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SIAMO PROPRIO SICURI CHE QUESTI TERREMOTI E TSUNAMI SIANO DI ORIGINE NATURALE ?

DI ROBERTO QUAGLIA
roberto.info

Vincere alla lotteria è perfettamente possibile. Purché non avvenga tutti i giorni. Se qualcuno inizia a vincere alla lotteria troppo spesso giustamente ci insospettiamo e ci viene naturale chiederci se il gioco non sia in qualche modo truccato. Di solito lo è. Per i casi banali ci pensa Striscia la Notizia a fare luce. Per quelli più seri, mi sa che dobbiamo arrangiarci. La stessa cosa dovremmo infatti chiedercela quando la lotteria in oggetto è quella che non vorremmo vincere mai: la lotteria della catastrofi. Le grandi catastrofi sono rare, ed il loro verificarsi può venire paragonato alla vincita ad una lotteria, ad una grande lotteria negativa, la lotteria della sfiga massima. E non si può non notare che, da qualche tempo, di questa sgradevole lotteria ci sono in giro un po’ troppi biglietti vincenti.

Vi ricordate di avere mai sentito parlare di tsunami prima del film americano “The day after tomorrow”? Personalmente, nell’intero arco della mia vita non ricordo uno tsunami degno di nota fino a qualche anno fa. Ad essere sinceri non conoscevo neppure il vocabolo e, se fate un breve esame di coscienza, vi renderete conto che neppure voi sapevate di questa parola sino a qualche anno fa. Così rari da non essere neppure degni di menzione, all’atto pratico gli tsunami non esistevano proprio. Era l’ultima delle cose di cui preoccuparsi. Entità mitologiche che avvenivano più di rado che una volta ogni morte di papa.

Poi è uscito il film di Roland Emmerich, che mostrava uno tsunami sommergere New York, e da quel momento lo tsunami è entrato a pieno titolo nell’immaginario di tutti noi. Sfortunatamente, è per coincidenza entrato contemporaneamente anche nell’immaginario di Mamma Natura – quasi che Mamma Natura abbia un rapporto privilegiato con Hollywood – tanto che di punto in bianco Mamma Natura ha iniziato ad infliggerci uno tsunami dopo l’altro. Sembra quasi che Hollywood e Mamma Natura si siano messi d’accordo per farci fessi. Speriamo che non vadano anche a letto insieme. Tutto sommato, siamo un po’ tutti gelosi di Mamma Natura e ci dispiacerebbe scoprire che alle nostre spalle se la fa con Hollywood. Anche perché quello che succede alle nostre spalle rischia sempre di ficcarcisi prima o poi nel didietro.

A dicembre 2004 lo tsunami da oltre 200 mila morti nell’Oceano Indiano. A Luglio 2006 uno tsunami più modesto a Java. Piccolo tsunami anche a settembre 2007 in Indonesia, notevole tsunami a Samoa a settembre 2009, discreto tsunami senza vittime vicino al Giappone a dicembre 2010 ed infine il super tsunami in Giappone del marzo 2011. Qualche benpensante magari sbotterà: Ma andiamo, probabilmente c’erano anche prima gli tsunami, è solo che i giornali non ne parlavano!

Macché!

Guardando i grafici che mostrano frequenza, intensità e gravità dei fenomeni sismici nel tempo nel mondo, scopriamo che negli ultimi anni i terremoti con effetti importanti sono aumentati in modo a dir poco incredibile. I grafici sono completamente sconcertanti.

Grafico della potenza totale dei terremoti superiori ai 6 Gradi Richter negli ultimi decenni

Grafico dei terremoti devastanti e mortali fra i 6 e gli 8 Gradi Richter nell’ultimo secolo.
Qui lo vedi più grosso.

Si noti che i cosiddetti scienziati si guardano bene dallo spiegare in modo convincente questa incredibile modifica nel comportamento di Madre Natura. Il che diventa immediatamente comprensibile nell’eventualità che spiegare questa anomalia ti faccia naufragare la tua carriera. Abbiamo già visto per i fatti dell’11 settembre gli scienziati amanti della propria carriera darsi in pasto al lato osculo della scienza.

Mandati gli scienziati inadempienti a quel paese, ci tocca una volta di più provare ad iniziare a pensare finalmente con le nostre teste. O per lo meno con l’ausilio di teste che non se la facciano sotto all’idea di rovinarsi la carriera.

In occasione del terremoto che ha raso al suolo Haiti a gennaio del 2010, il presidente venezuelano Hugo Chavez ha dichiarato che il terremoto sarebbe stato provocato da un’arma sismica statunitense. L’informazione gli sarebbe giunta da fonti militari russe. Fantascienza? Sta di fatto che gli americani al momento del terremoto di Haiti stavano effettuando un’esercitazione militare per un intervento umanitario da effettuarsi ad Haiti in caso di catastrofe naturale. Invadere quindi Haiti per recare i propri “aiuti” è stato quindi molto semplice, tutte le forze erano già schierate. Per colmo di coincidenza, la stessa identica cosa era accaduta in occasione del terribile tsunami del 2004 nell’Oceano Indiano. Pure là erano già pronti ad intervenire. Tutto ciò suona sospetto, ma ancora non prova nulla.

Già da parecchi anni si vocifera in rete che terremoti artificiali ed altre modificazioni climatiche sarebbero da ascriversi ad una misteriosa stazione scientifico-militare americana sita in Alaska: un progetto del Dipartimento della Difesa Statunitense, coordinato dalla Marina e dall’Aviazione: il famigerato programma HAARP (High Frequency Active Auroral Research Program), basato sullo sviluppo di tecnologie ideate da Nikola Tesla.

Soliti deliri da complottisti?

Non esattamente.

Del problema di HAARP si è occupato anche il Parlamento russo, la Duma, nel 2002, giungendo ad un documento firmato da 188 deputati: “Sotto il programma HAARP, gli Stati Uniti stanno creando nuove armi geofisiche integrali, che possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza. Il significato di questo salto è comparabile al passaggio dall’arma bianca alle armi da fuoco, o dalle armi convenzionali a quelle nucleari”.

Beh, i russi di armi qualcosa ne capiscono, quindi ci dovremmo pensare due volte prima di ridicolizzare i loro timori.

Ma di HAARP si è fuggevolmente occupato anche il Parlamento Europeo. Il problema è stato portato in discussione, ma è stato poi prontamente insabbiato.

E di HAARP si è occupato anche il GRIP (Groupe de recherche et d’information sur la paix et la sécurité), un istituto di ricerca creato a Bruxelles nel 1979. Se sapete il francese potete leggere il loro rapporto di 79 pagine.

Non avrete sentito parlare di HAARP al telegiornale e neppure nei giornali quotidiani di vostra fiducia, ma se ancora persistete ad informarvi nel vecchio modo, ormai completamente irreggimentato, avete poco di che stupirvi di certe lacune.

