VERSO UN’ ECONOMIA SANA

VERSO UN’ ECONOMIA SANA

DI RUDO DE RUIJETER

courtfool.info

A volte il denaro viene definito la linfa dell'economia, ma quest'ultima, come la crisi creditizia ha clamorosamente dimostrato, richiede un apporto continuo di crediti: non appena le banche stringono i freni, le aziende falliscono e i licenziamenti di massa si susseguono a catena.

Siamo portati a credere che i problemi dei mutui subprime siano stati un mero incidente. Con un'iniezione megamiliardaria di capitali, qualche regola in più, e una supervisione un tantino più accurata, il sistema bancario riprenderà a funzionare in modo impeccabile; e, beh sì, poi ovviamente potremo avere di nuovo fiducia nelle banche.



La principale causa della crisi creditizia

La causa principale delle crisi creditizia è il sistema banca/denaro stesso. Il concetto cardine del sistema monetario è che il denaro entra in circolazione quando si eroga credito e svanisce quando il debito è stato rimborsato. Le banche occidentali devono rispettare due regole di funzionamento: (1) disporre di un capitale proprio pari a un mero 8% delle somme erogate [1], e (2) disporre di una certa liquidità agli sportelli per effettuare le transazioni richieste dai clienti e i pagamenti in contanti.


Attenendosi a queste due regole, è possibile prestare la maggior parte del denaro (alla Triodos il 65% [2], in altre banche molto di più) depositato dai clienti nei conti correnti e di risparmio, che viene poi speso da chi ha sollecitato il prestito e finisce su altri conti in altre banche. A questo punto i clienti della prima banca hanno ancora a disposizione il capitale contabilizzato nel proprio estratto conto, ma questo capitale è stato anche incluso nel bilancio delle banche depositarie finali, che sono quindi ora in condizione di erogare nuovi crediti. Il giro ricomincia, e ogni volta il bilancio delle banche si moltiplica.

Si tratta del cosiddetto "sistema bancario a riserva proporzionale" [3]. Le banche possono far fronte solo a una minima parte dei propri impegni, perché hanno prestato i soldi dei clienti (anche se questi hanno il diritto di chiederne immediatamente la restituzione), scommettendo sul fatto che non ritireranno mai denaro per un totale superiore a quello disponibile agli sportelli, e che, se necessario, la banca centrale correrà in loro aiuto. La percentuale minima che le banche non possono prestare (la cosiddetta riserva bancaria) può essere stabilita per legge (negli USA era 1:9), o, come in molti paesi, essere fissata dalla banca centrale (a mia conoscenza, prima della crisi la riserva bancaria nei Paesi Bassi era solo del 3%).

Ogni volta che qualcuno spende denaro ricevuto da una banca, il denaro passa a un'altra banca, che ne trae vantaggio prestandone a sua volta la maggior parte. Lo stesso capitale viene così prestato più e più volte: fino a 9 volte in un sistema 1:9, fino a 32 volte in un sistema che preveda una riserva bancaria del 3%. E ad ogni passaggio una banca lucra interessi.

Il rischio classico delle banche è che il prestito non possa essere rimborsato. Il rischio aumenta se il numero di nuovi prestiti concessi è inferiore a quello dei prestiti rimborsati: in tal caso il circolante diminuisce. In effetti, per l'industria bancaria un contesto in cui l'erogazione di danaro cresce in permanenza è più rassicurante, e la banca centrale se ne occupa (la cosiddetta inflazione 2%). Se necessario, le banche possono attingere alla banca centrale, usando come collaterali azioni od obbligazioni.

Anche quando il governo prende in prestito denaro il totale del circolante in un paese aumenta, ma naturalmente l'aumento è in massima parte dovuto all'effetto moltiplicatore realizzato dalle banche stesse. Quando cresce l'effetto moltiplicatore i prestiti possono essere rimborsati più facilmente, e inoltre si allarga il giro d'affari delle banche. Vi è quindi una naturale tendenza a erogare ogni volta percentuali più alte. Per ridurre i rischi, le banche possono dimostrarsi più esigenti sulle garanzie richieste ai clienti, ma una tale scelta significa ridurre le riserve bancarie.



