SUD ITALIA, COME LA GRECIA. PEGGIO DELLA GRECIA

SUD ITALIA, COME LA GRECIA. PEGGIO DELLA GRECIA

DI FUNNYKING

rischiocalcolato.it

Ci fu un tempo in cui, almeno nella propaganda, esisteva in Italia un Movimento Politico che aveva identificato con precisione l’origine del male italiano. In un certo senso la Lega Nord quella di Miglio affermava l’ovvio, ovvero che gli Italiani non esistono e l’Italia è solo una espressione geografica e che gli abitanti del nord di quella espressione geografica avrebbero fatto bene a ribellarsi e separarsi. Oggi non abbiamo neppure quello, si preferisce cercare il terribile nemico esterno anziché guardare a casa nostra, a quella mostruosità di degrado civile, economico e culturale che si chiama Sud Italia.

Il Sud Italia è come la Grecia, anzi molto peggio e sono i freddi dati a certificarlo. Dal 2000 al 2013 il “Sud” è cresciuto in termini di Pil del 13% la Grecia del 24%. E alcune regioni del Sud (come la Puglia) quanto meno se la cavano. Vi lascio solo immaginare che buco nero di degrado è rappresentato dal resto.

E lo abbiamo in casa.

Ci lamentiamo dei cattivi tedeschi che si rifiutano di sussidiare a scatola chiusa (o del tutto) la Grecia mentre dovremmo essere i primi a comprendere, a capirli, a dargli ragione a urlare al mondo che NON si deve sussidiare nessun popolo. A meno che non si ottenga in cambio il comando.

Ma non basta, non siamo neppure contenti, non ci basta la nostra Grecia no no…. siamo felicissimi di sussidiarne un altra, quella vera. Anzi per la verità l’Italia ora si appresta a sussidiare proprio tutta quella che fu la Magna Grecia (Magna nel senso di “grande”, ma anche in romano stretto)

Visto che siamo in tempo di spending review ora voglio vedere se il Cazzaro applicherà i costi standard e le migliori pratiche delle regioni del Nord a tutto lo stivale, davvero sono curioso. E di una cosa sono assolutamente certo dovendo scegliere un sussidio quello che di gran lunga potrebbe funzionare non è il trasferimento di denaro, ma una completa desstazione e sburocratizzazione a costo di commissariare con l’esercito ogni singolo consiglio comunale, ogni singolo consiglio regionale e ogni singolo merdoso e inutile ente o municipalizzata del sud.

E se proprio si devono fare investimenti con i soldi del Nord allora devono essere imprese del Nord a farli sotto il controllo dei Governatori e dei Sindaci delle regioni del nord, quelle che tirano fuori i soldi. Come si vorrebbe fare in Grecia (ok è una utopia in entrambi i casi, si fa per dire)

Ad ogni modo, mi raccomando eh. E’ colpa di qualcuno la fuori… si si (e quando non andranno più di moda i tedeschi e l’Euro vedrete che vi inventerete qualcosa d’altro)

Vi consiglio una lettura attenta dei dati Svimez appena battuti dalle agenzie.

da Ansa

Il Sud è ormai a forte rischio di desertificazione industriale, con la conseguenza che l’assenza di risorse umane, imprenditoriali e finanziarie potrebbe impedire all’area meridionale di agganciare la possibile ripresa e trasformare la crisi ciclica in un sottosviluppo permanente”. Lo si legge nel Rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno 2015.

