UNA TRAGICOMMEDIA ITALICA

UNA TRAGICOMMEDIA ITALICA

Di Alessandro Gabriele Caparrucci

L'Italia è proprio un paese strano. Nel Belpaese, infatti, vedrete cose mai viste in altre parti dell'orbe terracqueo, a cominciare dagli storici che, forse per una testata data al muro, forse per una crisi d’identità, posano a tuttologi e cominciano a parlare di giustizia – non di certo con cognizione di causa, questo è ovvio. E sì, ci stiamo riferendo proprio al professor Barbero, idolo del popolo giovanile della sinistra, che recentemente ha pubblicato un video nel quale sosteneva le ragioni del “no” al referendum sulla separazione delle carriere.

Ora, un cittadino è libero di esprimere le proprie opinioni politiche, di sostenere l’una o l’altra fazione politica, di dire la propria su ogni questione di interesse pubblico.

Questo è pacifico, no? Il problema sorge quando si cominciano a dire delle baggianate a cui le persone normali credono come se fossero parabole del vangelo. Barbero potrà anche essere un competentissimo e stimatissimo storico, ma sicuramente non è un cultore della giure. Ma non temete, ci ha già pensato un suo scomodissimo correligionario, Augusto Barbera, ex presidente della Corte Costituzionale e deputato comunista e pidiessino nei decenni '80-'90, a smontare ben bene le tesi dello storico torinese. Un promemoria per le prossime volte, caro professore: Sutor, ne ultra crepidam!

L’ORIGINALITÀ DI VANNACCI

Sicuramente, cari lettori, vi è giunta notizia della discesa in campo del generale Roberto Vannacci, ormai ex compagno – possiamo dirlo senza che qualche militante anticomunista del Carroccio si incazzi? – di Salvini.

[caption id="attachment_235884" align="aligncenter" width="656"] Roberto Vannacci[/caption]

Ve lo diciamo apertis verbis: in realtà ben poco ci interessa del suo dirompente ingresso nell’agone politico italiano e degli effetti che potrebbe provocare negli ambienti della destra; ma la (discutibile) scelta del simbolo con cui rappresentare la nuova organizzazione certamente suscita in noi, oltre che un certo divertimento, una piccola dose di stupore. Possibile che il “Generalissimo” renda in modo così palese la sua mancanza di originalità e inventiva? Era davvero necessario rubare colori e nome a quella stessa associazione che per prima lo ha invitato a presentare il suo libro “Il Mondo al contrario”, cioè Nazione Futura?

Domande che non avranno mai risposta. Anzi, la risposta in verità c’è, e la dà il diretto interessato in merito al ricorso fatto dai giubileiani: “Me ne frego”. Intanto però Francesco Giubilei, il numero uno della suddetta associazione, spara a palle incatenate contro Roberto Vannacci, traditore del suo elettorato, della Lega e di tutta la coalizione del centro-destra nazionale. In un suo reel caricato su Instagram, infatti, l’editore e giornalista nazional-futurino accusa il super-traditore di essere “un generale amico della sinistra”. Non contento, Giubilei seguita dicendo che “disertando la Lega e il centro-destra sta facendo un favore, in vista delle elezioni politiche del prossimo anno, ad Elly Schlein e alla sinistra”. E ancora: “Per colpa di Vannacci rischiamo di trovarci la sinistra al governo il prossimo anno”. Catastrofismi e profezie giubileiani a parte, ci permettiamo di dare un consiglio spassionato e disinteressato al buon Robertino: colore per colore, nome per nome, forse era meglio iscriversi a Nazione Futura e gettare le fondamenta per un nuovo circolo, no?

Voglio dire, le idee sono più o meno simili, soprattutto quelle relative al simbolo. Tuttavia, crediamo sia ormai troppo tardi provare a riappacificare i duellanti, presi come sono a darsele di santa ragione a suon di diffide e motti dannunziani.

ASKATASUNA E I FATTI DI TORINO

Quella tenutasi qualche giorno fa a Torino compendia perfettamente ed efficacemente la fisionomia della tipica manifestazione della sinistra odierna: violenza, caos, incoerenza. Violenza, perché in qualsiasi manifestazione organizzata e pubblicizzata dalla sinistra radicale uno, due, dieci, venti poliziotti devono essere per forza di cose malmenati o mandati direttamente al nosocomio.

