Te lo do io il reset!

Di Alberto Conti, ComeDonChisciotte.org

E che ci vuole a costruire quell’offerta politica della quale tanto, noi popoli, sentiamo la mancanza?

C’è un trucchetto semplice e collaudato, da che scuola è scuola, per fare un buon lavoro. Basta copiare dai primi della classe. Con una sola avvertenza, che la fotografia che fanno i primi della classe è in realtà un negativo. Per stamparla correttamente occorre fare il negativo del negativo, che è poi il positivo, esattamente quello che vogliamo noi.

Chi è nato nell’era del digitale non può capire questo linguaggio tecnico della fotografia analogica, ma noi del mondo “di prima” sì, magari qualcuno si è pure dilettato a farlo, a stampare i negativi in camera oscura con l’ingranditore e le vaschette, come andava di moda all’epoca, ottenendo splendide foto in bianco e nero.

Il negativo in realtà non è mai scomparso, anzi si è andato affermando nelle questioni sociali e politiche, solo che questa tecnica è meglio nota come linguaggio orwelliano: usare le parole col significato contrario a quello originale, per far finta di essere sani. Ecco allora il trucchetto: prendere i “loro” discorsi e rifarli al contrario. E’ molto più facile che inventarsi alternative tra l’ignoto e l’improbabile, comunque non testabili nell’immediato.

Prendiamo per esempio un argomento da niente, la proprietà privata.

Ci dicono che dovremo rinunciarci, noi piccoli. Che senso ha la proprietà dell’auto, della casa, dello smartphone, quando li puoi noleggiare in varie forme, molto più convenienti per te e per l’ambiente? Basta con questo egoismo controproducente! Più sei povero e più devi decrescere!

Ecco quindi l’ingrandimento dell’ideona in positivo, su carta lucida: rinunciate voi grandi, grandissimi e smisurati alla proprietà dei mezzi di produzione, dei grandi asset terrieri e immobiliari, degli oligopoli che forniscono beni e servizi, delle banche e assicurazioni, e soprattutto di quegli smodati salvadanai pieni di liquidità e titoli finanziari, che si è visto fanno solo danni con la loro perversione a moltiplicarsi il più possibile, come i conigli.

Date tutto agli Stati, per renderli finalmente forti quanto basta per combattere il virus della corruzione e delle infiltrazioni mafiose, quelle del vostro grande e potente capitale privato. Così potranno ritornare a fare gli Stati veri, governati da saggi Statisti per il bene dei loro Popoli. Non ce n’è più? Per forza, li avete estinti con la vostra selezione darwiniana in negativo, che premia i peggiori. Ma non sono veramente estinti i grandi politici, ci vuol altro che qualche secolo di maneggi dei paradigmi monetari; sono solo dormienti, in attesa che la rinata democrazia li risvegli col suo tocco magico, che ribalta in positivo i criteri di selezione della classe dirigente.

Lo so, sarà durissima per voi disintossicarsi dalla droga di ricchezza e potere, ma vi cureremo noi, e starete finalmente bene, in pace anche con la vostra animaccia tormentata dalla lussuria e dai deliri d’onnipotenza. E non dovrete neanche più nascondervi! Forse, magari non subito.

Vogliamo invece parlare di pandemia? Dite che non ci sono cure efficaci, tranne i vaccini, meglio se del tipo OGM, da sperimentare al più presto sulle masse.

La nostra fotografia positiva mostra ovviamente l’opposto: le cure ci sono eccome, e funzionano, basta non boicottarle. Quanto ai vaccini fateveli prima voi, che siete una minoranza, cosa fondamentale per minimizzare i rischi di una sperimentazione. Siete liberi di farlo, e sono certo che lo farete da filantropi qual siete, anche senza obbligo, vero?

La proposta sanitaria in positivo è fondata invece sul rispetto di Madre Natura, che ha qualche miliardo d’anni di esperienza più di noi, tante cose ancora inedite da insegnarci e certamente più pazienza e coscienza degli apprendisti stregoni che avete selezionato coi vostri finanziamenti di dubbia filantropicità.

E siamo sempre qui, alla nota dolente della selezione darwiniana alterata, resa negativa dai finanziamenti privati degli interessi pubblici. E basta conflitti tra privato e pubblico! Facciamo pace tra gli interessi: denaro pubblico agli interessi pubblici, denaro privato agli interessi privati, e finalmente Orwell potrà anche lui riposare in pace, godendosi la meritata eternità.

Si può proseguire così su tutti i temi, proponendo l’opposto di quanto dicono e fanno. Questo è il grande reset che ci meritiamo, e per meritarselo basta capirlo e volerlo, non serve altro.

Di Alberto Conti, ComeDonChisciotte.org

 

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danone
danone
28 Gennaio 2021 , 3:24 3:24

Ognuno deve possedere il frutto del proprio lavoro.. ..questa per me è l’origine sacra del concetto di proprietà privata, non il possesso per il possesso, men che meno il possesso della moneta che è un intermediario per scambiare la vera ricchezza. Oggi con la moneta-debito e la logica perversa degli interessi, ci rubano questo frutto in modo sistemico, concentrando enormi accumuli di capitali nelle mani dei prestatori di denaro. Basterebbe capire questo e riformare di conseguenza il sistema monetario, in modo da lasciare a chi lavora il frutto della propria fatica e non avremo bisogno di andare a svaligiare nessun forziere. La vera ricchezza siamo sempre stati noi, l’idea di doverci andare a riprendere qualcosa è sbagliata e pericolosa, perchè alimenta comunque sempre la logica del divide et impera e impedisce di vedere cosa ci manca veramente, che è sempre a disposizione, ovvero la consapevolezza su noi stessi e sulla realtà dei fenomeni-meccanismi economico-monetari. Dalla verità promana tutto il resto, quindi si può considerare il primo mezzo di produzione. Oggi esistono oligopoli di verità, in mano a poche mani private, cerchiamo di rendere la verità per prima un bene pubblico e diffuso e le cose torneranno più a misura di… Leggi tutto »

Annibal61
Annibal61
Reply to  danone
28 Gennaio 2021 , 4:24 4:24

E tu pensi che te lo lascerebbero fare? Ti spiaccicano le atomiche piuttosto…così hai altro da pensare.

