VE LO RIPETO ANCORA UNA VOLTA: NON CI SARA' VIOLENZA (MI PRESENTO: IO SONO MEMEO)

VE LO RIPETO ANCORA UNA VOLTA: NON CI SARA' VIOLENZA (MI PRESENTO: IO SONO MEMEO)

DI FUNNYKING

rischiocalcolato.it

Purtroppo ricevo ancora decine di mail, a cui, lo confesso ho smesso di rispondere, che prospettano la soluzione violenta alla deriva greca in cui si è incamminata l’Italia.

Lo scrivo qui, e spero debba essere per l’ultima volta: non ci sarà violenza.

Ci sono e ci saranno ancora singoli episodi, la maggior parte suicidii e al massimo qualche isolatissimo caso di violenza organizzata alla quale i media sussidiati daranno il massimo rilievo possibile.

L’esempio classico è rappresentato dai quattro gatti conosciuti sotto il nome di NO-TAV. Ecco quella è e rimarrà LA violenza organizzata italiana:

  • lontana dal palazzo
  • con capacità limitate a pochi danni a cose e persone
  • ottima per essere strumentalizzata a fini politici, ad esempio arrestare Grillo, Casaleggio (o chiunque altro) quando verrà bene.

Il lavoro sotto-traccia per fare apparire i no-TAV come “pericolosi” eversori è cominciato da tempo e nelle ultime settimane abbiamo avuto nell’ordine:

  • La lettera di appoggio di sedicenti BR in carcere
  • La gaffe del candidato presidente della repubblica del M5S.

Dunque mi dispiace, ma no. Niente ritorno agli anni di piombo, niente ritorno a fenomeni violenti organizzati che possano davvero sfidare (e mettere paura per la loro incolumità) politici, burocrati o boiardi di Stato.

Ci sarebbe poi l’argomento decisivo: avete guardato le teste dei NO-TAV?

Sono bianche, troppo bianche. Mi dispiace l’Italia è un paese di vecchi, gente con figli e troppi anni per prendere una P38 in mano. E i “figli” sono nati in Europa e non solo in Italia. I “figli” quelli migliori, a loro non importa nulla dell’Italia. Perchè dovrebbero visto il futuro che i loro “padri” gli hanno servito. Dunque i migliori usano l’Europa, usano il trattato di Schengen, con una semplice carta di identità vanno via. Magari imparano le basi di una professione qui a spese dei “padri”, poi fanno ciao ciao con la manina.

Quelli che rimangono, per la maggior parte o riescono ad ereditare un mestiere dal papà o sono carne da call center, da lavoro sottopagato e demansionato. E sarebbero questi i nuovi Brigatisti?

Ma dai, per favore. Guardate questa foto, simbolo degli anni di piombo:

Quello che vedete è il sig. Giuseppe Memeo a Milano in via de Amicis il 14 Maggio 1977, e aveva 18 anni quando brandiva la sua pistola. il sig. Memeo metteva una paura del diavolo a politici, burocrati e boiardi di Stato.

Ora ditemi: conoscete anche solo un diciottenne che, oggi, anche potenzialmente farebbe la stessa cosa di Memeo?

Quindi ancora una volta ve lo ripeto: mi dispiace non ci sarà nessun Memeo che farà il lavoro sporco per voi. I Memeo di oggi, fanno la valigia e vanno a pagare tasse e contributi ai Tedeschi, agli Svizzeri, agli Austriaci e ad altre comunità di persone che ancora rispettano la libertà degli individui. I Memeo di oggi fanno al meglio del loro minimo, i Memeo di oggi non sperano che qualcuno si sporchi le mani per loro.

A proposito, mi presento: io sono Memeo

Quindi smettetela di perdere tempo a scrivermi mail idiote, e diventate Memeo anche voi. Non è necessario avere 18 anni.

