TRÈS BIEN, MADAME LE PEN

TRÈS BIEN, MADAME LE PEN

Di Cristofaro Sola, opinione.it

Il ballottaggio per le Politiche in Francia dice molto a noi italiani. Il presidente da poco rieletto, Emmanuel Macron, non ha più la maggioranza assoluta nell’Assemblea nazionale. La coalizione macroniana – Ensemble! ha raccolto soltanto 245 seggi. Ne sarebbero serviti 289 per assicurare una navigazione tranquilla all’inquilino dell’Eliseo. Ma se Atene piange, stavolta Sparta se la ride, e di gusto. Le due forze vincitrici del secondo turno sono le ali radicali del panorama politico transalpino: la Nouvelle union populaire écologique et sociale (Nupes) di Jean-Luc Mélenchon (131 seggi) e il Rassemblement National di Marine Le Pen (89 seggi). Un successo rotondo per le due forze di opposizione a Macron, ma a differenti gradazioni. Già, perché se per il leader del “minestrone” combinato a sinistra si è trattato di un buon risultato che tuttavia non gli consente di centrare l’obiettivo principale, la conquista della maggioranza nell’Assemblea nazionale, per Marine le Pen, è stato un trionfo. Con 89 seggi conquistati, il Rassemblement national decuplica la sua presenza nell’organismo legislativo rispetto alla legislatura appena conclusa (8 seggi). A essere pignoli, il risultato è ancor più sorprendente, se ai voti lepenisti si sommano i seggi conquistati da altre forze minori della destra: 11 in totale. In declino costante, invece, la destra neo-gollista rappresentata da Les Républicains (61 seggi). Scompare il centro (7 seggi complessivi), fagocitato da Ensemble!.

Adesso il presidente della République proverà a racimolare i voti necessari a costituire un Governo che ottenga la maggioranza in Parlamento. Presumibilmente, Macron tenterà di attrarre a sé ciò che resta del neo-gollismo. I 61 voti parlamentari dei Républicains tornerebbero utilissimi alla causa. Ma lo sarebbero per le prospettive della destra? In Francia potrebbe prodursi il medesimo schema che, negli anni passati, ha reciso le ali al sogno della destra italiana di governare il Paese con le sue proprie forze. A una sinistra moderata in difficoltà e in crisi di consensi giunge puntuale il soccorso autolesionista della destra moderata. Emmanuel Macron e Christian Jacob, presidente de Les Republicains dall’ottobre del 2019, come se fossero Matteo Renzi e Angelino Alfano? Sovente critichiamo i nostri cugini d’Oltralpe per il loro sciovinismo, ma non gli vogliamo tanto male al punto da augurargli un “Patto del Nazareno” all’ombra della Tour Eiffel. Comunque, delle mosse future di Macron discuteremo.

Ciò che conta adesso è il risultato della Le Pen, che le consentirà di costruire una seria e responsabile opposizione al sistema il cui fulcro è l’attuale presidente della Repubblica. Rassemblement National sarà la prima forza d’opposizione nell’Assemblea. Perché, a dispetto dei numeri che gli assegnano un vantaggio numerico tra le minoranze, il gruppone della sinistra variegata coagulatasi intorno a Jean-Luc Mélenchon non tarderà a implodere, mandando il messaggio radical-populista di Nupes a disperdersi in mille rivoli all’interno dell’organismo parlamentare. D’altro canto, come immaginare di poter tenere unita una coalizione che spazia dai socialisti, ai comunisti, ai massimalisti, agli ecologisti? Al contrario del Rassemblement National, di cui si potranno dire molte cose, ma non che non sia ideologicamente compatto. Il lavoro che attende Marine Le Pen è titanico. Rotto il tabù dell’impresentabilità dei candidati appartenenti alla destra radicale, tocca a lei dimostrare di avere alle spalle una classe dirigente di partito in grado di entrare nelle istituzioni e riuscire a governare la complessità con competenza e buonsenso. Sarà il primo pezzo della strada che condurrà Marine a ricandidarsi tra cinque anni all’Eliseo ma, stavolta, con concrete chance di vittoria.