XL
XL
Reply to  danone
28 Gennaio 2021 , 4:40 4:40

Il principio è sacrosanto. Ma non è semplice come la fai tu. Oggi, a parte gli artisti e pochi altri soggetti, nessuno più realizza qualcosa da solo, ma quasi tutti i prodotti e servizi sono frutto di un lavoro di gruppo e che si appoggia su strutture esistenti. Quindi determinare quale sia il giusto merito del lavoro (quale sia mai il “frutto” del tuo lavoro) non è facile. Tantomeno ci può pensare il “mercato” che, come dici giustamente tu è distorto dalla moneta-debito e dagli interessi. Ma neppure correggendo questi istituti finanziari ne usciremmo (la situazione migliorerebbe ma non in modo decisivo) perché le strutture produttive sono talmente complesse che chi si trova nei nodi di gestione può sempre esercitare un potere coercitivo troppo forte sugli altri. In realtà una svolta “sociale” (non marxista o socialista in senso stretto) dell’economia sta diventando necessaria. E tale svolta non può avvenire tramite forum privati ma attraverso regole provenienti dalla politica, es: obbligo per le aziende di mantenere un rapporto di compenso entro un fattore…diciamo 3 fra il dirigente più pagato e l’uomo delle pulizie meno pagato, aliquote di tassazione dipendenti dall’utilità sociale dell’azienda, socializzazione di impresa ovvero tutti i lavoratori sono anche… Leggi tutto »

danone
danone
Reply to  XL
28 Gennaio 2021 , 4:56 4:56

Non la faccio ne facile, ne difficile, ho dato solo un’indicazione generale, secondo me, da seguire.
Chi ci domina lo fa sulla nostra ignoranza e riesce a sottrarci il frutto del nostro lavoro, individuale e collettivo, proprio grazie a questa sottrazione di verità. Se apprezzassimo di più lo strumento della verità, non avremo bisogno di andare a riprenderci qualcosa da qualcuno, ma basterebbe, alla luce di una maggiore consapevolezza singola e di gruppo, auto-rappresentarci e auto-organizzarsi in modo autonomo. Difficile? certo, fosse facile varrebbe poco.

VincenzoS1955
VincenzoS1955
28 Gennaio 2021 , 3:44 3:44

Sono d’accordo. La grande proprietà, i mezzi di produzione, le risorse strategiche devono essere poste sotto il controllo dell stato affinchè possano essere gestite con oculatezza e nel rispetto degli uomini, della Vita e dell’ambiente. E lo Stato. semmai, le può concedre, a tempo determinato, per il suo uso.
Un aneddoto storico: nell’antica Roma, quando lo Stato assegnava i lotti di terreno pretendeva che uno non potesse avere in uso più di quanto terreno riusciva ad arare in un giorno con una coppia di buoi “aggiogati” insieme.

Holodoc
Holodoc
Reply to  VincenzoS1955
28 Gennaio 2021 , 3:55 3:55

Quello che dici mi ricorda qualcosa:

-150.000 famiglie divennero proprietarie con la Riforma Agraria proclamata da Fidel il 17 maggio del 1959.

Astrolabio
Astrolabio
Reply to  Holodoc
28 Gennaio 2021 , 5:16 5:16

Comunista! Quando si parla di diritto alla terra da parte di tutti , ti bollano come comunista.

Holodoc
Holodoc
Reply to  Astrolabio
28 Gennaio 2021 , 5:18 5:18

Dipende.
Non mi risulta che in URSS la terra sia diventata proprietà privata dei contadini.

Astrolabio
Astrolabio
Reply to  Holodoc
28 Gennaio 2021 , 5:20 5:20

Ma infatti.
Comunque qui quando parli di diritto alla terra da parte di tutti non puoi essere che comunista.
Poi nemmeno in Cina comunista la terra e’ di tutti, ma solo del regime.
I dittatori totalitari vogliono anche la terra oltre lo schiavismo della popolazione.

Holodoc
Holodoc
Reply to  Astrolabio
28 Gennaio 2021 , 5:26 5:26

La Cina ( o meglio lo Stato cinese) si sta ritagliando il suo ruolo tra le Corporation che aspirano a controllare il mondo.

