THE ECONOMIST: VU CUMPRA' UN PINOCHET ?

THE ECONOMIST: VU CUMPRA' UN PINOCHET ?

FONTE: MOVISOL.ORG


Quei lettori che ci accusano di esagerare la minaccia di fascismo mondiale, o la polemica contro la "nuova giunta dei colonnelli" dell'UE, farebbero bene a sfogliare l'ultimo numero del The Economist, l'organo della City di Londra posseduto dai Rothschild. In un rapporto speciale sul debito, intitolato "In un buco" , The Economist descrive due soluzioni fasciste alternative al collasso finanziario mondiale.

Citando Dani Rodrik, un economista di Harvard, il rapporto scrive che egli "ha parlato di un 'trilemma' in cui i paesi che perseguono i tre obiettivi di integrazione economica, sovranità nazionale e politica democratica, possono raggiungerne due ma non tutti e tre. Lasciati a se stessi, gli elettori resisteranno ai sacrifici necessari per rimanere competitivi in un sistema di profonda integrazione economica, e gli stati nazionali erigono costantemente barriere al commercio internazionale. Un modo di eliminare quelle barriere sarebbe instaurare una sorta di governo federale globale. Un altro sarebbe insediare uno 'Stalin del libero mercato' – una figura sul modello del cileno Augusto Pinochet – che costringerebbe i cittadini del suo paese ad accettare le costrizioni del mercato globale, compreso il ripagamento dei debiti".

Benché sostenga di non ritenere "attraente" alcuna delle opzioni, l'Economist nota che per ridurre i debiti ci vuole "qualche dura decisione politica".

Fonte: www.movisol.org

Link: http://www.movisol.org/10news134.htm

9.07.2010

Commenti (32)

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    1. DaniB 14 luglio 2010

      e spiegamelo kevin, sono qui per imparare...

    1. Kevin 14 luglio 2010

      DaniB è evidente che tu del pensiero anarchico non hai capito un beneamato cazzo.

    1. Monarch 14 luglio 2010

      ahahaha bel commento.

    1. Monarch 14 luglio 2010

      bel commento.

    1. Davide71 14 luglio 2010

      Nessuna assimilazione. Cerco solo di essere sintetico perché so che la gente non legge i post troppo lunghi (io non lo faccio!)

    1. costantino 12 luglio 2010

      Io non darei troppo peso all'economist che non ne azzecca una.

    1. DaniB 12 luglio 2010

      volevo dire "sciocchezza" ovviamente... Che Federico mi perdoni...

    1. DaniB 12 luglio 2010

      con tutto il rispetto Eli, ma fai discorsi da scuole elementari. Dimmi cara, se mi capita che ti rubo la macchina, e la pula mi becca, il giudice che GIUSTAMENTE, con il suo POTERE mi condanna alla galera, cos'è, poco evoluto? Metti caso che, a scuola, io prendo tutti quattro, e tu insegnante, GIUSTAMENTE, con il tuo POTERE, mi bocci, cosa saresti, poco saggia e consapevole?
      Anarchia=legge della giungla=vince chi è più alto nella catena alimentare. Il resto è schiocchezza (cit.)

    1. Tonguessy 12 luglio 2010

      E' un vaso di Pandora quello che hai scoperchiato. I fatto cambiano col cambiare delle situazioni di contorno. Fools Crow, il più grande sciamano nordamericano del secolo scorso visse in miseria. Eppure era di enorme aiuto per la sua comunità. Ora dimmi: qual'è il vero potere? Quello del legittimamente impedito (altrimenti detto utilizzatore finale) oppure quello di chi rende onore al proprio compito senza altro chiedere se non il senso di lealtà verso chi aiuta?

      Se la cultura determina i significati (e questo anche Wittgenstein lo ha sottolineato) dobbiamo prendere atto che il significato prende forma all'interno della cultura che lo forgia. Quindi non è il potere sotto inchiesta, ma la cultura che ha permesso la deviazione da ciò che da sempre è stato riconosciuto.

