Te lo do io il reset!

Di Alberto Conti, ComeDonChisciotte.org

E che ci vuole a costruire quell’offerta politica della quale tanto, noi popoli, sentiamo la mancanza?

C’è un trucchetto semplice e collaudato, da che scuola è scuola, per fare un buon lavoro. Basta copiare dai primi della classe. Con una sola avvertenza, che la fotografia che fanno i primi della classe è in realtà un negativo. Per stamparla correttamente occorre fare il negativo del negativo, che è poi il positivo, esattamente quello che vogliamo noi.

Chi è nato nell’era del digitale non può capire questo linguaggio tecnico della fotografia analogica, ma noi del mondo “di prima” sì, magari qualcuno si è pure dilettato a farlo, a stampare i negativi in camera oscura con l’ingranditore e le vaschette, come andava di moda all’epoca, ottenendo splendide foto in bianco e nero.

Il negativo in realtà non è mai scomparso, anzi si è andato affermando nelle questioni sociali e politiche, solo che questa tecnica è meglio nota come linguaggio orwelliano: usare le parole col significato contrario a quello originale, per far finta di essere sani. Ecco allora il trucchetto: prendere i “loro” discorsi e rifarli al contrario. E’ molto più facile che inventarsi alternative tra l’ignoto e l’improbabile, comunque non testabili nell’immediato.

Prendiamo per esempio un argomento da niente, la proprietà privata.

Ci dicono che dovremo rinunciarci, noi piccoli. Che senso ha la proprietà dell’auto, della casa, dello smartphone, quando li puoi noleggiare in varie forme, molto più convenienti per te e per l’ambiente? Basta con questo egoismo controproducente! Più sei povero e più devi decrescere!

Ecco quindi l’ingrandimento dell’ideona in positivo, su carta lucida: rinunciate voi grandi, grandissimi e smisurati alla proprietà dei mezzi di produzione, dei grandi asset terrieri e immobiliari, degli oligopoli che forniscono beni e servizi, delle banche e assicurazioni, e soprattutto di quegli smodati salvadanai pieni di liquidità e titoli finanziari, che si è visto fanno solo danni con la loro perversione a moltiplicarsi il più possibile, come i conigli.

Date tutto agli Stati, per renderli finalmente forti quanto basta per combattere il virus della corruzione e delle infiltrazioni mafiose, quelle del vostro grande e potente capitale privato. Così potranno ritornare a fare gli Stati veri, governati da saggi Statisti per il bene dei loro Popoli. Non ce n’è più? Per forza, li avete estinti con la vostra selezione darwiniana in negativo, che premia i peggiori. Ma non sono veramente estinti i grandi politici, ci vuol altro che qualche secolo di maneggi dei paradigmi monetari; sono solo dormienti, in attesa che la rinata democrazia li risvegli col suo tocco magico, che ribalta in positivo i criteri di selezione della classe dirigente.

Lo so, sarà durissima per voi disintossicarsi dalla droga di ricchezza e potere, ma vi cureremo noi, e starete finalmente bene, in pace anche con la vostra animaccia tormentata dalla lussuria e dai deliri d’onnipotenza. E non dovrete neanche più nascondervi! Forse, magari non subito.

Vogliamo invece parlare di pandemia? Dite che non ci sono cure efficaci, tranne i vaccini, meglio se del tipo OGM, da sperimentare al più presto sulle masse.

La nostra fotografia positiva mostra ovviamente l’opposto: le cure ci sono eccome, e funzionano, basta non boicottarle. Quanto ai vaccini fateveli prima voi, che siete una minoranza, cosa fondamentale per minimizzare i rischi di una sperimentazione. Siete liberi di farlo, e sono certo che lo farete da filantropi qual siete, anche senza obbligo, vero?

La proposta sanitaria in positivo è fondata invece sul rispetto di Madre Natura, che ha qualche miliardo d’anni di esperienza più di noi, tante cose ancora inedite da insegnarci e certamente più pazienza e coscienza degli apprendisti stregoni che avete selezionato coi vostri finanziamenti di dubbia filantropicità.

E siamo sempre qui, alla nota dolente della selezione darwiniana alterata, resa negativa dai finanziamenti privati degli interessi pubblici. E basta conflitti tra privato e pubblico! Facciamo pace tra gli interessi: denaro pubblico agli interessi pubblici, denaro privato agli interessi privati, e finalmente Orwell potrà anche lui riposare in pace, godendosi la meritata eternità.

Si può proseguire così su tutti i temi, proponendo l’opposto di quanto dicono e fanno. Questo è il grande reset che ci meritiamo, e per meritarselo basta capirlo e volerlo, non serve altro.

Di Alberto Conti, ComeDonChisciotte.org