Siamo stati lasciati soli

Siamo stati lasciati soli

Riceviamo e pubblichiamo da un affezionato lettore.

I sentimenti che esprime nella lettera che segue rappresentano fedelmente tanto di ciò che riceviamo quotidianamente: messaggi, appelli, proposte, richieste.

La lettera di Andrea, è per molti versi, uno specchio della nostra epoca e di questa Italia, soprattutto dell'Italia che ancora si fa domande, si indigna e - per quel che può - si oppone all'ingiustizia, alla decadenza e non si arrende al pessimismo. Ha voglia di denunciare, di farsi ascoltare - e in qualche maniera - di partecipare, nonostante tutto.

ComeDonChisciotte è soprattutto questo: una comunità di persone libere che non si adegueranno mai. E che mai saranno lasciate sole.

Buongiorno,

Colgo l'occasione offerta da un piccolo avvenimento verificatosi alcuni giorni fa (certo, trascurabile rispetto agli eventi concernenti i massimi sistemi e di fronte alla realtà dei fatti campali di cui, ogni giorno, il mondo è costretto a farsi teatro), così da potervi rendere partecipi di alcune riflessioni dalle quali, giocoforza, è diventato ormai per me impossibile distogliere la mente.

Ricevetti la telefonata dell'incaricato di una certa società finanziaria, attraverso la quale mi è stata data comunicazione ('annunciata' o, detto in altri termini, tutt'altro che inattesa) secondo cui per gli operatori della stessa non era stato possibile trovare, sul mio conto corrente bancario regolarmente registrato, la somma di denaro sufficiente a saldare la rata che tutti i mesi sono tenuto a versare, in conseguenza della sottoscrizione di un prestito personale che mi fu concesso alcuni anni fa.

Penso di parlare anche a nome di una larga, se non larghissima, fetta della popolazione (quella, specificamente, che, senza essersi macchiata di colpe particolari e per ragidenti da volontà altrui, è costretta a permanere, in condizione d'equilibrio quantomai instabile, sui gradini più bassi della scala socio-economica), se affermo che sovente, da non poco tempo a questa parte, mi succede, non senza che il mio orgoglio ne esca decisamente ferito, di non poter essere puntuale, nel momento in cui sopraggiunge una determinata scadenza di pagamento. Mi pregio di sottolineare (sperando, ad ogni modo, che possiate ritenere la puntualizzazione decisamente superflua) che la situazione di precarietà finanziaria, che rappresenta ormai una mia costante, essendo io appartenente alla categoria dell'oggi martoriato e derelitto ceto medio, non costituisce la conseguenza diretta di una vita vissuta all'insegna delle più sfrenate dissolutezze, nè sono giunto a questo punto a causa del fatto di essermi abbandonato nel vortice di investimenti tanto sventati quanto fallimentari, nè, tantomeno (e spero mi perdonerete se, scrivendo quanto segue, mi faccio un vanto di tenere alto il mio orgoglio di persona 'diversa', affinchè questo possa stagliarsi sopra vette che, forse, alcuni possono persino ritenere inaccettabili ed oggettivamente precluse ad ogni essere umano), mi sono mai lasciato intrappolare nelle reti e nei molteplici specchietti per allodole, che costituiscono la fatale, invincibile e disgraziata attrazione della quale finisce per cadere sempre prigioniera la grandissima parte degli esponenti dello scervellato popolino, che (scrivo questo con dolore) merita tale spregiativa etichetta proprio per questo motivo.

Semplicemente, a partire dal minuto immediatamente successivo all'entrata in vigore dell'Euro, è diventato decisamente arduo, se non addirittura improponibile, poter condurre un'esistenza degna di essere vissuta. Questa, infatti, dal mio punto di vista, si compone (o dovrebbe essere composta) sia dell'opportunità di affrontare, in modo rilassato, le necessità imposte ogni giorno dalla vita materiale sia del diritto, inalienabile, di potersi veder garantita un'insostituibile qualità di base.

La causa del problema, naturalmente, non è da ricercarsi nella moneta unica in sè e, ancor più ovviamente, non servirebbe a nulla tornare, economicamente parlando, a prima degli anni 2000, nonostante, talvolta, questo sembri corrispondere all'auspicio tanto di certi esegeti da riunione di condominio quanto dei deprecabili condottieri del grillismo della prima ora. Ciò tanto più che questi ultimi, guarda caso e manco a farlo apposta, hanno prontamente provveduto a cambiare opinione, non appena hanno potuto verificare che perfino l'inizialmente assai demonizzata valuta post-moderna, specie allorchè possa cadere a pioggia dentro i reparti di portafogli in gran parte piuttosto sguarniti prima che avesse luogo la loro resistibile 'discesa in campo', si è rivelata, a medio se non addirittura a breve termine, incapace di emanare il cattivo odore tipico del pesce e degli affettati scaduti. Insomma, "pecunia non olet" proprio mai.

Banalmente ed auto-nominandomi possessore del copyright di una teoria a causa della quale potrei venire (forse, a buon diritto) sbattuto fuori a calci anche dai contesti universitari più sgangherati, presso i quali persino discipline importanti quali l'Economia non siano ritenute meritevoli della necessaria attenzione, la verità è che l'inghippo di fondo si annida nel dato per cui, dopo che l'Euro ebbe soppiantato la lira, gli stipendi e le pensioni non sono mai stati davvero equiparati al nuovo e reale costo della vita. Ciò a meno che non si guardi ai famigerati 80 euro di Renzi, all'inqualificabile reddito di cittadinanza o alle poche decine di spiccioli lordi, che spuntano fuori di tanto in tanto in forza di chissà quali oscure manovre messe in atto dai tesorieri e dagli azzeccagarbugli del 'palazzo', alla stregua di autentiche ed imponenti conquiste di carattere sociale.

In buona sostanza, l'Euro è stato utilizzato in qualità di strumento finalizzato ad arricchire sempre più i già ricchi e, soprattutto, a ridurre al silenzio finanziario, attraverso una certosina e sottile opera d'imbavagliamento, gli storici eredi del boom economico, unitamente agli eredi degli eredi.

Rispetto a questo fondamentale problema (a cui, nel contesto di un regime davvero democratico, dovrebbe essere data la precedenza rispetto a tutti gli altri), non esiste un'adeguata opera di sensibilizzazione. Solo allo scopo di gettare fumo negli occhi e di otturare i timpani di chi ascolta, si continua, periodicamente, a far leva sulle consuete ed ormai sperimentatissime armi di distrazione di massa, peraltro svilite e ridotte a slogan buoni giusto per le caciare da bar dello sport. La situazione è simile a quella di un malato che, afflitto da un tumore assai vicino allo stadio terminale, venga curato per una frattura al ginocchio o una carie dentale. Nessuno, fuor di metafora, parla nè si occupa del tema a cui, di questi tempi, dovrebbe essere attribuita un'importanza primaria. Nell'intento di pulirsi ipocritamente la coscienza, i manovratori delle leve del potere, sfruttando in questo senso la platea gentilmente offerta dai talk-show (molto "show" e assai poco "talk"; in Italia, cioè, sono state tristemente mandate a memoria le tecniche e le modalità del info-tainment) si prodigano affinchè, specialmente in concomitanza con la scadenza di qualche tornata elettorale, non circostanziati e del tutto casuali luoghi comuni e frasi fatte si materializzino, come per incanto, sulle loro labbra. Tale comportamento, naturalmente, finalizzato a catturare il consenso concesso, praticamente sempre e senza richiedere le minime garanzie, dal popolino, il quale accetta di buon grado di retrocedere verso gli infimi gradini della scala sociale, a patto che non si facciano ad esso mancare la salute, il lavoro come forza motivazionale di un'esistenza altrimenti priva di qualsiasi vero significato, le periodiche e pantagrueliche libagioni e l'irrinunciabile partita di calcio, per la quale, molto spesso, ci si mostra persino disposti a fare a coltellate o sprangate.