Dal 2000 al 2013 il Sud è cresciuto del 13% la metà della Grecia che ha segnato +24%: oltre 40 punti percentuali in meno della media delle regioni Convergenza dell’Europa a 28 (+53,6%)”. Lo Svimez sottolinea anche che, nel periodo, l’Italia nel suo complesso è stato il Paese con meno crescita dell’area euro a 18 con il +20,6% a fronte di una media del 37,3%.
Dal 2008 al 2014 il settore manifatturiero al Sud ha infatti perso il 34,8% del proprio prodotto , contro un calo nazionale del 16,7% e ha più che dimezzato gli investimenti (-59,3%), tanto che nel 2014 la quota del valore aggiunto manifatturiero sul Pil è stata pari al Sud solo all’8%, ben lontano dal 17,9% del Centro-Nord. Dato che fa il paio con la caduta delle esportazioni che in nel Centro-Nord salgono del 3% e al Sud crollano del 4,8%. Il Sud sconta inoltre un forte calo sia dei consumi interni che degli investimenti industriali. I consumi delle famiglie meridionali sono infatti ancora in discesa, arrivando a ridursi nel 2014 dello 0,4%, a fronte di un aumento del +0,6% nelle regioni del Centro-Nord. Se si guarda dall’inizio della crisi al Sud i consumi sono scesi del 13,2%, oltre il doppio che nel resto del paese. Anche peggiore la situazione degli investimenti che nel 2014 scendono di un ulteriore 4%, portando il dato dal 2008 a un calo del 38%, con picchi del 59% per l’industria, del 47% per le costruzioni e del 38% nell’agricoltura. Non è immune dal crollo nemmeno la spesa pubblica. A livello nazionale dal 2001 al 2013 la spesa pubblica in conto capitale è infatti diminuita di oltre 17,3 miliardi di euro da 63,7 miliardi a 46,3 ma al Sud il calo è stato di 9,9 da 25,7 a 15,8. Scendono soprattutto al Sud i trasferimenti in conto capitale a favore delle imprese pubbliche e private: tra il 2001 e il 2013 si è registrato un calo del 52%, pari a oltre 6,2 miliardi di euro.

“Un Paese diviso e diseguale, dove il Sud è la deriva e scivola sempre più nell’arretramento: nel 2014 per il settimo anno consecutivo il Pil del Mezzogiorno è ancora negativo (-1,3%) e il Pil pro capite tra Centro-Nord e Sud nel 2014 ha toccato il punto più basso degli ultimi 15 anni, con il 53,7%”.
In termini di Pil pro capite, il Mezzogiorno nel 2014 è sceso al 53,7% del valore nazionale, un risultato mai registrato dal 2000 in poi. Lo scorso anno infatti quasi il 62% dei meridionali ha guadagnato meno di 12 mila euro annui, contro il 28,5% del Centro-Nord. Nel dettaglio a livello nazionale, il Pil è stato di 26.585 euro, risultante dalla media tra i 31.586 euro del Centro-Nord e i 16.976 del Mezzogiorno. A livello di regioni il divario tra la più ricca, Trentino Alto-Adige con oltre 37 mila euro, e la più povera, la Calabria con poco meno di 16 mila euro, è stato di quasi 22 mila euro, in crescita di 4 mila euro in un solo anno. Tutto questo si riflette nel rischio povertà che coinvolge una persona su tre al Sud e solo una su dieci al Nord. La regione italiana con il più alto rischio di povertà è la Sicilia (41,8%), seguita dalla Campania (37,7%) ma in generale al Sud è aumentata rispetto al 2011 del 2,2% contro il +1,1% del Centro-Nord.

“Nel 2014 al Sud si sono registrate solo 174 mila nascite, livello al minimo storico registrato oltre 150 anni fa, durante l’Unità d’Italia: il Sud sarà interessato nei prossimi anni da un stravolgimento demografico, uno tsunami dalle conseguenze imprevedibili”. Sono le previsioni contenute nel Rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno 2015.

“Il numero degli occupati nel Mezzogiorno, ancora in calo nel 2014, arriva a 5,8 milioni, il livello più basso almeno dal 1977, anno di inizio delle serie storiche Istat”. Lo Svimez sottolinea che il prezzo più alto è pagato da donne e giovani.

