Spagna elimina storia e filosofia: la riforma LGBT dell'istruzione

Presentata martedì una riforma della scuola secondaria che prevede meno valutazioni e un orientamento più vicino all’ideologia globalista

Il ministro dell'educazione Pilar Alegría
Il ministro dell'educazione Pilar Alegría

Martedì il Consiglio dei Ministri spagnolo ha approvato il progetto di decreto reale sulla Scuola Secondaria dell’Obbligo (12-16 anni), attuando una svolta storica nel comparto dell’educazione scolastica: per la prima volta nella legislazione educativa il Ministero dell’Educazione abolisce la filosofia e lo studio cronologico della storia. Il proposito dichiarato è la creazione di un’istruzione “meno meccanica” e più orientata verso i “Valori Civici ed Etici” impostati dal ministero e fondati sulla “nuova Educazione alla Cittadinanza di José Luis Rodríguez Zapatero”. In poche parole, lo studio della filosofia e della storia sarà rimpiazzato da nuove materie come “memoria democratica”, “ecofemminismo”, “etica della cura”, “diritti LGBTQI+”, mentre le restanti materie non saranno più trattate secondo l’uso impostato sulla tradizione pedagogica occidentale – il ben noto nozionismo storicistico aggiornato qua e là – ma unendo alle conoscenze “gli atteggiamenti e le emozioni”. La storia resta, ma il “molto accademico” approccio cronologico viene sostituito da un approccio per blocchi tematici, senza concentrarsi sulla concatenazione tra gli eventi.

Si prevede inoltre l’abolizione della valutazione numerica, e pesanti alleggerimenti dei requisiti per la promozione. Aboliti anche gli itinerari stabiliti dalla riforma del 2013 (chiamata in Spagna con l’acronimo LONCE) che permettevano agli studenti di optare per il percorso accademico o professionale, incanalato nella formazione professionale.

La Catalogna, al solito, ha agito per conto proprio, inviando già alle scuole un regolamento che, oltre a permettere il conseguimento del diploma senza le competenze minime, abolisce le valutazioni trimestrali e aggiunge come materie “identità”, “resistenza all’oppressione” ed “emancipazione nazionale”.

La riforma dovrebbe essere messa in pratica nelle classi il prossimo settembre per la prima e terza classe, e nel 2023 per la seconda e quarta classe. Di certo non rimpiangeremo il vecchio sistema, ma vedere come la ferrea e aggressiva ideologia globalista stia permeando la struttura dell’educazione delle masse con le sue armi di queer e cancel culture, non ci fa certo gioire.

MDM 30/03/2022

Fonte https://www.elmundo.es/espana/2022/03/29/6242da77fc6c83d47c8b457f.html

Commenti (8)

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Mostra commenti 8 caricati
    1. mimmo002 4 aprile 2022

      l'essere Umano ha a disposizione la "conoscenze specialistiche" imposte dai governi, ed abbiamo i medici, gli ingeneri, i falegnami, i calzolai ecc.ecc. che conoscono solo e benissimo il loro compito sociale.
      ed abbiamo la "cultura generale" che dipenderà dal singolo acquisire e che gli darà lo spirito critico.
      una nuova forma di selezione naturale

    1. Tipheus 31 marzo 2022

      Va ammesso che Gentile era un genio della didattica. Il suo modello è ancora quello ideale per l'unica scuola che veramente possa accomunare l'Europa. Una scuola professionale, ridotta e senza sbocco universitario. Una scuola tecnica di buon livello culturale, ma autosufficiente per l'ingresso del mondo del lavoro. Un liceo elitario, per gli studi universitari. Solo che il Liceo, dovrebbe essere unico e molto selettivo: Lingua e letteratura nazionale, Filosofia e Storia, Latino e Greco, Matematica e Fisica, e poi di contorno un po' di Scienze, di Storia dell'Arte (cui si dovrebbe aggiungere quella della musica), un po' di economia e diritto. Prendetemi per reazionario.

    1. Hero of Sky 31 marzo 2022

      scandaloso

    1. Rnamessaggero 31 marzo 2022

      Non oso pensare cosa faranno nelle corride gli lgbtqi+zoo al suon di Olléééé, continueranno a chiamarle incornate ?

    1. AlbertoConti 31 marzo 2022

      Non gli bastavano i media per grandi, vogliono imporre la propaganda fin da piccoli, così saranno poi ancor meglio programmati a credere agli asini volanti. Anzi saranno proprio loro, i nuovi "bravi cittadini", gli asini volanti, con le orecchie lunghe (così la mascherina si attacca meglio).

      Ma ci sarà sempre un qualche Pinocchio che si ravvede, per ritornare umano. Così tutto il male non servirà a niente, se non a far capire la differenza col bene. C'est la vie!

    2. Brule 31 marzo 2022

      social emotional learning.
      Pare purtroppo ci sia un programma, e da tempo, con più portatori di interessi e committenti. Temo provenga dagli Stati Uniti.

    1. emilyever 31 marzo 2022

      "Di certo non rimpiangeremo il vecchio sistema.." dice l'articolo.
      Non ne sarei così sicura

    1. Arthur 30 marzo 2022

      Come avevo previsto.
      La sinistra europea, come quella nordamericana, ha gettato la maschera e adesso appare per quello che è.
      A tempo debito verrà spazzata via, come è giusto che sia.
      Sarà rimpiazzata in futuro da una nuova sinistra?
      Mah, non so, ad ogni modo me ne frego.
      Certi ominidi meritano di estinguersi.

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