Di Riccardo D'Amico per ComeDonChisciotte.org
"Siamo sulla buona strada per completare i nostri obiettivi militari. Nelle prossime due-tre settimane colpiremo l'Iran con forza e lo riporteremo all'età della pietra". "Ricordate quando diedi all'Iran dieci giorni per RAGGIUNGERE UN ACCORDO o APRIRE LO STRETTO DI HORMUZ? Il tempo sta scadendo: mancano 48 ore prima che l’Inferno si scateni su di loro" "Martedì in Iran sarà la Giornata della Centrale Elettrica e la Giornata del Ponte, tutto in uno. Non ci sarà niente di simile!!! Aprite il maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all'inferno - VEDRETE! Sia lode ad Allah" "Un'intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà".
Le esternazioni del Presidente USA non provano che gli iraniani siano governati da una dittatura; al contrario, confermano al mondo che l'Occidente sia una civiltà completamente decaduta e che gli unici ad essere affetti da una mania tirannica sono proprio i politici occidentali, i quali pretendono di imporre a uno Stato libero come gestire le risorse, fino a obbligarlo a metterle a disposizione dei potentati stranieri.
A livello geopolitico, Trump, nelle vesti di inquilino della Casa Bianca, ha posto sempre l’interesse alla questione economica legata all'Iran. Non a caso, durante il primo mandato presidenziale (2017-2021), egli fece assassinare brutalmente il generale Qasem Soleimani, solo perché quest'ultimo era una figura di spicco nell'ambito politico-militare, favorevole al mantenimento dello status di indipendenza iraniana.
Ma le ideologie di guerra hanno preso il largo nel momento in cui sono stati pubblicati - sempre parzialmente - i dossier su Epstein. La documentazione pervenuta, oltre a evidenziare i legami dell'alta società statunitense con il mercante di bambine, esibiscono i rapporti delle istituzioni USA con i vertici di Tel Aviv, poiché non solo il finanziere era a stretto contatto con la politica israeliana, ma redigeva dei veri e propri rapporti come se fosse un agente segreto.
Inoltre, Epstein era indicato come l'intermediario nelle connessioni con l'ex primo ministro di Israele, Ehud Barak, che durante i suoi soggiorni negli Stati Uniti, godeva dei "soliti favori" garantiti dal suddetto Epstein e degli alloggi sfarzosi nella città di New York. Un ulteriore punto in comune tra il pedofilo e l'apparato circense della Knesset, va ricondotto a Ghislaine Maxwell, il cui padre, Robert Maxwell (editore britannico sionista), contribuì con ingenti somme di denaro alla fondazione dello Stato di Israele.
Oltre i "files", l'ascendente di Benjamin Netanyahu su Trump, è messo in luce dalle dimissioni dell'ex direttore del Centro Nazionale dell'antiterrorismo USA, Joe Kent, il quale ha dichiarato che l'Iran non è considerato una minaccia per Washington DC, aggiungendo inoltre come la guerra in Siria sia stata avviata per il volere della compagnia dei Coloni dal 1948.
Tra le fanatiche guide spirituali, gli ultimatum e ricatti, la conclusione a cui si giunge è la seguente: un popolo non può essere definito oppresso semplicemente in base al fatto che le donne indossano un velo sul capo. La "non libertà" dei cittadini è stabilita dal fatto di avere uno Stato impossibilitato a esercitare il proprio potere sovrano, requisito fondamentale senza cui la democrazia resta un'illusione.
Come d’altronde era un mero inganno la stipula del patto di cessazione delle ostilità per quattordici giorni. Netanyahu ha violato la proposta pakistana di martedì (accettata inizialmente dagli Stati Uniti e da Teheran) e ha continuato a portare avanti il suo orientamento aggressivo, spostando la logica genocida dalla Palestina al Libano. Non a caso, l’offensiva israeliana dell’8 aprile ha portato alla morte di almeno 254 persone (ovviamente civili). Da Hamas a Hezbollah, l’IDF si erge a paladino della difesa mondiale dal terrorismo.
A questo proposito, il ministro degli esteri turco Hakan Fidan ha centrato pienamente la questione chiave per quanto riguarda una futura pace in Medio Oriente, asserendo che la comunità internazionale deve porre un freno all’espansionismo di Israele. Il membro del governo di Erdogan ha constatato un fatto storico oggettivo, dato che l’attuale escalation militare nell’area mediorientale vede come epicentro di nascita proprio Israele.
Nel mezzo dei negoziati di Islamabad, resi coreografici e fallimentari dalle richieste impertinenti dei militanti del MAGA, la procura di Istanbul incrimina Bibi e altri trentaquattro funzionari per aver bloccato la "Sumund", diretta a Gaza nell'ottobre 2025. I capi di accusa sono: saccheggio, detenzione illegale, genocidio, crimini contro l'umanità, tortura.
Al mondo, per fermare il bullismo mediatico, servono atti pratici che diano un senso ai colloqui; altrimenti questi - per citare Heidegger - diventano vuote chiacchiere.
Di Riccardo D'Amico per ComeDonChisciotte.org
12.04.2026
Le opinioni espresse in questo articolo riflettono il pensiero dell’Autore ma non necessariamente la linea editoriale di ComeDonChisciotte.
mago 12 aprile 2026
Se la Turchia 🇹🇷 si sveglierebbe con Iran e Pakistan per gli USA e Israele sarebbe la fine,i prossimi saranno loro.