SIAMO PROPRIO SICURI CHE QUESTI TERREMOTI E TSUNAMI SIANO DI ORIGINE NATURALE ?

SIAMO PROPRIO SICURI CHE QUESTI TERREMOTI E TSUNAMI SIANO DI ORIGINE NATURALE ?

DI ROBERTO QUAGLIA

roberto.info

Vincere alla lotteria è perfettamente possibile. Purché non avvenga tutti i giorni. Se qualcuno inizia a vincere alla lotteria troppo spesso giustamente ci insospettiamo e ci viene naturale chiederci se il gioco non sia in qualche modo truccato. Di solito lo è. Per i casi banali ci pensa Striscia la Notizia a fare luce. Per quelli più seri, mi sa che dobbiamo arrangiarci. La stessa cosa dovremmo infatti chiedercela quando la lotteria in oggetto è quella che non vorremmo vincere mai: la lotteria della catastrofi. Le grandi catastrofi sono rare, ed il loro verificarsi può venire paragonato alla vincita ad una lotteria, ad una grande lotteria negativa, la lotteria della sfiga massima. E non si può non notare che, da qualche tempo, di questa sgradevole lotteria ci sono in giro un po’ troppi biglietti vincenti.

Vi ricordate di avere mai sentito parlare di tsunami prima del film americano “The day after tomorrow”? Personalmente, nell’intero arco della mia vita non ricordo uno tsunami degno di nota fino a qualche anno fa. Ad essere sinceri non conoscevo neppure il vocabolo e, se fate un breve esame di coscienza, vi renderete conto che neppure voi sapevate di questa parola sino a qualche anno fa. Così rari da non essere neppure degni di menzione, all’atto pratico gli tsunami non esistevano proprio. Era l’ultima delle cose di cui preoccuparsi. Entità mitologiche che avvenivano più di rado che una volta ogni morte di papa.

Poi è uscito il film di Roland Emmerich, che mostrava uno tsunami sommergere New York, e da quel momento lo tsunami è entrato a pieno titolo nell’immaginario di tutti noi. Sfortunatamente, è per coincidenza entrato contemporaneamente anche nell’immaginario di Mamma Natura – quasi che Mamma Natura abbia un rapporto privilegiato con Hollywood – tanto che di punto in bianco Mamma Natura ha iniziato ad infliggerci uno tsunami dopo l’altro. Sembra quasi che Hollywood e Mamma Natura si siano messi d’accordo per farci fessi. Speriamo che non vadano anche a letto insieme. Tutto sommato, siamo un po’ tutti gelosi di Mamma Natura e ci dispiacerebbe scoprire che alle nostre spalle se la fa con Hollywood. Anche perché quello che succede alle nostre spalle rischia sempre di ficcarcisi prima o poi nel didietro.

A dicembre 2004 lo tsunami da oltre 200 mila morti nell’Oceano Indiano. A Luglio 2006 uno tsunami più modesto a Java. Piccolo tsunami anche a settembre 2007 in Indonesia, notevole tsunami a Samoa a settembre 2009, discreto tsunami senza vittime vicino al Giappone a dicembre 2010 ed infine il super tsunami in Giappone del marzo 2011. Qualche benpensante magari sbotterà: Ma andiamo, probabilmente c’erano anche prima gli tsunami, è solo che i giornali non ne parlavano!

Macché!

Guardando i grafici che mostrano frequenza, intensità e gravità dei fenomeni sismici nel tempo nel mondo, scopriamo che negli ultimi anni i terremoti con effetti importanti sono aumentati in modo a dir poco incredibile. I grafici sono completamente sconcertanti.

Grafico della potenza totale dei terremoti superiori ai 6 Gradi Richter negli ultimi decenni

Grafico dei terremoti devastanti e mortali fra i 6 e gli 8 Gradi Richter nell’ultimo secolo.
Qui lo vedi più grosso.

Si noti che i cosiddetti scienziati si guardano bene dallo spiegare in modo convincente questa incredibile modifica nel comportamento di Madre Natura. Il che diventa immediatamente comprensibile nell’eventualità che spiegare questa anomalia ti faccia naufragare la tua carriera. Abbiamo già visto per i fatti dell’11 settembre gli scienziati amanti della propria carriera darsi in pasto al lato osculo della scienza.

