VA AL DIAVOLO GIULIETTO CHIESA

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Chiamare “ramanzina” quello che ti ho scritto, Giulietto, è stato pessimo. Avevo scritto altro, e non solo la serie di correzioni alle tue (recidive) lacune in materia di golpe finanziario, e cioè questo: “Non voglio fare qui il ‘maestrino’ che la sa più lunga. Il punto è che le cose sono complicatissime ed è facile costruire teoremi sbagliati su una buona traccia, ma sbagliati purtroppo. Tu guidi un movimento, Alternativa, che rischia ora di usare immense energie su una traccia del tutto sbagliata (…) Andatevi a leggere il resto.

Nulla è stato colto, e come poteva? Le parrocchie non ascoltano, si chiudono a riccio, e poi, purtroppo sono inutili. Alternativa non mi attira perché è così, ci perderei del tempo e dopo poco mi odiereste. A partire da te, che mi rispondi con un'eleganza torinese ma zero dati, se non citazioni di altri neppure verificate, e mi sfotti. Il trucco non funziona Giulietto, ho fatto a pezzi la tua autoravolezza in materia di crisi finanziaria, ho svelato che bari persino sulle tue traduzioni sbagliate dall'inglese, e che Alternativa ha al timone un incompetente che non sa distinguere i prestiti dalla ricapitalizzazione bancaria, ma che pontifica sulla finanza mondiale. Non sai distinguere la vena cava dall'aorta, ma vuoi insegnare medicina. E poi peggio di così, ma fra poche righe.


Il mio era invece un invito all’umiltà. Io fui umile nel 1999, quando capii che, nonostante tutto il mio giornalismo, ero in realtà una ‘bella anima’ che aveva creduto di combattere l’Impero strimpellando una tastiera di computer, andando alle marce della pace o facendo il fenomeno alle serate col pubblico. Alla prima evidenza che io, Paolo Barnard, ero, di fronte al Vero Potere, una caccoletta ignorante, mi bloccai. Mi vergognai. E lo iniziai a studiare. Lo stesso ho fatto con questa crisi. I miei anni precedenti non erano all’altezza del nuovo quadro, e allora: mi sono messo sotto da scolaro con 12 economisti americani ed europei, ho pagato di tasca mia quelle che ormai sono centinaia di ore fra lezioni e consulti, mi spacco gli occhi tutte le notti a capire cose di una noia da urlare, ma vanno capite. E tu mi sfotti nel tuo articolo, ok.

E allora senti signor Chiesa: hai fatto il giro di tutte le più stupide parrocchie d’Italia, da Occhetto a Di Pietro, dalle mummie comuniste di Arcobaleno al Fatto Quotidiano. Ti spacci per appassionato mentore dei giovani ‘puliti’ anti capitalismo, ma stai in un salotto di globocrati con infami personaggi come Jaques Attali e Jaques Delor (due dei maggiori padri dell’Euro criminale e del trattato di Maastricht), e dove sono transitati Andreotti, Cossiga, Gianni de Michelis, il caridinale Cordero Lanza di Montezemolo (nunzio apostolico in Honduras, Nicaragua e Uruguay dal 1980-6, poi in Israele, cioè oceani di sangue e torture mai condannate dal Vaticano), e Fernando Henrique Cardoso (la sinistra neoliberista delle privatizzazioni brasiliane e degli squadroni della morte ammazza bambini). Sto parlando del World Political Forum, dove campeggi in ogni salsa. Ascolta signor Chiesa: prova a trovare me in cloache del genere, trova i miei scheletri negli armadi della politica se ce la fai, trova Paolo Barnard sul Fatto Quotidiano di quel falsario filosionista e neoliberista thatcheriano di Travaglio. Poi ti chiedi perche già tempo fa risposi un secco no a una collaborazione con te.

