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STELLA, STELLINA

DI EUGENIO BENETAZZO
eugeniobenetazzo.com

Ve la ricordate ? Stella, stellina, la notte è piccolina, tutti gli animaletti dormono stretti stretti, e anch’io con la mia mamma, adesso vado a nanna. Chissà quante volte ve l’hanno cantata quando eravate dei pargoletti in culla durante la tenera età ! Direi ora di proporre un rifacimento per adeguarla ai tempi che ci attendono: stella, stellina, il peggio si avvicina, la notte è molto scura, ed io ho tanta paura. Le recenti esternazioni di istituzioni e capi di governo in Europa riguardanti la situazione macroeconomica dell’Europa non possono essere lasciate al mero commento quotidiano, ma devono tentare di essere interpretate. Angela Merkel che propone con rigore teutonico e severità britannica l’uscita dall’area Euro per tutti i paesi non allineati ai parametri di Maastricht, Mario Draghi, in qualità di Presidente del Financial Stability Board, che mette in guardia circa la efficacia e durata della cosidetta “ripresina” in atto, e Jean Claude Trichet che dissente aspramente su queste esternazioni.

Nella foto: Jean Claude Trichet Possiamo noi fidarci di questi “cappellai matti” che negli anni precedenti non hanno saputo prevedere che cosa sarebbe accaduto all’economia europea aprendo le frontiere alle merci “globalizzate” di Cindia e parallelamente dando il via alla fiera della cuccagna facendo prestare denaro a tutti senza tanti complimenti ? Come può un’area geografica (la vecchia Europa) che ha voluto inizialmente ostentare tutta la sua magnificenza puntando sul potenziale manifatturiero interno e su grandi flussi di export avere un futuro industriale ed occupazionale, se ora assistiamo lentamente ad una progressiva opera di deindustrializzazione. Ci hanno sempre osannato la privatizzazione di ogni risorsa nazionale come la strada vincente per il successo e la crescita del PIL, ma adesso ci accorgiamo che tutti i governi europei sono dovuti intervenire per dare ossigeno ad un malato ormai moribondo ed in prossimità di uno stadio terminale.

I malati aumentano mese dopo mese, quasi come se ci fosse una epidemia che porta in seguito al contagio finanziario al successivo collasso industriale. Prima era la Grecia a preoccupare, ormai la quarantena si allarga sempre più arrivando a mettere in discussione anche il futuro del Regno Unito, il paese europeo con le famiglie più indebitate. Quest’anno il quadro peggiorerà violentemente durante il secondo semestre facendo emergere situazioni di ingestibilità strutturale anche per la Spagna e l’Italia. Il paese iberico paga pesantemente un modello di sviluppo insostenibile sul medio/lungo termine, incentrato sulla speculazione immobiliare e su un potenziale turistico farlocco. Forse in otto anni riassorbiranno l’invenduto, ammesso che le due grandi banche spagnole non collassino prima e portino il paese al default finanziario.

Tuttavia per il vecchio stivale la situazione è molto più tragica: di fatto stiamo svendendo e polverizzando le uniche risorse che rappresentavano il vanto del nostro paese: il potenziale manifatturiero (artigianato e distretti industriali) ed il marchio made in italy, che ormai non ha più alcuna valenza significativa. Entro sette anni perderemo almeno il 40 % della nostra capacità manifatturiera: significa altri milioni di posti di lavoro che si aggiungeranno a quelli attuali, nella speranza che qualcuno si inventi come proporre l’assorbimento o il riciclo attraverso altri nuovi settori (e quali sarebbero di grazia ?). Interventi immediati per alleviare il dolore di chi sta morendo ce ne sono: e non ci vuole tanta fantasia per inventarli, basta semplicemente andare a copiare dai paesi che al momento stanno sorprendendo il mondo. Mi riferisco a misure contingenti da attuare quanto prima come la nazionalizzazione del sistema bancario, la tassazione della prostituzione, la detassazione degli utili investiti, l’abbattimento coatto dei costi di rappresentanza popolare (tradotto significa ridurre drasticamente i compensi di chi ci governa, partendo dall’europarlamentare arrivando al consigliere comunale), la difesa integrale del vero prodotto artigianale italiano, non dimenticando infine l’imposizione di dazi doganali per tutti quei prodotti porcheria che invece entrano liberamente in Europa ed in Italia, una minaccia per le nostre aziende oltre che per la nostra salute.

Possibile che chi governa il nostro paese non si renda conto di quello che sta accadendo ? Sono forse così assorbiti dalla loro beghe di partito (tanto la destra quanto la sinistra) da non sentire il lamento dell’imprenditore morente, soffocato ormai da un sistema bancario che decide la vita o la morte della piccola impresa ? Forse a tutto questo vi è un’altra lettura ? Forse. Potrebbero sapere infatti benissimo che cosa sta accadendo, proprio perché a qualcuno interessa la morte del moribondo. Chi sarebbe allora questo qualcuno interessato ad un’Italia che si appresterà a fare la fine della Grecia ? Per una volta tanto proviamo a fare dietrologia. Per chi non lo sapesse ancora, l’Italia è il paese più ricco al mondo, ma non per ricchezze depositate nel sottosuolo, quanto per risorse ed attrazioni ubicate nel soprasuolo. Abbazie, musei, teatri, pinacoteche, ville, quadri, statue, parchi e comprensori faunistici, spiagge demaniali ovvero quello che viene volgarmente chiamato il patrimonio artistico e naturalistico.