Mandati gli scienziati inadempienti a quel paese, ci tocca una volta di più provare ad iniziare a pensare finalmente con le nostre teste. O per lo meno con l’ausilio di teste che non se la facciano sotto all’idea di rovinarsi la carriera.


In occasione del terremoto che ha raso al suolo Haiti a gennaio del 2010, il presidente venezuelano Hugo Chavez ha dichiarato che il terremoto sarebbe stato provocato da un’arma sismica statunitense. L’informazione gli sarebbe giunta da fonti militari russe. Fantascienza? Sta di fatto che gli americani al momento del terremoto di Haiti stavano effettuando un’esercitazione militare per un intervento umanitario da effettuarsi ad Haiti in caso di catastrofe naturale. Invadere quindi Haiti per recare i propri “aiuti” è stato quindi molto semplice, tutte le forze erano già schierate. Per colmo di coincidenza, la stessa identica cosa era accaduta in occasione del terribile tsunami del 2004 nell’Oceano Indiano. Pure là erano già pronti ad intervenire. Tutto ciò suona sospetto, ma ancora non prova nulla.

Già da parecchi anni si vocifera in rete che terremoti artificiali ed altre modificazioni climatiche sarebbero da ascriversi ad una misteriosa stazione scientifico-militare americana sita in Alaska: un progetto del Dipartimento della Difesa Statunitense, coordinato dalla Marina e dall’Aviazione: il famigerato programma HAARP (High Frequency Active Auroral Research Program), basato sullo sviluppo di tecnologie ideate da Nikola Tesla.

Soliti deliri da complottisti?

Non esattamente.

Del problema di HAARP si è occupato anche il Parlamento russo, la Duma, nel 2002, giungendo ad un documento firmato da 188 deputati: “Sotto il programma HAARP, gli Stati Uniti stanno creando nuove armi geofisiche integrali, che possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza. Il significato di questo salto è comparabile al passaggio dall’arma bianca alle armi da fuoco, o dalle armi convenzionali a quelle nucleari”.

Beh, i russi di armi qualcosa ne capiscono, quindi ci dovremmo pensare due volte prima di ridicolizzare i loro timori.

Ma di HAARP si è fuggevolmente occupato anche il Parlamento Europeo. Il problema è stato portato in discussione, ma è stato poi prontamente insabbiato.

E di HAARP si è occupato anche il GRIP (Groupe de recherche et d’information sur la paix et la sécurité), un istituto di ricerca creato a Bruxelles nel 1979. Se sapete il francese potete leggere il loro rapporto di 79 pagine.

Non avrete sentito parlare di HAARP al telegiornale e neppure nei giornali quotidiani di vostra fiducia, ma se ancora persistete ad informarvi nel vecchio modo, ormai completamente irreggimentato, avete poco di che stupirvi di certe lacune.

HAARP in parole povere consiste in un sistema di antenne in grado di sparare nella ionosfera onde elettromagnetiche ad alta frequenza con la potenza di milioni di Watts (fino a 1,7 Gigawatt, ovvero 1,7 miliardi di Watt) in grado di “cuocere” e modificare la ionosfera. Scaldando la ionosfera si creerebbero delle sorte di “lenti” in grado di ridirigere i fasci di energia e scaricarli ovunque nel globo. Usando la frequenza giusta, essi sarebbero ad esempio in grado di interferire con la crosta terrestre e provocare artificialmente terremoti.

Qualche ingenuo potrà pensare che nessuno potrebbe mai essere così folle da aprire il Vaso di Pandora delle modificazioni climatiche a scopo bellico. Errore. Il progetto per le guerre climatiche esiste di sicuro ed è in parte anche stato messo nero su bianco in uno studio del Dipartimento della Difesa statunitense nel 1996. Si chiama “Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025 (Il Clima come un Moltiplicatore di Forza: Possedere il Clima nel 2025). Potete leggerlo interamente online. Per chi vuole approfondire ulteriormente i misteri di HAARP, in rete si trova ampio materiale.