FunnyKing

Fonte: www.rischiocalcolato.it

Link: http://www.rischiocalcolato.it/2013/10/ve-lo-ripeto-ancora-una-volta-non-ci-sara-violenza-mi-presento-io-sono-memeo.html

5.10.2013

Commenti (72)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. radisol 6 ottobre 2013

      Non ho fatto, per motivi anagrafici, il 1968, avevo solo tredici anni ... ho invece fatto, anche se in forma critica, il 1977 .... in forma critica perchè forse ero già troppo grande ... e perchè pensavo che comunque quel movimento era perdente sin dalla nascita ... non perchè dicesse cazzate ma esclusivamente perchè il Pci, a differenza che nel 1968, aveva già fatto completamente il salto della quaglia nei valori della ristrutturazione capitalistica .... e contro il Pci di allora non ce la si poteva fare ... tutto qua ... non ho mai impugnato pistole .... però ho vissuto, essendo pure borgataro, l'ambiente dei Memeo, almeno nella versione romana .... e quello era veramente "conflitto di classe" allo stato puro .... non tanto nel senso marxista del termine, a Roma in particolare non esisteva classe operaia ed il sottoproletariato era allora la base di massa anche del Pci ... ma era "conflitto di classe" proprio in senso antropologico, direi "pasoliniano" ..... ovviamente era la fine di una avventura nata molti decenni prima ... l'ultimo sussulto ... oggi è certamente tutto diverso ... l'idea di una "riscossa collettiva" non esiste proprio nelle teste non solo giovanili .... però le contraddizioni sociali rimangono potenzialmente "esplosive", persino più di allora ..... allora cominciava, anche in borgata, a diffondersi il detto punk "no future" .... ma allora questo detto nasceva soprattutto dal rischio reale di una guerra nucleare, più che dalle contraddizioni economico/sociali di tutti i giorni .... oggi invece il "no future" è praticamente una certezza .... come si può pensare che non succederà nulla ?

    1. MassimoContini 6 ottobre 2013

      Bisogna dire che la tua (devo dare del lei ?) vis polemica
      è sempre di altissimo livello.

    1. totalrec 6 ottobre 2013

      Chiedo scusa, signor grande latifondista: mi era parso di cogliere, nella sintassi e nella fraseologia, il tono piagnucoloso e recriminante dei tanti che per tutta la vita hanno usato per vivere le braccia e ora non sanno far altro che imprecare contro chi ha avuto cura anche del cervello. Condivido anch'io la sua speranza di peggioramento drastico della crisi, la quale è anche per me fonte d'immense soddisfazioni. Torni dunque sereno ai suoi campi e lasci perdere la politica, che non è roba per i denti di chi si occupa di pomodori.

      (GF)

    1. mimmogranoduro 6 ottobre 2013

      E lei sarebbe un professore?ma lei non sa neanche leggere-invidia verso chi percepisce scarsi 1500,00E al mese?io faccio l'agricoltore,e quello che lei incassa in un anno io lo incasso ogni 3 mesi-lordi s'intende -sa.si da il caso che io sia un latifondista,quindi,non vedo l'ora che lo stato fallisca,poichè mi piacerebbe tanto rivedere quelli come lei tornare a mendicare un tozzo di pane-in cambio di una giornata a lavorare nei campi-le ripeto io sono libero,e quelli come lei me li mangio a colazione nel latte e caffè-
      Per sua informazione,mai fatto tanti soldi in vita mia dal 2008 ad oggi,quindi viva la crisi e speriamo che peggiori sempre di più-oltre ai soldi vorrei tanto rivedere voi arroganti dipendenti statali tornare a mendicare-e mi sà tanto che mi toglierò anche questo sfizio- sàaa io mi ritengo una persona fortunata -

      Se non le è ancora chiaro,l'avvertimento era per lei,tralasci la forma e si concentri sulla sostanza-

    1. totalrec 6 ottobre 2013

      Uno che crede che il potere possa aver paura di un cialtroncello con la pistola è destinato ad essere un cialtroncello per tutta la vita. E in effetti è questo che fu il "movimento" (ma in realtà mero rantolo pseudopolitico finale di piccoli malfattori di periferia) del '77, più ancora di quello, già abbastanza abominevole, del '68: la cialtronizzazione e dissipazione definitiva di tutto il lavoro teorico e intellettuale sulle meccaniche della politica che le generazioni precedenti avevano elaborato a partire da ben altre e più solide basi culturali. I delinquentelli senz'arte né parte del '77 ci portarono dritti nel cuore del paninaresimo e del buonismo barbiturico che già nell'85 aveva sommerso tutto. Io, nell'85, avevo la stessa età che Memeo aveva nel '77 e già impugnare una pistola non era più pensabile; già i McDonald's iniziavano a sostituire le assemblee universitarie come luoghi di aggregazione giovanile. Con soli sette anni d'età di differenza, l'intero universo aveva acquisito coordinate differenti.


