STELLA, STELLINA

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI EUGENIO BENETAZZO

eugeniobenetazzo.com

Ve la ricordate ? Stella, stellina, la notte è piccolina, tutti gli animaletti dormono stretti stretti, e anch’io con la mia mamma, adesso vado a nanna. Chissà quante volte ve l’hanno cantata quando eravate dei pargoletti in culla durante la tenera età ! Direi ora di proporre un rifacimento per adeguarla ai tempi che ci attendono: stella, stellina, il peggio si avvicina, la notte è molto scura, ed io ho tanta paura. Le recenti esternazioni di istituzioni e capi di governo in Europa riguardanti la situazione macroeconomica dell’Europa non possono essere lasciate al mero commento quotidiano, ma devono tentare di essere interpretate. Angela Merkel che propone con rigore teutonico e severità britannica l’uscita dall’area Euro per tutti i paesi non allineati ai parametri di Maastricht, Mario Draghi, in qualità di Presidente del Financial Stability Board, che mette in guardia circa la efficacia e durata della cosidetta “ripresina” in atto, e Jean Claude Trichet che dissente aspramente su queste esternazioni.

Nella foto: Jean Claude Trichet Possiamo noi fidarci di questi “cappellai matti” che negli anni precedenti non hanno saputo prevedere che cosa sarebbe accaduto all’economia europea aprendo le frontiere alle merci “globalizzate” di Cindia e parallelamente dando il via alla fiera della cuccagna facendo prestare denaro a tutti senza tanti complimenti ? Come può un’area geografica (la vecchia Europa) che ha voluto inizialmente ostentare tutta la sua magnificenza puntando sul potenziale manifatturiero interno e su grandi flussi di export avere un futuro industriale ed occupazionale, se ora assistiamo lentamente ad una progressiva opera di deindustrializzazione. Ci hanno sempre osannato la privatizzazione di ogni risorsa nazionale come la strada vincente per il successo e la crescita del PIL, ma adesso ci accorgiamo che tutti i governi europei sono dovuti intervenire per dare ossigeno ad un malato ormai moribondo ed in prossimità di uno stadio terminale.



I malati aumentano mese dopo mese, quasi come se ci fosse una epidemia che porta in seguito al contagio finanziario al successivo collasso industriale. Prima era la Grecia a preoccupare, ormai la quarantena si allarga sempre più arrivando a mettere in discussione anche il futuro del Regno Unito, il paese europeo con le famiglie più indebitate. Quest’anno il quadro peggiorerà violentemente durante il secondo semestre facendo emergere situazioni di ingestibilità strutturale anche per la Spagna e l’Italia. Il paese iberico paga pesantemente un modello di sviluppo insostenibile sul medio/lungo termine, incentrato sulla speculazione immobiliare e su un potenziale turistico farlocco. Forse in otto anni riassorbiranno l’invenduto, ammesso che le due grandi banche spagnole non collassino prima e portino il paese al default finanziario.

Tuttavia per il vecchio stivale la situazione è molto più tragica: di fatto stiamo svendendo e polverizzando le uniche risorse che rappresentavano il vanto del nostro paese: il potenziale manifatturiero (artigianato e distretti industriali) ed il marchio made in italy, che ormai non ha più alcuna valenza significativa. Entro sette anni perderemo almeno il 40 % della nostra capacità manifatturiera: significa altri milioni di posti di lavoro che si aggiungeranno a quelli attuali, nella speranza che qualcuno si inventi come proporre l’assorbimento o il riciclo attraverso altri nuovi settori (e quali sarebbero di grazia ?). Interventi immediati per alleviare il dolore di chi sta morendo ce ne sono: e non ci vuole tanta fantasia per inventarli, basta semplicemente andare a copiare dai paesi che al momento stanno sorprendendo il mondo. Mi riferisco a misure contingenti da attuare quanto prima come la nazionalizzazione del sistema bancario, la tassazione della prostituzione, la detassazione degli utili investiti, l’abbattimento coatto dei costi di rappresentanza popolare (tradotto significa ridurre drasticamente i compensi di chi ci governa, partendo dall’europarlamentare arrivando al consigliere comunale), la difesa integrale del vero prodotto artigianale italiano, non dimenticando infine l'imposizione di dazi doganali per tutti quei prodotti porcheria che invece entrano liberamente in Europa ed in Italia, una minaccia per le nostre aziende oltre che per la nostra salute.



