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THE ECONOMIST: VU CUMPRA' UN PINOCHET ?

FONTE: MOVISOL.ORG

Quei lettori che ci accusano di esagerare la minaccia di fascismo mondiale, o la polemica contro la “nuova giunta dei colonnelli” dell’UE, farebbero bene a sfogliare l’ultimo numero del The Economist, l’organo della City di Londra posseduto dai Rothschild. In un rapporto speciale sul debito, intitolato “In un buco” , The Economist descrive due soluzioni fasciste alternative al collasso finanziario mondiale.

Citando Dani Rodrik, un economista di Harvard, il rapporto scrive che egli “ha parlato di un ‘trilemma’ in cui i paesi che perseguono i tre obiettivi di integrazione economica, sovranità nazionale e politica democratica, possono raggiungerne due ma non tutti e tre. Lasciati a se stessi, gli elettori resisteranno ai sacrifici necessari per rimanere competitivi in un sistema di profonda integrazione economica, e gli stati nazionali erigono costantemente barriere al commercio internazionale. Un modo di eliminare quelle barriere sarebbe instaurare una sorta di governo federale globale. Un altro sarebbe insediare uno ‘Stalin del libero mercato’ – una figura sul modello del cileno Augusto Pinochet – che costringerebbe i cittadini del suo paese ad accettare le costrizioni del mercato globale, compreso il ripagamento dei debiti”.

Benché sostenga di non ritenere “attraente” alcuna delle opzioni, l’Economist nota che per ridurre i debiti ci vuole “qualche dura decisione politica”.

Fonte: www.movisol.org

Link: http://www.movisol.org/10news134.htm

9.07.2010

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    per ridurre i debiti ci vuole “qualche dura decisione politica”.

    Certo che dopo tanta mollezza un po’ di sano rigore ci vuole, no? Tutto sta a capire chi abbia contratto i debiti e chi li debba pagare….si accettano scommesse.

  • Nyarlathotep

    Fascismo mondiale? Il fascismo non esiste più, queste affermazioni sono mistificazioni. Nel ’45 sono giunti alla resa dei conti l’asse impostato su un’orientamento sociale-nazionale, con le sue luci e le sue ombre, e gli alleati del capitale, astrazione in cui non è presente l’essere umano in quanto tale e portavoce della decadenza mondiale. Ha vinto la decadenza, ecco perchè il mondo è così una merda, niente di trascendentale gente.

  • Davide71

    Ciao a tutti:
    perfettamente d’accordo con l’autore. Viviamo in un regime fascista. Per carità, poco opprimente se ami essere un pubblico dipendente e un paraculo. In ogni caso la differenza con l’Italia degli anni Venti è poi solo una maggiore impressione di libertà. Ci lasciano votare i politici che vogliono loro, per esempio. Non vestiamo Balilla, ma solo perché il periodo era favorevole ad un maggior permissivismo. Adesso che il gioco si fa più difficile poco alla volta ritorneremo al fascismo “duro e puro”. Inevitabile.

  • Tonguessy

    Ha vinto la decadenza, ecco perchè il mondo è così una merda
    Stai forse dicendo che è un peccato che il nazifascismo abbia perso l’opportunità di portare in luce i veri valori?

  • A_M_Z

    Non farne una questione di semantica: fascismo, falangismo, nazismo, stalinismo sono tutti sinonimi.

    Dittatura è più comprensibile?

  • Eli

    Il potere, qualsiasi potere, è fascista per definizione. Libertà è Anarchia.

  • Marduk1970

    A vedere certe conferenze stampa da parte di B. e adetti, sembra giá di esserci in un alone fascista, (vedi La Russa con un giornalista che viene cacciato e offeso come non mai). É una vergogna, come é una vergogna questa Europa, che non esiste, non ha ragione di essere, siamo solo dei burattini degli USA e niente piú, il fascismo sta assumendo sempre piú un’impronta mondiale, la tela é ormai tesa, e non credo che niente possa esistere su questo pianeta che possa dissipare gli ordini giá prestabiliti. Vivere o morire é la grande questione, e nulla d’altro.

  • Nyarlathotep

    Bella favola l’anarchia, peccato fosse già obsoleta quand’è nata, figuriamoci oggi. A meno che non ci sia da proporre una tecno-anarchia in chiave moderna, ma diventerebbe roba da cyberpunk.

