SOUTH STREAM MAINSTREAM

SOUTH STREAM MAINSTREAM

DI DEBORA BILLI

petrolio.blogosfere.it

Un merito l'hanno avuto questi files di Wikileaks. Mentre mezza Italia fa spallucce sulle rivelazioni riguardanti i festini del premier, cose risapute, l'altra mezza si interroga sui contenuti che spesso vanno oltre il mero pettegolezzo dato in pasto al pubblico. Questa mattina, al programma RaiTre Agorà, si è parlato delle rivelazioni e si è parlato apertamente del conflitto tra governo italiano e governo americano per quanto riguarda il gasdotto South Stream (min. 39.22). Sentire discorsi simili in un programma mattutino fa un po' effetto, anche se è Giulietto Chiesa, esperto da sempre di cose russe, a mettere il dito nella piaga. (min.26)

Giulietto Chiesa dice anche apertamente che il leaking di Wikileaks è evidentemente un'operazione di intelligence, vòlta a mettere in difficoltà il governo americano oltre ai governi di mezzo mondo.

A seguito:”OPERAZIONE WIKILEAKS: LA CYBERGUERRA DI OBAMA” (Andrea Carancini, andreacarancini.blogspot.com); Per quanto concerne South Stream, Chiesa sostiene che Berlusconi ha dato molto fastidio agli americani ed a una parte degli europei appoggiando il gasdotto. Segue una rissa furibonda con Guzzanti, poi Chiesa (min.42) prosegue affermando che la politica energetica del nostro governo ha aperto un problema nella tenuta della NATO, sia verso l'Ucraina che verso la Georgia.

Berlusconi, cioè, ha tolto dalle mani del Presidente ucraino uno strumento che rendeva più difficili i rapporti tra l'Europa e la Russia, ovvero i gasdotti che passano attraverso l'Ucraina. Se Berlusconi, come ha fatto, partecipava attraverso l'ENI in modo rilevante alla realizzazione del South Stream, toglieva a Yushenko lo strumento per chiudere ed aprire i rubinetti accusando la Russia di essere stata all'origine di tutto. Quindi, sostanzialmente il South Stream mette la Russia in condizione di far arrivare il gas in Europa e a tutti gli europei, e in questo Berlusconi è stato abbastanza abile: ha detto "se questo gas arriva, attraverso l'operazione South Stream, è un favore che io faccio a tutta l'Europa". In questo c'è una logica nel comportamento di Berlusconi, che non va trascurata. Non è semplicemente un'operazione "strana", è un'operazione politica che tende a collocare l'Italia in posizione privilegiata all'interno dell'Europa in previsione di una crisi energetica.

Speriamo che le casalinghe e i pensionati abbiano apprezzato tali rivelazioni sui gasdotti. Per quel che mi riguarda, la penso esattamente come Giulietto Chiesa, che proprio non è sospettabile di simpatie verso il Berlusca. Interessantissimo anche il riferimento ad una prossima crisi energetica: Chiesa implica che il governo ne sia perfettamente consapevole. Speriamo abbia ragione anche in questo.

Il video è qui.

Debora Billi

Fonte: http://petrolio.blogosfere.it

Link: http://petrolio.blogosfere.it/2010/11/south-stream-mainstream.html

30.11.2010

Commenti (32)

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    1. lucamartinelli 1 dicembre 2010

      perche' è l'unico argomento di campagna elettorale che gli italioti capiscono, alla Peppone e don Camillo per intenderci. Il resto è arabo. Prova a chiedere a un italiota cosa sa dei gasdotti, ti rispondera' con un grugnito. saluti

    1. redme 1 dicembre 2010

      ...non la buttare in "caciara"...la precisazione era solo per evidenziare l'evidente carattere propagandistico delle notizie finalizzate all'immagine del "berlusconi antimperialista"...l'errore più grande che si possa fare è la sottovalutazione, i governi non sono solo i pagliacci che siedono nei palazzi romani...questi sono gli accordi in corso dal 2008:• Adriatic LNG
      • GALSI: Gasdotto Algeria-Sardegna-Italia
      • Potenziamento Greenstream
      • ITGI: Interconnessione Turchia-Grecia-Italia
      • South Stream
      • Potenziamento TAG in Austria
      • TAP: Trans Adriatic Pipeline
      • Terminale offshore Toscana
      • Potenziamento TTPC in Tunisia....se ne conosci qlc nuovo scrivilo...