Non sai cosa sia una riserva bancaria, dove sta, come funziona. Non sai come funziona un debito sovrano a fronte degli impegni finanziari del settore pubblico e dei privati. Non sai cosa siano i bilanci settoriali e come sia stato il loro disequilibrio che ha permesso la crisi e soprattutto l’impoverimento di milioni di famiglie. Ma dici che io scrivo la “ramanzina”. Me ne frego del tuo giudizio su di me. A me interessa, drammaticamente, questo: chi vi legge dalle board rooms di Mediobanca, della BCE o del Group of Thirty se la ride della grossolaneria con cui credete di contrastare la loro macchina. E così continuano a succhiarci la vita, del tutto indisturbati. E avevo anche detto che chi ci rimette sono un oceano di persone comuni che non girano per blog, ma girano disperati a cercar lavoro, ricattati, umiliati, oppressi. Questo lo ripeto da anni, ma senti, andate al diavolo, sono stanco. Un giorno verrà chiesto ai ricattati, umiliati e agli oppressi del segno che Alternativa ha lasciato nella loro vita.

Fine risposta, sotto alcune precisazioni per chi ha voglia di divertirsi.

Intanto la prima polemica si basa su un'intervista. Le interviste contengono errori che non sempre sono imputabili a chi parla. Quella delle banche centrali che emettono bond, per esempio, è un errore non mio. O, siccome è stata la trascrizione di un colloquio telefonico, può essere stato il frutto di una incomprensione. Bene, comunque cosa veniale.

Veniale? Come aver scritto che è la Corte Costituzionale che fa le leggi in Italia. Ok, se lo dice Chiesa è veniale. Ma poi scusate, se uno in un’intervista dice che l’MI5 sono i servizi segreti del Burkina Faso, cosa fa un giornalista, lo scrive? Dieci e lode in giornalismo (giornalismo = controllare le fonti).

Io non so, per esempio, da dove Barnard estrae la cifra di 29 trilioni di dollari che sarebbero costati alla FED per “comprare gli assetts tossici delle banche americane”. Può essere una buona fonte, oppure no. Barnard non la cita.”

Fonte: Ford Foundation project: “A Research And Policy Dialogue Project On Improving Governance Of The Government Safety Net In Financial Crisis” , Prof. L. Randall Wray, membro della Commissione del senatore americano Bernie Sanders per la riforma della FED, 2011.

Ma anche questa è cosa veniale. Mentre meno veniale è la notevole sicurezza con cui Barnard decreta che l'operazione che io ho descritto è “impossibile”. E perché sarebbe “impossibile”? Perché – scrive Barnard - quei denari «stanno lì, non possono essere spesi dalle banche all'esterno. Con quei soldi non possono correre a comprare bonds europei da chicchessia in Europa». Da tutto questo, in primo luogo, emerge che Barnard crede che la FED, e i giganti di cui stiamo parlando, abbiano rispettato le regole.”

Ribadisco, è impossibile. Chiesa non capisce che la criminosità della FED e di molte mega banche non sta in misteriose ed imprecisate evasioni dalle regole delle riserve bancarie. Sta in ciò che la FED gli ha comprato a quelle banche, quando, a che prezzo, e senza la supervisione del parlamento USA. Non ho mai detto che hanno rispettato le regole. Ho detto che lui non capisce come lavorano e quindi prende lucciole per lanterne.

Ovvio che la FED non aveva affatto, “al suo interno”, quelle immense quantità di bond dei debiti pubblici europei. E altrettanto ovvio che le banche USA comprarono immense quantità di titoli europei di ogni sorta e tipo, «emettendo propri titoli di debito»”.

Ah, adesso è ovvio. Certo, adesso, perché non lo ha scritto prima?

Ma come avrebbero potuto indebitarsi di nuovo, dopo essere fallite, se non ci fosse stata la copertura di quel gigantesco rifinanziamento? Con quali trucchi lo abbiano fatto non mi è noto.”

