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UN MESSAGGIO DELL’EX PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

DI BIFO
Rekombinant

“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni. Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì».
(Francesco Cossiga, ex presidente della Repubblica italiana, eletto con i voti determinanti della sinistra, nonché Ministro degli Interni nel 1977, appoggiato dalla sinistra)Sappiamo tutti che l’ex presidente della repubblica Francesco Cossiga è uno psicopatico per il quale le persone dabbene provano compassione. Purtroppo questo psicopatico è anche un assassino, responsabile della morte di un mio amico personale, Francesco Lorusso, nonché di una ragazza di nome Giorgiana Masi. Comunque il suo declino psichico e intellettuale mi induce a compatirlo, e lo lascio volentieri ai suoi pannoloni e ai suoi foschi deliri.
Quel che mi pare un po’ più pericoloso e difficile da compatire, è il fatto che le sue dichiarazioni attirino l’attenzione della stampa, e che si esprimano pressappoco come lui altri personaggi, che non si limitano a giocare con il pannolone, ma convocano conferenze stampa per minacciare chiunque non la pensi come loro.

Bifo
Fonte: www.rekombinant.org/
Link: http://liste.rekombinant.org/wws/arc/rekombinant/2008-10/msg00069.html
23.10.08

INTERVISTA INTEGRALE

Pubblicato da Davide

  • Tao

    L’OCCUPAZIONE DI SCUOLE E UNIVERSITA’. UN NUOVO SESSANTOTTO ? NO. UN NUOVO SETTANTASETTE ? SI E NO…

    DI CARLO GAMBESCIA

    Quel che finora non era riuscito a una sinistra alla camomilla, sembra stia ora riuscendo, per riproduzione sociale spontanea della protesta, al mondo della scuola (professori, studenti, famiglie: la protesta contro il decreto Gelmini, sta dilagando dalle scuole superiori all’Università. Mentre Berlusconi va assumendo nei riguardi dei manifestanti un tono “muscolare” (http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-2/parla-premier/parla-premier.html) .

    Un nuovo Sessantotto? Assolutamente no. La protesta è di tipo infrasistemico, dunque moderata : ci si oppone a tagli e provvedimenti che vanno a ledere la qualità dell’insegnamento. E soprattutto, come nel caso delle “classi ponte”, la parità dei diritti dei cittadini, a prescindere dal colore della pelle, religione e lingua parlata. Un valore, quest’ultimo, oggi acquisito a livello di mentalità diffusa, a parte alcune pericolose sacche di razzismo, soprattutto politiche.

    Un nuovo Settantasette? Sì e no. E spieghiamo perché.
    La protesta pur essendo infrasistemica, a causa della crisi economica in atto, potrebbe assumere altre direzioni. Anche se, non sussistono legami culturali antisistemetici con i valori del Sessantotto e del Settantasette. Infatti la differenza culturale di fondo tra i primi due movimenti e quelli successivi, dagli anni Ottanta in poi, è stata nel tempo dettata dal diverso atteggiamento, soprattutto a livello diffuso, nel riguardi dell’introduzione nelle università del numero chiuso(1). Scelta “borghese” largamente condivisa (a parte alcune eccezioni) dalla sinistra istituzionale e studentesca. Nel senso che se altri movimenti vi sono stati, questi non si sono riprodotti socialmente con la stessa intensità (qualitativa e quantitativa) di quelli del Sessantotto e del Settantasette e soprattutto in nome di un’ottica di tipo egualitario e, se ci si passa l’espressione, socialmente antiborghese.

    Questa volta, come dire, la variabile di ritorno è invece rappresentata dalla crisi economica in atto e da un ceto medio, i professori e soprattutto le famiglie. Soggetti, se ci si passa la caduta di tono, che si meritano la Gelmini: perché hanno accettato, da “bravi borghesi”, a suo tempo, il numero chiuso, condiviso dalla stessa arciborghese sinistra governativa… Un ceto medio, dicevamo, che ora vede, minacciata la propria sicurezza economica, anche attraverso, per semplificare, la proletarizzazione dei figli… Di qui la possibilità – solo la possibilità e certo non nell’immediato – qualora si puntasse a risolvere con la forza, come auspica muscolarmente Berlusconi, il pericolo, come rivoluzionari e sociologi sanno, del rischio del passaggio dalle armi della critica alla critica delle armi. Di qui le tristi assonanze con il Settantasette. Che a differenza del Sessantotto aveva alle spalle la lunga crisi economica degli anni Settanta e il conseguente blocco del mercato del lavoro per le generazioni nate nella seconda metà degli anni Cinquanta.
    Esageriamo? La parola ai lettori. Si spera, comunque, che Berlusconi ci ripensi.

