Sviluppo e pace per unire l’umanità

Sviluppo e pace per unire l’umanità
Xi Jinping

Di Fabio Massimo Parenti, ideeazione.com

Ciò che emerge dalla prima giornata del XX Congresso del PCC è la conferma dell’impegno a lavorare incessantemente per perseguire la più grande ambizione cinese: la promozione di una comunità umana dal futuro condiviso. Un’idea, quest’ultima, che si regge su due grandi obiettivi della politica estera cinese, altrettanto ambiziosi perché funzionali alla costruzione di un destino condiviso con gli altri popoli della terra: sostenere e promuovere la pace e lo sviluppo comune.

La Cina è l’unico grande paese che fornisce una visione globale così ambiziosa e al tempo stesso necessaria, dati i problemi ed i conflitti che ancora affliggono l’umanità. Pace e sviluppo debbono essere patrimonio comune di tutta l’umanità. Su ciò la Cina potrà continuare a costruire un ampio consenso internazionale. Sono bisogni comuni alla popolazione mondiale.

La Cina ha dimostrato che è possibile svilupparsi senza praticare il dominio sugli altri, senza l’uso della forza e senza approfittare dei propri successi a svantaggio di altri. Al contrario, l’ascesa cinese è rimasta pacifica consentendo al paese di divenire una potenza mondiale sotto molti aspetti.

Le prime indicazioni che giungono dal XX Congresso del PCC confermano inoltre la volontà di proseguire sulla strada delle riforme, percorsa sempre adottando un metodo scientifico basato sul binomio osservazione-sperimentazione. L’apertura al mondo e la ferma volontà di impegnarsi a combattere ogni forma di egemonismo e politica di potere, nonché le interferenze negli affari interni di altri paesi e i doppi standard, ne sono un esempio. La volontà di costruire relazioni pacifiche e di opporsi a logiche anacronistiche e distruttive sono due cardini della politica estera cinese, delle sue modalità relazionali con altri popoli e della sua capacità di divenire sempre più paese guida per la costruzione di nuove forme di relazioni internazionali.

Da dove discende la peculiarità e la forza delle idee cinesi? Dall’essere un paese sulla strada del socialismo con caratteristiche cinesi, con obiettivi e visioni al 2035 e 2049, come ribadito durante il Congresso. Il processo di riforma continua riguarda sempre la dialettica tra politiche nazionali ed internazionali e si incardina in una concezione sociale dello sviluppo, dove l’avanzamento tecnologico è funzionale al ringiovanimento del popolo cinese ed all’arricchimento dello stato sociale e delle relazioni collettive e personali, in Cina e con il resto del mondo. Questo processo mira dunque ad una modernizzazione sociale e al conseguimento di una prosperità comune, attenuando e via via superando i divari di sviluppo tra città e campagna e tra regioni.

Doveroso ricordare, infine, come si va sottolineando nel corso dello svolgimento del Congresso, che il marxismo con caratteristiche cinese è e rimarrà l’ideologia guida su cui è stata fondata la Repubblica popolare e grazie a cui la Cina ha conseguito gli obiettivi del primo centenario (sviluppo, innovazione, miglioramento delle condizioni di vita, eradicazione della povertà assoluta ecc.). Dati gli innumerevoli successi raggiunti nel corso degli ultimi anni, il PCC e la Cina possono guardare al futuro con fiducia, proseguendo il processo di apprendimento seguito fino ad oggi. Così, la Cina sarà in grado di approfondire riforme e pratiche ben rodate al fine di lavorare assiduamente per la costruzione di una società socialista più moderna nel corso dei prossimi 30 anni.

Di Fabio Massimo Parenti, ideeazione.com

18.10.2022

Fabio Massimo Parenti, Ph.D. in Geopolitica, geostrategia e geoeconomia, è attualmente professore associato alla China Foreign Affairs University di Pechino, dove insegna International Political Economy, e docente al Lorenzo de’ Medici – The Italian International Institute di Firenze. È membro del Laboratorio Brics di Eurispes e ricercatore al Central China Economic Region Research Institute (CCERRI).

--

link fonte: https://www.ideeazione.com/sviluppo-e-pace-per-unire-lumanita/

Foto: Thomas Peter, REUTERS

Commenti (73)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 73 caricati
    1. absitiniuriaverbis 20 ottobre 2022

      'sviluppo' : degli umani sicuramente e necessariamente.
      Per cui scriverei: sviluppo e pace.
      In fondo la pace sostenibile la vedo come conseguenza dello sviluppo degli umani, gli Umani insomma.

    1. Pyter 19 ottobre 2022

      Io ho visitata la Cina diversi anni fa, solo un paio di settimane che poi è il tempo normale di incubazione, e non mi è dispiaciuta. Sono sbarcato a Livorno, poi Empoli, Firenze, Perugia, Terni, e Ascoli Piceno, poi Viterbo e imbarco di ritorno a Civitavecchia. Quello che mi è rimasto è un forte contrasto tra antico e moderno, più tendente, invero, all'antico, un'antico che non dispera della volontà di resilienza.

    2. R66 19 ottobre 2022

      O non ci ho capito nulla o è la battuta del mese.

    1. uparishutrachoal 19 ottobre 2022

      La Cina, per diventare grande, ha dovuto per necessità ricreare il confucianesimo in veste moderna, e non c'è niente di male..
      Adesso e in futuro è necessario rinverdire il taoismo per dare al corpaccione l'elevazione verso l'alto..e senza che ciò possa diventare una rivoluzione colorata sarà necessario del tempo, ma alla fine l'evoluzione ci sarà o la Cina imploderà.
      Tra una cinquantina d'anni sapremo gli sviluppi...ma fino ad allora è bene criticare cum juicio.

    1. indipendente 19 ottobre 2022

      Wow, che bello questo set di commenti, come stare a Wimbledon!

    2. indipendente 19 ottobre 2022

      Che ci debba essere il passaggio da Talasso a Telluro, è scritto da sempre. Steiner ne parlava già 100 anni fa, con il passaggio di testimone da influenza anglosassone a slavocinese. E tutto, chiaramente, per far progredire ciclo dopo ciclo l'Uomo perso nel Sogno.

    1. JA 19 ottobre 2022

      Quello cinese non è marxismo/giudeo bolscevismo (vedi per questo continue liti passate tra Mosca e Pechino per l’ortodossia che nessuno dei due in realtà aveva) ma l’antico regime imperiale modernizzato come quello sovietico un aggiornato zarismo: un’oligarchia di funzionari del governo centrale che governavano e governano una massa amorfa di pecore matte più o meno senza diritti e spendibile a piacimento dai suoi capi.
      Mandarino (funzionario)
      https://it.wikipedia.org/wiki/Mandarino_(funzionario)

      Esami imperiali
      https : //it.wikipedia.org/wiki/Esami_imperiali

      I MANDARINI, FUNZIONARI DEL CELESTE IMPERO
      https: //www.tuttocina.it/fdo/mandarini.htm

    2. Luca VFR 19 ottobre 2022

      La cosa che noi Occidentali non capiremo mai e non apprezzeremo al punto giusto è che alla carriera "mandarina", chiamiamola così, ci si arrivava attraverso una serie di esami sempre più difficili ma mano che si avanzava di grado. L'elite cinese era ed è costituita da persone estremamente "colte" ovviamente nella loro cultura sia giuridica che sociale ed alle quali hanno aggiunto poi il sapere occidentale perché il sapere è sempre patrimonio di tutti e, sopratutto, sapere è potere.
      In Occidente l'elite aveva prima una scelta su canoni di sangue, ne facevi parte perché "eri figlio di", poi di censo, ne fai parte perché "sei più ricco di" ma mai e poi mai in base alla formazione culturale. Ora che sia accaduto che l'elite dei secoli scorsi abbia prodotto dei grandi è vero ma, fondamentalmente, è stato o frutto del caso, l'intelligenza non fa "distinzioni di classe" oppure il frutto di fortunate circostanza che, per quanto possano apparire improbabili non sono impossibili. Probabilmente dato che la Cina è un'entità statale che ha ben più di 2800 anni di storia il loro sistema "mandarinico" funziona e funziona decisamente meglio del nostro dato che da noi raramente un'entità statale è durata più di 500-600 anni.
      Insomma in Cina gente come Di Maio o un Toninelli o lo stesso Salvini non sarebbero nemmeno arrivati a fare l'amministratore di condominio, altro che il Ministro.