Infatti, perché non lo hanno fatto come, recidivamente, sostiene Chiesa. Ripeto: le banche non usano le riserve (anche se rifornite dalla banca centrale) per potersi indebitare. S’indebitano emettendo prestiti a fronte di propri titoli di debito che s’inventano dal nulla e che qualcuno dall’esterno gli compra. La FED ha fatto il bail out iniettando montagne di dollari nelle riserve delle banche, e questo non ha scatenato alcun nuovo indebitamento. La FED ha fornito una certa quantità di capitale alle mega banche per non farle fallire, e questo le ha tenute a galla permettendogli di continuare ad emettere propri debiti per comprare asset europei. Ma si tratta di operazioni del tutto diverse, non del “gigantesco rifinanziamento” di cui parla Chiesa. In soldoni: non è il grande bail out la causa di tutto, ma un’operazione della FED completamente diversa. Chiesa indaga nella direzione sbagliata.

Del resto proprio megachip.info (“Prestiti segreti della Fed, le banche hanno guadagnato 13 miliardi”) ha dato rilievo ai dati sui prestiti concessi dalla Fed ai principali colossi bancari durante la crisi del 2008, rivelando che i fondi sborsati nel mese di marzo 2009 ammontavano a circa 7,7 trilioni dollari aggiungendo che «gli attivi totali detenuti dalle sei maggiori banche USA sono aumentati del 39 per cento fino a raggiungere il valore di 9,5 trilioni di dollari alla data del 30 settembre 2011, rispetto ai 6,8 trilioni dello stesso giorno del 2006, in base ai dati della FED». Cosa significa questo?”

Significa solo che le riserve di quelle banche, che sono i loro attivi presso la FED e i passivi della FED verso quelle banche, erano state rifornite. Punto.

Che gl'interventi della FED, comunque siano stati gestiti, sono serviti, eccome!, per ricapitalizzare le banche.”

Ho spiegato a Chiesa che rifornire riserve bancarie e ricapitalizzare le banche sono due cose differenti, come rifornire il fornaio di farina o pagargli il pane. Questo lo sa anche il commercialista sotto casa. Ma no, lui insiste, erroruccio da nulla.

Lo stesso documento rivela che ci furono operazioni assai complesse, assai differenziate, assai articolate, e non semplicemente acquisti giganteschi di asset tossici da tenere immobilizzati per l'eternità. Si vedono in trasparenza partite assai più complicate, che sono state giocate in questi tre anni, in gran parte Over-The-Counter, cioè fuori da ogni controllo.”

La FED opera Over the Counter nei rapporti con le banche? La FED usa il mercato OTC per comprare bonds, e allora? Usare paroloni in inglese può impressionare i lettori, ma le inesattezze su intrighi della FED attribuiti a cose del tutto sbagliate rimangono tali.

Ma Barnard incalza. E respinge, con sdegno, perfino le date di riferimento che, per pura comodità avevo scelto. Parlo della legge Glass-Steagall del 1933 cancellata da Clinton? Bacchettata sulle dita: la data di riferimento è un'altra, sentenzia. Bisognerà che avvisi Luciano Gallino (“Con i soldi degli altri”). Abbiamo sbagliato in due. Disputare su questo è come pretendere di fissare la fine dell’intero Medioevo al momento in cui il marinaio della caravella di Colombo gridò “Terra, terra!” Erano le quattro o le cinque del mattino?”

La differenza sta qui: Chiesa e Gallino (se è vero) hanno evidenziato uno strumento perverso (cancellazione Glass-Steagall). Io ho evidenziato le mani che hanno impugnato quello strumento fra i tanti altri strumenti. La loro data è il decollo di uno dei bombardieri, invece la svolta clintoniana da me descritta fu la dichiarazione di guerra. Le proporzioni sono queste. Loro indicano una frazione come fosse il tutto, e questo è storicamente falso, oltre a nascondere la cause strutturali di crisi come questa. Mica nulla.