Al netto del chi abbia perso o vinto la sfida dei numeri, resta, tuttavia, il dato complessivo della crisi della democrazia rappresentativa, certificata dal crollo dell’affluenza alle urne. Al secondo turno delle Politiche in Francia ha votato il 46,23 per cento degli aventi diritto, con un’astensione record del 53,77 per cento. In Italia, la scorsa settimana, al voto per le Amministrative si è recato il 54,73 per cento degli aventi diritto. Vedremo in quanti torneranno domenica prossima alle urne per i ballottaggi. La linea di tendenza, in Francia come in Italia, si va stabilizzando sulla partecipazione di un elettore su due al rito fondante della democrazia. Troppo poco per dire che le democrazie liberali godano di buona salute. Se si volesse affrontare seriamente il problema, bisognerebbe domandarsi il perché della fuga dal voto. La composizione del quadro politico in Francia ci aiuta a trovare la risposta. Il discrimine, che ha fatto la differenza nelle urne, è rappresentato dall’attenzione programmatica rivolta dai partiti alla lotta alle ingiustizie sociali e all’eccessivo distanziamento, in termini economici e sociali, di un sopra e di un sotto nella composizione del tessuto comunitario. Sebbene con programmi e prospettive diversi, Marine Le Pen e Jean-Luc Mélenchon sono due facce della stessa medaglia. Se, in iperbole, si sommassero le percentuali ottenute dagli opposti populismi, si otterrebbe un risultato sbalorditivo: la maggioranza assoluta dei votanti. Il centrosinistra moderato di Macron si ferma a meno di quattro elettori su dieci; la destra neo-gollista sotto il 7 per cento. Cosa vuol dire? Che le scelte politiche calate dall’alto, poco attente ai bisogni reali dei cittadini, soprattutto di quelli in maggiori difficoltà, incrociate con l’elitismo ideologico di Macron – che è il medesimo in Italia di Mario Draghi e del centrosinistra variamente declinato – sono state bocciate dalla maggioranza dei votanti. E non solo. Hanno suscitato una tale sfiducia nella vicinanza dello Stato alla gente comune da indurre un numero alto di cittadini a disertare le urne, in segno di rassegnazione a un potere che appare sempre più distante e incontrollabile. Con una crisi economica spaventosa alle porte che colpirà tutti in Europa, i francesi hanno comunicato all’establishment che la strada intrapresa dai governi europei nella gestione di molti dossier, tra i quali quello scottante della guerra russo-ucraina, non è percorribile. Il voto di domenica è una esplicita domanda di cambiamento. O i Governi lo comprendono oppure la profezia di Vladimir Putin sull’implosione delle democrazie europee si avvererà.

Ciò che è accaduto Oltralpe potrà verificarsi anche in Italia, dove regna un potere commissariale che non tiene in alcun conto la volontà e gli orientamenti della maggioranza del Paese. E neanche ne rispetta la storia istituzionale. Si pensi alla politica estera di Mario Draghi. Il fatto di essersi posto in rotta di collisione con Mosca contraddice una tradizionale politica di non contrapposizione frontale dell’Italia alla Russia, praticata da tutti i nostri governi anche negli anni della Guerra fredda, quando il dominus della parte orientale era l’Unione sovietica. Una linea di dialogo prudente ma coraggiosa, avviata agli inizi degli anni Sessanta e che consentì all’Italia di riconquistare un proprio peso specifico nei rapporti internazionali dopo la sconfitta nella Seconda guerra mondiale, che alcuni storiografi definiscono “l’altro Atlantismo” italiano. Protagonisti furono i leader democristiani e tra loro quell’assoluto gigante politico che è stato Amintore Fanfani. Il mitico “miracolo economico” italiano ha beneficiato anche dei rapporti tra Mosca e Roma che nei decenni Sessanta-Settanta conobbero una fase di crescita regolare, attraverso l’intensificazione degli scambi commerciali. Giusto per intenderci, nel 1968, mentre i carri armati del “Patto di Varsavia” invadevano la Cecoslovacchia per soffocare la “primavera di Praga”, la Fiat con la benedizione del nostro Governo dell’epoca faceva il suo ingresso trionfale nell’industria sovietica con la costruzione dello stabilimento a Togliatti, città sul Volga, per la produzione della “Lada”, una 124 in versione russa. Questa storia d’intelligenza politica e diplomatica tutta italiana è stata cancellata con un tratto di penna dall’attuale premier. Persona che non si è mai misurata con il consenso popolare e che nessuno ha eletto, neanche al Consiglio comunale di Roccacannuccia. Segno che può esistere una democrazia che faccia a meno dei processi democratici? Come la si vuole chiamare questa nuova forma statuale? Democrazia commissariata? O forse “democratura”, per il fatto che indipendentemente dalla volontà del popolo sovrano vi sia un gruppo di potere che staziona incontrastato nella stanza dei bottoni?

