UN INFANTE PALESTINESE BRUCIATO? BE’, E ALLORA?

UN INFANTE PALESTINESE BRUCIATO? BE’, E ALLORA?


DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Si sa, gli UNTERMENSCHEN (sub-umani) palestinesi che Moshe Dayan chiamò “cani” sono bruciati vivi a ogni età, in ogni epoca, da decenni, bambini, donne, uomini, per colpa tua. Compri qualsiasi cosa made in USA? Sì, un sacco di roba.

E allora. La bomba al fosforo che ha ridotto così il bambino della foto qui sotto, è stata fatta in America, da CACI, da Hewlett-Packard, da Textron, da General Electric, da Raytheon, da Boeing, su cui voli per le tue vacanze…

Nella foto: Ali Said Dawabsheh aveva 18 mesi, è morto bruciato vivo nella sua casa a Duma, Nablus

Sai, sti tizi fanno un sacco di roba che sta nei tuoi cellulari, micronde, pc, lavatrici, frigoriferi, banda larga corta mezza moscia, stocazzo, insomma un sacco di roba. E tu la compri no?

Oggi una Molotov brucia un UNTERMENSCHEN di 18 mesi? Allora? Ti sei mai scomposto per quello qui sotto?
No. Allora siamo coerenti. Non rompiamo il cazzo per un infante negro palestinese che muore, dai, voi merde di La Repubblica, voi merde dei TG, voi merde a casa. Ma chissenefotte. Aveva 18 mesi, era negro, UNTERMENSCHEN, e voi domani fate la cacca come sempre, poi il tramezzino e l’aperitivo.

Ah! A proposito. Il Web lo gestiscono quelli che ho citato sopra. Cioè il Pentagono. Che ridere. Tutti a indignarsi con un click per il negro infante bruciato, arricchendo a ogni click chi ha ridotto così migliaia di infanti negri palestinesi, iracheni, afghani, come quello di oggi.

E allora? Un negro UNTERMENSCHEN di meno. Ti cambia la vita? No. E allora va a farti dare in culo, e non cliccare un cazzo, che ogni volta che clicchi costruisci una bella bomba al fosforo.

Hai mai detto in pubblico che Israele è Auschwitz replicato in Palestina? Bè, io sì, e l’ho pubblicato con la Rizzoli, Barnard morto. Ops! Ok, non 6 milioni di morti in Palestina. Ma misuriamo la barbarie a quintali di morti? Sì?
Ok, allora adesso Israele deve bruciare vivi altri 5 milioni di UNTERMENSCHEN palestinesi, preferibilmente sotto 1 anno di età, poi io e altri potremo parlare.

Date un’occhiata qua sotto. Carini i bebè negri ancora più neri per le bombe al fosforo? Eh?

Palestinian


Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1252

31.07.2015

Commenti (109)

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    1. cardisem 2 agosto 2015

      Volutamente, NON intervengo sulle questioni assai malamente toccate, e per le quali rinvio allo “pseudo” storico Mattogno che ogni cosa ha sviscerato... Davvero questa materia mi rattrista e credo che la sua importanza sia oggi di gran lunga superata dall’apparato repressivo che ci hanno costruito sopra... Quando si infliggono 12 anni di carcere ad una persona che ha come sola colpa quella di aver scritto un libro su eventi di 70 anni or sono, una simile pena che da noi non si infligge neppure ai più gravi reati di mafia, a me non interessa più cosa sia successo nei campi di concentramento della seconda guerra mondiale... È appunto una faccenda di storici, che dovrebbero essere liberi di poter fare gli storici...

      Trovo disgustoso non voler vedere il presente, ossia il carcere per chi scrive libri di storia, e l’assassinio genocidario di un bambino di 18 che è propriamente oggetto dell’articolo di Barnard....

      Invece, si ritorna a un dettaglio storico di 70 anni fa...

      Insomma....

    1. cardisem 2 agosto 2015

      La Logica (in generale, senza distinguere, fra dialettica o formale, o qualsiasi altro genere di logica) conferma i miei sospetti, garbatamente enunciati.