    3. JA 19 ottobre 2022

      Insomma in Cina gente come Di Maio o un Toninelli o lo stesso Salvini non sarebbero nemmeno arrivati a fare l’amministratore di condominio, altro che il Ministro.“ a cui aggiungerei pidioti o pruriginosi affaristi alla Berlusconi.
      Mentre cose che hai scritto prima sui passati (prima rivoluzione francese) uomini di governo occidentali sono abbastanza discutibili e semplificatrici, su quanto ho di tuo riportato hai ragione ma perché è proprio il trionfo del pidocchio rifatto post-rivoluzione e l’immaturità politica della non nazione italiana che li ha votati. Se poi consideriamo che in una democrazia il voto di un laureato (comunque lo vediamo) vale quello di un alcolizzato (comunque lo consideriamo)...
      Che le cose fossero molto diverse un tempo (troppo lungo ora da esporre anche sotto il punto di vista genetico) e per cui NON A CASO diedero straordinari statisti che ora nemmeno ci sogniamo, lo misi in questo mio post su CDC il 17/08/2022:
      “La carriera diplomatica costituiva una sorta di cursus honorum [vedi antica repubblica romana] attraverso il quale i giovani patrizi più promettenti si preparavano all’esercizio di incarichi di prestigio. Coloro che si distinguevano maggiormente in questa fase della loro carriera, potevano aspirare alle massime cariche dello Stato, su tutte il dogado.
      Una volta tornato a Venezia, il Donà iniziò la propria carriera politica. Il 29 marzo 1561
      venne eletto savio agli ordini, incarico nel quale venne confermato il 20 giugno 1562. In
      seguito ricopri una serie di magistrature amministrative e giudiziarie100, una sorta di tirocinio a cui ogni futuro uomo politico doveva sottoporsi. Era questa una consuetudine tutta veneziana, volta a formare la classe dirigente del futuro. … In questa prima fase della propria attività politica, ebbe sicuramente modo di entrare in contatto con uomini politici già affermati, appartenenti all’élite di governo. Imparare dai più esperti era una tappa fondamentale della formazione dei futuri governanti.
      Innanzi tutto è necessario capire dove e in che modo i giovani patrizi si preparavano per intraprendere la carriera diplomatica, che a Venezia era un importantissimo cursus honorum che spesso culminava con il dogado. I principali luoghi di formazione dei futuri ambasciatori, e quindi della futura classe dirigente, erano le Università, su tutte quelle di Padova e Bologna. In seguito, ad esse si aggiunse l’accademia di Venezia. … In definitiva, a Venezia la classe politica doveva essere anche un’élite intellettuale. … Le relazioni degli ambasciatori veneziani, teoricamente segrete, furono in realtà ricercatissime presso tutte le maggiori corti dell’Occidente cristiano, soprattutto per l’altissima qualità delle osservazioni ivi racchiuse220.”

      https://www.academia.edu/29562026/https://www.academia.edu/29562026/Leonardo_Donà_ambasciatore_in_Spagna_1570_1573_La_rivolta_dei_moriscos_di_Granada_e_la_diplomazia_veneta

    4. JA 19 ottobre 2022

      Insomma in Cina gente come Di Maio o un Toninelli o lo stesso Salvini non sarebbero nemmeno arrivati a fare l’amministratore di condominio, altro che il Ministro.“ a cui aggiungerei pidioti o pruriginosi affaristi alla Berlusconi.
      Mentre cose che hai scritto prima sui passati (prima rivoluzione francese) uomini di governo occidentali sono abbastanza discutibili e semplificatrici, su quanto ho di tuo riportato hai ragione ma perché è proprio il trionfo del pidocchio rifatto post-rivoluzione e l’immaturità politica della non nazione italiana che li ha votati. Se poi consideriamo che in una democrazia il voto di un laureato (comunque lo vediamo) vale quello di un alcolizzato (comunque lo consideriamo)...
      Che le cose fossero molto diverse un tempo (troppo lungo ora da esporre anche sotto il punto di vista genetico) e per cui NON A CASO diedero straordinari statisti che ora nemmeno ci sogniamo, lo misi in questo mio post su CDC il 17/08/2022:
      “La carriera diplomatica costituiva una sorta di cursus honorum [vedi antica repubblica romana] attraverso il quale i giovani patrizi più promettenti si preparavano all’esercizio di incarichi di prestigio. Coloro che si distinguevano maggiormente in questa fase della loro carriera, potevano aspirare alle massime cariche dello Stato, su tutte il dogado.
      Una volta tornato a Venezia, il Donà iniziò la propria carriera politica. Il 29 marzo 1561
      venne eletto savio agli ordini, incarico nel quale venne confermato il 20 giugno 1562. In
      seguito ricopri una serie di magistrature amministrative e giudiziarie100, una sorta di tirocinio a cui ogni futuro uomo politico doveva sottoporsi. Era questa una consuetudine tutta veneziana, volta a formare la classe dirigente del futuro. … In questa prima fase della propria attività politica, ebbe sicuramente modo di entrare in contatto con uomini politici già affermati, appartenenti all’élite di governo. Imparare dai più esperti era una tappa fondamentale della formazione dei futuri governanti.
      Innanzi tutto è necessario capire dove e in che modo i giovani patrizi si preparavano per intraprendere la carriera diplomatica, che a Venezia era un importantissimo cursus honorum che spesso culminava con il dogado. I principali luoghi di formazione dei futuri ambasciatori, e quindi della futura classe dirigente, erano le Università, su tutte quelle di Padova e Bologna. In seguito, ad esse si aggiunse l’accademia di Venezia. … In definitiva, a Venezia la classe politica doveva essere anche un’élite intellettuale. … Le relazioni degli ambasciatori veneziani, teoricamente segrete, furono in realtà ricercatissime presso tutte le maggiori corti dell’Occidente cristiano, soprattutto per l’altissima qualità delle osservazioni ivi racchiuse220.”
      http s : //www.academia.edu/29562026/Leonardo_Donà_ambasciatore_in_Spagna_1570_1573_La_rivolta_dei_moriscos_di_Granada_e_la_diplomazia_veneta

    5. Luca VFR 19 ottobre 2022

      Son perfettamente d'accordo con te sul fatto che una volta anche da noi, ma non sempre, era così. Il problema è che noi viviamo adesso e non "una volta" ed il panorama attuale è desolante oltre ogni immaginazione e, per fortuna o per sfortuna non saprei ancora deciderlo, non solo in Italia. Per contro nell'Impero Cinese la regola "mandarinica" è molto antica ed è sempre stata applicata in maniera molto rigorosa anche sotto l'attuale dinastia PCC che ha seguito l'ultima imperiale classica, quella Manciù degli Aisin Gioro.

    6. JA 19 ottobre 2022

      Dunque il più importante compito delle nostre classi di governo futuro, creare scuole di formazione come pare stia già facendo il WEF per intossicare tutti i governi mondiali.
      Non sarebbe male studiare il sistema della chiesa cattolica romana come esempio anche se non da seguire in toto.

    1. Arthur 19 ottobre 2022

      La cosa divertente che accomuna tutti questi articoli è che alla fine il messaggio è sempre lo stesso: ci sarà un mondo nuovo in cui la Cina guiderà l'umanità verso pace e prosperità.
      Fuffa.

      Bisognerebbe porsi un interrogativo: perché l'Occidente ha fatto in modo che la Cina divenisse una potenza economica mondiale?
      In genere ci sono tre risposte ricorrenti.

      1.
      Non è vero.
      La Cina ha raggiunto la posizione che ha fondamentalmente perché i Cinesi sono un popolo grandioso, laborioso, e soprattutto sono marxisti e confuciani.

      2.
      L'Occidente lo ha fatto per guadagnarci.
      Tutto qui.

      3.
      La Massoneria e la lobby della finanza apolide avrebbero deciso di togliere il potere all'Occidente e consegnarlo alla Cina.