Infine dal rapporto Simez emerge il rischio povertà coinvolge una persona su tre al Sud e solo una su dieci al Nord. La regione italiana con il più alto rischio di povertà è la Sicilia (41,8%), seguita dalla Campania (37,7%) ma in generale al Sud è aumentata rispetto al 2011 del 2,2% contro il +1,1% del Centro-Nord.………….

p.s. personalmente e non me ne vogliano i lettori del sud ho sempre pensato, delle due l’una: O io sono Italiano e loro non lo sono, oppure gli Italiani sono loro e non lo sono io. E’ una mera questione di definizioni di cui non mi importa nulla. Ma di certo io non penso, non vivo e non ragiono in quella maniera. Siamo diversi, eccome se lo siamo. E lo riconosco ho avuto la fortuna di non nascere e crescere li.

p.p.s. ha ragione Blondet, questi piuttosto che cambiare si lasceranno morire per strada. (Blondet si riferiva ai Greci, io qui ci vedo una certa similitudine)

Fuynnyking

Fonte: www.rischiocalcolato.it

Link: http://www.rischiocalcolato.it/2015/07/sud-italia-come-la-grecia-peggio-della-grecia.html

30.07.2015

Commenti (40)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Affus 2 agosto 2015

      Ci fu un' alleanza massonica tra il ceto culturale del sud e quello del nord italia , un alleanza durata fino all' altro ieri . Sono loro, i massoni che hanno fondato l italia a questa maniera sulla testa delle popolazioni italiche . Se vai in molti comuni del sud, troverai mille iscrizioni, epitaffi inneggianti alle varie fratellanze e logge . Logge che ora sono mezze segrete, ma un tempo operavano alla luce del sole . Queste alleanze oramai vanno sparendo, sono diventati poi partiti ,ma al sud esistono ancora molte tracce nella magistratura e nel ceto sanitario medico. Questi erano anche latifondisti che appena cambiè il loro padrone , subito indossarono le nuove casacche .

    1. Affus 2 agosto 2015

      Scusa ma su cosa dovrei basare una statistica del genere, dico di tipo morale, per avere un supporto scientifico a quello che dico ? Uno si base sull' esperienza personale, ma volendo però, visto che non troverai mai riferimenti etici in giro, possiamo guardare altri parametri, tipo la popolazione delle carceri o l' evasione fiscale, oppure, meglio, il sistema clientelare di assunzione tra sud e nord . Ebbene ognuno di questi parametri ti dirà qualcosa che conferma la mia idea. Quando vennero i piemontesi qui al sud, mica trovarono solo briganti, magari !!! No,trovarono un' aristocrazia di stampo medioevale ; parassistaria e massonica che subito si alleò col vincitore per spartirsi quel poco di miseria che ci stava . infatti era rimasto solo un poco di osso da rosicare e questo lo fecero insieme spartendosi il bottino .




    1. The_Essay 1 agosto 2015

      Gentili lettori di CDC,
      dopo la lettura di tale articolo,mi vado convincendo di alcune cose:
      a)che la contoinformazione decente si stia ridimensionando a vista d'occhio
      b)che forse alcuni rapresentanti della controinformazione ormai vadano a braccetto del mainstream, e mi chiedo se non siano in corso delle particolari operazioni in corso, me ne dà uno spunto la lettura di tale articolo in Home( mi riferisco all'autore e non a CDC,a scanso di equivoci).
      Ho il sospetto che certi autori forse vengano proprio "incoraggiati" da esso( mainstream) a fare certe affermazioni

      c)Qualcuno dirà e i dati Svimez?