Ma se leggere è troppo faticoso, potete sempre guardarvi un documentario condotto dall’ex governatore del Minnesota Jesse Ventura, dove l’argomento viene raccontato e semplificato con i crismi della spettacolarizzazione all’americana.



L’unico problema in questo documentario è che alla fine finiscono per raccontarci che HAARP serve a controllare i nostri cervelli, il che ovviamente discredita l’intera tesi di HAARP come arma. Ma visto che il risultato è un calo di credibilità della tesi, forse l’obiettivo era proprio quello.

Se andiamo sulla homepage ufficiale di HAARP, troviamo un rassicurante sito che parla di ricerca scientifica e che promette che non farà mai del male a nessuno. Questo ovviamente lascia il tempo che trova, che arma segreta sarebbe se lo andassero a raccontare a tutti? Sul sito di HAARP possiamo anche guardare i grafici che ci illustrano l’attività di HAARP, roba da nerd e magari qualcuno ci capirà anche qualcosa.

In effetti, una persona che ci ha capito qualcosa, è saltata fuori. Tanto essa ci ha capito qualcosa, che addirittura è riuscita a prevedere il terremoto del Giappone. E come facciamo a sapere che ha davvero previsto il terremoto? E’ semplice: ha postato su Youtube un video con la sua previsione di un terremoto di elevatissima intensità per i giorni successivi. E ognuno di voi può andarsi a guardare quel video e verificare la data in cui il video è stato caricato: 3 marzo 2011. Lo tsunami è avvenuto 8 giorni dopo.



La persona che ci ha capito qualcosa aveva già previsto anche un precedente sisma in Nuova Zelanda. Non c’è ragione di dubitare troppo poiché, una volta capito il trucco, anche noi ci ritroveremo con questa capacità chiaroveggente.

A rivelare quando ci saranno importanti terremoti è involontariamente HAARP stesso, se si ha la pazienza di dare un occhiata alle sue misurazioni. Qualche giorno prima del sisma in Giappone, più precisamente il 3 Marzo, nel grafico delle misurazioni effettuate da HAARP c’è un buco. Per un errore tecnico, per un caso o per la deliberata intenzione di nascondere dei dati, il grafico altrimenti perfetto che mostra l’attività di HAARP si interrompe per qualche tempo. Beh, le spiegazioni possono essere parecchie, è il primo pensiero della maggioranza di noi. Certo, se il fenomeno si fosse verificato solo una volta, o se si verificasse a casaccio.

Peccato però che la stessa interruzione nei dati è verificata anche poco prima del terremoto di Haiti a gennaio 2010!



Vabbé, due eventi possono essere una coincidenza, e…

E anche poco prima del terremoto in Nuova Zelanda a settembre 2010!

E pazienza, trattasi chiaramente di triplice coincidenza, a volte i terni al lotto…

E anche poco prima del terremoto di Sumatra ad ottobre 2010!

E allora? La fortuna è cieca e di tanto in tanto le quaterne…

E anche poco prima del terremoto di Samoa a settembre 2009!

Cosa volete dimostrare? L’impossibile è impossibile solo fino a quando non si verifica e…

E anche poco prima del terremoto de l’Aquila ad aprile 2009!

Eh, no! L’Aquila per favore lasciatela stare! Quella abbiamo già deciso che è colpa di Berlusconi e…

Va beh, mettiamola in altri termini: o si tratta di una delle più incredibili serie di coincidenze mai viste – tanto valeva vincere al superenalotto – oppure qui ci stanno a raccontare tante di quelle balle che la metà basta. Se poi uno va a guardare ad alcune date delle varie catastrofi, la frittata è completa: 26 Dicembre 2002 (Ciclone Zoe in Polinesia), 26 Dicembre 2003 (terremoto in Iran), 26 Dicembre 2004, onda tsunami nelll’Oceano Indiano – o qualcuno ha poca fantasia nella scelta delle date, oppure Dio gioca a dadi e non appena Natale è passato gli escono fuori davvero delle giocate del cazzo. Anche di questa ossessione del numero 11 non se ne può più! Dopo l’11 settembre 2001, le bombe a Madrid l’11 marzo 2004 adesso ci tocca lo tsunami in Giappone lo stesso identico giorno, 11 marzo 2011. Ed esattamente un anno prima, l’11 marzo 2010 un bel terremoto da 7 gradi circa anche in Cile (anche se c’è da dire che un terremoto peggiore sempre in Cile era avvenuto 2 settimane prima)

Viene da chiedersi cosa ci sia in programma per l’11 novembre 2011 (11/11/11). E viene il sospetto che dovrà trattarsi di qualcosa di particolarmente memorabile!