    1. martiusmarcus 1 dicembre 2010

      pienamente in sintonia con le tue idee, Arenal70

    1. Tonguessy 1 dicembre 2010

      Credo che questa vicenda sia esattamente come tutte le vicende della psiconano: pensa agli affaracci suoi senza fare troppe distinzioni tra chi ha ben salde le redini dell'Occidente e chi invece ha in mano altre redini (come quelle dell'energia, o quelle della telecomunicazione, o dei media). Il suo difetto principale sta nel non ricordarsi chi è il vero padrone, ma pensare di potere fare come meglio gli aggrada. Se la prende con i giudici "comunisti", con la stampa "comunista" e adesso vedrai che se la prenderà anche con quel "comunista" di Obama che vede come fumo negli occhi la faccenda Southstream. La psicopatologia è chiara: delirio di onnipotenza associata a mania di persecuzione.

      Il suo "agire indipendente" potrebbe essere tollerato se e solo se fosse subordinato ai voleri delle elites. Al contrario lui pensa di potere fare e disfare a suo piacimento, e questo non è tollerato dalle elites. Viviamo in una democrazia a sovranità limitata, e non se ne è ancora reso conto. Nè si renderà mai conto che chi limita la nostra sovranità non sono gli ormai defunti comunisti, ma gli USA che da sempre decidono come debbano andare le cose qui da noi e nel resto del mondo.

      Un solo dato: sai chi è l'uomo più potente del mondo? Quel Murdoch cui il Berlusca ha osato pestare il callo con l'IVA su Sky

      http://www.blitzquotidiano.it/facebook/statesman-murdoch-obama-ahmadinejad-berlusconi-566145/

      La faccenda è esattamente la stessa di Southstream: lui pensa di fare gli affari ed intrallazzi suoi fregandosene di tutti, ma le cose non sono mai state così. Nè cambieranno a seguito della sua gentile intercessione.

      E a chi lo paragona a Mattei dico che quest'ultimo aveva ben chiaro cosa fossero gli interessi nazionali, mentre al Berlusca interessa solo sè stesso, e la vicenda Southstream va vista come un suo interesse specifico nel coltivare l'amicizia di Putin, preferibilmente nel suo lettòne (il Lèttone è altra cosa). Tra le patologie elencate c'è anche la sua naturale predisposizione per gli incontri con minorenni (cosa confermata dalla ex-moglie) che qui, anche grazie alla disapprovazione ecclesiastica, trova difficoltà di applicazione mentre pare che lì non susciti particolari sentimenti.

      Se Obama avesse la stessa facilità ad organizzare incontri di quel tipo sono sicuro che la vicenda Southstream sarebbe lettera morta.

    1. Arenal70 1 dicembre 2010

      Qualche commento più recente dei DS sulla faccenda? E' tipico dei politici italiani fare firme e foto sorridenti su progetti che poi sanno già verranno abbandonati.
      Premetto che io ho idee abbastanza a sinistra, e disprezzo Berlusconi, ma la "sinistra" attuale sta tradendo l'Italia alla grande.

    1. redme 1 dicembre 2010

      ..continua.."L'accordo prevede lo studio della fattibilità tecnica ed economica del progetto, le opportune verifiche politiche e regolatorie e definisce le modalità di collaborazione tra le due società per la progettazione, il finanziamento, la costruzione e la gestione tecnica e commerciale dei gasdotti.

      Il South Stream rappresenta un ulteriore passo nell'implementazione dell'accordo strategico firmato nel novembre 2006 tra Eni e Gazprom.

      A seguito degli accordi commerciali e dell'ingresso di Eni nell'upstream in Russia, questo nuovo accordo rafforza ulteriormente l'alleanza tra Eni e Gazprom e contribuirà in maniera significativa a migliorare la sicurezza di approvvigionamento di energia per l'Unione Europea. Il progetto assume particolare rilevanza alla luce dell'importante deficit di gas che si verrà a creare nell'Unione Europea da qui al 2015 come risultato dell'aumento della domanda e della diminuzione della produzione interna.

      La capacità di trasporto del South Stream sarà definita nell'ambito degli studi di fattibilità per ottimizzare i costi, tenendo conto di analisi di mercato che saranno effettuate nei paesi di transito e nei mercati di arrivo.

      Uno studio preliminare di Saipem indica che i costi sono confrontabili con quelli di un'intera filiera GNL (liquefattori, navi e rigassificatori).

      Il South Stream nel tratto offshore prevede l'attraversamento del Mar Nero dalla costa russa di Beregovaya (stesso punto di partenza del Blue Stream) a quella bulgara, con un percorso complessivo di circa 900 km e profondità massime di oltre 2000 metri. Per il tratto onshore, dalla Bulgaria sono allo studio due diversi percorsi, uno verso Nord Ovest e l'altro verso Sud Ovest. Eni e Gazprom realizzeranno il progetto utilizzando le più moderne tecnologie nel rispetto dei più avanzati criteri ambientali.

