TSIPRAS, IL FINTO RIVOLUZIONARIO MANOVRATO DALL'UE

TSIPRAS, IL FINTO RIVOLUZIONARIO MANOVRATO DALL'UE

DI PIETRO VERNIZZI

ilsussidiario.net

Intervista al Professor Alberto Bagnai

La vittoria di Syriza alle elezioni parlamentari in Grecia non ha provocato quel panico sui mercati finanziari che in molti si aspettavano. La Borsa di Atene nelle prime ore del mattino ha perso oltre il 5%, ma poi ha ridotto le perdire. Mentre la Borsa di Milano, dopo un inizio in calo, ha chiuso con un rialzo dell’1,15%. Anche il cambio euro/dollaro è andato in altalena, toccando nella notte il minimo a 1,1098, per poi risalire a 1,12. Ne abbiamo parlato con Alberto Bagnai, professore di Politica economica all'Università G. D’Annunzio di Pescara.

Che cosa cambia per la Grecia e per l’euro dopo la vittoria di Tsipras?

Nulla. Non era cambiato nulla neppure dopo che la Francia è andata a “sinistra” con Hollande, che aveva detto che avrebbe fatto cambiare atteggiamento alla Germania. Se non c’è riuscito un Paese potente come la Francia non è ragionevole aspettarci che ci riesca uno Stato oggettivamente più debole come la Grecia.

Le istanze greche sono un’illusione?

Sì. Il punto più importante del programma di Tsipras è quello che riguarda il mercato del lavoro, cioè di fatto l’abolizione delle riforme della Troika. Syriza in sostanza ha promesso di ripristinare le tredicesime e di aumentare gli stipendi. Tsipras sostanzialmente è come Grillo: va al potere facendo finta di essere contro l’euro, e poi cercherà di mantenerlo accontentandosi di qualche promessa demagogica sul modello del reddito di cittadinanza. Proprio come l’M5S, Syriza è cioè un partito populista di corto respiro che serve a sopire il dissenso.

Tra l’altro Tsipras non ha mai neanche detto di essere contro l’euro…

Il punto è che la macchina dei media europei ha fatto passare Tsipras e Grillo come se fossero due personaggi “contro”. Ciò nella realtà serve solo a organizzare e neutralizzare il dissenso. Gli ingenui sono convinti che adesso in Grecia si aprirà un discorso critico, ma di fatto non è così. Tsipras non fa paura a chi comanda in Europa perché è uno dei loro, non è qualcosa di esterno ma di interno al sistema.

Che cosa farà il partito di Tsipras?

Alla prova dei fatti Syriza, proprio come l’M5S, rientrerà nei ranghi e si scaglierà contro lo Stato, la corruzione e una serie di questioni che non sono alla radice del problema. La vera radice del problema è la finanza privata, come documentano in Italia i casi di Monte dei Paschi e Banca dell’Etruria.

Se Tsipras è uno specchio per le allodole, perché l’establishment europeo si è scagliato contro di lui?

Se l’establishment europeo non si scagliasse contro di lui, Tsipras non funzionerebbe come specchietto per le allodole. Ieri mattina l’apertura dei Tg ha parlato di crollo in borsa, quando Tokyo ha perso lo 0,25%, e di crollo dell’euro, che durante la notte è sceso di un centesimo dopo che negli ultimi sei mesi aveva perso il 25%. I media stanno inscenando questa idea di uno “tsunami” che non c’è. Anche le riunioni di emergenza dei vertici europei sono soltanto fasulle.

Se la soluzione non è Tsipras, di che cosa c’è bisogno?

Tutti sanno che è stato fatto un errore e perché è stato fatto. In pratica l’obiettivo era dare dei vantaggi al capitale finanziario a spese del lavoro dipendente e della piccola impresa. Tutti sanno inoltre che se questa situazione continua i vantaggi non ci saranno più perché si andrà incontro a una soluzione politicamente violenta della crisi. Nessuno però ha il coraggio di prendere l’iniziativa.

E se i tedeschi cogliessero la palla al balzo e ne approfittassero per uscire dall’euro?

Non credo che ci possa essere una qualche volontà tedesca di uscire dall’euro. Non vedo cioè all’orizzonte un governo di Berlino che possa prendere questa decisione. La Merkel ha già chiarito che della Grecia non le interessa nulla, e che questo dipende dal fatto che le banche tedesche sono rientrate dall’esposizione che avevano rispetto ai loro debitori greci.

Pietro Vernizzi

Fonte: www.ilsussidiario.net

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27.01.2015

Commenti (28)

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    1. IVANOE 27 gennaio 2015

      Non c'era bisogno di Vernirzzi per dirci che Tsipras è un manovrato dalla UE...