Noi italiani saremo anche quattro volte campioni del mondo al gioco del calcio, ma nella gestione e sfruttamento economico di patrimoni e risorse dobbiamo solo imparare da tutti. Visto che gli italiani non sanno valorizzare e sfruttare economicamente un patrimonio in termini di ricchezza che tutti gli altri ci invidiano, vi possono essere degli operatori e soggetti economici (multinazionali, fondi sovrani, fondi speculativi, famiglie di banchieri) che potrebbero essere interessati ad impossessarsi di queste fenomenali ed inesauribili risorse, acquistandole o rilevandone i diritti di sfruttamento per i prossimi secoli a venire. Se questo vi sembrerà una pazzia ricordate che qualche istituzione autorevole ha recentemente proposto la vendita delle isole greche per risanare la situazione economica proprio della Grecia !
Per cui quando arriverà anche il momento dell’Italia (perché state certi che arriverà) a quel punto verranno proposte come soluzioni quelle solitamente avanzate dal FMI ovvero la privatizzazione delle risorse del paese. Se questa ipotesi vi sembra irrealizzabile, riflettete un momento su chi è stato nominato a gestire il Ministero del Turismo con l’attuale governo e chi invece era stato incaricato di promuoverlo nella precedente legislazione. Stella, stellina, il peggio si avvicina, la notte è molto scura, ed io ho tanta paura.

Eugenio Benetazzo
Fonte: www.eugeniobenetazzo.com
Link: http://www.eugeniobenetazzo.com/stella_stellina.htm
18.03.2010

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    Il settore primario (essenzialmente agricoltura e allevamento) durante il medioevo occupava circa il 60% della forza lavoro. Durante il secolo passato si è passati al 2% di addetti, mentre la grossa fetta di forza lavoro veniva impiegata nel secondario prima e nel terziario dopo. Nell’era finanziaria attuale (dopo quella agricola e industriale) si sta assistendo ad una transumanza analoga, ma non più locale. Paesi con popolazioni numerosissime come India e Cina stanno conoscendo l’inurbamento massiccio (lo stesso che ci ha regalato l’aria irrespirabile e le falde inquinate delle italiche zone industrializzate) e costruendo con qualche ritardo il loro comparto industriale: lì si focalizza l’attenzione degli investitori. Il capitale è passato da volontà prettamente locali (il vecchio latifondo) a maggiore mobilità (i vari comparti industriali la richiedono per seguire gli andamenti di mercato). Con la globalizzazione la mobilità non conosce più frontiere: la merce-lavoro non è diversa da qualsiasi altra merce e si sposta dove c’è capitale per farlo fruttare.
    L’imprenditore morente non è molto diverso dal salariato moribondo, e sono entrambi vittime dell’era finanziaria. Per l’anarcocapitalismo e l’idea che il mercato si regoli da solo sono fatti che dovrebbero far pensare. Occorre uno Stato forte dove ci sono capitali, la deriva attuale è frutto del laissez-faire e degli inciuci che conosciamo
    Trovo strano poi che Benetazzo parli dei politici nostrani come se le vicende recenti non li riguardassero. Non è vero, sono spaventati da un lato (il voto!) ma sicuri dall’altro: i loro benefits personali vengono tutti dal sostenere le elites. Lo smantellamento dei beni dello Stato tramite cartolarizzazione e privatizzazione indica chiaramente la direzione presa.
    Le gradi opere è l’altro fronte: si tratta sempre di favorire le speculazioni e farne pagare i costi alla base della piramide sociale, quella stessa base che da sempre sostiene il sistema con i propri sacrifici.

  • AlbertoConti

    La morte del moribondo interessa sempre ai predatori, come il private equity e i fondi locuste insegnano. E’ questa finanza truffaldina, bellezza! Una finanza che genera distorsioni di mercato sulle quali applicare poi le logiche speculative di breve, prendi i soldi e scappa, il core business dei trader come Benettazzo. Altro che dietrologia, faresti meglio a fare introspezione, per scoprire che la finanziarizzazione totalizzante è il cancro che ti divora, che ti distrugge come essere umano. Ed è pure truffaldina, è destinata ad esserlo, lo diventa tanto più quanto più ha successo, il suo successo ne misura il crimine! Warrent Buffet ne è l’icona, osannata dai democratici progressisti, in un paese che sta colando a picco. E’ il migliore dei trader, quello che puntava sulle “aziende sane, coi fondamentali a posto”, figuriamoci gli altri bollisti! Ma queste sono ancora le favole per bambini, nel frattempo la finanza deregolamentata ne ha fatta di strada, e wall street + FED sono esplose in una sarabanda di biglietti verdi da oscurare i cieli del pianeta per anni, come nel cataclisma che ha sepolto i dinosauri. Siamo noi i dinosauri, gli albergatori romani che ti affittano una stamberga per 100 euro a notte, i medici specialisti, i distributori all’ingrosso, i “rentiers” delle bollette e dei pedaggi, insomma tutte le sanguisughe che inflazionano una moneta nata per essere inflazionata dai peggiori tra gli uomini, che sono indubbiamente i banchieri, i gestori della fonte, su questo non c’è dubbio. Ma per non sentirsi troppo soli hanno trasformato l’intera economia in compagni di merende. Non c’è più spazio neppure per lo stacanovista della produzione, da miracolato a carne da macello il passo è stato breve, e non c’è lega che tenga. Ringraziamo tutti i paladini dell’euro e del Private Banking!