      Sono tre baggianate, soprattutto la terza.
      Purtroppo c'è chi vive di favolette.
      La Cina è stata aiutata per ingannare la sinistra mondialista facendole credere che il mondo nuovo sarebbe stato ad immagine della Cina.
      La sinistra ovviamente c'è cascata e ha accettato così di essere cooptata in un progetto che è in realtà una trappola per eliminarla insieme ai suoi compagni di merende.

      La vera risposta è che certi soggetti che operano in Occidente e che tutti considerano i veri manovratori, in realtà sono marionette alle quali è stato concesso potere per fargli credere di essere burattinai.
      E questi sprovveduti credono davvero di poter dominare il mondo, quando in realtà sono tutti utili idioti che faranno la fine che fa la carne da macello.

      La Massoneria, il Sionismo, la finanza usuraia apolide, certe famiglie, la Sinistra, la Chiesa modernista e tutti gli altri soggetti corresponsabili faranno la fine dei Templari (e dei Catari).
      Ormai non sono più funzionali a certi veri poteri e possono essere tutti eliminati.
      E così sarà.
      Amen.

    2. oriundo2006 19 ottobre 2022

      Io invece propendo fortemente per il numero 3.

    3. Arthur 20 ottobre 2022

      Questa è la nuova vulgata dei neo-marxisti occidentali che sono stati abbindolati ed indotti a credere a questa fesseria da parte dei vertici del sistema capitalistico.
      Fidati, è una favoletta per accalappiare e cooptare la sinistra occidentale e farle fare tutta una serie di porcherie, per poi lasciarla con il cerino in mano e mandarla così al suicidio.

    4. BrunoWald 20 ottobre 2022

      Se tu fossi un insider, un potente che conosce le segrete cose e nel tempo libero frequenta questo forum per gettare barlumi di rivelazioni a dei miseri mortali che si arrovellano nel tentativo patetico di capirci qualcosa, il tuo atteggiamento potrebbe anche avere un senso. Bisognerebbe solo stabilire se lo fai per divertimento, per benevolenza o per compassione.
      Se invece sei un comune mortale come noi, armato unicamente di un cervello funzionante, ti assicuro che i tuoi proclami apodittici, conditi di "amen" e "così sarà", non sono il modo più costruttivo di contribuire a una discussione, indipendentemente dalla validità o meno delle tesi che sostieni.

    5. R66 20 ottobre 2022

      L'ipotesi del punto 3 andrebbe articolata meglio.
      Dicendo "consegnarlo alla Cina" fa quasi ridere, sembra si parli di un pacchetto.
      Con "potere apolide" si vuol intende una forza che non ha radici in un determinato luogo o ente, ma se dopo aver usato il termine si ragiona come per la squadra di calcetto rionale, si crea un controsenso e il concetto sfuma.

      Non si tratta di consegnare un qualcosa, ma di prendere a riferimento la zona che più si confà al nuovo modello, teoricamente costruita ad arte in precedenza.
      Lo stesso filone prevede un crollo del tessuto sociale occidentale, ossia del vecchio modello, per in seguito uniformarlo al nuovo; non è possibile un passaggio graduale allo stato di cose attuale.

      Comunque ciò non significa che le forze che l'hanno gestito finora cadranno con esso, non sarebbero apolidi altrimenti, no?
      Riguardo le tempistiche, non succederà di certo domani, forse la demolizione del vecchio paradigma richiederà anni e nel mentre se ne fanno di mosse.
      Per il momento ciò che sta interessando l'Europa risulta in linea con tale teoria, poi vedremo...

      Poi parli sempre di eliminare determinati soggetti fisici, persone quindi, ora perdona la banalità, ma non converrebbe assoldare N sicari invece di manovrare la Cina, far fare la guerra alla Russia, mandare il "vero" Papa in convento ecc... ?

    6. absitiniuriaverbis 20 ottobre 2022

      Non credo che la Cina proponga intenzionalmente un modello e tantomeno che lo voglia espandere urbi et orbi.
      La Cina è la Cina ed usa quanto serve quando serve come serve per la Cina.
      Il resto non è affar loro.
      Magari lo è di chi potrebbe essere molto in alto (burattinai) e dietro la tua numero 3.

    7. Arthur 20 ottobre 2022

      È una questione di stile letterario.

    8. Arthur 20 ottobre 2022

      Le intenzione della Cina sono non chiare a causa di molti atteggiamenti ambigui.
      Io propenderei per l'ipotesi che la Cina voglia farsi i fatti propri, soprattutto perché deve già occuparsi di un miliardo e mezzo di individui.

      L'ipotesi n. 3 è la nuova vulgata dei neo-marxisti occidentali, che naturalmente si illudono.

    9. Arthur 20 ottobre 2022

      Senti, voglio porti una domanda molto semplice e diretta, al di là di tutti i ragionamenti astratti che possiamo fare.

      Premessa.
      Se qualcuno volesse consegnare il potere che oggi è dell'Occidente alla Cina, questo "qualcuno" potrebbe essere riconducibile fondamentalmente a tre soggetti: massoneria neo-marxista filo-cinese, lobby ebraica neo-marxista filo-cinese, sinistra occidentale neo-marxista filo-cinese.
      In sostanza, massoneria, lobby ebraica e sinistra occidentale, tutte e tre neo-marxiste e filo-cinesi.

      Ed ecco la domanda.
      Tu credi davvero che i Windsor, le famiglie dei Lords inglesi, i gruppi di potere del Regno Unito e del Commonwealth britannico, tutta la miriade di gruppi di potere politico ed economico degli USA e dell'Europa, non sappiano nulla di una simile ed ipotetica operazione e soprattutto davvero credi plausibile che consentano ai tre soggetti neo-marxisti filo-cinesi di distruggere il sistema economico e di potere dell'Occidente per creare un mondo ad immagine e somiglianza della Cina Uno-Dio (termine usato da certi massoni)?
      Detto in soldoni: tu davvero credi che le élites occidentali (in primis quelle anglosassoni) abbiano accettato di farsi consegnare ai loro acerrimi nemici, cioè i neo-marxisti?

      Perdonami, ma se credete a questa vulgata (cara ai neo-marxisti filo-cinesi dell'Occidente), siete degli sprovveduti.

      PS.
      Sono i vertici dell'establishment britannico ed americano a controllare la massoneria, la lobby ebraico-sionista, la finanza, etc., non il contrario.

    10. R66 20 ottobre 2022

      Faccio una considerazione che credo risponderà alla domanda.
      Penso che una mossa come quella della Covid non sarebbe stata possibile con un potere di pari livello contrario.
      Una faccenda del genere non la si mette in piedi per vedere come va, la si inizia soltanto dopo aver in pugno determinate garanzie, ossia che nessuno compaia a smentirla.
      Ora trasporta lo stesso concetto per altre manovre su scala mondiale.

    11. Arthur 20 ottobre 2022

      La storia dell'umanità, osservata nella sua realtà, è piena di soggetti che sono stati sconfitti proprio perché hanno compiuto l'azzardo di agire pensando che un potere di pari livello contrario non avesse la capacità di fermarli.

      Questo è successo e accade ancora perché certi soggetti elitari che detengono il potere ed il denaro, credono che il possesso di potere e denaro li renda padroni del loro mondo (o del mondo intero) e, inserendoli in una rete di potere, li induca a sentirsi intoccabili.

      È possibile verificare quanto affermo in una maniera semplice: si provi a mettere alcune persone in un posto di comando con una remunerazione elevata e si osservi cosa succede.
      I fenomeni osservabili saranno conclamati soprattutto se potere e denaro andranno a soggetti privi di morale, meschini e con la propensione ad organizzarsi in una rete corrotta perché fanatici ed invasati in ragione di una qualche ideologia.

      Questa gente spesso finisce per essere scollata dalla realtà, soprattutto se dietro il loro modo di pensare ed agire c'è un'ideologia fanatica.