      Certo, oggi potere significa abuso, ma nella storia dell'umanità questo termine (potere=abuso) è entrato solo recentemente (rispetto alla storia dell'uomo). Ne parla dettagliatamente anche J.Diamond nel suo "Armi, acciaio e malattie", quando mette in chiaro che anche le chefferie (quindi non solo le realtà tribali) avevano un capo che era solo una figura carismatica, ma che non aveva nessun privilegio rispetto agli altri.
      Proprio come il legittimemente impedito, no?

    1. Nyarlathotep 12 luglio 2010

      concordo 10000000000 x 1000000000 con te

    1. Marduk1970 12 luglio 2010

      ..."Un modo di eliminare quelle barriere sarebbe instaurare una sorta di governo federale globale. Un altro sarebbe insediare uno 'Stalin del libero mercato' – una figura sul modello del cileno Augusto Pinochet – che costringerebbe i cittadini del suo paese ad accettare le costrizioni del mercato globale, compreso il ripagamento dei debiti"...

      Si in effetti é una sua opinione personale, e che non fa onore a nessuno.

    1. redme 12 luglio 2010

      .."sono i fatti che determinano le cose"..(lenin)

    1. redme 12 luglio 2010

      .." certo bisogna farne di strada da una ginnastica di obbedienza fino a un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza, però bisogna farne altrettanta per diventare così coglioni da non riuscire più a capire che non esistono poteri buoni.." (f. de andrè)

    1. alinaf 12 luglio 2010

      Sinceramente : tutte queste cose le stiamo già vivendo da anni . Da anni sotto l'involucro di democrazia si è portato avanti lentamente l'instaurarsi di un potere al di sopra di ogni costituzione. Sovranità nazionale , politica democratica ? Non esistono già più ! Quindi di che cosa si sta parlando ? Siamo già in balia di una dittatura e la scelta non l'abbiamo mai avuta perchè sono state le strutture stesse della democrazia che ci hanno portato a questo punto. Inutile sventagliare lo spauracchio, è anacronistico. O hanno paura di una dura reazione in senso contrario a quella da loro pronosticata con così poca capacità di lettura del presente ?

    1. Altrove 12 luglio 2010

      Concordo in parte, ma non saprei quale dei due è il vero potere: Wittgenstein diceva che il mondo è l'insieme dei fatti e non delle cose. Il potere oggi è abuso ergo quello è il potere.

    1. Altrove 12 luglio 2010

      Leggi bene invece di insinuare. Ciò che scrivi è falso e ingenuo. Tutti esprimono opinioni personali. Conosco il personaggio in questione. Infine io ho parlato dell'economist e di quanto non abbiamo bisogno di coglioni venuti fuori da Harvard, poi se ti garbano che ti devo dire? Non ho mai scritto il contrario di ciò che dici, sarà mica il caldo?

    1. Marduk1970 12 luglio 2010

      bhe, ma a quanto sembra é quello che gli italiani hanno votato, o mi sbaglio? PdL!!!

    1. Tonguessy 12 luglio 2010

      il vero potere è servizio reso alla collettività. Quello che stiamo vedendo non è potere, ma abuso. L'idea stessa di Res Publica sistema definitivamente la questione dal punto di vista semantico. Quando si parla di azienda-stato invece si mette nero su bianco che la collettività deve sostenere il potere, quindi sopportare l'abuso.

    1. Marduk1970 12 luglio 2010

      Devo dire che il livello culturale ha preso ultimamente una tendenza lievemente in picchiata verso il basso, sará mica il caldo?
      Dani Rodrik ha scritto quello che le nazioni hanno intenzione di fare, o sarebbero intenzionate a fare, non é farina del suo sacco. Riporta soltanto un dato preoccupante di ció che lui reputa essere un'analisi politica internazionale, punto e basta. Non esprime opinioni personali. :-)))

    1. Altrove 12 luglio 2010

      Non esistono poteri buoni. Il potere è anarchico di sua natura. Il potere, se non frenato, tende ad estendersi per una semplice proprietà dell'ego. Esso vuole una sola cosa: Di più... L'integrità morale è favola ben più grande di qualsiasi sistema. I sistemi funzionano tutti. Ciò che fallisce è sempre l'uomo, non il sistema. Comunque grazie per lo spunto interessante....

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