

      Dobbiamo trovare il modo affinchè Vittorio non venga dimenticato, o il suo messaggio distorto e utilizzato contro i palestinesi. Pensiamo a come farlo! Bisogna usare tutte le armi che il web e la nostra vita sociale ci mettono a disposizione! Parliamone, stasera con gli amici, lunedì al lavoro, postiamolo sui social, ovunque e comunque. L'ennesima menzogna non deve passare!

      Grazie Vik

    1. AlbaKan 15 aprile 2011

      • Passammo per le scale, parlammo del passato
      • sebbene io non fossi lì, lui disse che ero suo amico
      • questo per me fu una sorpresa, lo guardai negli occhi e gli dissi:
      • pensavo fossi morto solo, tanto tempo fa
      • oh no, non io
      • non abbiamo mai perso il controllo
      • sei faccia a faccia
      • con l'uomo che vendette il mondo
      • risi e gli strinsi la mano, e feci ritorno verso casa
      • cercai per terre e mari, nelle terre straniere
      • ho vagato per anni e anni
      • il mio sguardo divenne fisso, verso il milione di persone Qui
      • abbiamo camminato per un milione di anni,
      • devo esser morto solo,
      • devo essermi spento
      • tanto tempo fa
      • chi lo sa? io no
      • non abbiamo mai perso il controllo
      • sei faccia a faccia
      • con l'uomo che vendette il mondo...
      The Man Who Sold The World
      David Bowie
    1. cavalea 15 aprile 2011

      "Siamo stati tutti noi e per noi che lui é morto, Vik é morto perche ci mostrava la Verità . Che possa tu non morire invano"

      Vik non è morto invano, sta già accanto a Colui che 2000 anni fa portò
      la croce in quelle contrade.
      Egli, per nostra universale consolazione, così parlò a tutti i Vik di questo mondo:
      Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

    1. alnilam 15 aprile 2011

      che infinita TRISTEZZA e DOLORE!

      Ancora una volta il commento puntuale di Paolo Barnard rende giustizia: CUI PRODEST? A chi giova tutto ciò, è proprio il caso di chiederselo!

      Caro e coraggioso Vik grazie per il tuo preziosissimo reportage che hai fatto dal buco nero della terra laddove con modo deciso ma pacato sei riuscito a far breccia in tante persone e, forse, proprio per questo hanno voluto zittirti. Ti serberò sempre nel mio cuore e nei pensieri. In modo particolare l'ultima settimana di gennaio!!!

    1. alecale 15 aprile 2011

      Siamo stati tutti noi e per noi che lui é morto, Vik é morto perche ci mostrava la Verità .
      Che possa tu non morire invano ,

    1. cris79 15 aprile 2011

      Quando ieri ho visto il video del rapimento, mi è arrivato un crampo allo stomaco, una fitta di dolore e impotenza. Per un attimo mi è sembrato di assistere alla cronaca di una morte annunciata. Un copione di un film, una storia che arriva a conclusione.
      Perché i sentori che questo piccolo eroe avesse un destino crudele ad aspettarlo, c’erano tutti. Sempre in prima in linea nella difesa dei diritti dei più deboli, Rischiava la vita per accompagnare gli agricoltori ai loro campi, dove cecchini israeliani giocano con la vita e la morte come fosse un passatempo. Accompagnava i pescatori nelle barche, dove erano puntualmente abbordati, mitragliati dalle navi vedette Israeliane. A volte affondate, altre uccise. Perché in quella parte di mondo, è un crimine punibile con la morte il volere procurarsi cibo.
      Era arrestato (il termine giusto sarebbe rapito) senza alcun motivo, picchiato, intimidito e fatto passare per criminale dal governo Israeliano. Condannato a morte da alcuni siti ultraestremisti, schedato con tanto di foto e la scritta: “Ricercato vivo o morto” come fosse un bandito, assalitore di banche nel vecchio west. Tutto questo per avere avuto la colpa di aiutare i palestinesi.
      La cosa certa è che uno come Arrigoni, fosse insopportabilmente scomodo per chi deve dipingere i Palestinesi come il male assoluto. Terribilmente insopportabile.Dovere giustificare denuncie continue di massacri che coinvolgono centinaia di bambini e uccisioni sommarie senza alcuna logica militare ma solo per un calcolato odio razziale.
      Ecco, io non so come sono andate le cose. Rimane la rabbia, un sentirsi spaesato e incredulo per quello che è successo. Ti chiedi perché il destino chiama a pagare il prezzo più alto, sempre i più generosi e le persone dagli alti e nobili principi. Quello che so però, e che il suo sacrificio e il suo impegno rimarranno come esempio a continuare questa lotta per un mondo più umano...