Lo scopo della riserva bancaria è quello di mettere a disposizione denaro contante per i clienti e, soprattutto, per i pagamenti tra conti in banche diverse. Quando il cliente della banca A effettua un pagamento a favore di un cliente della banca B, una parte della riserva bancaria della banca A passa alla banca B; quando il cliente di un'altra banca effettua un pagamento a favore di un cliente della banca A, la riserva bancaria di quest'ultima aumenta nuovamente. Il denaro si sposta così continuamente da una banca a un'altra. In passato potevano essere necessari fino a tre giorni per effettuare un pagamento a favore di un cliente di un'altra banca, e le banche avevano quindi bisogno di una grossa riserva bancaria. Ma da allora il sistema dei pagamenti è stato modernizzato: i pagamenti arrivano a destinazione in giornata, e così lo stesso denaro può essere usato per migliaia di pagamenti interbancari contemporanei. Per la compensazione reciproca degli ordini di pagamento basta una riserva bancaria limitata.

Le banche hanno anche fatto in modo che i clienti abbiano bisogno di ben poco denaro liquido: per cominciare, i datori di lavoro sono stati obbligati a pagare i salari su un conto bancario. Tutti hanno quindi dovuto usare assegni o bollettini di pagamento, e successivamente carte plastificate o pagamenti via internet. Nei Paesi Bassi già da qualche anno la carta bancaria viene sempre più richiesta anche per i piccoli pagamenti: le banche possono prestare un multiplo di ogni euro che non avete in tasca ...

Una sempre maggiore erogazione di denaro è necessaria per ridurre il rischio che il sistema crolli a causa dei rimborsi in sofferenza, ma d'altra parte l'effetto moltiplicatore finisce col generare una sua crescente instabilità e col ridurre le riserve di cassa. Quando una banca deve mettere in bilancio una perdita, non solo si riduce il capitale, ma anche, di solito, la riserva bancaria; se il capitale scende al di sotto dell'8% richiesto (in rapporto ai prestiti in essere), o se la riserva bancaria diventa troppo esigua, allora, secondo le norme in vigore, la banca è fuori gioco. Nel 2007 i mutui subprime hanno fatto incagliare il sistema, ma in realtà la crisi avrebbe potuto esplodere a causa di perdite anche più grandi, ad esempio i prestiti al Terzo mondo: per dirla con parole semplici, le banche avevano riserve troppo esigue per poter far fronte alle perdite. E una volta che una banca si trova nei guai, i problemi possono facilmente diffondersi ad altri istituti, dato che, per ottimizzare i bilanci, gl'istituti bancari si prestano reciprocamente denaro o comprano titoli tra di loro. Il fatto che i mutui subprime siano stati impacchettati come prodotti finanziari complessi ha solo ampliato l'effetto, ma la causa principale della crisi non va cercata nelle perdite per i mutui subprime quanto piuttosto nella ridotta capacità strutturale delle banche di far fronte alle perdite. E questo come conseguenza della dinamica naturale insita nel "sistema bancario a riserva proporzionale".

Presi in ostaggio


In molti paesi i governi sono stati sollecitati a correre al salvataggio delle banche. La cosa è sorprendente, dato che il sistema bancario funziona al di fuori di qualsiasi controllo democratico: i direttori delle banche centrali hanno incontrato i ministri delle Finanze nel corso di riunioni internazionali (o di contatti personali) e hanno ottenuto finanziamenti inconcepibilmente alti a favore degl'istituti in difficoltà, finanziamenti che noi tutti garantiamo con i proventi delle future tasse. Le banche dovranno però pagare interessi di mercato su questi prestiti. Per dirlo in altro modo, li caricheranno sui clienti: voi e me. In effetti i ministri delle Finanze sono stati messi con le spalle al muro. Le banche non potevano fallire, erano troppo importanti.