      Se tu a questo punto che dovresti dirci chi sei (tipologicamente parlando, la tua identità con nome e cognome non interessa), cosa vuoi, quali sono le tue precise tesi, ad esempio rispondendo a queste domande che non lasciano scampo:
      il sionismo è una forma di "primatismo razziale a carattere globale”, secondo la definizione di Atzmon? O cosa altrimenti dici che sia?
      Tu poi da che parte stai?
      Dalla parte dei palestinesi, che sono vittime sacrificali in un ben diverso “Olocausto”? o dalla parte degli Israeliani? Dico "israeliani” per evitare altri termini che potrebbero accendere polemiche distorsive.... E sei “neutrale”? Di quelli che dicono che hanno ciascuno le loro colpe, carnefice e sua vittima?

      Insomma, se credi di poter prendere per i fondelli con un poco di "latinorum”, sei capitato piuttosto male...

      Se i miei sospetti sono fondati, ciò che per sarebbe di somma interesse è una tua “confessione”: chi ti ha arruolato, come vi addestrano, quanto vi pagano, quale il tuo stato di servizio, quante identità hai finora assunto, e così via... Sarebbe davvero ma davvero tanto interessante...

    1. cardisem 2 agosto 2015

      "Nicht meine schulte"
      ------
      Non ho gli atti del processo di cui si parla, ma possiedo un vocabolario tedesco e per “colpa, responsabilità, e simili”, trovo Schuld che è sostantivo (e si scrive con la maiuscola, come sempre in tedesco tutti i sostantivi). Schuld è femminile e nella sua declinazione non ha una forma “schulte”.... Non mi azzardo però a fare le pulci a uno che sa di “consecutio temporum”.... Evidentemente Eichmann non sapeva bene il tedesco, o chi ha trascritto il suo interrogatorio non lo sapeva a lui... A me, insomma non mi suona bene l’espressione tedesca qui citata.

    1. cardisem 2 agosto 2015

      Tuo testo:


      Guardi che Barnard non e' un negazionista, sostiene che l'Olocausto sia esistito veramente e che sei milioni sia un cifra ragionevole, non lo confonda col pseudo storico Mattogno.

      ----

      E se è "esistito veramente”, sapresti tu spiegare perché sarebbe successo quel che è successo e nel modo in cui è successo, consecutio temporum permettendo?

    1. cardisem 2 agosto 2015

      L’unica cosa che ti dovrebbe essere chiara è il sospetto che io ho formulato su di te.... Ma tu svicoli sulla consecutio temporum... Un sospetto che ho argomentato in modo logico e non offensivo... Quello che tu dovresti fare è fugare i miei sospetti, farmi capire che non sono fondati... Ed invece me li confermi sempre più con la consecutio temporum, con la neo maieutica aristotelica (?)---- Uno dice Roma l’altro intende toma...

    1. cardisem 2 agosto 2015

      Ma la “maieutica” non era socratica e tutt’al più platonica?
      Di Aristotele cultore della maieutica veramente mi riesce insolito... Ma si è sempre ignoranti, come appunto diceva Socrate, e non è mai troppo tardi per imparare...

      A parte gli scherzi, anche questo tentativo di insulto, di offesa, sperando di far degenerare la discussione, corrisponde alle tecniche descritte nelle "Confessioni di un troll pentito”, cioè non stare alla discussione, ma tentare di offendere l’interlocutore nella sua vanità (consecutio temporum, abilità linguistica), o anche nella sfera sessuali (ancora non ci siamo arrivati, ma non mi stupirei che fosse questo il tuo prossimo passo)....

    1. cardisem 2 agosto 2015

      Ma il fatto....
      ------

      Ma perché tu ritorni a tanta noia? A fatti che probabilmente conosci per aver orecchiato da qualche parte.... mentre hai davanti una prova evidente di genocidio commesso da... chi ben sappiamo....

      È una tecnica distorstiva e distrattiva assai grossonala....