Possibile che chi governa il nostro paese non si renda conto di quello che sta accadendo ? Sono forse così assorbiti dalla loro beghe di partito (tanto la destra quanto la sinistra) da non sentire il lamento dell’imprenditore morente, soffocato ormai da un sistema bancario che decide la vita o la morte della piccola impresa ? Forse a tutto questo vi è un’altra lettura ? Forse. Potrebbero sapere infatti benissimo che cosa sta accadendo, proprio perché a qualcuno interessa la morte del moribondo. Chi sarebbe allora questo qualcuno interessato ad un’Italia che si appresterà a fare la fine della Grecia ? Per una volta tanto proviamo a fare dietrologia. Per chi non lo sapesse ancora, l’Italia è il paese più ricco al mondo, ma non per ricchezze depositate nel sottosuolo, quanto per risorse ed attrazioni ubicate nel soprasuolo. Abbazie, musei, teatri, pinacoteche, ville, quadri, statue, parchi e comprensori faunistici, spiagge demaniali ovvero quello che viene volgarmente chiamato il patrimonio artistico e naturalistico.



Noi italiani saremo anche quattro volte campioni del mondo al gioco del calcio, ma nella gestione e sfruttamento economico di patrimoni e risorse dobbiamo solo imparare da tutti. Visto che gli italiani non sanno valorizzare e sfruttare economicamente un patrimonio in termini di ricchezza che tutti gli altri ci invidiano, vi possono essere degli operatori e soggetti economici (multinazionali, fondi sovrani, fondi speculativi, famiglie di banchieri) che potrebbero essere interessati ad impossessarsi di queste fenomenali ed inesauribili risorse, acquistandole o rilevandone i diritti di sfruttamento per i prossimi secoli a venire. Se questo vi sembrerà una pazzia ricordate che qualche istituzione autorevole ha recentemente proposto la vendita delle isole greche per risanare la situazione economica proprio della Grecia !
Per cui quando arriverà anche il momento dell’Italia (perché state certi che arriverà) a quel punto verranno proposte come soluzioni quelle solitamente avanzate dal FMI ovvero la privatizzazione delle risorse del paese. Se questa ipotesi vi sembra irrealizzabile, riflettete un momento su chi è stato nominato a gestire il Ministero del Turismo con l’attuale governo e chi invece era stato incaricato di promuoverlo nella precedente legislazione. Stella, stellina, il peggio si avvicina, la notte è molto scura, ed io ho tanta paura.



Eugenio Benetazzo

Fonte: www.eugeniobenetazzo.com

Link: http://www.eugeniobenetazzo.com/stella_stellina.htm

18.03.2010

Commenti (34)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 14 caricati
    1. redme 19 marzo 2010

      ..giusto...il futuro sostenibile sta nel passato...i leader siamo noi che dobbiamo essere in grado di orientare la politica nei modi che ancora ci sono concessi....senza piangerci addosso.....visto che non siamo in grado di prendere il potere...

    1. Earth 19 marzo 2010

      Hai salvato il mondo!

    1. Earth 19 marzo 2010

      "Trovo strano poi che Benetazzo parli dei politici nostrani come se le vicende recenti non li riguardassero. Non è vero, sono spaventati da un lato (il voto!) ma sicuri dall'altro: i loro benefits personali vengono tutti dal sostenere le elites. Lo smantellamento dei beni dello Stato tramite cartolarizzazione e privatizzazione indica chiaramente la direzione presa."

