Trump e il complottismo

Trump e il complottismo

Nestor Halak per Comedonchisciotte, org

Immediatamente dopo il tentativo di assassinare Trump, ancora prima di conoscere esattamente cosa fosse successo, su internet già fiorivano decine di differenti ipotesi “alternative” che ci davano avviso di quanto le cose potessero essere diverse da come apparivano. Ancora prima che ci fosse una “teoria ufficiale” da smentire, già la smentivano.

Né sono stati da meno i media main stream che fin da subito hanno fatto il possibile per minimizzare l’accaduto, per ironizzare sull’accaduto, per insinuare dubbi sulla “realtà” dell’accaduto che poteva essere in fondo anche una “rappresentazione”. Meglio non parlarne affatto, ma se proprio un accenno vogliamo farlo, non chiamiamolo attentato, piuttosto incidente, non usiamo la parola assassinio, sottolineamo il lato umoristico: da subito sono cominciate a circolare vignette ironiche e prese in giro, tanto da far sospettare che ci siano professionisti pagati per questo.

A pochi minuti dall’”incidente” già circolavano tesi che si trattasse di un falso, magari organizzato dallo stesso Trump a scopo di propaganda, magari si era buttato per terra e aveva aperto una bustina di salsa di pomodoro per fare il drammatico: può essere, ma allora perché gli spari non erano a salve, perché ci sono morti e feriti? Ma, forse gli spari erano veri, ma si mirava al pubblico: un paio di morti aggiungono drammaticità e sapore di verità! Uno spettatore in più o in meno, che differenza fa? Be, per loro qualcuna ne fa. Maga lives don’t matter! Però il proiettile sembra essere passato pericolosamente vicino alla testa… Ma no, era tutto calcolato! E poi certa gente si ucciderebbe pur di far sembrare vero un attentato!

Gli spari erano falsi. Gli spari erano veri. Tutta una messa in scena. Tutto reale. I servizi di sicurezza hanno subito coperto il protetto. I servizi di sicurezza non hanno presidiato neppure l’unico punto rialzato della zona dove poteva appostarsi un cecchino! Falso! Vero! Falso e vero allo stesso tempo! In fondo le realtà sono molteplici! Avete mai sentito parlare dell’interpretazione di Copenaghen? Ebbene, un fotone può percorrere due strade diverse allo stesso tempo! Un fotone forse, ma Trump non credo, mi pare decisamente più grosso di un fotone! Che c’entra, il principio è lo stesso! Ma non faceva la medesima cosa anche Padre Pio? Non stava in due posti allo stesso tempo?

I giornalisti seri, ammettono di mala voglia che si tratta davvero di un attentato e non di una specie di scherzo, sostanzialmente non varrebbe la pena di parlarne, ma visto che si deve proprio già si danno da fare per additare il probabile colpevole al pubblico incantato: gli iraniani gliela avevano giurata da quando fece neutralizzare (cioè assassinare), il pericoloso terrorista Soleimani (dunque qualcosa di buono aveva fatto perfino l’ irredimibile Trump)! Sono stati gli Ucraini perché lui vuole far vincere i russi! E’ stato Putin per creare un martire e innescare la guerra civile in America! No, i “suprematisti bianchi” perché li ha traditi! No, i nazisti dell’Illinois! Sono stati gli Svizzeri! Trump è un alieno! Nostradamus aveva previsto tutto! Le piramidi sono allineate con il naso di Trump!

Oggi è così, le certezze sono scomparse, la realtà si va facendo sfilacciata, virtuale, dubitevole: ci sono molte realtà possibili, almeno in certi casi, almeno quando i media non ci tengono a costruire un credo ufficiale, quando preferiscono intorbidare le acque, lasciare tutto nel vago: sta al singolo farsene un’idea, dopo tutto siamo o non siamo un paese libero? I più svegli noteranno tuttavia che in altre circostanze non si lascia altrettanta libertà di pensiero: in occasione del raffreddore assassino, per esempio, di verità ne esisteva una sola ed era imposta con la forza, con la minaccia e col ricatto: guai a chi non ci credeva!