Va da sè che non sono talmente sprovveduto da aspettarmi che di apportare sostanziali modifiche ad un ormai praticamente compromesso status quo possano acconsentire a farsi carico le varie ed intercambiabili maggioranze, a tutt'oggi non più distinguibili tra loro nè per colore nè per estrazione politica - e, a questo proposito, non posso dimenticare il micidiale (ma assai sicuro delle proprie convinzioni) Mario Monti che, nel 2011, plaudì alla fine del tempo delle contrapposizioni ideologiche, se è vero che, evidentemente, muovendo dalla posizione di soggetto privilegiato, ha sempre prediletto la sussistenza del più binario e semplificato tra tutti i possibili contesti socio-economici, nell'ambito del quale, di fatto, "noi siamo noi e voi non siete un cazzo". E', altresì, preoccupante, sconfortante e deprimente dover prendere atto che al costante mantenimento di un tale sperequativo stato di cose stanno nondimeno contribuendo, tramite le proverbiali tecniche del silenzio-assenso, anche le forze e le realtà politiche che, in linea di principio, hanno sempre fatto le viste, nonchè rivendicato, di volersi attestare al fianco delle vittime designate del capitalismo, che mai come in questo tempo storico ha a queste imposto di vivere giusto nell'intento di limitarsi, giorno dopo giorno, a versare lacrime e sangue.

A fronte di quanto sta succedendo, dov'è la sinistra combattiva e rivendicativa, estrema e rivoluzionaria, se vogliamo, dunque diametralmente opposta a quella, salottiera, che da D'Alema e Veltroni, passando per Bertinotti, arriva su su fino a Elly Schlein? Dove sono i partiti d'ispirazione e vocazione proletaria e marxista? Che fine ha fatto la cultura del "foglio", del pamphlet, del ciclostile d'assalto, del giornale di denuncia (probabilmente, sotto questo profilo, il "Manifesto", dopo tutti questi anni, continua a pagare a causa della scelta, operata da un Valentino Parlato magari animato dalle intenzioni migliori, di accettare di piegarsi, fino al punto da recarsi a domandare soldi in prestito nientemeno allo strozzino socialista)? Tutto lascia supporre, inoltre, che è stata sufficiente la serie di scontate regalie concesse dai governi via via succedutisi, allo scopo di cooptare le varie incarnazioni storiche del sindacato, che, come insegna il lungimirante Sergio Leone di C'era una volta in America, sono 'acquistabili' esattamente come ogni altro oggetto di consumo.

(viene spontaneo considerare emblematica l'immagine che immortalò Landini e Draghi, che teoricamente dovrebbero essere invisi l'uno all'altro come fossero un livornese ed un pisano, nell'atto di stringersi calorosamente e cordialmente la mano)

Nessuna delle attualmente spuntatissime realtà (piccole o grandi) che, nel corso dei decenni, hanno tenuto alto il vessillo della lotta (ormai rassegnate come sono, nella migliore delle ipotesi, alla pena che impone loro di condurre un'esistenza puramente formale e nominale; pienamente soddisfatte, nella peggiore, dal momento che, per loro, è stato "aggiunto un posto a tavola".... il senso degli appelli ecumenici di un Johnny Dorelli d'annata è stato completamente adulterato e riscritto) acconsente più a prendere su di sè l'onere ma anche l'onore della denuncia, delle rivendicazioni, della messa in evidenza delle storture provocate da anni ed anni di ingiustizie. Non si può che pervenire alla disarmante deduzione secondo cui siamo stati lasciati soli, sono stato lasciato solo, nel pieno di una fase storica nella quale, per di più, sta passando sotto qualunque obiettivo paio di occhi l'evidenza per cui le dittature sono andate soggette ad un sopraffino percorso di sofisticazione. Oggi, infatti, nell'intento di sottomettere e ridurre all'impotenza i servi della gleba del tempo della globalizzazione, non c'è più bisogno di farsi forti attraverso le forme di coercizione per mezzo delle quali i governi anti-democratici hanno spadroneggiato durante le più varie fasi del '900. Attualmente, quelli che potrei definire totalitarismi "bianchi" si fondano, altresì, su inedite dinamiche di sedazione, eliminazione ed isolamento. Ciò non senza, peraltro, che la loro messa in atto fosse stata, a suo tempo debitamente preconizzata e paventata. Sarebbe qui delittuoso non rendere il giusto merito a Pere Portabella, grande documentarista ed attivista spagnolo, che ne "La Cena", del 1975, sente dire, da parte di uno dei protagonisti del documentario, durante tempi decisamente poco sospetti, che le nuove dittature "stanno puntando e punteranno alla distruzione e all'annichilimento della personalità" .

Non mi resta, dunque, che scoprire, solo adesso che sono giunto alla conclusione della redazione del messaggio, che quella che, nelle intenzioni, era cominciata come una serie di elementari riflessioni sulla situazione in atto nel paese (e, per converso, sulle dinamiche attraverso le quali la mia persona ha finito per rimanerne coinvolta), è andata man mano trasformandosi in qualcosa di decisamente diverso: un piccolo racconto di solitudine che spero possa, se non altro, conseguire l'obiettivo di scuotere e spingere alla condivisione coloro che ancora non hanno acconsentito a sottoscrivere la condanna all'ottundimento e alla narcolessia intellettuali.

La tanto decantata Repubblica ha, infine, assunto le sembianze di una "re-privata". Basti, in questo senso, concludere sottolineando quanto sia stato disatteso il senso (sul quale, in teoria, ci sarebbe ben poco da equivocare) dell'articolo 36 della Costituzione, che recita: "il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sè e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa".

(ho l'impressione che Roberto Benigni, riciclatosi come neo-costituzionalista e portavoce istituzionale, soffra, talvolta, di preoccupante predisposizione alle amnesie e alle omissioni)

I saluti più sinceri.

Andrea

Commenti (71)

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Mostra commenti 71 caricati
    1. Martin 30 maggio 2023

      A ben riflettere ed osservare, le odierne giovani generazioni rivendicano il diritto all'aperitivo, quotidiano.

      Bisogna quindi domandarsi e riflettere in merito alla "Essenza dell'aperitivo" (e del relativo "diritto"), e da tale riflessione cercare le risposte.. I piu' profondi possono avventurarsi fino a chiedersi "perche' l'aperitivo, e non il Nulla"?

      Vi sembrera' uno scherzo idiota, ma provate a farlo..... le risposte arrivano, eccome...

    1. natascia 28 maggio 2023

      L’età dell’oro degli anni ‘50-‘80, come tutte le precedenti, fu il frutto della lungimiranza e reciproco interesse tra ceti lavoratori e classi egemoni. Tornare a prima degli anni’ ‘50 non è possibile perché tutto è cambiato soprattutto la lungimiranza. Tuttavia bisogna vedere le nuove società come più mature, dove per i piazzisti sarà sempre più difficile vendere fumogeni e dove inevitabilmente si comprenderà che “Amor vincit omnia”.