      Cos'e' che sono i politici? Spaventati dal voto? Quando leggo certe cose capisco l'aggravio mentale italiano... Tutti i politici una volta seduti sulla poltrona per 3 anni consecutivi hanno la pensione a vita, infine in caso di un concorrente quasi migliore (purtroppo al potere ci puo' andare al massimo soltanto un meno peggio) come allo scontro Bush vs Goore, si fanno i brogli elettorali.
      L'america e' uno di quei paesi dove una volta beccato, a modo suo la legge funziona (io leverei il potere decisionale alla giuria) e quando esce uno scandalo la popolazione vuole le teste cadere. Qua in italia beccano qualcuno e cosa si fa? Si trasferiscono i giudici e la gente sta a guardare...
      Si e' vero sono proprio spaventati dal voto... incredibile...

    1. Ricky 19 marzo 2010

      Non li sopporto piú questi professorini catastrofisti che predicano la vicinissima fine del mondo mentre si gustano il carpaccetto all'aceto balsamico nel ristorante sotto casa (questa é una citazione).
      Nessuno che tenga conto della complessitá o della forza di reazione della societá in cui viviamo, nessuno che dia una soluzione sensata, se non dare l'impressione, tra le righe, che l'unico modo per uscirne fuori sia una nuova rivoluzione d'ottobre, ma certo che loro non li vedremo mai sulle barricate.
      Quando poi parlano di altri Paesi, spesso lo fanno ignorando molte informazioni, che si possono ottenere solo con indagini approfondite o andando di persona a vederci chiaro, ma chi glielo fa fare di spostare il culo dalla sedia del ristorante? Che significa dire che la Spagna che ha un turismo 'farlocco'? Solo che si ignora quasi tutto dei meccanismi della crisi di quel paese.

    1. Simulacres 19 marzo 2010

      A proposito...v'è un'altra dallo stesso titolo, "Stella stellina" di De Gregori che si conclude con un pensiero che in questo contesto, più che una buffonata metafisica, si dimostra più che simbolico:

      "...Prendila come viene, prendila come vuoi,

      non t'impicciare più della tua vita che non sono affari tuoi.

      Prendila come viene, prendila come va,

      stella stellina, stella cadente, stella, stella!..."

      E comunque la pensiate... se fa pè ride!:)

    1. AlbertoConti 19 marzo 2010

      "...ed i politici continueranno a prendere i loro monumentali stipendi, perchè nessuno ha il coraggio di prenderli alla gola, mentre hanno il coraggio in molti di suicidarsi..." Questo commento, con cui ovviamente concordo in pieno, è un modo tra i tanti di descrivere l'incapacità di relazionare causa-effetto, di comprendere l'insieme, il tutto, e in definitiva il fenomeno di cui siamo protagonisti e vittime. Certo è un fenomeno vasto e articolato, quanto basta per renderlo così complesso da perdersi poi nei particolari, ma il pensiero (potenzialmente) è abbastanza flessibile per coglierne l'essenza, che resta tale qualunque sia il punto di vista dell'osservatore.
      A me pare che ben si possa cogliere quest'essenza nella moneta, lo strumento tecnico indispensabile a qualunque politica economica, da quella più attenta al ben-essere sociale a quella più prona alle logiche del privilegio particolare ed esclusivo (privato è l’aggettivo perfetto).
      Indovinate un po' quale (e chi) prevale in questo momento.
      E di chi è la responsabilità? Volendola suddividere in pacchetti azionari qualcuno può pensare che il pacchetto di controllo, non necessariamente il 51%, sia attribuibile ai "privilegiati", che di nascosto governano il mondo, materializzando la loro politica. Io penso invece che la responsabilità maggioritaria sia di tutti noi, che accettiamo il paradigma vigente, sia pure per costrizione, paura, convenienza, ignoranza, stupidità, .... non importa. Siamo noi, in tutto il mondo che “conta”, a legittimare questa classe dirigente, e guarda caso siamo comunque enormemente privilegiati su maggioranze di veri sfigati, la cui esistenza giustifica in qualche misura quel poco o tanto che ci rimane, anche dopo esser stati a nostra volta parassitati. Ora torniamo un attimo allo strumento principe dell'economia, la moneta, e chiediamoci cos'ha di profondamente malsano nel proprio DNA, nel paradigma costitutivo, nel sistema di gestione. Un sistema democratico? Nooooooooo! Un sistema onesto? Men che meno, dal momento che premia i parassiti, che fa della finanza una spelonca di ladri e biscazzieri bari. E perché non lo vediamo per com’è veramente? Come se fosse l’unico sistema possibile per garantire “il progresso”. Dai fatti questo ci garantisce l’autodistruzione! Eppure continuiamo a scegliere “democraticamente” la volpe come custode del pollaio.
      Io prima di suicidarmi strozzerei la volpe con le mie mani! C’è solo l’imbarazzo della scelta, dalla volpe politica più o meno locale alla volpe “centrale” del sistema che alleva i vari Benettazzo (niente di personale, chi è senza peccato scagli la prima pietra!)