Ecco, ho capito, io non sarò mai in grado di laurearmi all'università di Barnard.”

Se studiasse sì. Ero ignorante anche io.

Poco prima ha ripreso la mia citazione da «International Herald Tribune» e la ritraduce, ma non riesco a vedere la differenza tra la sua traduzione e la mia. Se «Morgan Stanley was a big underwriter of European sovereign debt» non vuol forse dire che ha fatto esattamente quello che io dicevo? E con quali soldi ha comprato quel debito? Non è forse per i motivi che avevo appena detto?

No, no. Chiesa ha tradotto un altro brano, quello sull’OCSE, completamente sbagliato, cioè proprio il contrario di quello che il NY Times diceva. E su quella traduzione errata ha costruito relativo teorema.

E il fatto che Goldman abbia sottoscritto Greek debt (cioè, forse, solo debito privato, comunque da dimostrare) vuol forse dire che Morgan Stanley non ha sottoscritto debito sovrano? Per me Goldman Sachs e Morgan Stanley pari sono. Dove starebbe l'errore? E quando, come scrive Barnard, «gli americani scrivono 'European Debt o 'European bonds”, per indicare ogni sorta di debito europeo», da dove si ricava che è «soprattutto debito privato»? Bisognerebbe dimostrarlo, ma dubito che Barnard possa farlo. Infatti non lo fa.”

Pesco da una delle tante fonti. La Bank of International Settlements (BIS) stima l’esposizione totale delle banche USA al debito di Grecia, Portogallo e Irlanda a circa 188 miliardi di dollari, di cui solo 5 miliardi è in titoli di Stato sovrani, il resto, cioè 183 miliardi di dollari, sono titoli di debito privato. Questo dovrebbe dire qualcosa a Giulietto, e precisamente che c’è chi studia, e chi invece non lo fa ma sfida chi studia a dimostrare ciò che studia. Si fanno figuracce così.

E poco prima, altra reprimenda incomprensibile (almeno per me). Io dico una cosa che mi pare scontata, e cioè che «la finanziarizzazione del debito pubblico europeo è il derivato di una decisione politica precisissima, ben meditata e preparata», che «si chiama trattato di Maastricht». Orrore. Anche questo non va bene. Arriva un'altra bacchettata sulle dita. «No Giulietto. Si chiama euro».Ma, caro Barnard, che differenza fa?

Fa che andava detto, e non sottinteso. Non esiste in rete una sua analisi dell’Euro come moneta non sovrana, e di come essa viene emessa dal sistema delle banche centrali europee, e cosa questo comporti per la politica di spesa dei governi e per la democrazia. I sottintesi sono, scusate, aria fritta e comodi a posteriori.

Come si vede la discussione degenera e si disperde in mille rivoli, senza grande senso. Non si capisce nemmeno perché tanto accanimento sulle technicalities.”

Perché altrimenti si è dei grossolani che non capiscono chi ha fatto cosa e come.

Ma forse, se ho capito bene (lo so che non basterà comunque a salvarmi dalla bocciatura) la faccenda sta tutta nella «moda di incolpare le banche. Le big banks, di tutto il male». Questo, dice Barnard, «è errato». E aggiunge: «Non è la spirale di indebitamento bancario che ha collassato il sistema finanziario, né questa o quella deregolamentazione, ma il debito reale di centinaia di milioni di poveracci e famiglie allegate». Prendo atto che le big banks sono innocenti, secondo Barnard.”

Ho scritto che sono innocenti? No comment.

E, francamente, non so se la sua spiegazione sia fondata o meno. Non la contesto perché non la conosco.”

Ok, Chiesa non conosce il pilastro fondamentale del collasso della domanda aggregata, del credit crunch, di tutta la sofferenza per la gente comune e per le aziende in questa saga della crisi finanziaria. Ok. Mica nulla.