      Ed è piuttosto evidente che il fanatismo contraddistingue il modo di pensare di massoni, ebrei-sionisti, liberal, marxisti, gnostici, satanisti, transumanisti, filantropi, lgbtq, woke, etc.
      Gli invasati sono come i soggetti psicotici, cioè non sanno di essere quello che sono ed è proprio questo che li frega.
      Bisognerebbe capire se un certo fanatismo di tipo psicotico sia stato abilmente indotto in alcuni soggetti per condurli verso una autodistruzione suicida.

    12. R66 20 ottobre 2022

      Riesci a giustificarti il fatto che nessun blocco di rilievo abbia contrastato la fanta-pandemia soltanto con la teoria della trappola?
      Io non ci riesco.

    13. Arthur 20 ottobre 2022

      Una trappola, proprio in quanto trappola, scatta in un momento ben preciso.
      Abbi pazienza e sappi attendere.

    14. Fantine 20 ottobre 2022

      A me è evidente l'ironia, Arthur.
      Soprattutto con l'amen finale!

    1. IlContadino 19 ottobre 2022

      Mi hai fatto venire in mente un documentario ambientato in Cina, si vedevano in un grande frutteto decine di persone che impollinavano a mano, con una specie di cottonfioc, i fiori degli alberi, uno per uno. A detta del documentarista il luogo dove sorgeva il frutteto era talmente inquinato che le api non sopravvivevano, da qui la necessità di fare il lavoro manualmente. Chissà magari a fine giornata i lavoratori vomitano miele

    2. Ricciardo 19 ottobre 2022

      mio cugino, invece, ha visto un cinese che buttava per terra la carta della caramella.

    3. absitiniuriaverbis 20 ottobre 2022

      Se fosse a Singapore sarebbe multato sicuramente ed immediatamente.Aggoungi che la gomma da masticare è fuorilegge, sempre a Singapore.

      In Cina vale il 'se qualcuno getta la carta od altro, è perché qualcun altro vive pulendo e raccattando.
      Può non piacere o garbare, ma, qui è cosi'.
      Detto questo, ci sono zone dove 'gettare' non è consentito e sono uno specchio di pulizia, ordine e civiltà (diciamo così per semplicità).
      Molto pragmatismo.
      Considera che i 5000 anni di storia cinese (dal primo imperatore Ming che era un mendicante) in poi é basata su un patto vocale: tu al governo ti fai gli affari tuoi, io i miei.
      E se i miei (il popolo, i sudditi, chiamali come credi) non me li fai fare ti rovescio.
      Tempi e modi cinesi.

    4. Ricciardo 20 ottobre 2022

      grazie. a me piace.

    1. IlContadino 19 ottobre 2022

      La Cina può riuscire là dove tutti hanno fallito, può costruire la società modello, pipistrelli e pangolini permettendo, perché ricordo le decine, anzi le centinaia, ma che dico, le migliaia di cadaveri stesi sull'asfalto, pipipangolinizzati sul colpo, una catastrofe, e che provvedimenti severi ha dovuto prendere il governo cinese, per fortuna sempre vigile e pronto nel curare gli interessi ed il benessere della popolazione.
      La Cina può, andrà tutto bene

    2. LuxIgnis 19 ottobre 2022

      Perdendosi nell'ipotesi che tutti sono uguali poi si perdono di vista le differenze che sono sostanziali.
      Prima di tutto i cadaveri per strada è stata propaganda occidentale. Immagini fuori contesto spacciate per vittime fulminanti da Covid.
      Si continua a non prendere in considerazione, nonostante vi siano forti indizi, che il virus sia stato ingegnerizzato e quindi la Cina ha avuto paura di un attacco biologico. Ne abbiamo già parlato ampiamente. Questo, che è chiaramente un'ipotesi, è corroborata anche dalle ultime notizie, non so se le avete viste, di un laboratorio occidentale che si è divertito a modificare la variante Omicron rendendola letale al'80%. Come si divertono questi qui.
      https://www.dailymail.co.uk/health/article-11323677/Outrage-Boston-University-CREATES-Covid-strain-80-kill-rate.html

      Nonostante i lockdown pesanti che la Cina ha fatto, essi non sono stati generalizzati ed è sempre stato dato supporto alle persone. Come qui insomma dove hanno imposto ma poi se ne son fregati delle conseguenze.
      Non esiste GreenPass o simili, e non esiste vaccinazione obbligatoria, e il sistema di monitoraggio tramite tamponi è completamente gratuito. Come qui insomma, uguale uguale.
      Il sistema di crediti sociali è già stato smentito e quindi non mi dilungo.
      Il resto è propaganda occidentale, se poi vogliamo credere a quella....
      Ora io delle differenze le vedo.
      Tra un vino non eccezionale ma bevibile e gradevole e un vino che sa di aceto, preferisco il vino bevibile. Certo piacerebbe anche a me un vino di ottima qualità, ma c'è quel che c'è.
      E chissà se quel vino non diventerà anche eccezionale col tempo.

    3. Ricciardo 19 ottobre 2022

      L'articolo espone un fenomeno certamente apprezzabile riguardante una società che nel suo complesso emerge economicamente senza provocare morte, povertà e distruzione nel resto del mondo; ma tutto ciò puzza di rosso, e quindi in automatico si leva in volo la difesa antiaerea dei tori nell'arena. Mancano all'appello guru e dischi rotti.

    4. IlContadino 19 ottobre 2022

      Ciao Lux,
      non ho una grande esperienza di Cina, ci sono stato giusto un paio di volte, per pochi mesi soltanto, l'ho vista con gli occhi del viandante, in solitaria e senza guida, ho avuto a che fare anche con le istituzioni (spiacevole esperienza) ma soprattutto con le gente comune. Ne porto un bellissimo ricordo, mi è piaciuto stare lì per un po', vederli in faccia, averci a che fare. Non credo si tratti di un vino diverso dal nostro, né migliore né peggiore. Si trova il bello, il brutto, il paesaggio incontaminato e la devastazione ecologica, ragazzi con una marcia in più e ragazzi totalmente alienati, forse più e peggio dei nostri, povertà estrema e lusso sfrenato, ma questo accadeva più di un decennio fa, ora chissà. Sarebbe interessante leggere un contributo di Abs, che vive là.

    5. LuxIgnis 19 ottobre 2022

      La conosco perché molto tempo fa ci sono stato più volte e non come turista. Quando ancora si era all'inizi dell'apertura al sistema occidentale. Studiavo filosofia taoista e il QiGong.
      Ho conosciuto la gente, sono entrato nelle loro case. E pensa che avevo la possibilità di potere rimanere lì. Mi avrebbero trovato lavoro e addirittura moglie! Un po' mi pento di non averlo fatto.
      Allora c'era molta povertà soprattutto nelle campagne rurali dove un occidentale era visto come un alieno. Mi è capitato davvero, a essere il primo occidentale a mettere piede in un paese.
      Ci sono state cose che mi son piaciute e cose che non mi sono piaciute. Nessun problema con le autorità. Quando sono andato mi dicevano che mi avrebbero controllato tutti gli spostamenti, invece sono andato dove mi pareva e quando mi pareva.
      Un po' ho conosciuto la loro mentalità. Gran lavoratori ma con calma, molto coesi fra loro, decisamente bigotti.
      Come tutti i sistemi socialisti mancano gli aspetti diciamo un po' "effimeri", di contorno che abbelliscono la vita. Loro vanno al sodo. Le loro case erano spaziose, funzionali, ma mancavano le infrastrutture. Ad esempio niente ascensori anche per palazzine da 10 piani.
      Ma era comprensibile, tutti dovevano avere una casa, e questa doveva costare poco. Ed era così.
      Ora non so se le cose siano meglio o peggio. Sicuramente meglio per via di tutto quello che abbiamo detto. La povertà è praticamente sparita.
      A me sembra un discreto vino, il nostro è decisamente inacidito. Non sono uguali.

      P.S. La mia esperienza riguarda la Cina del nord, non sono mai stato nella Cina del sud, e ci sono ampie differenze tra una regione e un'altra.

    6. absitiniuriaverbis 19 ottobre 2022

      Ho scritto a proposito diversi commenti sotto diversi articoli. Marari li ritrovate. Provo una sintesi con una metafora.