    2. sbregaverse 28 maggio 2023

      Mica male female anche di più fenomenale.
      Prima guida* o navigatrice^ ¿?

      *Scautismo cattolico italiano.
      ^Donna molto esperta navigata.

    3. natascia 28 maggio 2023

      E’ difficile trovare un vezzeggiativo o un dimunitivo per “sbregaverse” mi verrebbe “cruciverba”,anche no.

    4. sbregaverse 28 maggio 2023

      Saràh o non Saràh più carino ridisegnare,
      così,
      il pollicino : APPREZZO ¿?

    5. sbregaverse 28 maggio 2023

      Apro gli occhi e ti penso
      e ho in mente te
      io cammino per le strade
      ed ho in mente te
      ~ camper~
      io lavoro più forte ma
      ho in mente teeeeee

    6. Jimbo 28 maggio 2023

      Se ti riferisci solo all'Italia nel pieno dell'etá dell'oro tutta quella lungimiranza e tutte le altre qualitá positive erano presenti in abbondanza ma solo perché i protettori ci "presero in simpatia", obbligarono i politici a non far governare mai il PCI, ci piantarono cento basi militari, ci facevano circolare mille loro agenti, qualche attentato qua e là, un pó di omicidi, cosí... per far ricordare ogni tanto chi domina ....non ci fu bisogno di lavori piú invasivi come ovunque fuori dal giardino europeo.
      In quel trentennio sí, siamo stati bravi, lungimiranti, creativi, grandi lavoratori.

    7. natascia 28 maggio 2023

      Vedi che fine stanno facendo i protettori che all’epoca hanno puntato sul presidio-dominio militare..sul condizionamento consumo-debito. Noi comunque al seguito.

    8. Primadellesabbie 28 maggio 2023

      Però non sopravvalutiamo il benessere di quegli anni, c'era un sacco di emigrati che mandavano denaro alle famiglie (oggi si sottovaluta, allora si riconosceva l'importanza delle rimesse), se un familiare si ammalava dovevi vendere la casa per curarlo, le università erano poche e lontane, moltissima gente ha sempre tirato la cinghia e non è stata in grado di far studiare i figli.

      Il fenomeno principale del dopoguerra è stato l'abbandono delle campagne (e degli orti) per un posto in fabbrica e un appartamentino in città*, non sempre con esito positivo e comunque con conseguenze culturali e sociali rilevanti, su questo varrebbe la pena fissare l'attenzione anche per cercare di spiegare l'apatia delle nuove generazioni, o il preteso abbandono delle stesse.

      Faccio notare che in UK i giovani, appena possono, o anche se non possono, si separano dalla famiglia e cercano di starne lontani fino a fingere (o maturare) una certa snobistica repulsione per i genitori che a volte sembra un vezzo.

      Bisognerebbe indugiare nell'estendersi della burocrazia divenuta, ad un certo punto, riserva di caccia di impieghi per politici, famigliari e amici, e principale ostacolo a una sistemazione per gli altri.

      *Città che venivano ricostruite tenendo conto di questa sorta di immigrazione o addirittura provocandola.

    1. sbregaverse 28 maggio 2023

      Ancora una volta ho rimasto solo.

    1. Primadellesabbie 28 maggio 2023

      Ci sono due vocaboli che ho visto 'comparire' a un certo momento della mia vita, non sono stati gli unici dato che il linguaggio segue certe misteriose correnti, ma ricordo che questi mi hanno prima disorientato e poi fornito la certezza che fosse in atto un vistoso cambio nella cultura che, come sappiamo oggi, ha investito tutto il nostro mondo con conseguenze nelle relazioni, nelle abitudini e economiche, per le quali cerchiamo i responsabili ovunque posiamo gli occhi.

      Sono la parola 'professionalità', che non mi ero, fin lì, accorto che fosse esistita, ed è comparsa, con insistenza e artefatta perentorietà, quando ci si è resi conto della scomparsa, in ogni ambito del vivere come poi si è largamente assodato, della sostanza alla quale il vocabolo si riferisce. Che l'insistente presenza del termine garantisca l'assenza della sostanza è un'equazione dimostrata.

      L'altra è 'relax'.
      Non esisteva internet e aspettavo un biglietto in un'agenzia di viaggi, accanto a me una coppia molto giovane con un figlioletto, evidentemente danarosa, aveva definito una vacanza agli antipodi. L'addetta stava descrivendo loro i luoghi di interesse che la meta da loro scelta offriva, a un certo punto il maschietto disse: "basta così, il resto deve essere relax". Non avevano 50 anni in tre!
      Da allora quel vocabolo, che mi fece sussultare, ha fatto molta strada, lo si incontra ovunque, il relax è divenuto uno scopo, persino parte dell'abitazione deve essere progettata per il relax.

      Se pensiamo di risolvere gli attuali problemi cambiando la moneta, o altri ammennicoli, o con qualche ritocco allo sfondo, meglio andare a giocare a flipper...

    2. sbregaverse 28 maggio 2023

      Non gettarmi la sabbia negli occhi.*
      Relaxxxxxxxxx è questo romitorio
      ( per me) 《 e anche l'agognato camper》
      e le notarelle acromatiche di uno dei mille natanti ~ e il PRIZE~ dove lo vogliamo mettere ¿?
      Sabbionte, il segreto è trovare in ogni cosa :
      RELAXXXXXXXXXXXXXXecceteraecceteraxxxxxxxxxxxxxxxxx...........
      * Bramieri per @Fantine Il medico della mutua
      ( erano difficilotti entrambi sì anche Bramieri)

    3. sbregaverse 28 maggio 2023

      Guarda, sabbionte, che per le sfere, niente(ancora) trovai.
      E la cosa mi fa girare( di molto) le ALTRE di sfere. Bisogna chiedere aiuto a Fantine o meglio coinvolgere il capitano , la redazione e sore e frati tutti :
      《alla cerca del Sacro Graal !》*
      * Che sia da far intervenire : La CIA
      Culattacchioni Italiani Anonimi.
      ¿¿¿¿¿¿??????
      Loro sì che tengono conoscenze e dimestichezze come succhiatori des boules !

    4. Fantine 28 maggio 2023

      Grazie, Sbrega.
      E grazie anche del buonumore!

    5. Primadellesabbie 28 maggio 2023

      Ho trovato, potenza della rete, una pallina da mettere in bocca, di cui non metto il link perché troppo esplicito, adatta a certi giochetti erotici.

      Non sarà che 60 anni or sono, tra i monti, i pastori...

    6. Fantine 28 maggio 2023

      Caro Sbrega, posso provare a cercare.
      In effetti, come dice Egitto*, pare che usino le palline per altri scopi.
      Quelle riabilitative non vanno bene.
      Vedrò cosa posso fare, promesso.

      * @Primadellesabbie

    7. Primadellesabbie 28 maggio 2023

      Che relax e relax!
      Oggi su un banchetto dopo che avevo preso due libri introvabili, ho avuto una visione, un libriccino scritto, anzi disegnato, apposta per te, non l'ho preso ma ti metto qui le coordinate:
      https://www.maremagnum.com/en/libri-antichi/il-kamasutra-in-automobile/154047079/

    8. Fantine 28 maggio 2023

      Eddai, Egitto! 🤣
      Pure tu! Sbrega cerca le sfere!
      Ora ci dirà che possiede una prima edizione di un poemetto veneto, senza dirci quale!
      Maremagnum merita! Concordo.