Sta usando gli imprenditori rampanti per comprarsi il pianeta. Li finanzia, permette si arricchiscano, ma una volta che diventano troppo potenti li “rieduca” alla sua maniera.

lady Dodi
lady Dodi
Reply to  Holodoc
28 Gennaio 2021 , 7:26 7:26

Per te e Astrolabio.
Fidel era proprietario della Moncada, qualcosa come mezza Cuba e, come i Grandi Greci Antichi, ( lo spiego sotto Primadellesabbie), ha cominciato da sé stesso.
La madre non ha più voluto vederlo e lui non c’è andato nemmeno quando è morta.
Cosa spinge un Uomo a far così?
L’amore per la sua terra.
Era un Patriota che io annovero a destra.
Si è rivolto all’urss perché non c’era nessun altro che potesse aiutarlo.
Confermato da Rai Storia che è testata super di sinistra.
Le cose sono più complesse delle sigle date a caso.
Viva Castro! Da me, destra che più destra non si può

Holodoc
Holodoc
Reply to  lady Dodi
28 Gennaio 2021 , 7:54 7:54

Gli estermi si toccano…

AlbertoConti
AlbertoConti
Reply to  Holodoc
28 Gennaio 2021 , 6:09 6:09

“MOSCA Kolkhoz addio. Mostrandosi davvero padrone del Cremlino, Mikhail Gorbaciov ha riempito con un nuovo colpo di scena il vuoto misterioso dell’ assenza da Mosca di Egor Ligaciov, rivoluzionando la politica agraria, che era appena stata affidata al suo grande avversario, e chiudendo dopo 60 anni la lunga stagione della collettivizzazione staliniana. L’ affitto della terra ai contadini, introdotto tre mesi fa in un plenum del Comitato centrale come ipotesi e possibilità, viene ora generalizzato in tutta la campagna sovietica, e la nuova legge dovrà prevedere l’ ereditarietà dei poderi. Dai campi che tornano ai contadini, per la prima volta nel Paese dei Soviet, se ne dovrà andare chi non produce, chi non lavora, chi non guadagna. Gorbaciov ha denunciato le sanguisughe, annunciando che da gennaio non verranno più pagati gli stipendi ai contadini che non li meritano. In cambio, chi vorrà trasformarsi in padrone potrà farlo, perché da oggi nella campagna sovietica tramontano modelli, limiti, restrizioni: Tutti quelli che vogliono lavorare, scelgano pure le forme di proprietà che più ritengono giuste, ha detto il segretario-presidente. Quel che un fattore vuol fare, lo faccia. E nessuno pensi di poterlo fermare in nome del partito. Tre ore ininterrotte Tre ore ininterrotte… Leggi tutto »

Holodoc
Holodoc
Reply to  AlbertoConti
28 Gennaio 2021 , 6:56 6:56

E grazie al…

Va bene la proprietà ai contadini, ma se li dai in pasto al libero mercato, senza proteggerli dalla concorrenza, non può che finire com’è finita: la proprietà è passata dallo Stato ai latifondisti.

Cuba è fuori dal mercato e dagli invesrtimenti internazionali per colpa delle sanzioni USA… penso che la forzata autarchia abbia contribuito a mantenere alto il “potere contrattuale” dei contadini… forse non tutto il male viene per nuocere…

giovanni
giovanni
Reply to  Holodoc
28 Gennaio 2021 , 7:20 7:20

Forse sono due cose molto diverse. In Russia I russi subirono la rivoluzione, a Cuba la vissero; i bolscevichi odiavano il popolo russo, Castro non odiava i cubani.

lady Dodi
lady Dodi
Reply to  giovanni
28 Gennaio 2021 , 7:28 7:28

Amava disperatamente la Patria, allora bordello usa.

lady Dodi
lady Dodi
Reply to  VincenzoS1955
28 Gennaio 2021 , 5:45 5:45

Infatti per prima cosa cercano di comprarsi gli Stati.
E questi resistono come possono non supportati da nessuno.
Guarda la crisi attuale di Governo, della quale, ti avviso, non mi importa molto. Non riescono a comprare una decina di “responsabili”, e si che sarebbe comodo per tutti beccarsi 15.000 euro al mese fino al 23 invece di andare a casa.
No, la rovina son quelli come te del ” tanto son tutti uguali….”.

Francesco Raucea
Francesco Raucea
Reply to  VincenzoS1955
28 Gennaio 2021 , 6:30 6:30

Da gesellista sono abbastanza d’accordo con qualche puntino sulle ‘i’ [ovviamente per ritornare 100% alla Weltanschauung (intendi: concezione del mondo) gesellista]: la distinzione fondamentale é data dal vecchio cuique suum (intendi: a ciascuno il suo), che non si può né si deve ignorare. La terra e le risorse strategiche, tipo acqua, aria, minerali ecc.ra son creazione divina ed hanno tutte una caratteristica comune, cioé quella di non poter essere fabbricate dall’uomo, per cui a rigor di logica non dovrebbero esistere di proprietà privata, ma solo in concessione più o meno lunga. Per i mezzi di produzione Gesell (e quindi anch’io) invece non é/siamo d’accordo, essi essendo realizzazione tipicamente umana e quindi sarebbe semplicemente iniquo negarne la proprietà a chi li abbia prodotti; essi hanno poi un’altra caratteristica che li porta a divergere nettamente dalla proprietà terriera, io – che sono un imprenditore e come tale ho avuto molta frequentazione coi mezzi di produzione – non ne ho mai avuti di durata così lunga, da neanche lontanamente poter essere paragonata con quella, ETERNA, della terra (ti ricordo che, per tale ragione, nessuno stato ha mai consentito né consente l’ammortamento dell’acquisto terriero)…….. ……per tutta la mia carriera imprenditoriale non ho fatto altro… Leggi tutto »

Bertozzi
Bertozzi
Reply to  VincenzoS1955
28 Gennaio 2021 , 8:48 8:48

I famosi coniugi.

Annibal61
Annibal61
28 Gennaio 2021 , 3:15 3:15

Ottimo articolo, condivido al 100%.

Primadellesabbie
Primadellesabbie
28 Gennaio 2021 , 4:16 4:16

A ciascuno secondo le sue esigenze!