      Quando da laureando seguivo i corsi, facoltativi per me, di economia, i casi studio proposti partivano tutti immancabilmente con lo stesso assunto: diventare grandi, essere i migliori in una realtà sempre più competitiva (essendo corsi di economia, mancava l'appello alla pace dei popoli et similia).
      Poi si studiavano i casi di successo e quelli di insuccesso: come detto sopra, tutti, ripeto tutti, erano partiti dalle stesse ambizioni.

      Ed allora, cosa ha fatto la differenza?
      1) corruzione c'è dovunque nel mondo. Immaginatevi quindi uando in un paese, che conosco da 23 anni, le infrastrutture (ponti, strade, ferrovie, aeroporti, ospedali, scuole, metropolitane, centri commerciali, musei...) spuntano come funghi!
      Nuovi ricchi a palate si, certamente, qualche costruzione che si accascia su se stessa, si certamente, ma le infrastrutture ci sono ed hanno generato e generano lavoro per molti se non tutti.
      La Cina non è solo i grandi centri, ma soprattutto 1 miliardo mal contato di gente che vive nei campi.
      Forte travaso dalla periferia ai centri ovviamente.
      Ma le infrastrutture ci sono.
      Se confronto l'India di 23 anni fa con quella attuale le differenze sono poche, mentre in Cina sono enormi.
      2) lavoro 365*24 - feste comandate (capodanno e Cina). Se da un punto A si deve costruire una strada ( oqualsiasi altra forma di collegamento) che arrivi a B, tutti quelli coinvolti ricevono un'avviso : in un paio di settimane viene loro offerta una sede alternativa, qualche compenso monetario, a qualche pochi o molti kilometri di distanza ed i lavori iniziano e finiscono a tempo record. Qualcuno non si sposta, è vero, e le strutture gli girano intorno.
      Fatto, sotto un altro. E si lavora.
      3) la politica. Sentimento comune: che cosa è?
      Mi da lavoro? Si allora è ok.
      Dall'anno nuovo, dice, non confermato ancora, il governo, onde confrontarsi con la situazione economica, difficile della 'pandemia' tutti nel governo le sono un massa enorme) 30% in meno di stioendi/salari.
      4) la pazienza, la convenienza, farsi i fatti propri ed i comodi propri. Sicuramente. I contratti durano un infinita di tempo per essere formalizzato e firmati e... il giorno dopo sono da modificare.
      Tutto è occasione per rivedere e aggiustare.

      Per chiuderla in fretta: il fine giustifica i mezzi è la prassi in Cina.
      Ha avuto, le sono state offerte, si è procurata occasioni e le ha sfruttare per alcuni e per molti.

      Sorry, ho un taxi che mi riporta a casa...
      Se avete qualche domanda specifica... magari ho qualche commento al riguardo.

    7. Hospiton 19 ottobre 2022

      Se non sbaglio tu vivi a Shanghai quindi non so se sia informato su quel che succede nell'interno della Cina e nel nord di questo Paese immenso, approfitto però della tua disponibilità per chiederti se ti sei fatto un'idea della questione degli uiguri e della persecuzione subita dai praticanti del falun gong ("persecuzione" almeno secondo le certamente non irreprensibili fonti occidentali, le uniche che ho potuto consultare).
      Ritieni verosimili le versioni diffuse dalle nostre parti, o pensi siano più frutto di una studiata strategia anti-Pechino?

    8. R66 19 ottobre 2022

      Per non parlare di qualsiasi espressione non funzionale al fine, un esempio tra tutti le varie forme di fede.
      Se pure Cattolicesimo arranca nonostante sia un colosso nel settore, le altre minoranze sono costrette a vivere nell'ombra.
      Parlate con un Testimone di Geova o simili e ve ne racconteranno di storie.

    9. absitiniuriaverbis 20 ottobre 2022

      Si Shanghai che non è la Cina.
      Ma ritorno alla tua domanda.
      Non so da che parte cominciare ed allora vado sul concreto, ovvero ti rispondo solo in base a quello che vedo direttamente.
      A Shanghai il ceto medio non se ne cura: si, ne ha sentito parlare, magari sa che i dimostranti sono stati messi a tacere in un modo o nell'altro ma tutto rimane in superficie. Un disturbo insomma, un po' come un sassolino lanciato nell'acqua.
      Gli studenti che studiano, studiano perché la selezione (per chi non può corrompere i professori) è durissima. E quindi 'si forse, mi sembra, problemi del governo', io ho altro di cui preoccuparmi.
      Fuori nelle campagne, i problemi sono altri. Poca o nulla assistenza sociale, pochi ospedali, la terra così bassa da lavorare.
      La popolazione della Cina attuale si divide in tre: quelli con la pancia troppo piena o piena che convivono con il sistema (condizione necessaria tuttavia), quelli che cercano un posto al sole e quindi fanno finta di ignorare o ignorano, e quelli che stentano ed hanno quindi priorità diverse.
      Guanxi è un termine che impari subito subito e che è alla base di tutto, di tutto: relazioni, stabilire relazioni, una rete fittissima che lega tutti e aiuta tutti in qualche modo. E gli altri che si arrangino.
      Non è cattiveria, anche se non si può escluderla a priori,in fondo sono umani😜, è piuttosto 'io ci sono riuscito e non è stato facile, ora tocca a voi e datevi una mossa'.
      Lo so che non ti ho risposto a tono, piuttosto considera che ad alcune domande 'occidentali' non c'è risposta sostanzialmente perché qui la domanda non si pone o finisce sotto la pila dell'inevaso.

    10. absitiniuriaverbis 20 ottobre 2022

      Arranca, vivere nell'ombra, scrivi. Non sono un uomo di fede e tantomeno di istituzioni religiose.
      Rispettano me, rispetto loro. Tutto finisce qui.

      Un commento:
      il cattolicesimo vuole eleggere i propri rappresentanti in Cina: impossibile senza che il governo ci metta mano e non solo.
      Prendere o lasciare.
      Ci sono chiese e ci sono fedeli, comunque. E purtroppo i fedeli si comportano come i missionari verso gli altri.
      La religione al momento attuale è semplicemente tollerata.
      Detto questo, se visiti la Cina, troverai una quantità di templi e monasteri, buddisti in prevalenza, impressionante e quasi tutti nuovi di 'pacca'. Appena ricostruiti e con file di adepti che bruciano incensi a tutta forza ed offrono frutti e fiori e monete.
      Perché dovunque ed ovunque il dio/i di turno e' onnitutto ma chissà perché ha sempre bisogno dei tuoi soldi.

      I romani inglobavano nel loro sistema tutte le divinità che incontravano con opportunismo misto a saggezza e non saprei sbilanciarmi sulle dosi rispettive.
      Qui, il controllo di cosa sia o meno lecito è più presente e la matrix sforna adepti. Per ora, è non cesserà presto. Tempi e pazienza cinese.
      Da aggiungere che 'governare' 1,5 miliardi mal contati di gente non è come cercare di farlo con qualche decina di milioni.
      Sembrerebbe una scusa, che tuttavia non può giustificare tutto, ma è una realtà.