HAARP in parole povere consiste in un sistema di antenne in grado di sparare nella ionosfera onde elettromagnetiche ad alta frequenza con la potenza di milioni di Watts (fino a 1,7 Gigawatt, ovvero 1,7 miliardi di Watt) in grado di “cuocere” e modificare la ionosfera. Scaldando la ionosfera si creerebbero delle sorte di “lenti” in grado di ridirigere i fasci di energia e scaricarli ovunque nel globo. Usando la frequenza giusta, essi sarebbero ad esempio in grado di interferire con la crosta terrestre e provocare artificialmente terremoti.

Qualche ingenuo potrà pensare che nessuno potrebbe mai essere così folle da aprire il Vaso di Pandora delle modificazioni climatiche a scopo bellico. Errore. Il progetto per le guerre climatiche esiste di sicuro ed è in parte anche stato messo nero su bianco in uno studio del Dipartimento della Difesa statunitense nel 1996. Si chiama “Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025 (Il Clima come un Moltiplicatore di Forza: Possedere il Clima nel 2025). Potete leggerlo interamente online. Per chi vuole approfondire ulteriormente i misteri di HAARP, in rete si trova ampio materiale.

Ma se leggere è troppo faticoso, potete sempre guardarvi un documentario condotto dall’ex governatore del Minnesota Jesse Ventura, dove l’argomento viene raccontato e semplificato con i crismi della spettacolarizzazione all’americana.

L’unico problema in questo documentario è che alla fine finiscono per raccontarci che HAARP serve a controllare i nostri cervelli, il che ovviamente discredita l’intera tesi di HAARP come arma. Ma visto che il risultato è un calo di credibilità della tesi, forse l’obiettivo era proprio quello.

Se andiamo sulla homepage ufficiale di HAARP, troviamo un rassicurante sito che parla di ricerca scientifica e che promette che non farà mai del male a nessuno. Questo ovviamente lascia il tempo che trova, che arma segreta sarebbe se lo andassero a raccontare a tutti? Sul sito di HAARP possiamo anche guardare i grafici che ci illustrano l’attività di HAARP, roba da nerd e magari qualcuno ci capirà anche qualcosa.

In effetti, una persona che ci ha capito qualcosa, è saltata fuori. Tanto essa ci ha capito qualcosa, che addirittura è riuscita a prevedere il terremoto del Giappone. E come facciamo a sapere che ha davvero previsto il terremoto? E’ semplice: ha postato su Youtube un video con la sua previsione di un terremoto di elevatissima intensità per i giorni successivi. E ognuno di voi può andarsi a guardare quel video e verificare la data in cui il video è stato caricato: 3 marzo 2011. Lo tsunami è avvenuto 8 giorni dopo.

La persona che ci ha capito qualcosa aveva già previsto anche un precedente sisma in Nuova Zelanda. Non c’è ragione di dubitare troppo poiché, una volta capito il trucco, anche noi ci ritroveremo con questa capacità chiaroveggente.

A rivelare quando ci saranno importanti terremoti è involontariamente HAARP stesso, se si ha la pazienza di dare un occhiata alle sue misurazioni. Qualche giorno prima del sisma in Giappone, più precisamente il 3 Marzo, nel grafico delle misurazioni effettuate da HAARP c’è un buco. Per un errore tecnico, per un caso o per la deliberata intenzione di nascondere dei dati, il grafico altrimenti perfetto che mostra l’attività di HAARP si interrompe per qualche tempo. Beh, le spiegazioni possono essere parecchie, è il primo pensiero della maggioranza di noi. Certo, se il fenomeno si fosse verificato solo una volta, o se si verificasse a casaccio.

Peccato però che la stessa interruzione nei dati è verificata anche poco prima del terremoto di Haiti a gennaio 2010!

Vabbé, due eventi possono essere una coincidenza, e…

E anche poco prima del terremoto in Nuova Zelanda a settembre 2010!

E pazienza, trattasi chiaramente di triplice coincidenza, a volte i terni al lotto…

E anche poco prima del terremoto di Sumatra ad ottobre 2010!

E allora? La fortuna è cieca e di tanto in tanto le quaterne…

E anche poco prima del terremoto di Samoa a settembre 2009!

Cosa volete dimostrare? L’impossibile è impossibile solo fino a quando non si verifica e…

E anche poco prima del terremoto de l’Aquila ad aprile 2009!

Eh, no! L’Aquila per favore lasciatela stare! Quella abbiamo già deciso che è colpa di Berlusconi e…

Va beh, mettiamola in altri termini: o si tratta di una delle più incredibili serie di coincidenze mai viste – tanto valeva vincere al superenalotto – oppure qui ci stanno a raccontare tante di quelle balle che la metà basta. Se poi uno va a guardare ad alcune date delle varie catastrofi, la frittata è completa: 26 Dicembre 2002 (Ciclone Zoe in Polinesia), 26 Dicembre 2003 (terremoto in Iran), 26 Dicembre 2004, onda tsunami nelll’Oceano Indiano – o qualcuno ha poca fantasia nella scelta delle date, oppure Dio gioca a dadi e non appena Natale è passato gli escono fuori davvero delle giocate del cazzo. Anche di questa ossessione del numero 11 non se ne può più! Dopo l’11 settembre 2001, le bombe a Madrid l’11 marzo 2004 adesso ci tocca lo tsunami in Giappone lo stesso identico giorno, 11 marzo 2011. Ed esattamente un anno prima, l’11 marzo 2010 un bel terremoto da 7 gradi circa anche in Cile (anche se c’è da dire che un terremoto peggiore sempre in Cile era avvenuto 2 settimane prima)

Viene da chiedersi cosa ci sia in programma per l’11 novembre 2011 (11/11/11). E viene il sospetto che dovrà trattarsi di qualcosa di particolarmente memorabile!

Rimanendo in tema di date, potete vedere dai grafici soprastanti che questa sconcertante esplosione di sismi superiori ai 6 gradi Richter ha manifestato i suoi primi sintomi a partire dal 1996, per poi subire una brusca accelerata una decina di anni dopo. Ormai abbiamo vinto al superenalotto, quindi una coincidenza in più ci fa un baffo: HAARP è entrato in funzione più o meno nel 1996 ed è stato poi completato una decina di anni dopo, a marzo 2006.

Adesso che conoscete il trucco potete dilettarvi anche voi a prevedere i prossimi eclatanti terremoti. Non è detto che il criterio rimanga valido a lungo, poiché immagino che appena si sparge la voce a qualcuno in Alaska verrà bene in mente di usare la funzione clone-stamp di Photoshop ed aggiungere quei quattro pixel che mancano prima di ogni evento sismico importante. Probabilmente ciò avverrà anche coi grafici del passato, quindi andateveli a vedere finché sono genuini. Quello di Haiti pare sia stato già “restaurato”.

