UN NOBILE INTENTO CHE NON GENERERA' FRUTTI. MA LI DARA' IN FUTURO

UN NOBILE INTENTO CHE NON GENERERA' FRUTTI. MA LI DARA' IN FUTURO
DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.it

Oggi, il Parlamento italiano ha raggiunto forse il limite inferiore della sua storia (in futuro potrà scendere ancora) e tutte le istituzioni, compresa la Presidenza, sono oramai gli zombie di ciò che erano non più di un anno fa.

Gli unici ad essere felici sono gli uomini di Bankitalia, che ringraziano per il generoso regalo di 4 miliardi di euro fatto ai loro azionisti: credevamo che l’IMU servisse per rimettere in sesto il bilancio italiano. No, adesso abbiamo la conferma ufficiale che serviva a rimpinguare i conti degli azionisti privati di Bankitalia.

Infine, la giornata si è chiusa con il deposito delle motivazioni per mettere sotto accusa il Presidente della Repubblica per attentato alla Costituzione.

Sappiamo che Napolitano non teme nulla, ma da oggi in avanti avrà una “onorificenza” in più da aggiungere al suo palmares.

Ecco le sei le accuse che il M5S rivolge al Capo dello Stato:

1) Espropriazione della funzione legislativa del Parlamento e abuso della decretazione d'urgenza;

Su questo punto andrebbero processati tutti i Presidenti, almeno da Pertini in avanti: le leggi contro il terrorismo sono state la “prova generale” della decretazione d’urgenza. Poi, il diluvio: oggi, si decreta “d’urgenza” anche un finanziamento di 1.000 euro a qualche parente, oppure un ministro entra a gamba tesa nella decisione su quale parente abbia diritto di gestire il bar di un ospedale.

Il “patto” scritto in Costituzione all’art. 77 “in casi straordinari di necessità e di urgenza” fu, probabilmente, un “patto fra gentiluomini”: nessuno immaginava, nemmeno lontanamente, un governo di nani e ballerine come nella ultime legislature.

Per questa ragione non fu specificato nulla: “l’urgenza” era egualmente percepita dal cittadino comune e dai politici, come avvenne per il Vajont, per l’alluvione di Firenze, ecc.

Questi farabutti, invece, hanno scelto di interpretare letteralmente la Costituzione: non essendo specificato un limite, o delle categorie, tutti – paradossalmente – possono diventare casi d’urgenza.

2) Riforma della Costituzione e del sistema elettorale;

L’eventuale riforma della Costituzione è argomento staccato dalla legge elettorale e bene ha fatto il M5S a lottare perché (finora) non avvenisse. C’è il rischio che riescano a raggiungere i 2/3 dei voti, e quindi che riescano ad evitare il referendum confermativo. E’ chiaro che il Presidente non considera il M5S un soggetto politico “attivo”: al più, dei divertenti clown. E come si può, con i suoi poteri – che ricordiamo “proseguono” con la Corte Costituzionale – negargli d’incontrare chi vuole? Non solo è un affare sporco, ma pure una vigliaccata ma in questo non si vede dove sia l’attentato alla Costituzione.

Le leggi elettorali – salvo il proporzionale puro e senza sbarramenti (una testa, un voto) – sono tutte delle truffe: dipende da chi vuoi farti truffare.

3) Mancato esercizio del potere di rinvio presidenziale;

Un “mancato esercizio” è tale e non può essere contestato, anche se – ad esempio Ciampi non rinviò il “Porcellum” alle Camere a fine legislatura (che, quindi, sarebbe caduto immediatamente, ben prima d’essere dichiarato incostituzionale sette anni dopo) – in molti casi sarebbe stato opportuno farlo. Già, ma è un potere presidenziale: che succede se non lo applica?

4) Seconda elezione del Presidente della Repubblica;

La Costituzione non contiene nulla al riguardo. Immaginiamo che i costituzionalisti (riflettendo sulla gerontocrazia italiana, già viva e pimpante all’epoca) non scrissero nulla perché ci risero sopra. E questi ne hanno approfittato: come si può tacciare di attentato alla Costituzione sul nulla?

5) Improprio esercizio del potere di grazia;

Qui, sembrerebbe esserci almeno “fumo” d’arrosto, giacché la vicenda Sallustri è complicatissima ed un vero ginepraio sono le rilevanze penali. Detto fuori dai denti, Sallustri era l’ultima persona da graziare, con tanta gente malata e condannata a pene lievi che ingombrano le nostre carceri.