E, soprattutto, dovremmo tutti occuparci esclusivamente di «smontare i dogmi neoclassici e neoliberisti» , mentre, se parliamo dei “nove banchieri”, siamo i complici del sistema?

Quei dogmi sono tutto, sono l’origine, la teorizzazione, la formazione, la struttura del colpo di Stato finanziario internazionale che da 35 anni sta distruggendo democrazie a partire dal Sud del mondo, poi nell’Est europeo, e ora noi. I nove banchieri sono nove fra centinaia di golpisti, nulla di più (fra l’altro anche qui sospetto che Chiesa abbia preso fischi per fiaschi, perché a me risulta che il NT Times avesse parlato di nove banche che controllano le Clearing Houses che controllano i derivati, non il mondo, come sostiene Chiesa).

Barnard mi ricorda perfino, con severo rimprovero, che io guido un movimento, Alternativa, «che rischia ora di usare immense energie su una strada del tutto sbagliata». Torno a dire che le energie di cui disponiamo non sono così immense. Ma faccio fatica a capire di quale strada sbagliata parli Barnard. E quale sarebbe la strada giusta che Alternativa dovrebbe seguire.”

Studiare e studiare, prima di proclamare editti infondati e controproducenti come quello del “debito che non va pagato”.

Chi sceglie di camminare da solo dovrebbe astenersi dal dare consigli a chi ha sempre cercato di camminare in compagnia.”

Sfugge del tutto la logica di questo.

Siamo un gruppo di persone pensanti, dotate ciascuno del suo centimetro quadrato di conoscenza. Se Alternativa imbocca una strada non sarà solo l'effetto della mia “guida”. Spero di essere consigliato e corretto”.

Allora buona fortuna a chi, dopo di me, ci proverà in Alternativa, visti i risultati.

Il mio obiettivo è quello di far crescere un gruppo di dirigenti nuovi. E non mi pongo proprio il problema se mi abbandoneranno o meno. Il problema è mio, di quando, per gli acciacchi o per altro, sarò costretto ad abbandonarli io. L'essenziale è che restino uniti e non cedano. L'essenziale è che non pensino di poter fare da soli.”

L’essenziale è che sappiano ciò che dicono. E al momento, nell’ambito del colpo di Stato finanziario, né Chiesa né loro sembrano volerlo sapere.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=278
3.12.2011

Commenti (136)

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    1. athos 3 dicembre 2011

      caro paolo barnard, un pensiero.. a me sembra che dai tuoi articoli stia trasparendo qualcosa che non dovrebbe trasparire. il tuo atteggiamento sta creando forse un generale fraintendimento che vorrei che chiarissi quanto prima anche in coerenza con il tuo ruolo e con ciò che stai in un certo qual modo rapprensentando.

      volevo che insomma si capisse che qui stiamo parlando di un approccio ai fatti sociali che rimane nell'ambito del giornalismo.

      "Questa è una inchiesta di rigore scientifico" riferita al più grande crimine, bè per gli addetti ai lavori, cioè coloro che lavorano nei dipartimenti come scienziati sociali, questa frase non ha nessun significato. NON ESISTONO INCHIESTE DI RIGORE SCIENTIFICO. le inchieste giornalistiche non sono SCIENTIFICAMENTE VALIDE, Nè TANTOMENO EMPIRICAMENTE VERIFICABILI, REPLICABILI, GENERALIZZABILI. NON HANNO UNA "COERENZA INTERNA A LIVELLO DI VARIABILI, NON HANNO SEGuiTO UN METODO RIGOROSO SIA ESSO SPERIMENTALE, LONGITUDINALE, COMPARATIVO ECC. ECC.

      non c'è bisogno che spieghi la differenza tra un approccio giornalistico e un approccio scientifico vero?

