UN DETTAGLIO NON DA POCO

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DI PAOLO BARNARD


Avete letto in questo sito un mio pezzo dal titolo “Il tradimento degli intellettuali”, dove cito, fra le tante cose, un commento di Marco Travaglio sulla tragedia di Gaza. Quel commento mi giunse da un mio lettore che lo aveva ricevuto dalla casa editrice Chiarelettere, cui si era rivolto per far pervenire a Travaglio una sua mail con richiesta di un’opinione del noto cronista sui fatti di Gaza, e con una critica a lui rivolta. Eccovi la mail del mio lettore:

“Gentile Paolo Barnard le invio la risposta di Marco Travaglio alla mia email di critica alla sua posizione pro Israele:

Cordiali saluti, Ciro Xxxx

‘Israele non sta attaccando i civili palestinesi. Israele sta combattendo un'organizzazione terroristica come Hamas… (la nota mail di Travaglio, nda).’”

Il commento di Travaglio è ora su decine di siti o blog italiani. Ieri mi giunge una mail da una dirigente della casa editrice Chiarelettere che dice quanto segue:

“Gentile Barnard,

Le chiedo, così come farò con il Sig. Ciro Xxxx, di togliere ogni riferimento alle parole di Travaglio su Gaza dal suo blog o da qualunque altro sito. Come Lei forse non sa, la risposta di Travaglio al Sig. Xxxx era di natura prettamente privata, inviata tramite un indirizzo e-mail - il mio - che è altrettanto privato, e che invece adesso è, contro la mia volontà, diventato di pubblico dominio. Non si tratta quindi di "un commento su Gaza, diramato dalla sua casa editrice Chiarelettere" - cito testualmente dal suo blog, ma del contenuto di una e-mail privata che non può essere in nessun modo presa e pubblicata sul web se non violando i più basilari diritti alla privacy.

La ringrazio e La saluto, Xxxx”

La mia risposta alla dirigente:

“Gentile Xxxx, lei ha mandato una risposta di Marco Travaglio a un suo lettore, il quale vi aveva interpellato come casa editrice secondo le seguenti modalità:

‘Messaggio inoltrato ----------

Da: ciroxxxx@xxxx

Date: 8 gennaio 2009 16.07

Oggetto: Israele e Travaglio

A: mailto:[email protected]

Gentile Redazione chiedo gentilmente di girare a Marco Travaglio le poche righe scritte di seguito perchè non ho la sua email:

Caro Marco Travaglio premetto che non perdo un suo articolo… ecc.’



Voi gli avete risposto secondo le seguenti modalità:



‘----Messaggio originale----

Da: [email protected]

Data: 08/01/2009 17.15

A: ciroxxxx@xxxx

Ogg: Re: Israele e Travaglio

Gentile Sig. Xxxx,

Le inoltro la risposta di Marco Travaglio alla sua mail.

Cordialmente, La redazione di chiarelettere.it (segue il pezzo di Travaglio, nda)… ecc.’

Le faccio notare che lei firma la risposta come "La redazione di Chiarelettere", non come privata cittadina, e che non accenna minimamente al fatto che quell'indirizzo sia privato. Come poi, un indirizzo chiarelettere@xxxx, possa essere privato me lo deve spiegare. L'errore comunque lo ha fatto lei che non ha specificato nulla, noi non ne siamo responsabili, poiché non siamo veggenti.

La sua pretesa che io elimini dal mio sito "ogni riferimento alle parole di Travaglio su Gaza" è prepotente e assurda. Non ha basi nel codice deontologico della nostra professione, visto che Travaglio è personaggio pubblico e che ciò che dice è di pubblico interesse. Toglierò "un commento su Gaza, diramato dalla sua casa editrice Chiarelettere" dal mio sito, ma non altro, e mi rammarico che proprio voi, proprio Chiarelettere, si renda protagonista di una intimidazione, perché questo è, che tiene buona compagnia ai modi dei Previti e Geronzi. Bravi. Ora portatemi in tribunale, proprio voi.

Paolo Barnard”

Fate attenzione. La dirigente di Chiarelettere pretende che sparisca dal mio scritto “ogni riferimento alle parole di Travaglio su Gaza” (e da ogni altro sito!), perché contenute in una mail "privata". Travaglio divulga per mari e per monti la sua opinione sui fatti di attualità, giustamente, anzi, ha fatto del suo essere un ‘opinion leader’ la sua fama e carriera; la sua opinione è di pubblico interesse perché Travaglio è un potente formatore di pubblica opinione, e quello che dice conta assai; ma soprattutto Travaglio risponde a migliaia di italiani ogni anno, e nella Storia del giornalismo italiano non si è mai udito di lettere di giornalisti in risposta ai loro lettori e che trattano esclusivamente di attualità da considerarsi come privatissimi affari. Ora, questa particolare mail però (inviata a un lettore da un indirizzo di una casa editrice, ribadisco) è di colpo un fatto di inviolabile privacy. Chissà perché proprio questa, che ci dice così chiaramente l'opinione del noto cronista sul "genocidio del popolo palestinese" (genocidio: cito il Prof. Francis A. Boyle, docente di Diritto Internazionale Università dell'Illinois, USA).