Pensate, se avessero sparato a Biden invece che al nostro istrionico miliardario quanto tutto sarebbe stato preso più sul serio, quanto i media avrebbero insistito sui tasti del tragico e del patetico, interviste alla mamma di Biden in lacrime (fa nulla se è morta da tempo), e nessun giornalista si sarebbe mai sognato di insinuare, pur senza dirlo apertamente, che in fondo sarebbe stato meglio per tutti se l’attentato fosse riuscito a salvare la democrazia più grande del mondo. Frotte di pennivendoli col volto di circostanza avrebbero “sottolineato la gravità del fatto”, una fila di politici in grigio, affittati dal vero potere, ci avrebbero “indirizzato” i “sensi della loro più profonda costernazione di fronte al fatto gravissimo”, del loro orrore per un atto “inqualificabile” per una “violenza bestiale” che non colpisce solo un “uomo onesto e buono”, ma tutti noi, colpisce la “ democrazia e la civile convivenza” , va da sé che “i colpevoli devono al più presto essere assicurati alla giustizia”.

Naturalmente, nel caso di un attentato (proditorio) a Biden, non ci sarebbero dubbi su chi fossero i mandanti. Ma quale Iran, quale Ucraina, i colpevoli, anche se non hanno premuto materialmente il grilletto, sono quelli “che hanno creato un clima d’odio nel paese, che hanno tentato di sovvertirne con la forza le istituzioni democratiche, coloro che hanno diviso gli americani!” Eh, sì, un attentato a Biden sarebbe stata tutta un’altra cosa, Bruno Vespa si sarebbe fatto fare un plastico e il capo dello stato ci avrebbe gettato in faccia un paio di “ alti moniti” in prima serata. Il Santo Padre avrebbe pregato per lui e per noi tutti.

Eppure, chiunque abbia un minimo di sale in zucca e segua gli eventi, non poteva non aver immaginato che prima o poi qualche “pazzo solitario” sarebbe saltato fuori e avrebbe provato ad uccidere Trump: era forse una previsione difficile? Ma se stava già tutto scritto, detto e suggerito! Avevate mai visto prima i giornalisti italiani main stream parlare di un presidente americano nei termini in cui parlano di Trump? Di solito un presidente americano è intoccabile, poco meno di un Dio in terra. La gang di Washington, invece, ne parlava come del nuovo Hitler (un classico), del male assoluto, del distruttore dell’America e infatti ha fatto tutto quanto era in suo potere pur di toglierlo di mezzo, è ricorsa a tutti i mezzi del repertorio, dal continuo linciaggio mediatico, alla censura, dalla falsificazione dei risultati elettorali, alla persecuzione giudiziaria. L’FBI ha costruito dal nulla un caso di “intelligenza col nemico” (i russi, naturalmente), completamente falso pur di riuscire a incastrarlo, innumerevoli puttane gli sono state messe nel letto, ma nulla sembra aver funzionato in via definitiva.