    Il potere è una concezione, la concezione di potere è un fattore umano, ed in quanto tale, il potere assume una connotazione negativa perchè viene, attualmente da un’aspetto umano che direi quasi antropofago. Ovviamente, l’idea che tutto il potere sia negativo nasce da una necessità dell’attuale potere che cerca di estendere la sua natura alla concezione generale di potere stesso. Se la natura umana è sana ne scaturiranno cose sane, è un’assioma semplice ed efficace.

  • Altrove

    Grazie Economist. Esiste un motivo per il quale si pubblicano delle soluzioni ad un problema che lo stesso ideatore rifiuterebbe?!? Ma poi a che vi serve Pinochet considerando gli ultimi presidenti che hanno seduto alla casa bianca?
    Comunque concordo per una dura decisione politica: Levatevi dalle palle, voi e le vostre idee da para-intellettuali bianchi neoliberali. Per ridurre i debiti per prima cosa basterebbe l’esilio di quel mondo che li ha creati invece di chiamarlo a prendere decisioni. Questi ti ammazzano il padre e poi ti trombano la madre dicendoti che avevi bisogno di una figura paterna.
    Dani Rodrik, ci sono mestieri molto più dignitosi oltre a quello di raccontare stronzate…

  • Eli

    Condivido ciò che scrivi, sono vent’anni che galleggiamo in un fascismo liquido, meno plateale ma non meno violento e repressivo, basti vedere
    come hanno picchiato selvaggiamente i cittadini della Val di Susa e gli aquilani, oltre al famoso G8 del 2001, o gli operai di Pomigliano che protestavano sull’Autosole. Insomma, chiunque protesti o manifesti, anche se democraticamente e senza armi. Non sono d’accordo sulle conclusioni pessimiste: quante più persone acquisiscono coscienza, tanto più viene eroso il loro potere.
    Ciao.

  • Eli

    Nyarlathotep, il potere dell’uomo sull’uomo è una concezione di umani primitivi e poco evoluti.
    Gli umani che fanno il salto di qualità a favore dell’evoluzione non hanno bisogno di alcun potere che ricada dall’alto, perché maturi, saggi e consapevoli. E ve ne sono parecchi al mondo, per fortuna. Ciao.

  • redme

    “…se ami essere un pubblico dipendente e un paraculo…” ..pensi siano categorie assimilabili?..sei un brunetta boy?……….è questo il fascismo del futuro…..pensiero preconfezionato…divisioni verticali (bianchi/neri-uomo/donna-nazionalismi..ecc..)….per i ricchi fascismo o parlamentarismo sono solo forme del loro potere….pensa diverso, pensa orizzontale..ciaociao

  • Altrove

    Non esistono poteri buoni. Il potere è anarchico di sua natura. Il potere, se non frenato, tende ad estendersi per una semplice proprietà dell’ego. Esso vuole una sola cosa: Di più… L’integrità morale è favola ben più grande di qualsiasi sistema. I sistemi funzionano tutti. Ciò che fallisce è sempre l’uomo, non il sistema. Comunque grazie per lo spunto interessante….

  • Marduk1970

    Devo dire che il livello culturale ha preso ultimamente una tendenza lievemente in picchiata verso il basso, sará mica il caldo?
    Dani Rodrik ha scritto quello che le nazioni hanno intenzione di fare, o sarebbero intenzionate a fare, non é farina del suo sacco. Riporta soltanto un dato preoccupante di ció che lui reputa essere un’analisi politica internazionale, punto e basta. Non esprime opinioni personali. :-)))

  • Tonguessy

    il vero potere è servizio reso alla collettività. Quello che stiamo vedendo non è potere, ma abuso. L’idea stessa di Res Publica sistema definitivamente la questione dal punto di vista semantico. Quando si parla di azienda-stato invece si mette nero su bianco che la collettività deve sostenere il potere, quindi sopportare l’abuso.

  • Marduk1970

    bhe, ma a quanto sembra é quello che gli italiani hanno votato, o mi sbaglio? PdL!!!

  • Altrove

    Leggi bene invece di insinuare. Ciò che scrivi è falso e ingenuo. Tutti esprimono opinioni personali. Conosco il personaggio in questione. Infine io ho parlato dell’economist e di quanto non abbiamo bisogno di coglioni venuti fuori da Harvard, poi se ti garbano che ti devo dire? Non ho mai scritto il contrario di ciò che dici, sarà mica il caldo?