In passato i parlamentari hanno rinunciato a esercitare il loro potere di controllo sulla moneta, perché non avevano la minima idea di cosa fosse e di come funzionasse il sistema; oggigiorno, quindi, sono le banche a decidere quanto denaro deve circolare e quanto devono pagare i cittadini per il servizio. L'effetto moltiplicatore ha portato a uno spostamento del centro di potere nei paesi: le banche prendono un numero sempre maggiore di decisioni d'investimento, mentre i governi ne prendono sempre meno. E dal momento che c'è una quantità sempre crescente di denaro in circolazione, sempre più cose possono essere comprate; si è arrivati così a rinunciare, ad esempio, a gran parte delle funzioni di competenza dello Stato: servizi importanti per il buon andamento della società (come trasporti pubblici, poste, telefoni, distribuzione idrica e fornitura di energia) sono passati nelle mani di quelli che cercano solo benefici finanziari. Le aziende private funzioneranno forse meglio, ma in effetti l'operazione nasconde un trasferimento di poteri grazie al "sistema bancario a riserva proporzionale".Noi pretendiamo ancora di vivere in una democrazia, ma il parlamento non ha voce in capitolo per quanto riguarda la moneta, uno dei più importanti fattori nella società. Per riportarne il controllo nel contesto democratico sono sufficienti alcuni piccoli cambi alle leggi. Disgraziatamente gli attuali parlamentari, con pochissime eccezioni, continuano a non capire niente del sistema monetario. È una vera disgrazia: riprendendone il controllo e riformando adeguatamente il sistema bancario, potrebbero bloccare immediatamente la crisi creditizia [4].

Riforma bancaria


Per sintetizzare, la riforma bancaria dovrebbe essere più o meno questa: la banca centrale diventa banca di Stato, alle dipendenze del ministero delle Finanze, con il diritto esclusivo di creare denaro per i finanziamenti. Il parlamento decide a quali tipi di finanziamento dare la priorità, nell'interesse della società. I prestiti vengono erogati a condizioni favorevoli. In tal modo il parlamento avrà un'influenza molto più importante nel modellare la società.

Le attuali banche commerciali diventano sportelli d'interfaccia tra pubblico e Stato e gestiscono titoli e conti correnti dei loro clienti per conto della banca di Stato, senza poterne però disporre liberamente e senza poter quindi gonfiare il bilancio. Possono però raccogliere fondi da dare in prestito.

Etica


Se il tesoriere del club sportivo locale investe di nascosto il denaro in cassa e si arricchisce, corre il rischio di essere condannato. Ma quando i banchieri fanno lo stesso usando il vostro denaro, restano in libertà.

Il ruolo corrotto delle banche è nato da parecchio tempo, quando gli orefici dapprima e i banchieri poi hanno cominciato a raggirare i propri clienti [5]. La sola differenza tra quel che succedeva in passato e quel che succede adesso è che il sistema è diventato ufficiale e la legge lo permette. Naturalmente dei dettagli si parla il meno possibile: non troverete nessun sito di banche o di banche centrali che spieghi chiaramente come funziona una banca o come funzioni il sistema. E a scuola, tranne rare eccezioni, l'argomento non viene affrontato, anzi non viene nemmeno incluso nei programmi di studio della maggior parte dei corsi di economia.

