Siamo tutti Derek Chauvin

Robert Hampton
counter-currents.com

L’agente Derek Chauvin è stato riconosciuto colpevole di tutti i capi d’accusa per l'”omicidio” di San George Floyd. La giuria, composta da due soli bianchi su dodici persone, lo ha dichiarato colpevole nel giro di poche ore. È stata una decisione rapida, che ha inviato un chiaro messaggio all’America: le vite dei Neri contano più delle vostre.

Nonostante sia stato denunciato da quasi tutte le forze dell’ordine del paese, Derek Chauvin è il volto della polizia americana. Nonostante abbia sposato una rifugiata asiatica, è anche un simbolo dell’America bianca. Tutti i presunti peccati della polizia e dei Bianchi gli sono stati caricati sulle spalle affinchè soffrisse. Abbiamo tutti ucciso l’innocente, gentile gigante George Floyd, che voleva solo respirare.

Chauvin potrà anche non essere il Bianco ideale o il poliziotto perfetto. Ma il suo è stato un processo contro di noi e siamo stati tutti giudicati colpevoli. Se l’America non adorasse i Neri e non odiasse i Bianchi, non sarebbe mai stato condannato. Se l’America avesse un sistema giuridico serio, non sarebbe stato condannato. Se l’America non temesse la violenza della folla per un verdetto “sbagliato,” non sarebbe stato condannato. Il caso è ovviamente più grande di un poliziotto che mette il ginocchio sul collo di un uomo di colore. Ora autorizza il sistema a mettere il ginocchio sul collo dell’America bianca.

Le argomentazioni dell’accusa per la richista di condanna andavano oltre l’idiozia. Nelle argomentazioni conclusive, un procuratore bianco ha sostenuto che il reato di Floyd di  spaccio di banconote false non era un vero crimine, che il suo abuso di droga era semplicemente un problema personale e che aveva ragione a resistere all’arresto perché aveva la sensazione che la macchina della polizia fosse troppo piccola. Le sue affermazioni di soffrire di claustrofobia avrebbero dovuto essere prese sul serio, creando così un precedente per ogni criminale, che avrebbe resisitito all’arresto per gli stessi motivi.

L’accusa ha essenzialmente sostenuto che Floyd non avrebbe mai dovuto essere arrestato per aver commesso un reato, che farsi di metanfetamina va bene e che la polizia dovrebbe semplicemente lasciare liberi i sospetti indisciplinati che rivendicano dubbie condizioni mediche. L’accusa ha anche sostenuto che i gravi problemi di cuore di Floyd e la massiccia ingestione di droga non avevano avuto alcun ruolo nella sua morte. L’unico oggetto fatale era stato il ginocchio di Chauvin.

L’ultima argomentazione dell’accusa, pronunciata da un avvocato nero, è stata la ciliegina sulla torta. “Vi è stato detto, per esempio, che il signor Floyd è morto perché il suo cuore era troppo grande. Avete sentito quella testimonianza, ha detto il procuratore speciale Jerry Blackwell. “Ora, avendo visto tutte le prove, avendo sentito tutte le testimonianze, sapete la verità. E la verità è che la ragione per cui George Floyd è morto è perché il cuore del signor Chauvin era troppo piccolo.

Derek Chauvin era colpevole di essere il Grinch.

Queste sciocche argomentazioni hanno funzionato, perché Chauvin è stato condannato per due capi d’accusa di omicidio volontario e uno di omicidio colposo. . . per la morte di un’unica persona. Secondo il nostro sistema legale, Chauvin ha ucciso Floyd sia intenzionalmente che accidentalmente. Questo non ha assolutamente senso, a meno di essere dei leccapiedi del sistema. Ma è lo stesso per i Bianchi. Siamo sia intenzionalmente che involontariamente razzisti e condannati a soffrire per l’eternità. Le nostre intenzioni non contano, solo il colore della nostra pelle conta.

Gli avvocati della difesa hanno lavorato molto sul background di Floyd, senza alcun risultato. Sono stati in grado di dimostrare che, prima del suo arresto, era seduto in macchina con il suo spacciatore. (Lo spacciatore è riuscito ad evitare di testimoniare).  Hanno trovato le prove che Floyd aveva quasi avuto un ictus nel 2019, quando aveva ingerito un ecceso di droga immediatamente prima di un arresto. Non sono stati in grado di concentrarsi sul suo passato criminale, come il fatto di aver rapinato una donna incinta puntandole una pistola allo stomaco.

Ma il lato criminale di Floyd non sarà ricordato. Sarà ricordato come un gigante gentile dal cuore grande che voleva essere un giudice della Corte Suprema e stava cercando di dare una svolta alla sua vita. Sarà ricordato come un padre affettuoso, anche se conosceva a malapena i propri figli. Certamente non si è preso cura di loro. Ma lui, criminale abituale e tossicodipendente, vale più di qualsiasi poliziotto. Scuole, strade e forse anche strutture militari saranno intitolate a lui. È un Emmett Till dei giorni nostri e ci si dovrà inginocchiare davanti alle sue statue.

Chauvin sarà per sempre un mostro. Rappresenta la supremazia bianca americana che ha le sue radici nella schiavitù e nei linciaggi. Sarà al fianco di Bull Connor e del Ku Klux Klan. È il volto del “razzismo sistematico” e di ogni altro immaginario problema di questo Paese. Le sue azioni giustificheranno una vera e propria rivoluzione all’interno della nostra nazione.