Cliccate qui per giocare anche voi al Piccolo Mago Otelma e prevedere terremoti futuri oppure indagare nel passato e capire retrospettivamente se avreste potuto prevedere i terremoti che ci sono già stati, facendo attenzione a notare un’interruzione del segnale di HAARP nei giorni prima dell’evento in questione.

Rammentando che in genere questa interruzione di segnale avviene prima di terremoti molto potenti, sopra i 7 gradi Richter. E che la maggior parte di terremoti, che sono di magnitudo inferiore, non sono preceduti da nessuna interruzione di segnale. C’è in rete chi sostiene di avere trovato in altri grafici di HAARP anche la traccia di un aumento di attività durante i terremoti importanti. Chi è curioso, approfondisca pure questo aspetto più tecnico.

Quando Photoshop entrerà in azione e questo trucco non funzionerà più, potete ancora cercare di intuire l’azione di HAARP da un altro curioso fenomeno che da qualche tempo si osserva prima di questa nuova generazione di grandi eventi sismici: strane ed inconsuete luci che appaiono in cielo, così strane che a volte vengono addirittura scambiate per UFO. Il calce all’articolo ne potete ammirare alcune, apparentemente riprese prima di terremoti in Cile e in Cina.

In conclusione, dopo averci rotto i marroni per anni con inesistenti armi di distruzione di massa nascoste in Iraq, Iran e ovunque si voglia andare a rubare petrolio, non sarebbe del tutto inappropriato che le Nazioni Unite mandassero qualche competente ispettore (magari giapponese…) a fare una visitina in Alaska, a capire con esattezza a che cavolo esattamente serve questo dannato HAARP. Dopotutto, se non c’è niente da nascondere, gli americani mica si opporranno all’ispezione, no? Non si oppose alle ispezioni Saddam, che era cattivo, figuriamoci se si opporranno gli americani, che sono buoni!

Roberto Quaglia

Originariamente pubblicato su www.Roberto.info
Magari ti incuriosisce anche il libro di Roberto sull’11 Settembre (September 11)
Notizie inconsuete le trovi su www.edicola.biz

Articolo pubblicato con licenza diritti Creative Commons, ovvero è permessa la libera riproduzione di questo testo purché in forma inalterata e comprensiva di immagini e link in esso contenuti e purché la pubblicazione non abbia carattere commerciale

PS. Qualcuno potrebbe chiedersi perché io non abbia affrontato anche l’argomento del movente per cui tutte queste catastrofi verrebbero scatenate ad arte. Le mie idee in merito ce l’ho, ma si tratta di opinioni, e delle opinioni bisognerebbe imparare a cianciare di meno di quanto comunemente si faccia. Meglio limitarsi ai fatti e, naturalmente, alle deduzioni logiche che dai fatti si traggono. Purché ovviamente ligie ad una corretta applicazione del criterio logico del Rasoio di Occam. Per inciso, ipotizzai un’esplosione di fenomeni di guerra climatica già nella prima edizione del 2006 del mio libro sui misteri dell’11 Settembre, ovvero prima che il clima “impazzisse”. Scrissi in quel libro anche che ci avrebbero propinato virus mutanti dei maiali anni prima che partisse il marketing dell’influenza suina, ma questa è un’altra storia.

PPS. Qualcun altro si chiederà invece perché se tutto ciò è vero, nessuna delle nazioni colpite da HAARP si ribella. Perché nessun politico di una delle nazioni colpite dice nulla? La risposta ci viene dall’esempio di un politico che qualcosa ha detto: Nel 2009 il ministro delle Finanze Giapponese Shoichi Nakagawa rivela in un intervista a Benjamin Fulford di avere passato il controllo del sistema finanziario Giapponese ad un gruppo oligarchico di super banchieri internazionali perché costretto. Costretto da cosa? Tenetevi forte: il ministro e il suo portavoce hanno affermato di essere vittima della minaccia di un’”arma per terremoti” americana. Poco tempo dopo Shoichi Nakagawa verrà trovato morto. Capito perché? Ecco di seguito il racconto di Fulfold.

Altri articoli su HAARP li trovate qui.

Una serie di brevetti di tecnologie usate da HAARP li trovate qui sotto:

– Brevetto USA 4686605 – Metodo ed apparato per modificare una regione nell’atmosfera terrestra, nella ionosfera e/o magnetosfera – TESTO INTEGRALE

– Brevetto USA 4999637 – Creazione di nuvole artificiali ionizzate sopra la terra –TESTO INTEGRALE

– Brevetto USA 4712155 – Metodo ed apparato per creare una artificiale regione di plasma a riscaldamento elettronico ciclotronico – TESTO INTEGRALE

– Brevetto USA 5777476 – Tomografia globale terrena (CGT) usando una modulazione di electrojets ionosferici – TESTO INTEGRALE

– Richiesta di Brevetto USA 20070238252 – Accensione cosmica di particelle di pattern di plasma artificialmente ionizzato nell’atmosfera – TESTO INTEGRALE

– Brevetto USA 5068669 – Sistema di fascio di energia – TESTO INTEGRALE

– Brevetto USA 5041834 – Specchio ionosferico artificiale composto da uno strato di plasma che può venire inclinato – TESTO INTEGRALE

Scena apparentemente ripresa in Cile il giorno prima del devastante terremoto del 27 febbraio 2010 – da prendersi con beneficio di inventario poiché inverificabile

Scena apparentemente ripresa in Cina il giorno prima di un terremoto – da prendersi con beneficio di inventario poiché inverificabile

Collage di scene con strane luci nel cielo prima o durante terremoti – da prendersi con beneficio di inventario poiché inverificabili. Alla seduzione di immagini pittoresche, ma non sufficientemente circostanziate, è certamente più saggio preferire l’analisi critica di dati inoppugnabili.

Fonte: http://www.roberto.info/2011/03/16/terremoti-e-tsunami/.

Pubblicato da Davide

  • Hamelin

    Per come la penso io sono prorpio di origine naturale.
    Io credo valida la teoria Bendandiana sui terremoti e gli studi di Tesla sul campo elettromagnetico.
    Secondo gli studi di Bendandi i terremoti sono: naturali ,ciclici e preventivabili e derivano dall’ interazione cosmica dei pianeti e dei loro campi elettromagnetici .
    I Buchi che vedi in HAARP derivano proprio da questo…
    l’aumento della Frequenza elettromagnetica che si sviluppa durante un terremoto ha fatto saltare il loro misuratore in MHz ed ha creato un buco dati…
    Stessa cosa vale per quei fenomeni dei cieli…Derivano da una tempesta elettromagnetica che impatta sull’atmosfera e genera quell’effetto…

    Ad ogni modo avremo modo di studiare meglio la faccenda visto che tra 2011/2012 avremo una serie vastissima di terremoti di portata biblica dovuti al cambiamento magnetico che sta avvenendo tra cosmo/pianeta .