      Uno della sinistra radicale che come prima uscita dopo aver vinto le elezioni dice che il suo ispiratore è renzi.... è un chiaro messaggio in codice che manda ai poteri forti per dirgli di stare tranquilli adesso cè lui invece di un vero rivoluzionario... e poi basta guardarlo in faccia a tutti i connotati del figlio di papà e del figlio di pu....
      Sono abbastanza vecchio per ricordarmi quello che è successo a moro solo per aver pensato di fare un governo annacquato con gli allora psudo-communisti di berlinguer il moderato...
      E allora solo gli stolti possono pensare e gioire che Tsipras sia il salvatore della patria o la novità..
      Ma quanti veri Tsipras ci sono stati e ci sono che i poteri forti gli spuntano le ali prima che possano volare ? Centinaia che vengono rinchiusi o ricattati per farli tacere e per imbrigliarli..
      Ma voi pensate che se Tsipras fosse vero i famosi colonnelli greci se ne sarebbero stati a guardare ? La grecia paese della NATO può secondo voi passare ai comunisti veri ? Ma dai !!
      Il vero cambiamento ci sarà solo quando i popoli si organizzeranno dal basso con miriadi di commissioni di quartiere con tanti leader intercambiabili ( in modo da rischiare il meno possibile di essere corrotti) che tutti insieme a maggioranza decidono il da farsi, invececdi questi buffoni alla Tsipras costruiti per comodo in televisione come finti rivoluzionari per buttare fumo negli occhi dei cittadini.
    1. Simulacres 27 gennaio 2015

      Ciascuno vive a suo modo le proprie ossessioni. Bagnai è con Grillo e il M5S che avverte le sue. Un'ossessione dopo tutto è come una rendita o come la miseria: può durare tutta la vita.

      Misero metodo di un uomo presuntuoso che per soddisfare i suoi rancori diventa ciarliero, dileggiatore gratuito e critico di critiche degne di uno scalzacane che cerca nell'analisi economica solo il mezzo di arrivare... senza dubbio. Non per nulla da quando ha capito che nel M5S non c'era spazio che è subito diventato un così fervente salviniano.


    1. Franco-Traduttore 27 gennaio 2015

      Non appena si tocca Grillo, si scatenano i grillini. E dire che aveva in mano l’Italia. L’unico caso al mondo di un “rivoluzionario” che conquista il “Palazzo d’Inverno” e poi, invece di prendere il potere, si da alla fuga.

      Il fatto è che non era lì per questo. Per prendere il potere, intendo dire. Ma solo per incanalare il dissenso ed impedire che questo potesse trasformarsi in qualcosa di veramente pericoloso per il potere costituito.

      Una volta ottenuto il consenso, a sorpresa e con numeri al di là di qualsiasi aspettativa, non ha più saputo che cosa farsene. Nessuno glie lo aveva detto. E dire che il buon Casaleggio qualche viaggio in America se l’era pur fatto.

      Naturalmente sarà la “Grillo & Casaleggio Spa” a portarci fuori dall’euro. Come no, con il referendum. Scommettiamo? E Tsipras? Staremo a vedere. Io non credo né al personaggio né alle sue intenzioni.

      Ammesso e non concesso che ottenga un po’ di spesa in deficit, il miglior reddito farà crescere di nuovo il deficit commerciale (la Grecia importa quasi tutto, soprattutto dalla Germania, a causa dell’illecito vantaggio competitivo che ha acquisito), innescando di nuovo quelle problematiche che sono state alla base della crisi del 2008 (il debito estero!).

      Fino a quando non dirà “voglio iniziare i negoziati per uscire dall’euro” (oppure se dovesse iniziarli segretamente. Vuol dire che gli chiederò scusa ex post), io non gli crederò.

      Bagnai? Mi dispiace per voi, ma per me passerà alla storia, lo dico senza enfasi. Quello che ha fatto è veramente notevole e, per qualche verso, pazzesco. Pressoché da solo contro il PUDE, e vincerà (usciremo dall’euro).

      P.S. Visto che la Signora Spadini mi sembra che abbia l’età per ricordare, ci ricorda l’attivismo di Grillo negli anni immediatamente precedenti “tangentopoli”, in favore di questa iniziativa volta alla moralizzazione dell’Italia?

      Come? Moralizzazione? E dire che tutti hanno capito, al contrario, che è servita per svendere il patrimonio industriale italiano (smantellamento dell’IRI, della SME, della Telecom, vendita del 70% dell’ENI, dell’ENEL etc.)! Per conto di chi agiva, all’epoca? Coraggio, non è difficile indovinare.

    1. AlbertoConti 27 gennaio 2015

      Tsipras è l'ultima chanche, ma non per la Grecia, per l'euro e chi lo vuol
      salvare. Infatti se non verranno opportunamente mitigate le regole UE la baracca
      stessa è destinata a crollare. Il teatrino dei Weidman e Schaubel serve solo a
      drammatizzare la scenografia, così da rendere meglio la tragedia greca.
      Il
      gran finale comunque non è ancora scritto, o meglio non è ancora stato scelto
      dal regista, che si riserva l'opportunità migliore. Vedremo Francia e Spagna,
      purchè se magna.

    1. Rosanna 27 gennaio 2015

      Ma Bagnai sta parlando di Tsipras o di Grillo?