      la saprai BENE. allora l'approccio giornalistico Che stai utilizzando parte da una teorie delle scienze sociali ma la TEORIE NON SONO SCIENTIFICAMENTE VALIDE SE NON SUPPORTATE DA UN CORPUS DI RICERCHE EMPIRICAMENTE DIMOSTRABILI E INSERITE IN UN COSIDETTO PARADIGMA TEORICO, E NON VORREI qui dilungarmi a parlare di popper, khun e lakatos.per cui se i professori a cui ti sei rivolto invece hanno prodotto delle ricerche empiricamente verificabili e scientificamente legittime, rientrano in una scuola di pensiero che non HA MENO O PIU' DIGNITA RISPETTO AD ALTRE SCUOLE DI PENSIERO ( dal PUNTO DI VISTA DELLA VALIDITA' SCIENTIFICA) LA SCUOLA DI PENSIERO DELLA SCUOLA DI STOCCOLMA, LA TEORIA DELLA DECRESCITA, L'ECONOMIA DI COMUNIONE, LE VARIE TEORIE DELLA TERZA VIA, IL NEOMARXISMO, LE TEORIE SOCIALISTE ANARCHICHE ECC ECC. ANCHE LORO SI SCAGLIANO CONTRO L'APPROCCIO NEOLIBERISTA CHE INVADE I DIPARTIMENTI. E STAI TRANQUILLO CHE "IL SISTEMA" CERTE SCUOLE DI PENSIERO LO AFFRONTANO IN MANIERA MOLTO AUTOREVOLE E SCIENTIFICAMENTE VALIDA, PROPRIO COME LA TUA TEORIE DI CUI TU HAI RIPORTATO IN CHIAVE GIORNALISTICA LE BASI.

      sarebbe a parer mio opportuno che, ETICAMENTE E IN COERENZA CON IL LAVORO CHE HAI FATICOSAMENTE portato a termine chiarissi che la TUA RICERCA è SOLO UN INCHIESTA GIORNALISTICA che non ha pretesa di LAVORO SCIENTIFICO ma che si avvale della consulenza di professionisti che LAVORANO NELL'AMBITO SCIENTIFICO (sarebbe opportuno che citassi i nomi dei professori, le loro pubblicazioni, il loro curriculum ecc)

      I COMMENTI DI MOLTI DI COLORO CHE NON SONO ADDETTI AI LAVORI E A CUI TU GRIDI DI STUDIARE,sono tanti, e LA RESPONSABILITà CHE HAI MI SEMBRA comincia ad essere DI UN CERTO LIVELLO.

      un tuo stimato lettore.
      GRAZIE.

    1. marcocaccia 3 dicembre 2011

      La questione sul metodo è importante, ma i toni di questo battibecco sono da voltastomaco. Barnard: hai studiato una "teoria" economica ed ora la professi come il vangelo per sostituire quella neoclassica... sono d'accordo ma è sempre e solo una teoria. Possiamo a vedere cosa ne salta fuori applicandola, ma in tutte le scienze sociali il risultato non è mai scontato. In particolare non capisco perché il debito pubblico non vada mai ripagato. Il fatto di poterlo ripagare con moneta sovrana non mi pare una spiegazione convincente al 100%. Viene il giorno che i detentori del debito pensano che la carta con cui li stai ripagando non sia gran che e provano a sbarazzarsi pure di quella... a furia di smerciarla si crea inflazione e svalutazione... a me pare che storicamente sia andata così... ma forse non ho studiato abbastanza. Chiesa: non ti offendere, abbiamo bisogno di te, Barnard se anche avesse ragione è un asociale. Ti ha teso la mano troppo forte ed è partito uno schiaffo... Prova a capirlo, ha studiato e speso tanto per farlo. Ora ha viso la luce... ma si sente incompreso. Forse la tua pazienza da settantenne potrebbe gestirlo...
      Per tutti: forse dovremmo smettere di commentare e lasciare che questo teatrino scivoli nell'oblio.

    1. rasna-zal 3 dicembre 2011

      Essere contro corrente è una esigenza dell'anima o dell'ego.