    9. sbregaverse 28 maggio 2023

      OBRIGADO ma adesso me le faccio in camper
      oops mi faccio il camper.

    1. mazzam 27 maggio 2023

      Ma.., amico Andrea, amici de ziniztra tutti..
      ma è semplice... ti/vi hanno fregato.
      vi hanno fregato ma da sempre.
      vabbè da sempre... diciamo (per farla breve) da Occam,
      poi il rinascimento.
      poi lutero,
      poi il cartesio,
      poi voltaire e rosseau
      l'illuminismo, la rivoluzione inglese e francese, napoleone.
      poi il "risorgimento", cavour-mazzini-garibaldi.
      il benito (che è stato cmq meglio degli altri).
      gramsci e il piccì
      la diccì
      poi il concilio vaticano secondo.
      poi il '68, la minigonna,capanna e il pdup
      l'anpi, il 25 aprile, l'onu, la shoaaaaa e l'americanismo, l'agnelli,
      l'ulivo, la margherita.
      il berlusca e tutte le sue mignotte
      il piddì, il monti, il letta e il bomba.
      poi è arrivato il comico che ha preparato il conte che ha preparato l'arrivo del drago, della melona, degli himars, dei patriots, dei leopard, degli F16.

      ti han fregato amico... ti han detto che c'erano schieramenti e differenze, ti han detto che potevi scegliere e invece era solo la rivoluzione.

      .

    2. Luca VFR 28 maggio 2023

      Le rivoluzioni, tutte quante, sono, in ultima analisi, il modo in cui una aspirante nuova classe dirigente scalza la precedente. Ed, ovviamente, fisicamente la scalza, nel senso che cambiano le facce, ma in realtà la continua perché, a questo punto, non credo sia possibile nessun'altra via.

    1. omega 27 maggio 2023

      Sono in disaccordo con la stragrande maggioranza dei commenti.
      L'autore della lettera pone un tema reale, quello del cronico e costante declino economico del Paese, con conseguente impoverimento del ceto medio produttivo.
      A questo aggiunge anche un altro tema reale, quello dell'avvento dell'egoismo di massa.
      Quella che è palesemente sbagliata è l' analisi delle cause, non l'indicazione delle conseguenze.
      L'ingenuità di codesto approccio sta nel fatto di aver confidato in quelli che sono stati tra gli artefici del problema e di imputare l'inizio del processo negativo all'avvento dell'euro, quando invece tutto è cominciato ben prima e io stesso e altri miei amici ne avevamo già pagato le conseguenze.

    2. Luca VFR 28 maggio 2023

      Il boom economico del 1958-63 è stato semplicemente il modo in cui gli USA, allora veramente una superpotenza, sopratutto economica, si sono comprati il vassallaggio dell'Italia. Inoltre in quegli anni i giovani erano la generazione nata o ambina nel dopoguerra quindi speranzosa. Non certo l'attuale che è completamente Telerincoglionita dallo smartphone.

    3. Jimbo 28 maggio 2023

      Concordo e implemento: "gli USA si sono comprati il vassallaggio dell'Italia, di tutti i Paesi europei, di tutti quelli latino americani con la violenza, e sempre con la violenza di buona parte dell'Africa (con l'aiuto dei colonialisti francesi e inglesi), del Medio Oriente e del sudest Asiatico".
      Se non fosse successo altro che vacanze ogni dove, casa di proprietá, il tennis e la trattoria una volta alla settimana...

    1. Jimbo 27 maggio 2023

      E la sinistra ? Ma dove sará mai ?
      E chi lo sa?
      Ma cos'è .. quella roba vecchia dei '70 ?
      Quella che ribaltò l'Italia, impaurì persino gli anglo-americani?
      Quella che se avesse vinto le elezioni sarebbero scesi in piazza i carrarmati come in.. ... come ovunque.
      Quando dicono che gli italiani sono morbidi, ipnotizzati .. adesso, adesso si, da quarant'anni certo.
      Nei '70 gli italiani non erano tanto morbidosi.
      Poi il sistema piallò tutto, ci regalò di ogni, ci accontentó.
      Si facevano 2 orette di siopero per 30 euro sai che battaglia.
      Avevamo tutto.
      La sinistra? Se la sono comprata.
      Come comprarono noi.
      3/3 fine.

    1. Jimbo 27 maggio 2023

      Osservo le case di campagna per una buona parte di agricoltori che sono da fantascienza, poi ricordo quegli orrendi poderi dei '70. Li ricordo orrendi ma poi vado a vedere le foto ed effettivamente erano inguardabili. Tutti ristrutturati in Romagna. Ma anche nelle Marche, Abruzzo. La Puglia è diventata un'altra regione rispetto a 25 anni fa.
      Come macchine ... furoreggiavano 500, 600 e 850, non costavano un cacchio.
      Adesso sfrecciano bolidi incredibili a mio avviso tutti uguali, poco riconoscibili, come le attuali F1.
      Ma le hanno anche i poracci.
      Ci siamo arricchiti immeritatamente poi abbiamo frenato, rallentato ma abbiamo continuato a godercela immeritatamente, e da circa 4-5 non incrementiamo e spesso decrementano.
      Il tutto sempre immeritatamente.
      Tutto quello che abbiamo è immeritato.
      A mio avviso.

    2. uomospeciale 28 maggio 2023

      Immeritatamente non direi proprio.
      A meno che non ti stia riferendo a chi il suo benessere non lo se lo è creato, ma l'ha solo ereditato dai genitori e basta.

    3. sbregaverse 28 maggio 2023

      Sì sono un privilegiato e NON tengo nessun merito a riguardo.

    4. sbregaverse 28 maggio 2023

      C'è chi ha ereditato e ha sperperato.
      Un giorno credi di esser giusto.

    5. Jimbo 28 maggio 2023

      No mi riferisco al fatto che tutto il nostro benessere di 50-80enni é dovuto al fatto che eravamo dentro l'unica grande bolla dove avevano deciso di puntare a scapito di tutti gli altri abitanti del pianeta.
      Mentre altri popoli venivano derubati noi europei e gli americani facevamo il boom.
      Immeritatamente.
      Poi si, all'interno della bolla uccidentale, ognuno ha fatto la sua parte e sicuramente la grande maggioranza ha meritato.

    6. Jimbo 28 maggio 2023

      Mi ci metto dentro, ovviamente...
      io stesso ho vissuto nel benessere, ho avuto tutto (non necessariamente chissá cosa), ho lavorato e non ho rubato e quindi ho meritato.
      Si, ho meritato, ma nella bolla nella quale mi sono trovato a vivere e non solo per caso.
      Fuori dalla mia grande bolla venivano compiuti efferati crimini grazie al quale io potevo lavorare, non rubare e meritare.