Caos, perché la Città della mole, con questi anarchici da strapazzo, non può stare tranquilla nemmeno un minuto, neanche nel fine settimana.

Incoerenza, perché questi ardimentosi combattenti al servizio della libertà e in guerra col regime fascista guidato dalla Ducessa Meloni e dai vari ras e gerarchi che la affiancano, sono anche in aperto conflitto con le nostre Forze dell’Ordine, considerate la guardia bianca del governo. Pensiamo, ad esempio, al caso del poliziotto preso a martellate da alcuni terroristi-black bloc.

Anche lui era una “guardia bianca” da eliminare, una sordida camicia nera da pestare, un nemico del popolo da annientare?

Non per dire, ma i figli del popolo – quelli legittimi, s’intende – non si trovano tra le file dei borghesucci radical-chic figli di papà che si rivoltano contro il centrodestra al potere. Ma nelle caserme, con buona pace degli apostoli della rivoluzione proletaria, ne troverete sicuramente, e anche molti.

Di Alessandro Gabriele Caparrucci

03.02.2026

Alessandro Gabriele Caparrucci. Nato a Gela nel 2007, frequenta il Liceo Classico della città. Appassionato di storia contemporanea, sociologia e filosofia politica, collabora a diverse riviste d’area contribuendo con articoli di argomento storico-politico. Poeta civile e autore di alcuni versi dedicati ai grandi eroi della storia patria, fa parte del collettivo artistico “Artverkaro”.

Commenti (14)

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    1. oriundo2006 5 febbraio 2026

      Non escludo la 'manina' di Eurogendfor: non risponde ai parlamenti nè agli esecutivi nazionali, ma solo con mandato diretto UE e NATO attraverso il CIMIN (Comitato Interministeriale di Alto Livello), organo decisionale con 'rappresentanti' ( quali ? ) di ogni Stato membro.
      Può in definitiva fare praticamente quello che vuole, anche agendo come 'agente provocatore' prima, durante e dopo le manifestazioni di piazza.

      Mi chiedo se tale polizia interforze sia compatibile con la Costituzione: è lecito 'appaltare' la sicurezza ad un organismo che NON risponde nè civilmente nè penalmente della propria opera alle autorità nazionali ?

      Se sì, si capisce come mai le FF.OO. italiane non abbiano sul casco la propria matricola...perchè non sono interamente 'italiane'. Tutt'al più sono miste e non avendo i gravami che sottendono l'operato degli apparati volti alla sicurezza dello stato, non sono evidentemente tenute a comunicare a chichessia, neppure agli organi interni come prefetti o commissari o addirittura ministri, cosa facciano e cosa non facciano.

      Questo organismo è uno dei tanti 'bug' della nostra Costituzione.
      Era in azione a Torino ? Chissà.
      A Milano, qualche anno fa, è parso di sì.
      Ma tutto senza prove.

      E' semplice la dinamica: si manda la polizia ordinaria come 'esca', 'punching bal' comodo per il 'dopo'. Intanto dal corteo esfiltrano i provocatori, in genere poche decine. Hanno mandato ampio e nessuno li ferma. Alcuni sono 'italiani', dei 'resistenti' dei centri sociali e vari, mentre mischiati tra loro agiscono anche gli 'altri', professionali, decisi, protetti da impunità totale.

      Non venitemi a parlare di problema di ordine pubblico. Noi abbiamo un problema di costituzionalità, di trasparenza e di legalità, insieme a quello di difesa del personale delle FF.OO. ed insieme dei diritti dei protestatari non-violenti: insomma problemi grossi come un macigno.
      La politica ha fallito completamente.