E io dovrei assolutamente eliminarla quell'opinione, pena che? “Violando i più basilari diritti alla privacy” puzza molto di avvocati e rogne legali, ahimè io lo so bene. Infine, perdonate il sarcasmo, chi è che in Italia si fa forte del diritto alla privacy per bloccare le sue esternazioni di pubblico interesse ma un pelo controverse o criticabili?

Questo è un piccolo episodio nell'oceano di disperazione per quanto accade in Palestina, è un dettaglio, ma non da poco. E' parte integrante del "Tradimento degli intellettuali" e dei loro metodi. Si chiama Metere a Tacere, con scusanti pretestuose e minacce più o meno velate di ritorsioni legali. E che questo venga da Chiarelettere poi...

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=90
13.01.2009

Commenti (58)

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    1. albertgast 13 gennaio 2009

      Egr. Sig. Barnard, come diceva il buon Andreotti, a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si prende.
      Da come si è sviluppata questa cosa, verrebbe da pensare che, dato il non buon rapporto intercorrente fra lei e Travaglio, lei stesso abbia mandato avanti un emerito sconosciuto per ottenere da Travaglio il parere richiesto, per poi renderlo pubblico.
      Io non so come funzionano queste cose, ma so che più volte mi è capitato di inviare mail a persone pubbliche, come i politici, e mai e poi mai avrei messo le loro risposte on line, senza il permesso scritto dell'interessato.
      Se ho ben capito, la risposta di Travaglio non comprendeva una liberatoria per cui la mail potesse essere resa pubblica.
      Mi sembra gravemente scorretto quello che è stato fatto.
      Fra l'altro immagino che se una cosa del genere si venisse a sapere, più nessun politico o altra persona nota risponderà a qualsivoglia mail.
      Detto questo, di quello che pensa Travaglio su Israele non mi potrebbe interessare di meno.
      Le mie idee in merito me le sono fatte in altro modo.
      La competenza di Travaglio, per quel che mi riguarda, è vastissima nel campo del giornalismo giudiziario, e solo su quello mi interesso a quello che scrive.
      Le chiedo scusa se le mie parole le sembrano troppo dure, ma come dicevo all'inizio, molto spesso Andreotti in certe cose aveva ragione.
      Sperando di leggerla in futuro, meno polemico coi suoi colleghi, e più generoso di pensieri ed idee suoi, saluto cordialmente. Maria

    1. cloroalclero 13 gennaio 2009

      secondo me questo tipo di episodi, invece, devono far riflettere. Essere dalla parte della "giustizia", dei diritti umani, del diritto di informazione, della democrazia esige una logica diversa dal "ora sì, ora no" buono per le barzellette dei carabinieri.
      Esige una cosa chiamata "coerenza".Che quando comincia a fare eccezioni su cose cosi eclatanti come il massacro indiscriminato diventa inesistente. E allora chiediamoci perchè comunque sia, abbiamo sempre una classe dirigente inadeguata (a dir poco)
      cloro

    1. Lestaat 13 gennaio 2009

      Converrai che Barnard sembri abbia perso la capacità di scrivere un pezzo su di un argomento serio senza dare addosso a qualcuno si?
      E' davvero necessaria questa continua invettiva per dimostrare una cosa che tutti, non solo barnard ha capito?
      Davvero, mo basta.
      Abbiam capito.

    1. paolapisi 13 gennaio 2009

      il carteggio Cirooooooo-travaglio l'ha spifferato ciro, rendendolo pubblico, non Barnard. Detto questo, sulla sostanza concordo: Ciro ha chiesto con un'email personale a travaglio un'opinione sulla questione di gaza, travaglio ha risposto con un'altra email personale che tale doveva restare. Fine della questione. le idee di travaglio su israele sono abiette, ma erano state espresse privatamente: ci sono decine e decine di "intellettuali" (se è un intellettuale Travaglio lo è quasi chiunque) che hanno preso posizione PUBBLICA a favore di israele: perchè non denuciare loro, se si voleva DAVVERO parlare degli intellettuali filosionisti? Se invece si vuole attaccare personalmente travaglio (e ci sono tanti buoni motivi per farlo senza ricorrere a carteggi privati) allora almeno si abbia il buon gusto di non intitolare un articolo "il tradimento degli intellettuali" bensì "Come dico da tempo, travaglio è uno stronzo e ho pescato un'altra email che lo conferma". Quantomeno sarebbe più onesto.