    7. Brule 28 maggio 2023

      Verissimo. Comunque noto tre fattori dei quali la gente comune come me, magari ignorante come una talpa relativamente a finanza ed economia, sembra non tenerne conto.
      Deindustrializzazione degli anni 90 e seguenti, l'ingresso nell'euro, e la maggior parte sembra aver dimenticato la sottrazione e l'incapacità di moderarsi.
      Entra tot, esce al massimo tot, meglio tot meno un centesimo.
      Sono circondato da gente in difficoltà che compra l'iPhone alla figlia alle medie, che ha un macchinone cui non riesce a fare il pieno e con le gomme lisce, carrelli della spesa pieni di vaccate.
      Quattro persone, quattro menù, per cui quattro categorie di spesa, quattro tipi cucina.
      Ci vuole il personale di cucina di una nave, per starci dietro.
      Non riesco a capire se hanno ereditato, o se la notte vanno a fare le rapine nei distributori.
      E' indubbio che negli anni del boom noi crescevamo a scapito di rapine in altri paesi, ma il senso comune (l'operazione aritmetica della sottrazione) era ancora presente.
      Fuori Milano vedevo persone cercare erbe per frittate e minestre, ascoltavo le indiscrezioni su dove comprare polli e conigli. Al paese di mia madre camminavo a testa bassa perchè più di una volta, solo per essere di genere maschile, qualche signora mi chiedeva di ucciderle una gallina.
      Ora la preoccupazione maggiore sembra il corso di scherma, vela o equitazione, quando non si riesce a star dietro alle (grottesche) spese di condominio.

    8. LuxIgnis 28 maggio 2023

      Per riuscire in una cosa servono tre pilastri: la giusta persona, il giusto luogo, e il giusto tempo.
      Giusta persona vuol dire sia una persona vera e propria sia un accadimento che indirizza.
      Giusto luogo vuol dire che anche se tu hai i migliori semi del mondo se la terra dove sei è arida non ci farai niente.
      Giusto tempo vuol dire semplicemente trovarsi al momento giusto. Una grande idea può non essere recepita ora ma magari lo sarà domani.
      Queste tre cose sono determinate da quello che io ho chiamato "fortuna". Fortuna perché non sono minimamente in controllo dell'individuo. Per quanto tu possa fare se manca anche solo una di queste tre cose non riuscirai.
      Non ne sei assolutamente in controllo.
      Il merito sta nel sapere agire quando si ha l'opportunità che queste tre cose accadono. E nel muoversi di conseguenza.
      Questa è la bolla di cui parli e di cui tutti dovremo essere consapevoli. Nella tua c'è anche l'aggiunta che, oltre a essere di tipo collettivo sociale e non individuale, essendosi creata a scapito di altri lontani, non è poi così limpida come si crede. Ma lasciamo da parte questo aspetto.
      Ma la maggioranza della gente vede solo il merito, vero o presunto che sia, e si scorda che dietro c'è dell'altro. Che senza quell'altro il merito sarebbe stato ampiamente vano.
      Non sempre si creano queste bolle e può anche passare una vita intera senza che se ne sia aperta una.

      In termini spirituali potremmo pensare a queste bolle come i doni di Dio. Ma i doni di Dio sono dati per essere redistribuiti, non per essere trattenuti e gonfiare il proprio ego. Quelli in realtà sono i doni del diavolo. O meglio il diavolo non esiste ma nel momento che si sceglie di trattenere è il momento che il diavolo viene in luce.
      Per inciso è interessante notare come la stessa cosa può essere la dannazione per uno e la salvezza per un altro. In fondo si tratta solo di scelte.

    9. Jimbo 28 maggio 2023

      Esatto, nonostante per molti la sensazione sia quella che stiamo decrescendo dall'euro o da addirittura prima per me é vero il contrario.
      In realtá nonostante tutto 11/8, euro, 2008, deindustrializzazione gli italiani hanno retto e una fetta abbondante ci ha pure guadagnato e si puó permettere di mettere a tavola una serie di prodotti inimmaginabili quando nei settanta si mangiava le stesse cose a parte la domenica.
      Tralasciamo pure il fatto che abbiamo derubato con la forza altri popoli, e ne abbiamo approfittato, ci sono due problemi enormi diciamo dal COVID:
      1) abbiamo iniziato a perderci economicamente, anche se in tantissimi continuano a spendere oltre le possibilitá,
      2) abbiamo dimenticato i giovani, e Bertozzi ha ragione da vendere.
      Nel senso che chi é figlio di ricchi ok, chi é figlio della classe media sopravvive (sperperando in cacchiate e spritzino) con la copertura dei genitori, chi é figlio di quasi-poveri o poveri é fregato, dimenticato.
      Ma anche i figli della classe media non se la passeranno bene perché le riserve dei genitori si ridimensioneranno.

    10. Jimbo 28 maggio 2023

      Sono certo che hai capito quello che ho scritto in questo post (e in altri 4-5 aventi in pratica lo stesso oggetto).
      Improvviso peró un esempio: ho la mia casa e una seconda di fronte, anche la seconda la tengo molto bene, l'ho ristrutturata, c'é la piscinetta, persino il campo da tennis che non serve perché non ci gioca nessuno, un bel giardino, grande, ben tenuto, sono un giardiniere, sono intraprendente io, mi son fatto tutto da solo io.
      Anni fa abitava lí una famiglia composta da 7 persone, e un bel giorno venne trucidata e mi venne regalata dagli assassini perché ero un umile, docile e intraprendente giardiniere.

    11. LuxIgnis 28 maggio 2023

      Si l'avevo capito. Ho solo allargato il concetto.
      Ma nel tuo esempio viene proprio bene come dimostrazione di quello che ho detto.
      C'è la persona giusta, il luogo giusto, e il tempo giusto. E poi c'è l'intraprendenza.
      Ma proviene da un delitto.
      Molte cose provengono da un delitto. E forse questo è nella natura delle cose.
      Ma qui non bisogna mai scordarsi due cose. La prima è che è stata una fortuna, che è quello che sottolineo io. La seconda che c'è stato un delitto, che è quello che sottolinei tu. E anche se non ne sono responsabile direttamente, non lo devo dimenticare.
      Se non dimentico, questo contribuirà a far si che delitti del genere siano meno frequenti.

    12. Jimbo 28 maggio 2023

      Concordo in toto.
      Un'ultima precisazione: c'é un problema enorme, nessuno sa del delitto.
      Il 99,99% non lo sa, non é minimamente consapevole.
      Questo per me é attualmente il problema piú grosso che abbiamo.
      Perché é tutto collegato a questo aspetto.
      Cioé il 99,99% non é consapevole di chi sono quelli che in buona sostanza decidono le sorti di covid, vaccini, industria, invio armi, guerre, scuola, universitá, chiesa cattolica, LGBT, green, politica, ...
      Se almeno chessó... il 40% sapesse chi sono i nostri salvatori nonché benefattori nonché guardiani sarebbe diverso.

    13. LuxIgnis 28 maggio 2023

      Di quel 99,99% sono sicuro che c'è una buona parte che in realtà fa solo finta di non sapere. Non vuole sapere.
      Perché anche quando gli racconti la verità, scelgono sempre di credere alle menzogne.
      Nel Dao De Jing c'è questa frase:
      Quando l’uomo superiore sente parlare della Via del Tao
      sollecito intraprende il cammino.
      Quando l’uomo medio sente parlare della Via del Tao
      a volte la segue a volte la fugge.
      Quando l’uomo inferiore sente parlare della Via del Tao
      si fa una gran risata.
      E se non ne ridesse non si dovrebbe seguire questa Via.