    11. Hospiton 20 ottobre 2022

      Ti ringrazio per i chiarimenti, il fatto che non abbia toccato direttamente l'argomento "uiguri" non significa che non abbia risposto a tono, ti dirò che probabilmente sono stato io a non aver posto la questione nel giusto modo, a non aver formulato la domanda in maniera corretta. Ritengo molto istruttive queste considerazioni su come i cinesi affrontino la quotidianità, su quali siano le problematiche più sentite dai vari ceti sociali, consentono degli interessanti raffronti con il modo di percepire il circostante che abbiamo qui in Italia e Europa. Nel Belpaese la propaganda da "pensiero unico" ha convinto una buona fetta dell'opinione pubblica che pure nel resto del pianeta non si parli d'altro che di diritti civili, diritti LGBT, vaccini, Putin/Zelensky, crisi climatica, insomma il piatto di volta in volta servito dal tg1. E questo errore è frequente anche nella controinformazione, osservare la realtà cinese, russa, brasiliana, iraniana, indiana attraverso una lente d'ingrandimento fornitaci (che ce ne rendiamo conto o no) dalla propaganda Occidentale, quanto di più sbagliato possiamo fare. Avremo un'idea fallace della situazione e della mentalità globale, viziata da informazioni distorte, falsate, manipolate, e la elaboreremo senza tener conto dell'aspetto più importante: il cosiddetto mainstream non offre mai il punto di vista di cinesi, russi, brasiliani ecc, ci privano scientificamente di un tassello che riveste un ruolo di primaria importanza nella comprensione del mondo iperconnesso del XXI secolo. Non siamo più il centro del pianeta ma continuiamo a berci l'ingannevole lettura Eurocentrica che ci propinano le nostre istituzioni, ecco perché reputo fondamentali le testimonianze di chi come te vive altre realtà, aiutano a ampliare la visione complessiva degli eventi, a uscire dalla gabbia mentale in cui ci stanno costringendo, o almeno a rendersi conto dell'esistenza di tale gabbia (allo stato attuale un risultato non disprezzabile, il primo passo verso la -lontana?- libertà)

    12. LuxIgnis 20 ottobre 2022

      Sul FalunGong provo a risponderti io.
      All'inizio ero perplesso anch'io, essendo un praticante del QiGong (Il Falun Gong è anche una forma di QiGong) e conoscendone diverse forme e filosofie, mi suonava strana questa repressione. Il QiGong non è represso, ci sono diverse associazioni e vien praticato spesso nei parchi, anche se le nuove generazioni non ne hanno un grande interesse in linea di massima.
      Allora ho provato a informarmi leggendo i libri scritti dall'ideatore del FalunGong.
      E non mi sono piaciuti per nulla. A parte molte cose discutibili a livello tecnico, almeno per quel che riguarda la mia preparazione e conoscenza, sono molto settari. Un po' come se fossero una specie di Scientology in forma cinese. O forse il paragone più corretto è il Soka Gakkay (Nam Myoho Renge Kyo) di cui condividono la radice buddista. E credo sia questo che ha messo il governo in allarme. Lì non sono tollerate forme d'indottrinamento di quel tipo. C'è molta libertà religiosa o spirituale ma non possono esserci coloro che pretendono di avere e diffondere la verità (questo vale pure per i cattolici).
      Sono quelle forme che fanno molto presa sulla gente semplice, come se recitare un mantra ripetitivamente o fare delle forme semplici portasse chissà quale illuminazione, e ha avuto una notevole diffusione.
      Il QiGong in generale è impegnativo anche quando le forme sono semplici (apparentemente) e non è assolutamente collegato a un credo religioso. Anche se ne esistono di buddisti o taoisti e anche laici non obbligano nessuno a seguire quella religione o spiritualità per praticarne la forma.
      Il Falun Gong è gratuito ma non escludo che comunque ci sia stato un giro di denaro tramite donazioni o altro.
      Questa è la mia impressione sul tema.

    13. Hospiton 20 ottobre 2022

      Ti ringrazio Lux. Sul Falun Gong ho iniziato a informarmi tempo fa, dopo aver letto un articolo che parlava della repressione di questa disciplina (se così si può definire) da parte delle autorità cinesi...poi ho scoperto che negli USA il FG veniva foraggiato e appoggiato in una maniera poco convincente, da ambienti in odore di propaganda, e la cosa mi insospettì. In seguito sono tornato solo saltuariamente sulla questione ma l'idea che mi ero fatto è che in Occidente, per ovvi motivi, si stesse strumentalizzando la faccenda (come fatto infinite volte in altre situazioni, ad esempio utilizzando ambigui "dissidenti" iraniani o russi).

    14. LuxIgnis 20 ottobre 2022

      Si, qui si tende sempre a slegare l'accadimento dal contesto. Per cui il Falung Gong diventa il movimento per la libertà contro la repressiva società cinese, senza poi conoscere minimamente cos'è e quali effetti porta nella società.
      La stesa cosa per gli Uiguri dei quali, repressione o meno, si omette sempre di dire che alcuni gruppi sono fondamentalisti islamici, stile ISIS che l'occidente a parole dice di combattere, ma poi se lo fa la Cina allora è repressione e basta.

    1. danone 19 ottobre 2022

      Parenti si è ridotto a far propaganda filo cinese, poraccio, cosa si deve fare per lavorare ed insegnare in Cina.
      Neanche una parola sulla delocalizzazione della manifattura occidentale in quel paese, che se non ci fosse stata, i cinesi sarebbero ancora all'800 e di opportunità al resto del mondo, col ciuffolo che gliele davano e questo Parenti mi parla della grande capacità del PCC di vedere lontano?
      Non c'è ancora il multi-polarismo e già ci fanno gli slogan su quanto sono lungimiranti i marxisti cinesi.
      La regola come sapete bene è questa, se lo stipendio te lo paga lo zio Sam, l'america è il centro della civiltà e della democrazia nell'universo conosciuto, se invece la pagnotta te la fai dare dai cinesi, e allora indubbiamente sarà il marxismo liberale in salsa gialla ad essere la migliore ideologia attuale esistente, per garantire lunga vita e prosperità ai popoli della Terra. ovvio no?
      Gli intellettuali europei dopo essersi sdraiati a zerbino verso la cultura hollywodista americana negli ultimi 70 anni, ora in massa transiteranno dall'altra parte, nelle redazioni e nelle agenzie di stampa della barricata multi-polare, a decantar le lodi del comunismo in salsa cinese, roba da buttar fuori di stomaco, se ultimamente non ne avessi viste di peggio.
      Dimenticatevi gli intellettuali europei, non sono mai esistiti, sono sempre stati tutti dei pupazzi o dei pagliacci a ore.

    2. Eugiorso 19 ottobre 2022

      In effetti, lo sviluppo cinese è stato trascinato,inizialmente, dalle "joint venture" (nella lingua del nemico) con il grande capitale occidental-giudaico ... Soltanto che la Cina ha mantenuto il controllo delle risorse, della popolazione e la sovranità, senza diventare preda da dilaniare della global class statunitoide-occidentaloide-giudaica.
      Il PCC è servito a questo scopo, ma svuotato di contenuti ideologici (e, direi, anche ideali).
      Ho qualche perplessità sul modello cinese, che non è propriamente socialismo, se non per il controllo di cui sopra, che riguarda terra, risorse e popolazione, e ho qualche perplessità - a differenza della fiducia che nutro nella Russia - sull'effettiva volontà cinese di arrivare anche allo scontro armato con i vassalli usa (partendo da Formosa) per difendere la propria sovranità e un nuovo ordine mondiale più giusto e meno predatorio di quello global-statunitoide-europoide ...
      In ogni caso, la Cina resta parte essenziale - e il "comitato centrale" del PCC lo comprende - del nuovo ordine mondiale post-globalista.

      Cari saluti

    3. Violetto 19 ottobre 2022

      Tutto ciò lo scrivi senza tenere conto di ciò che è stata capace di fare la Cina negli ultimi 100 anni (tanto per darci un tempo) in un paese arretrato e prevalentemente agricolo, diventata la più avanzata nazione del pianeta (con 1 miliardo e mezzo di abitanti) senza muovere mai guerra a nessuno, senza rubare le risorse a nessuno, senza colonizzare e sterminare interi popoli.

      Ma vabè, sono bazzecole.

    4. danone 19 ottobre 2022

      Non ha avuto bisogno di farlo perchè la Cina non è una nazione o una confederazione di nazioni, come abbiamo conosciuto noi in occidente, la Cina è un golem geo-politico, oggi sotto la guida unica centrale del PCC, che è una struttura non democratica, oscura e di nessuna fiducia, perchè dove è scritto che garantisce lo sviluppo e la libertà futura di tutti, quando non ce l'ha nemmeno in casa?

    5. Violetto 19 ottobre 2022

      la struttura non democratica, oscura e di nessuna fiducia , ripeto, ha portato 1miliardo di abitanti da agricoltori/pescatori sulle palafitte ad essere la nazione più avanzata del pianeta, più ricca, con i più grandi margini di sviluppo, in piena espansione.