  • maumau1

    eugè,l’avevo già detto io,quello dell’imminente furto e sfruttamento estero delle risorse dei beni culturali e paesaggistici dell’Italia(cosi’ come delle isola greche)da parte di persone che certo sanno come sfruttarle..alla faccia di questi 4 ladroni di politici che ogni giorno se ne scopre uno..
    il problema è che stiamo andando verso il burrone ma ancora aspettiamo
    che qualcuno ci salvi,l’eroe,il santo di turno(ecco perchè l’Italia è il paese dei santi e degli eroi) ma il tempo dei santi e degli eroi non c’è più da un pezzo
    e questa volta nessuno si sostituirà alla nostra incapacità di agire in prima persona ad aspettare sempre la provvidenza.. che questa volta non arriverà!
    Delegare sempre gli altri e vedere poi cosa accade in tv.
    Non accadrà nulla di positivo..finiremo nel burrone ed i soliti sfruttatori internazionali(siano essi banchieri,hedge funds od altro)di impadroniranno
    del paese più ricco del mondo ricco di una merce rarissima non riproducibile e che rivaluta col tempo e mai inflazionabile su cui manco le speculazioni sono possibili(tipo l’oro americano che poi è vil metallo verniciato d’oro in buona parte) le opere d’arte ed i monumenti nonchè i paesaggi ,le isola da sfruttare economicamente(la sardegna docet)
    e tutti noi sappiamo quanto questi agenti finanziari abbiano bisogno di impossessarsi di beni solidi avendo dalla loro parte solo carta straccia di nessun valore vero,ma finchè noi continueremo a dargli valore..
    loro coi loro cds i loro derivati e le loro speculazioni riusciranno,grazie ai politici loro dipendenti,che commettono ogni giorno alto tradimento,
    a comprare l’oro costituito appunto dalle ricchezze italiche(o greche,le isole)
    questi sono i più grandi furti della storia..
    dopo che si sono impossessati delle nazioni con più grandi risorse energetiche(anche loro beni solidi)e minerarie,o un altro bene solidissimo come la droga rimanevano le opere d’arte ed i monumenti e quindi l’Italia..
    che è come l’Iran ,l’Iraq,al Russia messi insieme sono per il petrolio!
    Basta saperli sfruttare..altro che titoli di stato..niente di più solido dei monumenti..ma d’altronde a pensarci bene sono già di loro possesso
    avendo l’Italia circa 2trilioni di euro di debiti,se fosse costretta a pagarne solo un pezzo ecco che dovrebbe alienare i proprii beni pubblici,quindi dopo la parte delle aziende strategiche come l’ENI toccherebbe ai monumenti al loro sfruttamento e gestione 20ennale rinnovabile che poi equivale a possesso..

    Per il petrolio si sono presi Iraq,Kwait,Arabia saudita,Messico etc..
    e paesi africani
    in modi violenti o apparentemente legali
    mancano solo Venezuela e Iran ,ma non manca tanto..
    Per il Gas Afghanistan ed il prossimo Iran.
    Per le materie prime(oro,rame,ferro,nickel,titanio,argento,diamanti,etc..) parte del sudamerica e soprattutto dell’Africa.
    Per la droga cocainahanno in mano il governo Colombiano che da pochi mesi ha stabilito accordi per 7nuove basi militari USA in Colombia che di fatto diventerà territorio USA,di fatto controllano l’80% del mercato mondiale della cocaina( appunto il prodotto colombiano della cocaina)
    Per la droga eroina controllando l’Afghanistan di fatto controllano il 90% del traffico mondiale dell’eroina.
    Per gli alimenti stanno acquistando immensi territori da coltivazione in ogni parte del mondo dove appunto saranno coltivati alimenti necessari all’alimentazione mondiale(magari ogm) e su cui speculare
    Qualcuno un pò ignorantello non sa che dopo il petrolio il primo fatturato è quello della droga…poi vengono farmaci ed armi.

    e tutto viene fatto grazie alle speculazioni ed alla carta straccia..sia quella che le banche emettono e vendono per conto degli stati(con cui costituiscono il debito pubblico e prendono in cambio titoli di stato con cui strozzano lo stato con gli interessi e senza appunto garantire quella carta con nulla,ossia il signoraggio) sia le speculazioni con cds e derivati
    ossia si trasforma di fatto un bene dal valore nullo(ossia la carta straccia da essi prodotta)in beni solidissimi siano essi aziende legate alla manifattura ,produzioni di auto,acciaio,o beni indispensabili come la comunicazione, sia oro,ferro,rame,petrolio,alimenti e infine terreni,monumenti opere d’arte.
    Tutto questo è quanto scritto nero su bianco nel libro dei savi di sion..
    ossia trasformare la carta moneta in oro(dove per oro si intende ovviamente ogni bene intrinsecamente dotato di valore,solido ed valido sempre)per essere un libro che qualcuno troppo frettolamente ha definito falso,sta dicendo più verità di ogni politologo,economista etc..