      Dell'ego, quando esserlo significa percorrere una tendenza, allora molto spesso ci si ritrova ad inseguire miti, eroi o fedi senza farci tante domande.

      Dell'anima, quando essere contro corrente significa cercare oltre, inseguire una visione, smaniare la verità, in questo caso non ci si può affidare ad altri che a noi stessi.

      In tutta questa storia, ormai da tempo io non ho scelto l'anti eroe, è stato chiaro per me che il valore sta nell'uomo e nei principi su cui egli ha imperniato la sua esistenza. E' ormai consuetudine su gli scritti di B. opporsi alla logica dei fatti attraverso la dialettica delle circostanze.
      Pathos contro Logos e viceversa.

      “Le nuove opinioni sono sempre sospette e vengono di solito contrastate per l'unica ragione che non sono ancora diventate comuni. Ragion per cui l’innovatore soffre della sua solitudine e della mancanza di riconoscimento: induce sospetti e non può essere compreso. Quando le sue opinioni saranno diventate comuni e diffuse, allora soffrirà e si sentirà solo nell’accorgersi che la sua originalità di un tempo si è trasformata in banalità. Così funziona l’intelligenza umana”.
      …………………………………………………John Locke. Londra 1698
      [citazione che mi casca a "fagggiuolo", rapinata da un altro sito, che l'aveva trovata da qualche altra parte...]

    1. Polipol 3 dicembre 2011

      Vero, Barnard nel suo studio dice che la scuola austriaca è avversa nemica di Keynes (beh, è vero), e quindi in modo poco chiaro fa un sillogismo accomunando scuola austriaca e neoliberismo. Diche anche che la scuola austriaca promuove un interventismo dello stato a favore delle elite che fanno giochi finanziari criminosi. (pag 46)
      Questo mi sembra intellettualmente disonesto.
      Alla fine, che B. lo voglia o no, diventa uno scontro tra parrocchione, Keynesiani e Austriaci.

    1. hotwildweb 3 dicembre 2011

      Scusa ma i markup in CDC non vengono pubblicati, a questo url trovi un file txt con il markup: http://refile.net/f/?c4_

    1. hotwildweb 3 dicembre 2011

      Ti rispondo solo perché sei stato simpatico :) devo dirti che il rosso è solo per evidenziare, ed a quanto pare funziona, credo, nessuna megalomania credimi, se volessi fare il megalomane ti farei vedere i fuochi d'artificio ad ogni commento ;)

      Devi solo usare questo markup per il rosso o altro colore a piacere

    1. Stopgun 3 dicembre 2011

      Piantatela con le liti!!

      Ci stanno facendo a pezzi e noi facciamo come i polli di Renzo, ci becchiamo tra noi.

      Se volete sfogarvi, attaccate i banksters!

    1. albsorio 3 dicembre 2011

      Barnard mi sembra più ricco di dettaglio, amerei leggere la sua opinione sul signoraggio, poi vorrei sottoporre a tutti voi questo articolo del marzo 2009 apparso su Gnosis, riguardante l'high frequency trading, molto istruttivo per tutti

      http://www.sisde.it/gnosis/Rivista20.nsf/ServNavig/17

    1. Nomoreuro 3 dicembre 2011

      Quoto!

    1. michail 3 dicembre 2011

      Incredibile!! il 90% dei commenti è sul fatto che Barnard usa dei toni troppo accesi(non siamo a una gara di Bon Ton). Comincio a pensare che tempo fa un certo utente aveva ragione, questo sito è frequentato solo da vecchi pensionati col culo ormai al caldo, a cui frega relativamente poco ciò che accade fuori, tanto i loro 3000 al mese li portano a casa. Quasi nessuno che discute sul contenuto dell'articolo di Barnard e sulla figura pecoreccia del Dr. Chiesa, il quale dimostra(una volta di più, aggiungo io) una scarsa preparazione su temi economici. Ma che volete farci, questa è una gara di Bon Ton, ha ragione chi è più pacato. Sul fatto che il Dr. Giulietto scriva anche sul vomitevole "Fatto Quotidiano", NO COMMENT.Poveri noi, ci stanno ammazzando e togliendo ogni speranza ma il problema è che Barnard è maleducato. Hanno già vinto loro.