Se “democratura” non dovesse piacere, perché nell’immaginario radical-chic ci associa ai russi, potremmo sempre nominarla “democrazia in tempura, che è un modo di cuocere le cose molto di moda in Occidente.

Di Cristofaro Sola, opinione.it

21.06.2022

link fonte: https://www.opinione.it/editoriali/2022/06/21/cristofaro-sola_elezioni-francia-le-pen-m%C3%A9lenchon-macron-democratura/

Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Commenti (51)

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    1. rossinimauro 22 giugno 2022

      Faccio fatica a trovare differenze tra Mélenchon ed i pentastellati che alla loro prima vera affermazione elettorale (regionali Sicilia) non misero molto ad allearsi con il PD. Prevedo (come molti vedo su queste colonne) che anche il finto alternativo Mélenchon porterà acqua al mulino del gerontofilo.
      Quanto a Marine mi pare che somigli molto alla Giorgia nazionale.

    2. Arian Van Heisen 22 giugno 2022

      Melenchon sarà il primo alleato di Macron per fargli passare tutto quello che gli chiedono a bruxelle spero di sbagliarmi.

    3. Arian Van Heisen 23 giugno 2022

      Beh..! il trasformismo e la presa in giro verso gli elettori fatta dal M5S credo che non abbia riscontri nemmeno nelle repubbliche delle banane

    1. JHON 22 giugno 2022

      Alla madame Marin le Pen consiglierei di verificare che nella lista dei suoi eletti, non sortiscano effetti collaterali alcuni componenti che galvanizzati dal successo potrebbero optare per altri lidi, lusingati dalle belle parole e dai facili incarichi della "sirenetta" Macron, come successo qua in Italia con i vari Alemanno, Fini, Storace ecc, ecc..

    1. Arian Van Heisen 22 giugno 2022

      Molto interessante quello che sta avvenedo in France, quello che avevamo previsto si stà concretizzando l' unica DX. sociale antisistema
      in Eu stà prendendo corpo siamo agli Inizi della Rivoluzione
      nel GIORNO DEL SOLSTIZIO D' ESTATE. la rinascita è cominciata verso una nuova EU ora altri movimenti nasceranno a ruota del R.N.

      Gande Marine Le Pen

    1. JA 22 giugno 2022

      Io la chiamerei bovinocrazia allo stato putrescente, ma che già al tempo con gl'ignobili voltafaccia post elettorali alla dimaionese degli eletti democristi, dimostrava la docile bovinità dei suoi elettori menati per il naso come fa il contadino quando governa i buoi. In GB (così detta patria della democrazia post ellenica) li avrebbero immediatamente dimessi a furor di popolo.
      Un'impotente ammucchiata popolare che esiste nei fatti oltre che sulla carta, altrimenti si sarebbe ribellata già al PRIMO governo abusivo come ancora fanno tutti i veri popoli d'uomini liberi non sottomessi a sinistri usurpatori dello stato.