L’antropologia ci ha messo del tempo a capire, quando ci si é imbattuti in organizzazioni di questo tipo, la nostra cultura impediva di afferrare un meccanismo talmente semplice, basato su una conoscenza reciproca così profonda e spontanea da portare ad individuare, riconoscere ed accogliere le qualità, la vocazione e l’indole di ciascun componente la tribù, che le mette a disposizione della comunità, da parte di tutti gli altri.

Naturalmente si può fare solo in ambiente relativamente povero, dove la sopravvivenza sia un problema quotidiano e non si riesca, o non ci sia interesse, ad accumulare qualche forma di tesoro che scateni l’avidità, ma potrebbe, o dovrebbe essere il modello a cui tendere in una società evoluta.

Si tratta dell’unica formula che prevenga la miseria (che non é la povertà), che é la condizione di chi non possa soddisfare le sue esigenze.

PS – Un tetto alla ricchezza é indispensabile.

lady Dodi
lady Dodi
Reply to  Primadellesabbie
28 Gennaio 2021 , 5:02 5:02

Un tetto alla ricchezza è sacrosanto. Lo vado dicendo, inascoltata a destra e sinistra.
Ma l’idea non è mia, l’hanno attuata i Grandi dell’antica Grecia, cominciando da sé stessi.
Sono convinta che quei tempi e quegli Uomini torneranno, se sopravviviamo ai momenti attuali.
Perché di Giustizia tutti prima o poi abbiamo bisogno.
Tutte le altre idee, di cui leggo qui, sono troppo farraginose e casomai, se ne può parlare dopo. Dopo il mio reset.

R66
R66
28 Gennaio 2021 , 4:45 4:45

Qualche post fa mi sono domandato se non fossi io lo scemo, finalmente questo articolo svela l’arcano.
Sono davvero io!
Anzi, scemo è riduttivo, sono proprio un idiota patentato, un mentecatto, uno di quelli irrecuperabili neanche con milioni di cure reverse-Ludovico.
Come accidenti ho fatto a non pensarci prima?
Come ho fatto a perdermi in inutili analisi psicologiche, filosofiche e antropologiche?
Anni e anni buttati nel nulla…
Bastava chiedere!
Chissà che mi credevo.
Dunque… ehm… ehm… grrrrr… sa, sa … 1, 2, 3, prova… sa… sa…
Ooohhh…
Ooohhhhhh… grande e potente Regia…
Ooohhhhhhhh… grandi e potenti Burattinai della terra, dai su, è ora di andare, via, via, sciò, pat, pat…
Ok, tutto risolto.

AlbertoConti
AlbertoConti
Reply to  R66
28 Gennaio 2021 , 5:56 5:56

Provocazione per provocazione mi sta benissimo anche la tua.
Sappiamo tutti che è maledettamente difficile, e dopo migliaia di anni quelli che ci hanno provato alla lunga sono finiti male.
Anche i primi “volatori”, quelli ispirati dalle macchine leonardesche, han fatto una brutta …. caduta.
Tuttavia proviamo a concentrarci un attimo sulle condizioni necessarie per rivoluzionare il paradigma vigente, ribaltarlo dopo che ha dimostrato il suo estremismo antiumano, prima ancora che totalitario, quanto o peggio dei “comunismi” malriusciti.
La condizione primaria è il “consensus”. Se le maggioranze del mitico 99% si unissero nel giusto convincimento, combattendo il virus del “divide et impera” (o distanziamento sociale, in versione più moderna), ecco che la cosa diventa automatica, e la macchina dell’esproprio inverte la rotta spontaneamente, basta pazientare q.b.
Non sei scemo tu come non lo sono io, sono sceme le masse, rinscemite quanto e come ben sappiamo, altrimenti i tempi sarebbero già maturi. La tecnologia per il popolo diventerebbe tecnologia del popolo.

R66
R66
Reply to  AlbertoConti
28 Gennaio 2021 , 6:14 6:14

Quello che sfugge a tutti i tecnocrati del blog è che il problema non ha carattere esteriore ma interiore, il tarlo è nell’uomo, in tutti, potente o miserabile che sia.
Questo tarlo non si può vincere, si può solo tenere a bada, con gran fatica e non sempre.
Il 90% e oltre dei poveracci, non sono dei buoni, sono dei bastardi falliti, hanno perso l’occasione o non sono stati in grado di procurarsela, ma il motore che li muove è identico a quello che muove i potenti di cui parli.
Essi li adorano, anzi si adorano a vicenda, anche se non entrambi ne sono consapevoli.
Rarissime solo le persone che rifiutano l’occasione perché ne intuiscono i risvolti negativi.
Ogni opzione spacciata per soluzione che non prevedesse il lavorio sul tarlo interiore, sarà destinata sempre a fallire e l’errore più grande è proprio quello di considerarsi diversi e migliori nell’esecuzione.

AlbertoConti
AlbertoConti
Reply to  R66
28 Gennaio 2021 , 6:21 6:21

Perfettamente d’accordo.

R66
R66
Reply to  AlbertoConti
28 Gennaio 2021 , 6:42 6:42

Perché quindi non affrontare il “problema” di petto?
Perché girarci sempre intorno?
Questioni di impopolarità?
Se hai compreso quanto scritto sopra, dovresti sapere bene che un testo in cui si dice di buttare al cesso la precedente vita e iniziare a destrutturarla fin dalle fondamenta, non creerebbe tanto seguito.
Meglio prenderla alla larga assecondando un’idea molle quindi?
Andiamo sul pratico, facciamo esempi reali, andiamo a elencare i pezzi da tenere e quelli da buttare, giusto per renderci conto di quanti realmente sono contrari alle direttive della Regia.
Il tabù che si evita sempre di dire è che i più la venerano, seppur spesso non rendendosene conto.
Amano talmente tanto i frutti offerti dalla Regia, che, pur di non rinnegarli, li camuffano da essenziali e naturali, indipendenti da essa e onnipresenti fin dalla nascita dell’uomo.
Meglio puntare i dito sui 40 ladroni, sul finto cieco, Bill Gates, Maga Magò e Pinco Pallino, colpa loro!
Colpa del sistema!