      Cari astanti anche quando si leggono dei dati vanno interpretati come ha ben fatto qualcuno degli internauti nei commenti.
      e)Mi chiedo e vi chiedo: i dati Svimez,tengono conto nell'interpretazione della realtà del Sud, della emigrazione dalla colonia(ilSud) verso il nord Italia (La madrepatria ') e l'estero (altra madrepatria del nord)?.
      Avete letto i dati Istat degli ultimi anni inerenti i numeri della emigrazione dei
      laureati
      , i quali dalla sola Puglia e Calabria verso il Nord Italia e l'estero, rappresentano delle cifre da far accapponare la pelle?
      f)Quindi perchè non spiegare bene il perchè l'Italia sia:


      “Un Paese diviso e diseguale, dove il Sud è la deriva e scivola sempre più nell’arretramento"?

      g)Domanda perchè uno che a parole fa controinformazione per avere ragione usa degli artifici retorici che trovate
      in questa frase:

      p.s. personalmente e non me ne vogliano i lettori del sud ho sempre pensato, delle due l’una:
      O io sono Italiano e loro non lo sono, oppure gli Italiani sono loro e non lo sono io.
      E’ una mera questione di definizioni di cui non mi importa nulla. Ma di certo io non penso, non vivo e non ragiono in quella maniera.
      Siamo diversi, eccome se lo siamo. E lo riconosco ho avuto la fortuna di non nascere e crescere li.

      h)Su di un recente articolo di Blondet in home su CDC ho già espresso il mio pensiero,e non ritorno.
      Comunque già che ci siamo,sottolineo che molti blogger sono autorefernziali e che fa pure specie vedere che qualcuno per dare ragione alle proprie tesi
      tira in ballo altra gente che sullo stesso argomento ultimamente ha scritto un capolavoro,
      .
      Bye,Bye The Essay
      P.S.:la cosa comica del nostro settentrionale è la seguente:
      -avete mai visto un rappresentante di una madrepatria[che ha fatto quello che ha fatto in passato(Pino Aprile docet)],che:
      1) non si rende conto che:
      il nord esporta le proprie merci nella colonia;sottrae alla colonia i migliori cervelli
      2)e dulcis in fundo fa da megafono al dividi et impera della sua madrepatria?
      3)Che si professa contro e abbraccia il mainstream?

    1. xl_alfo_lx 1 agosto 2015

      hanno fatto passi da gigante? ahahhahaah Infatti si vede dal livello di disoccupazione

    1. xl_alfo_lx 1 agosto 2015

      Avete fatto l'annessione Anschluss 150 anni fa, eliminata ogni tipo di CONCORRENZA, e creato un mercato di sbocco per le proprie merci. Avete proprio rotto con i soliti discorsi da COLONIZZATORE, Perchè allora continuate a mantenerci per comprare i vostri PRODOTTI, se siamo un peso perchè non mollate l'OSSO?

    1. Cataldo 1 agosto 2015

      L'idea che al sud ci siano più ladri e mafiosi è senza supporti sostanziali, anzi, forse è vero il contrario per le statistiche. Il problema è che al SUD si sconta l'impoverimento del capitale umano provocato da decenni di emigrazione, questa è la vera differenza strutturale, oltre all'imposizione di sistemi di sviluppo sbagliati su base clientelare, che hanno impedito ai pochi investimenti effettuati di produrre frutti concreti.

    1. Affus 1 agosto 2015

      se al nord ci sono 15 ladri su cento omini onesti, al sud ce ne sono 25 di ladri su 100 omini onesti ... poi dipende regione per regione ....in campania ad esemipio nella zona di napoli e il Vesuvio, 45% di ladri su 100 omini onesti etc.

    1. TitusI 1 agosto 2015

      Questo è davvero un mondo orwelliano. Io sono un cittadino, dicono, ma non so di cosa, certo questo governo non mi rappresenta, e so che non rappresenta nemmeno gli altri italiani. Ma allora chi rappresentano?

    1. borat 1 agosto 2015



      Quando mi trovavo per lavoro in Lombardia mi sono reso conto di quanto la truffa ai danno dello stato operata dei colletti bianchi dell'industria sfruttando i contributi del ministero dell'industria per sosntenere e promuovere la" Ricaduta tecnologica".

      MA QUANDO MAI??!!!

