UN MESSAGGIO DELL’EX PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

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DI BIFO

Rekombinant

"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interni. Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì».

(Francesco Cossiga, ex presidente della Repubblica italiana, eletto con i voti determinanti della sinistra, nonché Ministro degli Interni nel 1977, appoggiato dalla sinistra)Sappiamo tutti che l'ex presidente della repubblica Francesco Cossiga è uno psicopatico per il quale le persone dabbene provano compassione. Purtroppo questo psicopatico è anche un assassino, responsabile della morte di un mio amico personale, Francesco Lorusso, nonché di una ragazza di nome Giorgiana Masi. Comunque il suo declino psichico e intellettuale mi induce a compatirlo, e lo lascio volentieri ai suoi pannoloni e ai suoi foschi deliri.

Quel che mi pare un po' più pericoloso e difficile da compatire, è il fatto che le sue dichiarazioni attirino l'attenzione della stampa, e che si esprimano pressappoco come lui altri personaggi, che non si limitano a giocare con il pannolone, ma convocano conferenze stampa per minacciare chiunque non la pensi come loro.

Bifo

Fonte: www.rekombinant.org/

Link: http://liste.rekombinant.org/wws/arc/rekombinant/2008-10/msg00069.html

23.10.08

INTERVISTA INTEGRALE

Commenti (31)

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    1. nello 26 ottobre 2008

      aggiungo:
      per il g8 è stata usata la stessa tecnica?

    1. nello 26 ottobre 2008

      che il diavolo se lo porti all'inferno.

    1. sacrabolt 26 ottobre 2008

      Non condivido il tuo "sappiamo tutti che è uno psicopatico". Cossiga è lo specchio scomodo di quella classe che si è sfinita in sessant'anni di sforzi mediatici a costruire la favoletta del "paese democratico".

    1. totonno 24 ottobre 2008

      Bene adesso si è rivelato per quello che è in realtà.Un vero nazistasionistafiloamerikano,picchiatore,traditore,infame,succhiasangue e super stipendiato,un uomo che ha percorso la storia di questo paese purtroppo non semplicemente con la sua presenza,ma dirigendone i destini,e facendolo fino a quando la morte non se lo porterà via.

    1. Truman 24 ottobre 2008

      Quando parla Cossiga può essere il caso di ignorarlo, perchè ad ascoltarlo si fa anche il suo gioco, ma mai bisogna fermarsi all'idea che sia rimbambito. Sulle ultime esternazioni vale la pena di fare alcune considerazioni.



      1) Cossiga ha ricordato a Berlusconi come ci si comporta quando le piazze si riempiono di oppositori e lui ha immediatamente obbedito. Con uno stile che mi ricorda Garibaldi quando riceveva gli ordini dal Re.



      2) Cossiga parla anche per messaggi cifrati e solo qualcosa si riesce a decodificare, ma intanto ha chiarito chi comanda. Poi la sua esternazione potrebbe anche essere il "via" agli agenti provocatori sempre pronti.



      3) Cossiga gioca spesso a fare il rimbambito, ma finora a fare le figure da fessi sono stati gli altri. N.B: Quando si dimise da ministro dell'interno (1977) non era rimasto fregato, anzi la sua mossa fu il coronamento di una magnifica recitazione che fu in seguito premiata adeguatamente.



      4) Un messaggio implicito a Veltroni c'è: "Non ci provate a cavalcare il movimento, altrimenti vi faremo a pezzi come facemmo con il PCI negli anni '70".


    1. guido 24 ottobre 2008

      Inviterei ad ascoltare sempre con attenzione le esternazioni del Presidente Emerito Kossiga; è stato un importante attore dei fatti di un periodo che molti giovani non conoscono e conferma con i suoi flash un quadro generale di verità ignoto alla maggior parte popolo e che il potere tiene accuratamente nascosto.
      Non bisogna dimenticare che oltre alle vittime dirette di una stagione che forse si potrà ripresentare molti altri sono "scomparsi" per il solo fatto di essere stati testimoni anche involontari.

    1. bstrnt 24 ottobre 2008

      Purtroppo, qui in Italia, sono questi vecchiacci psicopatici e in preda all'alzheimer che dettano le regole.
      Sulle qualità morali di Cossiga, poi, no ho dubbi da quando esternò che la dote principale di un politico è crearsi sempre qualche via di fuga.
      Ma questi sono i nostri politici, ce li siamo votati e ce li teniamo finché il buon Dio non deciderà di privarcene!