Ma l’art 87 della Costituzione recita: “Può concedere grazia e commutare le pene.” Non c’è altro. Come si può trovare un appiglio per un “attentato alla Costituzione”?

6) Rapporto con la magistratura: processo “Stato-mafia”.

Qui è molto difficile estrapolare la verità: nulla di più probabile che gli apparati dello Stato si siano “attivati” molto “generosamente” in favore del Presidente. Forse sarebbe necessaria una commissione parlamentare d’inchiesta...ma sapete che fine fanno, vero? Chiacchierano per decenni e non concludono nulla.

Grillo sa benissimo che le possibilità di successo dell’iniziativa sono pari a zero, e per due motivi: il primo è che contro hanno il maggior consesso di giuristi e costituzionalisti, moltissimi al servizio di Re Giorgio; il secondo, banale, è che i numeri parlamentari non sono a loro favore.

Nonostante tutto, però, il successo dell’impresa è garantito: ovviamente Napolitano non decadrà dall’incarico, ma sarà travolto dalle susseguenti elezioni. Procediamo con calma.

Lo share di Napolitano è uno fra i più bassi del mondo occidentale: soltanto la metà dei cittadini lo approva (parecchi sondaggi recano queste cifre) e questo – per un capo di Stato che ha basato il suo agire sul “state tranquilli, qui ci sto io a controllare” – è una débacle. Metà dei cittadini ha capito il trucco.

Mentre scrivo non so – e soprattutto con quali emendamenti – verrà approvata la nuova legge elettorale: nessuno dei due schieramenti (PdL-PD) è in grado di giungere ad acchiappare il famoso “premio di maggioranza” il quale, sempre di più, assomiglia al prosciutto in cima all’Albero della Cuccagna.

Il 37% è una soglia alta – Berlusconi voleva il 35, non scordiamolo – perché entrambi i partiti ritengono che saranno loro gli attori al ballottaggio: nulla di più falso.

Sono tre partiti grosso modo equivalenti (ricordiamo le “sorprese” delle scorse elezioni), ma con una differenza: Grillo agiterà la clava contro il vecchio Re usurpatore, mentre i parlamentari del M5S – oramai costretti, più che dal numero, dalla insipienza della Boldrini e della sua “ghigliottina” – praticano una sorta di guerriglia parlamentare ai limiti del lecito. Agli altri, non rimarrà che difendere l’asfittico esistente.

C’è però un altro punto a favore del M5S: tutti i sondaggi danno un astensionismo pari a circa il 40%, la metà dei quali deciderà nell’ultima settimana cosa fare. Sono circa 8 milioni d’italiani, che avranno in tasca la chiavi del nostro futuro.

Su questi 8 milioni si sperticano gli istituti di ricerca ma non trovano nulla, perché ciascuno di loro ha un padrone: di conseguenza, “taroccherà” le risposte in modo di “adattarle” alle richieste. Nulla di utile.

Perciò, spegniamo questi bagliori e torniamo a ragionare con la nostra testa: una campagna elettorale nella quale un solo partito (il M5S) si approprierà di tutto il patrimonio di chi è schifato, annichilito, provato dal disgusto che avanza ad ogni passo è ciò che ci aspetta.

Difatti, Napolitano – che è un gran furbacchione – ha dichiarato di non essere preoccupato per la messa in stato d’accusa in merito alla Costituzione, bensì d’esserlo molto per cosa sta succedendo in Parlamento.

Là, si che si stanno giocando i futuri equilibri europei! Devono riuscire a tagliar la pelle all’asino senza farlo ragliare! E bene fanno quelli del M5S ad urlare più forte: non si facciano intimorire dalle tigri di camomilla come Letta!

Le banche vogliono ancora soldi: tutti hanno capito che col “fiscal compact” l’hanno fatta fuori del vaso, perciò in questo ultimo anno cercheranno di succhiare tutto il sangue che riusciranno, poi abbandoneranno la carogna.

Sta a quelli come noi, che hanno compreso la truffa – iniziata con Licio Gelli ed il suo “Piano di Rinascita Democratica” di 30 anni or sono – continuare a strombazzare qual poco di verità della quale siamo certi, perché l’abbiamo vissuta.