      Ma tu che sei bravo, e conosci la consecutio temporum, lo hai letto il capitolo di Gilad Atzmon proprio sulla “temporalità”? Cosa dice? A uno bravo come te che sa tutto (indicativo presente) sarebbe (condizionale presente) un grave insulto dire a lui quello che certamente sa....

    1. cardisem 2 agosto 2015

      Analisi del testo:
      Tu scrivi:
      "pseudo storico Mattogno"
      E perché mai “pseudo”? Perché lo dici tu o ve lo hanno detto negli Uffici dove presumibilmente ti hanno ammaestrato?
      È uno storico "vero” in cosa è “vero” e perché è “vero”?
      E chi stabilisce cosa è "vero” e cosa è "falso”?
      Lo decidono a Tel Aviv e poi ve lo comunicano?
      Quello che ho appena fatto si chiama (o chiamò, chiamerò, chiamasse... se tu il linguista dei verbi e delle consecutio, fai tu...) analisi logica del testo...

      Per essere Mattogno "pseudo” vuon forse dire che tu sei un “vero” storico, al cui sapere possiamo abbeverarci? O non cerchi qui piuttosto di provocare e il tuo vero mestiere è quello di Troll provocatore?

    1. cardisem 2 agosto 2015

      Ti interessa la questione della «intenzionalità»? Bene! Chiediti se vi sia o non vi sia "intenzionalità” nel bruciamento del bambino di 18 mesi.... Se quella “intenzionalità” può essere quanto mai dubbia e controversa, non vi dovrebbe essere nessun dubbio sulla “intenzionalità” del bruciamento del bambino di 18 mesi, una “intenzionalità” che inizia da almeno il 1882, cioè assai prima che Hilter nascesse e il nazismo fosse?.... Come vanno i miei verbi? ah aha ah

    1. cardisem 2 agosto 2015

      Andriun, non voglio entrare nel merito, ma vorrei chiederle: si è chiesto lei chi può essere il suo interlocutere e quale i suoi scopi? Lo sa che in Germania, Francia e si vorrebbe anche in Italia, sono migliaia e migliaia le persone che vengono penalmente perseguite perché non ossequiana quella che ormai è diventata una questione di fede, non una questione storica? Ormai il trattamento giuridico delle questioni riconducibili a Olocausto/Shoa/Auschwitz superano di gran lunga il fatto a cui si riferiscono e ed è diventato esso stesso la Somma Barbarie Orwelliana... Dunque, ormai, a 70 anni e passi, non interessano più quei fatti, ma il fatto che di essi NON si possa parlare se non sottoscrivendo la narrazione ufficiale... È questo il punto, non l’altro. Se poi si interessa di “genocidi” ne ha uno sotto gli occhi, in Palestina, un “genocidio” che quale che sia il parametro che si voglia considerare, supera ed avanza di gran lunga quell’Altro.... Non dia spago al suo interlocutore: è probabilmente uno di loro, mandato apposta...

    1. cardisem 2 agosto 2015

      "Certamente...”, sono passati 70 anni da un “genocidio” assurto ad articolo di fede e divenuto "industria” assai lucrosa... Ma vi è un altro “genocidio” che si svolge davanti ai nostri occhi (e di ieri il bruciamento di un bambino di 18 mesi per mano... “ebraica”), ed ecco invece che il Troll a busta paga ci parla non dell’oggi, certo, sicuro e davanti agli occhi di tutti, ma ci riporta a 70 anni fa, dove se non la si pensa come il Troll sionista scatta una denuncia penale...

    1. cardisem 2 agosto 2015

      Post Scriptum: aggiustami pure tu i verbi, che dici... sarà per me una nuova occasione per apprendere, non mi offendo mica... Riscrivi pure i miei testi con i verbi a tuo parere giusti... È vero che scrivo sempre di getto, ma in genere chi legge mi capisce perfettamente.... ed è questa la sola cosa che importi.... almeno in questa sede... Ma questa della consecutio temporum l’ho sentito da qualche altra parte e non mi stupirei che si trattasse della stessa persona... Non voglio però lanciarmi troppo in sospetti... Mi basta attenermi ai fatti che qui sono “linguistici”, ossia ciò che tu scrivi e che io mi limito ad esaminare logicamente, filosoficamente, storicamente ed anche linguisticamente... ah ah ah... Tu risulta o no che ci cia il “trollismo sionista”? e se esiste, dove si trova?

