SONO MOLTO PIU’ PERFIDI DI QUELLO CHE CREDETE

SONO MOLTO PIU’ PERFIDI DI QUELLO CHE CREDETE

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Non è semplice come dire “il debito non lo
paghiamo
”, come dire “scardiniamo i
metalinguaggi del potere
” o “decresciamo”.
Guardate, io sono stanco di prendere di petto i Chiesa, i Bifo, i Pallante
d’Italia, ma non perché non lo meritino, ma perché è troppo facile, è come sparare
sulla Croce Rossa. Non ci saranno magiche rivolte popolari o manifestazioni o
giovani idealisti che spiazzeranno i cattivi, pensare questo è essere
adolescenziali, è pensare solo per emozionarsi e avere una platea in un centro
sociale. E’ però non aver capito un accidenti di come ci hanno incastrati. Prego
quello 0,2% dei miei lettori che ha ne ha la forza, di continuare a capire che
il Vero Potere è 100 anni avanti a qualsiasi mossa le ‘belle anime’ possano
pensare. L’unica è sedersi fra una montagna di carte e studiare tanto quanto
loro, e essere scientifici tanto quanto loro. (Lo dico per adesione a una
verità teorica, mica perché creda che qualcuno lo farà) Ora vi do un altro esempio da riporre nello scaffale del ‘Sono (il Vero Potere)
molto, molto più perfidi di quello che crediamo’. Non per deprimere, ma per incitare
a evolverci in persone competenti.

Premessa 1: quanto segue non sarebbe mai accaduto se avessimo una moneta sovrana che il governo italiano può emettere dal nulla indebitando solo se stesso contro se stesso. Oggi il governo deve prendere in prestito dai mercati privati ogni singolo Euro per far funzionare questo Paese. Senza prendere in prestito dai mercati privati, il governo non ha fondi, zero.

Premessa 2: il governo italiano, come quello di tutti gli Stati Euro, li prende in prestito emettendo titoli di Stato che i mercati privati comprano dandoci la moneta. Roma deve pagare gli interessi su questo debito, che nel prossimo anno saranno 300 miliardi.

Ora, avete letto sui giornali che i baroni Europei hanno decretato che i mercati privati che avevano comprato il debito greco dovranno dire addio alla metà dei loro crediti. A parte il fatto che questo non risolve nulla, la cosa importante è capire l’incastro micidiale in cui questo ci mette.

Premessa 3: gli investitori dei mercati quando ci prestano Euro in cambio di titoli di Stato si assicurano contro il pericolo del default (fallimento) di quello Stato. Sono polizze assicurative complicatissime che si chiamano Credit Default Swaps, CDS, ricordate queste sigle.

OK. Adesso questi investitori si vedono sparire metà dei loro investimenti in titoli greci, e domani questo accadrà di sicuro con i titoli italiani, spagnoli, e via via fino a quelli francesi. Naturalmente vorrebbero che queste sparizioni fossero politicamente etichettate come ‘default’ degli Stati in questione, così incassano le polizze. Ma no, la UE non vuole ammettere che questi sono e saranno ‘default’, quindi loro non incassano né incasseranno le polizze CDS. Ok, dicono: “Non incassiamo le polizze? Bene, allora da adesso per prestarvi i soldi vogliamo interessi micidiali, perché saranno questi la nostra assicurazione, visto che i CDS non li intascheremo. Scegliete voi, signori governi: o dichiarate i default così noi incassiamo le polizze, oppure pagate sempre più interessi usurai.” Ma NON è una scelta, è una FINTA scelta che loro hanno pensato a tavolino con una furbizia diabolica. Infatti il risultato di entrambe le opzioni è un aumento della crisi economica che ci sta strangolando, e da cui loro profittano i 5 modi diversi (si legga Il Più Grande Crimine, pag. 60).