Rimanendo in tema di date, potete vedere dai grafici soprastanti che questa sconcertante esplosione di sismi superiori ai 6 gradi Richter ha manifestato i suoi primi sintomi a partire dal 1996, per poi subire una brusca accelerata una decina di anni dopo. Ormai abbiamo vinto al superenalotto, quindi una coincidenza in più ci fa un baffo: HAARP è entrato in funzione più o meno nel 1996 ed è stato poi completato una decina di anni dopo, a marzo 2006.

Adesso che conoscete il trucco potete dilettarvi anche voi a prevedere i prossimi eclatanti terremoti. Non è detto che il criterio rimanga valido a lungo, poiché immagino che appena si sparge la voce a qualcuno in Alaska verrà bene in mente di usare la funzione clone-stamp di Photoshop ed aggiungere quei quattro pixel che mancano prima di ogni evento sismico importante. Probabilmente ciò avverrà anche coi grafici del passato, quindi andateveli a vedere finché sono genuini. Quello di Haiti pare sia stato già “restaurato”.

Cliccate qui per giocare anche voi al Piccolo Mago Otelma e prevedere terremoti futuri oppure indagare nel passato e capire retrospettivamente se avreste potuto prevedere i terremoti che ci sono già stati, facendo attenzione a notare un’interruzione del segnale di HAARP nei giorni prima dell’evento in questione.

Rammentando che in genere questa interruzione di segnale avviene prima di terremoti molto potenti, sopra i 7 gradi Richter. E che la maggior parte di terremoti, che sono di magnitudo inferiore, non sono preceduti da nessuna interruzione di segnale. C’è in rete chi sostiene di avere trovato in altri grafici di HAARP anche la traccia di un aumento di attività durante i terremoti importanti. Chi è curioso, approfondisca pure questo aspetto più tecnico.

Quando Photoshop entrerà in azione e questo trucco non funzionerà più, potete ancora cercare di intuire l’azione di HAARP da un altro curioso fenomeno che da qualche tempo si osserva prima di questa nuova generazione di grandi eventi sismici: strane ed inconsuete luci che appaiono in cielo, così strane che a volte vengono addirittura scambiate per UFO. Il calce all’articolo ne potete ammirare alcune, apparentemente riprese prima di terremoti in Cile e in Cina.

In conclusione, dopo averci rotto i marroni per anni con inesistenti armi di distruzione di massa nascoste in Iraq, Iran e ovunque si voglia andare a rubare petrolio, non sarebbe del tutto inappropriato che le Nazioni Unite mandassero qualche competente ispettore (magari giapponese…) a fare una visitina in Alaska, a capire con esattezza a che cavolo esattamente serve questo dannato HAARP. Dopotutto, se non c’è niente da nascondere, gli americani mica si opporranno all’ispezione, no? Non si oppose alle ispezioni Saddam, che era cattivo, figuriamoci se si opporranno gli americani, che sono buoni!