Quante volte Biden e i suoi accoliti hanno dichiarato che non si trattava di sconfiggere un avversario politico con i dee diverse dalle proprie (che poi, a quanto ci dicono, è l’essenza del gioco democratico), ma di eliminare una “minaccia esistenziale agli Stati Uniti” e per eliminare una minaccia esistenziale agli Stati Uniti non è forse lecito usare qualsiasi mezzo? Se non funziona la minaccia, l’imbroglio, il ricatto, la corruzione, cos’altro si può usare? Cosa vi viene in mente? In fondo l’assassinio politico ha una certa sua rispettabile tradizione nel sistema americano, almeno quanto a Palermo, e non solo per quanto riguarda i nemici esteri, campo nel quale i casi sono innumerevoli, ma anche nella buona vecchia lotta politica interna: solo nel corso della mia vita ho visto uccidere in diretta tv due Kennedy, Lee Oswald, Martin Luther King, Malcom X e sparare a numerosi altri, Regan compreso e me ne dimentico certo qualcuno. Dunque, prima di fare ipotesi più o meno fantasiose o di tirare in ballo la solita teoria del lupo solitario non sarà il caso di esaminare l’ipotesi più ovvia cui nessuno vuole accennare, prevedibile e prevista, quella, cioè, che i suoi nemici politici abbiano tentato di farlo fuori, nel più classico e hollywoodiano dei modi quando tutti gli altri sistemi si sono rivelati inefficaci? Possibile che a nessun “giornalista” main stream sia passata per la testa questa ipotesi? Troppo surreale? Troppo improbabile? Vi dirò di più: se fossi Trump continuerei a non dormire tranquillo.

Il problema vero è che ad indagare sarà proprio l’FBI che, come abbiamo detto, è esattamente l’agenzia che a suo tempo ha montato un caso farlocco, chiamato Russian Gate, a carico dello stesso Trump. Come direbbe Andreotti, abbiamo piena fiducia negli inquirenti.

L’aspetto più umoristico della faccenda è che né Trump né i suoi deplorevoli sembrano avere alcuna delle caratteristiche necessarie per essere “nemici dell’America”, per suscitare un odio così implacabile da parte del potere statunitense (e, per la verità, anche da parte dell’immonda leadership europea), non è certo un personaggio antisistema, né un intellettuale idealista e meno che mai, mi si consenta la parolaccia, un comunista, anzi, pare incarnare fin nel midollo lo spirito ultra capitalista americano: stiamo parlando di un narcisista, un poco rozzo, miliardario, furbo, ignorante, conservatore e praticone che “si è fatto da sé”, che è arciconvinto della superiorità americana e ti imbroglia negli affari. Più americano di così, neanche il ranger Walker. Evidentemente la degenerazione del sistema politico è oramai arrivata ad un punto tale che non riesce più a tollerare e digerire la seppur minima deviazione dal sentiero imposto dagli oligarchi: nell’America di oggi è sufficiente non appartenere al ristretto circolo neocon per essere non solo inaccettabile, anche se si fa parte di una parrocchia appena dietro l’angolo, ma addirittura “un pericolo esistenziale per l’America”. La sclerotizzazione del sistema sembra aver raggiunto livelli da Unione Sovietica prima del crollo.

Il complottiamo, come sappiamo, è una categoria inventata appositamente per screditare e ridicolizzare le spiegazioni alternative alle traballanti teorie ufficiali su determinati fatti storici, pare sia stato tirato fuori per la prima volta dalla Cia in occasione dell’uscita di ricostruzioni dell’attentato in cui fu ucciso il presidente Kennedy che negavano le conclusioni della commissione Warren, ma indubbiamente ha conosciuto la sua stagione di gloria con l’avvento di internet: un veicolo perfetto per ogni sorta di ciarlatani, adatto a diffondere le sciocchezze più improbabili. Anzi, più strane sono, più attirano pubblico proprio perché sono strane. Del resto è una bella soddisfazione per un’intelligenza mediocre sentirsi accettata tra i pochi a “sapere” mentre i più credono alle favole.

In un tempo in cui le fotografie e i filmati possono essere facilmente falsificati praticamente da chiunque rendendo evanescente il concetto di verità, il potere stesso si serve oramai a piene mani del complottismo non solo per accusare gli avversari di praticarlo, ma anche per usarlo esso stesso, quando è il caso, per confondere le idee mettendo subito in circolazione teorie improbabili contenenti brandelli di vero in modo da rendere sempre più difficile la ricostruzione di un fatto.