I ragazzi del M5S – almeno – sappiamo che continueranno.

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it

Link: Un nobile intento che non genererà frutti. Ma li darà in futuro

31.01.2014

Commenti (32)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 12 caricati
    1. Franco-Traduttore 1 febbraio 2014

      Sono sicuro, Clausneghe, che non pensi sul serio quello che hai scritto. Stiamo indicando il nemico? La sua sagoma è nitida sull’orizzonte? E mo’ che si fa? Fuciliamo? Non capisco, però, perché hai inserito Yanucovich nell’elenco che hai fatto. Mi permetto di allegare quest’articolo, già pubblicato su un altro sito.

      L’UCRAINA SI SOTTRAE ALLA “SPIRALE DI MORTE DELL’UE” – Intervista di RT.com a William Engdal – 22 Novembre 2013 – Traduzione di Franco

      RT: La decisione dell'Ucraina è stata una sorpresa per molti. Cos’è che l’ha innescata?

      William Engdahl: Penso che si sia trattato di una combinazione di ragioni, ma alla fine la causa principale è stata la pressione economica di Mosca. Penso che la decisione del Governo abbia avuto molto a che fare con gli interessi economici ucraini. E, forse, alcune delle élites economiche hanno guardato più da vicino a ciò che l’accordo commerciale con l'UE avrebbe loro richiesto di sacrificare, e si sono rese conto che questo non era la “barca dei sogni” che loro forse speravano.

      RT: I leaders ucraini saranno in grado di trovare un equilibrio tra Mosca e Bruxelles?

      WE: La questione è se sono abbastanza intelligenti. Ho il sospetto che la leadership politica ucraina abbia una visione illusoria di ciò che l'UE comporterebbe per l'economia ucraina. Essa muore dalla voglia che l’Ucraina sia accettata quale “Nazione Europea Occidentale”, dopo il crollo dell'Unione Sovietica, ma in questo momento l'Unione Europea è in una sorta di spirale di morte, con la falsa costruzione dell'Eurozona. Ed il pacchetto di austerità che il FMI sta portando verso la sua periferia – Grecia, Portogallo , Spagna, Italia e così via – è una cosa orrenda. L'UE ha ormai poco da offrire all’Ucraina e, se i leaders politici e gli imprenditori ucraini avessero guardato a questa faccenda in modo più realistico, si sarebbero concentrati sulla costruzione di ponti sempre più stretti con l'Oriente [Russia]. Perché il futuro dell'Europa Occidentale, e quindi non solo dell'Ucraina, si trova, a mio avviso, in Eurasia, ed in un certo senso in direzione della Russia, della Cina, dei paesi del Medio Oriente, ed in particolare dell'Iran.

      RT: Ciò nonostante, perché gli ucraini aspirano a far parte della UE?

      WE: Ogni società ha le sue illusioni. Che posso dire? Ci si illude che la vita possa essere migliore, entrando nell’UE. Parlate con i polacchi, con gli ungheresi … parlate con gli abitanti di molti di quei paesi che hanno aderito all'UE, ed anche con quelli che hanno aderito all'Euro, essi hanno capito che si trattava di un “horror show”. L’UE ha distrutto la loro industria nazionale. L'UE è una costruzione concepita dalle multinazionali globali, e queste non vogliono far altro che una cernita su ciò che è utile portar fuori dall'economia ucraina, che ha delle risorse preziose.

      RT: Parliamo dell’attuale importante tensione politica, ovvero di Yuliya Tymoshenko. Alcuni parlamentari sostengono che debba essere liberata per ricevere delle cure mediche. Qual’è, allora, il suo futuro?

      WE: Si tratta di un caso molto complesso, che si è voluto poi rendere simbolico. La Tymoshenko è diventata una specie di “donna di paglia” dell’Occidente, utilizzata dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti per far pressione sull'Ucraina, ed ottenere concessioni sia per l'Occidente che per la NATO. A questo punto l'Ucraina ha ripensato l'intera “opzione NATO” – di cui la Tymoshenko era entusiasta – e si è resa conto che questa scelta non sarebbe stata una cosa molto sensata, ed io sono d'accordo su questo. Credo che Yulia Tymoshenko sia diventata un simbolo, però, che poco aveva a che fare con le cose reali. E’ ben documentato il fatto che, quando era in carica, sia stata corrotta [affare del gas]. Era legata ad elementi mafiosi, che hanno fatto miliardi a spese degli ucraini ed anche dei russi. Penso che il suo caso sia stato reso simbolico per un’altra questione, quella di far pressioni sull'Ucraina per ottenere concessioni in favore dell'Occidente.