È soprattutto dal 1913, dopo la nascita della Federal Reserve Bank statunitense, che in molti paesi i banchieri sono riusciti ad ottenere un proprio quadro giuridico di riferimento, ed hanno preso il controllo della moneta locale. In ciascun paese a una banca è stato assegnato il ruolo di banca centrale. Il nome delle banche centrali è stato scelto in modo da far credere che si tratti di istituzioni governative, mentre, al contrario, sono del tutto indipendenti dal parlamento e dal governo: De Nederlandse Bank N.V. (1914), Bank of Canada (1935), National Bank of Danmark (1936), Deutsche Bundesbank (1957), Banque de France (1993), Bank of Japan (1997) e via di questo passo. Sulle banconote appare spesso il ritratto di re o statisti, e in molti casi l'illusione che il denaro sia dello Stato viene alimentata dal fatto che lo Stato si è accollato l'onere di coniare le monete metalliche. Anche su queste ultime ci sono spesso immagini di prestigio, e, se necessario, viene addirittura invocata la religione: sul fiorino olandese c'era l'iscrizione "Dio è con voi" e sulla valuta USA si può leggere "Abbiamo fede in Dio".

Crescita economica ininterrotta


Se il moltiplicatore monetario non ha dato luogo a problemi, ma ha addirittura impresso un forte impulso alla crescita economica, bisogna ringraziare il potenziale di crescita economica e la sempre maggiore disponibilità di materie prime e di energia nell'ultimo secolo.

La mia tesi è che l'odierno sistema bancario rappresenta un pericolo per il futuro dell'umanità. L'inflazione permanente, insita nel sistema, è un incitamento a un'attività economica sempre più frenetica che permetta di compensare la perdita di valore dell'unità monetaria e di ottenere una parte del denaro supplementare immesso in circolazione. Secondo il mio punto di vista, è da qui che nasce l'ostinata convinzione che l'economia debba crescere per essere sana (e non, ad esempio, per soddisfare il desiderio naturale della classe operaia di lavorare sempre più duramente).

La sostenibilità, invece, suppone un equilibrio con il nostro ambiente, che non cresce in parallelo al crescere dell'attività economica e della popolazione, ma ne viene anzi distrutto [6].

Dobbiamo sbarazzarci al più presto del nostro sistema bancario inflazionario e ridare il controllo della moneta a colui cui appartiene per natura in una democrazia: al parlamento.

Rudo de Ruijter

Fonte: www.courtfool.info

Link: http://www.courtfool.info/it_Verso_un_economia_sana.htm

4.06.2009

Traduzione a cura di CARLO PAPPALARDO (http://bastianini.info )

Note:

[1] La clausola dell' 8% di capitale è una clausola standard dell'Accordo di Basilea del 1998, cui però si applicano una caterva di eccezioni. Ad esempio, per i prestiti assortiti di ipoteca sulla casa, le banche devono disporre di una controparte di capitale pari solo al 4% del finanziamento concesso. Per i prestiti ad altre banche la percentuale è di solito ancora più bassa, e nel caso di prestiti garantiti dallo Stato è pari allo 0%.

http://www.bis.org/publ/bcbs04a.htm & http://www.bis.org/publ/bcbs04a.pdf?noframes=1

Nel 2004 la Commissione europea ha proposto di abbassare il tasso dell'8% al 6% e quello del 4% al 2,8%.

http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=MEMO/04/178&format=HTML&aged=1&language=EN&guiLanguage=en

L'accordo Basilea II del 2006 offre ancora più possibilità alle (grandi) banche di scegliere il metodo più favorevole per determinare i propri rischi.

http://www.bis.org/list/bcbs/tid_22/index.htm

[2] Alla Triodos Bank viene erogato il 65%.