      I Memeo sono, non a caso, i genitori e nonni (in senso politico, non solo anagrafico) dei completi rimbecilliti che vedo oggi davanti a me nei banchi di scuola. Ho conosciuto, negli anni '80, un'infinità di Memeo e non stento dunque a riconoscere i loro eredi.


      Per il resto, come ho detto, i Memeo erano sempre più rispettabili (perché meno imbelli) della generazione cui hanno dato vita. Ma lo erano così come un gatto, essendo pur sempre un vertebrato, è più rispettabile di uno scarafaggio. Questo non significa che permetterei a un gatto di darmi lezioni di geopolitica.

      (GF)

    1. dana74 6 ottobre 2013

      dei notav sono quattro gatti visto poi cosa ha scritto in seguito non era inteso in senso dispregiativo ma come insieme paragonato al resto d'Italia, secondo me

    1. totalrec 6 ottobre 2013

      HO CADUTO,O SONO CADUTO-sempre per terra si è andati


      Sì, ma nel primo caso è stato un analfabeta a rompersi il muso. Che non si aspetti che io lo aiuti a rialzarsi: se non si sforza un po' anche da solo, per me sta benissimo steso in terra a raccogliere i denti ed è un piacere osservarlo mentre sputacchia sangue e pezzi d'incisivo.


      Comunque, il fatto che di fronte ad un post che tratta di tutt'altro argomento lei sia in grado solo di strillazzare sgrammaticatamente la sua invidia per chi ha ancora un lavoro la dice non lunga, ma LUNGHISSIMA, sui motivi per cui sia lei che l'Italia siete ridotti in questo stato.

      (GF)

    1. radisol 6 ottobre 2013

      Quello del 1977 non era "conflitto generazionale" ... forse lo era in parte il 1968 che aveva le sue radici nella "beat generation" dei sessanta ... il 1977 invece era innegabile "conflitto di classe" ... ed il 1977 ha perso, sconfitto più dall'allora Pci che non dai "killers di stato" sguinzagliati da Cossiga ... il "lottarmatismo di massa" - che comunque non superò le 20.000 persone coinvolte a qualsiasi titolo, quindi tanto "di massa" non fu - fu solo la conseguenza di quella sconfitta ... e se un pò di sessantottini, comunque non molti, fanno oggi parte della classe dirigente di questo paese .... nessun settantasettino ne fa invece parte ...

    1. mimmogranoduro 6 ottobre 2013

      L'insulto,è l'ultimo stadio del pensiero,arrivato ad esso,vuol dire che il cervello non elabora più niente-
      Non si preoccupi della sintassi-HO CADUTO,O SONO CADUTO-sempre per terra si è andati,il risultato è sempre lo stesso-
      Mi dica,lei si è mai sentito chiamare papà da un suo studente?ecco rifletta-lei per buona parte della giornata,sostituisce i genitori dei suoi alunni-nessuno le chiede di fare loro da mamma o papà,ma se i miei figli escono male,la colpa è anche sua,che per svariate ore del giorno,nel periodo in cui si formano, la loro cultura,la loro personalità,la loro coscienza ,lei ne è direttamente responsabile-se fallisce un genitore nel suo compito,ha fallito anche lei, è consapevole di questo oppure chi se ne frega,basti che il 27 del mese arrivi lo stipendio?voi professori di oggi,non siete degni neanche di pulire le scarpe a coloro che furono i miei professori-non si preoccupi,io il cervello l'ho fatto lavorare,io non aspetto nessuna data del mese per comprare da mangiare,non devo nulla a nessuno,ed ho insegnato ai miei figli,che se sei un padrone hai interessi diversi da un operaio e viceversa-quindi stessero bene attenti al ruolo che vogliono ricoprire nella vita-io a differenza sua sono libero,non dipendo da nessuno se non da me stesso-

      tanti saluti caro professore-

    1. clack 6 ottobre 2013

      Quoto quasi su tutto. Forse i figli di quella generazione non furono così vicini su tutto, almeno in base alla mia esperienza personale. Molti di essi oggi sono passati dalla parte del nemico ma per il resto è un'analisi impeccabile.

    1. rebel69 6 ottobre 2013

      Tedeschi Svizzeri Austriaci rispettano la dignità delle persone?