      Quei soldi andavano a coprire le spese correnti altro che... e il meccanismo era accettatato da tutti in nome del clientelismo e di uno pseudo benessere diffuso.

      Per non parlare dell'emilia romagna dove abitavo fino a pochi anni fa: chi ha mai visto un annuncio di lavoro appena appena qualificato pubblicato da una Coop rossa? Chissa perchè non pubblicano annunci di lavoro...forse perchè i posti sono già stati tutti assegnati ai più bravi friggitori di gnocco fritto alle feste dell'Unità?

      Vogliamo poi parlare degli imprenditori del Nord che hanno investito al Sud per prendere i soldi e scappare con la cassa?

      E il Nord a chi vende le sue merci se al Sud nessuno le comprerà?


      Aggiungo che Io sono del Nord Italia ma preferisco stare con le persone del Sud.

      VIVA il Nord e tutti i suoi simpatici Ciapalagaleina!!!


    1. Denisio 31 luglio 2015

      Anarchia, gli italiani sono un popolo anarchico che si è divertito con il giocattolo del capitalismo e penso che si sia divertito e abbia fatto la sua bella esperienza.
      FINE
      Il giocattolo è rotto, ce l'hanno tolto dalle mani e adesso basta piangere, che non ci rompano i coglioni con le cazzate del debito perchè il giocattolo ce l'hanno rotto e dunque che si arrangino tra di loro, che si portino i marchi ex-italiani che ci hanno rubato nel loro universo idiota del post capitalismo e che ci lascino la nostra terra per autoprodurci energia cibo e per renderla ospitale per i fratelli del mondo che vogliono seguire questa nuova impronta. Impronta che segue l'enciclica di Papa Francesco. Basta capitalismo e consumismo inutile ed alienante, è il momento di cambiare paradigma. Da domani, i greci stanno aspettando, I francesi penseranno di aver già fatto abbastanza rivoluzioni. Gli Spagnoli aspettano un fischio....i tedeschi e gli Inglesi....capiranno .... Gli emigranti o li facciamo divertire o si rivoltano contro, per l'ISIS ci pensa Zio Putin, quell'altro Zio .... mah!

    1. Affus 31 luglio 2015

      condivido

    1. Affus 31 luglio 2015

      Infatti ai tempi di Cavour , mafioso e massone delle logge inglesi, al sud c'èrano tanti, troppi, come lui nelkle amministrazioni che lo aiutarono : Infatti il meridione era praticamente in mano alla massoneria più che all idea socialista di progresso .....dei rivoluzionari francesi . Ecco perché il sud potè esere facimelnte sottomesso. lo stesso Garibaldi apparteneva a quelle logge che non avevano nulla a che fare con i giacobini .

    1. Affus 31 luglio 2015

      Per me , al di là di ogni questione politica , la povertà nel mezzogiorno , io sono del sud, deriva dal fatto che ci sono più ladri e mafiosi in percentuale che al nord . In poche parole , è proprio vero, come dice la lega ed altri, dipende da una fatto etico, da una cultura etica che non esiste . Gli italiani sono un miscuglio di razze e di popoli dai tempi antichi, è inutile farsi illusione ,ma non c'è nulla di male in questo , rappresentano la polietnia delle razze della terra . Ora si ritrovano con una tassazione fiscale opprimente,teutoniaca.efficiente , per mantenere in tutte le loro amministrazioni parassiti e consimili da loro stesso votati . Cosa li puo salvare ? Per me , oggi come oggi, solo un crollo generale e un baffone che li faccia rigare ..........