La rivoluzione verrà dall’alto. Il presidente Biden ha detto che il verdetto è stato un passo avanti, ma che bisogna fare di più per sradicare il razzismo sistemico. Ha detto che il “non riesco a respirare” di George Floyd dovrebbe motivare la nazione a fare tutto ciò che Black Lives Matter vuole. Il giorno successivo al verdetto, il Dipartimento di Giustizia ha annunciato che avrebbe lanciato un’indagine approfondita sul dipartimento di polizia di Minneapolis per valutarne il razzismo. Questo nonostante lo stesso dipartimento di polizia avesse collaborato pienamente al processo e i suoi funzionari avessero testimoniato contro Chauvin. Non c’è ricompensa per la collaborazione.

All’inizio dell’anno, la Camera dei Rappresentanti aveva approvato il “George Floyd Justice in Policing Act,” ma la proposta di legge è bloccata al Senato. La legge castrerebbe la polizia e trasformerebbe gli agenti in poco più che assistenti sociali. Molte tecniche di cattura della polizia sarebbero vietate. Il “profiling razziale” sarebbe vietato. E, con l’eliminazione dell’immunità qualificata, i criminali sarebbero in grado di fare causa agli agenti. Metterà anche i dipartimenti di polizia locale sotto una maggiore supervisione da parte dei burocrati federali attraverso un registro nazionale di “cattiva condotta da parte della polizia.” Biden sostiene il disegno di legge e anche alcuni Repubblicani potrebbero appoggiarlo per trasformarlo in legge. La conseguenza sarebbe l’anarchia.

Ora c’è anche un ulteriore effetto, quello del pubblico che considera ogni sparatoria della polizia contro un non bianco alla stregua di un linciaggio. Questo si è visto durante tre sparatorie negli ultimi giorni. In un sobborgo di Minneapolis i Neri hanno dato in escandescenze dopo che un uomo aveva resistito all’arresto ed era stato accidentalmente colpito. L’uomo, Daunte Wright, aveva un mandato di arresto per rapina aggravata. A Chicago, i manifestanti hanno marciato dopo che il membro di una gang di 13 anni è stato colpito dalla polizia, dopo aver estratto una pistola.

Nel caso più ridicolo, politici, intrattenitori e media stanno chiedendo “giustizia” per Ma’Khia Bryant. È stata colpita mortalmente dalla polizia mentra stava per accoltellare un’altra ragazza nera. Diverse persone influenti ora sostengono che, sulla scia di questa sparatoria, i poliziotti non dovrebbero rispondere alle chiamate per accoltellamento. LeBron James, l’atleta più famoso d’America, ha twittato che il poliziotto che ha sparato alla Bryant sarà “il prossimo.” Il nuovo standard post-Floyd è che dovremmo tollerare tutti i tipi di criminalità nera. Basta lasciare che i Neri accoltellino e rubino in pace.

L’uccisione di Ma’Khia Byrant è, ovviamente, giustificata. Se fosse successo cinque anni fa, la storia sarebbe caduta nel dimenticatoio pochi minuti dopo la diffusione del filmato della body cam del poliziotto. Persino i commentatori liberali l’avrebbero accettata come un’azione giustificata da parte della polizia. Ma ora la Casa Bianca ed altri potenti attori vogliono giustizia e giustizia non significa schierarsi con la polizia.

Nella nuova America, l’unico ruolo delle forze dell’ordine sarà quello di sorvegliare i Bianchi e imporre il distanziamento sociale. “Proteggere e servire la casta dominante e i suoi beniamini” è il nuovo motto.

È comprensibile che la Destra odi la polizia. È la polizia che impedisce i nostri raduni e arresta i dissidenti con accuse inventate. Serve il sistema corrotto. Ma la maggior parte di ciò che fa è buono. È la sottile linea blu contro il caos e la criminalità. È l’unica forza a favore degli Americani bianchi che trattiene la massiccia marea in arrivo. Molti poliziotti sono essi stessi di destra e hanno opinioni dissidenti. Passano la maggior parte del loro tempo ad arrestare criminali neri, non dissidenti bianchi.

Ma ora non sono nemmeno autorizzati a fornire questo utile servizio.

Tra tutte le istituzioni, la polizia è quella che più assomiglia all’America bianca. Vogliono mantenere l’ordine e comunità stabili. Credono nello stato di diritto e nel seguire la legge. Ma, come molti Bianchi, sono bloccati in un sistema che è intrinsecamente contrario a queste genere di  cose. Sono intrappolati tra la legge e il buon senso. La nuova legge dice loro di imporre l’anarco-tirannia, ma il loro senso comune sa che questo mina l’ordine costituito. Alcuni sono costretti a convivere con questa tensione e continuano a fare il loro lavoro. Altri abbandonano i ranghi, sapendo che è stupido continuare a servire un sistema che li odia.

Ecco perché siamo tutti Derek Chauvin. Tutti noi saremo perseguitati per aver fatto il nostro lavoro e per aver cercato di preservare le norme di base. Lui è il simbolo della nostra situazione. È un prigioniero politico del regime anti-bianco. Non vinceremo finché la gente come lui non sarà libera e la polizia non sarà nuovamente in grado di proteggere la nostra comunità, e non l’oppressore della Destra o il punching ball della Sinistra. Che ci piaccia o no, siamo tutti Derek Chauvin.

Robert Hampton

Fonte: counter-currents.com
Link: https://counter-currents.com/2021/04/we-are-derek-chauvin/
22.04.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org