THE EXTREME LIE

THE EXTREME LIE

DI GIULIETTO CHIESA

megachipdue.info


Attenzione a non prendere lucciole per lanterne.

Decine di milioni di persone assistono in queste ore – e assisteranno – a una straordinaria operazione mediatica. Straordinaria non perché è nuova, essa è in atto da alcuni decenni, ma perché non è mai stata così massiccia e potente come deve esserlo adesso.

Ma queste decine di milioni di persone non sono tutte uguali. Chi legge queste righe è sicuramente parte di una infima minoranza (infima significa attorno al 3%) che legge i giornali e si informa su Internet.

La stragrande maggioranza non legge i giornali e guarda soltanto le tv. Dunque non leggerà nemmeno una riga di ciò che scrivono i giornali, non conoscerà quindi gli argomenti dei magistrati che hanno messo sotto processo Silvio Berlusconi.


Cosa vedono queste decine di milioni di spettatori italiani? Vedono e ascoltano due versioni, opposte ed equivalenti. Affermazioni le une e le altre. A noi (infima minoranza) le due argomentazioni paiono, e sono, diverse. Anzi, ci sembra che la disparità tra verità e menzogna sia gigantesca.

Ma alla grande massa non parrà così.



Il Padrone ha sguinzagliato tutte le sue lingue e le sue facce perché neghino tutto, facciano le vittime per conto suo, confondano le carte, mentano spudoratamente, affermino il contrario dell'evidenza. Lui e loro sanno perfettamente che, dagli schermi televisivi, verità e falso appariranno identici. Lui sa perfettamente che, nella società dello spettacolo, il vero è una componente del falso, e viceversa.



La qualità nuova della situazione è che, anche sui suoi media (su quelli con i quali ha condizionato la grande massa dei suoi sudditi), tracima adesso una grande quantità di cose per lui sgradevoli. Lui e i suoi le compensano come sanno e possono. Ma forse non basta. Loro temono che non basti Perché troppe cose arrivano alle orecchie e agli occhi anche del suo pubblico. E, per quanti sforzi lui e loro facciano, c'è un limite alla loro possibilità di sbandierare la menzogna e di farla apparire analoga alla verità.



Ecco la novità: che, per fermare la valanga, le loro bugie lasciano anch'esse tracimare il fango. Come andrà a finire non so. Ma siamo di fronte a un evento sociologico di menzogna estrema. Se vincono loro questa generazione umana non avrà più chances di riscatto. Per molto tempo.

Giulietto Chiesa

Fonte: www.megachipdue.info

Link: http://www.megachipdue.info/tematiche/democrazia-nella-comunicazione/5441-the-extreme-lie.html

18.01.2011

Commenti (30)

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Nascondi area commenti 10 caricati
    1. Kazonga 18 gennaio 2011

      Una minorenne che si atteggia a troia trentenne, e allora? sempre minorenne è, per la legge italiana. Guarda che il codice penale non cambia a seconda di come si vestono e si atteggiano le persone.

    1. consulfin 18 gennaio 2011

      Le vedi andare passin passin

      Sembrano tanti cagnolin

      Le bigotte, le bigotte

      La confusione che han dentro è tanta

      Che confondon l’amore e l’acquasanta

      Le bigotte, le bigotte

      Se fossi il diavolo per carità

      Io credo mi farei castrare

      Se fossi Dio sentendole pregare

      La fede perderei chissà, per le bigotte

      Camminan sempre senza guardare

      Di contraltare in contraltare

      Le bigotte

      E cicicì e ciaciacià

      Le orecchie iniziano a fischiar

      Son le bigotte, le bigotte

      Vestite in nero come il curato

      Che è troppo buono con le creature

      Guardano in basso come se il Signore

      Dormisse sulle loro calzature

      Di bigotte

      Sabato sera tu vedrai nelle balere

      Gli operai non le bigotte, le bigotte

      Non escon mai per la città

      Per via della verginità

      Le bigotte, le bigotte

      Escono solo durante il vespro

      Per lor le Messe non son mai troppe

      Fiere di avere così ben conservato

      Il diamante che hanno nelle chiappe

      Di bigotte

      Ma un giorno muoiono pianin pianin

      Fuocherellìn nel polmoncìn le bigotte, le bigotte

      Si incimiterano passìn passìn

      Nell’alba fredda di un bel mattin

      Le bigotte, le bigotte

      E su nel cielo che non esiste

      Gli angeli inventano per lor le feste

      Con un paio di alucce rotte

      Le fan volare via via via via

      Perché le han rotte, le bigotte

      parole offerte da un poeta (Bruno Lauzi)

    1. consulfin 18 gennaio 2011

      lo sai cosa fa lo sai con chi va

      e con chi si vede

      il pomeriggio dopo palestra

      verso le sei

      lei sale da lui all'ultimo piano

      lei va da quell'uomo

      un uomo maturo si dice sposato

      tanto piu' grande di lei

      ma cosa faranno che cosa diranno

      per piu' di due ore

      si toccheranno si baceranno

      ah! se suo padre sapesse

      qualcuno di noi con un po' di coraggio

      glielo deve dire

      e che diamine qua ci vuole sicuro

      un po' di moralita'

      ma la gente non lo sa che

      federica ha quindici anni

      anche se una donna e'

      cosi' la gente vede il male

      anche dove non ce n'e'

      lei sta coi grandi e non frequenta

      quelli della sua eta'

      oh! maledette malelingue

      la gente la distruggera'

      la gente la distruggera'

      si dice che si' si dice che no eh!