      Negare questo è negare la luna piena.
      Capisco che lo spirito "anticomunista" impedisca la lucidità, ma, cristo...

    6. danone 19 ottobre 2022

      la luna piena sfugge a te caro Violetto.
      Lo sviluppo che indichi senza la delocalizzazione di buona parte dell'apparato industriale e manifatturiero occidentale, col ciuffolo che lo facevano.

    7. LuxIgnis 19 ottobre 2022

      Hai una visione molto limitata della questione cinese. Sicuramente la delocalizzazione ha avuto il suo contributo ma non è stata solo quella. Ci sono state tante di quelle innovazioni che nemmeno immagini e sono tutte interne e dovute alla lungimiranza del PCC che sarà pure dittatoriale (ma questo è un appellativo che gli occidentali danno) ma al popolo e al suo benessere ci ha pensato davvero e i risultati sono evidenti. Scioccanti quasi.
      Questo chiaramente non vuol dire che sia una nazione eccezionale senza scheletri nell'armadio, ma sicuramente rispetto a noi è anni luce avanti su tutti i campi. Da loro la povertà l'hanno veramente quasi abolita, da noi la povertà sta avanzando a tutto spiano.
      Per quanto riguarda al Cina è una nazione, e una delle più antiche che esistono, e i cinesi sono orgogliosi di essere cinesi, anche quando sono fuori dalla patria. La loro identità, che a noi manca, ce l'hanno tatuata nella mente.

    8. danone 19 ottobre 2022

      Non sono un esperto di Cina, ma tu mi sembri un pò troppo infatuato di un sistema, che andrà bene ai cinesi essendo il loro, ma non certo a me.
      Il nostro sistema lo butterei via adesso, per quanto mi fa schifo, ma non certo per prendere quello cinese, perdonami.

    9. Violetto 19 ottobre 2022

      Non cambia di una virgola!
      La loro strategia di RUBARE il know how dei paesi avanzati e di diventare la "fabbrica del mondo" è stata vincente.

    10. LuxIgnis 19 ottobre 2022

      Non sono infatuato, lo conosco abbastanza e ci sono i dati che parlano. E i dati sono tutti a loro favore.
      Aver portato in 80 anni la popolazione da condizioni spaventose, a condizioni più che sufficienti e a essere la prima nazione al mondo vorrà dire qualcosa.
      Nessun altro lo ha fatto. Nessuno. Questo gli va riconosciuto.
      Quindi non si tratta di prendere un sistema o un altro, ma di riconoscere che il loro sistema, a casa loro ha funzionato bene. Ha i suoi difetti che non conoscete, ma criticate solo i suoi pregi.

    11. danone 19 ottobre 2022

      Mi spieghi cosa avrebbero rubato che glielo abbiamo regalato su un vassoio d'argento lo sviluppo industriale?

    12. Violetto 19 ottobre 2022

      non gli abbiamo regalato lo sviluppo industriale.

      la Cina ha fatto politiche intelligenti sfruttando anche gli interessi e le fragilità dell'occidente.

    13. maghi 19 ottobre 2022

      hanno delocalizzato attratti dal lavoro a costo basso e hanno lasciato i lavoratori occidentali nelle difficoltà. Per questo, anche, da noi la povertà avanza. Il giochetto sta per finire, visto che stanno finendo le risorse per mandarlo avanti. Poi le 15000 impiccagioni annue cinesi le faranno anche da noi, perchè le dittature sono uguali sia a destra, che a sinistra.

    14. R66 19 ottobre 2022

      Il bello è che i geniacci alla Parenti tra non molto verranno accontentati.
      Consiglio all'autore di portarsi avanti con il lavoro iniziando a scrivere un articolo sull'America e sui bei tempi che furono. 🤣🤣🤣
      Uno spunto per l'inizio: "Aho, ragà, me sò sbajato..."

      (allego insulti verso chi percepisse il commento come una lode al modello vigente)

      ☠️(&£**⚡-òòç⚡@🏴‍☠️💥°°#💥%

    15. nicolass 19 ottobre 2022

      certo il colonialismo americano di cui hanno fatto le spese anche i cinesi è meglio vero?.. non è che se uno lavora a Pechino deve per forza non essere obiettivo nelle sue valutazioni.. è un fatto che la Cina si avvi a diventare la prima economia mondiale e a differenza degli Usa è riuscita a diventarlo senza parassitare altri stati sovrani... se la delocalizzazione in Cina ha favorito la Cina stessa qual'è il problema??... il socialismo in salsa cinese è forse peggio del colonialismo demo pluto giudaico massonico occidentale? a volte mi sembri in preda a deliri di qualunquismo e pressappochismo perché rigetti aprioristicamente qualsiasi visione che si discosta da quella da te spostata fideisticamente delle serie sono tutti uguali, è tutto lo stesso magna magna.. sono tutti d'accordo per in.culare il popolino.. viva Dio invece il mondo è bello perché è vario.

    16. Violetto 19 ottobre 2022

      Tutti siamo nati in un mondo in cui i valori di democrazia, libertà e uguaglianza sono considerati la massima espressione della civiltà.

      Raramente si discute in profondità, poi, quale sia il significato reale di ognuno di questi valori, il modo in cui vengono "declinati", le conseguenze a lungo termine dell'applicazione degli stessi.

      Non voglio certo sostenere che sarebbe meglio un mondo in cui un regime applicasse un totalitarismo che reprima le libertà individuali e discrimini gli individui.

      Purtuttavia una riflessione sui valori fondativi dell'occidente democratico andrebbe fatta.
      Certo, non è questa la sede né al momento possiamo scrivere un trattato di diverse centinaia di pagine ma qualche spunto si può sempre provare a darlo.

      Il modo in cui democrazia, libertà e uguaglianza vengono declinati nel mondo contemporaneo mi sembra funzionale all'applicazione del totalitarismo capitalista.

      Possiamo chiamarlo totalitarismo perché, di fatto, questo modello si è insinuato e si insinua sempre più nella vita intima e quotidiana di ognuno di noi, ha formato e deformato la cultura e la conseguente prospettiva che da essa si sviluppa.

      Siamo infatti istintivamente diffidenti, se non impauriti, da qualunque altro sistema alternativo.

      Il totalitarismo capitalista ha, per sua convenienza (e in questo si rivela, ancora una volta totalitarista) eliminato dal nostro immaginario collettivo qualunque alternativa possibile.

      Ci sarebbe da riflettere se un paese da 1 miliardo e mezzo di abitanti, nelle condizioni socio/economiche della Cina avesse, invece, alternative a un regime illiberale che principalmente li isolasse e proteggesse del totalitarismo capitalista che "sventra" tutto ciò che tocca, lo parassita e lo fa suo, e poi desse alla classe dirigente la possibilità di attuare riforme, a volte dolorose, forse spesso, per dare al paese quell'accelerazione formidabile che li ha fatti diventare, nel bene e nel male, il paese che sono oggi.
      Non un paese perfetto ma probabilmente, almeno per ora, più funzionale ed efficiente del modello liberista che si sta auto-distruggendo.

    17. Ricciardo 19 ottobre 2022

      Nicolass, non so se si tratti di deliri, ma penso di no.
      Ciò che trovo poco bello è fare analisi critiche ben marcate e poi aggiungere sotto "non sono un esperto".
      Un po' da paraguru; Danone accetterà la bonaria critica.

    18. LuxIgnis 19 ottobre 2022

      Veramente in Cina mi pare ci sia la fucilazione.
      E poi 15000 mi sembrano eccessive, e comunque sai per quali reati è prevista la condanna a morte?
      No perché così sembra che si divertano a uccidere le persone.
      Per carità io sono contrario alla condanna a morte, ma è prevista pure negli USA e anche lì non certo esente da innocenti condannati.

      Mi preme anche sottolineare che la delocalizzazione è avvenuta dappertutto non solo verso la Cina. Ma solo la Cina l'ha usata per il vantaggio del suo popolo.