    1. cardisem 2 agosto 2015

      Tu fuggi.... Io ho posto e formulato un sospetto che tu confermi sempre più... Quanto poi a linguaggi posso darti tutte le lezioni che vuoi: in cinque lingue moderne, due antiche, qualche dialetto, oltre che in linguistica e semnantica... ma va!

    1. andriun 2 agosto 2015

      Anche in questo c'è un sacco di confusione a mio avviso. Le leggi razziali nei confronti degli ebrei come le discriminazioni erano più o meno le stesse che esistevano a quel tempo in altri stati come in america nei confronti dei negri. Nemmeno in russia gli ebrei erano propriamente ben tollerati. Però basta porsi la domanda da che data il popolo tedesco cominciò a odiarli dando poi vita a quella che fu definita "la notte dei cristalli"? Semplicemente da quando un giovane ebreo(Hershel), attentò alla vita di diplomatico tedesco che si trovava in Francia per lavoro. Da li in avanti hanno cominciato a deportarli nei campi e a depredare le loro ricchezze(come ripeto fecero altri stati). Va detto pure che Hitler, ha con le sue politiche di contenimento, sempre invitato l'ebreo a lasciare la Germania ed alcuni di loro lo hanno anche fatto, vedendo di non essere ben accetti in quel Paese. La famosa "soluzione finale" secondo alcuni storici e visto le premesse e assenza di documentazione verso lo sterminio, avrei anche pochi dubbi in proposito, sarebbe stata quella di creare una colonia in da qualche parte nel Madagascar e lasciarceli lì: come ripeto che non piacessero a nessuno, era fuori discussione. Sullo sterminio ho diversi dubbi in quanto ho persino trovato documenti che riportavano che la Germania stava costruendo a quel tempo dei campi di concentramento speciali, per coloro che non erano atti al lavoro(infermi/donne/bambini/anziani). La domanda è semplice: perchè lo avrebbero fatto se come dice lei la soluzione era già stata trovata con le camere a gas, ed il numero di vittime passate per il camino era così alto come dichiarato(però impossibile tecnicamente parlando e consultando gli stessi documenti delle case di produzione dei forni crematori)? Anche quanto avvenuto a Wansee collima con i fatti da me riportati, se non si tiene conto delle smentite successive, per le motivazioni che le è facile immaginare: manipolazione della verità.


      Quindi riassumendo se guardiamo esclusivamente ai fatti, non c'è stato alcun atto in Germania che sia stato diverso da quello attuato ad esempio in Africa con l'Apartheid ed in vigore fino in epoche relativamente recenti(1993).

      Nonostante ciò si procede a credere ancora alle "favole" Perche? Le ricordo che queste organizzazioni hanno un sacco di interessi a mantenere la propaganda pro camere attiva(questo solo per distinguersi per atrocità commesse durante e post conflitto, altrimenti risulterebbero sullo stesso piano e quindi altrettanto sanzionabili) e non mancano di minacciare uccidere coloro che vi si oppongono, quando non possono comprarlo per metterlo al proprio servizio pagandolo profumatamente sia con contratti/visibilità che in moneta sonante. La "legge bavaglio", ma anche i testi di storia scritti facendo riferimento a fotografie manipolate e fuori contesto, firmate da illustri personaggi storici, che di tedesco non conoscono una parola solo al fine di sostenere una tesi inesistente, ne sono la conferma più evidente.

      Wansee rientra in quel filone di manipolazione, in cui l'unico documento originale riporta esattamente l'opposto di quanto si vada affermando, ovvero che l'intenzione non era quello di uccidere, ma piuttosto di discriminare, ovvero sfruttare l'ebreo come manovalanza/forza lavoro a basso costo.

