USA E UK SOPRAVVIVERANNO ALLA CINA ?

USA E UK SOPRAVVIVERANNO ALLA CINA ?

DI GIULIETTO CHIESA

ilfattoquotidiano.it

Trovo davvero strano che nessuno parli di guerra. E’ come si fosse in atto una rimozione collettiva, come se nessuno volesse guardare in faccia la realtà. Comprensibile che questa rimozione ci sia a destra, se non altro per ragioni storiche e per cattiva coscienza pregressa. Incomprensibile a sinistra. Incluso il campo ecologista, incluso il campo alterglobalista.


Allora pongo due domande. A tutti. Di destra, di sinistra. E anche, mi voglio rovinare, di centro.

Chi di voi è sicuro che questo o il prossimo presidente degli Stati Uniti dirà la verità ai 300 milioni di suoi concittadini, e cioè che toccherà loro ridurre il loro tenore di vita nel corso della prossima generazione? (Lo stesso discorso vale per la Merkel, per Sarkozy, per chi verrà dopo Berlusconi, etc, ma conta meno, perchè tutti questi non sono armati come l’America e non sono stati Impero negli ultimi 60 anni).Qualcuno si chiederà, stupito, perchè pongo questa domanda. Spiego: se la Cina continua a crescere al tasso medio annuo del suo Pil pari a circa il 10%, tra cinque anni avremo di fronte una Cina e mezzo. E non ci sarà spazio per l’America, con i suoi 300 milioni di abitanti (che consumano l’ira di Dio) e la Cina, con i suoi 1300 milioni di abitanti (che stanno cominciando a consumare anch’essi), su questo pianeta.


Seconda domanda. Qualcuno ha un’idea di come gli Stati Uniti, e la Gran Bretagna, fratello minore e sodale – che sono entrambi tecnicamente in bancarotta – risolveranno il problema del loro mostruoso indebitamento? Non sfiora la mente di nessuno l’ipotesi (per altro già verificatasi in diversi momenti storici) che il modo migliore con cui i nove banchieri che si incontrano una volta al mese a Wall Street, in segreto (fonte New York Times), decidano semplicemente di cancellare tutti i conti e di mandare all’aria il tavolo con una bella guerra risolutiva? Se fossero saggi non lo farebbero. Ma già sappiamo che saggi non lo sono affatto. Altrimenti il mondo non si troverebbe dove si trova.


Del resto non c’è altro modo, a breve, per togliere di mezzo le decine di trilioni di dollari fasulli che hanno invaso il mondo. E loro, come sappiamo, non ci perderebbero niente, salvo forse la vita, perchè quel denaro è virtuale e loro hanno il gruzzolo reale al sicuro.


Insomma io non credo sia salutare starsene tranquilli ad aspettare, sapendo che il paese militarmente più forte di tutti gli altri messi insieme sta per perdere il suo status imperiale. E che i suoi cittadini non hanno ancora capito cosa sta succedendo attorno a loro. Tant’è che fanno i “tea party” in cui sognano ancora di dare ordini alla Cina.

Giulietto Chiesa

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/20/usa-e-uk-sopravviveranno-alla-cina/93142/

20.01.2011

Commenti (39)

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    1. Nolisbona 21 febbraio 2011

      Gli Usa e Uk in bancarotta?
      Scientificamente impossibile...gli unici in bancarotta sono quei Paesi che devono trovare gli euro nei mercati finanziari privati o quei Paesi che hanno monete agganciate ad altre monete.
      ma Chiesa e' convinto che americani sono dei fessi come gli europei?
      Se gli Usa faranno default sara' semplicente una scelta politica per dichiarare una nuova guerra mondiale.

    1. Nolisbona 21 febbraio 2011

      La soluzione ci sarebbe,ovvero fare della moneta quello che fanno cinesi.
      Inoltre: Limitare il libero commercio, scambiando solo i beni che gli Stati sovrani non possiedono , puntare alla piena occupazione, far crescere i diritti dei lavoratori e decrescere i consumi superflui.
      Ma l'elite della finanza internazionale vuole controllare anche la Cina e ci portera' inevitabilmente al disastro.

    1. TN 21 febbraio 2011

      Molte cazzate, da Estulin, ultimamente.

      L'energia nucleare non viene forse anch'essa "estratta dalla terra"? O forse Estulin conosce qualche modo per procurarsi il combustibile nucleare che non sia l'estrazione dell'uranio dalle miniere che stanno ammazzando l'Africa e gli africani?

      Quanto al fatto che "molti" Bilderbergers non vorrebbero la caduta del dollaro perché "sgretolerebbe l'economia mondiale", è affermazione di una puerilità risibile, specie se esce dalla bocca di chi da anni ci dice che il Bilderberg vuole costruire il NWO attraverso la distruzione dello status quo.
      Quale migliore occasione di creare un "terremoto" e premere il pulsante di reset che non la caduta fragorosa del dollaro?...