Roberto Quaglia

Originariamente pubblicato su www.Roberto.info
Magari ti incuriosisce anche il libro di Roberto sull’11 Settembre (September 11)
Notizie inconsuete le trovi su www.edicola.biz

Articolo pubblicato con licenza diritti Creative Commons, ovvero è permessa la libera riproduzione di questo testo purché in forma inalterata e comprensiva di immagini e link in esso contenuti e purché la pubblicazione non abbia carattere commerciale

PS. Qualcuno potrebbe chiedersi perché io non abbia affrontato anche l’argomento del movente per cui tutte queste catastrofi verrebbero scatenate ad arte. Le mie idee in merito ce l’ho, ma si tratta di opinioni, e delle opinioni bisognerebbe imparare a cianciare di meno di quanto comunemente si faccia. Meglio limitarsi ai fatti e, naturalmente, alle deduzioni logiche che dai fatti si traggono. Purché ovviamente ligie ad una corretta applicazione del criterio logico del Rasoio di Occam. Per inciso, ipotizzai un’esplosione di fenomeni di guerra climatica già nella prima edizione del 2006 del mio libro sui misteri dell’11 Settembre, ovvero prima che il clima “impazzisse”. Scrissi in quel libro anche che ci avrebbero propinato virus mutanti dei maiali anni prima che partisse il marketing dell’influenza suina, ma questa è un’altra storia.

PPS. Qualcun altro si chiederà invece perché se tutto ciò è vero, nessuna delle nazioni colpite da HAARP si ribella. Perché nessun politico di una delle nazioni colpite dice nulla? La risposta ci viene dall’esempio di un politico che qualcosa ha detto: Nel 2009 il ministro delle Finanze Giapponese Shoichi Nakagawa rivela in un intervista a Benjamin Fulford di avere passato il controllo del sistema finanziario Giapponese ad un gruppo oligarchico di super banchieri internazionali perché costretto. Costretto da cosa? Tenetevi forte: il ministro e il suo portavoce hanno affermato di essere vittima della minaccia di un’”arma per terremoti” americana. Poco tempo dopo Shoichi Nakagawa verrà trovato morto. Capito perché? Ecco di seguito il racconto di Fulfold.

Altri articoli su HAARP li trovate qui.

Una serie di brevetti di tecnologie usate da HAARP li trovate qui sotto:

- Brevetto USA 4686605 – Metodo ed apparato per modificare una regione nell’atmosfera terrestra, nella ionosfera e/o magnetosfera – TESTO INTEGRALE

- Brevetto USA 4999637 – Creazione di nuvole artificiali ionizzate sopra la terra -TESTO INTEGRALE

- Brevetto USA 4712155 – Metodo ed apparato per creare una artificiale regione di plasma a riscaldamento elettronico ciclotronico – TESTO INTEGRALE

- Brevetto USA 5777476 – Tomografia globale terrena (CGT) usando una modulazione di electrojets ionosferici – TESTO INTEGRALE

- Richiesta di Brevetto USA 20070238252 – Accensione cosmica di particelle di pattern di plasma artificialmente ionizzato nell’atmosfera – TESTO INTEGRALE

- Brevetto USA 5068669 – Sistema di fascio di energia – TESTO INTEGRALE

- Brevetto USA 5041834 – Specchio ionosferico artificiale composto da uno strato di plasma che può venire inclinato – TESTO INTEGRALE



Scena apparentemente ripresa in Cile il giorno prima del devastante terremoto del 27 febbraio 2010 – da prendersi con beneficio di inventario poiché inverificabile



Scena apparentemente ripresa in Cina il giorno prima di un terremoto – da prendersi con beneficio di inventario poiché inverificabile

Collage di scene con strane luci nel cielo prima o durante terremoti – da prendersi con beneficio di inventario poiché inverificabili. Alla seduzione di immagini pittoresche, ma non sufficientemente circostanziate, è certamente più saggio preferire l’analisi critica di dati inoppugnabili.

Fonte: http://www.roberto.info/2011/03/16/terremoti-e-tsunami/.

Commenti (68)

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    1. ilbeltra 17 marzo 2011

      Giusto...

    1. Truman 17 marzo 2011

      @Alerighini
      Sulla fine del mondo al 31-12-2012 ho solo ragionamenti di tipo psichiatrico, sulla necessità della gente di inventarsi paure. L'articolo qui sopra di Quaglia parla di fatti concreti, mentre la leggenda metropolitana per ora non ha un solo dato di appoggio.

    1. sandman972 17 marzo 2011

      Letto....molto interessante. Incredibile che possa avere effetti da quelle distanze.