    1. clack 6 ottobre 2013

      Quoto quasi su tutto.
      Forse i figli di quella generazione non furono così vicini su tutto, almeno in base alla mia esperienza personale, ma per il resto è un'analisi impeccabile.

    1. clack 6 ottobre 2013

      Concordo con Radisol.
      A parte questo, trovo che il voler traslare a tutti i costi nell'ottica generazionale conflitti che invece sono genuinamente di classe, cosa che oggi è terribilmente di moda, sia il modo migliore per evitare non dico di risolverli, ma almeno di affrontarli in modo corretto.

    1. totalrec 6 ottobre 2013

      ho dovuto cominciare a spaccarmi la schiena a 15 anni


      E li sente gli applausi?


      Io ho iniziato a sgomberare cantine a 20, ma nel frattempo continuavo a studiare.

      Se rinasce usi anche lei un po' di cervello, oltre alla schiena. Magari vengono meglio anche i figli (per non parlare della sintassi degli interventi).

      (GF)

    1. mimmogranoduro 6 ottobre 2013

      Lei forse,pensa di parlare con uno di quei studenti,invece sono un genitore di quegli studenti,e per campare ho dovuto cominciare a spaccarmi la schiena a 15 anni nei cantieri edili,e certo che sono sgrammaticato,mica ho studiato per fare il professore,faccio lo schiavo per pagare le tasse con le quali vi pagano lo stipendio,e per quelli come lei la colpa è sempre degli altri,io ho avuto signori di professori,che con gli alunni parlavano e discutevano del quotidiano,prima di iniziare la lezione,mentre voi ,caro il mio professore,non sapete neanche come si chiamano i genitori e che lavoro fanno ,a voi interessa recitare a memoria il copione didattico,poi niente-ha mai chiesto ha un suo alunno che cosa ne pensa della politica italiana?gia ,visto mai che qualcuno le rispondesse,che voi del settore pubblico,siete i primi sostenitori di questo sistema di merda,troppo comodo la pagnotta sicura,mentre il padre di tizio o caio non sa come mettere la cena a tavola-quindi evitare a tutti i costi discorsi sul quotidiano,copione didattico e poi meno male che cè internet che li rincoglionisce,non si mai che questi bamboccioni cominciassero a ragionare di loro e cominciassero a puntare il dito,allora si che sarebbero cazzi amari-

      PS-lei con i suoi colleghi di che discute,di calcio o come liberare il paese da questo schifo?sa perchè io ho avuto un professore sessantottino,che ogni tanto ci raccontava le sue vicende,e nei primi anni 80,in classe veniva incazzato per come stava evolvendo la politica italiana,il famoso PENTAPARTITO,lei ha mai parlato con i suoi studenti di queste cose?gia la colpa è dei genitori,che per far quadrare i conti devono lavorare 14-15 ore al gg,-una volta ,tanto era personale il rapporto instauratosi tra la mia professoressa di matematica e me,che senza accorgermene la chiamai,mamma-a lei l'hanno mai chiamato papà-Quelli erano professori,voi siete dei comuni stipendiati statali-ecco la differenza -si voi professori siete i diretti colpevoli della situazione dei nostri ragazzi-poichè il vostro compito non è percepire lo stipendio,ma bensi mettere in moto quella parte del cervello umano dedito alla critica-chi se ne frega cosa ha fatto CESARE,ha mai detto ai suoi ragazzi che chi li ha fottuti sono quelli che negli ultimi 20 anni hanno amministrato il paese,con il consenso ,dei genitori,dei nonni e di lei stesso?su avanti glielo dica,gli racconti come abbia fatto una banda di delinquenti ad impadronirsi del paese,a spartirselo e a venderlo al sistema capitalistico moderno,basato sullo sfruttamento delle classi medie -avanti sii coraggioso,smetta di insegnare la sua materia e ,spieghi Marx,spieghi il fenomeno del capitalismo,della nuova forma di schiavitù chiamato credito al consumo,spieghi loro cosa significa vivere senza dover dire grazie a nessuno,spighi loro,cosa significa essere liberi veramente-su sii coraggioso,ma se non l'ha fatto fino ad ora,dubito che possa farlo da ora in poi,dovrebbe prima fare una bella autocritica ,e poi forse -le dò un consiglio,lasci le cose come stanno,non sia mai quei debosciati cominciassero a ragionare,sa questi,al contrario di Memeo ,potrebbero scoprire di avere molto da perdere se non si svegliano e allora potrebbero sparare veramente-

    1. totalrec 6 ottobre 2013

      Come sempre, ciò che interessa all'uomo della strada italico non è il punto della situazione e la ricerca di un rimedio, bensì il reperimento di un capro espiatorio cui attribuire la colpa (la famiglia, la TV, gli insegnanti, ecc.), allo scopo di sentirsi meno responsabili della manifesta catastrofe.