    Dal punto di vista degli “scienziati riconosciuti” e delle teorie mainstream questi fatti non sono riconosciuti.

    Ma bisognerebbe ricordare loro…proprio come diceva uno di loro che :

    ” Dio non gioca a dadi “

  • mansueto

    interessante e non sorprendente…
    ho controllato un po’ di grafici haarp: mi chiedo e chiedo quale super-catastrofico evento sia seguito al grosso buco rilevato nel grafico dell’8/8/06
    questo sempre per attenersi ai fatti e ai dati inoppugnabili…
    e per aggiungere o sottrarre valore alla tesi…
    saluti

  • luigiza

    Ciò che il sig. Quaglia non dice é che installazioni di tipo H.A.A.R.P. li possiedono molti altri paesi e non solo gli U.S.A.
    Dovrebbe allora spiegare perchè solo quest’ultimi, i cattivoni, lo utilizzano a scopi criminali e sopratutto perchè gli altri ed in particolare i Russi lo ubiscano visto che furoni i primi ad averli inventato.

    “Others [terrorists] are engaging even in an eco-type of terrorism whereby they can alter the climate, set off earthquakes, volcanoes remotely through the use of electromagnetic waves… So there are plenty of ingenious minds out there that are at work finding ways in which they can wreak terror upon other nations…It’s real, and that’s the reason why we have to intensify our [counterterrorism] efforts.”

    Secretary of Defense William Cohen at an April 1997 counterterrorism conference sponsored by former Senator Sam Nunn. Quoted from DoD News Briefing, Secretary of Defense William S. Cohen, Q&A at the Conference on Terrorism, Weapons of Mass Destruction, and U.S. Strategy, University of Georgia, Athens, Apr. 28, 1997.

    La tesi del Quaglia non sta in piedi

  • sandman972

    Al di la della tesi sostenuta, che può convincere o meno, i grafici che mostrano l’aumento di fenomeni di natura geologica in anni recenti sono veramente impressionanti. Strano soprattutto pensando al fatto che per ogni minima deviazione standard dalla media delle misurazioni, in qualsivoglia settore, salta sempre fuori l’espertone di turno a spiegare il motivo con aria saccente. Qui nessuno che apra bocca.

    Qualcuno conosce altre teorie che spieghino l’aumento esponenziale di questi fenomeni?

  • stendec555

    dopo la messinscena dell’11 settembre mi sento disposto ad accettare anche tesi “deliranti” come queste….fantascienza? certo è che quei grafici fanno pensare.

  • Lestaat

    Non ho conoscenze sufficienti ad entrare nel merito ma devo onestamente ammettere che questo terremoto, con relativa crisi della centrale nucleare è quantomeno provvidenziale sotto molti aspetti.
    Chi sono i cattivoni che stanno sviluppando il nucleare civile?

  • alecale
  • Lestaat

    farei poco lo spiritoso.
    Lo so che è molto fantasioso e suona un po da film di fantascienza ma intanto:
    http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2006/08/11/AR2006081100152.html

  • Lestaat

    No, fammi capire, la tesi non sta in piedi perchè hai trovato un articolo in cui il segretario alla difesa William Cohen, nel 1996, ha detto che E’ POSSIBILE fare certe cose, tanto che gli USA stanno intensificando gli sforzi antiterrorismo?
    E’ questo il motivo per cui non sta in piedi?
    Ammazza che logica inoppugnabile oh.

  • levred

    Interessante post che non presenta grandi novità ma illustra con ricchezza una teoria suggestiva. Ma oltre la suggestione vorrei capire, il movente che spinge gli autori dei sismi haarp, perché gli yankies vogliono colpire il Giappone?
    Perché sono nemici economicamente?
    Ma cosa dovrebbero fare allora a Cina o Nord Corea e Iran…
    Perché vogliono fare business nella ricostruzione?
    Ma così facendo avrebbero il messo in moto un meccanismo che porterebbe i Giapponesi, assieme ai cinesi, detentori di buona parte del debito estero americano, a trovarsi, come sicuramente accadrà, tutti insieme alla cassa del tesoro americano per chiedere di trasformare gli ingenti titoli di stato americano in scadenza in liquidità…

    Forse non c’é un movente ed é solo un esperimento sfuggito al controllo?

    Tanti forse e tanti ma…

    C’è sempre una spiegazione che porta a considerare non una causa ma un concorso di cause in parte frutto della frenetica attività antropica dell’ultimo secolo… (Esperimenti militari haarp, test nucleari, e altre diavolerie non di nostra conoscenza. I danni che l’uomo infligge al pianeta non hanno precedenti nella storia umana mai l’uomo nella sua breve storia sul pianeta ha avuto la capacità di rappresentare la causa della fine della propria specie e di buona parte di quelle che ora vivono sul pianeta.)

    In definitiva diversi testi sacri di svariate popolazioni antiche se non altro ci hanno trasmesso tutti e in vario modo uno stesso grande messaggio quando l’uomo arriverà a paragonarsi agli dei e ne vorrà imitare le prerogative verrà ricacciato brutalmente verso il basso con grave danno per sè e la sua progenie.

    Può perfino essere che l’uomo pecchi un’altra volta di presunzione, cercando di spiegare l’inspiegabile; dimentico che è l’ultimo venuto sul pianeta che ha conosciuto almeno 5 grandi estinzioni di massa; perchè e chi dovrebbe dovrebbe per noi fare la differenza?
    Gesù, Javeh, Budda, Brama, Visnù, Quetzalcoatl, Viracocha, o forse Toth, il Sole?

    Forse…

    Mi piacque in un film del 1995 una battuta di Hubert, uno dei protagonisti del film “L’odio” di Mattieu Kassovitz:
    “Questa società è come un uomo che cade dall’ultimo piano di un palazzo, ed ogni piano che passa dice:
    -Fin qui tutto bene, fin qui tutto bene.
    Ma il problema – prosegue Hubert – non è la caduta ma l’impatto.”

    levred

  • Sokratico

    La tesi è interessante e bene esposta. Ha i suoi limiti maggiori nell’approccio epistemologico.

    In altre parole usa una spiegazione molto “dispendiosa” dal punto di vista della plausibilità (si intende con dispendiosa una teoria che per essere valida utilizza un numero alto di ipotesi non dimostrate o dimostrate solo da altre ipotesi o da interpretazioni).