    IL dubbio che questa crisi è stata una manna per le grandi banche,quelle legate ai governi che l’hanno usata per far indebitare e quindi crollare gli stati da cui poi compreranno tutto a 4 soldi,è evidente e il dubbio che qualcuno l’abbia progettata è grande…
    D’altronde coem si può anche lontamente pensare che Bank of america,Jp Morgan,Goldmann sachs che sono tra i padroni della FED da cui il governo USA dipende prendendo i soldi dalla FED potevano fallire..visto che quasi tutti i politici sono o sono stati tra loro amministratori azionisti dirigenti ..
    ovvio che lo stato avrebbe salvato quelle banche con 2trilioni di dollari del popolo..
    ma se era ovvio per noi,lo sapevano anche loro ,appunto i banchieri..
    e quindi se ne erano sicuri di essere salvati ecco che hanno prodotto una crisi appositamente..intanto incassano 2trilioni (e altri 2 trilioni le banche europee)e poi visto che gli stati si indebiteranno ancora di più sempre con le stesse banche (che emettono moneta,sono sempre loro,prendono a due mani!)ecco che non potendo pagare più gli interessi sul debito ed il debito stesso dovranno vendere i proprii beni inalienabili (sulla carta)a quelle banche che di fatto grazie a carta straccia si impossesseranno dei beni del popolo ,compresi terreni e monumenti ,ma la stessa fiscalità
    ossia per pagare i debiti dello stato dei comuni delle province delle regioni che hanno ad esempio per finanziarsi contratto debiti in derivati ecco che le tasse che pagheremo ad esempio a comuni e regioni saranno girati direttamente al creditore la banca emittitrice del derivato e non saranno spesi per i servizi ai cittadini..naturalmente i dipendenti anche quelli inutili e messi a lavorare col clientelismo continueranno ad essere pagati ed i politici continueranno a prendere i loro monumentali stipendi,perchè nessuno ha il coraggio di prenderli alla gola,mentre hanno il coraggio molti di suicidarsi..

    ciao

  • ericvonmaan

    Mi sembra ora di levar fuori dall’armadio “vecchie” idee come socialismo, socialdemocrazia, welfare state… e chiudere una volta per tutte l’avventura del capitalismo selvaggio… ma dove sarebbero i leader che potrebbero guidarci?

  • Cornelia

    Eugenio, non è “la precedente legislazione”, ma “la precedente legislatura”. E’ una cosa che sbagliano tutti, ma almeno tu non fare la figura dell’assoluto ignorante in materia!
    (La legislazione è l’insieme delle leggi, la legislatura è il periodo di durata di un Parlamento. Due cose che proprio non c’entrano una mazza l’una con l’altra!:D)

  • maristaurru

    Finalmente!!! Uno che ci sbatte in faccia la verità. La ho vissuta in diretta questa verità e parte da lontano nel tempo la distruzione scientifica di questo infelice paese. Ero a Roma e li ho visti al lavoro i lupi dall’estero che si impadronivano della moda italiana, che ne distruggevano i gangli vitali, supportate da sciaccalli laidi e nostrani. Poi è stata la volta di industrie, poi del mercato antiquario e dell’arte, sempre con aiuto di ormai individuatissimi sciacalli nostrani che si sono aricchiti o anche venduti da perfetti imbecilli per un piatto di lenticchie, a tutti questi non finirò mai di augurare di provare almeno una parte del male che hanno fatto a milioni di famiglie, colpite anche negli affetti oltre che nel portafogli e nella distruzione del lavoro di una o due generazioni.
    Ci toglieranno tutto, ed avremo forse quello che meritiamo, dissennate pecore che stiamo facendo distruggere il nostro patrimonio artistico e paesaggistico,lasciato in mano, anche negli enti locali, a scimmie e sciacalli senza cultura, senza onore e senza anima. Poi stendiamo un velo pietoso sulle zozzate autentiche delle sinistre giunte romane: dalla pavimentazione in legno a Parquet della piazza del Pantheon, costata uno sfracello di soldi (RUTELLI) e poi smopntata per i guai che produceva al traffico, e il legname prezioso che noi abbiamo pagato? immagino che adorni qualche villona magari abusiva, chi sa. Per non dire dell’assurda copertura cafona e costosa dell’ara pacis e cene sarebbero di scempi, cementificazioni, abusi.. zozzate firmate .

  • Tonguessy

    Sono rimasti intrappolati nell’armadio delle “vecchie” idee. Mai sentito parlare del nuovo che avanza?

  • Simulacres

    “Gli uomini al potere in questo secolo non hanno solamente a che fare con i Governi, i Re, i Ministri, ma anche con le società segrete. All’ultimo istante, queste società segrete possono annullare qualsiasi accordo. Esse possiedono agenti dappertutto. Agenti senza scrupoli che arrivano sino all’assassinio. Esse possono, quando ciò sia necessario. scatenare anche un massacro”.

    In altri tempi, quando gli Ebrei diventavano restii ed insolenti, i Re divenivano crudeli. l’Ebreo Simon non voleva mettere i suoi tesori a disposizione del Re Enrico III; il Re lo fece trascinare in sua presenza, gli fece strappare 17 denti, alternando le estrazioni con questa domanda. “Prestami i tuoi tesori…”.
    Alla diciassettesima, l’Ebreo cedette. Questo sistema di prestito, è stato abbandonato dai Capi di Stato moderni, ma per non perdere i vantaggi del procedimento i finanzieri l’hanno applicato al loro modo di prestare.

    Oggi, infatti, sono i grandi finanzieri (gli Ebrei) a strappare i denti del governo sinché non abbia dato loro il denaro dei contribuenti.

    Una cosa, pareggia l’altra!” (L-F. Celine in Bagatelle per un massacro, 1937)

    Altro che meditare… “noi non siamo nemmeno fessi… e nemmeno azionisti siamo dei sotto-fessi.”