      Quindi, per sveltire le procedure, facciamo così: mi prendo fin da ora, personalmente e io soltanto, la colpa del totale rincoglionimento e decerebrazione irrimediabile di TUTTI i giovani studenti delle scuole nazionali, italiani e stranieri. Sono stato io a renderli citrulli con le cagate sulla non-violenza, con il buonismo sull'integrazione multiculturale, con le menzogne sull'olocausto, col servilismo verso i nostri conquistatori e sterminatori, con le miriadi di progetti insulsi sull'educazione sessuale e alimentare che hanno progressivamente sostituito la geometria e il latino, ecc. Sono io che li ho trasformati negli ebeti col filo di bava al labbro che oggi ammiriamo, i cui occhi si illuminano solo per la Champions League e per i "Mi piace" su Facebook, e ora me la sghignazzo nell'ombra. Datemi pure tutte le colpe del caso.


      Ora però la domanda è: avete intenzione di porre rimedio a ciò che IO ho combinato? Oppure volete continuare a rintronare queste miserabili creature con la non-violenza, la malvagità del terrorismo, l'auspicabilità civile del multiculturalismo, gli ebrei cotti al forno, la parità del rapporto uomo-donna, ecc. ecc., cioè con i cavalli di battaglia di molti egregi commentatori di questo forum?

      IO sono riuscito a ridurre i cervelli dei vostri indifesi virgulti ad una pappa lattea agendo su di essi per al massimo un paio d'ore al giorno. Voi li avete a disposizione per il resto della giornata. Pensate di poter sfruttare questo tempo per porre rimedio ai danni che IO ho combinato, oppure preferite continuare a perdere tempo nella ricerca di un bersaglio per le vostre pietre? Decidetevi. E nel farlo tenete conto che, delle infinite critiche genitoriali che mi sono pervenute, non ce n'è mai stata una in cui mi si rimproverasse di aver raccontato ai miei sventurati allievi delle incommensurabili cagate. Tutti, al contrario, sentitamente s'indignavano per il mio rifiuto di raccontargliene a sufficienza.

      (GF)

    1. Fafnir 6 ottobre 2013

      Quindi la responsabilità è dei maestri d'asilo?

      Abbia pazienza, non la conosco quindi lei sarà senza dubbio la lodevole eccezione; mi permetterà però di ipotizzare che un minimo di responsabilità ce l'hanno anche gli insegnanti, non solo internet, i genitori, i maestri precedenti o il bieco sistema.

      Voglio dire che a qualcosa servirete pure voi, non è che si pò dire tranquillamente che un ragazzino a 16 anni è già formato irreversibilmente per cui vi trovate nell'impossibilità di esercitare una qualsiasi influenza.


      Lo sto dicendo senza polemica.