Infatti se la UE dichiarasse che la perdita di crediti dei mercati sono ‘default’, si innescherebbe una spirale di sfiducia internazionale su tutta la UE, che porta come risultato un aumento micidiale degli interessi che i mercati vogliono per prestarci gli Euro, che causa crisi economica. Se la UE non dichiara che le perdite dei mercati sono ‘default’, loro ci impongono un aumento micidiale degli interessi per prestarci i soldi, che causa crisi economica. Notato qualcosa?

Ok mio affezionato 0,2%, avete capito. L’incastro è: crisi economica se ti giri a destra, e crisi se ti giri a sinistra, se guardi in alto e se guardi in basso. Punto. Non ne usciamo, dobbiamo soffrire.

A meno che non si ritorni a uno Stato italiano sovrano, con moneta sovrana, e che spenda a deficit per creare piena occupazione, pieno Stato sociale, piena istruzione, piene infrastrutture, e aiuti la produttività privata. L’ha fatto l’Argentina. Lo possiamo fare anche noi. Non se ne esce: dal momento che la creazione di ricchezza monetaria è stata sottratta ai governi sovrani, loro ci tengono in pugno perché sono solo loro a poterla creare, o sottrarre.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=245

30.20.2011

Commenti (90)

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    1. BarnardP 31 ottobre 2011

      Quello che dici, tutto da verificare e in parte inesatto, è inutile al 99,99% dei lettori e non smentisce nulla di ciò che ho scritto e che tu non hai compreso. Ho usato un dettaglio di finanza per dimostrare la realtà della tragedia che ci avvolge. Renditi utile invece di sfoggiare quello che sai. B.

    1. reza 31 ottobre 2011

      Se guardiamo bene al mondo e dividiamo il mondo in "economie atlantiste" e in quelle Non-atlantiste, non potremo non accorgerci del fatto che la crisi dei fallimenti riguarda i primi, mentre i secondi ; o sono in salute, o subiscono in parte la crisi dei primi.
      Questo è un dato di fatto; è in crisi il sistema atlantista per il quale il 30% delle riserve monetarie mondiali è in euro e il 60% in dollari e non credo che gli altri collaborino a salvare una dittatura del genere anzi, lo vorrebbero vedere affossato tutti.
      Senza voler esagerare possiamo essere certi che QUALSIASI TENTATIVO DELL'ITALIA DI SGANCIARSI DAL SISTEMA VIGENTE AVRA' UNA REAZIONE PARI ALL'ATTACCO ALL'AFGHANISTAN, IRAQ E LIBIA MESSI INSIEME DA PARTE DEL PATTO ATLANTICO.
      Seppur fallito, il sistema non cede e non tollera alcuna reazione isolata dal proprio interno mentre attacca i sistemi periferici per ritardare il proprio collasso .
      Trovate un solo pezzo dei media che racconti la vera verità della situazione attuale e potete avere speranza che gli indegnati e gli occupy possano farcela a cambiare qualcosa, ma dal momento che tutto dipende dal mondo in cui i pericoli sono percepiti attraverso questi media, la capacità di percepire dove è il pericolo e da che parte viene resta direttamente proporzionale all'attenzione suscitata dai media verso la crisi ma non verso le sue fonti; nessuno ci racconta che i veleni inseriti nelle economia atlantiste provengono dagli USA e dal Wall Street e nessuno ci verrà a dire che siamo tutti sotto ricatto e che da questo sistema di cui siamo ormai schiavi non ci potremmo liberare con facilità.

    1. istwine 31 ottobre 2011

      Alberto, lascia perdere il discorso sulla "moneta emessa". l'offerta monetaria, o stock di moneta in circolazione non ha nessuna rilevanza particolare. la BC prefissa un tasso d'interesse overnight (in USA è il federal funds rate) e il tasso di rifinanziamento principale o marginale. attualmente, come buona parte delle BC, paga un tasso d'interesse sulle riserve in eccesso. in eccesso rispetto a che? alla riserva obbligatoria ed alle esigenze giornaliere. In canada per esempio non c'è riserva obbligatoria, quindi solo rispetto alle esigenze giornaliere. Se tu hai delle riserve in eccesso, che fai? le fai fruttare ed acquisti un asset sicuro come i titoli di Stato.