  • AlbertoConti

    “…ed i politici continueranno a prendere i loro monumentali stipendi, perchè nessuno ha il coraggio di prenderli alla gola, mentre hanno il coraggio in molti di suicidarsi…” Questo commento, con cui ovviamente concordo in pieno, è un modo tra i tanti di descrivere l’incapacità di relazionare causa-effetto, di comprendere l’insieme, il tutto, e in definitiva il fenomeno di cui siamo protagonisti e vittime. Certo è un fenomeno vasto e articolato, quanto basta per renderlo così complesso da perdersi poi nei particolari, ma il pensiero (potenzialmente) è abbastanza flessibile per coglierne l’essenza, che resta tale qualunque sia il punto di vista dell’osservatore.
    A me pare che ben si possa cogliere quest’essenza nella moneta, lo strumento tecnico indispensabile a qualunque politica economica, da quella più attenta al ben-essere sociale a quella più prona alle logiche del privilegio particolare ed esclusivo (privato è l’aggettivo perfetto).
    Indovinate un po’ quale (e chi) prevale in questo momento.
    E di chi è la responsabilità? Volendola suddividere in pacchetti azionari qualcuno può pensare che il pacchetto di controllo, non necessariamente il 51%, sia attribuibile ai “privilegiati”, che di nascosto governano il mondo, materializzando la loro politica. Io penso invece che la responsabilità maggioritaria sia di tutti noi, che accettiamo il paradigma vigente, sia pure per costrizione, paura, convenienza, ignoranza, stupidità, …. non importa. Siamo noi, in tutto il mondo che “conta”, a legittimare questa classe dirigente, e guarda caso siamo comunque enormemente privilegiati su maggioranze di veri sfigati, la cui esistenza giustifica in qualche misura quel poco o tanto che ci rimane, anche dopo esser stati a nostra volta parassitati. Ora torniamo un attimo allo strumento principe dell’economia, la moneta, e chiediamoci cos’ha di profondamente malsano nel proprio DNA, nel paradigma costitutivo, nel sistema di gestione. Un sistema democratico? Nooooooooo! Un sistema onesto? Men che meno, dal momento che premia i parassiti, che fa della finanza una spelonca di ladri e biscazzieri bari. E perché non lo vediamo per com’è veramente? Come se fosse l’unico sistema possibile per garantire “il progresso”. Dai fatti questo ci garantisce l’autodistruzione! Eppure continuiamo a scegliere “democraticamente” la volpe come custode del pollaio.
    Io prima di suicidarmi strozzerei la volpe con le mie mani! C’è solo l’imbarazzo della scelta, dalla volpe politica più o meno locale alla volpe “centrale” del sistema che alleva i vari Benettazzo (niente di personale, chi è senza peccato scagli la prima pietra!)

  • Simulacres

    A proposito…v’è un’altra dallo stesso titolo, “Stella stellina” di De Gregori che si conclude con un pensiero che in questo contesto, più che una buffonata metafisica, si dimostra più che simbolico:
    “…Prendila come viene, prendila come vuoi,
    non t’impicciare più della tua vita che non sono affari tuoi.
    Prendila come viene, prendila come va,
    stella stellina, stella cadente, stella, stella!…”

    E comunque la pensiate… se fa pè ride!:)

  • Ricky

    Non li sopporto piú questi professorini catastrofisti che predicano la vicinissima fine del mondo mentre si gustano il carpaccetto all’aceto balsamico nel ristorante sotto casa (questa é una citazione).
    Nessuno che tenga conto della complessitá o della forza di reazione della societá in cui viviamo, nessuno che dia una soluzione sensata, se non dare l’impressione, tra le righe, che l’unico modo per uscirne fuori sia una nuova rivoluzione d’ottobre, ma certo che loro non li vedremo mai sulle barricate.
    Quando poi parlano di altri Paesi, spesso lo fanno ignorando molte informazioni, che si possono ottenere solo con indagini approfondite o andando di persona a vederci chiaro, ma chi glielo fa fare di spostare il culo dalla sedia del ristorante? Che significa dire che la Spagna che ha un turismo ‘farlocco’? Solo che si ignora quasi tutto dei meccanismi della crisi di quel paese.

  • Earth

    “Trovo strano poi che Benetazzo parli dei politici nostrani come se le vicende recenti non li riguardassero. Non è vero, sono spaventati da un lato (il voto!) ma sicuri dall’altro: i loro benefits personali vengono tutti dal sostenere le elites. Lo smantellamento dei beni dello Stato tramite cartolarizzazione e privatizzazione indica chiaramente la direzione presa.”

    Cos’e’ che sono i politici? Spaventati dal voto? Quando leggo certe cose capisco l’aggravio mentale italiano… Tutti i politici una volta seduti sulla poltrona per 3 anni consecutivi hanno la pensione a vita, infine in caso di un concorrente quasi migliore (purtroppo al potere ci puo’ andare al massimo soltanto un meno peggio) come allo scontro Bush vs Goore, si fanno i brogli elettorali.
    L’america e’ uno di quei paesi dove una volta beccato, a modo suo la legge funziona (io leverei il potere decisionale alla giuria) e quando esce uno scandalo la popolazione vuole le teste cadere. Qua in italia beccano qualcuno e cosa si fa? Si trasferiscono i giudici e la gente sta a guardare…
    Si e’ vero sono proprio spaventati dal voto… incredibile…

  • Earth

    Hai salvato il mondo!

  • redme

    ..giusto…il futuro sostenibile sta nel passato…i leader siamo noi che dobbiamo essere in grado di orientare la politica nei modi che ancora ci sono concessi….senza piangerci addosso…..visto che non siamo in grado di prendere il potere…

  • snypex

    La politica e’ l’arte di rubare con delega.

    Il ladro con delega si sente autorizzato ad esercitare la sua professione.