    Carlo Gambescia
    Fonte: http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/
    Link: http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/2008/10/loccupazione-di-scuole-e-universit.html

    23.10.08

    (1) Per il nostro atteggiamento nei riguardi dei numero chiuso si veda qui: http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/2007/09/universit-perch-il-numero-chiuso-non.html

  • franchino

    sono perfettamente d’accordo con Cossiga.
    ne ho piene le scatole d gente che dice sistematicamente no a tutto sia che provenga da destra da sinistra o dal centro.
    e’ diventato un hobby dire no.
    certo che quando si toccano gli interessi dei fancazzisti ……. la rivolta e’ popolare.
    la susa e’ sempre la stessa : siccom ci pagano poco non facciamo un c….
    Forse Cossiga deve usare il pannolone Pillo… tu amico puoi fartelo magari in futuro con la bandiera rossa.
    Fate come la maggioranza dei cittadini europei : meno chiacchere e piu’ voglia di lavorare.

  • babel63

    Vuoi vedere che stavolta il piccone se lo è tirato sui piedi? E se questo galantuomo scoprisse che Maroni nel ’77 era tra quelli che subirono i pestaggi della polizia, giustificati dalle aggressioni degli agenti provocatori infiltrati all’interno dei gruppi? Maroni è della generazione di coloro che parteciparono ai moti del ’77… A meno che egli fosse propio uno di quegli agenti a cui si riferisce il picconatore, sarebbe interessante sapere cosa pensa Maroni di questa sparata.

  • Cornelia

    Perchè gli anziani no? Che menassero anche gli anziani!

    Sarebbe bello vedere in TV un rettore settantenne sanguinante, così vedrebbe Cossiga da che parte sta l’opinione pubblica…

  • Tetris1917

    E’ interessante la definizione (esatta) che da di Veltroni. Bisogna ammettere che l’ex-capo dice sempre qualcosa di interessante.

    Da “GIORNO/RESTO/NAZIONE” di giovedì 23 ottobre 2008

    INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI – ROMA PRESIDENTE Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? «Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.

    Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figurac- cia».

    Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».

    Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…».

    Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

    Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

    Nel senso che…

    «Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

    Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».

    Presidente, il suo è un paradosso, no? «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

    E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.

    «Balle, questa è la ricetta democratica:

    spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».

    Quale incendio? «Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università.

    E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

    E` dunque possibile che la storia si ripeta? «Non è possibile, è probabile.

    Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

    Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.

    «Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama…».

    Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente…

    «Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio del- la contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro.

    La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla… Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».

    http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=32976406

  • lucamartinelli

    mi sembra troppo buono il giudizio che l’estensore dell’articolo da’ di Cossiga. ricordiamo che il nostro eroe ha sulla coscienza anche l’ assassinio di Aldo Moro. inoltre occorre ricordare che è un massone, fedele servitore della corona inglese. purtroppo non è psicopatico, ma ben peggio: è un traditore dell’Italia. bisogna tenere in conto quello che dice: lui non parla ai cittadini, di cui si disinteressa totalmente, bensi’ ai suoi confratelli. indica loro la strada da percorrere. è sempre stato pericoloso per la democrazia e lo è tutt’ora. non sottovalutiamolo. il resto, a mio avviso, conta ben poco. è solo un pretesto. oggi la protesta degli studenti e degli insegnanti, domani qualcos’altro. saluti a tutti

  • cinthia

    Ma perché dobbiamo campare così tanto?!
    Certa gente non muore mai e non solo non abbandona la vita, ma continua a voler partecipare attivamente… dare consigli, sparare sentenze.
    Va bene che la saggezza sta nella vecchiaia ma tutto c’ha un limite!
    Se almeno avessimo una vita più limitata nel tempo oltre ad esserci un maggiore ricambio ci sarebbero meno opportunità di far gestire il paese a gente con alto tasso di demenza senile.
    Ma perché nelle società tribali i vecchi sono sempre una risorsa, un arricchimento, una fonte di esperienza e conoscenza mentre da noi sono il più delle volte solo esseri umani egoisti fino all’estremo, testardi, caparbi, con nevrosi incancrenite dal tempo?!
    Domanda retorica… lo so troppo bene perché, purtroppo!!!
    Questo qui però supera ogni limite, a braccio con Andreotti credo che si possa davvero qualificare come la prova provata che dio, se esiste, non si occupa di noi!!!
    Vorrei tanto, essendo più giovane di loro, poter assistere tranquillamente e pacificamente alla scomparsa di quest’intera classe politica, ma sembra un incubo… questi non morono!!!