    2. JA 22 giugno 2022

      E qui come si comportano i popoli ancora liberi diffronte all'arroganza del potere sulla strada della dittatura.
      Quei froci pensavano tutto fosse finito nel silenzio delle pecore:
      "Ai parlamentari canadesi hanno dato pulsanti anti panico mentre le minacce aumentano.
      I membri del parlamento canadese, tra crescenti molestie, intimidazioni e minacce di violenza, hanno ricevuto pulsanti anti panico per chiamare la polizia in caso di emergenza."
      https://www.bbc.com/news/world-us-canada-61890453

    1. danone 22 giugno 2022

      Il cognome dell'articolista esprime bene ciò che penso dell'articolo.
      I politici nazionali in EU, ormai tutti yes men o per interesse o perchè pesantemente minacciati, non contano più nulla e chi continua ad attenzionare il livello fasullo dello scontro politico dei partiti nazionali, come fosse ancora un livello di potere rappresentativo degli interessi dei popoli e delle nazioni, o è un idiota stolto che rende molto difficile un dibattito serio ed utile sulla questione di un vero processo democratico, o è un idiota connivente che lo manipola scientemente il dibattito, non c'è terza via.
      Per farvi capire a che livello siamo in realtà in chi comanda nel mondo delle elites private neo-liberiste, di qualunque nazione, vi posto un video di Visione tv, dove il presidente dell'Enel, Francesco Starace, che fra l'altro ha appena partecipato al recente meeting del Bildelberg, ad un convegno sentite cosa dice, molto applaudito fra l'altro.

      dal minuto 2 al 4
      https://www.youtube.com/watch?v=OvZrvlJk2kY

      Ce lo dicono in faccia come funziona e noi ancora a perderci dietro certe analisi, mah..

    2. buddyboy 22 giugno 2022

      Ho guardato il video, ciò che dice questo manager e' assai scontato per chiunque abbia operato in una grossa azienda, banca o istituzione pubblica, la cosa che lascia perplessi è che questo individuo, con il ruolo che ricopre, lo racconti con nonchalance ed utilizzando termini come: paura, colpire il dissenso e sofferenza...!! ; evidenziando per altro ( proprio perché, senza reticenze ne pudore, tratta senza filtri una simile tematica) che lui stesso è il primo ad essere stato manipolato... Non va quindi biasimata la "spontaneità"..., ci sta raccontando cosa sia oggi un manager, e che non solo deve essere in grado privarsi di ogni etica e quindi essere disposto, ma deve essere convinto e soprattutto proattivo, nel fare "questo tipo di mestiere"...

    3. danone 22 giugno 2022

      Ho guardato il video, ciò che dice questo manager e’ assai scontato per chiunque abbia operato in una grossa azienda, banca o istituzione pubblica

      Il fatto che sia arrivato ad essere scontato è il vero problema buddy :-))

    4. buddyboy 22 giugno 2022

      Certo Dan, quello che volevo evidenziare col mio commento è che siamo passati dal conoscere ( in questo senso dare per scontate) e riconoscere queste "modalità operative", da sempre agite "sottotraccia" in quanto eticamente "criminali", ad un completo sdoganamento, legittimandole addirittura, un manager importante, come fossero le più semplici e "neutre" best practices da attuarsi in un qualsiasi contesto operativo.

    5. Arian Van Heisen 22 giugno 2022

      Il fatto che sia arrivato ad essere scontato

      Significa che il sistema sta implodendo all' interno perchè il cavallo non abbeverà più

    6. Arian Van Heisen 22 giugno 2022

      " cognome dell’articolista esprime bene ciò che penso dell’articolo."

      Certamente voi cripto comunisti d' Antan quando la Dx. sociale vi ruba il mestiere cominciate con l' opera di sobbillazione , si capisce benissimo anche dal video che hai postato dove la Piddina cercava in tutti i modi di discolpare il PD.
      

    7. danone 22 giugno 2022

      Ciccio bello, ho solo proposto 2 minuti di video e poi tu vai a vedere la fonte e me l'attribuisci ideologicamente?
      sei proprio un bel cece, spero per te ingenuo e non fazioso, se no ti ho sgamato.
      Ok che sei giovane forse, quindi non deludermi pure tu, che sono già in troppi a fare l'assimilazione giovane-coglione.