    1. Franco-Traduttore 1 febbraio 2014

      Sono sicuro che non pensi sul serio quello che hai scritto. Stiamo indicando il nemico? La sua sagoma è nitida sull’orizzonte? E mo’ che si fa? Fuciliamo? Non capisco, però, perché hai inserito Yanucovich nell’elenco che hai fatto. Mi permetto di allegare quest’articolo, già pubblicato su un altro sito.

      L’UCRAINA SI SOTTRAE ALLA “SPIRALE DI MORTE DELL’UE” – Intervista di RT.com a William Engdal – 22 Novembre 2013 – Traduzione di Franco

      RT: La decisione dell'Ucraina è stata una sorpresa per molti. Cos’è che l’ha innescata?

      William Engdahl: Penso che si sia trattato di una combinazione di ragioni, ma alla fine la causa principale è stata la pressione economica di Mosca. Penso che la decisione del Governo abbia avuto molto a che fare con gli interessi economici ucraini. E, forse, alcune delle élites economiche hanno guardato più da vicino a ciò che l’accordo commerciale con l'UE avrebbe loro richiesto di sacrificare, e si sono rese conto che questo non era la “barca dei sogni” che loro forse speravano.

      RT: I leaders ucraini saranno in grado di trovare un equilibrio tra Mosca e Bruxelles?

      WE: La questione è se sono abbastanza intelligenti. Ho il sospetto che la leadership politica ucraina abbia una visione illusoria di ciò che l'UE comporterebbe per l'economia ucraina. Essa muore dalla voglia che l’Ucraina sia accettata quale “Nazione Europea Occidentale”, dopo il crollo dell'Unione Sovietica, ma in questo momento l'Unione Europea è in una sorta di spirale di morte, con la falsa costruzione dell'Eurozona. Ed il pacchetto di austerità che il FMI sta portando verso la sua periferia – Grecia, Portogallo , Spagna, Italia e così via – è una cosa orrenda. L'UE ha ormai poco da offrire all’Ucraina e, se i leaders politici e gli imprenditori ucraini avessero guardato a questa faccenda in modo più realistico, si sarebbero concentrati sulla costruzione di ponti sempre più stretti con l'Oriente [Russia]. Perché il futuro dell'Europa Occidentale, e quindi non solo dell'Ucraina, si trova, a mio avviso, in Eurasia, ed in un certo senso in direzione della Russia, della Cina, dei paesi del Medio Oriente, ed in particolare dell'Iran.

      RT: Ciò nonostante, perché gli ucraini aspirano a far parte della UE?

      WE: Ogni società ha le sue illusioni. Che posso dire? Ci si illude che la vita possa essere migliore, entrando nell’UE. Parlate con i polacchi, con gli ungheresi … parlate con gli abitanti di molti di quei paesi che hanno aderito all'UE, ed anche con quelli che hanno aderito all'Euro, essi hanno capito che si trattava di un “horror show”. L’UE ha distrutto la loro industria nazionale. L'UE è una costruzione concepita dalle multinazionali globali, e queste non vogliono far altro che una cernita su ciò che è utile portar fuori dall'economia ucraina, che ha delle risorse preziose.

      RT: Parliamo dell’attuale importante tensione politica, ovvero di Yuliya Tymoshenko. Alcuni parlamentari sostengono che debba essere liberata per ricevere delle cure mediche. Qual’è, allora, il suo futuro?

      WE: Si tratta di un caso molto complesso, che si è voluto poi rendere simbolico. La Tymoshenko è diventata una specie di “donna di paglia” dell’Occidente, utilizzata dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti per far pressione sull'Ucraina, ed ottenere concessioni sia per l'Occidente che per la NATO. A questo punto l'Ucraina ha ripensato l'intera “opzione NATO” – di cui la Tymoshenko era entusiasta – e si è resa conto che questa scelta non sarebbe stata una cosa molto sensata, ed io sono d'accordo su questo. Credo che Yulia Tymoshenko sia diventata un simbolo, però, che poco aveva a che fare con le cose reali. E’ ben documentato il fatto che, quando era in carica, sia stata corrotta [affare del gas]. Era legata ad elementi mafiosi, che hanno fatto miliardi a spese degli ucraini ed anche dei russi. Penso che il suo caso sia stato reso simbolico per un’altra questione, quella di far pressioni sull'Ucraina per ottenere concessioni in favore dell'Occidente.