  • IVANOE

    Il presidente Cossiga è sempre stato molto ma molto sibillino.
    Anche in questo caso fa delle dchiarazioni al vetriolo e piccantissime in un momento come questo.
    Lasciando un’attimo da parte le prime riflessioni a caldo, risulta molto singolare il messaggio lanciato dal presidente ed eventualmente vederlo sotto un’altra chiave di lettura :

    1) dice queste cose solo adesso che ha compiuto 80 anni e giustificato da tutti e tutto per l’età che ha e fatto passare per un povero vecchiio ?
    2) avverte il mondo studentesco e scolastico delle intenzioni che possono prendere l’attuale maggioranza di governo ?

    Ecco bisogna chiedersi perchè ha fatto queste dichiarazioni proprio adesso.
    Per consigliare veramente ?
    Ma perchè c’è bisogno del consiglio di Cossiga per agire come dice ?
    Oppure ha percepito come si vuole procedere contro la protesta ed ha messo in guardia il movimento studentesco ?

  • babel63

    È vero, il picconatore non parla a vanvera, quando lo fa lancia sempre messaggi cifrati a “qualcuno” che non è il soggetto della discussione. Non si possono sottovalutare le sue parole etichettandole come provocazioni paradossali. D’altra parte la strategia che suggerisce non è sempre la stessa e super collaudata? Infiltrare agenti provocatori all’interno di gruppi che criticano il sistema per screditarli in seguito ad azioni violente (Genova G8). Cossiga è sicuramente un gran conoscitore di Sun-Tsu e dei 36 stratagemmi cinesi. Mi chiedo ora se gli studenti che protestano siano consapevoli delle trappole, se le cose dovessero precipitare, che verranno disseminate qua e là per farli apparire come terroristi o come le Br 3.0

  • victorserge

    mi scusi signor franchino,
    lei mi sorprende con il suo commento.
    Io la conosco perbacco e non sbaglio certo giudicandola il più fancazzista d’italia.
    eppoi, la voglia di lavorare…..ma lei è vetero-patetico!!
    s’aggiorni signor franchino!!

  • RobertoG

    In genere si dice che “i matti e i bambini sono gli unici a dire la verità”.

    Cossiga, appartenendo ovviamente alla prima categoria, ci spiega candidamente quali sono le tecniche utilizzate dal potere per reprimere e screditare il dissenso.

    Implicitamente ci conferma quello che molti pensano sia accaduto anche al G8 di Genova.

    E non dimentichiamo che lui è stato anche l’unica personalità di spicco a dire esplicitamente che l’11 settembre fu organizzato e condotto dalla CIA e dal Mossad.

  • ADANOS

    Sono d’accordo anch’io.
    Però prima diamo un AK47 ad ogni manifestante cosicchè il condizionale in ”Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare…” sia più convincente.
    Poi venga il napalm per cossiga.

  • reza

    Società imborghesita ed infascistita che diviene razzista, banche che falliscono, studenti che protestano e i prezzi che aumentano.
    2008 – Italia.
    1977-1978 – Iran.
    Fu cosi che iniziò la rivoluzione iraniana.
    Mi ricordo che i genitori parlavano sempre dell’aumento dei prezzi, mi ricordo che una grossa banca fallì e la gente scesé in piazza per riavere i soldi, ma i soldi erano spariti con la banca e lo stato non fece niente per loro, mi ricondo che il numero chiuso aveva fatto dell’università un sogno irragiungibile per i giovani(anche per me)e quindi, mi ricordo delle proteste degli studenti universitari al quale si aginse la protesta delle scuole superiori perché avevano riabilitato il ruolo del “coordinatore” ed il voto in condotta, si, proprio condotta, anche ai superiori e il voto fionale era del “coordinatore” che non era altro che un gerarca fascista in scuola ad indurre la disciplina nell’ ambiente.
    Mi ricordo che le prime proteste erano episodiche, isolate e quasi subito sciolte e i manifestanti arrestati, e come dice Cossiga, rilasciati dopo essere pestati a sangue nelle caserme del Savak (il servizio segreto dello scia), ma mi ricordo che le proteste non fermarono, dopo ogni pestaggio, alle manifestazione partecipavano anche gli altri memebri della famiglia del pestato e mi ricordo bene che, ognuno di loro, con ogni fascia di età e con ogni propria esigenza, aveva da manifestare per qualcosa che non andava.
    Mi ricordo che i politici usavano il linguaggio che andava da Berlusconi a Cossiga, mi ricordo che vi erano discoteche a Tehran che ancora in Italia dovevano prendere piede, mi ricodo che la Tv iraniana era, praticamente, una Tv americana, mi ricordo che la droga girava come l’aria, mi ricordo le puttane e le case “chiuse”, mi ricordo l’opposizione, già! l’opposizione, prima era un’pò come lo è ora in Italia: finta per la maggior parte dei cittadini perché ineffficace, poi diventò totale/totalitario.