    8. Arian Van Heisen 22 giugno 2022

      ” cognome dell’articolista esprime bene ciò che penso dell’articolo.”

      Quello sopra lo hai scritto tu Danone , non hai saputo contestare nulla sull' articolo e sei scaduto nell insulto personale , anch'io pensavo fossi meno fazioso .

    9. danone 22 giugno 2022

      Ma tu cosa c'entri con l'autore dell'articolo scusa?
      venisse lui a contestarmi la critica che ho fatto, lo capirei e mi confronterei, ma tu che vuoi Arian?
      Se mi attribuisci delle ideologie te le cerchi caro mio, non sono io il fazioso.

    10. Arian Van Heisen 22 giugno 2022

      La tua Dan non è stata una critica nel merito che ci stà se argomentata, ma solo un insulto velato da una sobbilazione.
      Arian

    11. danone 22 giugno 2022

      Ti rispondo per l'ultima volta.
      Se leggi il mio commento capisci al volo, se sei normo-dotato, che la critica è rivolta a chi continua a fare analisi politiche come 30 anni fa, convinto che la politica nazionale dei partiti decida ancora qualcosa, e convinto ancora che esista il processo democratico.
      Se continua a farle o è un pò tocco, oppure è un pò furbo.
      Pensavo che tu ci arrivassi da solo a capire la banalità che ho fatto osservare.
      Se non sei d'accordo va bene, se vuoi ribattere in merito sono qui per confrontarmi ad un certo livello, se no perdonami ho di meglio da fare e spero anche tu.

    12. Arian Van Heisen 22 giugno 2022

      ” cognome dell’articolista esprime bene ciò che penso dell’articolo.”

      Sopra Dan lo hai scritto tu, per il resto non puoi pensare che la politica Italiana caratterizzata da( Trasformismo ENDEMICO) sia comparabile a quella degli altri paesi, generalizzare non va bene , criticare il R.N. senza conoscerlo è solo un 'opera di sobilazzione o di ignoranza semplicistica, i fatti indicano il contrario di quello che hai scritto facendo di un 'erba un fascio.
      l' R.N. è l' unico Partito Popolare anti Sistema in EU

    13. danone 22 giugno 2022

      Ah scusa adesso ci arrivo, stai difendendo il partito lepenista francese perchè sperì che sia fuori dalle manipolazioni del potere, ok sei davvero giovane forse per quello ritieni reale questa ipotesi.
      Arian dimenticati dell'ideologia e dei valori, la Le Pen come ogni altro politico del mondo non guarda a quelli, ma alle minacce-ricatti che riceve o ai privilegi di casta, a cui può accedere o a cui non vuole rinunciare, se no anche la Le Pen non si sarebbe omologata come tutti i partiti della UE e della Nato alle scelte politiche degli ultimi 2 anni.
      Sono liberisti atlantisti tutti, sia di dx che di sinistra, non farti infinocchiare ancora da chi vende ideologie, è il primo a non crederci.

    14. Arian Van Heisen 22 giugno 2022

      se no anche la Le Pen non si sarebbe omologata come tutti i partiti della UE e della Nato alle scelte politiche degli ultimi 2 anni.

      Proprio su questo che sbagli , evidente che sei ignorante sul R.N. Marine non si è mai omologata...! è contro la Nato, pro Russia contro questa Eu e l' uscita dall' Eur , per questo non li hanno concesso finanziamenti dalle Banche Francesi ed è dovuta ricorrere ai Finanziamenti Russi tramite Orban.

    15. danone 22 giugno 2022

      Ok una nuova Giovanna d'Arco, va bene, auguri.

    16. Arian Van Heisen 22 giugno 2022

      Dan, lo ripeto non devi pensare che quello che succede in Italy succeda anche nelle altre Democrazie Europee, solo in Italy è possibile che un non Eletto Giudeo possa governare senza che il popolo insorga due volte in 10 anni .
      Il Programma Politico del R.N. è scritto.
      In Germany o in G.B. ti dimetti e ti fanno dimettere solo per il dubbio di aver copiato una tesi di laurea, in Gb si parla di crisi di governo per una festa durante il Covid.

