STRAGE FERROVIARIA. AVEVATE DECISO CHI DOVEVA MORIRE PRIMA

STRAGE FERROVIARIA. AVEVATE DECISO CHI DOVEVA MORIRE PRIMA

DI PINO APRILE

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Non è un incidente, è un crimine con molti colpevoli. Quei poveri viaggiatori uccisi sul binario unico sono vittime dell'immondo comitato di affari e tangenti che rovescia tonnellate di miliardi di euro su linee ad alta velocità inutili e sovradimensionate (fra Milano e Torino è stata progettata per merci e passeggeri, solo per far salire i costi, e per esser "economica" dovrebbero correrci almeno 400 treni al giorno; invece ne passano una quarantina e nemmeno uno merci); mentre al Sud si lasciano città senza treno, come Matera, altre ne vengono private, perché "non conviene"; e nel 2016 si sta ancora a binario unico su lunghi tratti, in regioni in pieno boom turistico, come la Puglia, la Calabria, la Sicilia, costringendo venti milioni di persone a collegamenti con velocità medie inferiori a quelle di un secolo fa, ma a prezzi, di fatto, più alti che nel resto del Paese e con vere e proprie truffe (frecciargento-fecciaschifo dismesse dal Nord, che percorrono gli stessi tratti dei regionali, ma a prezzi 7 volte maggiori e impiegandoci più tempo).

Siete (voi che questo avete costruito) assassini. Non possiamo portarvi dinanzi a un tribunale, perché avete fatto in modo da rendervi assolti; ma di fronte alla coscienza del mondo (esclusa la vostra, si capisce, della cui esistenza non abbiamo prove) siete condannati per omicidio plurimo, strage.

Signor Renzi Matteo, spieghi ai parenti di quei morti perché su 4560 milioni per le ferrovie ne ha destinati 4500 da Firenze in su e 60 da Firenze in giù (se sono arrivati sotto Firenze...).

Signor Delrio Graziano, informi chi sta piangendo per aver perso la ragione della sua vita che i suoi geologi stanno analizzando le rocce per capire se si può fare il treno fra Napoli e Bari. Poi, magari, spieghi ai suoi figli cos'è l'equità, il rispetto degli altri (valuti se è il caso di raccontare come ha fatto a non accorgersi che la sua Reggio Emilia, con lei sindaco, diventava "il bancomat della 'ndrangheta", mentre lei faceva visita ufficiale, per la festa del patrono, a Cutro, patria del boss Grande Arachi);

Signor Mauro Moretti, lei che, da capo di Trenitalia, pare cambiasse discorso quando si parlava di Sud (e se no, come ci diventava, da sindacalista, numero uno dell'azienda) vada dai sopravvissuti, a dire che ha fatto solo il suo dovere spendendo i soldi di tutto il Paese, solo in una parte del Paese; venda anche a loro la favola dell'azienda privata con i soldi nostri.
Non veniteci a parlare di errore umano; non veniteci a dire che i lavori per raddoppiare la linea erano in corso; non diteci che quelle sono le Ferrovie del nord Barese e voi siete altro... Lo sappiamo cosa siete. Non cercate i colpevoli, cercate uno specchio.

Fra lacrime di rabbia e di dolore, vi maledico; auguro ai vostri figli di non somigliarvi, per essere, come meritano, migliori. Voi che, come quanti vi hanno preceduto, avete spezzato un Paese in due aumentando i privilegi per alcuni e sottraendo diritti ad altri, siete colpevoli per esservi adeguati ai voleri di quelli cui dovete obbedienza e dei quali dovete garantire gli interessi; colpevoli come i nostri rappresentanti (si fa per dire: li scegliete e ce li imponete) che vi vendono la propria gente, per essere i primi degli ultimi; colpevoli come noi, per non essere stati capaci di tirarvi giù dai luridi seggi da cui vi illudete di contare qualcosa. Quando il mondo era civile, i responsabili di disastri come questo ne vivevano il tormento a vita.

Questi sono omicidi: l'iniquità è un'arma che colpisce a distanza, anche di tempo e il delitto non si rende manifesto. È vero che gli scontri possono avvenire anche dove il binario è doppio, ma è più facile che accadano dove è unico. Quindi, lasciandolo unico al Sud e doppio altrove, avete decretato chi deve morire prima. Che è l'essenza del potere. E della vostra colpa.