    1. Simulacres 19 marzo 2010

      "Gli uomini al potere in questo secolo non hanno solamente a che fare con i Governi, i Re, i Ministri, ma anche con le società segrete. All’ultimo istante, queste società segrete possono annullare qualsiasi accordo. Esse possiedono agenti dappertutto. Agenti senza scrupoli che arrivano sino all’assassinio. Esse possono, quando ciò sia necessario. scatenare anche un massacro".


      In altri tempi, quando gli Ebrei diventavano restii ed insolenti, i Re divenivano crudeli. l’Ebreo Simon non voleva mettere i suoi tesori a disposizione del Re Enrico III; il Re lo fece trascinare in sua presenza, gli fece strappare 17 denti, alternando le estrazioni con questa domanda. "Prestami i tuoi tesori...".

      Alla diciassettesima, l’Ebreo cedette. Questo sistema di prestito, è stato abbandonato dai Capi di Stato moderni, ma per non perdere i vantaggi del procedimento i finanzieri l’hanno applicato al loro modo di prestare.


      Oggi, infatti, sono i grandi finanzieri (gli Ebrei) a strappare i denti del governo sinché non abbia dato loro il denaro dei contribuenti.


      Una cosa, pareggia l’altra!" (L-F. Celine in Bagatelle per un massacro, 1937)


      Altro che meditare... "noi non siamo nemmeno fessi... e nemmeno azionisti siamo dei sotto-fessi."

    1. Tonguessy 19 marzo 2010

      Sono rimasti intrappolati nell'armadio delle "vecchie" idee. Mai sentito parlare del nuovo che avanza?

    1. maristaurru 19 marzo 2010

      Finalmente!!! Uno che ci sbatte in faccia la verità. La ho vissuta in diretta questa verità e parte da lontano nel tempo la distruzione scientifica di questo infelice paese. Ero a Roma e li ho visti al lavoro i lupi dall'estero che si impadronivano della moda italiana, che ne distruggevano i gangli vitali, supportate da sciaccalli laidi e nostrani. Poi è stata la volta di industrie, poi del mercato antiquario e dell'arte, sempre con aiuto di ormai individuatissimi sciacalli nostrani che si sono aricchiti o anche venduti da perfetti imbecilli per un piatto di lenticchie, a tutti questi non finirò mai di augurare di provare almeno una parte del male che hanno fatto a milioni di famiglie, colpite anche negli affetti oltre che nel portafogli e nella distruzione del lavoro di una o due generazioni.
      Ci toglieranno tutto, ed avremo forse quello che meritiamo, dissennate pecore che stiamo facendo distruggere il nostro patrimonio artistico e paesaggistico,lasciato in mano, anche negli enti locali, a scimmie e sciacalli senza cultura, senza onore e senza anima. Poi stendiamo un velo pietoso sulle zozzate autentiche delle sinistre giunte romane: dalla pavimentazione in legno a Parquet della piazza del Pantheon, costata uno sfracello di soldi (RUTELLI) e poi smopntata per i guai che produceva al traffico, e il legname prezioso che noi abbiamo pagato? immagino che adorni qualche villona magari abusiva, chi sa. Per non dire dell'assurda copertura cafona e costosa dell'ara pacis e cene sarebbero di scempi, cementificazioni, abusi.. zozzate firmate .