    17. danone 22 giugno 2022

      In Italia succede esattamente quello che succede dalle altre parti essendo tutti sul pianeta.
      Ci sono differenze certo, ma è ardua fare un computo totale dei pro e dei contro di ogni paese.
      Politicamente l'Italia è più colonia di Francia e Germania, vero, ma se le loro classi dirigenti non riescono a portarle fuori dalla UE, risultano colonie degli interessi atlantici USA pure loro, esattamente come l'Italia.
      Poi tu sai che per me anche l'egemonia Usa presto finirà per volontà superiori che hanno redatto già le agende, per cui siamo tutti nelle mani di forze occulte caro Arian, la LePen e il suo partitino sono fumo come tutta la politica attuale.

    18. Arian Van Heisen 22 giugno 2022

      In Italia succede esattamente quello che succede dalle altre parti essendo tutti sul pianeta.

      No, assolutamente non sono d' accordo.

      il R.N. non è un partitino, ma un partito storico di Dx. il primo partito di maggioranza relativa in France.
      Le forze occulte prima o poi vengono sconfitte ed altre si siedono al loro posto.
      la Germany e la France non sono colonie USA la seconda specialmente, la Germany essendo paese sconfitto deve stare ai patti sottoscritti , ma ha più indipendenza politica di tutti gli altri lo abbiamo visto in Libia ed in Iraq dove si è rifiutata di aderire perchè i politici rispettano il mandato e la loro Costituzione.
      Ricordati che questa europa USA dipendente ha le gambe corte, la prossima sarà Franco Germany e suoi satelliti con il suo esercito ed una nuova moneta , non credo che l' Italy ne farà parte se non rientrerà dal suo immenso Debt. Sholz è sotto attacco proprio per il Debt. Italico.
      Questo risultato in France è la mina che farà saltare l' Eu.

    19. BrunoWald 26 giugno 2022

      "Ce lo dicono in faccia come funziona e noi ancora a perderci dietro certe analisi, mah."
      Ormai hanno vinto e sanno di poter dire e fare quello che gli pare. Speriamo che il destino giochi loro uno scherzetto e, la prossima volta, appesi a testa in giù ci finiscano questi maiali.
      Ancora più interessante il video del ministro russo della sanità, il quale dichiara con identica convinzione che "stanno lavorando" in direzione dell'obbligo vaccinale: il ché dimostra una volta per tutte chi comanda nel mondo, e quanto siano fondate le speranze di chi spera di essere liberato da russi e cinesi.

    1. ndr60 22 giugno 2022

      In Italia abbiamo una tradizione decennale di governi commissariati, quindi è con grande curiosità che vedo lo sviluppo della situazione francese. Condivido le perplessità sia su Melenchon che sulla Le Pen, di sicuro la Francia ha da sempre nella UE maggiori possibilità di manovra dell'Italia, sia in campo economico che geo-politico.

    2. Arian Van Heisen 22 giugno 2022

      Ma quali perplessità sulla Le Pen ..?
      non confondere il politici trsformisti Italici con il R.N. non sono tutti come gli Italiani .

    1. LuxIgnis 22 giugno 2022

      Allora questo articolo è un po' di parte verso la Le Pen. Per carità son contento anch'io per chiunque vada a intaccare il sistema.
      Ma la legge elettorale francese è una legge maggioritaria molto strana, in quanto non corrispondono i numeri dei votanti rispetto poi agli eletti e i seggi conquistati. La Le Pen ha tutto sommato gli stessi voti che aveva nelle precedenti elezioni, ma allora aveva conquistato solo 8 seggi, ora li ha decuplicati. Più giusto ora sicuramente.
      La Le Pen ha migliorato qualcosa, ma non di molto, almeno per quanto riguarda il numero di elettori.
      Invece la coalizione di Melenchon pare abbia 1 milione e 700 mila voti in più. Un netto miglioramento.
      Qui un articolo che spiega i meccanismi.

      https://www.kulturjam.it/politica-e-attualita/i-veri-numeri-delle-elezioni-francesi/

      Altra cosa da notare interessante è che la coalizione di Melenchon ha il suo forte bacino elettorale tra i giovani da i 18 ai 35 anni.
      E' la stessa dinamica che accade anche da noi dove il PD è praticamente retto da ultra 60enni. Mentre i giovani votano altrove. Nelle ultime hanno votato in massa i 5S che poi si sono rilevati una sola, ma questo è un altro discorso.
      Se ne deduce che c'è uno scontro generazionale in atto molto forte. E molto interessante a mio avviso.