    1. Gil_Grissom 2 agosto 2015

      Ma l'Olocausto non riguarda solo le camere a gas, e' un discorso molto piu' generale: in pratica esisteva o meno la volonta' dei nazisti di sterminare il popolo ebraico, o meglio quelli che i nazisti consideravano ebrei? Se si appurasse ad esempio che invece di sei milioni di ebrei ne sono stati uccisi cinque e che invece che nelle camere a gas li avessero uccisi mediante fucilazione, impiccagione o altro sarebbe meno grave? Non sarebbe comunque un crimine? Di Hitler si puo' dire di tutto e il contrario di tutto ma che fosse un uomo coerente(nella sua lucida follia) e' fuori dubbio: gia' leggendo Mein Kampf, scritto durante la detenzione dovuta al fallito golpe del 1923, si puo' capire chiaramente quali sono le sue intenzioni che vengono annunciate con estrema precisione. Se a questo aggiunge le successive leggi razziali e le tonnellate di documenti scritti e testimonianze della conferenza di Wansee, a mio avviso appare abbastanza chiaramente il disegno di deportazione e sterminio degli ebrei: che poi questo sia avvenuto mediante camere a gas o altri tipi di esecuzioni poco importa, ma il disegno di fondo e' chiaro.

    1. andriun 2 agosto 2015

      Come dicevo il bicchiere può essere visto sempre come mezzo pieno o mezzo vuoto. Lei sa benissimo che alcuni eccidi sono stati attribuiti ai tedeschi proprio con la complicità dei russi, come è avvenuto per il massacro di katyn, dove circa 20000 soldati tra cui un 1000 di ufficiali polacchi sono stati freddati da un colpo di pistola alla nuca. Per parlare di massacri inutili avvenuti potrei accennare persino ai bombardamenti effettuati dagli alleati sulle città germaniche a guerra oramai finita, provocando la strage di un sacco di civili.


      Ma veniamo ai fatti dell'Olocausto. Io credo che se lei venisse torturato giurerebbe qualsiasi cosa per essere lasciato in pace o tanto da desiderare la morte. Questo oltre che una verità sacrossanta è anche, come ben sa, il succo dell'opera di Silvio Pellico "le mie prigioni". Se quindi non crede che chi ha testimoniato lo ha fatto a seguito di maltrattamenti e imbevuto di alcool, dovrebbe leggersi le dichiarazioni di rilasciate da Rudolf Hoss che dopo tre giorni di tortura della polizia britannica era pronto a confessare qualsiasi cosa. Anche il falso! Come ha effettivamente fatto(e si può dire che sia stata una fortuna più o meno volontaria) in quanto ha prodotto una confessione manoscritta apparentemente perfetta, peccato che riportasse cifre di persone gassate spropositate, avvenute in luoghi al tempo inesistenti(Belzec e Treblinka). Tanto per renderle l'idea poi di cosa abbia subito Hoss dopo la sua cattura(avvenuta dietro minacce di morte della moglie perchè ne rivelasse il nascondiglio), le basti sapere che lo stesso ufficiale sanitario, ammoni i boia che se avessero continuato lo avrebbero trasportato morto. Le aggiungo anche, sebbene farà fatica crederlo, che molte delle dichiarazioni rilasciate da ufficiali e non, venivano fatte sul sentito dire, ovvero semplicemente riportando quanto la propaganda post bellica stessa aveva messo in circolazione. Lo stesso Shlomo, se ricorda bene, aveva agito allo stesso modo, appoggiando le proprie dichiarazioni di testimone oculare, persino su figure e immagini fasulle/incomplete di pittori e grafici, solo che ebbe la sfortuna di essere smascherato dal buon Mattogno. Perchè allora nonostante queste dichiarazioni e queste prove ci si ostina ancora a credere alle chiacchere?. Perchè qualcuno disse che se una bugia la ripeti per molto tempo, quella alla fine diventa verità. E aveva ragione.

      Lo sanno bene le donne/effeminati quando parlano di parità e poi va a finire che gli devi pagare gli alimenti, per errori che magari non hai commesso e lasciarle(con il benestare dello Stato) la casa perchè si possa rifare una vita con l'amante, mentre tu che quella casa che te la eri sudata con la fatica e con il lavoro di anni, per bene che ti vada finisci in uno stello o sotto un ponte.