      il punto è: il richiedente prestito, ovvero il Tesoro, è quello che ha appena emesso le riserve in eccesso che vengono drenate tramite emissione titoli. L'acquisto dei titoli, se non ci sono riserve, non ci può essere, e quindi la banca commerciale deve andare in BC a farsele prestare.

      a livello logico, la questione definitiva è: attualmente, senza un deficit statale precedente o un prestito da parte della BC, l'acquisto dei titoli da parte delle banche commerciali non può avvenire. ciò significa che dire che lo Stato sta prendendo a prestito è quantomeno illogico. ti ricordo che ogni acquisto di titoli, equivale ad un esborso di riserve bancarie verso il Tesoro, che, per definizione, vengono distrutte. dunque, l'emissione titoli non è strettamente un'operazione di prestito, in quanto le riserve che arrivano al Tesoro son distrutte, e dunque esso spende sempre nuova base monetaria (riserve), non ricicla i fondi che gli sono stati prestati. idem con le tasse.

      che poi ci siano delle regole, imposizioni, tipo che il Tesoro debba emettere titoli per "finanziarsi" o che debba avere il conto in positivo, non cambia nulla a livello tecnico, in ogni caso, le risorse per l'acquisto dei titoli arrivano SEMPRE da una precedente spesa a deficit o da un prestito in BC.

      la logica di mercato esiste sino a un certo punto, ma in una situazione del genere (che è tipica degli stati sovrani) lo Stato è per forza di cose price setter, anche se rifiuta di accettarlo e agisce come se fosse un qualunque agente economico.

      il carry trade è un'altra cosa, hai ragione, ma in questo caso non c'entra, perché ciò che c'entra è sempre la gerarchia monetaria. ovvio che se però si continua a ragionare dicendo che le BC son private, maligne ecc ecc non se ne esce. è l'assetto istituzionale Tesoro-BC che conta, non la proprietà.

    1. alvise 31 ottobre 2011

      a me risulta che l'articolo 3 dello statuto di bankitalia, sia stato modificato e firmato da napolitano nel dicembre 2006, dove decreta che la B.I, con quella modifica diventava privata a tutti gli efeftti, abolendo la sibillina frase che conosciamo.

    1. mikaela 31 ottobre 2011

      Il punto 3 non e' errato, e qui lo spiega l' economista William Black e' lui l'uomo che ha messo in galera buona parte di quelli che hanno creato la frode dall' 86 al 93 lui e' l'incubo di quelli che lui ha denominato Bankster.che tu hai nominato(non giocare a chi ce' l'ha piu' lungo)resteresti a bocca aperta

      Barnard ci sta' spiegando solo con termini semplici quello che sta' succedendo ma i riferimenti sono quelli del Grande Economista, giurista avvocato non che professore della stessa scuola di riferimento di Barnard. Ecc. Ecc. William Black

      I video parlano chiaramente.Punto.
      Chi li compra e chi li vende, quanti ne assicurano e quanti no, chi e perche'-quanti e perche' serve sono a far confondere le idee. -E' il risultato finale che conta ed e' evidente che siamo incastrati come dice Barnard ed anche William Black nei video sotto.

      Wall Street Pirates P2/13 - Liars Loans & Derivatives Pt1 schiaccia qui [www.youtube.com]

      Bank of America's Death Rattle: $75 Trillion Shell Game Exposes the Public to Risk schiaccia qui [www.youtube.com]

      Bill Black @ #occupywallstreet on Arresting Banksters schiaccia qui [www.youtube.com]

    1. GRATIS 31 ottobre 2011

      certo che c'entrano! ma mai quanto i pranzi a buon mercato che gli onorevoli si sbafano alla buvette di Palazzo Madama! (Maxim, ma ci sei o ci fai? Ma quanti anni hai?)