    1. Tonguessy 13 gennaio 2009

      Barnard pare ci trovi gusto a spifferare opinioni personali in rete. L'ha fatto anche divulgando le sue email personali con Travaglio, lo sta facendo adesso con il carteggio Ciro-Travaglio. Neanch'io ho una grande opinione di Travaglio, ma di chi fa gossip in rete che opinione dovrei avere?

    1. Tonguessy 13 gennaio 2009

      Parlando delle oceaniche manifestazioni indette da sinistra e sindacati: "Chi hanno danneggiato ? Quali ministri hanno fatto dimettere o governi cadere ? A me sembra nessuno. Allora la buona fede di certe persone si vede quando una volta che dicono di avere dato o cercato di dare una spallata ai governi del malaffare e non hanno ottenuto gli effetti desiderati".
      Questo indipendentemente da Travaglio, da Grillo, da Barnard e anche da Ingrao. Siamo semplicemente sotto regime e quindi le teste non cadono più come una volta, ma "si prende nota delle diversità" per continuare a fare gli interessi di bottega (vedi Gelmini).

    1. dangp 13 gennaio 2009

      Mi hanno fatto notare che l'indirizzo mail pubblico di chiarelettere è [email protected]
      il che potrebbe porre alcune ombre sulla veridicità della mail. Ma anche [email protected] è valido perché è riportato qui:
      http://chiarelettere.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1515811

    1. mirko1313 13 gennaio 2009

      parla solo per te, per piacere

    1. panepane 13 gennaio 2009

      Se era personale e non divulgabile dovevano mettere un testo di questo tipo in coda alla mail:



      "Nota di riservatezza: Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati, contiene informazioni da considerarsi strettamente riservate ed è destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato, il quale è l'unico autorizzato ad usarlo, copiarlo e, sotto la propria responsabilità, diffonderlo. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato, è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito, ed è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendo l'originale".

      "This message and any attachments included contain strictly confidential or privileged information and are for the sole attention of the addressee(s) named above who, alone, may use, copy and, on their own responsibility, forward them to others. Anyone who receives this message in error or reads it without entitlement is hereby warned that keeping, copying or distributing this message to persons other than the addressee(s) is strictly forbidden and they are asked to return it to us immediately and to delete the original message."





      Se non l'hanno messo cacchi loro, hehe.

      Io lo metto sempre quando si tratta di lavoro.

    1. snypex 13 gennaio 2009



      CHI HA LA CODA DI PAGLIA SE LA BRUCIA

      La domanda sorge spontanea (come diceva Lubrano):



      Ma il sig. M.Travaglio se ha una punta di orgoglio non puo' che confermare quella opinione espressa ch'e' tanto favorevole ai suoi idoli sionisti o mi sbaglio.



      Mi spiego: se lui pensa come pensa dev'essere coerente o cerca di nascondere la sua opinione mal celata?



      La cosa piu' ridicola della questione e che si para dietro una casa editrice che a causa del suo nome si contraddice pure (forse per puro caso?)

    1. okinawa 13 gennaio 2009

      Paolo , anche se togli i riferimenti, chi doveva leggere ha letto, e la nostra memoria è dura a morire.

    1. naivous 13 gennaio 2009

      eh si, questa sì che è una battaglia che vale la pena combattere! e dire che una volta barnard sembrava una persona che valeva la pena leggere... questo fino a che non gli hanno bruciacchiato l'ego in qualche modo e cosa fa lui? si dimostra meschino/paranoico/semi-bipolar e francamente molto molto noioso.
      Ma Barnard delle tue beghe con travaglio non ce ne frega niente, scrivi di qualcosa invece che rinfocolare inutili polemiche! sei diventato il nerd che guarda un film cercando l'errore di continuità invece di godersi la storia, i dialoghi, la regìa e la fotografia, sei diventato proprio un tristo figuro... Travaglio con cui ce l'hai così a morte non ci ha mai annoiato più di tanto con le sue (ben più numerose) battaglie giudiziarie, cause, e problemi...
      riassumendo: CI HAI ROTTO IL C...O BARNARD!!

    1. pensareinprofondo 13 gennaio 2009

      Direi proprio da deficienti. Si è dimenticato di scrivere " e non pubblicare questa perché è una intimidazione privata!"
      Proprio "chiare lettere" Ma che è la casa editrice di Riina?

