THE ECONOMIST: VU CUMPRA' UN PINOCHET ?

THE ECONOMIST: VU CUMPRA' UN PINOCHET ?

FONTE: MOVISOL.ORG


Quei lettori che ci accusano di esagerare la minaccia di fascismo mondiale, o la polemica contro la "nuova giunta dei colonnelli" dell'UE, farebbero bene a sfogliare l'ultimo numero del The Economist, l'organo della City di Londra posseduto dai Rothschild. In un rapporto speciale sul debito, intitolato "In un buco" , The Economist descrive due soluzioni fasciste alternative al collasso finanziario mondiale.

Citando Dani Rodrik, un economista di Harvard, il rapporto scrive che egli "ha parlato di un 'trilemma' in cui i paesi che perseguono i tre obiettivi di integrazione economica, sovranità nazionale e politica democratica, possono raggiungerne due ma non tutti e tre. Lasciati a se stessi, gli elettori resisteranno ai sacrifici necessari per rimanere competitivi in un sistema di profonda integrazione economica, e gli stati nazionali erigono costantemente barriere al commercio internazionale. Un modo di eliminare quelle barriere sarebbe instaurare una sorta di governo federale globale. Un altro sarebbe insediare uno 'Stalin del libero mercato' – una figura sul modello del cileno Augusto Pinochet – che costringerebbe i cittadini del suo paese ad accettare le costrizioni del mercato globale, compreso il ripagamento dei debiti".

Benché sostenga di non ritenere "attraente" alcuna delle opzioni, l'Economist nota che per ridurre i debiti ci vuole "qualche dura decisione politica".

Fonte: www.movisol.org

Link: http://www.movisol.org/10news134.htm

9.07.2010

Commenti (32)

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    1. redme 12 luglio 2010

      "...se ami essere un pubblico dipendente e un paraculo..." ..pensi siano categorie assimilabili?..sei un brunetta boy?..........è questo il fascismo del futuro.....pensiero preconfezionato...divisioni verticali (bianchi/neri-uomo/donna-nazionalismi..ecc..)....per i ricchi fascismo o parlamentarismo sono solo forme del loro potere....pensa diverso, pensa orizzontale..ciaociao

    1. Eli 12 luglio 2010

      Nyarlathotep, il potere dell'uomo sull'uomo è una concezione di umani primitivi e poco evoluti.
      Gli umani che fanno il salto di qualità a favore dell'evoluzione non hanno bisogno di alcun potere che ricada dall'alto, perché maturi, saggi e consapevoli. E ve ne sono parecchi al mondo, per fortuna. Ciao.

    1. Eli 12 luglio 2010

      Condivido ciò che scrivi, sono vent'anni che galleggiamo in un fascismo liquido, meno plateale ma non meno violento e repressivo, basti vedere
      come hanno picchiato selvaggiamente i cittadini della Val di Susa e gli aquilani, oltre al famoso G8 del 2001, o gli operai di Pomigliano che protestavano sull'Autosole. Insomma, chiunque protesti o manifesti, anche se democraticamente e senza armi. Non sono d'accordo sulle conclusioni pessimiste: quante più persone acquisiscono coscienza, tanto più viene eroso il loro potere.
      Ciao.

    1. Altrove 12 luglio 2010

      Grazie Economist. Esiste un motivo per il quale si pubblicano delle soluzioni ad un problema che lo stesso ideatore rifiuterebbe?!? Ma poi a che vi serve Pinochet considerando gli ultimi presidenti che hanno seduto alla casa bianca?
      Comunque concordo per una dura decisione politica: Levatevi dalle palle, voi e le vostre idee da para-intellettuali bianchi neoliberali. Per ridurre i debiti per prima cosa basterebbe l'esilio di quel mondo che li ha creati invece di chiamarlo a prendere decisioni. Questi ti ammazzano il padre e poi ti trombano la madre dicendoti che avevi bisogno di una figura paterna.
      Dani Rodrik, ci sono mestieri molto più dignitosi oltre a quello di raccontare stronzate...

    1. Nyarlathotep 12 luglio 2010

      Bella favola l'anarchia, peccato fosse già obsoleta quand'è nata, figuriamoci oggi. A meno che non ci sia da proporre una tecno-anarchia in chiave moderna, ma diventerebbe roba da cyberpunk.

      Il potere è una concezione, la concezione di potere è un fattore umano, ed in quanto tale, il potere assume una connotazione negativa perchè viene, attualmente da un'aspetto umano che direi quasi antropofago. Ovviamente, l'idea che tutto il potere sia negativo nasce da una necessità dell'attuale potere che cerca di estendere la sua natura alla concezione generale di potere stesso. Se la natura umana è sana ne scaturiranno cose sane, è un'assioma semplice ed efficace.

    1. Marduk1970 12 luglio 2010

      A vedere certe conferenze stampa da parte di B. e adetti, sembra giá di esserci in un alone fascista, (vedi La Russa con un giornalista che viene cacciato e offeso come non mai). É una vergogna, come é una vergogna questa Europa, che non esiste, non ha ragione di essere, siamo solo dei burattini degli USA e niente piú, il fascismo sta assumendo sempre piú un'impronta mondiale, la tela é ormai tesa, e non credo che niente possa esistere su questo pianeta che possa dissipare gli ordini giá prestabiliti. Vivere o morire é la grande questione, e nulla d'altro.

    1. Eli 12 luglio 2010

      Il potere, qualsiasi potere, è fascista per definizione. Libertà è Anarchia.

    1. A_M_Z 12 luglio 2010

      Non farne una questione di semantica: fascismo, falangismo, nazismo, stalinismo sono tutti sinonimi.

      Dittatura è più comprensibile?

    1. Tonguessy 12 luglio 2010

      Ha vinto la decadenza, ecco perchè il mondo è così una merda

      Stai forse dicendo che è un peccato che il nazifascismo abbia perso l'opportunità di portare in luce i veri valori?

    1. Davide71 12 luglio 2010

      Ciao a tutti:
      perfettamente d'accordo con l'autore. Viviamo in un regime fascista. Per carità, poco opprimente se ami essere un pubblico dipendente e un paraculo. In ogni caso la differenza con l'Italia degli anni Venti è poi solo una maggiore impressione di libertà. Ci lasciano votare i politici che vogliono loro, per esempio. Non vestiamo Balilla, ma solo perché il periodo era favorevole ad un maggior permissivismo. Adesso che il gioco si fa più difficile poco alla volta ritorneremo al fascismo "duro e puro". Inevitabile.

    1. Nyarlathotep 12 luglio 2010

      Fascismo mondiale? Il fascismo non esiste più, queste affermazioni sono mistificazioni. Nel '45 sono giunti alla resa dei conti l'asse impostato su un'orientamento sociale-nazionale, con le sue luci e le sue ombre, e gli alleati del capitale, astrazione in cui non è presente l'essere umano in quanto tale e portavoce della decadenza mondiale. Ha vinto la decadenza, ecco perchè il mondo è così una merda, niente di trascendentale gente.

    1. Tonguessy 12 luglio 2010

      per ridurre i debiti ci vuole "qualche dura decisione politica".


      Certo che dopo tanta mollezza un po' di sano rigore ci vuole, no? Tutto sta a capire chi abbia contratto i debiti e chi li debba pagare....si accettano scommesse.

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