    1. Alerighini 17 marzo 2011

      ma 2012 vi fa proprio cosi schifo parlarne? questa e' una avvisaglia, lo sappiamo tutti che gli sconvolgimenti naturali non finiranno qui, i governi vogliono distrarci continuamente questa e' la verita' personalmente credo che la tecnlogia haarp piu' che creare qualche bella giornata di sole , di piu' non possa fare.

    1. vic 17 marzo 2011

      Il Daily Mail ne dava notizia qui:

      www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-1356748/Search-Tyche-believed-largest-planet-solar-system.html

    1. vraie 17 marzo 2011

      spero che, dopo aver espresso la tua tesi inoppungnabile ... almeno tu sia rimasto in piedi

    1. vraie 17 marzo 2011

      su "perchè proprio il giappone e non ... ":::
      http://www.ecplanet.com/node/2370

    1. sandman972 17 marzo 2011

      La storia della nana bruna da circo è simpatica. X-D

      Grazie della segnalazione, provo ad informarmi.

    1. sidellaccio 17 marzo 2011

      Articolo interessante per i fatti messi in evidenza e che è stato arricchito da alcuni commenti, ancora più interessanti.
      Grazie a tutti! - www.silviodellaccio.it

    1. ComeDonkeyKong 17 marzo 2011

      Da non esperto di questioni geologiche e meteorologiche, reputo difficile interpretare in modo definitivo questo articolo. Certo, le argomentazioni mi sembrano piuttosto povere.
      In ogni caso, i due grafici sui terremoti devastanti che vengono pubblicati qui coprono un arco di 40 anni circa, il primo, e di poco più di un secolo, il secondo. Per quel poco che ne so, si tratta di periodi troppo brevi per poter avere un'idea dell'aumento più o meno improvviso di eventi sismici catastrofici. Credo che la scala temporale sulla quale vanno valutati questi fenomeni debba essere plurisecolare, altrimenti si rischia di avere un quadro distorto.

    1. illupodeicieli 17 marzo 2011

      Ho letto l'articolo stamattina ma poi impegni mi hanno impedito di dire la mia che è a seguente: mi sono chiesto se le oche del Campidoglio o dei cani o altri animali ci avrebbero avvertito del pericolo imminente o se invece rumori strani (per loro) o altri artefici (se il terremoto fosse di origine "umana") hanno il potere di neutralizzare gli acuti sensi degli animali. Faccio mente locale per ricordare Superman 3 dove il cattivo di turno manipolando il clima ottiene alti profitti: stiamo parlando di un film di fine anni 80! Vado a considerare se ,nel caso fossero fenomeni creati ad hoc, chi ne trae vantaggio? Esiste una nazione che crea cose del genere per trarne profitto? Ne dubito. Forse delle multinazionali. Ma anche in questo caso mi pare strano che si possano godere ,in santa pace , i profitti: se si è in grado di far sparire i soldi dei vari Gheddafi o Bin Laden, ritengo che simili somme di denaro devono trovare una collocazione, anche se virtuale, e anche se divisi in mille rivoli, dovranno poi confluire in qualche luogo,in qualche conto. Ecco che se davvero si volesse sapere dove albergano poi i frutti di queste speculazioni, ci sono delle persone che sono in grado di tracciare il percorso del denaro e anche di bloccarlo o dirottarlo. Tornando al tema principale la domanda che mi pongo è la solita: se fosse, artificiale, cui prodest? Non credo a chi sta cinque o dieci anni in carica e poi ,bene o male, sparisce dalla circolazione.

    1. Skaff 17 marzo 2011

      "LARGEST QUAKES -
      This morning -
      6.3 ALASKA PENINSULA"

    1. Skaff 17 marzo 2011

      forse questo aiuta:
      http://globaldisasterwatch.blogspot.com/2011/02/wednesday-february-2-2011.html

    1. vic 17 marzo 2011

      Almeno una teoria alternativa c'e', meglio chiamarla congettura, si tratta dell'avvicinamento al sistema solare di una nana bruna.