    1. Jung_Zorndike 31 ottobre 2011

      http://video.google.com/videoplay?docid=6561068664203649137

    1. vicarious 31 ottobre 2011

      Salve, scusate ma e' da poco tempo che seguo questo sito e in generale tutta l informazione indipendente. Perdonate anche la mia ignoranza in materia, da poco ho installato internet in casa e la prima cosa che ho fatto e' stata entrare in questa pagina che mi e' stata consigliata. Una domanda, ma perche' tutte queste Elite come vengono chiamate dovrebbero farci morire di fame? come mai se ci sono a delle soluzioni non vengono adottate? seguendo poi i vostri commenti sembrerebbe che allora non serve niente andare a votare..... sono cresciuto in una familia che mi ha insegnato sani valori e mi sembra assurdo constatare che alla fine gli stessi valori non vengono per niente applicati nella societa'. Mi da l impressione di vivere come nei cartoni animati giapponesi dove c era sempre chi voleva sterminare gli essere umani, adesso mi rendo conto che non era solo fantasia e che siamo noi stessi gli sterminatori. Ma la domanda che mi sorge e' sempre la stessa , perche farci soffrire?? E' assurdo!

    1. Iacopo67 31 ottobre 2011

      Sulla tanto decantata "decrescita felice", possibile che nessuno abbia pensato che possa essere un inganno ? Ma perchè arriva la crisi, e si parla di decrescita ? E' tutto un inganno delle elite, un altro trucco per farci accettare che saremo sempre più poveri, per non farci ribellare. Avete visto quello splendido documentario su Youtube, "Home", che calca la mano sul fatto che stiamo consumando troppo, ma guardate chi l'ha prodotto, da chi sono portati avanti certi messaggi.

      Se un giorno avrete fame, o sete, o soffrirete per altre carenze materiali, non prendetevela, è la "decrescita felice" !

      E io, parlando con la gente, vedo che alcuni hanno già assorbito nella loro mente questo inganno, sono già pronti ad accettare un futuro di maggiore povertà e sofferenze.

      Il fatto è che le attuali difficoltà materiali delle nostre vite, che andranno amplificandosi in futuro, non sono assolutamente connesse alla mancanza di risorse, bensì alle predazioni neoliberiste cui siamo soggetti. E' un gigantesco equivoco su cui le elite giocano per farci accettare che saremo depredati.

      Mancherà il petrolio ? C'è la fusione fredda. Manca il mercurio ? Si fanno i termometri digitali. Ci si adatta, si evolve. Le nostre difficoltà, quelle vere, sono politiche, e non di mancanza di risorse.

    1. Polipol 31 ottobre 2011

      D'accordo con questo articolo di Barnard, il quale all'inizio scrive:
      "Non ci saranno magiche rivolte popolari o manifestazioni o giovani idealisti che spiazzeranno i cattivi, pensare questo è essere adolescenziali, è pensare solo per emozionarsi e avere una platea in un centro sociale."
      D'accordissimo anche qui. Però mi risulta che P.Barnard abbia appoggiato il movimento Occupy Wall Street, o ho capito male? Si trovava, forse inconsapevolmente, in buona compagnia, con Soros e Draghi...

    1. AlbertoConti 31 ottobre 2011

      "negli Stati sovrani gli investitori (banche) acquistano i titoli al prezzo deciso dal Tesoro, perché ci sarà sempre qualcuno che lo acquisterà se tu ti rifiuti, in quanto l'ancora è il tasso overnight, deciso dalla BC. questo è il punto, se tu sgarri c'è sempre qualcuno che lo acquista, anche se gli frutta poco e niente rispetto agli interessi sulle riserve in eccesso." Stai dicendo che la stessa autorità decide il tasso sulla moneta emessa e quello sul debito pubblico, giocando su un differenziale che anche se minimo è meno di niente, da cui conviene alla banca privata approfittarne, facendo saltare le logiche di mercato tra richiedente prestito (Stato) e risparmiatore (privato) in cerca di lucro. Ok, capisco allora il ragionamento che il debito pubblico può tendere all'infinito assieme al relativo interesse passivo che tende a zero. Guarda caso però lo yen se lo facevano prestare cani e porci, giapponesi e no, usandolo per comprarci titoli di stato estero, non del Giappone che non rende una cippa. Si chiama carry trade, e lo traduco in furto internazionale legalizzato. Con questo giochino son buoni tutti a inflazionare la propria moneta senza far saltare la stabilità dei prezzi, ma è un inganno, che ha le gambe corte. O anche lunghe se accompagnato da "opportune geopolitiche", leggasi predazione in casa altrui. Se lo scopo giapponese era quello di rilanciare la produzione è chiaro che non ha funzionato. E se lo yen non è ancora carta straccia è perchè c'è di peggio di loro, e tutto sommato i fondamentali reggono (grazie ai contributi tecnologici alla crescita cinese), i giapponesi sono ricchi, e hanno comprato beni durevoli in tutto il mondo, ecc. ecc. D'altro canto guai se lo yen si fosse rafforzato, avrebbero dovuto rinchiudersi sulla loro isola già molto stretta. Possiamo girarci attorno all'infinito, la minestra è sempre quella.