    La politica e’ serva del capitale, il quale e’ tanto piu’ sporco quanto grosso.

    Il lavoro onesto non ha mai fatto arricchire nessuno.

    Oggi per portare avanti dignitosamente una famiglia ci vogliono due stipendi decorosi e si fa fatica a risparmiare.

    S’immagini chi il lavoro se lo sogna solamente

    Ogni proclama elettorare dice sempre la stessa cosa: ANCHE IO VOGLIO RUBARE.

    A spese di chi lavora e viene condannato sino alla eta’ della pensione, che si allontana sempre di piu’.

  • nautilus55

    Non ha salvato il mondo, certo, però chi si professa giornalista od economista certi errori marchiani non se li dovrebbe permettere.

  • nautilus55

    Morale della favola: siamo governati da degli incapaci. Grazie, “mo’ me lo segno”, risponderebbe Massimo Troisi. Soluzioni?

  • albertgast

    Ma adesso c’è Alemanno, ci pensa lui.

  • AlbertoConti

    Soluzioni? Ci sono 7 miliardi di soluzioni, si trovano allo stato latente in 7 miliardi di cervelli sparsi per il mondo. Cosa possiamo fare? Occuparci del nostro cervello, che produca tutte le soluzioni per realizzare la soluzione. Intendo dire che la moneta ce la dovremo ancora tenere per un bel pezzo, e allora come la vogliamo? Che svolga bene il suo compito di mezzo di scambio e unità di misura del valore commerciale, con in più la funzione di accumulo del risparmio ma solo in quantità limitata e ragionevole per le esigenze individuali. Qualità della moneta virtuosa? Semplicità, universalità e stabilità, ma vera, non la bugia BCE. Difficile? Cominciamo per gradi: base monetaria emessa dallo stato che beneficia del relativo signoraggio, scontando le tasse. Divieto assoluto di prestare denaro non tuo, ergastolo per chi se lo inventa per l’occasione. Carcere duro per i biscazzieri, durissimo se in più barano. Regole troppo rigide? Ma se sono le uniche che possono liberalizzare i mercati! Fino a che il denaro produrrà altro denaro non se ne esce, i ladri continueranno a dominarci. A già, lo Stato cattivo dei politici corrotti. Lo Stato sei tu, se non lo capisci ti meriti tutto questo.

  • AlbertoConti

    Soluzioni? Ci sono 7 miliardi di soluzioni, si trovano allo stato latente in 7 miliardi di cervelli sparsi per il mondo. Cosa possiamo fare? Occuparci del nostro cervello, che produca tutte le soluzioni per realizzare la soluzione. Intendo dire che la moneta ce la dovremo ancora tenere per un bel pezzo, e allora come la vogliamo? Che svolga bene il suo compito di mezzo di scambio e unità di misura del valore commerciale, con in più la funzione di accumulo del risparmio ma solo in quantità limitata e ragionevole per le esigenze individuali. Qualità della moneta virtuosa? Semplicità, universalità e stabilità, ma vera, non la bugia BCE. Difficile? Cominciamo per gradi: base monetaria emessa dallo stato che beneficia del relativo signoraggio, scontando le tasse. Divieto assoluto di prestare denaro non tuo, ergastolo per chi se lo inventa per l’occasione. Carcere duro per i biscazzieri, durissimo se in più barano. Regole troppo rigide? Ma se sono le uniche che possono liberalizzare i mercati! Fino a che il denaro produrrà altro denaro non se ne esce, i ladri continueranno a dominarci. A già, lo Stato cattivo dei politici corrotti. Lo Stato sei tu, se non lo capisci ti meriti tutto questo.
    Quando un problema è generale, anche la soluzione è generale. Per questo non esistono le soluzioni elitarie.

  • Earth

    Quello che dici tu e’ giustissimo, pero’ bisogna anche essere un po’ elastici, io preferisco una persona che applica il suo tempo per approfondire e darci fatti concreti, che purtroppo oggi come oggi e’ una cosa rara, piuttosto che approfondisca la sua capacita’ di scrittura.
    La cosa importante per me e’ che sia capibile e che non dica menzogne, comunque se cornelia avesse anche commentato sulla sostanza dell’articolo, questa sua critica non mi avrebbe dato fastidio.

  • maristaurru

    Ah certo, non si fa parlare dietro.. è assolutamente allì’altezza dei predecessori, Roma sempre ridotta ad un cesso è. Il cemento non so, manco da molto, ma te pare che no? Non se ne parla forse perchè a sinistra piace tanto, e chi ha votato Alemanno tace, al solito. Prima tacevano i sinitri ora tacciono i destri.. pecore inbecilli in ogni caso

  • AlbertoConti

    Chiedo scusa per la ripetizione, involontaria. Ma l’ultimo a postare non andava in coda agli altri commenti?