      "Il progetto South Stream – ha affermato il ministro Pierluigi Bersani - mira a rafforzare la sicurezza energetica in Europa. L'accordo firmato oggi costituisce un'ulteriore testimonianza della partnership strategica tra l'Italia e la Federazione Russa che noi intendiamo mettere al servizio dei rapporti di collaborazione tra l'Unione Europea e la Russia.

      "La funzione dei governi dei paesi coinvolti o potenzialmente interessati al South Stream consiste nel costituire un sistema efficiente di accordi che sostengano l'iniziativa delle compagnie russa e italiana. E' proprio questo il caso in cui gli obiettivi di un progetto industriale coincidono con gli interessi dei governi e della popolazione di una lunga serie di paesi europei", - ha detto il ministro dell'Industria e Energia della Federazione Russa Viktor Khristenko.

      "South Stream – ha dichiarato Paolo Scaroni, Amministratore Delegato Eni - è il terzo pilastro dell'accordo strategico firmato da Eni e Gazprom nel novembre 2006. Questa ulteriore intesa nel midstream del gas potrà consentire a Eni di valorizzare ulteriormente le recenti acquisizioni degli asset di Arctic Gas e Urengoil. Il progetto South Stream, il cui sviluppo rispetta tutti i requisiti di sostenibilità a partire da quella ambientale, rappresenterà un passo decisivo per il rafforzamento della sicurezza di approvvigionamento energetico di tutta l'Europa".

      Alexandr Medvedev, Vice Presidente Gazprom, ha commentato:
      "La firma del Memorandum è un atto concreto finalizzato allo sviluppo della partnership strategica tra Gazprom e Eni, una partneship di lungo termine e di reciproco vantaggio. Si tratta di un ulteriore passo verso la concreta realizzazione della strategia di Gazprom volta a diversificare le vie delle forniture del gas russo verso i paesi europei e a garantire notevolmente la sicurezza energetica dell'Europa".

    1. redme 1 dicembre 2010

      ...dal sito ENI:"Roma, 23 giugno 2007

      Eni e Gazprom hanno firmato oggi, alla presenza del ministro dell’Industria ed Energia della Federazione Russa Viktor Khristenko e del ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, un memorandum d’intesa per la realizzazione del South Stream, un sistema di nuovi gasdotti che collegheranno la Russia all’Unione Europea attraverso il Mar Nero."

    1. Arenal70 1 dicembre 2010

      Riguardo alla lite con quel buffone di Guzzanti, per chi avesse dei dubbi:
      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4908

    1. Arenal70 1 dicembre 2010

      No, la "sinistra" è il referente della finanza internazionale (DS ex PCI, unico partito uscito illeso dal colpo di stato di tangentopoli) ha fatto e farà grossi affari con le privatizzazioni, per questo ha criticato i rapporti di Berlusconi con Putin, Chavez e Gheddafi (= energia). Quando cadrà Berlusconi finiranno di spolpare l'Italia (interessante l'attacco a Finmeccanica).
      Leggetevi gli articoli di Marco della Luna.

    1. rocks 1 dicembre 2010

      Mah! Immaginiamo che le cose siano molto complicate e la diplomazia sta proprio in questo.
      1.Io credo che l'affare Southstream l'avrebbe portato in porto anche Prodi o la "sinistra". In questo l'ENI è un po' il ministero del petrolio e del gas, credo che abbiano una certa veduta e una certa indpendenza d'azione.
      2.Un colpo al cerchio e uno alla botte, una cosa è l'indpendenza energetica, altro è quella finanziaria ed economica, per cui si dipende comunque dall'FMI e dagli USA. Tra l'altro non ricordo che Frattini avesse preso posizione aperta in favore della Russia negli affaire Georgia e Ucraina.
      In definitiva non si può vedere tutto nero o bianco, è grigio.

    1. TN 1 dicembre 2010

      Una delle poche mosse strategiche importanti mai poste in essere dai governi del nano, e quella che gli sta costando il "golpe dolce" orchestrato dagli "alleati".

      Una cosa però mi sfugge: se il berlusca è stato davvero così abile, è probabile che non sia farina del suo sacco. Perché, altrimenti, continua a incarognirsi in maniera miope contro "la sinistra", quando invece è chiaro, limpido, che l'attacco alla sua leaadership viene proprio dagli "alleati" USA, che non gli perdonano l'agire indipendente?

      Se qualcuno trovasse il trait-d'union tra i due comportamenti, mi farebbe una cortesia, perché io fatico a scorgerlo (per miei limiti, probabilmente).

    1. martiusmarcus 30 novembre 2010

      solo il sospetto che berlusconi e tremonti non siano affatto quei pagliacci delinquenti che la sinistra americanofila descrive. può fare del bene all'intelligenza di chi davvero vuole capire in che mondo vive.

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