    1. Cornelia 19 marzo 2010

      Eugenio, non è "la precedente legislazione", ma "la precedente legislatura". E' una cosa che sbagliano tutti, ma almeno tu non fare la figura dell'assoluto ignorante in materia!

      (La legislazione è l'insieme delle leggi, la legislatura è il periodo di durata di un Parlamento. Due cose che proprio non c'entrano una mazza l'una con l'altra!:D)

    1. ericvonmaan 19 marzo 2010

      Mi sembra ora di levar fuori dall'armadio "vecchie" idee come socialismo, socialdemocrazia, welfare state... e chiudere una volta per tutte l'avventura del capitalismo selvaggio... ma dove sarebbero i leader che potrebbero guidarci?

    1. maumau1 19 marzo 2010

      eugè,l'avevo già detto io,quello dell'imminente furto e sfruttamento estero delle risorse dei beni culturali e paesaggistici dell'Italia(cosi' come delle isola greche)da parte di persone che certo sanno come sfruttarle..alla faccia di questi 4 ladroni di politici che ogni giorno se ne scopre uno..
      il problema è che stiamo andando verso il burrone ma ancora aspettiamo
      che qualcuno ci salvi,l'eroe,il santo di turno(ecco perchè l'Italia è il paese dei santi e degli eroi) ma il tempo dei santi e degli eroi non c'è più da un pezzo
      e questa volta nessuno si sostituirà alla nostra incapacità di agire in prima persona ad aspettare sempre la provvidenza.. che questa volta non arriverà!
      Delegare sempre gli altri e vedere poi cosa accade in tv.
      Non accadrà nulla di positivo..finiremo nel burrone ed i soliti sfruttatori internazionali(siano essi banchieri,hedge funds od altro)di impadroniranno
      del paese più ricco del mondo ricco di una merce rarissima non riproducibile e che rivaluta col tempo e mai inflazionabile su cui manco le speculazioni sono possibili(tipo l'oro americano che poi è vil metallo verniciato d'oro in buona parte) le opere d'arte ed i monumenti nonchè i paesaggi ,le isola da sfruttare economicamente(la sardegna docet)
      e tutti noi sappiamo quanto questi agenti finanziari abbiano bisogno di impossessarsi di beni solidi avendo dalla loro parte solo carta straccia di nessun valore vero,ma finchè noi continueremo a dargli valore..
      loro coi loro cds i loro derivati e le loro speculazioni riusciranno,grazie ai politici loro dipendenti,che commettono ogni giorno alto tradimento,
      a comprare l'oro costituito appunto dalle ricchezze italiche(o greche,le isole)
      questi sono i più grandi furti della storia..
      dopo che si sono impossessati delle nazioni con più grandi risorse energetiche(anche loro beni solidi)e minerarie,o un altro bene solidissimo come la droga rimanevano le opere d'arte ed i monumenti e quindi l'Italia..
      che è come l'Iran ,l'Iraq,al Russia messi insieme sono per il petrolio!
      Basta saperli sfruttare..altro che titoli di stato..niente di più solido dei monumenti..ma d'altronde a pensarci bene sono già di loro possesso
      avendo l'Italia circa 2trilioni di euro di debiti,se fosse costretta a pagarne solo un pezzo ecco che dovrebbe alienare i proprii beni pubblici,quindi dopo la parte delle aziende strategiche come l'ENI toccherebbe ai monumenti al loro sfruttamento e gestione 20ennale rinnovabile che poi equivale a possesso..