      Cos'e' una nana bruna, una che lavora al circo? No, e' una stella "spenta", che pero' ha sempre una massa enorme e fa quindi sentire il suo influsso gravitazionale man man che si avvicina. Dunque secondo questa congettura (sotenuta da poche osservazioni astronomiche nell'infrarosso, perche' la nana e' invisibile ai telescopi normali), ci dovrebbe essere un suo influsso crescente sia sul sole (che infatti ultimamente non si comporta mica in modo tanto standard) e sui pianeti (molti manifestano temperature in rialzo, ma sono misure senza tanta storia alle spalle, essendo l'era spaziale ancora infantile). Anche l'influsso gravitazionale sui pianeti piu' esterni e' misurabile, dicono certi astronomi. Pero' teniamo a mente che questi pianeti sono lentissimi, quindi le misure richiedono decenni, per non dire secoli onde essere confermate con assoluta certezza.

      Ah il nome della nana bruna. Quello scientifico sarebbe Tyche (ho messo un post su di lei qui su CDC). Quello che gli darebbe Jules Verne e' pianeta-X, o decimo pianeta. Pianeta-X, che gode di suo di un'infinita' di congetture, la piu' anitca e' quella raccontata dalla mitica della creazione della terra secondo i Sumeri.

      Adesso guardate, voi, volevo dire guardate il cielo, possibilmente con un visore agli infrarossi. In ogni caso se ne vedono delle belle, all'infrarosso.

    1. stefanodandrea 17 marzo 2011

      Quando ancora il globalismo mediatico non ci aveva stupiditi parlavamo l'italiano e quindi utilizzavamo la parola maremoti anziché tzunami. I maremoti si studiavano anche alle elementari.
      Elenco di maremoti in italia: http://www.markrage.it/nuova_pagina_12.htm

    1. gripepuerca 17 marzo 2011

      ciao Hamelin, sono molto interessato al tuo punto di vista - pur apprezzando il pezzo di Quaglia - perchè in questo periodo sto cercando di approfondire l'ipotesi che l'aumento di attività sismica dipenda da fattori esogeni (tra i quali, per beneficio di inventario, ci metto anche, per ora, la cometa Elenin e le speculazioni scientifiche su Tyche o Nemesis o Nibiru come lo si vuol chiamare). chiamando in causa dunque proprio l'idea, ripresa da Bendandi, che le variabili gravito-magnetiche dei corpi celesti influenzino sismi e vulcanismo più delle dinamiche 'casalinghe'. hai qualche link d'appoggio che mi aiuti a indagare sul rapporto invertito tra terremoti e HAARP? (ossia che siano i sismi ad influire sui readout di HAARP e non il contrario).
      grazie.

    1. gramscixxi 17 marzo 2011

      Articolo molto inquietante, di quelli che dopo averli letti ti fanno sentire la fine del mondo addosso.
      Appena mi sono ripreso da questo effetto ho pensato di controllare questi monitoraggi HAARP per vedere dove sono questi "buchi" che precedono di alcuni giorni i terremoti ed il primo che ho scelto a caso è stao quello del 2/2/2011 che presenta un "buco" di un'ora tra le ore 10 e le 12.

      A questo punto la mia domanda è:
      Quale terremoto c'è stato subito dopo il 2 ferbbraio 2011 che avvalora la testi sostenuta nell'articolo ?

      Mi sa che di questi "buchi" ce ne sono abbastanza da poterli correlare a qualsiasi cosa.

      Ovviamente, correggetemi se mi sbaglio.

    1. Sokratico 17 marzo 2011

      La tesi è interessante e bene esposta. Ha i suoi limiti maggiori nell'approccio epistemologico.



      In altre parole usa una spiegazione molto "dispendiosa" dal punto di vista della plausibilità (si intende con dispendiosa una teoria che per essere valida utilizza un numero alto di ipotesi non dimostrate o dimostrate solo da altre ipotesi o da interpretazioni).



      Correlare due insiemi di fatti, che pure appaiono incastrarsi bene, è quanto di più sbagliato si possa fare.

      Prima bisogna escludere le ipotesi più semplici e probabili...anche se non incolpano gli americani!