Tratto dalla pagina facebook Terroni di Pino Aprile

via http://megachip.globalist.it/

Commenti (45)

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    1. GioCo 13 luglio 2016

      Mi stringo come povero tra i poveri, con reddito appena sufficiente ad affrontare le mie giornate, con chi è ancora ricco abbastanza da non essere disperato.

      La disperazione non è paura, non si raggiunge tramite "paura", è una specifica forma di panico acuto, uno stato confusionale "di chi non ha più alcuna speranza ed è perciò oppresso da inconsolabile sconforto e da grave abbattimento morale" [ fonte [www.treccani.it]].

      La disperazione quindi è la caratteristica dell'abbattimento della speranza: "Lasciate ogni speranza o voi che entrate ... ", non "ogni coraggio" o "ogni affetto" ... perchè?
      Dante ci avvisò che l'Inferno non è un posto senza amore, senza legami affettivi, tant'è che apre la sua fiera degli incontri infernali con Paolo e Francesca, ma dove gli stessi "legami" non sono più riproducibili in quanto manca la speranza e l'unica cosa che si riprodude al loro posto è disperanzione infinita.
      Di contro la saggezza popolare recita " chi muore sperando muore penando [dettieproverbi.it]". Ma non è in contraddizione, infatti il peso della frase può spostarsi verso la pena, suggerendo che chi muore senza rinunciare alla sofferenza, perché ha imparato a integrarla come parte della vita e non vuole rifiutarla, dona speranza a chi rimane e a se stesso: è ciò che noi identifichiamo come sacrificio. Ed è chiaro che a questo punto l'affetto ha un valore differente, quello della generosità o della saggezza.

      E' inutile ripetere che questo insegnamento proprio delle nostre tradizioni è in grave difetto conteporaneo tra le genti europee e ancora di più tra i popoli italici che ne conservano il nucleo più profondo: la diffidenza verso il potere.
      Noi popoli italici non siamo mai stati uniti da una bandiera o da una Nazione, non siamo uniti nemmeno nello sport o "nei costumi eticamente scorretti". L'etica (la ricerda di buone o cattive intenzioni) è un panzana elitaria aristocratica, quella attuale è imposta da una cultura pop vicina al principio hobbesiano di piacere, governata da una polvere dispersa e velenosa di interessi mercantili. Nessuno sa o può sapere le intenzioni di nessuno, ancora meno se ci si riferisce a "gruppi" dato che stiamo in mezzo a una tempesta perfetta, possiamo fare ipotesi, ma quelle rimangono e niente di più: cosa ne sappiamo di cosa ci spinge ad andare in macchina a fare la spesa? Avere 2 linee di treni ultrarapidi e il portafogli gonfio, mentre giriamo su autostrade a 6 corsie con il SUV fa la differenza? Vogliamo il "pianeta" Mc Donald, veloce, divertente e sbarazzino? Vogliamo banche che ci offrano prestiti a tasso zero? Uno Stato costruito sulle deleghe che ci assicuri il nostro futuro personale?
      Ecco allora stiamo cercando solo di essere padroni in un mondo di schiavi e per ciò non possiamo alzarci al rango di giudici per giudicare i padroni che ci hanno ridotto al rango di schiavi.

      Negli anni '70 avevamo immaginato la schiavitù come una terra promessa felice dove qualcuno si occupa sempre di noi e ci fa avere tutto quello che desideriamo, Disneyland, come il contadino che si occupa sempre delle sue pecore, dei suoi vitelli, delle sue galline, scordando che per "avere tutto quello che vogliamo" dobbiamo prima essere addomesticati, cioè ci deve essere estratta quella parte selvatica, che poi sappiamo perfettamente essere la nostra anima ribelle.

      Così è stato e i risultati "delle sinistre buone" possiamo vederli bene adesso.