http://www.triodos.com/com/whats_new/latest_news/general/response_fin_crisis

[3] http://www.mises.org/story/2882#3 cfr. i capitoli Fractional Reserve Banking, Central Banking, Deposit Insurance. Si noti che Murray N. Rothbard (1926–1995) era un paladino del ritorno allo standard aureo, come ancora oggi, ad esempio, il congressista statunitense Ron Paul. Anche se comprensibile nella prospettiva storica americana, un sistema monetario basato sull'oro presenta numerosi inconvenienti. I paesi senza miniere dovrebbero comprare oro (il che vuol dire consegnare beni e servizi ai paesi con miniere) al solo scopo di disporre di mezzi di pagamento nazionali. All'arrivo di nuovi quantitativi di metallo prezioso sul mercato, sarebbero inoltre obbligati ad acquistarne una parte per evitare la svalutazione della propria valuta nei confronti dei paesi che aumentano le proprie riserve. Le industrie del settore minerario finirebbero con l'avere poteri sovranazionali superiori persino a quelli attuali della FED. L'oro non ha un valore stabile; il suo prezzo può essere influenzato dai detentori di grosse riserve (ad esempio le industrie minerarie e le banche centrali), ma anche da una schiera di piccoli acquirenti o venditori mossi dalla paura o dall'avidità. Tutte queste fluttuazioni possono costituire un pericolo per qualsiasi economia la cui valuta sia legata all'oro. Ancor più di oggi, l'oro genererebbe conflitti, oppressione e guerre.

[4] Le banche sono in crisi? Riformiamole!

http://www.courtfool.info/it_Le_banche_sono_i_crisi_Riformiamole.htm



[5] Segreti di denaro, interesse e inflazione

http://www.courtfool.info/it_Segreti_di_denaro_interesse_e_inflazione.htm

[6] La crisi energetica: una svolta per l'umanità

http://www.courtfool.info/it_Crisi_energetica_Una_svolta_per_l_umanita.htm


Commenti (59)

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    1. BlackWarrior 25 agosto 2009

      "parlare con gli "austriaci" è tempo perso. a furia di temere in maniera isterica l'inflazione e difendere il capitale dei loro cari amichetti oligarchi si sono fatti un corto circuito cerebrale. temo di tipo irreversibile, come se avessero assunto certi stupefacenti di sintesi." - by lino-rossi, poco sopra: me lo bannate per maleducazione COME DA SUA RICHIESTA, per favore? :roll:

    1. BlackWarrior 25 agosto 2009

      Meglio della carta colorata: l'inchiostro a differenza dell'oro è molto tossico e cancerogeno... :roll:

    1. BlackWarrior 25 agosto 2009

      Banche Centrali e Stato (così com'è adesso) sono due facce della stessa medaglia: truffe, teatrini messi in piedi per intortare il parco buoi, dargli ilusioni di scelta e tenerli in un regime squallido e vile - quindi nessuna contraddizione, stampare carta straccia dal nulla e imporla con la forza come denaro nonostante non abbia nessun valore - e pretendere pure interessi sopra! - è LA truffa, qui non si discute dell'eliminare la truffa ma chi deve essere il truffatore per farla mandar giù ai bovini, quindi una ulteriore presa in giro.

    1. BlackWarrior 25 agosto 2009

      Oh, sor Lino...ma pochi commenti sotto non chiedi il ban dei maleducati? :roll: - al solito dire due parole sull'argomento è chiederti troppo, eh?

    1. holamotohd 25 agosto 2009

      Sarebbe meglio abolire il denaro e tornare al baratto, e lo dico senza ironia.

    1. holamotohd 25 agosto 2009

      Concordo su tutto.

    1. gamma5 25 agosto 2009

      scusa ma perchè i conmuni chiedono soldi alle banche? non sarebbe + facile chiederli ai cittadini?

    1. alvit 25 agosto 2009

      Ma il sistema usato dalla Germania dal 1034 al 1938 pare abbia funzionato alla grande, se non erro vennero eliminate banche e borse !
      Ma in 4 anni fecero un balzo in alto incredibile, forse e' per quello che gli saltarono tutti addosso!

    1. myone 25 agosto 2009


      ma i comuni, che sono oramai venduti alle banche, non fanno altro che moltiplicare lampioni e accendere le luci sempre prima. Perché? perché l'energia la pagano proprio a quelle banche azioniste degli operatori energetici


      non ci avevo pensato. ora e' di prassi che i comuni chiedano soldi alle banche e che rivalgano nelle tasse.

      la piovra, se si guarda bene, ha arpionato tutto.