    Correlare due insiemi di fatti, che pure appaiono incastrarsi bene, è quanto di più sbagliato si possa fare.
    Prima bisogna escludere le ipotesi più semplici e probabili…anche se non incolpano gli americani!
    In casi come l’attacco alle torri gemelle, l’ipotesi complottista è la migliore perchè quelle più semplici non spiegano i fatti.

    nel caso dei terremoti, ancora no. Una ripresa ciclica di attività sismica, legata a movimenti di medio periodo delle faglie pacifica e asiatica è la miglior spiegazione attualmente disponibile.
    (e infatti se correlate i terremoti geograficamente, sono tutti nell’area pacifica, tranne l’Aquila, dove era atteso da decenni, e Haiti che è comunque parte della faglia Pacifica, latamente)

    Quanto alla novità del termine “tsunami”…è come per gli stupri in Italia, negli ultimi 10 anni.
    Quando si è deciso di farvi una campagna di comunicazione politica e ideologica (la sicurezza!), rilanciando ogni singolo stupro, nella percezione della gente è sembrato che di colpo fossero aumentati moltissimo.

    Invece, dati alla mano, sono stabili da circa 20 anni, anzi in lieve calo rispetto agli anni ’90, come dato di trend.
    Solo che negli anni 90 venivano raccontati nei TG solo quelli più violenti o efferati. Non tutti!
    Così anche per tsunami e terremoti. E’ più semplice no?

  • gramscixxi

    Articolo molto inquietante, di quelli che dopo averli letti ti fanno sentire la fine del mondo addosso.
    Appena mi sono ripreso da questo effetto ho pensato di controllare questi monitoraggi HAARP per vedere dove sono questi “buchi” che precedono di alcuni giorni i terremoti ed il primo che ho scelto a caso è stao quello del 2/2/2011 che presenta un “buco” di un’ora tra le ore 10 e le 12.
    A questo punto la mia domanda è:
    Quale terremoto c’è stato subito dopo il 2 ferbbraio 2011 che avvalora la testi sostenuta nell’articolo ?
    Mi sa che di questi “buchi” ce ne sono abbastanza da poterli correlare a qualsiasi cosa.
    Ovviamente, correggetemi se mi sbaglio.

  • gripepuerca

    ciao Hamelin, sono molto interessato al tuo punto di vista – pur apprezzando il pezzo di Quaglia – perchè in questo periodo sto cercando di approfondire l’ipotesi che l’aumento di attività sismica dipenda da fattori esogeni (tra i quali, per beneficio di inventario, ci metto anche, per ora, la cometa Elenin e le speculazioni scientifiche su Tyche o Nemesis o Nibiru come lo si vuol chiamare). chiamando in causa dunque proprio l’idea, ripresa da Bendandi, che le variabili gravito-magnetiche dei corpi celesti influenzino sismi e vulcanismo più delle dinamiche ‘casalinghe’. hai qualche link d’appoggio che mi aiuti a indagare sul rapporto invertito tra terremoti e HAARP? (ossia che siano i sismi ad influire sui readout di HAARP e non il contrario).
    grazie.

  • stefanodandrea

    Quando ancora il globalismo mediatico non ci aveva stupiditi parlavamo l’italiano e quindi utilizzavamo la parola maremoti anziché tzunami. I maremoti si studiavano anche alle elementari.
    Elenco di maremoti in italia: http://www.markrage.it/nuova_pagina_12.htm

  • vic

    Almeno una teoria alternativa c’e’, meglio chiamarla congettura, si tratta dell’avvicinamento al sistema solare di una nana bruna.

    Cos’e’ una nana bruna, una che lavora al circo? No, e’ una stella “spenta”, che pero’ ha sempre una massa enorme e fa quindi sentire il suo influsso gravitazionale man man che si avvicina. Dunque secondo questa congettura (sotenuta da poche osservazioni astronomiche nell’infrarosso, perche’ la nana e’ invisibile ai telescopi normali), ci dovrebbe essere un suo influsso crescente sia sul sole (che infatti ultimamente non si comporta mica in modo tanto standard) e sui pianeti (molti manifestano temperature in rialzo, ma sono misure senza tanta storia alle spalle, essendo l’era spaziale ancora infantile). Anche l’influsso gravitazionale sui pianeti piu’ esterni e’ misurabile, dicono certi astronomi. Pero’ teniamo a mente che questi pianeti sono lentissimi, quindi le misure richiedono decenni, per non dire secoli onde essere confermate con assoluta certezza.

    Ah il nome della nana bruna. Quello scientifico sarebbe Tyche (ho messo un post su di lei qui su CDC). Quello che gli darebbe Jules Verne e’ pianeta-X, o decimo pianeta. Pianeta-X, che gode di suo di un’infinita’ di congetture, la piu’ anitca e’ quella raccontata dalla mitica della creazione della terra secondo i Sumeri.

    Adesso guardate, voi, volevo dire guardate il cielo, possibilmente con un visore agli infrarossi. In ogni caso se ne vedono delle belle, all’infrarosso.

  • Skaff
  • Skaff

    “LARGEST QUAKES –
    This morning –
    6.3 ALASKA PENINSULA”

  • illupodeicieli

    Ho letto l’articolo stamattina ma poi impegni mi hanno impedito di dire la mia che è a seguente: mi sono chiesto se le oche del Campidoglio o dei cani o altri animali ci avrebbero avvertito del pericolo imminente o se invece rumori strani (per loro) o altri artefici (se il terremoto fosse di origine “umana”) hanno il potere di neutralizzare gli acuti sensi degli animali. Faccio mente locale per ricordare Superman 3 dove il cattivo di turno manipolando il clima ottiene alti profitti: stiamo parlando di un film di fine anni 80! Vado a considerare se ,nel caso fossero fenomeni creati ad hoc, chi ne trae vantaggio? Esiste una nazione che crea cose del genere per trarne profitto? Ne dubito. Forse delle multinazionali. Ma anche in questo caso mi pare strano che si possano godere ,in santa pace , i profitti: se si è in grado di far sparire i soldi dei vari Gheddafi o Bin Laden, ritengo che simili somme di denaro devono trovare una collocazione, anche se virtuale, e anche se divisi in mille rivoli, dovranno poi confluire in qualche luogo,in qualche conto. Ecco che se davvero si volesse sapere dove albergano poi i frutti di queste speculazioni, ci sono delle persone che sono in grado di tracciare il percorso del denaro e anche di bloccarlo o dirottarlo. Tornando al tema principale la domanda che mi pongo è la solita: se fosse, artificiale, cui prodest? Non credo a chi sta cinque o dieci anni in carica e poi ,bene o male, sparisce dalla circolazione.