      Di tutte le terre del mondo, l'epicentro della mafiosità (che pure abbonda nel resto del globo, tra Buckingham Palace, Mosca e Pechino, per non parlare di Tokyo) rimane Roma.
      Perchè nel resto del mondo le genti sono abbastanza fiere dei loro padroni: "God save the Queen!" non lo dicono gli inglesi?! Provate a convertirlo da noi in "Dio salvi il Papa" e ci mettiamo a ridere tutti. Ma non è che la regina inglese sia "più etica", è che gli inglesi sono più servi di noi e diamo pesantemente fastidio per questo al resto del mondo perché ogni singolo italiano (pur senza volerlo) riesce ad essere tanto cosciente di farsi schifo da impedire il sonno della ragione mercantile, cioè ci rendiamo conto che papa o regine, nobili o ricchi mercanti, cambia poco, perché l'uomo potente divente fetente sempre allo stesso modo.
      Noi non confondiamo per istinto o diremmo più correttamente per tradizione, l'individuo con il ruolo, il potere in quanto esercizio di Tizio e di Caio e il ruolo che riveste Tizio e Caio quando esercita il potere: quello del "pezzo di merda". Anche se non rifiutiamo il potere in quanto tale, lo accettiamo semplicemente in quanto sappiamo che non possibile eluderlo.
      In famiglia come nella quotidianità, siamo costretti continuamente a subire ed esercitare il potere sugli altri. Ma la nostra centratura etnica come popoli italici, abituati lungo tutto lo stivale e nelle isole, ai cambi frequenti di potere e alle invasioni nei nostri affari intimi di tutti sempre, per migliaia di anni, che "morto un papa se ne fa un altro" e che "il potere logora" tanto chi ce l'ha quanto chi non ce l'ha, quindi è "merda" in ogni caso. Se neppure la merda è sempre indesiderabile o inutile, per esempio ci si può fertilizzare i campi, da qui a dire che la merda è desiderabile per tutti e sempre, ce ne passa ... ma è esattamente questo che noi diciamo quando indichiamo come "bene" l'investimento in certi luoghi e non in altri, per esempio i trafori in Val di Susa per la TAV o la costruzione dell'ennesimo IPER-MEGA-SUPER centro commerciale dietro casa, fino all'acquisto del SUV o la possibilità di avere benzina a 2 centesmi al litro.
      Poi però se a questi si aggiungono il MUOS o un inceneritore, piuttosto che la centrale nucleare, ecco che la protesta si ravviva: ma è tutto agganciato, tutto la stessa merda e riguarda il potere, l'esercizio che struttura i comportamenti per renderli indipendenti dal contesto.

      Per esempio dalla misura dello spreco nello sfruttamento delle genti e del territorio abitato, piuttosto che dai valori posseduti e preservati. Per cui arriviamo ai paradossi inversi, ad esempio persone che abitano in zone di montagna, piene di aria pulita e ogni altro bene agognato da chiunque stia asfissiando nei mega-centri urbanizzati, che si schifano del fatto che "non c'è niente", che "non c'è lavoro", che "non c'è futuro": poi tu vai da loro e ti chiedi come riescano lamentarsi dato che "hanno tutto" ... ma tutto e niente si riferisce ai desideri di ciò che manca a ognuno, in un effetto tipico di mercato, che tiene il più possibile divisi e distanti i desideri dalle brame dei desideranti, perchè più il desiderio appare distante più la brama di possedere cresce. Quindi per costruire un desiderio basta far vedere un luccichio distante, qualcosa che potrebbe essere ma non è, una magia insomma, un incantesimo. Poi si rende questo incantesimo irraggiungibile e per ciò viene strutturalmente rinforzata la disperazione, in quanto funziona
      le all'esercizio mercantile.

      Come (e se) possa poi la visione della libertà e del "meglio economicamente per tutti" conciliarsi con questa evidente schifezza, con la merda del potere, non lo so. Osservo solo che ci troviamo al centro di questa tempesta perfetta, che non è solo economica ma è del pensiero e del comportamento umano e ci induce sempre a vedere il meglio dove sta il peggio e viceversa: siamo tutti preda dei paradossi inversi.








    1. Chigi 13 luglio 2016

      Hai citato 2 o 3 volte i 100 miliardi/anno al sud, hai una fonte da fornire?