    2. Eugiorso 22 giugno 2022

      Ho notato che sei abbastanza esperto di politica, anche francese, quindi ti chiedo se non ti è venuto il sospetto che la "discesa in campo" del pensionato di una rivoluzione mai scoppiata (anzi, abortita) mélechon sia frutto di un calcolo, fin dal 2017, per sottrarre voti a Le Pen, la meno gradita agli elitisti ... Questo soggetto, figlio di pieds-noirs (francesi in Algeria), poi trotskista, poi socialista, poi "messo in proprio" (ma nel 2012 ha appoggiato quella merdaccia di hollande, eccetera eccetera, mi sa di "sola" come si direbbe a Roma e potrebbe essere in qualche misura eterodiretto ... Sappiamo che per il secondo turno delle ultime presidenziali ha subito lanciato strali contro Le Pen, ma non ha detto chiarmante di non votare macron ...

      Cari saluti

    3. LuxIgnis 22 giugno 2022

      Non sono esperto di niente è solo che tengo gli occhi aperti. E non faccio processi alle intenzioni. Quello che Melenchon sarà sarà. Al momento non mi interessa. E la Le Pen a me sembra molto più di sistema lei e per niente innovativa e rivoluzionaria.
      Melenchon ha l'appoggio dei giovani e questo ripeto è un dato molto interessante. Chiaramente i due sono molto incompatibili chi vota l'uno difficilmente voterà l'altro. Per cui non mi stupisce il suo non appoggio alla Le Pen e a parti avverse non credo sarebbe andata diversamente.
      Poi vedremo mai dati sono questi, chi ha veramente fatto un balzo in avanti è la coalizione di Melenchon di cui stranamente tutti non parlano mentre invece straparlano della Le Pen che non ha fatto balzi in avanti. E questo mi fa pensare.

    4. Divoll 22 giugno 2022

      Se il sistema la osteggia tanto, un motivo c'e'. Forse le dichiarazioni contro l'immigrazione incontrollata, la UE e la volonta' di uscire dalla nato, per non parlare della sua tendenza ai buoni rapporti con la Russia. Non mi sembra poco.

    5. LuxIgnis 22 giugno 2022

      Si ma non basta. Vedi i 5S sono stati osteggiati furiosamente e poi?
      A me interessano di più altre cose per fare una valutazione. Esempio: Melenchon ha detto che se fosse stato eletto primo ministro avrebbe concesso la cittadinanza ad Assange. Parole? Sicuramente ma non ci sono prove o controprove. Ma nessun altro lo ha fatto a parte il presidente del Messico.

    6. Arian Van Heisen 22 giugno 2022

      "Non sono esperto di niente"

      L' unica cosa sensata che hai scritto è che in atto uno scontro gnerazionale...!, poi il resto dell' analisi è quella di un Cripto Comunista d' antan, lo scontro è tra i Francesi Indigeni e i francesi figli di immigrati , poi quando affermi che:."la Le Pen a me sembra molto più di sistema lei e per niente innovativa e rivoluzionaria
      dimostri solo oltre di non conoscere il programma politico dei due, di essere solo Fazioso partigiano.