  • Earth

    Bravo! Mi sono rotto di leggere solo know why e mai del know how, il perche’ siamo in una situazione tragica lo sapevamo gia’ da un pezzo, serve invece piu’ conoscenza su come risolvere questa situazione. Non ne parla mai nessuno.
    Andiamo passo passo, con un brainstorming in comune, poi pian piano arriveranno le idee. Dunque iniziamo dalle fondamenta per risolvere un problema globale, io come persona singola per non esserne piu’ incluso cosa posso fare?
    1 Diventare ricco e lasciare che se la risolvano gli altri. 2 Diventare ricco e aiutare la popolazione con donazioni (in questo caso i soldi vanno a finire sicuramente nelle mani di qualche associazione creata dal potere) 3 Cercare di unirmi con le persone comuni 4 Cercare di unirmi con persone che hanno conoscenze 5 Cercare una associazione a cui unirmi (tipo meetup e varie)
    ovviamente le prime due le escludo, la 5a che e’ un insieme della 3 e della 4, non stando portando effettivamente a una svolta storica, magari qualche piccolo cambiamento… La 3a la trovo molto difficile perche’ devi spiegare tutto quello che conosci del potere a un individuo che passeggia per strada e magari non capisce 3 parole su 5 di quello che pronunci. Secondo me rimane la 4. Cdc e’ un sito pieno di gente con conoscenza e alcuni riescono persino a ragione, ma alla fine discutono soltanto di know why, oramai e’ diventato come un gossip, li e’ successo quello, quella organizzazione ha rubato a quel paese, la cina sta comperando quello e quell’altro, ecc. nel mentre la vita vola via tra un gossip e l’altro. Come fare per veicolare i loro discorsi dal know why al know how?

  • Earth

    “Cdc e’ un sito pieno di gente con conoscenza e alcuni riescono persino a ragione”. Correggo, volevo scrivere: ragionare.

  • AlbertoConti

    Avevo cercato di rispondere, con qualche problema tecnico: il post andava in testa a tutti gli altri, così non l’ho visto è l’ho ripostato praticamente uguale.
    E’ chiaro che individualmente non si risolve un problema globale, neanche in gruppo fino a che non si fa massa critica (che in questo caso dev’essere enorme). Però la soluzione prima che pratica è proprio di comprensione, e non occorre dettagliare i metodi, basta produrre una volontà. La democrazia è questo, e se non funziona è perchè non si forma abbastanza volontà precisa.

  • Tonguessy

    Non capisco il tuo commento. Comunque: credi che rimetterci la poltrona per i politici, abituati bene come sono, sia una cosa di poco conto? Se perdono quella portrona DEVONO LAVORARE. Beh, se non si accontentano della megapensione cui hanno diritto dopo 2 anni di “lavoro” a Roma.

  • Earth

    Ottimo, con queste tue informazioni possiamo iniziare a delineare una cronologia degli eventi

    “E’ chiaro che individualmente non si risolve un problema globale, neanche in gruppo fino a che non si fa massa critica (che in questo caso dev’essere enorme)”
    La quantita’ delle persone necessarie dipende dalla popolazione totale, dunque per facilitarci il compito possiamo spezzare l’insieme in sottoinsiemi, le nazioni per l’appunto, piu’ e’ piccola la nazione e prima si vedono i risultati di una tecnica, decidere quale sara’ quella di partenza non e’ prioritario, anche se penso che l’italia gia’ va bene. Una volta che un paese si risolleva ed e’ fuori dagli schemi, sicuramente fara’ notizia e gli altri probabilmente copieranno l’impostazione.

    Per quanto riguarda la massa critica e la comprensione hai dato tu stesso la risposta scrivendo:
    “La democrazia è questo, e se non funziona è perchè non si forma abbastanza volontà precisa.”
    Come si ottiene una volonta’ precisa? Serve un catalizzatore, puo’ essere una persona, una ideologia o uno strumento. Uno di questi a sua volta avra’ degli strumenti che lo aiutano ad espandersi. Mi spiego con esempi pratici.
    Il primo V-day e’ stato un successo. Il catalizzatore era Beppe Grillo, il quale era gia’ conosciuto in passato, quindi possiamo ricavare che per un catalizzatore serve pubblicita’ e fiducia, la quale deriva dall’onesta, in quanto G. nell’opinione pubblica dei tempi era una persona che diceva solo verita’. Quali strumenti utilizzava G.? Ha utilizzato un blog, aiutato dalla casaleggio associati (in modo non definito, per le mie conoscenze), che era collegato direttamente in home page al meetup, di cui G. stesso pubblicizzava. Infine, capendo che questi sono tutti strumenti di strumenti, ramificati a loro volta, ha utilizzato l’elemento chiave: IL PASSAPAROLA. Gente che metteva volantini ovunque, io ai tempi seguivo il suo blog e mi sono stupito quando in gelateria sotto casa mi son trovato il volantino del vday, da non dimenticare il totale silenzio stampa, dunque tutto off the record.

    Voglio rispondermi alla mia domanda di prima, come introdurre le persone a un discorso sul capire il come fare anziche’ il perche’ e’ cosi’. Necessita uno strumento facile da trovare, infatti qua probabilmente la discussione finira’ una volta che l’articolo sara’ fuori home, ma soprattutto da catalogare i punti accertati, quindi serve anche qualcuno che decida e raccoglie i punti positivi della discussione e li relaziona.

    Sono d’accordo con te sul primo messaggio, hai introdotto dei punti che deve avere il nuovo sviluppo economico, ma al tempo stesso penso che sia prematuro parlare di moneta, altrimenti si finisce in un discorso prettamente accademico in cui compaiono keynesiani, rothbardiani, ecc. si parla di tutto per non cambiare nulla.

    Domanda: Grillo, con il suo vday, era riuscito a catalizzare una massa critica?