    1. natascia 13 luglio 2016

      Trovo che questo sia l'unico ragionamento sensato. Da veneta vedo al sud gli stessi sperperi insensati che al nord.

    1. mago 13 luglio 2016

      Non dimenticatevi che al 90 % la classe cosidetta dirigente, polizia carabibnieri Gguardia di finanza magistratura manager di stato è di origine meridionale...fatevi 2 conti.

    1. riefelis 13 luglio 2016

      Quindi per te: "Sono 150 anni che il Nord paga in tasse
      più di quanto riceva, e 150 anni che il Sud riceve molto di più di
      quanto paghi. Ciò è stato molto più vero negli ultimi 70 anni, da
      quando abbiamo perso la Guerra e i vincitori hanno imposto
      l'Ipermeridionalismo di Stato proprio per abbatterci. Le capisci
      certe cose? Così come la costruzione del cesso “italia” fu
      fatta per contenerci, ed abbatterci".

      Semplicemente farneticante, delirante...

    1. sfruc 13 luglio 2016

      @castagna

      prima di sparare sciocchezze seriali, dovresti ascoltare con attenzione ciò che spiega il Prof. Claudio Borghi Aquilini (parlamentare della Lega Nord, se non erro) riguardo a un'unica moneta in zone diverse per struttura e capacità economica; solo che dovresti sostituire alle parole Germania e Italia quelle di Nord e Sud Italia, almeno per il periodo 1860-2001.
      Borghi (giustamente) sostiene che un simile sistema (in quel caso l'Euro) non può funzionare senza i trasferimenti di spesa dal centro (che si avvantaggia di un mercato privilegiato nella periferia) alla periferia (che è svantaggiata dall'avere una moneta troppo forte per la sua struttura economica). Ossia proprio quei trasferimenti che la Germania rifiuta alla periferia europea e che tu - sempliciotto proto-leghista e non attual-leghista - reputi illegittimo dal Nord al Sud Italia.
      Se tu studiassi Borghi (della Lega Nord, ripeto) magari nella tua zucca rancorosa entrerebbe qualcosa di diverso dagli STESSI identici pregiudizi infondati che noi italiani - polentoni e terroni tutti insieme - dobbiamo sorbirci da tedeschi e soci.

      Poi, certo, criminali e piagnoni stanno dovunque, pure al Mose e pure all'Expo o alle coop rosse, oltre che al Sud corrotto e mafioso.
      Ma il problema STRUTTURALE è ben altro. E con esso ha a che fare anche il prosperare della criminalità organizzata che, guarda caso, da quando l'Italia è diventata la terronia dell'Euro(pa) si sta spostando tra Reggio Emilia e Milano. Ma qui si aprirebbe una scatola di vermi e andremmo OT (potremmo approfondire l'argomento nelle sedi apposite).

      In ogni caso, il problema primario è che si fanno le grandi opere - per lo più inutili o sottoutilizzate - in favore degli speculatori mentre si trascurano i servizi sociali per la gente comune, quali le tratte ferroviarie per i pendolari o quelle di autobus per le periferie urbane. Ovunque, senza distinzione geografica. Questo è il problema principale, quello del Meridione s'innesta come aggravante locale al vulnus principale.
      Perché è ovvio che nel male assoluto del neoliberismo - privatizzatore ddei profitti e socializzatore dei costi/perdite - i più deboli soffrono maggiormente. Ma non devono lamentarsi, altrimenti sono etichettati come piagnoni, ossia ciò che i tedeschi dicono di noi italiani & C.

      PS1: non sono meridionale ma mi sforzo di essere pensante
      PS2: consiglio fraternamente a @castagna di sfogare tutta la sua rabbia da frustrazione in modo più costruttivo. E lucido
    1. Vocenellanotte 13 luglio 2016

      C'è del vero sia nel post che in molti altri commenti critici verso il vittimismo del Sud.

      Parlo con cognizione: nato a Caltanissetta, vissuto 10 anni a Salerno, 17 a Roma, 5 a Grosseto, 35 a Milano . . . .
      Le vittime sono quelli che non vanno a votare perché "sono tutti uguali". Gli sta bene.
      E le vittime innocenti di oggi verranno presto dimenticate.
      Credo sia un tratto infantile comportamentale di tipo genetico.