    1. AlbertoConti 15 aprile 2011

      B. ha messo il dito nella piaga, spero esagerando, comunque coerentemente. Sta ad ognuno di noi onorare la memoria di questo eroe caduto sul campo dando uno scrollone ai milioni di rincoglioniti di questo sporco sistema, a cominciare dal nostro prossimo, senza rassegnarsi, mai.

    1. pippo74 15 aprile 2011

      mi dispiace, ma forse non seguivi il lavoro fatto da Vittorio Arrigoni a favore della popolazione di Gaza. ti invito a leggere i suoi post, a guardare i suoi video e capirai.
      restiamo umani....anche se è veramente sempre più difficile.

    1. pippo74 15 aprile 2011

      infinita tristezza, senso di impotenza, sgomento. che tu sia in cielo carissimo Vittorio. io non ti conoscevo di persona, ma questa mattina appena appresa la notizia dalla radio un profondo senso di angoscia mi ha preso e non accenna ad allontanarsi dalla mia anima. cercherò di restare umano…ma cose c’è oramai di umano in questo triste mondo?

    1. nettuno 15 aprile 2011

      E' stato il Mossad, che si avvale di infiltrati ...chiamali se vuoi salafiti.

    1. MartinV 15 aprile 2011

      Restiamo umani è una frase che Vik utilizzava alla fine di ogni suo scritto...

      è una promessa, un proposito, una esigenza !!!

    1. Wotan 15 aprile 2011

      E' chiaro a tutti: sono stati i Salafinti.

    1. Tonguessy 15 aprile 2011

      Restiamo Umani? In che senso? Erano alieni quelli che hanno strangolato Vik? O erano umani come me e te?

      Perferisco frasi tipo "togliamoci dalle palle certe ideologie assassine" oppure "impegnamoci a sostenere i più deboli, anche con la forza". Questo farebbe da spiartiacque tra umani di un tipo ed umani di un altro tipo. Perchè sempre di questioni umane stiamo parlando.

    1. mariosoldati 15 aprile 2011

      Questo ragazzo è un vero eroe, sono convinto che i mandanti dell'omicidio sono i sionisti, hanno giurato di eliminarlo e lo hanno fatto, ne colpiscono uno per educarne cento, questi sono i veri terroristi ..... per favore, vi prego almeno noi ...........Restiamo Umani................

    1. Ipazia 15 aprile 2011

      Uomo di pace e d'amore.

      E' difficile restare umani quando anche la speranza, ultimo baluardo del confine tra civiltà e bestialità, muore.

      Vittorio, Vik per gli amici, era - e parlare al passato di un uomo come lui è davvero straziante - la voce e l'anima di un popolo quotidianamente oppresso e violato. Un popolo che nessuna istituzione nazionale ed internazionale ha mai voluto salvaguardare. Un popolo dimenticato, ostaggio nella sua terra tra l'arroganza del governo israeliano che lo ha da sempre espropriato di ogni diritto e la lotta alla supremazia dell'OLP di Arafat prima, delle fazioni islamiche Hamas e Al Fatah poi.

      Un popolo che non ha diritto di coltivare la propria terra, che ha perso casa e lavoro, che muore ogni giorno vittima del disinteresse del mondo.

      Dal 1948 ad oggi sono più di 70 le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'ONU rimaste inapplicate. Tanto per ricordarne una, la numero 242 del 22 novembre 1967, che afferma che "il compimento dei principi della Carta richiede l'instaurarsi di una pace giusta e duratura in Medio Oriente che dovrebbe comprendere l'applicazione dei Ritiro delle forze israeliane dai territori occupati nel corso del recente conflitto" (la guerra dei 6 giorni), denunciando, di fatto, che l'occupazione israeliana della Palestina è illegale.

      A distanza di 44 anni l'occupazione continua ad erodere territorio, frammentando e dividendo, anche fisicamente con alte mura di cemento armato, una popolazione ormai ai limiti della sopravvivenza.

      Una popolazione senza patria potestà a cui è stato e continua ad essere negato il riconoscimento di Stato sovrano.

      Un popolo dimenticato da tutti, quindi, ma non da Vittorio, che aveva scelto di vivere a Gaza per aiutarlo a conquistarsi la dignità che il mondo gli nega, per denunciare ciò che istituzioni e media tacciono, perchè credeva comunque che la cosa più importante, fra cotanta violenza e ingiustizia, fosse quella di restare umani.

      Questo ora per me è molto difficile. Lo hanno ammazzato per strangolamento, dicono le prime notizie. Immaginare la sua sofferenza, in quegli interminabili secondi, mi tormenta l'anima. E la speranza, in questi momenti, mi abbandona.

      Addio Vik, uomo di pace e d'amore.

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