    1. Allarmerosso 25 agosto 2009

      scusa ma non capisco il senso del tuo commento ... dici :

      "Al solito, la truffa della carta straccia stampata dal nulla e senza valore non si tocca, avanti con la campagna globalista di CDC..."

      scusa ma hai letto TUTTO l'articolo ... ? te lo chiedo non per ironia spicciola ma perchè ha poco senso considerando ad esempio questa frase dell'articolo :

      "È soprattutto dal 1913, dopo la nascita della Federal Reserve Bank statunitense, che in molti paesi i banchieri sono riusciti ad ottenere un proprio quadro giuridico di riferimento, ed hanno preso il controllo della moneta locale. In ciascun paese a una banca è stato assegnato il ruolo di banca centrale. Il nome delle banche centrali è stato scelto in modo da far credere che si tratti di istituzioni governative, mentre, al contrario, sono del tutto indipendenti dal parlamento e dal governo:"

      poi dopo aver detto che non si parla di carta straccia stampata dal nulla e cdc globalista
      commenti questa citazione :

      "Dobbiamo sbarazzarci al più presto del nostro sistema bancario inflazionario e ridare il controllo della moneta a colui cui appartiene per natura in una democrazia: al parlamento."

      Così :

      "Tutti quelli che sarebbero contenti se Berlusconi potesse stampare denaro a piacere alzino la mano!"

      Non riesco davvero a capire quale sia la tua idea ... sembri contrario ad un concetto di globalismo e poi però non ti sta bene nemmeno che si torni ad avere un controllo da parte dello stato della cosa piu importante per una democrazia che vuole essere tale cioè l'EMISSIONE DELLA MONETA.

      se poi ami l'usura quello è un'altro discorso .

      Perdonami ma mi appari come in contradizione poi magari è la mia interpretazione ad essere errata .
      ciao

    1. Sassicaia 25 agosto 2009

      La banca d'islanda e' statale eppure come vedi le cose vanno male
      lo stesso alla faccia dei gonzi che pensano che nazionalizzando le banche si risolvano i problemi:illusi

    1. myone 25 agosto 2009



      Provate a pensare un mondo dove tutti devono avere una casa,

      un lavoro per le necessita', il tutto localizzato sempre di piu' in approssimazione di dove si vive,

      e che tutto il sistema sia uguale a livello mondiale, e chi dirige o comanda la vita,

      abbia solo questa funzione, di farla funzionare.

      Nessuno percepisce danaro. Il danaro non c'e'. C'e' solo la produzione e il lavoro nella misura che serve e per quello che serve.

      Nessuno che si tira indietro, e nessuno che dice: questo e' mio.

      Questa e' la base. Diversamente, i giorni nostri sono garantiti.

      E che ci va bene ancora, gli apici li hanno passati. Aspetteremo i nostri di apici, per farcene una ragione.

    1. gamma5 25 agosto 2009

      LA STAMPA DAL NULLA DI DENARO CONFISCA VALORE AL DENARO GIA' ESISTENTE.

      Vallo a spiegare tu a chi legge e commenta quotidianamente CDC!!! è incredibile come conceti così semplici ed elementari non riescano ad entrare nella testa di molti. ciao

    1. lino-rossi 25 agosto 2009

      non dirlo a nessuno ....

      vuole il ritorno al gold standard ed alla moneta merce e pensa che il mercato possa risolvere tutti i problemi.

      povero Giorgio Gaber!



      il problema è che spesso (troppo spesso) sono assai maleducati. hanno perfino attaccato trivialmente Keynes, morto nel 1946. cosa ci vuoi fare se i responsabili del sito non li bannano?

    1. gamma5 25 agosto 2009

      Vabbè ho capito hai l'encefalogramma piatto!!!