Inoltre proprio la presenza di sciocchezze madornali è funzionale a screditare anche le ricostruzioni più serie che gli vengono associate. L’undici settembre non potrebbe essere un lavoro interno? Ma dai, lo dicono quelli che pensano che la terra è piatta e vanno in giro col cappello di latta!

Se il complottismo è cosa piuttosto recente, la diffusa credenza in teorie incredibili, c’è sempre stata, basta considerare la religione per rendersene conto, solo che una volta si trattava di poche teorie per così dire sociali, condivise, a cui tutti credevano o fingevano di credere, oggi la scelta è molto più ampia e su molti argomenti ognuno finisce per essere costretto a fabbricarsi la propria verità. Siccome la maggior parte delle persone non arriva alle conclusioni esaminando i fatti e poi scegliendo la ricostruzione più probabile sulla loro base, ma al contrario compie il classico errore di scegliere prima le conclusioni che più gli piacciono e poi cercare i fatti che le suffragano ignorando il resto, si arriva ad una situazione di grande frammentazione delle credenze dove chi si convince incrollabilmente che la luna, avendo i buchi, non può che essere fatta di gruviera, pretende con un certo sdegno la stessa dignità di chi mette in dubbio che Osama Bin Laden sia stato ucciso in un’azione dei Navy Seal nel famoso “compound” di Abbotabad.

In occasione del recente attentato a Trump, abbiamo assistito ad un buon esempio dei metodi usati dal potere su una notizia da “attenuare”: immediato proliferare di teorie fantasiose accompagnato dalla costante sottovalutazione dell’accaduto per cercare di rimediare alle conseguenze più o meno disastrose dell’errore compiuto nel non essere stati in grado di portare a compimento l’attentato.

In realtà, se Trump fosse effettivamente morto, parleremmo tutti in tono ben diverso. Molto probabilmente ci sarebbero stati gravi, ma superabili disordini in buona parte degli Stati Uniti, ciò nonostante il fatto compiuto avrebbe tolto le castagne dal fuoco alla gang al potere a Washington assicurandole altri anni per portare avanti le proprie politiche con un’opposizione interna quanto meno decapitata. Il fallimento, ovviamente, apre a scenari ben diversi e i media fanno il possibile per cercare di rimediare.

Commenti (107)

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    1. Shax 23 luglio 2024

      Ricapitolando: provano ad ammazzare Trump con una sfacciataggine senza limiti, con evidenti infiltrazioni interne al secret service, poi dicono che l'attentanto è finto. Fallito ciò, nel giro di poche ore rimuovono il semovente Biden dopo averlo difeso a spada tratta e messo la Harris che neanche avendo la nomination già spingono come 'testa a testa con Trump' dal primo momento.
      Gli usa sono caduti in una spirale di decadenza assurda, e mi stupisce che accettino supinamente tutto ciò.

    2. Stefanovic 23 luglio 2024

      Hanno accettato le terapie ormonali ai bambini, figuriamoci se non possono accettare questo. I democrats (di tutto l'Occidente, non solo gli USA) non hanno freni in nulla

    1. clausneghe 23 luglio 2024

      Complimenti a Nestor Halak per aver scritto questo bel pezzo scorrevole e con la possibilità di commentare.
      Egli non ha timore dei commenti anche scomodi come pare invece ne abbiano, eccome, certi altri Autori&Autrici di Comedonchisciotte che, devo dirlo, ultimamente è cambiato molto e non mi sembra in meglio. Se tolgliete la possibilità di commentare vi mettete sullo stesso piano dei Siti omologati al regime e perderete prestigio e visite, in quanto tanti lettori sono interessati alle voci fuori dal coro che anche se assurde e scomode a volte sono più interessanti dell'articolo stesso. Non me ne vogliano gli Autori che ringrazio con i traduttori, forza viva del Sito.
      Sul Trump dico solo che ha avuto un culo della Madonna, come dicono a Milano..