  • ComeDonkeyKong

    Da non esperto di questioni geologiche e meteorologiche, reputo difficile interpretare in modo definitivo questo articolo. Certo, le argomentazioni mi sembrano piuttosto povere.
    In ogni caso, i due grafici sui terremoti devastanti che vengono pubblicati qui coprono un arco di 40 anni circa, il primo, e di poco più di un secolo, il secondo. Per quel poco che ne so, si tratta di periodi troppo brevi per poter avere un’idea dell’aumento più o meno improvviso di eventi sismici catastrofici. Credo che la scala temporale sulla quale vanno valutati questi fenomeni debba essere plurisecolare, altrimenti si rischia di avere un quadro distorto.

  • sidellaccio

    Articolo interessante per i fatti messi in evidenza e che è stato arricchito da alcuni commenti, ancora più interessanti.
    Grazie a tutti! – http://www.silviodellaccio.it

  • sandman972

    La storia della nana bruna da circo è simpatica. X-D

    Grazie della segnalazione, provo ad informarmi.

  • vraie

    su “perchè proprio il giappone e non … “:::
    http://www.ecplanet.com/node/2370

  • vraie

    spero che, dopo aver espresso la tua tesi inoppungnabile … almeno tu sia rimasto in piedi

  • vic
  • Alerighini

    ma 2012 vi fa proprio cosi schifo parlarne? questa e’ una avvisaglia, lo sappiamo tutti che gli sconvolgimenti naturali non finiranno qui, i governi vogliono distrarci continuamente questa e’ la verita’ personalmente credo che la tecnlogia haarp piu’ che creare qualche bella giornata di sole , di piu’ non possa fare.

  • sandman972

    Letto….molto interessante. Incredibile che possa avere effetti da quelle distanze.

  • Truman

    @Alerighini
    Sulla fine del mondo al 31-12-2012 ho solo ragionamenti di tipo psichiatrico, sulla necessità della gente di inventarsi paure. L’articolo qui sopra di Quaglia parla di fatti concreti, mentre la leggenda metropolitana per ora non ha un solo dato di appoggio.

  • ilbeltra

    Giusto…

  • vic

    Aspettiamo…

    Cominciano gia’ a girare teorie che sia una specie di gemello spento del sole, certo che se arriva nelle vicinanze sara’ un gran gioco del lotto.

    Potrebbe scombussolare mezzo sistema solare

    Speriamo bene

  • oliviero

    posta links per dimostrare cio che dici o evita di sparare cazzate perfavore,
    sugli tsunami riporto da wikipedia:

    Nel 1908 vennero colpite nuovamente Messina e Reggio Calabria.
    Il maremoto con il Run-up maggiore, ovvero la massima altezza raggiunta da un’onda di tsunami, si è verificato in Alaska il 9 luglio del 1958, nella baia chiamata Lituya Bay: l’onda raggiunse l’altezza di 525 metri; sarebbe stata capace di ricoprire abbondantemente il Taipei 101 (Taiwan), uno degli edifici più alti del mondo. Tuttavia lo tsunami di Lituya Bay non fu uno causato da un terremoto sottomarino, bensì da un gigantesco smottamento di terra: un’intera montagna era caduta in mare, sollevando l’enorme massa d’acqua.[senza fonte]
    Un maremoto sconvolse le isole Hawaii in seguito al terribile sisma che, il 22 maggio 1960 funestò il Cile.
    Al largo della costa di Hokkaidō, in Giappone, in conseguenza di un terremoto, il 12 luglio 1993. Come risultato, duecentodue persone sulla piccola isola di Okushiri persero la vita, e altre centinaia furono ferite o disperse.
    Tsunami del 26 dicembre 2004, che causò almeno 260.000 morti, numerosi feriti e senzatetto.
    Il 17 luglio 2006 uno tsunami colpì le coste di Giava, in Indonesia: 547 persone morirono e 233 rimasero ferite.
    Il 30 settembre 2009 uno tsunami colpì il versante meridionale delle isole Samoa nel Pacifico: il bilancio provvisorio è di oltre 100 vittime.
    Il 25 ottobre 2010 uno tsunami si abbatte nuovamente sull’Indonesia, in seguito ad un terremoto di magnitudo 7.7. Morte più di 300 persone
    L’11 marzo 2011 alcuni tsunami hanno devastato il Giappone e zone limitrofe in seguito ad un terremoto di magnitudo 9.
    c’è troppo debuking forzato fra i commenti in questo sito!

  • totalrec

    Non voglio escludere del tutto la possibilità che esistano tecnologie in grado di generare artificialmente i terremoti, ma il grafico sul “picco dei terremoti negli anni recenti” contenuto nell’articolo è una bufala o perlomeno è molto, molto impreciso. Sono stato sul sito dell’USGS (http://earthquake.usgs.gov/earthquakes/world/historical.php) sui cui dati è basata l’elaborazione del grafico. Il “picco” dipende dal fatto che, mentre per gli anni recenti l’USGS ha registrato con molta precisione tutti i terremoti avvenuti nel mondo, anche se privi di vittime, per gli anni precedenti i suoi dati sono incompleti. Ad esempio, solo per restare a casa nostra, manca la citazione del terremoto in Friuli del 1976, quella del terremoto di Messina del 1978 (6,1 Richter) più un’infinità di altri eventi sismici. Si può paragonare l’elenco dei terremoti avvenuti in Italia nel XX secolo (http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoti_in_Italia_nel_XX_secolo) con la lista dell’USGS e rendersi conto che l’incompletezza del grafico lo rende assai poco attendibile. (GF)

  • totalrec

    Aggiunta: mancano anche i dati dello tsunami in Giappone del 1960 (http://www.tsunami.org/archivesjapan1960.html) e quelli dello tsunami a Hilo (Hawaii), sempre nel 1960. E questo solo per citare i primi eventi sismici che mi vengono in mente. (GF)

  • RicBo

    A parte essersi scordato dello tsunami di Messina del 1908 (forse perché prima si chiamavano autarchicamente ‘onde anomale’) se non la smettete di pubblicare queste provocazioni pseudo scientifico complottiste comincio a sbattere violentemente un paio di pizze margherita per terra finché grazie al rimbalzo protonico non si sporcano tutte le magliette di sugo..

  • RicBo

    ..e comunque la domanda da farsi prima di cominciare a friggersi il cervello cercando di dimostrare queste teorie é: a chi giova?
    Perché causare una catastrofe in Giappone, rischiando un fallout nucleare ched coinvolgerebbe anche gli stati dell’est degli USA? Forse che il Giappone rappresentava un pericolo attualmente, di qualsiasi natura: economica, militare, commerciale, tale da meritarsi tutto questo?
    Ed Haiti? Per quale motivo sconquassare il paese piú povero del mondo? Solo per giustificare un intervento umanitario USA? E che vantaggio sarebbe per gli USA controllare Haiti?
    Vedete bene che se colleghiamo qualche neurone in piú e cominciamo a ragionare, a farci qualche domanda sensata e non farci sedurre dal fascino del complotto, del mistero e del segreto, tutti questi articoli proprio non stanno in piedi.