      Per il petrolio si sono presi Iraq,Kwait,Arabia saudita,Messico etc..
      e paesi africani
      in modi violenti o apparentemente legali
      mancano solo Venezuela e Iran ,ma non manca tanto..
      Per il Gas Afghanistan ed il prossimo Iran.
      Per le materie prime(oro,rame,ferro,nickel,titanio,argento,diamanti,etc..) parte del sudamerica e soprattutto dell'Africa.
      Per la droga cocainahanno in mano il governo Colombiano che da pochi mesi ha stabilito accordi per 7nuove basi militari USA in Colombia che di fatto diventerà territorio USA,di fatto controllano l'80% del mercato mondiale della cocaina( appunto il prodotto colombiano della cocaina)
      Per la droga eroina controllando l'Afghanistan di fatto controllano il 90% del traffico mondiale dell'eroina.
      Per gli alimenti stanno acquistando immensi territori da coltivazione in ogni parte del mondo dove appunto saranno coltivati alimenti necessari all'alimentazione mondiale(magari ogm) e su cui speculare
      Qualcuno un pò ignorantello non sa che dopo il petrolio il primo fatturato è quello della droga...poi vengono farmaci ed armi.

      e tutto viene fatto grazie alle speculazioni ed alla carta straccia..sia quella che le banche emettono e vendono per conto degli stati(con cui costituiscono il debito pubblico e prendono in cambio titoli di stato con cui strozzano lo stato con gli interessi e senza appunto garantire quella carta con nulla,ossia il signoraggio) sia le speculazioni con cds e derivati
      ossia si trasforma di fatto un bene dal valore nullo(ossia la carta straccia da essi prodotta)in beni solidissimi siano essi aziende legate alla manifattura ,produzioni di auto,acciaio,o beni indispensabili come la comunicazione, sia oro,ferro,rame,petrolio,alimenti e infine terreni,monumenti opere d'arte.
      Tutto questo è quanto scritto nero su bianco nel libro dei savi di sion..
      ossia trasformare la carta moneta in oro(dove per oro si intende ovviamente ogni bene intrinsecamente dotato di valore,solido ed valido sempre)per essere un libro che qualcuno troppo frettolamente ha definito falso,sta dicendo più verità di ogni politologo,economista etc..

      IL dubbio che questa crisi è stata una manna per le grandi banche,quelle legate ai governi che l'hanno usata per far indebitare e quindi crollare gli stati da cui poi compreranno tutto a 4 soldi,è evidente e il dubbio che qualcuno l'abbia progettata è grande...
      D'altronde coem si può anche lontamente pensare che Bank of america,Jp Morgan,Goldmann sachs che sono tra i padroni della FED da cui il governo USA dipende prendendo i soldi dalla FED potevano fallire..visto che quasi tutti i politici sono o sono stati tra loro amministratori azionisti dirigenti ..
      ovvio che lo stato avrebbe salvato quelle banche con 2trilioni di dollari del popolo..
      ma se era ovvio per noi,lo sapevano anche loro ,appunto i banchieri..
      e quindi se ne erano sicuri di essere salvati ecco che hanno prodotto una crisi appositamente..intanto incassano 2trilioni (e altri 2 trilioni le banche europee)e poi visto che gli stati si indebiteranno ancora di più sempre con le stesse banche (che emettono moneta,sono sempre loro,prendono a due mani!)ecco che non potendo pagare più gli interessi sul debito ed il debito stesso dovranno vendere i proprii beni inalienabili (sulla carta)a quelle banche che di fatto grazie a carta straccia si impossesseranno dei beni del popolo ,compresi terreni e monumenti ,ma la stessa fiscalità
      ossia per pagare i debiti dello stato dei comuni delle province delle regioni che hanno ad esempio per finanziarsi contratto debiti in derivati ecco che le tasse che pagheremo ad esempio a comuni e regioni saranno girati direttamente al creditore la banca emittitrice del derivato e non saranno spesi per i servizi ai cittadini..naturalmente i dipendenti anche quelli inutili e messi a lavorare col clientelismo continueranno ad essere pagati ed i politici continueranno a prendere i loro monumentali stipendi,perchè nessuno ha il coraggio di prenderli alla gola,mentre hanno il coraggio molti di suicidarsi..