AlbertoConti
AlbertoConti
Reply to  R66
28 Gennaio 2021 , 9:09 9:09

I due livelli di responsabilità, interno ed esterno, o personale ed oligarchico (politico), non devono necessariamente essere contrapposti.
Sono in realtà le due facce di una stessa medaglia, a mio modesto avviso, che potremmo chiamare sbronza tecnologica, o in qualunque altro modo più appropriato.
Comunque con le tue riflessioni apri un discorso molto complesso e delicato,che merita ben altra sede per essere sviluppato e discusso. Ben venga.

giovanni
giovanni
Reply to  R66
28 Gennaio 2021 , 7:28 7:28

Criticarli, ma subito disposti ad andare al loro posto.

R66
R66
Reply to  giovanni
28 Gennaio 2021 , 7:35 7:35

C’erano una volta dei maiali… 🙂

lady Dodi
lady Dodi
Reply to  R66
28 Gennaio 2021 , 7:31 7:31

Sante parole. Convidido.
Come si fa a non condividere?

Pfefferminz
Pfefferminz
Reply to  R66
28 Gennaio 2021 , 13:41 13:41

“Il 90% e oltre dei poveracci, non sono dei buoni, sono dei bastardi falliti…”

Una definizione così, senza nessuna attenuante come l’essere stati vittima di manipolazioni mentali e propaganda, senza nessuna empatia per il genere umano nel suo complesso, non è la base per portare avanti un discorso, ovvero, il discorso che puoi portare avanti tu, è sterile già alle radici.

R66
R66
Reply to  Pfefferminz
28 Gennaio 2021 , 15:31 15:31

Il “problema” è il concetto o la forma?

Pfefferminz
Pfefferminz
Reply to  R66
28 Gennaio 2021 , 16:59 16:59

Direi che nella tua espressione concetto e forma si compenetrino abbastanza bene. Non mi è ben chiaro il motivo per cui dispensi riflessioni a volte anche profonde, se tanto è il tuo disprezzo per parte dell’umanità. Dal mio punto di vista non quadrano. È solo una constatazione, non c’è nessun problema.

R66
R66
Reply to  Pfefferminz
29 Gennaio 2021 , 5:48 5:48

Non disprezzo parte dell’umanità, non la persona, disprezzo alcune condizioni in cui si trova la persona.
Le condizioni, volendo, possono mutare in qualsiasi momento.
Per fare un esempio, se tu stessi rubando non ti disprezzerei per una sorta di identità, ma per via del gesto, qualora smettessi se ne andrebbe anche il mio disprezzo.

SettimoSigillo
SettimoSigillo
28 Gennaio 2021 , 5:41 5:41

Guardate che pure i miliardari rinunceranno nominalmente al possesso. Ufficialmente non esitera’ il privato, ma solo la gestione delle risorse. Per esempio un Bill Gates depositera’ gli averi in gestione all’ONU (tramite qualche organizzazione specifica), mentre lui stesso avra’ un ruolo di supervisore in qualche fondazione creata sempre da lui. Diventera’ un “funzionario pubblico”, una sorta di nomenklatura riadattata.

Dino79
Dino79
Reply to  SettimoSigillo
28 Gennaio 2021 , 9:14 9:14

Si, si, come no, questo e’ quel che vogliono farti credere.

SettimoSigillo
SettimoSigillo
Reply to  Dino79
28 Gennaio 2021 , 9:32 9:32

Lo so che e’ un trucco, ma hanno la possibilita’ di farlo. Non sarebbe la prima volta.

Maurizio
Maurizio
28 Gennaio 2021 , 5:27 5:27

Articolo un pò semplicistico, ma penso volutamente, per essere provocatorio.

In ogni caso la proprietà privata delle nostre case e delle nostre auto è già stata abolita, di fatto.
Provate a saltare un pò di rate del mutuo di casa e vedete che succede.

Holodoc
Holodoc
Reply to  Maurizio
28 Gennaio 2021 , 5:29 5:29

Se hai un mutuo la casa non è tua per definizione. Perché ci grava una ipoteca.

Prima cosa che ho fatto non appena avevo accumulato abbastanza denaro è stata quella di estinguerlo. Migliaia di euro in interessi risparmiati e ipoteca annullata.

Dino79
Dino79
Reply to  Holodoc
28 Gennaio 2021 , 9:20 9:20

La proprieta’ personale, specialmente la casa, e’ sacra qualunque sia il sistema politico-economico la’ fuori e va difesa in tutti i modi possibili e immaginabili. Anche in Unione Sovietica, per quanto fosse lo stato a darti la casa (ma, in parallelo esisteva anche la possibilita’ di acquistarla in una cooperativa), per legge NON POTEVA togliertela e ci potevano continuare a vivere dopo di te i tuoi figli, i loro figli, ecc. Era vietato per legge mettere una persona in mezzo alla strada, un tetto sopra la testa doveva essere assicurato in ogni caso. Perche’ l’abitazione e’ un bene primario al pari del cibo. Quel che i vari Gaters, Rockfeller, et company propongono e’ che noi, nella pratica, si affitti ogni cosa DA LORO. E puoi star ben certo che alle loro villone con ettari di parco non rinunceranno mai. Vogliono il feudalesimo, questi, e soprattutto vogliono tenerci occupati a sopravvivere, invece che a pensare a come liberarci di loro.