    1. paolapisi 13 gennaio 2009

      la mia opinione su Travaglio dopo aver letto quello che ha scritto su israele non è cambiata di una cippa perchè era già talmente bassa prima che non c'erano spazi di peggioramento. E la scorrettezza l'ha fatta il signor ciro, probabilmente inconsapevolmente, quando ha reso pubblica un email privata, non certo Barnard che l'ha trovata su internet e l'ha ripubblicata.


      Detto ciò, anche volendo considerare Travaglio un intellettuale (?), tutto il lungo articolo sulla Trahison des clercs e sulll'immenso danno fatto da Travaglio con la sua difesa dei crimini sionisti, un pochino ne risente del fatto che si trattasse non propriamente di un comunicato stampa bensì di un email a Ciro. Al massimo travaglio, se nessuno rendeva pubblica la letterina privata, poteva danneggiare Ciro, se questi cambiava idea e sposava le abiette idee dello stesso travaglio. E lì finiva. Insomma, con tutto quello che viene detto publicamente in giro, pare strano vedere come massimo scandalo l'email privatadi travaglio a Ciro...


      http://it.youtube.com/watch?v=JSYTOOZQS_8

    1. Tetris1917 13 gennaio 2009

      " Mentre la rottura fra l’Anp storica di Abu Mazen e Hamas — si leggeva già nel numero 5/2007 su Limes — ha aperto un vuoto di gestione senza precedenti in campo palestinese, è in pieno svolgimento una trattativa che Tony Blair, nei suoi nuovi panni di costruttore di pace inviato dal Quartetto, non esita a definire “storica per cementare i rapporti tra Abu Mazen e Olmert”. Ma che storica rischia davvero di diventare, in senso negativo, anzitutto per gli abitanti di Gaza, che potrebbero veder crollare di colpo il sogno di accedere un giorno a una migliore qualità di vita grazie alla risorse di gas accertate sette anni fa dal gruppo British Gas nell’offshore palestinese prospiciente la Striscia, divenute nel tempo una risorsa sempre più pregiata. Ed accertata in quantità tali — 40 miliardi di metri cubi — da poter soddisfare il fabbisogno di alimentazione della centrale di Gaza, inclusa la fornitura al dissalatore marino, conservando un ampio margine destinato all’esportazione… Ma il negoziato cui si riferisce Tony Blair prefigura una prospettiva molto diversa: si sta mettendo a punto nei dettagli, in un consesso ristretto e criptato, un programma di fornitura che destina al fabbisogno di gas di Israele tutta la produzione di gas del giacimento di Gaza Marine stimata possibile in quindici anni…Più semplicemente qui si tratta di un’operazione volta a risolvere gli impellenti problemi di budget e di sicurezza energetica di Israele e a sostenere gli interessi economici e commerciali delle imprese anglo-americane e internazionali attirate nel paese dall’imminente boom del settore del gas.
      Margherita Piccioni — Il Gas di Gaza, ultima spiaggia — Limes n. 5/2007
      "

    1. marco76 13 gennaio 2009

      prepariamoci alle caterve dei commenti degli associati di "Nessuno tocchi Travaglio"....
      Chiarelettere...nome azzeccatissimo
      Saluti
      Sepultribe76

    1. IVANOE 13 gennaio 2009

      Solo una domanda anche se non c'entra proprio tanto con l'argomento :
      ma con tutti i libri gli sccop giornalistici le denuncie che da anni ha fatto travaglio e il suo amico grillo che cosa è successo ?
      Chi hanno danneggiato ? Quali ministri hanno fatto dimettere o governi cadere ?
      A me sembra nessuno.
      Allora la buona fede di certe persone si vede quando una volta che dicono di avere dato o cercato di dare una spallata ai governi del malaffare e non hanno ottenuto gli effetti desiderati : ecco lasciassero stare travaglio si torni ad occupare di gironalismo rosa e grillo toirni a fare il comico senza più rompere le palle al prossimo.
      Siccome hanno fallito e vogliono rimanere ancora a galla sono come tutti gli altri furbetti del quartierino sfruttano la siutazione protetti da chissà chi e dallo schermo di u tv o del computer.
      Non sono o non lo sono mai sati credibili perchè risultati e fatti concreti non li hanno portati e cioè all'opinione pubblica la pelliccia dei loro avversari.
      E quindi pur di rimanere sulla breccia si inventano le peggio strategie (sopra raccontate da Barbard per sguazzare ancora nella loro ricca pozzanghera).

    1. Franky_Ramone 13 gennaio 2009

      Grande Barnard, e ora che il nemico è in rotta avanti con la cavalleria e prendiamolo a sciabolate (in senso figurato naturalmente,,,) SAVOIAAAA!!!!

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