    PS- affinché precipiti la situazione, dovrà precipitare ogni cosa e questo , 30 anni fa, è successo in Iran quando tutto è precipitato nell’arco di poco tempo, dopo che i pestaggi sono diventati spari e quando lo stato , anche sparando, non riuscì più a fermare l’ondata oceanica dei manifestanti.

    Provenendo da una famiglia di cui capo era un funzionario di medio livello del ministero del petrolio, e provenendo dall’Iran dello scià che era il 53° stato degli stati Uniti d’America(la mia regione dove sono nato era come la Florida), trovo molti paragoni tra l’Italia di oggi e l’Iran dell’1978, comunque sia, auguro a tutti gli italiani di trovare una via lontana dalla violenza per l’affermazione dei propri diritti.

  • Grossi

    Il 68 liberazione ? Il festival della droga i 68ottini spacciavano e gli altri che si dicevano “contro” facevano la sceneggiata di quelli che volevano salvare i poveri drogati !
    In verità più che altro marinavano la scuola e preparavano una dirigenza di ignoranti come quella che ci troviamo oggi, corrotta fino all’osso perchè la liberazione che hanno fatto è stata quella dagli obblighi morali e umani della nostra società.
    Il risultato un popolo di patetici single pisciasotto che non sa nemmeno vivere una vita degna di un uomo passando il tempo a dire che i bambini puzzano e danno fastidio.
    Gli studenti di oggi ? Questi dipinti di rosso ? Patetici !
    Occupano protestano contro la privazione di una scuola pubblica, che ridere, oggi il sapere è ovunque, “non sai” se vuoi essere ignorante.
    Picchiarli sarebbe solo educativo, peggio di così non possono essere, c’è la probabilità che in qualche raro caso qualcuno migliori.
    Anche le maestrine comuniste dovrebbero ricevere un pò di educazione, dovrebbero imparare a smettere di sputare nel piatto dove mangiano.
    Il popolo dei piagnistei ci ha stancato ! Come ha stancato milioni di italiani, lavorate e studiate, smettetela di fare politica nelle scuole.
    Rifatevi al 68 rifatevi ad una generazione di patetici perdenti.
    Gli studenti possono parlare solo dopo 365 giorni di fabbrica, persino quando parlano sembrano avere le labbra sporche di latte, bambocci non uomini !
    Cossiga almeno è un uomo che ha il coraggio delle proprie opinioni, voi vi dite buoni e date queste angeliche visioni di voi stessi perchè non avete il coraggio di essere uomini e di avere una posizione.
    Siete solo dei vigliacchi che non possono essere altro che distillati di bontà perchè non potete permettervi il lusso di essere uomini.

  • ilBabbaleo

    E’ a personaggi come questo ed alle loro gesta che dobbiamo l’odierna grandezza dell’Italia nel mondo.

  • Gariznator

    Altro? Vorrebbe l’applauso? Un po’ avvelenato… Che traumi ha avuto dal sessantotto? E gli studenti che le hanno fatto di male? Si sente inferiore a qualcuno? Si confidi con noi, siamo buoni, non siamo uomini, siamo qui per ascoltare…

    Un bacio al caro Grossi!
    Smack!

  • _bardamu_

    Questo sito è diventato un covo di reazionari. Che squallore!!

  • gianni72

    anche questo sito, come tutti gli altri siti di controinformazione, è tenuto sotto controllo dalle autorità preposte e infiltrato di elementi che cercano sempre lo scontro. Quindi non stupitevi più di tanto di alcuni commenti, fanno parte del gioco.

  • _bardamu_

    Si lo so, ma purtroppo c’è tanta gente che la pensa così, è questo che mi preoccupa.

  • gnorans

    “… infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Ecc..”
    L’agente provocatore e’ una delle attivita’ piu’ schifose al mondo.
    Questa e’ la confessione di un crimine, ci dovrebbero essere gli estremi per mandarlo in galera.
    Dovrebbe fare i nomi dei complici, cioe’ degli “agenti provocatori”, da mandare in galera insieme a lui.
    Non mi sembra il caso di fare considerazioni varie, credo che qualche magistrato dovrebbe comportarsi di conseguenza.