Holodoc
Holodoc
Reply to  Dino79
28 Gennaio 2021 , 10:59 10:59

Sulla frase finale concordo al 100%. E non è da oggi che è così, pensate solo alla quantità di burocrazia , di contratti, di decisioni, ci stanno costringendo periodicamente ad avere a che fare solo per accedere ai servizi essenziali (ad esempio forniture di elettricità, gas).

Riguardo alla sacralità dell’abitazione sotto l’Unione Sovietica è una grande panzana. Era garantito che tu avessi un tetto sulla testa, ma non certo che quella casa potevi considerarla tua!!! Se il Partito riteneva che la tua casa era troppo grande per il numero di persone che ci abitavano, scattava l’esproprio proletario, cioè ti costringevano a coabitare con sconosciuti.

Inoltre tu taci inoltre sulle deportazioni di milioni di cittadini sovietici dalle aree meno sviluppate economicamente verso i luoghi di produzione. Ad esempio milioni di uzbechi sono stati ricollocati in Lettonia. Sono stati strappati alla loro terra, russizzati a forza e oggi si trovano ad essere minoranza discriminata in quella terra in cui non sono mai voluti andare.

Dino79
Dino79
Reply to  Holodoc
28 Gennaio 2021 , 11:54 11:54

Non e’ una panzana, caro Holodoc, so di che parlo. Hai anche confuso le epoche. Il “parito” non poteva toglierti una casa gia’ assegnata, anche se ci vivevi da solo. Le coabitazioni (gli espropri) furono imposte all’inizio, dopo la rivoluzione, quando milioni di persone povere avevano bisogno di un’abitazione e non ce n’erano abbastanza e continuo’ fino alla fine degli anni 70 a macchia di leopardo per lo stesso motivo. Man mano che nuove singole abitazioni venivano costruite, le famiglie vi si trasferivano, negli anni ’80 gia’ circa l’80% della popolazione viveva in appartamenti o case singole. Una volta che l’inquilino vi era stato registrato, nessun “partito” poteva smuoverlo da la’ e la casa passava ai figli, ivi aventi la residenza. Al punto che, durante gli anni bui delle delazioni, c’erano casi in cui, se qualche apparatchik aveva messo l’occhio su un’abitazione, non aveva altro mezzo per “liberarla” che andare a dichiarare che l’inquilino era coinvolto in attivita’ sovversive. Ma anche questo fu un periodo breve, intorno agli anni ’36 -’38. Poi la guerra interruppe la costruzione di case e, anzi, molte di quelle gia’ costruite nella parte occidentale della Russia, in ucraina e in Bielorussia furono ovviamente distrutte, per… Leggi tutto »

Dino79
Dino79
Reply to  Dino79
28 Gennaio 2021 , 11:57 11:57

PS – Non che io approvi gli espropri, ne’ quelli fatti dal 1917 in poi, ne’ quelli descritti oggi dal Potere col “Reset”. Una cosa sono i fatti storici, un’altra e’ il rapporto verso di essi.

Holodoc
Holodoc
Reply to  Dino79
28 Gennaio 2021 , 12:07 12:07

Insomma… per te abitare in una casa assegnata dal partito nella città scelta dal partito = proprietà privata della casa… ok…

Dino79
Dino79
Reply to  Holodoc
28 Gennaio 2021 , 12:23 12:23

Che c’entra “per me”? Ti ho descritto come funzionavano le cose con l’abitazione. Era una proprieta’ di fatto.
E di fatto, fino al 1992, non avevo mai visto un solo senzatetto in Russia et al. stati dell’allora urss. Invece ho cominciato a vederli dopo la demolizione controllata del paese, specialmente anziani.

Holodoc
Holodoc
Reply to  Dino79
28 Gennaio 2021 , 14:36 14:36

Anche in Cina è stata debellata la povertà assoluta. E’ un annuncio recente, ma già le statistiche ufficiali di qualche anno fa mostravano che, in proprorzione, ci sono più ultrapoveri in Ue che in Cina.
Mi domando cosa ci stiate ancora a fare in Italia e perché non cerchiate asilo nel Celeste Impero…

Dino79
Dino79
Reply to  Holodoc
28 Gennaio 2021 , 16:12 16:12

Ma dai, Holodoc, per dire che molta falsa propaganda e’ stata fatta sull’ex-urss – in particolare sul sistema abitativo – mi parli della Cina? Ma che c’entra la Cina addesso? Oltre tutto, non ci sono mai stato e non ho idea di come ci si viva veramente.

Holodoc
Holodoc
Reply to  Dino79
28 Gennaio 2021 , 17:30 17:30

Appunto. La verifica è impossibile. O credi ciecamente alla “Pravda” o non c’è modo di verificarlo.