    1. Leo_Pistone 13 luglio 2016

      Dopo l'aver subito per tutta la vita servizi di livello pietoso, e ora dover piangere le vittime di politiche governative inqualificabili, mi sembra giusto che gli abitanti del sud Italia si facciano carico del razzismo riversato su di loro dai civilissimi abitanti del nord, nati, cresciuti e pasciuti con la pappa fatta e i servizi migliori.

      A spese ovviamente degli abitanti di tutta la penisola.
    1. Holodoc 13 luglio 2016

      Nord o sud che sia, se il popolo non si unisce e non fa valere le proprie ragioni verrà sempre messo sotto i piedi.
      Dove il popolo si unisce, riesce, a volte, ad ottenere quello che vuole.

      Non ci credete? Vi cito un esempio recentissimo.

      Da anni a Firenze e dintorni si sono formati comitati di cittadini per fermare la costruzione dell'inceneritore, il cui progetto è stato voluto, deliberato e pubblicizzato da TUTTE le autorità locali coinvolte, a partire dal Comune di Sesto Fiorentino (dove dovrebbe essere situato), passando a quello di Firenze, dalla ex Provincia e anche dalla Regione Toscana, che sono DA SEMPRE FEUDO INESPUGNABILE DEL PARTITO DEMOCRATICO.

      I cittadini della "Piana" (così è chiamata la pianura di Firenze) si sono riuniti in COMITATI AUTOFINANZIATI ( Mamme No Inceneritore [www.mammenoinceneritore.org], perUnaltracittà [www.perunaltracitta.org], Salute della Piana [www.pianasana.org], etc) per INFORMARE su i pericoli per la salute e sulle bugie dei politici, e per coordinare azioni di protesta civile quali cortei e concerti.

      Grazie al loro impegno alle ultime elezioni comunali di Sesto è stato scelto un sindaco non del PD ed è la PRIMA VOLTA DAL DOPOGUERRA!!! A seguito di questa debacle, anche i politici PD che si erano schierati IN BLOCCO a favore dell'inceneritore hanno cambiato pubblicamente opinione in merito, primo tra tutti il Sindaco di Firenze Nardella (sì proprio lui, la marionetta che Renzi ha posizionato in sua vece).

      La storia non è ancora finita ma adesso la vittoria dei cittadini pare vicina.

      E i comitati stanno continuando a lottare. Ad esempio il comitato delle Mamme sta protestando per far riposizionare le centraline per il controllo dell'inquinamento atmosferico, provvidenzialmente disattivate dalla Provincia per nascondere lo stato dell'aria, già adesso critico, nella Piana.


    1. castagna 13 luglio 2016

      Dato che volevo rispondere a Matt nel Forum riposto qui il suo intervento e la mia risposta.


      Matt:


      “Io in meridione ho visto dei grandi scheletri di zone industriali, capannoni mai terminati. I soldi a babbo morto glieli avranno anche dati, ma assieme ai soldi gli hanno spedito anche tanti truffatori. Industriali che fallivano a portafoglio pieno dopo aver tirato su 4 pilastri. Intere zone industriali fantasma. E quella è solo la parte che si vede. È un piano criminale stabilito, altro che accattoni, li/ci hanno fregati.

      È la TAV è stata ed e una enorme e costosa puttanata.

      È io non ho mai chiesto il ban di nessuno, e non comincerò ora anche sei stato molto stronzo con della gente che sono 150 anni che lo prendono nel culo.”





      Matt cerca di ragionare in vece di dare dello stronzo agli altri.

      Non si tratta di quattro capannoni, che è la solita sciocca risposta che qualsiasi pidiota e il suo cane danno in questi casi ( forse sono scemenze che leggono su repubblica, non so …. ma come fanno a ripetere sempre le stesse cose in coro? bah..). Si tratta degli stipendi, delle pensioni, delle infrastrutture!!!... Lo capisci cosa sono 100 miliardi l'anno?

      Non sono poverini che lo prendono in culo da 150 anni... su, anche tu.. cerchiamo di essere umani e non di ripetere scemenze.... Sono 150 anni che RICEVONO soldi dal Nord. Sono 150 anni che emigrano nel Nord. E' tutto da stabilire chi lo prenda in culo.