    1. A-Zero 6 ottobre 2013

      Torno a postare sull’articolista. Io continuo a non comprendere e a non condividere. Non tanto del tema di questo articolo “la violenza” e i soliti stereotipi degli anni ’70, mi sembra una speculazione insulsa. Quello che sarà si vedrà, caro profeta. Ma voglio tornare su quello che scrive e che non mi quadra. Sul precedente articolo il re giocoso scrive che il denaro è il vero fondamentale del potere. E per potere intende tutto l’occulto vertice de potere mondiale. E in questa dietrologia fa assurgere Berlusconi e il M5S a vere “anomalie” , cioè i veri antagonisti, altro ceh tutti queli che sono comprati e falsi. Io dico che mischia capre e cavoli: Berlusconi sarà antagonista di qualche suo concorrente locale, ma non del sistema di dominio globale di cui fa parte. Idem il M5S sarà antagonista di altri partiti, ma non del sistema che vuole migliorare e, perciò, perpetuare. Gli si fa notare che non il solo denaro è il mezzo di potere, ma anche la violenza. E qui, se parliamo non del cortile domestico della formalità spettacolare della democrazia e delle sue paraminchiate, bisogna dire che il punto fondamentale del potere è la FACOLTA’ D’INDURRE LO SPOSSESSAMENTO MATERIALE E MENTALE DEI SUDDITI. E’ una cosa di facile intuizione, almeno fino a duecento anni fa: è padrone chi è padrone delle fonti della vita e questo si ottiene con la violenza. Grazie alla violenza ottengo lo spossessamento de suddito e me ne deriva l’accumulazione, l’accumulazione perpetua da una parte e lo spossessamento perpetuo dall’altro. A me viene il dubbio che la questione di questi due articoli non sia la violenza o il denaro e pitipim e pitipum. A me sembra che voglia dire: nel rpimo articolo i veri antagonisti sono Berlusconi e l’M5S e, in questo articolo il vero antagonismo non può essere espresso attraverso la violenza riappropriatrice dei sudditi perché … i soliti stereotipi degli anni ’70. A me risulta che i famigerati anni di piombo non si possono ridurre all’iconografia spettacolare defecata dalla strio-spettacolo-grafia del potere: non c’erano solo i gruppi armati stalinisti-leninisti, c’era un’illegalità di massa, gli attacchi erano migliaia e non solo le centinaia di attacchi autografi e pompati dai media. I movimenti di base c’erano ed erano determinati. Altro che. Detto questo, faccio notare come in questo articolo l’estensore dice che ‘gli episodi di violenza serviranno a far arrestare Grillo’. Riecco l’anatema recuperatore e normalizzatore: solo i grillini possono essere i puri antagonisti (maddechè?) gli altri sono solo i soliti infitrati, prezzolati ecc … Quindi popolo non ti puoi incazzare, puoi solo delegare l’incazzatura a interpreti giusti della società dello spettacolo: Grillo. Se tu popolo lo dovessi fare sappi che sarai denigrato come già stato fatto. A funnykingeee … ma rifacci il piacere.

    1. totalrec 5 ottobre 2013

      "quei decerebrati e debosciati sono anche il frutto dei suoi insegnamenti,complimenti".


      Più che altro, sono il frutto di internet e del livello di discussione stereotipato, rasoterra e grammaticalmente sgangherato di cui lei stesso rappresenta una lampante esemplificazione.


      Io li ricevo in aula alle superiori, quando la testa che hanno è ormai già settata sulla modalità ideologico-astratto-edonistico-blaterante e raramente vi è ancora speranza di prestare soccorso.

      (GF)

    1. mimmogranoduro 5 ottobre 2013

      Gia,gira e rigira ,ti pareva che non si arrivava ad una parodia calcistica?i giovani odierni,per mettersi in gioco,dovrebbero rinnegare prima i genitori e i nonni-Memeo,non doveva rinnegare nessuno,poichè,con molte probabilità,chi lo ha preceduto,non gli aveva lasciato nulla a cui aggrapparsi,quindi tutto cio che doveva avvenire,nel bene e nel male non lo poteva rendere peggio di quello che era-Questo è il punto del discorso-non una partita di pallone,ma bensi,coloro che dovrebbero ribellarsi,quando hanno da perdere da una simile azione-be allo stato attuale,con tutta la crisi che cè,la maggioranza della gente,ha ancora qualcosa da perdere,e allora chi glielo fà fare a ribellarsi?
      Un ventenne di oggi,per cosa dovrebbe combattere?a livello materiale hanno quasi tutto-se mai dovranno combattere lo farebbero solo in nome di un qualche ideale,maaa,siccome la cultura degli ideali non esiste più!!!!! forse i professori c'entrano qualcosa anche loro-
      La generazione di Memeo non c'entra niente? ma quella classe dirigente che dalla fine degli anni 80 fino ad oggi hanno letteralmente sfasciato il paese chi li ha votati?chi li ha legittimati?forse i ventenni di oggi?su via siamo seri-è del tutto inopportuno,caricare sulle spalle dei nostri ventenni responsabilità ascrivibili solo a chi li ha preceduti,fregandosene altamente di quello sarebbe venuto all'indomani di tali scelte scellerate-Quelli che oggi hanno tra i 55 e i 75 anni,hanno letteralmente distrutto il futuro di intere generazioni future,ma la colpa è dei figli e dei nipoti che non sarebbero in grado di farsi giustizia e di farsi rispettare-ma contro chi dovrebbero combattre se non contro di loro,contro i mulini a vento?

Visualizzati 20 di 72 commenti approvati.