Io in cina ci sono stato 4 anni fa, e ti posso dire che, per il poco che ho visto (Pechino, Shanghai e dintorni) il mondo occidentale a confronto è decrepito. Di sicuro iol livello di sviluppo e/o degrado non è sarà così in tutto il paese, ma lo stesso si può dire per l’Italia, basta farsi due passi nel centro di Milano ed in quello di Cosenza…

Dino79
Dino79
Reply to  Holodoc
28 Gennaio 2021 , 11:54 11:54

Non e’ una panzana, caro Holodoc, so di che parlo. Hai anche confuso le epoche. Il “parito” non poteva toglierti una casa gia’ assegnata, anche se ci vivevi da solo. Le coabitazioni (gli espropri) furono imposte all’inizio, dopo la rivoluzione, quando milioni di persone povere avevano bisogno di un’abitazione e non ce n’erano abbastanza e continuo’ fino alla fine degli anni 70 a macchia di leopardo per lo stesso motivo. Man mano che nuove singole abitazioni venivano costruite, le famiglie vi si trasferivano, negli anni ’80 gia’ circa l’80% della popolazione viveva in appartamenti o case singole. Una volta che l’inquilino vi era stato registrato, nessun “partito” poteva smuoverlo da la’ e la casa passava ai figli, ivi aventi la residenza. Al punto che, durante gli anni bui delle delazioni, c’erano casi in cui, se qualche apparatchik aveva messo l’occhio su un’abitazione, non aveva altro mezzo per “liberarla” che andare a dichiarare che l’inquilino era coinvolto in attivita’ sovversive. Ma anche questo fu un periodo breve, intorno agli anni ’36 -’38. Poi la guerra interruppe la costruzione di case e, anzi, molte di quelle gia’ costruite nella parte occidentale della Russia, in ucraina e in Bielorussia furono ovviamente distrutte, per… Leggi tutto »

Violetta
Violetta
28 Gennaio 2021 , 5:28 5:28

ora si riscoprono tutti marxiani

AlbertoConti
AlbertoConti
Reply to  Violetta
28 Gennaio 2021 , 5:39 5:39

Ti rispondo in stile Giacinto Auriti:
“Marxiani no, è troppo poco!”

clausneghe
clausneghe
28 Gennaio 2021 , 5:46 5:46

Bravo il nostro Alberto Conti e con le idee chiare, sa bene chi sono i farabutti..
Però la chiosa tipo “Lo Stato siamo noi” non mi garba troppo, io sono per l’abolizione degli Stati di origine ottocentesca e che ancora ci governano con manu militari, se serve.
Basta Stati e meno ancora SuperStati come la UE per esempio, fondati sulla rapina sulla discriminazione e sulla violenza.
Anarchia consapevole, questa è la strada..

Dino79
Dino79
Reply to  clausneghe
28 Gennaio 2021 , 9:12 9:12

Il problema e’ quella parolina “consapevole”…. In anarchia vincerebbe sempre e comunque il prevaricatore, il bullo, il riccone, il furbo, l’incoscienzioso, l’egoista, l’arraffatore. La “consapevolezza” di massa non esiste ed e’ stato sempre questo il fattore che ha distrutto dall’interno i paesi socialisti. La famosa natura umana…

lady Dodi
lady Dodi
28 Gennaio 2021 , 5:57 5:57

Un momento! Casa, auto, telefono, calze e scarpe a noleggio? E perché non l’hanno fatto prima che mi evitavo una vita di lavoro per mantenere almeno cinque furbi?
Nudi alla meta!

ton1957
ton1957
28 Gennaio 2021 , 6:20 6:20

Che bei ricordi la camera oscura, le ore passavano come fossero minuti tra il buio totale e la fioca luce rossa…….vabbè i tempi passano ed il nuovo avanza ora c’è photoshop ed i pixel.
Comunque, scrivo solo per senso di responsabilità e nell’interesse dell’Italia e degl’Italiani (pare che ormai non si possa più scrivere o dire nulla senza prima apporre prefazione di presa per il culo).
La proprietà privata? in realtà non esiste, i comuni mortali hanno diritto all’acquisto di un bene ma ci devono pagare l’affitto (tasse). Il bene resta comunque sempre di proprietà dello stato, esso è pignorabile/espropriabile per interessi comuni, è soggetto a permessi ed autorizzazioni previo pagamento di tasse e tangenti (in pratica è tuo ma e ci fai quello che vuole l’ente pubblico e solo se paghi)………….di che stiamo parlando?

lady Dodi
lady Dodi
Reply to  ton1957
28 Gennaio 2021 , 6:51 6:51

Vero. Finta proprietà. L’ho detto ieri e nessuno voleva crederci.

Bertozzi
Bertozzi
Reply to  lady Dodi
28 Gennaio 2021 , 8:57 8:57

Ma andatelo a dire a chi casa non ce l’ha o deve lavorare 10 ore tutti i giorni solo per pagarsi un tetto super caro che suo non sarà mai, non la bifamiliare o la villetta di voi boomer falliti, andatelo a dire a chi dorme sotto i ponti e non gli è data la possibilità di crearsi una vita, filosofi da tastiera con culo degli altri, sparatevi! Filosofeggiare dal proprio tinello accumunandosi a chi DAVVERO non ha nulla è criminoso come la vostra fottuta generazione di venduti e falliti.

Bertozzi
Bertozzi
Reply to  ton1957
28 Gennaio 2021 , 9:02 9:02

Bah, io mi sbaglierò ma tutti quelli che dicono che la proprietà privata “in realtà” non esiste sono proprietari eccome di qualcosa. Se non avessero casa non oserebbero parlare in tal modo. Un altro degli obbrobri a cui assistiamo oggi, chi fa le leggi le fa per gli altri e non per sé, e chi è proprietario o multiproprietario (nessun riferimento personale) dice che in realtà la proprietà non esiste. Certo non esiste quella degli altri. La sua esiste eccome.
La schiavitù è libertà, la guerra è pace, i proprietari non lo sono, e i poveri che non han nulla in realtà sono ricchi. Poi chiediamoci come han fatto a schiavizzarci. E filosofeggiamo va là, andiamo oltre, parliamo di Kant o Platone o Soros…

ton1957
ton1957
Reply to  Bertozzi
28 Gennaio 2021 , 12:51 12:51

vivo in affitto e l’unica proprietà che ho è l’auto…….in passato ho avuto una proprietà da ristrutturare e recuperare 5 appartamenti ma dopo due ricorsi al TAR un processo penale, uno civile (tutti vinti) ed una montagna di soldi gettati al vento, ho capito che non ero io il proprietario, come del resto, di ciò che crede suo, non è proprietario nessuno….parlo di comuni mortali senza armi ed appartenenza lobbistica……provare per credere.