      Cap. 41

    14. uomospeciale 28 maggio 2023

      Cit:

      ----- Sono circondato da gente in difficoltà che compra l’iPhone alla figlia alle medie, che ha un macchinone cui non riesce a fare il pieno e con le gomme lisce, carrelli della spesa pieni di vaccate.
      Quattro persone, quattro menù, per cui quattro categorie di spesa, quattro tipi cucina.
      Ci vuole il personale di cucina di una nave, per starci dietro.
      Non riesco a capire se hanno ereditato, o se la notte vanno a fare le rapine nei distributori. ------

      È tutta gente che vive molto a di sopra dei loro mezzi, chiunque conosce un bel pò di questi soggetti.
      È tutto un trionfo di carte di credito, finanziamenti e spese da pagare a rate:

      Basta che anche uno solo di loro perda il lavoro e l'intera famiglia è subito con l'acqua alla gola e si ritrova i contatori staccati in pochi mesi.

      Magari hanno anche dei buoni lavori, che rendono..... Ma non sanno gestirsi, non sono mai maturati.

      All'altro estremo ci sono invece i "risparmiosi" anche se il termine è inappropriato visto che non si privano di nulla ma semplicemente evitano gli sprechi e le spese inutili, perchè se ne fregano proprio.
      Tra l'altro spendere è pure stressante, e non sto scherzando.
      Molta gente non si rende conto che comprare vagonate di roba inutile al solo scopo di soddisfare un bisogno compulsivo o per mettersi in mostra suscitando l'invidia degli altri, è abbastanza impegnativo e frustrante:

      Per dirne una ora potrei cambiare la macchina, ma tra concessionario, vari test drive, giri di rito per assicurazione e bollo, non trovo proprio la voglia di farlo.

      L'unica scelta intelligente è comprare quello che ti serve solo quando ti serve, e stop.

      Certo puoi farlo solo se sei single, da sposati con figli le cose cambiano parecchio.

    15. sbregaverse 28 maggio 2023

      Quasi d'accordo, ma la cosa
      è che NON simo noi a fare le scelte.
      Siamo vicini, qualche volta.
      Qualche altra volta lontani.
      Lux rispetto il tuo pensiero .....
      fino ad un certo punto poi si
      diverge ;ma , va bene così.

    16. sbregaverse 28 maggio 2023

      Lux , vedi che qui, siamo perfettamente d'accordo.

    17. LuxIgnis 28 maggio 2023

      Se non puoi fare scelte allora sei un burattino. Cosmico, di Dio ma pur sempre un burattino.

    18. sbregaverse 28 maggio 2023

      SIA FATTA LA TUA VOLONTA'
      E' sempre fatta VOLUNTAS EIUS

    19. LuxIgnis 29 maggio 2023

      Ma quel è la sua volontà. Avere dei burattini al suo seguito o avere dei fratelli accanto a lui?

    20. sbregaverse 30 maggio 2023

      IMPERSCRUTABILE
      E che CAZZO !

    21. Martin 30 maggio 2023

      Il diritto all' aperitivo quotidiano delle giovani generazioni!

      Bisogna riflettere sull "essenza dell'aperitivo"

    1. Jimbo 27 maggio 2023

      Non si può condurre un tipo di vita degna da essere vissuta dopo l'Euro?
      Io odio l'Euro e gli europeisti e non me ne frega un accidente dei belgi ma evidentemente su questo punto siamo agli antipodi.
      Dalla mia esperienza, personale ma anche di modesto osservatore, mi sembra che si è beneficiato di alcuni decenni approfittando delle ruberie uccidentali senza rendersene conto e dopo l'Euro c'è stato un rallentamento ma chi adesso ha ad esempio 50-80 anni si è potuto permettere comunque una montagna di cose.
      Molte inutili.
      Non siamo più cresciuti del 20% ma una buona percentuale di italiani fa vacanze da sogno che nei 70 si potevano permettere solo imprenditori o dirigenti.
      Abbiamo vissuto un mezzo secolo di "tutto ci è dovuto" che francamente mi fa vomitare.

    1. gix 27 maggio 2023

      Benchè sia senz'altro da condividere lo stato d'animo e la storia personale di chi, tra varie difficoltà e delusioni, si trova magari ad una certa età a fare un bilancio della propria vita negativo, soprattutto dopo le illusioni giovanili, questo tipo di riesame o anche di autocritica, non credo possa portare qualche riflessione utile o miglioramento in senso lato. Intendiamoci, di per se lo sfogo di Andrea non ha nulla di sbagliato, sono tutte considerazioni più o meno giuste, sul ruolo dello Stato, della società civile, dell'economia, della politica e anche della comunità familiare. Ma prima di tutto, almeno per me, occorre provare a capire cosa si intende per miglioramento o peggioramento delle proprie condizioni. Certo, si dirà che senza un minimo di sostentamento sufficiente a poter vivere con dignità, una casa, un lavoro appena accettabile e magari un piccolo avanzo di risorse da destinare al proprio accrescimento culturale, e alla propria autostima esperienziale, non si può certo pretendere di migliorare col tempo la propria condizione, tantomeno a livello di crescita spirituale. Ma anche qui, tutto è relativo, basta uscire, nemmeno poi di molto, dal cerchio magico della propria esistenza sviluppata in un paese cosidetto civile e ricco come ad esempio sarebbe l'Italia, e tutte queste certezze e questi obiettivi assumono un valore diverso. Semmai uno dovrebbe interrogarsi, specie dopo le accelerazioni anche devastanti che hanno avuto gli avvenimenti di questi ultimi tempi, su cosa e perchè ciascuno di noi si trova a vivere a certe condizioni in una data realtà. Vedevo il canale (telegram...) di Nicolai Lilin, molto istruttivo da certi punti di vista, non solo in ambito guerra. Un graduato ucraino ha ucciso, con un colpo alla testa, un superiore che stava pianificando un attacco evidentemente suicida per i suoi uomini, che a quanto pare hanno molto apprezzato. Un altro soldato ucraino, evidentemente stanco, medita il proprio suicidio per quella che vede come una condizione senza via di uscita, ma non senza prima essersi portato con se almeno un paio di superiori "marci". In quel contesto, evidentemente i valori necessari al miglioramento della propria condizione, almeno dal punto di vista del rispetto di se stessi e della propria morale, hanno ben poco a che vedere con quelli che perseguiamo normalmente qui da noi a dovuta distanza. Difficile dire dove sia la giusta considerazione di se stessi in rapporto a quello che ci è dato di vivere.

    1. ignorans 27 maggio 2023

      Dal mio punto di vista,quello di un commerciante, l'impatto dell'euro è stato diverso.
      Fino al 2010 circa, tutto bene. Anzi le persone sembravano avere tanti soldi che spendevano volentieri. Poi si, crollo, difficoltà, crisi.

    2. uomospeciale 27 maggio 2023

      Più che altro è che adesso cambiata pure la percezione della povertà oggi per moltissime persone è molto facile sentirsi poveri anche quando si è circondati da eccessi inutili.
      Mio nonno dopo 12 ore di lavoro nei campi tornava a casa stanco morto ma felice.
      Forse il problema vero della società di oggi, è che sia il futile che l'inutile abbondano, ma è l'essenziale a mancare praticamente a tutti.
      Il cibo c'è per tutti, ma sono i veri affetti, i veri sentimenti e i veri amici che mancano.
      Consumismo, capitalismo e arrivismo non sono mai riusciti a colmare il vuoto che hanno creato tra le persone.

    1. Arian Van Heisen 27 maggio 2023

      Il solito marxista deluso dalla sx. alla quale ha sempre creduto recandosi alle urne, ed ora piange su se stesso ancora..!
      bene lo ripeto ancora una volta_:
      1 NON BISOGNA RECARSI ALLE URNE
      2 NON votare mai una DONNA se proprio non potete farne a meno del voto.
      A sistemare le cose sarà la Provvidenza del Tempo.

