SONO MOLTO PIU’ PERFIDI DI QUELLO CHE CREDETE

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Non è semplice come dire “il debito non lo
paghiamo
”, come dire “scardiniamo i
metalinguaggi del potere
” o “decresciamo”.
Guardate, io sono stanco di prendere di petto i Chiesa, i Bifo, i Pallante
d’Italia, ma non perché non lo meritino, ma perché è troppo facile, è come sparare
sulla Croce Rossa. Non ci saranno magiche rivolte popolari o manifestazioni o
giovani idealisti che spiazzeranno i cattivi, pensare questo è essere
adolescenziali, è pensare solo per emozionarsi e avere una platea in un centro
sociale. E’ però non aver capito un accidenti di come ci hanno incastrati. Prego
quello 0,2% dei miei lettori che ha ne ha la forza, di continuare a capire che
il Vero Potere è 100 anni avanti a qualsiasi mossa le ‘belle anime’ possano
pensare. L’unica è sedersi fra una montagna di carte e studiare tanto quanto
loro, e essere scientifici tanto quanto loro. (Lo dico per adesione a una
verità teorica, mica perché creda che qualcuno lo farà) Ora vi do un altro esempio da riporre nello scaffale del ‘Sono (il Vero Potere)
molto, molto più perfidi di quello che crediamo’. Non per deprimere, ma per incitare
a evolverci in persone competenti.

Premessa
1: quanto segue non sarebbe mai accaduto se avessimo una moneta sovrana che il
governo italiano può emettere dal nulla indebitando solo se stesso contro se
stesso. Oggi il governo deve prendere in prestito dai mercati privati ogni
singolo Euro per far funzionare questo Paese. Senza prendere in prestito dai mercati
privati, il governo non ha fondi, zero.

Premessa
2: il governo italiano, come quello di tutti gli Stati Euro, li prende in
prestito emettendo titoli di Stato che i mercati privati comprano dandoci la
moneta. Roma deve pagare gli interessi su questo debito, che nel prossimo anno
saranno 300 miliardi.

Ora,
avete letto sui giornali che i baroni Europei hanno decretato che i mercati
privati che avevano comprato il debito greco dovranno dire addio alla metà dei
loro crediti. A parte il fatto che questo non risolve nulla, la cosa importante
è capire l’incastro micidiale in cui questo ci mette.

Premessa
3: gli investitori dei mercati quando ci prestano Euro in cambio di titoli di
Stato si assicurano contro il pericolo del default (fallimento) di quello
Stato. Sono polizze assicurative complicatissime che si chiamano Credit Default
Swaps, CDS, ricordate queste sigle.

OK.
Adesso questi investitori si vedono sparire metà dei loro investimenti in
titoli greci, e domani questo accadrà di sicuro con i titoli italiani, spagnoli,
e via via fino a quelli francesi. Naturalmente vorrebbero che queste sparizioni
fossero politicamente etichettate come ‘default’ degli Stati in questione, così
incassano le polizze. Ma no, la UE non vuole ammettere che questi sono e
saranno ‘default’, quindi loro non incassano né incasseranno le polizze CDS. Ok,
dicono: “Non incassiamo le polizze? Bene,
allora da adesso per prestarvi i soldi vogliamo interessi micidiali, perché saranno
questi la nostra assicurazione, visto che i CDS non li intascheremo. Scegliete
voi, signori governi: o dichiarate i default così noi incassiamo le polizze,
oppure pagate sempre più interessi usurai.
” Ma NON è una scelta, è una FINTA
scelta
che loro hanno pensato a tavolino con una furbizia diabolica.
Infatti il risultato di entrambe le opzioni è un aumento della crisi economica
che ci sta strangolando, e da cui loro profittano i 5 modi diversi (si legga Il
Più Grande Crimine, pag. 60).

Infatti
se la UE dichiarasse che la perdita di crediti dei mercati sono ‘default’, si
innescherebbe una spirale di sfiducia internazionale su tutta la UE, che porta
come risultato un aumento micidiale degli interessi che i mercati vogliono per prestarci
gli Euro, che causa crisi economica. Se la UE non dichiara che le perdite
dei mercati sono ‘default’, loro ci impongono un aumento micidiale degli interessi
per prestarci i soldi, che causa crisi economica. Notato
qualcosa?

Ok
mio affezionato 0,2%, avete capito. L’incastro è: crisi economica se ti giri a
destra, e crisi se ti giri a sinistra, se guardi in alto e se guardi in basso. Punto.
Non ne usciamo, dobbiamo soffrire.

A
meno che non si ritorni a uno Stato italiano sovrano, con moneta sovrana, e che
spenda a deficit per creare piena occupazione, pieno Stato sociale, piena
istruzione, piene infrastrutture, e aiuti la produttività privata. L’ha fatto
l’Argentina. Lo possiamo fare anche noi. Non se ne esce: dal momento che la
creazione di ricchezza monetaria è stata sottratta ai governi sovrani, loro ci
tengono in pugno perché sono solo loro a poterla creare, o sottrarre.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=245
30.20.2011

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