    1. AcidBoy 3 dicembre 2011

      ho paura ma mi sa che sto facendo x davvero TILT...mi sembrava che fosse proprio il Paolo Barnard a pontificare & redarguire & insultare chi si fa le pippe dietro una tastiera...come dire l'ennesima, inutile, guerra fra poveri: continuiamo così, se mettessimo un quarto delle energie che sprechiamo a farci la guerra fra di noi per fare qualcosa di utile saremmo già a metà dell'opera... ma a quanto pare anche quelli che vanno in giro a dire di aver capito tutto e scassano i maroni sul fatto che bisogna prendersela col " vero potere" sono dei poveracci.
      dev'essere triste e ovviamente più che patetico perdere quel briciolo di credibilità che si era raggranellato... non resta che sperare che questi deliri siano frutto dell'influenza stagionale!

    1. doctorj 3 dicembre 2011

      Grazie.

    1. robybaggio80 3 dicembre 2011

      Ho invitato Barnard lo scorso marzo all'Aquila per una conferenza. Una chiarezza comunicativa fuori dal comune. Non un venditore, ma un vero intellettuale. Il suo metodo l'ho ritrovato negli scritti di Chomsky, per me questo basta e avanza. Se avete bisogno di comunicatori moderni, rivolgetevi a gentaglia come Giannino e altri. Chiesa non ha tempo da dedicare a studi rigorosi e pesanti, si vede da quello che viene fuori nella sua pur sincera opera di informazione. In Russia, poi, non ha alcun problema a parlare in tv. Fosse contrario al potere oligarchico in generale, il sistema russo non gli permetterebbe mai di comparire in video.

    1. robybaggio80 3 dicembre 2011

      Ho invitato Barnard lo scorso marzo all'Aquila per una conferenza. Una chiarezza comunicativa fuori dal comune. Non un venditore, ma un vero intellettuale. Il suo metodo l'ho ritrovato negli scritti di Chomsky, per me questo basta e avanza. Se avete bisogno di comunicatori moderni, rivolgetevi a gentaglia come Giannino e altri. Chiesa non ha tempo da dedicare a studi rigorosi e pesanti, si vede da quello che viene fuori nella sua pur sincera opera di informazione. In Russia, poi, non ha alcun problema a parlare in tv. Fosse contrario al potere oligarchico in generale, il sistema russo non gli permetterebbe mai di comparire in video.

    1. Nomoreuro 3 dicembre 2011

      Paranoie??

    1. vimana2 3 dicembre 2011

      Ma vattene Barnad tu e le tue paranoie! Non vale la pena leggere nemmeno una riga delle tue fesserie, mi bastano i titoli dei tuopi articoli per vomitare ancor di più che con travaglio!

    1. Maxim 3 dicembre 2011

      non male come titolo , la dice lunga sull autore

    1. elio_c 3 dicembre 2011

      :-))

    1. Nomoreuro 3 dicembre 2011

      Per un ignorantone come me un individuo come Barnard è stato utile a farmi aprire gli occhi su cose che prima ignoravo del tutto ed inoltre risparmio pure qualche euro da quando non compro piu' "Il Fatto".Certo che pero' che questa diatriba ora si sta un po' dilungando ,chissa'magari si potrebbero incontrare in e parlarsi a 4 occhi in privato.

    1. modernateoriamonetaria 3 dicembre 2011

      Chi critica Barnard o è della scuola austrica(Divino Otelma) o è del signoraggio(Harry Potter).

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