      Per quanto riguarda le fosse ardeatine. Che non ci sono stati ordini scritti non è del tutto vero ed in ogni caso nessuno ha mai smentito quel che poi è avvenuto, perchè sarebbe stato impossibile farlo: visto il numero di prove esistenti. Ma delle camere a gas ha mai sentito qualcuno che sia stato in grado di descriverle senza contraddirsi o contraddire qualcuno prima o dopo di lui?

      Vuole la verità vera. La Germania ha interessi forti di tipo economico/militare con Israele da salvaguardare, così come molti Paesi Europei(visto che è legata a doppio filo con USA). Questo è il solo motivo che li spinge e stare zitti pagare l'obolo e a non rivendicare una verità storica. Quello che non sanno e che fanno finta di ignorare è che la verità si può censurare, ma non si può fermare.

    1. Gil_Grissom 1 agosto 2015

      Certamente i morti hanno tutti la medesima dignita', questo nessuno lo vuole mettere in dubbio, si tratta solo di stabilire se nei confronti degli ebrei ci fu un trattamento particolarmente duro da parte dei nazisti o se trattarono tutti allo stesso modo, fermo restando il fatto che comunque molti(non tutti) di loro commisero dei crimini orrendi non solo a danno degli ebrei ma anche ad esempio contro gli stessi italiani, si pensi all'eccidio di Cefalonia in cui i tedeschi, senza essere in guerra con gli italiani, presero prigioniera un'intera divisione e la fucilarono quasi per intero, mentre lei sa benissimo che e' assolutamente vietato da ogni convenzione internazionale fucilare degli uomini catturati con la divisa del proprio esercito(né tantomeno lo si puo' fare se non si e' in guerra). Tornando al discorso Olocausto si Olocausto no, non so lei, ma io non mi farei in alcun modo convincere ad ammettere un crimine che non ho commesso se la pena prevista per quel crimine e' la morte: insomma perché mai nessuno dei gerarchi nazisti ha mai negato l'Olocausto, Eichmann compreso il quale spiego' nei dettagli la riunione di Wansee in cui decise la endlosung o soluzione finale, tutti si difesero dicendo eseguivo degli ordini?Ma nessuno smenti'. La faccenda delle minacce alle famiglie, visto che ai tempi non esisteva il Mossad, mi sembra davvero una forzatura: perché mai i russi di Stalin, che certamente non era un amico degli ebrei, avrebbero dovuto torturare un tedesco per fargli ammettere che l'Olocausto era una realta', che interesse avevano i russi in questo? Il fatto poi, come asseriscono molti negazionisti, che non esista un ordine scritto di Hitler per lo sterminio degli ebrei e' vero, ma questo non e' un motivo sufficiente a ritenere che non sia avvenuto: non esiste nemmeno l'ordine scritto per la strage delle Fosse Ardeatine eppure sappiamo bene che essa avvenne e sappiamo chi ne fu respansabile, o perlomeno corresponsabile visto che molta responsabilita' fu dei partigiani che compirono incautamente un attentato ben conoscendone le conseguenze. Quanto a Primo Levi fu certamente curato e non trascurato dai nazisti non certo per compassione ma perché pensavano che la sua evidente intelligenza sarebbe prima o poi tornata loro utile: stia tranquillo che se i tedeschi avessero avuto tra le mani alcuni dei ragazzi di via Panisperna , che contribuirono all'invenzione della bomba atomica, non li avrebbero certamente mandati ad Auschwitz nonostante le loro chiare origini ebraiche.

    1. Gil_Grissom 1 agosto 2015

      L'unica cosa a me chiara e' che lei dovrebbe studiare un po' di maieutica aristotelica e di logica in generale, oltre ovviamente a sistemare un attimo la sua sgangherata consecutio temporum(questo e' latino, non e' ebraico e nemmeno aramaico).