    1. redme 21 febbraio 2011

      ...non vedo una differenza sostanziale tra i padroni dei mezzi di produzione e i padroni dei soldi...in quasi la totalità dei casi coincidono...la ricchezza non è dei "paesi" ma dei padroni dei paesi... in qualche paese i cittadini hanno strappato a suon di schioppettate una fetta di torta più grande ma la sostanza non cambia...si può essere d'accordo o meno sulla giustezza del capitalismo ma la la verità è questa.

    1. maristaurru 21 febbraio 2011

      @Redme, le banche hanno come padroni gli azionisti. Sono commercianti di danaro, e sono un gruppo chiaro, noto e visibile, loro sono i padroni, quelli che possono rubare ad interi Paesi la ricchezza e farla franca. La ristretta cerchia della finanza , la alta finanza che ha aspettato anche troppo per darci la zampata finale, e c'è chi ancora dorme e non ha capito, il risveglio sarà assai doloroso, credimi.

    1. redme 21 febbraio 2011

      ..dietro ogni guerra c'è il profitto e dietro al profitto ci sono i "padroni", le banche sono uno strumento....le scorribande mi sembra si facciano sulla pelle dei poveracci: italiani, greci o africani che siano...per il resto non ho ben compreso il tuo commento...

    1. maristaurru 21 febbraio 2011

      dietro ogni guerra, ci sono le Banche. Questo non va mai dimenticato. Le Banche americane hanno grosse responsabilità e non hanno ancora vinto la guerra fra banche, quella che ha iniziato la festa. Non la vinceranno, quindi, bisogna uscire dall'impasse. La più debole? L'europa e in Europa il punto èiù debole? L'Italia, i soliti usi al salto della quaglia, nel bel Paese si stanno già fregando le mani, aspettano la nuova liberazione e nuovi 60 anni di scorribande sulla pelle degli Italiani. Non mi meraviglierei se così fosse, nemmeno un po'

    1. redme 21 febbraio 2011

      ..il dollaro sarà anche cartaccia ma intanto i cinesi stanno comprando mezza africa e parti d'europa..evidentemente il buon giulietto è rimasto alla guerra fredda quando giocavano in due ora non è più propriamente così e i russi sono sempre in partita...diciamo che il tenore di vita degli americani è molto in discussione a cominciare da quello del "subprime people", non a caso obama ha fatto dell'assistenza medica pubblica il suo cavallo di battaglia...l'unico tenore di vita non in discussione è quello degli homeless.

    1. maristaurru 21 febbraio 2011

      Ci sono molti modi di fare una guerra, per ipotesi, la potenza A, messa in difficoltà , colta in flagranza di reato contro l'umanità, avendo riempito che so, il mondo di dollari fasulli, pensa di uscirne combattendo una guerra.. per interposta persona diciamo, fa invadere paesi e villaggi.. poi li "salva" e magari presenta anche il conto. fantascienza si, ma verosimile.L'Europa sta presumibilmente per esser vittima di una invasione mussulmana. Un incubo, vero?

    1. duca 21 febbraio 2011

      Vado a memoria e magari sbaglio ma ricordo che fu una frase che mi impressionò, detta da lui: quindi è un discorso che ho visto, almeno parzialmente, quindi direi che è quello di insediamento...

    1. Tonguessy 21 febbraio 2011

      La prima versione (non-negotiable lifestyle 1.0) fu lanciata da Bush senior nel 1997.

      http://www.goodplanet.org/copenhagen/index.php/negociations/frombushtoobama.html

      La seconda versione (2.0) venne ripetuta dal figlio. Non ero al corrente che anche Obama avesse lanciato la sua personale versione 3.0.

    1. duca 21 febbraio 2011

      Semprechè l'esercito italiano non si scinda anch'esso e/o non si squagli come neve al sole una volta saltate le "leggittime" istituzioni (tutto già visto)... Rimarrebbe solo saccheggiare le caserme, mettersi il '91 in spalla (pardon, l'AR70/90 o qualche vecchio BM59) e salire in montagna o chiudersi in casa e difendere l'orto di sussistenza.

    1. duca 21 febbraio 2011

      "Fu Bush che alla domanda di riduzione dei consumi dichiarò solennemente: "il nostro stile di vita non è negoziabile"".
      No, peggio: fu proprio Barack Obama e se non sbaglio lo disse al discorso di insediamento.