      Sono 150 anni che il Nord paga in tasse più di quanto riceva, e 150 anni che il Sud riceve molto di più di quanto paghi. Ciò è stato molto più vero negli ultimi 70 anni, da quando abbiamo perso la Guerra e i vincitori hanno imposto l'Ipermeridionalismo di Stato proprio per abbatterci. Le capisci certe cose? Così come la costruzione del cesso “italia” fu fatta per contenerci, ed abbatterci.


      Ma non solo. Gli oltre 2200 miliardi di euro di debito pubblico sono stati fatti tutti per assistenzializzare il Sud, visto che appunto il Nord ha un residuo fiscale attivo e quindi avrebbe i soldi in cassa e non debiti.


      Hai idea che ritardo culturale comporti l'avere imposto di mettere la “Gabidale” in quella Fogna Romana?

      Sai il solo comune di Roma quanto costi?

      Per esempio qui

      https://senzanubi.wordpress.com/2016/07/11/litalia-non-puo-piu-permettersi-il-lusso-di-roma-capitale/


      Hai mai visto i capannoni abbandonati in Roma?

      Perché io in Roma ci sono vissuto e ho lavorato per anni... e non parlo a vanvera di repubblica, espresso e scemenze del pd.



      La domanda che sorge spontanea è: sono più false vittime i meridionali meridionalisti o gli ebrei sionisti?

      Sicuramente per i soldi e gli “aiuti” che prendono sono più false vittime i meridionali meridionalisti, per l'entità delle inventate violenze gli ebrei sionisti, con tutto che ormai la narrazione neomeridionalista sta rifacendosi con le cazzate dell'invasione del Nord. Vedi sempre quel truffatore del Pino aprile e mio intervento

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=95681


      Una volta la narrazione meridionalista sosteneva che il Nord fosse più avanzato per merito dei Francesi e degli Austriaci e il Sud più arretrato per colpa dei Borboni. Mandateci i denari fortunelli.

      Adesso farnetica di invasioni di un Nord arretrato contro un Sud avanzato. Mandateci i denari invasori.

      Alla fine sono sempre col piattino in mano.




    1. temuchindallaCina 13 luglio 2016

      Perfetto, con poche frasi, hai definito benissimo il vero quadro della situazione.

    1. castagna 13 luglio 2016

      Visto che rimettete in Home le stesse balle tendenti a parassitare altri soldi al Nord di tale Pino Aprile di cui non ci sono parole per definire il disgusto, visto che configurano una vera e propria apologia di reato e istigazione a delinquere, al meno moralmente, riposto il mio commento.
      Ma chi è questo? il trombone delle mafie?
      Questo Pino serve per creare la narrazione pro-mafia?
      Non possiamo non farci certe domande.

      100 miliardi che il Nord butta ogni anno nel Sud non bastano a questi meridionalisti del lamento e del parassitaggio? Ma che gente di merda è? Truffatori professionisti, agenti stampa del malaffare?
      I meridionali onesti non le sputano in faccia a questa feccia che disonora il buon nome dei meridionali e li fa chiamare terroni?
      Ancora più soldi vogliono? Perché non se la pagano loro la ferrovia?

      Questo del meridionalismo d'accatto è il primo e peggiore problema che ha quell'infelice paese chiamato “italia”. E' il peccato originale. Se non si risolve quello non si risolve niente.
      Non si risolverà mai niente se non si smette di derubare il Nord e non si mandano a lavorare questi terroni professionisti della truffa e del lamento come questo “ Pino Aprile”.

      100 miliardi l'anno non bastano. Milioni di meridionali accolti nel Nord non bastano.

      Non ho parole per definire lo schifo di questo cesso di paese chiamato “italia” e di questo meridionalismo da accattoni.
      E quelli che adesso si indignano perché li ho chiamati gente di merda e accattoni, prima di proporre il mio ban, mi dicano se conoscono una altra qualsiasi zona del mondo che abbia ricevuto più soldi a babbo morto del meridione italiano.
      Me la gioco con Israele: vi dimostro che il meridione italiano ha parassitato più degli ebrei.