    1. Cataldo 31 luglio 2015

      Il sud di oggi è solo un anticipazione di cosa diventerà tutta l'Italia domani.
      Grazie anche ai tanti cazzari, ladri e ignoranti, della Lega sono anni ed anni che non c'è una opposizione seria in questo paese, qualcosa che potesse contrastare la banda di servi eterodiretti che ci governa, ed ora arriva pure qualcuno che li rimpiange; non si è mai visto un movimento politico più finto e comprato della Lega, sono sempre stati solo una manica di mangioni, che non hanno mai nemmeno provato a fare opposizione.
      A breve sarà sensato che il sud si stacchi dall'Italia per migliorare le sue condizioni, e non il contrario, tra l'altro il nome Italia spetterebbe nel caso alla Calabria, che da li si è esteso a tutta la penisola, tanto per iniziare.

    1. diebrucke 31 luglio 2015

      Condivido al 100%, ma con ignoranti del calibro di Funnyking è tutto fiato sprecato.

    1. diebrucke 31 luglio 2015

      In effetti, come autore è una garanzia: non si è smentito neppure questa volta. Da Comedonchisciotte mi aspettavo di meglio... vorrà dire che da oggi ridimensionerò le mie aspettative e guarderò altrove.

    1. cittadinoF 31 luglio 2015

      Dal mio punto di vista chi ha scritto questo articolo può essere benissimo Josef Mengele.

      Tralasciando questo particolare.
      io credo che il problema del sud italia vada ricercato negli intrighi storici, e purtroppo sono consapevole che la maggioranza di noi italiani di storia ne sa ben poco specialmente della nostra!

      comunque per chi non lo sapesse, prima dell'unità di Italia il sud e per questo il regno delle due Sicilie era lo stato più industrializzato d'Italia, ed il terzo in europa (sembra veramente strano per chi è ignorante e parla a vanvera!!!).
      dato che non voglio fare il professore e visto che ho fiducia nella vostra analisi e ricerca sta ora a voi cercare la verità.
      il sud italia è stato ridotto così dal potere centrale (ma i nostri sovrani dell'epoca i Savoia erano di Barletta!?) e di certo quando devi costruire infrastrutture per il nuovo paese i soldini a chi li vai a rubare? forse a chi ha i forzieri pieni!?
      l'ignoranza resta veramente una brutta malattia che non si riesce proprio a debellare!!! basterebbe forse solo ragionare e non whatsappare!!!
      Povero il mio bisnonno che è morto per riconquistare le terre irredente,
      e far diventare italiano chi adesso dice di non esserlo!!!!!!
      Un ultima cosa, io sono anarchico e spero nella creazione di città-stato!!!
    1. mago 31 luglio 2015

      Potremmo girare la domanda a chi lavora alla raccolta dei pomodori..cipolle e quanto altro in certe zone del sud....ma gli americani hanno smesso 100 anni e passa di fare queste porcherie coi neri...noi lo facciamo con la compiacenza delle
      " autorita`" preposte....poi posso capire uno paga la mafia e pagare anche lo stato è una seconda tassa ...ma non vorrei che i nostri nipoti postassero fra 40 anni esattamente quello che dibattiamo noi...

    1. TitusI 31 luglio 2015

      Si, ma in mezzo dimentichi il periodo da fine 800 (puoi anche partire dal 18 se vuoi visto che ci fu la guerra) al 1940 in cui si cercò DAVVERO di ridare dignità al sud. Ma poi l'Italia venne distrutta
      e non si puo' parlare di quegli anni se no sei fascista, non si può dire che non siamo una nazione sovrana, non si può ricordare che da sempre le altre potenze europee vogliono un Italia debole e divisa.

      più semplice correre a dar loro ragione dicendo "Il sud è bello ma invaso edin fondo sono un po' terroni" si è molto più di tendenza ed è una posizione molto più facile.

    1. mago 31 luglio 2015

      Mi scusi ma in Spagna con le infrastrutture hanno fattopassi da giganti..in italia siamo ancora alla salerno reggio calabria..doppio binario..acqua con autobotti..cartello traghetti...fondi europei..truffe inps..terra dei fuochi....pattume incendiato..lasci perdere la valuta la storia la scrivono i popoli.

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