  • Altrove

    Concordo in parte, ma non saprei quale dei due è il vero potere: Wittgenstein diceva che il mondo è l’insieme dei fatti e non delle cose. Il potere oggi è abuso ergo quello è il potere.

  • alinaf

    Sinceramente : tutte queste cose le stiamo già vivendo da anni . Da anni sotto l’involucro di democrazia si è portato avanti lentamente l’instaurarsi di un potere al di sopra di ogni costituzione. Sovranità nazionale , politica democratica ? Non esistono già più ! Quindi di che cosa si sta parlando ? Siamo già in balia di una dittatura e la scelta non l’abbiamo mai avuta perchè sono state le strutture stesse della democrazia che ci hanno portato a questo punto. Inutile sventagliare lo spauracchio, è anacronistico. O hanno paura di una dura reazione in senso contrario a quella da loro pronosticata con così poca capacità di lettura del presente ?

  • redme

    ..” certo bisogna farne di strada da una ginnastica di obbedienza fino a un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza, però bisogna farne altrettanta per diventare così coglioni da non riuscire più a capire che non esistono poteri buoni..” (f. de andrè)

  • redme

    ..”sono i fatti che determinano le cose”..(lenin)

  • Marduk1970

    …”Un modo di eliminare quelle barriere sarebbe instaurare una sorta di governo federale globale. Un altro sarebbe insediare uno ‘Stalin del libero mercato’ – una figura sul modello del cileno Augusto Pinochet – che costringerebbe i cittadini del suo paese ad accettare le costrizioni del mercato globale, compreso il ripagamento dei debiti”…

    Si in effetti é una sua opinione personale, e che non fa onore a nessuno.

  • Nyarlathotep

    concordo 10000000000 x 1000000000 con te

  • Tonguessy

    E’ un vaso di Pandora quello che hai scoperchiato. I fatto cambiano col cambiare delle situazioni di contorno. Fools Crow, il più grande sciamano nordamericano del secolo scorso visse in miseria. Eppure era di enorme aiuto per la sua comunità. Ora dimmi: qual’è il vero potere? Quello del legittimamente impedito (altrimenti detto utilizzatore finale) oppure quello di chi rende onore al proprio compito senza altro chiedere se non il senso di lealtà verso chi aiuta?
    Se la cultura determina i significati (e questo anche Wittgenstein lo ha sottolineato) dobbiamo prendere atto che il significato prende forma all’interno della cultura che lo forgia. Quindi non è il potere sotto inchiesta, ma la cultura che ha permesso la deviazione da ciò che da sempre è stato riconosciuto.
    Certo, oggi potere significa abuso, ma nella storia dell’umanità questo termine (potere=abuso) è entrato solo recentemente (rispetto alla storia dell’uomo). Ne parla dettagliatamente anche J.Diamond nel suo “Armi, acciaio e malattie”, quando mette in chiaro che anche le chefferie (quindi non solo le realtà tribali) avevano un capo che era solo una figura carismatica, ma che non aveva nessun privilegio rispetto agli altri.
    Proprio come il legittimemente impedito, no?

  • DaniB

    con tutto il rispetto Eli, ma fai discorsi da scuole elementari. Dimmi cara, se mi capita che ti rubo la macchina, e la pula mi becca, il giudice che GIUSTAMENTE, con il suo POTERE mi condanna alla galera, cos’è, poco evoluto? Metti caso che, a scuola, io prendo tutti quattro, e tu insegnante, GIUSTAMENTE, con il tuo POTERE, mi bocci, cosa saresti, poco saggia e consapevole?
    Anarchia=legge della giungla=vince chi è più alto nella catena alimentare. Il resto è schiocchezza (cit.)

  • DaniB

    volevo dire “sciocchezza” ovviamente… Che Federico mi perdoni…

  • costantino

    Io non darei troppo peso all’economist che non ne azzecca una.

  • Davide71

    Nessuna assimilazione. Cerco solo di essere sintetico perché so che la gente non legge i post troppo lunghi (io non lo faccio!)

  • Monarch

    bel commento.

  • Monarch

    ahahaha bel commento.

  • Kevin

    DaniB è evidente che tu del pensiero anarchico non hai capito un beneamato cazzo.

  • DaniB

    e spiegamelo kevin, sono qui per imparare…