    1. reza 31 ottobre 2011

      A mio avviso, in questo momento della nostra storia ,l'unica cosa davvero riuscita a chi comanda in alto al sistema è proprio l'incastro in cui ci troviamo; Certamente né possiamo parlare e ipotizzare scenari diversi ma non sarà altro che restare ai se" e ai "ma", perché l'uscita dal paradigma sovra-nazionale non può in alcun modo avvenire andando per conto proprio per il semplice motivo che dal punto di vista economica il mondo è coordinato in modo di lasciare respiro corto alle strategie isolate; sta accadendo di fronte agli occhi di tutti e non è una novità: poiché l'efficienza delle soluzioni di problemi è una fonte importante di legittimazione della politica e del potere dello stato nazionale, questi signori hanno neutralizzato sia la politica che gli stati nazionali con una strategia economica, rendendo gli stati INCAPACI di intervenire singolarmente per risolvere i problemi.
      Prima ci rendiamo conto di questo , prima capiremo quale è la priorità nei confronti della realtà in cui viviamo; a questo punto ci dobbiamo chiedere quale potere di quale ampiezza potrebbe essere in grado di affrontare questa dittatura virtuale dei mercati finanziari ? l'unica base concreta su cui contare per TROVARE UNA VIA D'USCITA è costituito dal fatto che LA QUESTIONE E' TRA ILLEGITTIMO ED IL NON-LEGITTIMO; il potere del popolo e il potere attraverso il popolo costituiscono ancora le uniche fonti di legittimazione ,mentre il potere dei mercati finanziari globali è in prima istanza a-democratico quindi non-legittima.
      Si tratta di un potere dittatoriale virtuale che cerca la legittimità attraverso la collaborazione della politica; ma se la politica (che è legittima per il potere attraverso il popolo) si sottomette ai dettati di questa dittatura, essa stessa diverrà dittatoriale ma con la differenza della legittimità.
      Questa fase in cui viviamo è molto più complessa e difficile rispetto a qualsiasi altra nella storia . A dimostrarlo vi è il fatto che poiché la percezione è sempre significato anche l'anticipazione, questa volta ci hanno colto nudi e indifesi ed incapaci di anticipare alcunché, perciò stiamo solamente subendo e siamo ancora ai "se" e ai "ma" mentre loro stanno costruendo i piani alti (hanno gettato le basi diversi anni fa) e le mura del castello !!!
      Purtroppo l nostre analisi (come i nostri analisti) vanno spesso a guardare l'orticello nostro senza ampliare la visione per capire che questa crisi ha la stessa fonte delle guerre in corso , senza capire che il terrorismo internazionale è funzionale proprio alla strategia in corso e senza voler guardare in faccia la realtà per cui PRATICAMENTE OGNI CASTELLO INDIPENDENTE SI TROVA SOTTO L'ATTACCO E CHE , UNO DOPO L'ALTRO SARANNO ATTACCATI TUTTI.
      Spesso mi capita sentire dire che "se succede questo o quest'altro , scoppierà la terza guerra mondiale" ma è evidente che chi sostiene tali tesi non ha percepito niente della realtà attuale perciò crede ancora in una guerra delle trincee sul modello della seconda guerra, mentre la terza guerra mondiale è in atto sin dal crollo del muro dei Berlino e non è stato una guerra delle trincee e non lo sarà mai perché non è la guerra degli eserciti tra di loro ma di un UNICO POTERE GLOBALE contro tutti i popoli, ivi compreso i popoli europei e quello americano........