    1. korn 24 ottobre 2008

      Caro Franchino, ne riparleremo quando licenzieranno anche te...

    1. korn 24 ottobre 2008

      Caro Franchino, ne riparleremo quando licenzieranno anche te...

    1. Mattanza 23 ottobre 2008

      Franchino...dire no e´un diritto,e il diritto uno se lo piglia quando vuole,voglia di lavorare non l´abbiamo...e che?Vacci tu no?
      Emigra in nord europa,che so!Dove sta la brava gente...
      e poi che lavoro fai tu?Il celerino che picchia le professoresse ragazze?
      No perche io al petrolchimico mi ero rotto di lavorarci,morivano tutti di tumore....quasi quasi mi arruolo pure io come cane da guardia dei padroni....scosso la coda e mordo a comando.

    1. albertgast 23 ottobre 2008

      ..."meno chiacchiere e più voglia di lavorare"...

      E chi glielo va a dire alle centinaia di migliaia di persone che da qui a tre anni verranno messe in mezzo ad una strada? E agli esuberi della pubblica amministrazione? Agli esuberi di Alitalia? Agli esuberi delle aziende private? Ho appena sentito Cota dire che stanno cercando 500 milioni da dare a chi verrà messo in cassa integrazione, perchè in questo momento la domanda di cassintegrazione sta crescendo. Quindi? Dove li mandiamo tutti? E sarà poi vero che sono tutti fannulloni? Non mi risulta che nel 68 l'Italia fosse agli stracci come adesso, quindi attenzione a dar retta alle farneticazioni di chi al potere c'è stato, o di chi al potere c'è adesso. Coloro che vanno in piazza adesso sono molto diversi da quelli che ci andarono allora. Al di là del fatto che fosse giusto o sbagliato sia il fine che il metodo, allora volevano cambiare il loro futuro, adesso si accontenterebbero di averlo un futuro.

    1. gnorans 23 ottobre 2008

      "... infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Ecc.."
      L'agente provocatore e' una delle attivita' piu' schifose al mondo.
      Questa e' la confessione di un crimine, ci dovrebbero essere gli estremi per mandarlo in galera.
      Dovrebbe fare i nomi dei complici, cioe' degli "agenti provocatori", da mandare in galera insieme a lui.
      Non mi sembra il caso di fare considerazioni varie, credo che qualche magistrato dovrebbe comportarsi di conseguenza.

    1. _bardamu_ 23 ottobre 2008

      Si lo so, ma purtroppo c'è tanta gente che la pensa così, è questo che mi preoccupa.

    1. gianni72 23 ottobre 2008

      anche questo sito, come tutti gli altri siti di controinformazione, è tenuto sotto controllo dalle autorità preposte e infiltrato di elementi che cercano sempre lo scontro. Quindi non stupitevi più di tanto di alcuni commenti, fanno parte del gioco.

    1. _bardamu_ 23 ottobre 2008

      Questo sito è diventato un covo di reazionari. Che squallore!!

    1. Gariznator 23 ottobre 2008

      Altro? Vorrebbe l'applauso? Un po' avvelenato... Che traumi ha avuto dal sessantotto? E gli studenti che le hanno fatto di male? Si sente inferiore a qualcuno? Si confidi con noi, siamo buoni, non siamo uomini, siamo qui per ascoltare...

      Un bacio al caro Grossi!
      Smack!

    1. ilBabbaleo 23 ottobre 2008

      E' a personaggi come questo ed alle loro gesta che dobbiamo l'odierna grandezza dell'Italia nel mondo.