      Dai fatevi sotto meridionalisti accattoni.

    1. IVANOE 13 luglio 2016

      Mi dispiace aver ferito il tuo orgoglio meridionale...e guarda te lo dico io che faccio parte della stessa gente... si caro mio siamo così.., forse tu non osservi bene il tuo mondo, io ci lavoro con questa gente e faccio parte di questa gente e ti posso dire che la loro maleducazione , il senso di non rispetto e guai a trovarteli come capi...perchè fanno gli svizzeri in italia...loro che c'hanno la monnezza che gli copre pure il naso...
      Si caro mio hai voglia adesso ad incazzarti perchè trovi sempre qualcuno che ce l'ha con il sud/centro...
      Si è pieno di coatti... maleducati, prepotenti ce l'hanno nel dna nel prevaricare...e questo modo di fare fa si che le brave persone scappino dal loro ambiente, il capotreno il capostazione che ha causato la strage ma gli stessi elettori del presidente della regione puglia...chi pensi chi sono ?
      Gente opportunista che per salvare il loro orticello hanno fatto come gli struzzi..nascosto la testa sotto la sabbia...
      Mi dispiace e dispiace anche a me... ma prova a farti un giro per roma firenze o altre città...e senti cosa pensano dei napoletani.... ( così chiamati ) voce del popolo voce di Dio...

    1. IVANOE 13 luglio 2016

      un attimo, un attimo... ma forse non ti fai una domanda.
      Come mai il centro-sud è più arretrato rispetto al resto dell'europa ?
      Te lo dcio io.
      Colpa della gente che ci abita, che soprattutto al sud il clientelismo mafioso è tradizione diffusa tra le gente, pur di non affrontare i problemi che hanno a livello collettivo, grazie alla tradizione da leccaculo che hanno certe popolazioni, si raccomandano al mafioso-camorrista di turno per risolvere uin modo individuale i loro problemi, quindi per avere il loro orticello verde, producono poi i disastri che vediamo sotto gli occhi...
      Un pò come i napoletani che prima hanno distrutto il loro ambiente sempre per le solite pastette con la delinquenza locale, adesso scappano e vengono a vivere a roma ma non modificando i loro comportamenti arroganti e prepotenti...
      Caro amico mesà che l'evasore c'ha ragione stò giro...
      Per completezza centro-sud per me parte da firenze e finisce a catania...tutte città secondo me da rifondare e reiducare i cittadini...quelli soprattutto che sono paraculati...

    1. trigone 13 luglio 2016

      Commento disgustoso e irritante.

    1. ottavino 13 luglio 2016

      Non è possibile che il nostro "sentire" collettivo venga sempre confinato nel lamento, nel piagnucolare, nella vana ricerca del "colpevole".

      Non si vive bene nella società delle ambulanze, della corsa verso il "benessere" e il "progresso" o la crescita, oppure in un posto dove bisogna fare in fretta perchè "Lo stiamo perdendo". Il luogo della eterna emergenza non è un luogo adatto alla vita degli esseri umani.
    1. gilberto6666 13 luglio 2016

      Da incorniciare!

    1. ottavino 13 luglio 2016

      Che palle.

    1. riefelis 13 luglio 2016

      Quindi che vuoi dire?

    1. Hamelin 13 luglio 2016

      La colpa non è solo dei politici ma anche di tutto il sistema clientelare che si è creato e la corruzione morale delle persone .
      Fa male secondo me l'autore a buttarla sul Sud contro Nord .
      Anche perchè storicamente è accertato che i soldi al Sud spariscono in fretta ( Nessuno sa che fine abbiano fatto i 150 Miliardi della cassa del mezzogiorno , o tutti fan finta di non saperlo ) .

      Questi omicidi sono frutto della mentalità degli Italiani ( che non sono diversi dai loro governanti ) .

      Ovvero se posso rubo , e finchè sto bene io che me ne frega degli altri ...

      Basta vedere gente che vende il voto per 80 EUR ( promessi neanche certi ) o per molto meno .

      Un popolo di inqui elegge degli iniqui .

      Quindi i politici sono lo specchio di molti Italiani ( non di tutti grazie a Dio ).



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