    19. danone 19 ottobre 2022

      Nei miei commenti ci metto le mie ipotesi e non le mie verità di fede.
      Coi miei limiti cerco sempre di motivare il punto di vista o il ragionamento che propongo, non lo faccio mai cadere dall'alto, ma cerco sempre di spiegare perchè sono arrivato a sostenere quella tesi.
      Quindi mi sembra di essere sempre logico e razionale anche se propongo a volte ipotesi un pò borderline, me ne rendo conto, come mi rendo conto, non so voi, che la verità è essa stessa borderline.
      Se voi volete, potete questionarmi sul pezzo le mie ipotesi e se lo fate bene, posso anche cambiare idea, ma fino adesso nessuno di voi è riuscito a propormi un quadro logico degli eventi, dove far rientrare tutto ciò che osserviamo in un modo coerente.
      Io la mia ipotesi che fa rientrare tutto nella coerenza di un perchè sta succedendo tutto ciò ce l'ho e la propongo e se avete la pazienza di rileggermi lo vedete, che è coerente, anche se non mi aspetto per forza che sia quella giusta, ovviamente.
      La vostra ipotesi dov'è, qual'è?
      Brancolo nel buio.

    20. danone 19 ottobre 2022

      Chi mi conosce di persona sa che sono più bravo e portato a fare il para che il guru, ma dai commenti può risultare il contrario, lo posso capire.

    21. Ricciardo 19 ottobre 2022

      Infatti, siccome, purtroppo. :)

    22. maghi 19 ottobre 2022

      sì, è vero che loro praticano la fucilazione, anche per reati che da noi sono considerati minori, tipo teppismo, danni materiali, bigamia, furto, ecc.

    23. oriundo2006 19 ottobre 2022

      Ti cito: ''..modello cinese, che non è propriamente socialismo..''. E' quello che da noi si chiamò, anche se mai effettivamente applicato, corporativismo.

    24. Luca VFR 19 ottobre 2022

      Diciamo che l'Occidente ha ragionato come al suo solito: ha pensato che i Cinesi fossero un popolo di "simil bonobo" solo capace di fare andare le mani senza capire quel che facevano. Il solito errore di dimenticarsi che mentre Romolo e Remo ciucciavano il latte dalle tette della Lupa la Cina era già un impero secolare. Detto questo le condizioni iniziali della Cina erano praticamente ideali per il capitalista occidentale: paese del Terzo Mondo a pieno titolo, costi di manodopera praticamente inesistenti, costava la proverbiale "ciotola di riso", totale appoggio dell'elite governativa, rispetto nullo per le norme, ad esempio ambientali, che già negli anni '70 cominciavano timidamente a spuntare in Occidente, insomma un vero e proprio "Paese di Bengodi" per il capitalista Occidentale ed Americano che sono pian piano accorsi a frotte. Solo che. Solo che, a differenza di altre popolazioni, il Cinese è tutt'altro che "simil-bonobo" e a parte formare una società Joint-venture con un cinese, prestanome del PCC, al 51%, e già lì la cosa dovrebbe fare venire qualche leggerissimo sospetto, poi il PCC ha creato un sistema scolastico dove il sapere e non la socialità è al punto primo degli obiettivi scolastici quindi è riuscito a formare una intera classe di giovani tecnici, e non un'intera generazione di deficienti diplomati/laureati come da noi, a cui è stato insegnato il know-how che, inevitabilmente, le aziende occidentali lì delocalizzate han portato fino al punto che il "socio occidentale", quello del 49%, è stato profumatatmente liquidato, con sua somma gioia si vede, e l'azienda ex joint venture è diventata cinese a tutti gli effetti e, ovviamente, ha imparato il know-how dell'originale azienda occidentale, che nel frattempo in occidente era sparita. E' tutto qui il successo cinese successo in larga parte colpa nostra o, meglio, dell'avidità dei nostri imprenditori. Il problema è che quando "sai come fare" e quando hai a disposizione una cospicua moltitudine di gente molto preparata non solo fai le cose che ti han portato dall'occidente ma inizi ad "inventarne" di tue e quindi diventi, fondamentalmente, indipendente dall'occidente stesso. Certo è un processo lungo e difatti sono passati 50 anni esatti dallo storico incontro Kissinger-Mao o Deng Xiaoping del 1972 che aprì la strada. Ma in 50 anni la Cina da paese del Terzo Mondo a pieno titolo è diventata la 1° potenza economica mondiale, surclassando gli stessi USA, che adesso rosicano e si mangiano le mani, e si rendono conto che per arginarla occorre una guerra. Ma la colpa è loro non del destino cinico e baro. E gli errori, insegna la vita, prima o poi si pagano e più tardi ti viene presentato il conto più questo sarà salato.

    25. Luca VFR 19 ottobre 2022

      E' lì l'errore: Non han rubato un tubo: sono stati gli occidentali, delocalizzando, a porgergli il know-how sul proverbiale piatto d'argento e loro, ma avremmo fatto così anche noi, ne hanno ovviamente approfittato. Considerando, oltretutto, che, e questo lo dice una statistica dell'Università di Princeton che per il solito politicamente corretto non si può dire ma esiste, che gli Asiatici in genere e sopratutto Cinesi e Giapponesi sono molto portati, geneticamente forse, per le materie Tecnico-Scientifiche che, in un epoca tecnologica come la nostra, è sicuramente un gran vantaggio.

    26. oriundo2006 19 ottobre 2022

      Oppure il 'laogai', che è molto peggio. Ovunque il commissario del popolo o chi per esso decide della vita o della morte sociale dei soggetti, che non sono 'cittadini' come noi ci piace considerarci, ma sudditi del Celeste Impero versione moderna: se sei inviso alle propaggini politiche del controllo sociale non hai scampo. Uiguri e tibetani ne sanno qualcosa...ma anche abitanti di Hong Kong, che sentendosi cittadini all' occidentale, faticano assai a rientrare nella camicia di forza del sistema attuale: non esiste infatti nulla che sia attribuibile ad una prerogativa 'individuale' a titolo di diritto 'naturale' riconosciuto dallo stato. Si è soggetti sociali e basta: questa è l' origine del 'socialismo' 'marxista' come ibridato dalla cultura cinese: un connubio totalitario, il suo 'inveramento' che ha prodotto una espansione economica incredibile insieme all'assenza totale di importanza del singolo. Jakie Ma e tanti altri lo sanno assai bene...anche se Marx sarebbe contento, probabilmente. Se la Russia ha cambiato sistema sociale è proprio per questa ragione, dovuta anche alle sue basi culturali occidentali. Se devo essere sincero è un sistema sociale che complessivamente mi è estraneo per mentalità usi e costumi e che, se reso generale sulla faccia della Terra, sarebbe atroce. Peraltro non vedo modalità di uscita da questa socialità forzosa che sia realmente un superamento sia di questo e sia dell' individualismo egoista occidentale. Questo' ultimo ha talmente fragilizzato il nostro sistema sociale da renderlo incoerente con lo sviluppo delle nostre potenzialità, sia economiche sia d'altro genere. Oggi il nostro individualismo, a matrice falsamente cristiana, è il nostro vero tallone d'Achille: ma la sua assenza è veramente un incubo senza rimedio. Uscire da questo dilemma appare l' impresa fondamentale della nostra epoca. Del resto, a ben vedere, è la contraddizione fondamentale che attraversa entrambi i sistemi politici in lotta.

    27. BrunoWald 20 ottobre 2022

      Pienamente d'accordo!
      In particolare sul fatto che "una riflessione sui valori fondativi dell’occidente democratico andrebbe fatta."
      Finché non avverrà, non vedo alcuna via d'uscita al vicolo cieco in cui ci siamo infilati.

    28. JA 21 ottobre 2022

      Io andrei piano a idealizzare troppo i cinesi come qualsiasi altra nazione e specie vedendo come si comportano in Tibet e con gli Uiguri.
      Anche il Giappone era buono, pacifico, … fino a che non ha avuto la possibilità di essere diversamente e allora …. la Cina non è diversa ma, come tutti gli asiatici, sa fingere bene.
      Ciò non toglie che va usata fino a che fa anche i nostri interessi. :)

    29. Violetto 21 ottobre 2022

      ma io non lo idealizzo affatto.

Visualizzati 73 di 73 commenti approvati.