    1. AlbertoConti 31 ottobre 2011

      "Se avessimo avuto ancora la lira" questo paese non sarebbe caduto nelle braccia della mafia e della corruzione sistemica, istituzionalizata, per un motivo semplicissimo: non se lo poteva permettere, non c'era abbastanza trippa per gatti! L'euro simil-dollaro, ancor prima del problema ariano, è una fabbrica di debito e di corruzione, che solo un paese dominante con le bombe "intelligenti" si può permettere di sostenere. Ma non per molto, spero. Comunque il debito ha tanti padri, ma una mamma sola, il privilegio privato.

    1. eleo 31 ottobre 2011

      Il problema è che proprio perchè sono più furbi hanno già organizzato tutto e uscire dall'euro lo si potrà fare SOLO E SE lo hanno autorizzato e quindi se gli fa comodo altrimenti non se ne parla proprio. Avete presente l’Eurogendfor (EGF) ?… è il corpo di polizia europeo ormai ratificato dal parlamento, di stanza in Italia, ma anche in altri paesi europei, ed è una sorta di polizia sovra-nazionale a disposizione della Ue e degli altri organismi come Fmi. L’Egf risponde al Cimin (consiglio dei ministri degli esteri e della difesa dei paesi che lo sostengono). Si dice … che negli scontri in Grecia delle ultime settimane … molti poliziotti … parlassero …inglese!!! Si ma non ne hanno ancora bisogno in Italia!

      Ricordiamoci che
      Il debito e i suoi interessi seguono una legge esponenziale ma nel mondo reale umano non c’è nulla che possa fare altrettanto. La produzione, il lavoro, la nostra società, non crescono con la stessa legge. Da un certo punto in poi la crescita del debito … con la spirale logaritmica si mangia tutto il resto dell’economia.
      Inoltre le politiche di austerità (tagli a pensioni, salari, sanità, istruzione) non risolvono nulla perché fanno diminuire il Pil e quindi, è assurdo, ma è così riducono il tempo in cui il problema del troppo debito si aggrava.

      L’unico rimedio è ripudiare il debito (back to Mesopotamia). E’ chiaro che facendo così si farebbero perdere somme immense a chi detiene la ricchezza finanziaria ed è per questo che le “autorità” continuano a comprare tempo, ma non servirà a nulla perché …
      …la sprirale logaritmica se ne frega dei “potenti” e delle loro decisioni … lei fa il suo corso … secondo la serie di Fibonacci e … la sezione aurea …0,618 …
      La strada è segnata … le leggi matematiche certe non smentibili da niente e nessuno e che funzionano a prescindere dalla “politica” lo dicono. …

    1. istwine 31 ottobre 2011

      Alt Alberto, il punto che ti sfugge è sempre la gerarchia monetaria. Se tu sei sovrano della moneta come gli USA, Giappone, tutto questo non succede, perché i mercati sono sostanzialmente neutrali riguardo i tassi sui titoli del debito. non ha nessuna relazione l'ammontare di deficit o di debito in questi paesi. ed il Giappone è l'esempio classico, tassi d'interesse sempre tendenti allo zero

      questa è la fondamentale differenza. negli Stati sovrani gli investitori (banche) acquistano i titoli al prezzo deciso dal Tesoro, perché ci sarà sempre qualcuno che lo acquisterà se tu ti rifiuti, in quanto l'ancora è il tasso overnight, deciso dalla BC. questo è il punto, se tu sgarri c'è sempre qualcuno che lo acquista, anche se gli frutta poco e niente rispetto agli interessi sulle riserve in eccesso.