      eh!
      Parole offerte generosamente da un poeta scomparso (Ivan Graziani)

    1. GIGIOTTONE 18 gennaio 2011

      vabbè faaciomo un test, domani andate a denunciare il vostro vicino che fa feste a luci rosse..il giudice vi chiederà:
      -il suo vicino è berlusconi?"
      - no
      - e allora se ne vada a farsi i fatti suoi...
      Cioè c'è una presunta "vittima" che nega di aver fatto sesso da minorenne (ma è ancora reato in italia?) eppure i giudici mettono sotto intercettazioni tutto e tutti...pur di dimostrare i contrario..se questo non è abuso cosa è?!?

    1. nuspy 18 gennaio 2011

      Ma che minorenne... ma per favore...

      ridurre tutto ad una data stampata e un dato anagrafico. Assurdo del plagio informativo!
      Mentalmente quella Ruby non é minorenne: é smaliziata e adulta, capace di intendere, capace di ottenere, che sa come vuole e come averlo.
      E ha probabilente piú esperienza di Berlusconi stesso.

      Che minorenne é?

    1. Kazonga 18 gennaio 2011

      Qui non si tratta di spendere i propri soldi come gli pare. Qui si tratta di prostituzione minorile a favore di un laido e disgustoso personaggio.

      E' un po' diverso.

    1. vic 18 gennaio 2011

      Finalmente il circo Spect&Cular e' arrivato anche nel remoto paesello dei Bacucchi. Il piccolo Pino, detto Pinocchino, freme dalla curiosita', e' la prima volta per lui. Il nonno Bacucco fa fatica a trattenerlo.

      Ruby Rubacuori: Vieni piccino, la vuoi la caramellina?
      Pinocchino: Yeah, dammela.
      RR: Come sei carino, cosi' piccino. Costa un tallerino la caramellina.
      Nonno: Tenga un centesimino, guardi che e' di rame lucidato.
      RR: (Inchino, porge la caramellina a Pinocchino)
      Pinocchino (eretto, prende la caramellina e se la succhia): Grazie bimba.
      Fega Fegato: Dimmi piccino che succhi la caramellina, la vuoi una piumina colorata da infilare nel cappellino?
      Pinocchino: Slurp slurp, dammi quella.
      Nonno: Ah i bei tempi quando correvo con la piuma nel cappello!
      FF: Questa e' per te e questa per te, nonnino.
      Pinocchino: Grazie bimba.
      Nonno (infilandosi la piuma nel cappello): Non e' una bimba, e' un'artista, Pinocchino!
      Pinocchino: Sara' vero?
      Nonno: Se lo dice il nonno tuo, e' vero, Pinocchino.

      Rullo di tamburi, squillano le trombe.

      Ina Mascherina: Avanti avanti, lo spettacolo sta per iniziare.
      Lele Bianca (trafelato): Appena in tempo, lasciami passare Ina.
      Fido Dogma (trafelato): Appena in tempo, sono io Ina.
      Nonno: Vieni, Pinocchino, sediamoci qui.
      Pinocchino: Il presitigiatore, uao.
      Nonno: Psst, zitto, guarda che bel numero.
      Pinocchino: Slurp slurp, bello. Oh ha tagliato la bimba in due!
      Nonno: Attento adesso tagliera' il capello in quattro. Te l'ho detto, non chiamare bimbe le artiste.
      Pinocchino: Slurp slurp, si' nonno, le artiste.

      Da fuori si sente la voce di Ina Mascherina che incita il pubblico ad entrare.
      Ina Mascherina: Venghino venghino. Il circo Spec&Cular vi invita tutti al suo spassosissimo spectaculo!

    1. A 18 gennaio 2011

      Sulla decriminalizzazione della prostituzione micropunta.it [www.micropunta.it]

    1. RicardoDenner 18 gennaio 2011

      Ma Berlusconi non ha diritto di spendere i soldi come vuole..?

      L'unica sua colpa è non aver fatto una legge che depenalizzi la prostituzione..ma comunque a casa sua dovrebbe avere il diritto di fare ciò che vuole tra persone consenzienti..

      Ogni volta che si parla di Berlusconi..anche la gente più sensibile e scaltrita diventa bigotta e moralista..

      Per questo nessuno oggi merita attenzione seria...se non sono padelle sono braci..

    1. wld 18 gennaio 2011

      Quando la politica diventa spettacolo, nessuno potrà mai riscattare nessuno in questo serraglio di teledipendenti seduti comodamente in poltrona. Una volta la tubercolosi era considerato il male sottile, oggi è l'informazione mediatica il male sottile, solo l'odiens fa spettacolo e denaro e poco importa importa del resto "The Show Must Go On" Lo Spettacolo Deve Andare Avanti.

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