    1. Chigi 1 febbraio 2014

      Tu dici: «Infatti stiamo indicando il nemico, la sua sagoma è ben nitida.»

      Ormai lo sappiamo bene chi sono i nemici dell'Italia.

      E Francotraduttore ha capito bene, infatti fa una domanda fondamentale:

      «Ad esempio, Euro sì o Euro no? Che significa il referendum?»

      quindi?

      Euro si o Euro no?

    1. clausneghe 1 febbraio 2014

      Francotraduttore ha capito poco o meglio ha capito alla sua maniera.

      Non ha capito che noi i siluri non li tiriamo a caso, ma solo dopo ben ponderata riflessione collettiva fatta sul Blog e altro. In questo caso ci siamo prefissati di dare il via alle operazioni che smantelleranno questo sistema di regime. Infatti stiamo indicando il nemico, la sua sagoma è ben nitida.
      Napolitano,Boldrini,Letta,Renzi, Berlusconi rappresentano per noi una flotta da colare a picco,possibilmente in un colpo solo.
      Loro da una parte noi dall'altra.
      LORO diventano l'equivalente di Ben-alì, Gheddafi, Ceausescu's,Mubarak,Yanukovich,Assad eccetera.
    1. Firenze137 1 febbraio 2014

      E' proprio così. Condivido in toto. LA gente è sempre più controllabile di pancia invece che di testa. Ed è sulla pancia che devi lottare..

    1. Franco-Traduttore 1 febbraio 2014

      Al di là del merito della questione, quando si lancia un siluro contro una nave così grande, si deve essere sicuri che questa poi affonderà. Altrimenti il colpo scagliato non potrà che ritorcersi contro chi l’ha lanciato. Il siluro di ritorno si chiamerebbe “credibilità”, “velleitarismo”, “sprovvedutezza”. Per un Movimento che ha bisogno di rafforzare il proprio spessore culturale e politico, non credo che possano giovare accuse di mancanza finanche del senso del ridicolo.

      Per me Grillo [Casaleggio] ha sbagliato sia il bersaglio che i tempi. Cosa potrebbe mai ottenere, politicamente, con questa richiesta? Essa svanirà in un sorta di leggerezza inconcludente e, anzi, la figura che vuole abbattere finirà con il rafforzarsi. Ed anche molto.

      La nuova Legge elettorale, per come va profilandosi, E’ FAVOREVOLISSIMA al Movimento 5 Stelle. E’ l’unica Legge che permetterebbe al movimento di ANDARE AL POTERE. Nessuno avrebbe potuto chiedere di meglio. Basta solo che Grillo batta uno dei due schieramenti, poi al ballottaggio potrebbe vincere, perché raccoglierà gran parte dei voti dello schieramento perdente. Ma anche se non dovesse arrivare al ballottaggio, oppure perderlo, in ogni caso la presenza istituzionale del Movimento ne uscirebbe consolidata e ri-affermata.

      Ed allora una politico saggio, invece di prendere in giro innanzitutto se stesso, con certi velleitarismi inconsistenti [crede che Napolitano si suicida, come conseguenza dell’impeachment? Per me si farà – forse si è già fatto! – una lunga risata], dovrebbe accertarsi che questa Legge elettorale innanzitutto si faccia [magari “dando una mano” nelle eventuali votazioni a scrutinio segreto], poi finalmente spazzar via le ambiguità programmatiche e dotarsi di un programma serio e credibile.

      Ad esempio, Euro sì o Euro no? Che significa il referendum? E poi, quali persone andranno fisicamente al governo? Chi sarà il Primo Ministro, chi il Ministro per l’Economia … e via, lungamente, dicendo?