    7. Arian Van Heisen 22 giugno 2022

      Certo ..sai cosa interessa e che impatto ha
      sulla vita della gente la cittadinanza di Assange meno male che tu hai gli occhi aperti ?
      paragonare M5S al R.N. significa capire Zero ed essere molto ignorante

    8. Arian Van Heisen 22 giugno 2022

      Lui è esperto di Cripto Comunismo d' Antan.
      Eheheh..! ribalta la realtà con le sue analisi faziose e partigiane

    9. Arian Van Heisen 22 giugno 2022

      " a legge elettorale francese è una legge maggioritaria molto strana, "

      La legge non è strana forse per voi che siete abituati ai trasformismi della vs. politica, il maggioritario a doppio turno pone al balottaggio i due candidati vincenti evitando le ammucchiate italiche, naturale che al secondo turno il numero di votanti scenda perchè molti non essendo rappresentati non si recano a votare è fisiologico.

    10. LuxIgnis 22 giugno 2022

      Arian è inutile che rispondi ai miei messaggi è da tempo che non mi ti cago per niente. Te per me non esisti. Quale nullità vermicioide che sei.

    11. Arian Van Heisen 22 giugno 2022

      A noi interessa che leggano non se tu rispondi ..!
      Arian

    12. Primadellesabbie 22 giugno 2022

      Mentre le élite destre e globaliste, nel senso più deteriore, praticano una politica propositiva e dirigistica, i partiti di opposizione, quando riescono ad affacciarsi devono fare i conti con gli umori sfilacciati degli elettori e, acrobaticamente, adattarsi.

      Mélenchon e Le Pen non sfuggono a questa realtà, vedremo come si destreggeranno e dove li porteranno le tendenze che si svilupperanno.

      In un angolo appartato della mente conservo il pensiero che, con un lavoro ben coordinato e un po' di fortuna, possano far deflagrare questa EU.

    13. Arian Van Heisen 22 giugno 2022

      Questa europa USA dipendente ha le gambe molli, la prossima sarà Franco Germany e suoi satelliti con il suo esercito ed una nuova moneta , non credo che l’ Italy ne farà parte se non rientrerà dal suo immenso Debt. Sholz è sotto attacco proprio per il Debt. Italico.
      Questo risultato in France è la mina che farà saltare l’ Eu.

    14. Primadellesabbie 22 giugno 2022

      -Il vasto volo degli uccelli non è veridico,
      -E nemmeno la dissezione delle viscere delle vittime: sono solo giochi,
      -Base di frode mercenaria; fuggi da essi
      -Se vuoi entrare nel paradiso della pietà
      -Dove sono riunite la virtù, la sapienza e la giustizia.

      (Oracoli caldei)

    15. Primadellesabbie 23 giugno 2022

      A noi?

      Per chi trolli?

    16. Arian Van Heisen 23 giugno 2022

      ? spiegati meglio.

    17. Arian Van Heisen 23 giugno 2022

      Dipende da chi fa il doppio gioco e lo scopriremo presto , quando si prenderanno i provvedimenti allora si capirà chi è con il sistema e chi contro , comunque un ' indizio c'è , al ballottaggio Melenchon ha dato indicazione di voto preciso non un voto a Marine ,... vedremo..!

    18. Primadellesabbie 23 giugno 2022

      Spiegati tu, se ci riesci.

    1. sbregaverse 22 giugno 2022

      Democratura: l'abominevole CREATURA delle nuove.

    1. Eugiorso 22 giugno 2022

      Potrebbe essere che in Francia si vada a elezioni anticipate, per poter formare un governo o che ... sia lo stesso mélenchon a "correre in soccorso" di macron, con almeno una parte dei suoi parlamentari.
      Questo perché ho l'impressione, fin dalle presidenziali del 2017, che il principale uso di mélenchon sia stato quello di impedire la vittoria della Le Pen, la meno gradita all'élite in Francia ...

      Cari saluti

    2. Divoll 22 giugno 2022

      La cosa che colpisce veramente e' che i francesi che votano Melenchon non si rendano conto che costui rappresenta quella finta sinistra che serve tanto al potere. Ho il sospetto che i suoi votanti siano in buona misura i diversamente francesi...

    3. Arian Van Heisen 22 giugno 2022

      Quelli che votano Melenchon sono i figli degli Immigrati per paura che la vittoria del R.N. li rispedisca a casa e blocchi i ricongiungimenti.

    4. Arian Van Heisen 22 giugno 2022

      Proprio cosi ..!

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