    1. giannis 1 agosto 2015

      Il male uccide se stesso : Tanti soldati israeliani si suicidano ( e li posso capire )

    1. andriun 1 agosto 2015

      Sappiamo bene come è stato istituito il processo a Norimberga, sappiamo anche che è stato inventato un crimine proprio per poter incriminare la Germania ed inoltre sappiamo anche come i testimoni o coloro che dovevano essere processati venivano precedentemente "trattati": minacciati di morte sia a loro che ai loro famigliari, nonchè torturati. Goering che ha sempre smentito lo hanno poi trovato avvelenato e/o impiccato nella sua cella. Le cose che lei dice fanno pensare è vero, ma se fossero le uniche successe. Ora dal momento che non è così le chiedo a lei invece queste cose che le ho accennato solo per cominciare, non le lasciano qualche dubbio sulla loro veridicità di quanto si va affermando? Non le fa pensare che gli unici fatti storici su cui non si possa indagare siano quelli relativi all'Olocausto? E non mi dica che lo si sta facendo per rispetto dei morti, perchè questa oltre che essere una balla colossale, ha la stessa valenza della legge sul femminicidio: sarebbe come confermare che i morti ebrei sono morti "speciali".

      Sarebbe come affermare che ad esempio quelli dei gulag staliniani sono morti di serie b(nonostante che anche li siano morti diversi ebrei).

      Ma arriviamo a Priebke. A prescindere che tutti i militari sono soggetti ad errori, si tratta solo di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, quello che secondo me non va dimenticato, è che lui al contrario di molti, non si mai pentito per quel che ha fatto. Questo fatto genera un sentimento ostile e di rabbia nei suoi confronti semplicemente perchè non si ricorda o non si vuol ricordare che l'attentato di via Rasella, che poi ha indotto una rappresaglia da parte dei tedeschi versando altro sangue innocente, sono stati gli stessi partigiani ad averli voluti/sacrificati per la causa, come da loro stessi ammesso, ma guarda a caso ancora oggi in Italia vengono ricordati come degli eroi. Inoltre Priebke nella sua dichiarazione quasi in punto di morte(quindi se hanno confessato tutti, a lui confessare quello che tutti ritengono verità, non sarebbe costato nulla, è in questa coerenza che alla fine si trova la sua credibilità), ha anche accennato che, parlando con un alto ufficiale suo amico, era venuto casualmente a conoscenza attraverso il lavoro di intelligence dei servizi segreti, che gli alleati si stavano preparando a propagandare la diffusione di notizie false/gravi allo scopo di minare il morale dei soldati tedeschi. Inoltre dovrebbe farle pensare che Priebke ha anche detto di esserci stato in quel campo per incontrare/interrogare il figlio di Badoglio e che proprio in quel frangente ha potuto girare in lungo ed in largo quel campo senza trovare nulla di quanto si racconta. Poi dovrebbe farle pensare che Primo Levi non era certo quel che si dice un lavoratore "privo di acciacchi" e nonostante questo alla fine finì sempre per essere curato. A questo punto ci si dovrebbe chiedere perchè visto il costo che i tedeschi sostenevano nel curarlo non sia finito per il camino come lui stesso racconta di aver chiesto alle infermiere e dottori del campo faccendosi così deridere dagli stessi(evidentemente gli stessi erano al corrente delle storie che circolavano ma giustamente assegnavano lo stesso credito di un quando un bambino ti racconta di aver visto un elefante volare: lo si asseconda). Infine come mai la popolazione locale non aveva mai avuto alcun sentore di quello che succedeva, quando da noi per quanto si faccia di tutto per mantenere un segreto, non si riesce proprio?

      Insomma l'elenco delle cose che non tornano sono molte oserei dire, troppe per credere ad una favola, con lo spirito da stadio "chi non salta un nazista è" o solo perchè ci fa comodo credere così o perchè ci viene proposta come unica verità.

      Concludo, ma di cose da dire ce ne sarebbero davvero molte, con il chiederle: considerando che in un processo ci finiscono imputati e testimoni come mai tra quelle che si definivano vittime(solo una decina mi pare e forse anche meno), le versioni dei fatti e degli oggetti descritti risultavano del tutto discordanti tra loro?

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