Bertozzi
Bertozzi
Reply to  ton1957
28 Gennaio 2021 , 12:55 12:55

Ti credo ti credo, e non ci tengo a provare.

Annibal61
Annibal61
Reply to  ton1957
28 Gennaio 2021 , 9:01 9:01

E’ vero, di fatto c’ è già un comunismo.

SettimoSigillo
SettimoSigillo
Reply to  Annibal61
28 Gennaio 2021 , 10:00 10:00

Comunismo non vuol dire solo abolizione della proprieta’ privata, ma anche abolizione del reddito privato.

lady Dodi
lady Dodi
28 Gennaio 2021 , 7:50 7:50

Il discorso non si è mai fatto tanto interessante come sotto questo articolo.
Complimenti a Conti.

AlbertoConti
AlbertoConti
Reply to  lady Dodi
28 Gennaio 2021 , 9:17 9:17

Grazie cara. Spero sia un’inizio di discorso, di rivolta morale, di voglia d’infrangere i tabù del neoliberismo onnipervasivo.
In particolare la “proprietà privata” e relativa giurisprudenza sono una fortezza tutt’altro che inattaccabile, sia per loro che per noi. Giochiamocela.

colzani2
colzani2
28 Gennaio 2021 , 6:53 6:53

Il concetto di proprietà privata è molto ampio e vago. Iniziamo con il dire che sarebbe fantastico se tutto quello che ci circonda fosse di proprietà della collettività e quello che chiamiamo proprietà fosse solo un titolo temporaneo di utilizzo. Detto questo possiamo anche individuare il titolo di proprietà che detengono le grandi famiglie dei grandi gruppi internazionali e scoprire come in realtà questi detengano solo una piccola quota delle azioni o titoli di proprietà. Posseggono quella piccola e minima parte indispensabile per esercitare il controllo della azienda e poter sedere al tavolo del cda. Una società come FCA è nelle mani di milioni di piccoli investitori che però non hanno voce in capitolo nelle decisioni aziendali. Prendiamo invece ad esempio il titolo di proprietà del denaro. Abbiamo tutti pigramente aderito all’utilizzo di sistemi informatici di transazione economica. Dal pagamento dello stipendio, a quello della luce, all’acquisto con strisciata o con smartphone. Abbiamo lasciato tutti i nostri soldi in un conto corrente che giuridicamente non ci da il titolo di proprietà del suo contenuto. Quando versiamo il contante in banca, questo diventa proprietà della banca. Eppure continuiamo ad utilizzarlo contenti anche se non siamo i proprietari. E non possiamo nemmeno… Leggi tutto »

R66
R66
Reply to  colzani2
28 Gennaio 2021 , 7:13 7:13

Un po’ la velocità, ma anche tanto godimento nelle “caramelle” offerte.
Oggi pur di non smettere di mangiarle (o perlomeno tentare di diminuire), fa comodo pensare che queste “caramelle” sono sempre state lì, forse si auto generano o non so cosa, sono indipendenti, esiste un mucchio comune e quindi sono dovute, sono diritti anziché trucchi atti a restare alienati.
Il problema è la scuola e si continua a mandarci i figli, il problema è il lavoro e si continua a barcamenarsi in dipendenze, sottomissioni, albi e ordini, il problema è l’economia ma giù di investimenti per il colpaccio…
La Regia ringrazia e, così come il contadino, sopporta tranquillamente il rumore dei coccodè mentre si continua a deporre le uova.

colzani2
colzani2
Reply to  R66
28 Gennaio 2021 , 9:39 9:39

Concordo. A scuola non ci insegnano chi era Tesla. Ci lavano il cervello con la relatività per non confonderci con la quantistica. Ci parlano di Churchill e Alessandro ma non di Rothschild. Ed è propedeutica alla macchina del lavoro, pronta a ricevere geometri e ragionieri, commesse ed estetiste, dottori e architetti. Tutti uguali. Anche nelle pretese sindacali. E, come ricorda lei, l’economia è un esercizio di scimmiottare le grandi menti che ci governano: moltiplicare il denaro per il solo fatto di essere tale. Il sistema è meglio di quel personaggio leggendario moltiplicatore di pesci.

Bertozzi
Bertozzi
28 Gennaio 2021 , 8:43 8:43

Uè, fate come in ritorno al futuro e tornate indietro 30/40 anni e dite ai boomer dei begl’anni 80/90 che non serve la proprietà privata, che non servono pensioni liquidazioni e seconde e terze case, vediamo come vi ridono in faccia. Ma dopo che loro se la sono goduta ben bene guarda caso si può togliere la proprietà privata, ovviamente agli altri. E poche levate di scudi. Una volta passati i bei tempi loro, la società può anche finire. Come sempre, l’importante è che la vita dignitosa sia valsa per loro. Dopo di loro il diluvio. E gli altri [email protected] loro. Ringraziamoli ancora! E avanti di filosofie e massimi sistemi, mentre si spalancano finestre di overton grosse come stadi ma non si riesce nemmeno a unire due puntini.