    1. omega86 5 febbraio 2026

      Questo liceale del cazzo lo sa che i morti sul lavoro sono il quadruplo di quelli in divisa, ogni anno?
      Questo liceale del cazzo lo sa che dovrebbe ringraziare quel comunista di Togliatti per l'amnistia che ha permesso ai suoi antenati di campare (ancora) sulle spalle dei contribuenti italiani?
      Ennesimo classicista in un paese che ha estremo bisogno di STEM

      Mi correggo sui numeri:
      "Il 2025 è stato un altro anno durante il quale in Italia si è continuato a morire sul lavoro. In totale sono stati 1.093 le persone decedute: 792 sul posto di lavoro, 293 in itinere e 8 studenti. Lo scorso anno, il dato complessivo fu di 1.090 e nel 2023 erano stati 1.041"

      per le forze dell'ordine, nel 2025, abbiamo 40 suicidi + 25 morti

    2. Martin 5 febbraio 2026

      Aggiungi i morti per incidenti domestici, altra responsabilità del sistema, LOL

    3. makarov 7 febbraio 2026

      Esattamente, condivido. Il ragazzotto è solo un piccolo ignorante che evidentemente, finito il liceo, inizia a leccare per tenersi in caldo un possibile posto di "lavoro", se così lo vogliamo chiamare.
      Aggiungo una cosa. Le ff.oo. sono categorie che registrano il più alto numero di suicidi o di aggressioni familiari...e sono quelli armati.

    1. Spartan 5 febbraio 2026

      Mah!! Forze armate o dell'ordine, pari sono. Un "non lavoro" con stipendio e posto sicuro al prezzo del rischio (basso) che ti accoppino. E ,se non hai la mentalità "martellata" di "obbedir,tacendo! ", da quei lavori, te ne stai bellamente lontano

    1. clausneghe 5 febbraio 2026

      Questo giovane scrive come un vecchio, ma non ne ha l'esperienza, a 19 anni devi ancora nascere..

    1. makarov 4 febbraio 2026

      "considerate la guardia bianca del governo". No, errore SONO la guardia bianca del governo. Di ogni governo.ù
      "i figli del popolo – quelli legittimi, s’intende – non si trovano tra le file dei borghesucci radical-chic figli di papà che si rivoltano contro il centrodestra al potere. Ma nelle caserme, con buona pace degli apostoli della rivoluzione proletaria, ne troverete sicuramente, e anche molti" Ecco, questa fa davvero vomitare. Si potrebbe argomentare contro questa bestialità con mille esempi, ma ad uno che scrive una porcata simile che gli vuoi dire.
      Oh per carità, ho visto dopo che l'articolista è del 2007. Questo mini-fascio che ha studdiato al licceo farebbe meglio a studiare ancora un po, prima di sputare idiozie su chi è, o è stato, eroe della patria o meno.
      Ps. Questo articoletto non fa che confermare quello che ho scritto sotto alle idiozie del Giovannone lingua lunga

    2. morello 5 febbraio 2026

      si, l'ho pensato anch'io. Un 2007 che gioca a fare il piccolo Pasolini senza aver sperimentato le cariche e l'odio che trasuda ogni volta da questi servi del potere

    3. clausneghe 5 febbraio 2026

      Ultimamente CDC sta scadendo di livello.
      Più selezione prima di pubblicare, altrimenti diventiamo come Fan Page.

    4. makarov 7 febbraio 2026

      Vero.

    5. makarov 7 febbraio 2026

      Vero,tra queste idiozie pro cani da riporto e quelle pro sud qui il livello sta sprofondando

    1. Arian Van Heisen 4 febbraio 2026

      Pi+ che rubare il nome all associazione che lo aveva invitato alla presentazione del suo libro IL MONDO AL CONTRARIO, pare sia un sorta di riconoscimento del Gen. verso l organizzazione, per il resto credo che la mossa di Vannacci era nell' aria da tempo visto le divergenze con molti capoccia Leghisti.
      Vedremo il suo programma , considerato che oltre il 50 % degli aventi diritto non ha rappresentanza ne vedremo delle belle.

      Forza Generale.Sieg Heil..!

    2. omega86 5 febbraio 2026

      Auguri, a me pare abbastanza evidente sia l'ennesima truffa ai danni dei contribuenti

    3. Arian Van Heisen 5 febbraio 2026

      Vediamo ?,...una cosa è certa chi ha tradito è la Lega , infatti il Gen. se ne è andato perchè non voleva sovvenzionare e mandare altre armi all' Ucraina, oltre ad altre dietrofront dalle promesse elettorali

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