      Anche la questione della Banca d’Italia si risolve affermando che: SE ANDIAMO AL GOVERNO, LA BANCA CENTRALE SARA’ DI NUOVO PUBBLICA. Punto. Il resto son solo chiacchiere. Come ad esempio le gazzarre al Parlamento. Dentro al Palazzo d’Inverno, il Movimento 5 Stelle, già c’era. Ne è fuggito, ed a gambe levate. Se invece ci fosse rimasto, il Movimento avrebbe potuto difendere la Banca Centrale un po’ meglio di quanto abbia fatto con lo show un po’ straccione di questi giorni.

    1. robotcoppola 1 febbraio 2014

      Non credo siano così stupidi.
      Molti esponenti del M5S conoscono molto bene questi argomenti, ma non possono denunciarli in modo palese perché hanno la PIENA consapevolezza di essere distrutti subito dopo dalla macchina propagandistica e di disinformazione dei media.
      Non conta la realtà ma la sua PERCEZIONE.
      L'impeachment è una mossa apparentemente inutile, in quanto ovviamente verrà cassata dal sistema senza alcuna difficoltà, in realtà agisce a livello della psiche demarcando in modo più netto la differenza tra il M5S e tutto il resto.
      Questa operazione produrrà una polarizzazione di voti dall'area dell'astensionismo verso i 2 schieramenti. Poiché però lo schieramento dei venduti ha ottenuto risultati disastrosi e continua ad averne altri, in termni di società ed economia, gran parte della polarizzazione andrà verso il M5S.

      P.S.: molte battaglie non vengono affrontate in modo netto perché la gente è assolutamente distante anni luce dalla comprensione della realtà. Pertanto si deve agire con un percorso a step, preparando il terreno per le grandi sfide successive.

    1. clausneghe 1 febbraio 2014

      Come è probabile che l'amico Martinelli non frequenti il Blog di Grillo e non legga i post lì presenti, altrimenti si sarebbe accorto di come gli Utenti informati conoscano ogni piega del passato del Napo. Compreso il fatto che Egli sia figlio illegittimo di Re. (Ma questo non si può dire, pena passare per simpatizzanti di David Ike che per altro deve ancora essere smentito, nelle sue non troppo folli teorie riguardo i sangue blu)...Cordialità.

    1. lucamartinelli 1 febbraio 2014

      Bell'argomento tratta l'articolo. Per un complottista della prima ora le accuse dei grillini sono ridicole. Ma è probabile che i deputati 5 stelle non conoscano la storia del nostro eroe. Chi legge abitualmente questo sito sa che di Napolitano sono state svelate le simpatie filo-naziste degli anni '40, sa che è stata svelata la sua storia politica a partire dal suo mentore Giovanni Amendola, liberale massone. Sa anche dell'atroce e gravissima accusa di tradimento, sia della Costituzione (art. 11) che della Patria, infatti i più severi tra complottisti lo accusano di essere un agente Cia, infiltrato nel vecchio Pci per controllarlo e spiarlo e per contribuire a distruggerlo dall'interno. Era l'unico dirigente di un partito comunista ad avere il visto aperto con gli Usa, cosa non proprio normale in quegli anni. Andava e veniva a suo piacimento e teneva persino conferenze nelle università. Come vedete c'è una bella differenza tra queste tipologie di accuse. Delle prime ne chiacchierano i media e delle seconde noi.

    1. Shivadas 1 febbraio 2014

      Condivido al 100%

    1. 6463 1 febbraio 2014

      La smettano di prenderci per i fondelli, cambino subito l'articolo 1 della costituzione adeguandolo ai fatti:
      l'Italia è una repubblica timocratica fondata sui vincoli internazionali.
      Poi tutte le loro "riforme" ne discenderebbero come consegueza logica

    1. clausneghe 1 febbraio 2014

      Ogni come vada la mossa del M5*,di chiedere la messa in stato di accusa per il Napolitano è comunque vincente.

      Infatti come primo effetto Egli NON potrà più rivendicare di "essere il Presidente di tutti gli Italiani" mancandogli la stima di 9 milioni di votanti. In seconda battuta, è facile intuire coma perda il poco prestigio e rappresentatività che pure aveva in ambito internazionale.
      Direi che l'ostinato Napo ha subito un colpo devastante.
      A seguire,vedrete altri "bersagli" colpiti e affondati ,tra i suoi amichetti di Regime. Boldrini prepara le valige.

Visualizzati 12 di 32 commenti approvati.