    2. sbregaverse 23 luglio 2024

      Il culo della Madonna è soggetto di censura, correggere , prego, con culo della madonna.

    3. Nestor Halak 23 luglio 2024

      Grazie. Mi dispiacciono solo i commenti maleducati, ma in generale a leggere i commenti c'è da imparare. Magari ti segnalano qualcosa a cui non avevi pensato.

    4. alessandroparenti 23 luglio 2024

      Certo, ha avuto culo. Non credo per niente a una montatura falsa.

    5. BrunoWald 23 luglio 2024

      Che nel caso di Trump si sia trattato di culo non sarei sicurissimo, ma su tutto il resto che hai scritto hai ragione da vendere.

    6. Gino 23 luglio 2024

      Magari ti segnalano qualcosa a cui non avevi pensato

      >
      (virgolettato estratto dall'ultimo articolo di simplicius)

      che crowdstrike = FBI è cosa ad alcuni ben nota

    7. Gino 23 luglio 2024

      Mentre a me pare invece essere l'unica cosa pressoché certa. E peraltro essendo anche corroborata dalla a mio parere notevole trasformazione poi intervenuta, nel Trump attuale, rispetto alla sua precedente versione (ad esempio, vedi suo successivo intervento alla convention repubblicana...)

    8. alessandroparenti 23 luglio 2024

      Cosa intendi nel resto che ho scritto?

    9. BrunoWald 23 luglio 2024

      Stavo rispondendo a @clausneghe. Concordo con lui su certi problemi che iniziano a manifestarsi in questo portale.

    10. clausneghe 24 luglio 2024

      Non credo di essere il solo a lamentarmi per la piega che sta prendendo il Sito, penso a chi ha donato e ora si vede negata la possibilità di commentare. Non è giusto. Se certi Autori hanno paura dei commenti facciano a meno di pubblicare. Fatto salvo per i commenti fuori netiquette che a quelli ci pensa il moderatore.

    11. Moderatore 24 luglio 2024

      In questi ultimi mesi mi sono imbattuto in articoli con commenti bloccati ed ho informato la Redazione che ha provveduto a sbloccarli.
      Cortesemente, se dovesse notare ulteriormente lo stesso inconveniente me lo segnali o lo segnali direttamente alla Redazione.
      Grazie in anticipo.

    12. alessandroparenti 25 luglio 2024

      Hai ragione. Ho letto male.

    1. Nonso 23 luglio 2024

      Ma quindi la divina provvidenza agisce in questo modo? Cioè, devia i proiettili il millimetro che basta per non ammazzare uno degli esponenti di spicco dell'aristocrazia dei rep americani, non curante del sanguinamento delle cartilagini.
      È un dio capitalista dai

    2. maghi 23 luglio 2024

      Con questo commento fermo la lettura.

    3. Nonso 23 luglio 2024

      Ops, ho offeso i tuoi idoli del cazzo?
      Scusa, rimedio subito, vado a votare.
      AHAHAHAH

      Lascio a voi l'ignoranza ipocrita ed arrogante di dare fiducia a rappresentanti del potere, declinati in diversi colorini.

    4. maghi 23 luglio 2024

      speri che ti risponda per le rime? Non mi abbasso ai tuoi livelli. Scordatelo.

    5. Nestor Halak 23 luglio 2024

      Giovanni Paolo II sosteneva, senza falsa modestia, di essere lui il terzo segreto di Fatima, ma la Madonna aveva deviato la pallottola e l'aveva salvato. Però si fece diversi mesi d'ospedale. ci si chiede:già che era all'opera, non poteva deviarla di qualche millimetro in più?

    6. Nonso 23 luglio 2024

      Infatti col Trump un vigile è rimasto ucciso. Tipico atteggiamento superficiale e classista della madonna

    7. Nonso 23 luglio 2024

      Ma se non ce la fai, basta dirlo. Non mi offendo mica

    8. Giudice Holden 23 luglio 2024

      Deviare una pallottola...più brava di Donnarumma.