      ciao

    1. AlbertoConti 19 marzo 2010

      La morte del moribondo interessa sempre ai predatori, come il private equity e i fondi locuste insegnano. E' questa finanza truffaldina, bellezza! Una finanza che genera distorsioni di mercato sulle quali applicare poi le logiche speculative di breve, prendi i soldi e scappa, il core business dei trader come Benettazzo. Altro che dietrologia, faresti meglio a fare introspezione, per scoprire che la finanziarizzazione totalizzante è il cancro che ti divora, che ti distrugge come essere umano. Ed è pure truffaldina, è destinata ad esserlo, lo diventa tanto più quanto più ha successo, il suo successo ne misura il crimine! Warrent Buffet ne è l'icona, osannata dai democratici progressisti, in un paese che sta colando a picco. E' il migliore dei trader, quello che puntava sulle "aziende sane, coi fondamentali a posto", figuriamoci gli altri bollisti! Ma queste sono ancora le favole per bambini, nel frattempo la finanza deregolamentata ne ha fatta di strada, e wall street + FED sono esplose in una sarabanda di biglietti verdi da oscurare i cieli del pianeta per anni, come nel cataclisma che ha sepolto i dinosauri. Siamo noi i dinosauri, gli albergatori romani che ti affittano una stamberga per 100 euro a notte, i medici specialisti, i distributori all'ingrosso, i "rentiers" delle bollette e dei pedaggi, insomma tutte le sanguisughe che inflazionano una moneta nata per essere inflazionata dai peggiori tra gli uomini, che sono indubbiamente i banchieri, i gestori della fonte, su questo non c'è dubbio. Ma per non sentirsi troppo soli hanno trasformato l'intera economia in compagni di merende. Non c'è più spazio neppure per lo stacanovista della produzione, da miracolato a carne da macello il passo è stato breve, e non c'è lega che tenga. Ringraziamo tutti i paladini dell'euro e del Private Banking!

    1. Tonguessy 19 marzo 2010

      Il settore primario (essenzialmente agricoltura e allevamento) durante il medioevo occupava circa il 60% della forza lavoro. Durante il secolo passato si è passati al 2% di addetti, mentre la grossa fetta di forza lavoro veniva impiegata nel secondario prima e nel terziario dopo. Nell'era finanziaria attuale (dopo quella agricola e industriale) si sta assistendo ad una transumanza analoga, ma non più locale. Paesi con popolazioni numerosissime come India e Cina stanno conoscendo l'inurbamento massiccio (lo stesso che ci ha regalato l'aria irrespirabile e le falde inquinate delle italiche zone industrializzate) e costruendo con qualche ritardo il loro comparto industriale: lì si focalizza l'attenzione degli investitori. Il capitale è passato da volontà prettamente locali (il vecchio latifondo) a maggiore mobilità (i vari comparti industriali la richiedono per seguire gli andamenti di mercato). Con la globalizzazione la mobilità non conosce più frontiere: la merce-lavoro non è diversa da qualsiasi altra merce e si sposta dove c'è capitale per farlo fruttare.

      L'imprenditore morente non è molto diverso dal salariato moribondo, e sono entrambi vittime dell'era finanziaria. Per l'anarcocapitalismo e l'idea che il mercato si regoli da solo sono fatti che dovrebbero far pensare. Occorre uno Stato forte dove ci sono capitali, la deriva attuale è frutto del laissez-faire e degli inciuci che conosciamo

      Trovo strano poi che Benetazzo parli dei politici nostrani come se le vicende recenti non li riguardassero. Non è vero, sono spaventati da un lato (il voto!) ma sicuri dall'altro: i loro benefits personali vengono tutti dal sostenere le elites. Lo smantellamento dei beni dello Stato tramite cartolarizzazione e privatizzazione indica chiaramente la direzione presa.
      Le gradi opere è l'altro fronte: si tratta sempre di favorire le speculazioni e farne pagare i costi alla base della piramide sociale, quella stessa base che da sempre sostiene il sistema con i propri sacrifici.

Visualizzati 14 di 34 commenti approvati.