    1. mystes 27 maggio 2023

      Roberto Benigni ha la lingua inclinata solo da una parte pertanto quando apre bocca è poco credibile

    1. Bertozzi 27 maggio 2023

      Beh, saranno un po' azzi vostri, noi c'abbiamo la pensione e la casetta al mare.

    2. LuxIgnis 27 maggio 2023

      Io non condivido questo tuo avercela sempre con i pensionati, ma credo di averla capita e vorrei allargare il concetto.
      Io non ce l'ho necessariamente con i pensionati anche con quelli avendo avuto fortuna e l'opportunità, hanno svoltato una tranquillità economica. Anche con i baby pensionati.
      Io ce l'ho con tutta una categoria di persone, che possiamo anche chiamare simbolicamente i pensionati, che fanno finta di non rendersi conto che in fin dei conti sono stati fortunati per vari motivi che ora non vale la pena di elencarli tutti. E che poi dal loro pulpito si permettono di giudicare o decidere le sorti di tutti coloro che queste opportunità non l'hanno avute. Come se loro fossero gli eletti e gli altri fossero solo una massa di fannulloni e incapaci. Quelli che avendo ormai il culo al caldo si disinteressano degli altri e spesso li criticano pure. Oppure operano per mantenere lo status quo, tanto a loro non interessa che cambi niente ed è meglio così.
      Sarò strano io e sicuramente lo sono, ma chi ha avuto fortuna dovrebbe avere una grande umiltà, e possibilmente, anche nel piccolissimo, spargere questa fortuna e aiutare chi questa fortuna non l'ha avuta. Chinando il capo, perché ogni fortuna in fin dei conti è immeritata. Sono pochissime le cose che nascono da un vero merito.
      E invece...

    3. me-stesso 27 maggio 2023

      Concordo totalmente. Manca un briciolo di empatia, di umanità si potrebbe dire. E se siamo lasciati soli dai pesci piccoli, dalla 'gente', figuriamoci se si possa interessare di noi il politico di turno...

    4. Martin 28 maggio 2023

      Hai ragione Lux, ma l'Italia (e non solo) e' un Paese molto classista e settario, in cui la gente si frequenta molto per classi o circoli uniformanti. Circoli e giri sono spesso chiusi, con regole di inclusione dettate dai leaders o capibranco. Ho visto altri Paesi meno classisti, dove ci sono piu' contatti gli individui di classi, circoli ed orientamenti politici diversi.

    5. Luca VFR 28 maggio 2023

      Be' in realtà lo fanno aiutando figli e nipoti che altrimenti sarebbero alla canna del gas. Poi che non sia solo colpa dell'euro è pacifico, il declino è iniziato nei primi anni '90, ma sicuramente ha accellerato un processo che, credo, fosse comunque inarrestabile e che ci ha portato dove siamo ora. Sicuramente il "popolino" di allora, ed anche quello di adesso peraltro, ha creduto, come diceva Prodi, all'arrivo dell'Albero della Cuccagna che ovviamente non esiste proprio. Ma i "Pinocchi" trovano sempre una fila infinita di "Gatti&La Volpe" che li infinocchiano. E questo è accaduto in tutti i tempi, non solo nei nostri ed, ovviamente accadrà anche nel futuro.

    6. Bertozzi 28 maggio 2023

      Concordo su tutto, un tempo amavo pure io argomentare sulle realtà evidenti che esponi, poi preso atto del "non voler vedere e non voler sentire " dell' uomo medio ma anche di questo consesso di presunti intellettuali ho optato per la shock-terapy e mollo lì quelle frasette idiote tipo "cazzi vostri noi c'abbiamo il culo al caldo", ed è ovvio che non è il pensionato in sé e per sé ma la categoria di persone che tu stigmatizzi così bene nel tuo commento e che, a mio modesto parere, è la causa di tutti i nostri mali. Chissà, magari un domani, davanti al torpore generale passerai pure tu alla mia schock terapy, ti assicuro che coi ragionamenti non ti ascoltera' mai nessuno - o ben pochi - e il motivo primo e ultimo è che la maggior parte di essi, pure qui, appartiene alla categoria in oggetto. E dici bene sulla fortuna e sul merito, e io aggiungo che la vera tragedia sta nelle risorse economiche (e non) che i "fortunati" hanno messo via e che non potranno mai essere usate a favore della comunità e del sociale proprio perché ognuno di loro, imbonito dalla fortuna, crede di averne merito e non si accorge invece che in un attimo gli verranno portate via, e in tal modo verranno portate via non solo a lui ma a tutta la società, e tutta la società verrà privata di risorse e potenzialità perché in molti, troppi, si sono creduti meritevoli e invece erano solo gaudenti "utili idioti", col culo al caldo, finché è durato.

    7. LuxIgnis 29 maggio 2023

      So perfettamente che i ragionamenti non saranno seguiti. E ho l'impressione che sono rimaste poche persone a esserne in grado di farne.
      Ma al momento non c'ho altro da fare 😁

    8. Martin 29 maggio 2023

      Bertozzi, a parte che vorrei capire dove sarebbe il problema se la gente dopo 40 anni di lavoro si ritira con una pensione decente, ti segnalo che le odierne pensioni fanno mediamente ridere rispetto a quelle che venivano mediamente corrisposte alla generazione dei miei nonni, che ho conosciuto da bambino e adolescente, e che ci vivevano molto agevolmente, senza aver accumulato fortune in risparmi personali.

      La cruda verita' e' che in Occidente la platea dei riceventi sussidi diretti ed indiretti si e' enormemente allargata, fino a ricomprendere milioni di persone che preferiscono stare a casetta con pc e cellulare con il sussidio, e che non hanno la minima intenzione di lavorare 8 ore al giorno, neanche se li inquadri con il teleobiettivo del fucile. Per fare solo un esempio, i sussidi agli immigrati sono di importi superiori alle pensioni minime.

      La Francia fa scuola in materia, con sussidi pari all'80-90% dei salari minimi dati a milioni di nullafacenti, ma pian pianino colmeremo il ritardo e ci arriveremo anche in Italia: al bel giorno (raggiunto e sorpassato ormai da oltre un decennio in Francia, dalle rivolte violente islamiche del primo decennio del millennio) in cui ci si rende conto che per ragioni di ordine pubblico e di pacifica convivenza, non e' piu' possibile ridurre i sussidi.

      Quindi, chi lavora specie ai livelli bassi deve stare zitto, guadagnare poco e mantenere chi non lavora, e beccarsi anche una pensione da sopravvivenza.

      Ed infine, anche i proverbiali MURI sanno che l'immigrazione di massa abbassa il costo del lavoro: all'inizio e' danneggiata la parte piu' povera e meno qualificata della popolazione indigena (si, indigena, il termine non vale solo per l'antropologia delle tribu' sottosviluppate) ma poi pian pianino colpisce anche la classe media... ci siamo gia' arrivati.....