  • Earth

    “quindi serve anche qualcuno che decida e raccoglie i punti positivi della discussione e li relaziona.”
    Un altro problema e’: chi decide quali proposte sono buone e quali quelle cattive? Arrivati a questo punto mi sa che finisce questo breve viaggio, perche’ gia mi immagino i litigi…
    Ecco forse perche’ non si e’ mai arrivati a una soluzione, perche’ e’ IMPOSSIBILE mettere d’accordo un gruppo di persone con le idee piu’ disparate, si tende sempre a considerare giusto cio’ che e’ piu’ vicino al proprio modo di ragionare…
    A questo punto rimane soltanto la possibilita’ di provare predire gli eventi…

  • gamma5

    “infine l’imposizione di dazi doganali per tutti quei prodotti porcheria che invece entrano liberamente in Europa ed in Italia, una minaccia per le nostre aziende oltre che per la nostra salute.”…porcheria cosa il monitor la tastiera e ovviamente il computer che stiamo usando, il 100% delle fotocamere digitali, il 100% delle tv a schermo piatto, il 100% dei telefonini che usiamo??!!! e potrei continuare così con infiniti altri esempi!!!….cioè egregio signor E. Benetazzo lei vorrebbe che cominciassimo a investire cospicui capitali per iniziare a produrre nei patrii confini cineserie tipo chessò, le pilette a led, petardi da far scoppiare a capodanno, collanine varie, e altre cosucce orientali che si possono trovare nei “tutto ad un euro”??? ovviamente pagando gli operai a 200 euro mese sennò chi le comprerebbe mai a prezzo italiano!!! insomma Lei penserebbe di risolvere il problema Italia imponendo rigorosi dazi a simili manifatture?

    PS: in Cina ogni anno si “sfornano” 500.000 (cinquecentomila) ingegnieri di vario tipo, un esercito….mettiamoci il cuore in pace il prossimo secolo sarà il secolo della Cina.

  • AlbertoConti

    Abbiamo due approcci diversi al problema, il che non significa che non si possa dialogare. Tu ti preoccupi del cosa fare, io del cosa sapere. La costante del grillismo è la ricerca vana di uno sbocco pratico alle “rivelazioni” del maestro, vana perchè non è mai stato questo il fine del maestro, ma non solo, c’è un motivo di fondo più universale: le risposte pratiche sono tanto più incosistenti quanto più sono parziali, e il nostro dibattere quotidiano è centrato su questioni parziali, epifenomeni di un malessere che ha radici ben più profonde e universali. Solo che non le si affronta mai perchè sembrano distanti dal quotidiano, difficili da comprendere con la pancia e con la ragione, troppo grandi per essere risolvibili nel nostro piccolo. E’ un problema che affligge l’umanità intera, probabilmente per ragioni biologiche, per l’incapacità di concepire le relazioni reciproche oltre un ristretto numero di “contatti”, mentre la globalizzazione ci sbatte in faccia continuamente relazioni di fatto con 7 miliardi di nostri simili, anche “solo” attraverso il mercato.
    Per questo do la priorità al conoscere, per abbattere questa distanza psicologica tra il pensiero e l’azione. Le conseguenze paradossalmente sono estremamente pratiche. Uno dei delitti più gravi di quest’epoca è proprio la distruzione culturale di un atteggiamento spirituale in India e Cina, triturate dallo sviluppo tecnologico. E’ ora che dall’interno delle nostre contraddizioni si riprenda il cammino inverso, e Grillo va benissimo in questo senso, anche se c’è di meglio. Ma un passo alla volta. L’indicatore di questo cambiamento è la consapevolezza dell’interiorizzazione dei problemi, del fatto che ci appartengono personalmente, e non serve a nulla proiettarli sui cattivi la fuori. Non che non esistano, certo che sono reali, ma sono esattamente il prodotto delle nostre proiezioni. Capito questo l’utopia democratica diventa realtà.

  • Drachen

    altro bel commento Tongue, condivido.

  • Kerkyreo

    Non so! Questa teoria e’ sicuramente plausibile, ma io la vedo un po diversamente!
    Sinceramente credo che ci sia qualcosa in atto, un processo di cambiamento volto a cambiare l’asse economico mondiale.
    Non credo nei microchip impiantati nelle mani o ai complotti catastrofici, piuttosto credo in quello che vedo nella vita di oggi, cercando di reperire piu’ informazioni possibili da tutte le fonti e attraverso tutti i canali d’informazione.
    Questo per usare un po il cervello!!
    La continua ascesa economica di Cina e India, che da sole contano il 40% della popolazione mondiale, fa si che il baricentro economico mondiale si sposti verso oriente, di conseguenza le previsioni future sull’economia vedono questi due paesi come le nuove potenze economiche mondiali.( Cina in particolare)
    Ma come sicuramente saprete, potenza economica e’ sinonimo di potenza militare e tecnologica, quindi non e’ cosi’ semplice lasciare il COMANDO DEL MONDO ad altri, cedere il testimone e lasciare che un altro popolo ti surclassi.
    L’economia europea ed americana sono strutturate meglio dell’economie orientali, ma in futuro potranno comunque essere superate se agiranno separatamente contro di esse.
    Ma se si creasse un unica economia euro americana basata su un unica moneta allora forse la Cina e l’india avrebbero un concorrente all’altezza.
    Non credo che sia fantascienza, anzi !

  • AlbertoConti

    Non è fantascienza, l’euro-dollaro è già una moneta unica fin dall’inizio dell’euro, e nonostante questo vanno a picco, insieme. Quanto a garanzia dell’ordine mondiale non mi pare che ci siamo dimostrati tanto virtuosi da meritarci l’attuale supremazia. I cinesi se non altro quando vanno negli altri continenti, a procurarsi ciò di cui hanno bisogno, invece di portare morte e distruzione pagano con la loro moneta, più autentica dell’euro-dollaro-sterlina-yen nonostante debba confrontarsi con essa.