DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info
Si sa, gli UNTERMENSCHEN (sub-umani) palestinesi che Moshe Dayan chiamò “cani” sono bruciati vivi a ogni età, in ogni epoca, da decenni, bambini, donne, uomini, per colpa tua. Compri qualsiasi cosa made in USA? Sì, un sacco di roba.
E allora. La bomba al fosforo che ha ridotto così il bambino della foto qui sotto, è stata fatta in America, da CACI, da Hewlett-Packard, da Textron, da General Electric, da Raytheon, da Boeing, su cui voli per le tue vacanze…
Nella foto: Ali Said Dawabsheh aveva 18 mesi, è morto bruciato vivo nella sua casa a Duma, Nablus
Sai, sti tizi fanno un sacco di roba che sta nei tuoi cellulari, micronde, pc, lavatrici, frigoriferi, banda larga corta mezza moscia, stocazzo, insomma un sacco di roba. E tu la compri no?
Oggi una Molotov brucia un UNTERMENSCHEN di 18 mesi? Allora? Ti sei mai scomposto per quello qui sotto?
No. Allora siamo coerenti. Non rompiamo il cazzo per un infante negro palestinese che muore, dai, voi merde di La Repubblica, voi merde dei TG, voi merde a casa. Ma chissenefotte. Aveva 18 mesi, era negro, UNTERMENSCHEN, e voi domani fate la cacca come sempre, poi il tramezzino e l’aperitivo.
Ah! A proposito. Il Web lo gestiscono quelli che ho citato sopra. Cioè il Pentagono. Che ridere. Tutti a indignarsi con un click per il negro infante bruciato, arricchendo a ogni click chi ha ridotto così migliaia di infanti negri palestinesi, iracheni, afghani, come quello di oggi.
E allora? Un negro UNTERMENSCHEN di meno. Ti cambia la vita? No. E allora va a farti dare in culo, e non cliccare un cazzo, che ogni volta che clicchi costruisci una bella bomba al fosforo.
Hai mai detto in pubblico che Israele è Auschwitz replicato in Palestina? Bè, io sì, e l’ho pubblicato con la Rizzoli, Barnard morto. Ops! Ok, non 6 milioni di morti in Palestina. Ma misuriamo la barbarie a quintali di morti? Sì?
Ok, allora adesso Israele deve bruciare vivi altri 5 milioni di UNTERMENSCHEN palestinesi, preferibilmente sotto 1 anno di età, poi io e altri potremo parlare.
Date un’occhiata qua sotto. Carini i bebè negri ancora più neri per le bombe al fosforo? Eh?
Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1252
31.07.2015
cardisem 2 agosto 2015
Volutamente, NON intervengo sulle questioni assai malamente toccate, e per le quali rinvio allo “pseudo” storico Mattogno che ogni cosa ha sviscerato... Davvero questa materia mi rattrista e credo che la sua importanza sia oggi di gran lunga superata dall’apparato repressivo che ci hanno costruito sopra... Quando si infliggono 12 anni di carcere ad una persona che ha come sola colpa quella di aver scritto un libro su eventi di 70 anni or sono, una simile pena che da noi non si infligge neppure ai più gravi reati di mafia, a me non interessa più cosa sia successo nei campi di concentramento della seconda guerra mondiale... È appunto una faccenda di storici, che dovrebbero essere liberi di poter fare gli storici...
Trovo disgustoso non voler vedere il presente, ossia il carcere per chi scrive libri di storia, e l’assassinio genocidario di un bambino di 18 che è propriamente oggetto dell’articolo di Barnard....
Invece, si ritorna a un dettaglio storico di 70 anni fa...
Insomma....