      PS: dici di eliminare tutti gli interessi dal debito pubblico per pareggiare il bilancio pubblico?...ma dimmi un pò, e tutti quegli scemi che si sono presi un bel pò di BOT CCT BPT cosa dovrebbero, rinunciare agli interessi anche se miseri? ahahahahaha meriti il nobel dell'economia!!! ahahahahaha...un'altra economista denoaltri!!!ahahahahahaha

    1. lino-rossi 25 agosto 2009

      era ora!

      perchè non ti fai una bella scorpacciata di pepite d'oro. magari il tuo organismo è in grado di digerirle.

    1. lino-rossi 25 agosto 2009

      parlare con gli "austriaci" è tempo perso. a furia di temere in maniera isterica l'inflazione e difendere il capitale dei loro cari amichetti oligarchi si sono fatti un corto circuito cerebrale. temo di tipo irreversibile, come se avessero assunto certi stupefacenti di sintesi.

    1. myone 25 agosto 2009



      .............. alla fine, nessuno vuole questo.

      Fidatevi.

      I peggiori stanno li.

      Sono i migliori, a tenere l' allevamento, ma solo perche' rende, non perche' vive.

    1. myone 25 agosto 2009



      Guardate, in merito al sistema , questo sistema, con le dovute regole,

      che spesso ho letto dalla voce di 4-5 interessati, noti o no,

      gia' si avrebbe un qualcosa di piu' contenuto e meno distruttivo, in tutti i sensi.

      Non servirebbero cervelli fuori dal comune.

      Ma nemmeno questo atomo, e' preso in considerazione, da quello che si vede e che fanno, i giganti di oggi.

      Illudono e si illudono, per tirare avanti la comoda andatura, ma le cose non sono ne cosi, e ne stanno cosi, e meno che meno, i risultati positivi,

      che volgiono far intendere, in ogni cosa che fanno, propongono, o e'.

    1. marimari 25 agosto 2009

      viviamo sopra le nostre possibilità ma i comuni, che sono oramai venduti alle banche, non fanno altro che moltiplicare lampioni e accendere le luci sempre prima. Perché? perché l'energia la pagano proprio a quelle banche azioniste degli operatori energetici.
      L'elite che accumula capitali sottraendoli sono proprio quei proprietari di banche e di multinazionali che in conflitto di interessi hanno le mani lunghe fino ai governi per dettare tutte le regole e le leggi per loro su misura sotto il nome di internazionalizzazione di globalizzazione e di Nuovo ordine mondiale.
      De Ruyter non è un pifferaio è un ricercatore serio, e tu sei il solito stronzo manipolato dalla scienza economica che non capisce un cazzo, anzi non vede il quadro intero. A chi distribuire? Ad esempio titoli di stato con corso legale direttamente agli abruzzesi che alla vigilia dell'autunno rischieranno di morire di freddo nei container e che non hanno le case perchè aspettano dal comparto bancario denaro prestato a caro prezzo.
      Il tuo dogma dell'iperinflazione in caso di stampa dello Stato te lo puoi mettere dove dico io VISTO CHE NON CAPISCI CHE E' ESATTAMENTE QUELLO CHE STA FACENDO LA BCE SOLO CHE I LIQUIDI LI METTE NELLE BANCHE CHE COMPRANO TITOLI DEL DEBITO e che non prestano a tassi agevolati e neanche strozzini alle imprese le quali stanno fallendo.
      In quanto al problema delle troppe uscite rispetto alle entrate, basterebbe ELIMINARE TUTTE LE ROYALTIES DEI FARMACI, e TUTTI GLI INTERESSI DEL DEBITO, TUTTE LE SPESE DI GUERRA, TUTTE LE SPESE FARAONICHE PER OPERE NON VOLUTE, TUTTI I PALAZZINARI, e poi vedrai quanto denaro abbiamo per tutti. Oppure ricuperare i 98 miliardi di evasione fiscale delle slot machine o il 40% che ci è dovuto sui titoli di stato veri statunitensi ritrovati a chiasso e di cui nessuno parla (di un valore di 134,5 miliardi di dollari)

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