    1. stefanodandrea 21 febbraio 2011

      1) La guerra tra due grandi potenze è sempre possibile se, per una o altra ragione, esse non sono in grado o non possono trovare l’equilibrio;

      2) Oltre alla possibilità della guerra diretta, l’una contro l’altra, esiste la possibilità delle guerre indirette, volte a indebolire l’avversario;

      3) Se le due potenze non troveranno un equilibrio le guerre, dirette o indirette, ci saranno;

      4) salvo che una delle due imploda. Per alcuni il rischio lo corre la Cina; per altri (Osama Bin Laden, nella intervista a Robert Fish e Igor Panarin) lo corrono gli Usa;

      5) L’Italia e i politici italiani potrebbero fare davvero poco, o forse niente, qualora si verificassero i presupposti di guerre dirette o indirette tra le due grandi potenze. Questa potrebbe essere la ragione per la quale pochi si interrogano su uno scenario tutt’altro che inverosimile;

      6) Ovvio che in caso di guerre, dirette o indirette, l’Italia deve rimanere neutrale;

      7) L’Italia rischierà la disintegrazione e dovrà pensare a sé stessa. L’unica guerra possibile nel prossimo ventennio è una guerra civile, da scongiurare ma forse più probabile della guerra tra Cina e Usa.

      8) Se la guerra civile scoppiasse e fosse promossa dai (o contro i) secessionisti dovremmo tutti combattere per l'Italia unita al fianco dell'esercito Italiano.

    1. GRATIS 21 febbraio 2011

      Giustissimo. "Possiamo crescere solo con l'energia nucleare."
      Per il momento la usiamo sotto forma di supposte telecomandate, poi si vedrà.

    1. vimana2 21 febbraio 2011

      Precisazione, tra 8 anni al ritmo di crescita del 10% il PIL della Cina sarà DOPPIO rispetto ad oggi....tra 5 anni sarà del 60-70% in + rispetto ad oggi.

    1. GRATIS 21 febbraio 2011

      quoto in pieno. C'e solo da vedere una volta armatisi per dove partiranno. Pakistan in pool position I suppose

    1. wld 21 febbraio 2011

      Questa è una intervista rilasciata a Lavinia Pallotta da Daniel Estulin:
      L.P.: Nell’ultimo meeting in Grecia, nel Maggio 2009 i Bilderberg pare abbiano discusso della distruzione del dollaro e della sovrappopolazione.
      D.E.: «Sì, so da dove è arrivata questa notizia, dalle mie fonti. Ne parlai da Alex Jones e altrove. Dissi che uno dei piani di cui stavano discutendo era la distruzione del dollaro. Naturalmente distruggere il dollaro significa distruggere l’economia mondiale, e ci sono molte persone che non vogliono che questo accada. Non vogliono la caduta del dollaro perché essa causerebbe la distruzione non solo degli Stati Uniti, ma dell’economia globale. Il mondo intero si sgretolerebbe in un mucchietto di polvere. Tutti i debiti stranieri sono calcolati in dollari. Ad esempio, i debiti della Cina sono in dollari, quindi senza più il dollaro i cinesi non saprebbero a chi rivolgersi per trovare aiuto finanziario. Questo significa che solo con un dollaro forte questo mondo può essere salvato davvero. Si potrebbe creare una nuova valuta, ma prima che questa entrasse in uso, il mondo sarebbe già collassato. Per quanto riguarda la popolazione, chi controlla il mondo non vuole vederla crescere. La crescita significa progresso e il progresso significa benessere sociale, ma queste persone non vogliono che noi abbiamo un mondo migliore, l’unica cosa che vogliono è portare avanti i loro piani, e per farlo hanno bisogno di ridurre la popolazione perchè il nostro pianeta ha risorse in esaurimento. A meno che non si utilizzi l’energia nucleare, non c’è assolutamente alcun modo di estrarre altra energia dalla terra. Semplicemente non è sufficiente. Possiamo crescere solo con l’energia nucleare. Il progresso comune distruggerebbe il potere di queste persone, che ne sono consapevoli e fanno di tutto per impedirlo».

    1. Tonguessy 21 febbraio 2011

      Fu Bush che alla domanda di riduzione dei consumi dichiarò solennemente: "il nostro stile di vita non è negoziabile". Chi ne ha ereditato il seggiolone adesso si trova con la stessa domanda, e con meno risposte.

      Detto questo mi preme ricordare che il PIL è l'indicatore principe di quanto soldi si intascano lobbies ed elites. Non a caso a fronte di condizioni sociali tutt'altro che rosee il PIL cinese prosegue imperterrito, generando una solida casta di magnati sempre più ricchi e potenti.


      Lo scontro quindi è tra magnati di varia provenienza. Ammesso che i lavoratori (o cittadini, o sudditi come meglio preferite) li lascino fare e non si mettano in testa cose strane. A me l'idea che i magnati USA si scannino con i magnati cinesi fa solo sorridere. Basta che non comincino a sbraitare "Armiamoci e partite!"

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