  • danfac

    Gentile Roberto Quaglia (anche se il post è di tal Davide…),

    volevo fare alcune osservazioni al suo articolo:

    1. ) Il link “Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025”, che ho letto fino a pagina 3 prima di arrendermi, parla esclusivamente di controllo del clima su ampie regioni, non di terremoti. Inoltre, i mezzi utilizzati sarebbero (pag.2, se non ricordo male) missili che spargendo nell’atmosfera sostanze chimiche permetterebbero l’addensarsi delle nubi – tecnologia esistente da anni. Di H.A.A.R.P., neppure l’ombra. Si fa riferimento soltanto alle microonde per la dissipazione di nebbia oppure per una più efficiente trasmissione delle radiocomunicazioni. Quindi: cos’avrebbe dimostrato con questo link?
    2. ) H.A.A.R.P. trasmette potenze piuttosto alte per i nostri parametri, ma insignificanti rispetto a ciò che è normalmente presente in natura o altri esperimenti dell’uomo (LHA in primis). Ora, le onde radio si “indeboliscono” in maniera quadratica rispetto alla distanza, per cui ad una distanza X si ha potenza Y, a 2X si ha 1/4Y, a 3X si ha 1/9Y, e così via… dall’alaska al giappone quanti Km intercorrono? Ci sono a spanne 6000Km, per cui la potenza rilasciata nell’atmosfera dalle antenne di H.A.A.R.P. si sarà indeblolita parecchio… A meno che non vengano tirate in ballo le scie chimiche, che qua tralascio perchè richiederebbero troppi caratteri e troppa pazienza da parte mia. Mi vorrei accontentare di bollarle solo come “assurdità”.
    3. ) Il terremoto è avvenuto a 130Km al largo, a 25km di profondità. Il suddetto sistema “bellico” emette onde in frequenza compresa tra 2,8 a 10 MHz (http://it.wikipedia.org/wiki/High_Frequency_Active_Auroral_Research_Program). Queste onde sono bloccate dall’acqua perchè di frequenza troppo alta, le uniche onde radio che possono attraversare l’acqua sono le VLF (http://en.wikipedia.org/wiki/Very_low_frequency). L’acqua torna ad essere trasparente – per profondità limitate – dall’intervallo della luce visibile in su. Per cui: l’invio di onde elettromagnetiche sott’acqua e sottoterra – dove è ancora più difficile – per creare un terremoto è impossibile”.
    4. ) Vengono citati come prova incontrovertibile i buchi presenti nei grafici. Ora, un ente malvagio finanziato con i soldi di uno stato malvagio, e che ha al proprio soldo fior fiore di scenziati malvagi, è così sprovveduto da mettere online le immagini prese direttamente dalle antenne senza pianificare una copertura dei buchi – come dice lei – con Photoshop [SIC!]? Davvero questo quadro le pare realistico? Mettono su una colossale macchina di morte e poi si lasciano sfuggire questi dettagli? Ma nemmeno il Dr.Evil o Gambadilegno arrivano a tanto!

    L’unica cosa che si può ritenere plausibile – ma, proprio come lei, non ho prove per dimostrarlo, e non ho neppure voglia di cercarle – è esattamente l’opposto di quanto da lei dedotto: che in prossimità dei terremoti H.A.A.R.P. abbia rilevato delle variazioni fuori scala, che sono quindi state segnate come “buchi”.

    Per parlare di cose più attinenti alla realtà, mi chiedo come faccia lei a scrivere su una tragedia che è costata – e sta costando, e costerà ancora – la vita e sofferenza di migliaia di persone con tale… “leggerezza”, a voler essere educato. Dovrebbe proporsi come inviato di Giaccobbo o Raz Degan, suoi degni compari! Non le hanno mai detto che è “male” speculare sulle sofferenze del prossimo? Ed anche sulla creduloneria della gente?

    Usando sistemi che di solito appartengono al repertorio dei complottisti, chiudo con una piccola “insinuazione”: leggo nel suo profilo sul suo sito (http://www.robertoquaglia.com/rqhomex.html) che lei è “scrittore di fantascienza e commediografo”. Non sarà forse lei ad avere qualche tornaconto nella divulgazione di tali cialtronerie, ben più immediate ed evidenti di quelle fantasticate ma non espresse da parte dell’america nei confronti del giappone?

    Cordiali e complottistici saluti,
    Daniele.

  • danfac

    Vorrei fare presente pure che, all’insegna della libera espressione e apertura al dialogo, questo post [www.roberto.info] sul sito dell’autore i reply sono bloccati…

    “Comments For This Post Topic Was Disable By Author”
    Se invece è un mio errore e qualcuno mi sapesse correggere ed indicare eventuali login da fare, gli sarei grato.
    Daniele.

  • geopardy

    Sinceramente, che io sappia, ci sono altre teorie che prevederebbero un netto aumento di attività sismica per il nostro periodo.

    L’aumento del’attività sismica, secondo dati che ho avuto modo di conoscere negli ultimo 15 anni circa, sembra si stia incrementando dal 1960, dopo questo periodo risulterebbe che i movimenti tettonici della crosta abbiano subito un aumento in velocità.

    Se così fosse e volessimo trovare un collegamento in accordo con la legge della conservazione dell’energia, bisognerebbe coniugare l’aumento della velocità dei movimenti di deriva crostali con la fortissima attività atomica sotterranea che caratterizzò gli anni’ 50, ’60, ’70 e ’80, un’attività diffusa in entrambi gli emisferi terrestri e con potenze enormi in gioco (sempre ammesso e non concesso che queste esplosioni abbiano avuto sufficiente energia epr interferire così tanto su scala planetaria).

    Non voglio contestare un eventuale trasferimento di energia in altre forme, ma se l’attività sismica sta realmente accelerando da 50 anni, haaarp mi sembra una causa poco probabile e, poi, quanta energia riuscirebbe ad accumulare (dovrebbe essere pari a più bombe H di enorme potenza per ogni evento, fino a parecchie bombe H per uno come quello giapponese in atto o quello del famoso tsunami del 2004 ) in un substrato crostale?

    Un conto è interagire riscaldando una miscela di gas come l’atmosfera, un conto è riscaldare un substrato a 10, 20 e 30 km di profondità che ha già uina sua temperatura che oscilla da qualche centinaio a parecchie centinaia di gradi (a seconda se sotto il continente o sotto i mari), poi qualcuno mi dovrebbe spiegare come farebbero a riscaldare solo la materia a quella profondità e non quella soprastante (compresa l’ovvia ebollizione del mare), oppure come riuscirebbero a farla vibrare tanto da provocare lo sgretolamento della porzione di roccia sempre e solo a quella profondità (veramente, si presenterebbe un problema tecnico di difficilissima, se non inpossibile soluzione) con conseguente sovrascorrimento di circa 1 200 – 1 500 km di crosta e per decine di metri in un sol colpo (2004, 2011 e terremoto cileno ).