  • albertgast

    …”meno chiacchiere e più voglia di lavorare”…

    E chi glielo va a dire alle centinaia di migliaia di persone che da qui a tre anni verranno messe in mezzo ad una strada? E agli esuberi della pubblica amministrazione? Agli esuberi di Alitalia? Agli esuberi delle aziende private? Ho appena sentito Cota dire che stanno cercando 500 milioni da dare a chi verrà messo in cassa integrazione, perchè in questo momento la domanda di cassintegrazione sta crescendo. Quindi? Dove li mandiamo tutti? E sarà poi vero che sono tutti fannulloni? Non mi risulta che nel 68 l’Italia fosse agli stracci come adesso, quindi attenzione a dar retta alle farneticazioni di chi al potere c’è stato, o di chi al potere c’è adesso. Coloro che vanno in piazza adesso sono molto diversi da quelli che ci andarono allora. Al di là del fatto che fosse giusto o sbagliato sia il fine che il metodo, allora volevano cambiare il loro futuro, adesso si accontenterebbero di averlo un futuro.

  • Mattanza

    Franchino…dire no e´un diritto,e il diritto uno se lo piglia quando vuole,voglia di lavorare non l´abbiamo…e che?Vacci tu no?
    Emigra in nord europa,che so!Dove sta la brava gente…
    e poi che lavoro fai tu?Il celerino che picchia le professoresse ragazze?
    No perche io al petrolchimico mi ero rotto di lavorarci,morivano tutti di tumore….quasi quasi mi arruolo pure io come cane da guardia dei padroni….scosso la coda e mordo a comando.

  • korn

    Caro Franchino, ne riparleremo quando licenzieranno anche te…

  • korn

    Caro Franchino, ne riparleremo quando licenzieranno anche te…

  • bstrnt

    Purtroppo, qui in Italia, sono questi vecchiacci psicopatici e in preda all’alzheimer che dettano le regole.
    Sulle qualità morali di Cossiga, poi, no ho dubbi da quando esternò che la dote principale di un politico è crearsi sempre qualche via di fuga.
    Ma questi sono i nostri politici, ce li siamo votati e ce li teniamo finché il buon Dio non deciderà di privarcene!

  • guido

    Inviterei ad ascoltare sempre con attenzione le esternazioni del Presidente Emerito Kossiga; è stato un importante attore dei fatti di un periodo che molti giovani non conoscono e conferma con i suoi flash un quadro generale di verità ignoto alla maggior parte popolo e che il potere tiene accuratamente nascosto.
    Non bisogna dimenticare che oltre alle vittime dirette di una stagione che forse si potrà ripresentare molti altri sono “scomparsi” per il solo fatto di essere stati testimoni anche involontari.

  • Truman

    Quando parla Cossiga può essere il caso di ignorarlo, perchè ad ascoltarlo si fa anche il suo gioco, ma mai bisogna fermarsi all’idea che sia rimbambito. Sulle ultime esternazioni vale la pena di fare alcune considerazioni.

    1) Cossiga ha ricordato a Berlusconi come ci si comporta quando le piazze si riempiono di oppositori e lui ha immediatamente obbedito. Con uno stile che mi ricorda Garibaldi quando riceveva gli ordini dal Re.

    2) Cossiga parla anche per messaggi cifrati e solo qualcosa si riesce a decodificare, ma intanto ha chiarito chi comanda. Poi la sua esternazione potrebbe anche essere il “via” agli agenti provocatori sempre pronti.

    3) Cossiga gioca spesso a fare il rimbambito, ma finora a fare le figure da fessi sono stati gli altri. N.B: Quando si dimise da ministro dell’interno (1977) non era rimasto fregato, anzi la sua mossa fu il coronamento di una magnifica recitazione che fu in seguito premiata adeguatamente.

    4) Un messaggio implicito a Veltroni c’è: “Non ci provate a cavalcare il movimento, altrimenti vi faremo a pezzi come facemmo con il PCI negli anni ’70”.

  • totonno

    Bene adesso si è rivelato per quello che è in realtà.Un vero nazistasionistafiloamerikano,picchiatore,traditore,infame,succhiasangue e super stipendiato,un uomo che ha percorso la storia di questo paese purtroppo non semplicemente con la sua presenza,ma dirigendone i destini,e facendolo fino a quando la morte non se lo porterà via.

  • sacrabolt

    Non condivido il tuo “sappiamo tutti che è uno psicopatico”. Cossiga è lo specchio scomodo di quella classe che si è sfinita in sessant’anni di sforzi mediatici a costruire la favoletta del “paese democratico”.

  • nello

    che il diavolo se lo porti all’inferno.

  • nello

    aggiungo:
    per il g8 è stata usata la stessa tecnica?