      da noi è diverso, perché non esiste più la sicurezza che lo Stato rimborsi capitale+interesse e i mercati non sono più neutrali, potendo scegliere tra un titolo tedesco di sicuro rimborso e un titolo greco di certo nonrimborso.

      non esiste nei paesi sovrani il progressivo aumento dei tassi sul debito per paventata insolvenza, in quanto al vertice della gerarchia sono Tesoro e BC. qua da noi non esiste più nessuna connessione, quindi l'ultima fonte di legittimità dell'euro sono i mercati finanziari, come disse Alain Parguez.

      sull'aspetto dello Stato che si indebita. Lo stato che si indebita, offre uno strumento di investimento dei propri risparmi, che frutta un interesse. anche mio nonno ha qualche bot. il punto è: stante che gli interessi sui titoli son decisi dallo Stato, stante che tu puoi sempre rimborsare e storicamente non ha mai gravato granché, stante che al vertice della gerarchia c'è lo Stato (BC-Tesoro) e stante che sostanzialmente l'emissione di titoli attualmente è più uno strumento di politica monetaria che non di finanziamento, allora il debito pubblico non è quel mostro che descrivono. non lo è perché un debito emesso nella valuta di cui tu sei l'unico emittente monopolista, non può essere un problema.

      il fatto che lo descrivano così è un mix di ignoranza, strapotere dei media pappagallo e pensiero dominante ovunque, università soprattutto. ma contabilmente rimane sempre e solo un asset del detentore, che, ripeto, è sostanzialmente neutrale.

      detto questo, sono per una totale eliminazione dell'emissione di debito in quanto una stronzata burocratica fatta perché vige l'idea che la spesa sia inflativa, senza emissione titoli. nonostante questi balordi non sappiano che attualmente o li emette il Tesoro, o li emette la BC o devi pagare un tasso d'interesse sulle riserve bancarie, quindi non c'è sostanzialmente differenza tra "monetizzazione" della spesa ed emissione titoli.

    1. casumarzu 31 ottobre 2011

      Caro Paolo
      stai dicendo che secondo la tua stima si ha il 2% di persone che
      possono capire!!!! Quidi un 700.000 compreso pazzi bimbi e nonni.
      Arriviamo ad un elite di 200.000 - io ritengo che siano di più nel mio nucleo famuliare siamo in 4 - tutti hanno coscienza del porblema - tutti ci si danno per fare qualcosa - Cosa ti volglio dire 1000 camicie rosse sono riuscite a far qualcosa un tempo - milioni di incazzati possono fare
      altrettanto - Ho proposto in altri commenti la creazioe di centri di controrivoluzione culturale - Basta che un filosofo - un economista - un avvocato o un magistrato - un Psichiatra e un medio imprenditore diano il loro contributo e il gruppo di base diventa operativo - inoltre Richiesta ai Presidi per assemblee d'istituto dove si farà capire ai giovani che la loro esistenza è sotto il gioco della finanza - Richiesta di proporre Assemblee nelle situazioni di produzione - Riprendersi la Piazza e chiedere che i giovani possano installare tende di percorso culturale.
      Il problema è solo di tipo culturale - Quando ogni mese scenderanno in piazza 5 mila persone in ogni citta media - per ragioni diverse si dovranno presentare i Signori Politici al confronto - Non avendo capacità di rispondere si paleserà la situazione per quella che è -

    1. unodipassaggio 31 ottobre 2011

      Hai anche degli argomenti oltre che ripetere a pappagallo quello che leggi sul Fatto?

    1. istwine 31 ottobre 2011

      il giappone ce l'ha di oltre il 200% e nulla di quello che pesantemente vi accingete a ripetere succede.

    1. Maxim 31 ottobre 2011

      quindi la corruzione spaventosa , i posti di lavoro inutili creati a bizzeffe , i baby pensionati ( oltre mezzo milione ! ) i finiti invalidi e via dicendo non c' entrano nulla nella formazione del debito pubblico italiano ?

    1. ericvonmaan 31 ottobre 2011

      Condivido al 100%. Ciao

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