      In casi come l'attacco alle torri gemelle, l'ipotesi complottista è la migliore perchè quelle più semplici non spiegano i fatti.



      nel caso dei terremoti, ancora no. Una ripresa ciclica di attività sismica, legata a movimenti di medio periodo delle faglie pacifica e asiatica è la miglior spiegazione attualmente disponibile.
      (e infatti se correlate i terremoti geograficamente, sono tutti nell'area pacifica, tranne l'Aquila, dove era atteso da decenni, e Haiti che è comunque parte della faglia Pacifica, latamente)



      Quanto alla novità del termine "tsunami"...è come per gli stupri in Italia, negli ultimi 10 anni.

      Quando si è deciso di farvi una campagna di comunicazione politica e ideologica (la sicurezza!), rilanciando ogni singolo stupro, nella percezione della gente è sembrato che di colpo fossero aumentati moltissimo.



      Invece, dati alla mano, sono stabili da circa 20 anni, anzi in lieve calo rispetto agli anni '90, come dato di trend.

      Solo che negli anni 90 venivano raccontati nei TG solo quelli più violenti o efferati. Non tutti!

      Così anche per tsunami e terremoti. E' più semplice no?

    1. levred 17 marzo 2011

      Interessante post che non presenta grandi novità ma illustra con ricchezza una teoria suggestiva. Ma oltre la suggestione vorrei capire, il movente che spinge gli autori dei sismi haarp, perché gli yankies vogliono colpire il Giappone?
      Perché sono nemici economicamente?
      Ma cosa dovrebbero fare allora a Cina o Nord Corea e Iran...
      Perché vogliono fare business nella ricostruzione?
      Ma così facendo avrebbero il messo in moto un meccanismo che porterebbe i Giapponesi, assieme ai cinesi, detentori di buona parte del debito estero americano, a trovarsi, come sicuramente accadrà, tutti insieme alla cassa del tesoro americano per chiedere di trasformare gli ingenti titoli di stato americano in scadenza in liquidità...

      Forse non c'é un movente ed é solo un esperimento sfuggito al controllo?

      Tanti forse e tanti ma...

      C'è sempre una spiegazione che porta a considerare non una causa ma un concorso di cause in parte frutto della frenetica attività antropica dell'ultimo secolo... (Esperimenti militari haarp, test nucleari, e altre diavolerie non di nostra conoscenza. I danni che l'uomo infligge al pianeta non hanno precedenti nella storia umana mai l'uomo nella sua breve storia sul pianeta ha avuto la capacità di rappresentare la causa della fine della propria specie e di buona parte di quelle che ora vivono sul pianeta.)

      In definitiva diversi testi sacri di svariate popolazioni antiche se non altro ci hanno trasmesso tutti e in vario modo uno stesso grande messaggio quando l'uomo arriverà a paragonarsi agli dei e ne vorrà imitare le prerogative verrà ricacciato brutalmente verso il basso con grave danno per sè e la sua progenie.

      Può perfino essere che l'uomo pecchi un'altra volta di presunzione, cercando di spiegare l'inspiegabile; dimentico che è l'ultimo venuto sul pianeta che ha conosciuto almeno 5 grandi estinzioni di massa; perchè e chi dovrebbe dovrebbe per noi fare la differenza?
      Gesù, Javeh, Budda, Brama, Visnù, Quetzalcoatl, Viracocha, o forse Toth, il Sole?

      Forse...

      Mi piacque in un film del 1995 una battuta di Hubert, uno dei protagonisti del film "L'odio" di Mattieu Kassovitz:
      "Questa società è come un uomo che cade dall'ultimo piano di un palazzo, ed ogni piano che passa dice:
      -Fin qui tutto bene, fin qui tutto bene.
      Ma il problema - prosegue Hubert - non è la caduta ma l'impatto."

      levred

    1. Lestaat 17 marzo 2011

      No, fammi capire, la tesi non sta in piedi perchè hai trovato un articolo in cui il segretario alla difesa William Cohen, nel 1996, ha detto che E' POSSIBILE fare certe cose, tanto che gli USA stanno intensificando gli sforzi antiterrorismo?
      E' questo il motivo per cui non sta in piedi?
      Ammazza che logica inoppugnabile oh.

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