    1. Grossi 23 ottobre 2008

      Il 68 liberazione ? Il festival della droga i 68ottini spacciavano e gli altri che si dicevano "contro" facevano la sceneggiata di quelli che volevano salvare i poveri drogati !
      In verità più che altro marinavano la scuola e preparavano una dirigenza di ignoranti come quella che ci troviamo oggi, corrotta fino all'osso perchè la liberazione che hanno fatto è stata quella dagli obblighi morali e umani della nostra società.
      Il risultato un popolo di patetici single pisciasotto che non sa nemmeno vivere una vita degna di un uomo passando il tempo a dire che i bambini puzzano e danno fastidio.
      Gli studenti di oggi ? Questi dipinti di rosso ? Patetici !
      Occupano protestano contro la privazione di una scuola pubblica, che ridere, oggi il sapere è ovunque, "non sai" se vuoi essere ignorante.
      Picchiarli sarebbe solo educativo, peggio di così non possono essere, c'è la probabilità che in qualche raro caso qualcuno migliori.
      Anche le maestrine comuniste dovrebbero ricevere un pò di educazione, dovrebbero imparare a smettere di sputare nel piatto dove mangiano.
      Il popolo dei piagnistei ci ha stancato ! Come ha stancato milioni di italiani, lavorate e studiate, smettetela di fare politica nelle scuole.
      Rifatevi al 68 rifatevi ad una generazione di patetici perdenti.
      Gli studenti possono parlare solo dopo 365 giorni di fabbrica, persino quando parlano sembrano avere le labbra sporche di latte, bambocci non uomini !
      Cossiga almeno è un uomo che ha il coraggio delle proprie opinioni, voi vi dite buoni e date queste angeliche visioni di voi stessi perchè non avete il coraggio di essere uomini e di avere una posizione.
      Siete solo dei vigliacchi che non possono essere altro che distillati di bontà perchè non potete permettervi il lusso di essere uomini.

    1. reza 23 ottobre 2008

      Società imborghesita ed infascistita che diviene razzista, banche che falliscono, studenti che protestano e i prezzi che aumentano.
      2008 - Italia.
      1977-1978 - Iran.
      Fu cosi che iniziò la rivoluzione iraniana.
      Mi ricordo che i genitori parlavano sempre dell'aumento dei prezzi, mi ricordo che una grossa banca fallì e la gente scesé in piazza per riavere i soldi, ma i soldi erano spariti con la banca e lo stato non fece niente per loro, mi ricondo che il numero chiuso aveva fatto dell'università un sogno irragiungibile per i giovani(anche per me)e quindi, mi ricordo delle proteste degli studenti universitari al quale si aginse la protesta delle scuole superiori perché avevano riabilitato il ruolo del "coordinatore" ed il voto in condotta, si, proprio condotta, anche ai superiori e il voto fionale era del "coordinatore" che non era altro che un gerarca fascista in scuola ad indurre la disciplina nell' ambiente.
      Mi ricordo che le prime proteste erano episodiche, isolate e quasi subito sciolte e i manifestanti arrestati, e come dice Cossiga, rilasciati dopo essere pestati a sangue nelle caserme del Savak (il servizio segreto dello scia), ma mi ricordo che le proteste non fermarono, dopo ogni pestaggio, alle manifestazione partecipavano anche gli altri memebri della famiglia del pestato e mi ricordo bene che, ognuno di loro, con ogni fascia di età e con ogni propria esigenza, aveva da manifestare per qualcosa che non andava.
      Mi ricordo che i politici usavano il linguaggio che andava da Berlusconi a Cossiga, mi ricordo che vi erano discoteche a Tehran che ancora in Italia dovevano prendere piede, mi ricodo che la Tv iraniana era, praticamente, una Tv americana, mi ricordo che la droga girava come l'aria, mi ricordo le puttane e le case "chiuse", mi ricordo l'opposizione, già! l'opposizione, prima era un'pò come lo è ora in Italia: finta per la maggior parte dei cittadini perché ineffficace, poi diventò totale/totalitario.

      PS- affinché precipiti la situazione, dovrà precipitare ogni cosa e questo , 30 anni fa, è successo in Iran quando tutto è precipitato nell'arco di poco tempo, dopo che i pestaggi sono diventati spari e quando lo stato , anche sparando, non riuscì più a fermare l'ondata oceanica dei manifestanti.

      Provenendo da una famiglia di cui capo era un funzionario di medio livello del ministero del petrolio, e provenendo dall'Iran dello scià che era il 53° stato degli stati Uniti d'America(la mia regione dove sono nato era come la Florida), trovo molti paragoni tra l'Italia di oggi e l'Iran dell'1978, comunque sia, auguro a tutti gli italiani di trovare una via lontana dalla violenza per l'affermazione dei propri diritti.

    1. ADANOS 23 ottobre 2008

      Sono d'accordo anch'io.
      Però prima diamo un AK47 ad ogni manifestante cosicchè il condizionale in ''Le forze dell'ordine dovrebbero massacrare...'' sia più convincente.
      Poi venga il napalm per cossiga.

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