      Non siamo piu' cittadini, ma residenti di un territorio aperto... e cosi' via.. intanto i Governi nazionali eletti dal popolo sono ormai sempre piu' surrogati dal governo reale di burocrati eletti da nessuno a Bruxelles.. si chiama IMPERO, e l'Impero non ha cittadini ma residenti sudditi

    9. uomospeciale 29 maggio 2023

      CIT:

      "Quindi, chi lavora specie ai livelli bassi deve stare zitto, guadagnare poco e mantenere chi non lavora, e beccarsi anche una pensione da sopravvivenza"

      Giusto l'altro ieri stavo bevendo il caffè con una tipa che fa la segretaria in un patronato e mi diceva che ormai la maggioranza dei loro assistiti sono immigrati stranieri e figli degli stessi.
      Tipicamente impiegano solo qualche giorno all'anno per racimolare tutta la documentazione che poi portano in questi patronati.
      E poi via con sussidi e aiuti a gò gò per tutto il resto dell'anno è quello il cosidetto "lavoro" di parecchi stranieri..... Sono diventatii dei veri esperti nello sfruttare al 100% qualsiasi legge e regolamento a loro vantaggio, e nel parassitare la società usufruendo di un'impressionante mole di aiuti e egevolazioni*

      *L'elenco è molto lungo, si va dal classico reddito di cittadinanza al sussidio di disoccupazione, ai vari assegni familiari per famiglie numerose & disagiate ( fanno figli come conigli ) ai vari contributi e buoni del comune per pagare affitto e bollette, passando pure per parecchi buoni spesa pagati dal comune e spendibili nei supermercati convenzionati.

      Mi diceva che ci sono intere famiglie di 8-10 persone dove in pratica non lavora nessuno da 10-20 anni, tanto paghiamo tutto noi.

      Mi domando fino a quando reggerà questo sistema.
      Prima o poi i poveri fessi rimasti a tirare l'aratro si stuferanno e si siederanno in massa anche loro, perchè di coglione non c'è più nessuno.

    10. Martin 30 maggio 2023

      Esatto, ma qui in Italia siamo solo all'inizio, non hai idea della situazione in Francia: per esempio alle madri formalmente single con figli non conviene piu' lavorare, con gli stipendi bassi guadagnerebbero a stento solo il 10% in piu' del sussidio.. e molte di queste madri risultano single solo perche' la poligamia e' formalmente vietata....

    11. uomospeciale 30 maggio 2023

      Avevano ragione quelli che ancora negli anni '90 facevano cortei e manifestazioni contro l'immigrazione selvaggia dicendo che se non fermati per tempo, gli immigrati avrebbero distrutto ogni forma di società civile e di stato sociale.
      Poi sono intervenute le varie leggi mancino e la magistratura di sinistra a chiudere la bocca a tutti i patrioti, con le varie "onlus" e i media asserviti a fare da supporto ripetendo H24 che importare milioni di straccioni violenti e ignoranti era motivo di grande arricchimento sociale e culturale.
      Ma in fondo va bene così:

      Ogni popolo alla fine ha solo quello che si merita di avere.
      Se la gente avesse guardato meno partite, meno cazzate, e più i loro reali intaressi, non avremmo fatto la fine di merda che stiamo facendo...
      Quindi è tutto ampiamente meritato.

      Mi vengono in mente alcuni che a suo tempo nel '90 mi dicevano:

      " Ma che cazzo ti frega degli immigrati? Tu mica ci vai all'ufficio di collocamento o a chiedere sussidi, case popolari, o aiuti... Ci vanno solo i poveri..."

      Ma tu faglielo capire che un conto è aiutare degli ITALIANI poveri, che sono comunque la nostra gente, il nostro popolo, ben altra faccenda è invece aiutare degli stranieri poveri.

      Stranieri venuti solo per prendere, e che molto spesso ci odiano e ci disprezzano pure*

      *Grande concorso a premio:
      "caccia al tesoro"....
      Trova un negro o un medio-orientale che stia spalando fango o portando un qualsiasi genere di aiuto nelle zone alluvionate .... io non ne ho visto manco uno e lo sai il perchè?
      Perchè non sono nè si sentono parte del nostro popolo, e del nostro paese.
      E non lo saranno mai.

    12. Martin 30 maggio 2023

      "E non lo saranno mai".

      E' peggio, perche' a tali ritmi, neanche noi saremo piu' gli stessi, ossia Italiani orgogliosi della propria identita', e gia' si vede nelle giovani generazioni.. ergo diventeremo un misto o un mix up, anzi un mix down

    1. LuxIgnis 27 maggio 2023

      Comprendo perfettamente quello che dice Andrea e a grandi linee lo condivido.
      In sostanza ho una storia simile, e mi devo anche ritenere fortunato perché in qualche modo ho potuto resistere per molti anni prima di trovarmi letteralmente con il culo per terra.
      E neanch'io ho sperperato soldi, e un po' me ne pento almeno mi sarei divertito. Un po' li ho sperperati in cultura, avendo la passione per i libri e una grande curiosità per le cose che sento sin da ragazzo, molti ma molti soldi sono andati lì (allora non esisteva internet, ora è più economico).

      E sì, siamo stati lasciati soli, ma non solo dallo stato che se ne è fregato altamente come dice l'articolo, ma lasciati soli da tutti o quasi. In fondo siamo solo dei falliti per la maggior parte delle persone, e anche dei familiari. E quindi tocca ingoiare anche questo rospo.
      Ma io penso che i falliti sono loro. Falliti nell'Essere, nell'umanità, nella consapevolezza, semplicemente dei gusci vuoti. Sorci da laboratorio e niente più.

      E ce ne avrei di cose da dire ma mi fermo qui.

    2. JHON 27 maggio 2023

      Le storie personali di ognuno meritano rispetto e non sono giudicabili da nessuno che osi farlo. Mi ricordo di un bravo regista e del suo film più famoso, Ermanno Olmi: L'Albero degli Zoccoli. A un certo punto del film, fa pronunciare alla moglie incinta del mezzadro, che era stato licenziato dal proprietario terriero, perchè aveva tagliato l' albero di olmo per fare gli zoccoli a suo figlio, una bellissima frase: a ogni bambino la Provvidenza da il suo fagottino. In questo senso, io credo che si racchiude la nostra vita in tutti i suoi ambiti.

    1. peppe57 27 maggio 2023

      Abbastanza deludente....

    2. peppe57 27 maggio 2023

      Voglio dire, abbastanza deludente perchè al di là dei tanti articoli che ormai si conoscono a memoria, non spiega non il perchè, ma il "come" è uscito da questa situazione, non il "perchè ci sia entrato", ma il "come è riuscito ad uscirne". Perchè piangersi addosso è una cosa abbastanza comune, ed è anche ill motivo per cui personalmete non parlo con nessuno o quasi della situazione attuale, nè delle cause esogene, endogene, straniere, e così via mettendo tutto, sulla situazione attuale. Solo una cosa mi interessa: tu, come persone, cosa stai facendo perchè la tua situazione migliori, on senso sostanziale, non di apparenza o di appartenenza a varie linee di vario ordine. Allora su queste basi, si può cominciare a parlare e a definire un agire, il proprio agire. Grazie.

    3. peppe57 27 maggio 2023

      E poi vorrei aggiungere... siamo stati lasciati soli... ma da chi? Da qualcuno che ci aveva promesso di "badare a noi vita natural durante"? Quando qualcuno mi propone un simile patto mi viene sempre in mente il Faust.....

    4. Fedeledellacroce 27 maggio 2023

      Dalla sinistrah
      E dalla repubblicah
      C'é chi ne rimane deluso.

    5. sbregaverse 28 maggio 2023

      Situazioni che stancamente
      si ripetono senza tempo

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