    9. Roberto Rey 23 luglio 2024

      “Non discutere mai con un idiota: ti trascina al suo livello e li ti batte con l’esperienza.” – Mark Twain

    10. Nonso 23 luglio 2024

      Sì, con te e con tua sorella è impossibile discutere

    11. Roberto Rey 23 luglio 2024

      Certo che è impossibile, Mark Twain è morto nel 1910 e non so se aveva sorelle.
      Gnurrant !!

    1. IlContadino 23 luglio 2024

      Il termine che più si avvicina a descrivere quanto avvenuto di fronte alle telecamere è "recita".
      Mi auguro di poterlo dire.
      Perché mai dovrebbero mettere in scena un tale evento?
      Per renderci più coglion* di quanto già siamo.
      Un attentato alle nostre capacità cognitive, così mi sembra essere.
      Già a parlare di questa recita mi sento più stupido di quel che sono.
      Non pago di tale assurdità mi sono andato a guardare gli interventi della convention repubblicana: vari governatori, Vance e sua moglie Chilukuri, il figlio di Trump, su su, fino a Trump in persona, cerottato, che ci fa un racconto dettagliato dell'accaduto, mi sono dovuto tarare sull'intelligenza di un cavolfiore per arrivare fino in fondo.
      Il complottismo è roba d'altri tempi, quando ancora valeva la pena, siamo passati di là.

    2. sbregaverse 23 luglio 2024

      Siamo già al di là del bene e del male ¿?

    3. maghi 23 luglio 2024

      mi piacerebbe vederti recitare con un fucile vero in mano, mentre spari. Chissà che risate mi farei.

    4. Nonso 23 luglio 2024

      Lo sappiamo che ti piacerebbe

    5. maghi 23 luglio 2024

      almeno mi farei delle grasse risate. Ogni tanto ce n'è bisogno, anche se certe volte sono fuori luogo. Pensa che ieri dal salumiere una vecchina col treppiede non fu lasciata andare a casa dal salumiere colla spesa, perchè, mi disse poi, era la prima volta che usciva di casa dopo che due mesi fa si era rotta il bacino. Mi venne di dire che aveva fatto bene, perchè dopo la prima volta, che usciva, poteva essere anche l'ultima. Lui non rise, giustamente, ma una certa vena d'umorismo, magari un pò macabro, c'era tutta.

    6. IlContadino 23 luglio 2024

      Nei 40 giorni al CAR ho fatto il record della caserma, smonta e rimonta il fucile in una manciata di secondi, non ricordo, forse 39, o 49, bo, sotto al minuto comunque, meritavo la licenza premio, non me l'hanno mica data, mannaggia, poi mi hanno messo in NCC, 3 settimane, punizione per troppa destrezza;-)).
      La cosa più saggia l'ha detta il commilitone di un amico, ha "sbroccato" durante la rivista, all'accademia ufficiali dell' aeronautica: "È tutto un gioco, è tutto un gioco".
      A lui la licenza l'hanno data, mica premio però

    7. maghi 23 luglio 2024

      a me la licenza premio non l'hanno data solo perchè la caserma era mostruosamente sotto organico. Però il colonnello, che poi mi invitò a mettere la firma sulla rafferma, mi fece dare 5000 lire di premio. Forse era meglio, se l'avessi messa quella benedetta firma. Comunque ho fatto un lavoro abbastanza avventuroso ugualmente, per cui non mi posso lamentare.

    8. Nestor Halak 23 luglio 2024

      Be, la strategia della confusione pare funzionare, no?
      Canta il poeta: “Tutto il mondo è un palcoscenico e gli uomini e le donne sono soltanto attori. Hanno le loro uscite e le loro entrate e nella vita ognuno recita molte parti”

    9. XaMAS 24 luglio 2024

      corriere dei narcos colombiani?

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