      Perché tira sempre in ballo Grillo e lo allinea alle posizioni di Tsipras?

      E perché non parla di Salvini? che lui ha personalmente ha sponsorizzato alle elezioni europee?

      Sarebbe Salvini la soluzione dei nostri problemi, lui ci garantirebbe l'uscita dall'euro?

      Salvini, il "ball boy"? il raccattapalle del sistema?


      Ma mi faccia il piacere !! Si limiti a fare analisi economiche !!

      O ha qualche interesse politico anche lui ?

    1. Tao 27 gennaio 2015

      Ohh è tempo di togliersi qualche sassolino dalle scarpe.

      Siccome in Grecia avviene che Alexis Tsipras sta effettivamente tentando di fare una politica contraria ai dettami europei, e lo dimostra il fatto che, inaspettatamente si sia alleato con le destra euroscettica.

      Allora abbiamo qualcuno che alla fine potrebbe persino provare, a modo suo, di portare volente o nolente la Grecia fuori dall’Euro.

      Cioè Tsipras potrebbe ottenere una di queste cose:

      1. Uno sconto piccolo e di facciata sui debiti, qualche sussidio mascherato per fare deficit e rimanere nell’Euro
      2. Un forte sconto sui debiti greci e la possibilità di fare deficit
      3. L’uscita della Grecia dall’Euro, e il default completo
      4. fallire su tutto e continuare in sostanza la politica precedente

      Poi su come questo si tradurrà sulle condizioni reali dei greci oggi non possiamo dirlo, teniamo presente che la Grecia e i greci partono da un punto molto basso, con una sanità allo sfascio, povertà diffusa specie nelle città (le isole vivono in un mondo a parte), e nessuna prospettiva per i giovani.

      Allora come vi spiegate questo:

      cito dal Sussidiario [www.ilsussidiario.net]:

      …Le istanze greche sono un’illusione?

      (Bagnai) Sì. Il punto più importante del programma di Tsipras è quello che riguarda il mercato del lavoro, cioè di fatto l’abolizione delle riforme della Troika. Syriza in sostanza ha promesso di ripristinare le tredicesime e di aumentare gli stipendi. Tsipras sostanzialmente è come Grillo: va al potere facendo finta di essere contro l’euro, e poi cercherà di mantenerlo accontentandosi di qualche promessa demagogica sul modello del reddito di cittadinanza. Proprio come l’M5S, Syriza è cioè un partito populista di corto respiro che serve a sopire il dissenso.

      Domanda: come fa il prof. Bagnai a sapere in anticipo cosa farà Tsipras?

      La risposta è ovvia, NON LO SA. Nessuno lo sa con certezza (qualcuno aveva previsto l’alleanza con ANEL?) ma ragionevolmente si può fare qualche previsione, ovvero che alla fine Tsipras non eseguirà il suo programma.

      E dunque se Tsipras si prevede che fallisca, tanto vale denigrarlo subito in modo che TSIPRAS NON RAPPRESENTI LE VERE (cioè quelle del prof. Bagnai) ISTANZE EUROSCETTICHE ma sia appunto un pupazzo nelle mani dell’UE.

      Perché è necessaria questa operazione?

      Per malafede, perchè Bagnai sa benissimo quale Utopia sia una uscita non concordata dall’Euro, quale bagno di sangue possa rappresentare per i cittadini se questa operazione non fosse gestita in maniera finissima da politici con capacità eccellenti (tipo non so, Alfano?).

      Perché è facile farsi belli su ipotesi utopiche che prevedibilmente non si realizzeranno, se però arriva qualcuno che potrebbe persino provare a realizzarle allora bisogna immediatamente dire che “quella NON è la VERA politica giusta” e che l’usurpatore in questione è un pupazzo in mano all’UE.

      Cioè il problema è la realtà, come sempre.

      Cosa sia Tsipras, e cosa farà lo vedremo presto, e vedremo presto le reazioni europee, per ora almeno una sorpresa c’è stata.

      p.s. e si anche io penso che Tsipras sia un bluff, ma non penso che sia un pupazzo in mano all’Ue. Ma non avrei alcun problema ad ammettere di essermi sbagliato, anzi ne sarei felicissimo.

      Funny King

      F Link [www.rischiocalcolato.it]

      27.01.2015

    1. trigone 27 gennaio 2015

      Articolo confuso e contradditorio.


      Da un lato dice che Tsipras e' "manovrato" dall'UE e dall'altro lo accomuna con M5S.

      Se e' "manovrato" dall'UE bisogna confrontarlo con Vendola, Landini, Civati o addirittura a un Renzi di sinistra, non c'entra niente con il M5S. Ricordatevi che la lista Tsipras in Italia e' stata fatta appunto CONTRO Grillo ed e' stata messa appunto per sostituire il M5S.

      Quindi fatevene una ragione, Tsipras e' "nel sistema" ed e' gia' stato digerito dall'UE, il M5S no e non verra' mai digerito, sara' sempre un corpo estraneo.

    1. Blackrose4400 27 gennaio 2015

      Semplice e lapidario. Amen.

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