    Di terremoti, da piccolissimi a quelli con potenze distruttive e devastanti (la maggior parte delle quali a profondità elevate o molto elevate nella crosta e nel mantello, per fortuna) ogni anno nel mondo se ne registrano circa 120.000 (dati dell’osservatorio sismologico nazionale).

    Questo derriva dal fatto che il nostro, fortunatamente, è un pianeta vivissimo, altrimenti, senza terremoti ed eruzioni vulcaniche, non avremmo più la vita di cui pullula la terra, in pratica saremmo (si fa per dire) su di un pianeta morto.

    Ogni tanto questa energia si libera dove ci fa più male, non c’è bisogno proprio di nessun aiuto umano.

    Naturalmente tutto potrebbe essere, anche che tra un attimo ci potremmo trovare proiettati nello spazio per limprovvisa esplosione del pianeta, fatto magari possibile, ma assai improbabile.

    Un tale bombardamento di onde pericolose non passerebbe certo inosservato, sarebbero motli i paesi in grado di poterle misurare ed intercettare, perchè dovrebbero tacere?

    Il Giappone (quasi sicuramente, dal punto di vista dell’elettronica ed elettrotecnica, il paese più teconologicamente avanzato al mondo) perchè dovrebbe subiire passivamente un tale trattamento?

    Sarebbe da folli il solo pensiero di poterli sfidare in questo settore senza pagarne terribili conseguenze future (tipo big one in California o giù di lì).

    Ciao

    Geo.

  • geopardy

    Gli unici terremoti di cui abbiamo la certezza che gli Usa sono in grado di provocare, sono quelli finanziari.

    Ciao

    Geo

  • mansueto

    c’è un equivoco: proprio nessuna voglia di fare lo spiritoso, sto solo cercando di capire meglio…
    credo che l’evento al quale rimandi non abbia le proporzioni che ci si potrebbero aspettare da un buco così ampio, ma in ogni caso leggo tra i vari commenti che ci sono altre obiezioni piuttosto argomentate…non siamo affatto nella fantascienza, basta analizzare la biografia, gli studi e la presenza di nikola tesla negli usa (e la considerazione che ha avuto in quel paese)…ad ogni buon conto è importante approfondire ulteriormente i dati e i fatti alla ricerca della verità

  • rocks

    Le spiegazioni proposte da Quaglia sono per lo meno improbabili. Se è vero che c’è una lacuna nella conoscenza dei terremoti è perché la possibilità di studiarli è roba recente. Del resto la Geologia studia eventi dei quali in larga parte abbiamo solo riscontri indiretti, perché avvenuti nel passato o perché non direttamente osservabili e riproducibil in laboratorio (quello che avviene all’interno della Terra è desumbilie). Il Prof. Quaglia ovviamente può dire la sua, ma il suo CV non è esattamente il più indicato. Per i fenomeni dei quali propone le sue personali (o di altri) interpretazioni esistono ovviamente spiegazioni più “ufficiali” e più verosimili. Come hanno detto altri ci si affida al “complottismo” quando la teoria ufficiale non regge. Le grandi catasrofi sono catastrofiche nei danni che fanno. Più gli umani proliferano e riempiono il mondo di oggetti potenzialmente dannosi in aree soggette a rischi naturali più gli eventi diventano catastrofici (secondo la percezione mediatica).
    C’è un corollario piuttosto fastidioso al discorso di quaglia, la sfiducia nei confronti della Scienza (bella forza anche io diffido enormemente di Veronesi). Ma il mondo scientifico è eterogeneo (prova ne sono quegli scienziati che si sono presi la briga di analizzare la microthermite delle torre gemelli). O anche la quantità di scienziati che hanno visioni diverse dal mainstream dwl Global Warming. Ci sono invece delle ipotesi che non sono neanche lontanamente utilizzabili proprio perché mancano di un qualsiasi fondamento. Quella proposta da Quaglia è una spiegazione scientifica come la è quella dell’ipotesi della Terra piatta.

  • NumeroSei

    Avanzo un’ipotesi critica, ma è solo un’ipotesi: potrebbe essere che stiamo confondendo la causa con l’effetto? Forse le rilevazioni (o i “buchi”) di HAARP possono essere interpretati come catastrofe imminente, senza che HAARP stesso ne sia la causa.

  • NumeroSei

    Solo a titolo di osservazione: nell’articolo non è menzionato un legame tra la “grandezza” dei buchi e la catastroficità degli eventuali eventi provocati; inoltre all’Aquila la magnitudo fu di 5,8 gradi Richter (co rispettivo buco) e quella di Città del Messico (11/08/2006) fu di 5,9 e quindi, se la teoria fosse vera, ci starebbe dentro.

  • ADANOS

    Per gli incorregibili fatalisti che continuano a barricarsi dietro la parola “fantacienza” o alla locuzione “nessuno è tanto folle da voler provocare tutto ciò” …
    non preoccupatevi, quanto esposto da Quaglia e pura fantascienza perchè
    nessuno è tanto folle da voler provocare tutto ciò.

    inoltre gli studi di Tesla in realtà servivano per creare i social network e per trasmettere il campionato del mondo di calcio in mondovisione.

    HAARP infatti altro non è che un’antenna che consente di chattare su facebook o vedere le partite di calcio

    e visto che la falla di petrolio che, grazie al corexit, ha sputtanato il golfo del messico è stato un incidente, è pura follia pensare che stiano deliberatamente inquinando acqua ed aria per ridurre la popolazione nel lungo periodo.

    già.

    ah dimenticavo, la Monsanto nutre il pianeta e le OGM hanno debellato la fame nel mondo, le schie chimiche non esistono e l’ HIV è arrivato dalle scimmie proprio come noi.

  • danfac

    Una volta quando accadevano calamità naturali di questa portata se ne ricercava la causa in dio o chi per esso. Oggi, che siamo molto più evoluti, quando ne ignoriamo la causa (che per eventi simili è estremamente complessa) la spiegazione più semplice non ci va bene: dobbiamo farci delle arzigogolatissime seghe mentali per appagare i nostri bisogni di credere di avere conoscenze che altri non hanno.
    E pensare che invece dietro ci siano solo cause naturali? E’ poi così difficile?

    E poi, Tesla… BASTA! Basta credere che mettendo il suo nome in un testo quest diventi automaticamente degno della massima fede. NO! Tesla è stato un grande scenziato dei suoi tempi, è verissimo, ma negli anni è stato creato intorno alla sua figura un’alone di misticismo che permette a chicchessia di sparare le più grandi assurdità, nascondendosi dietro il suo nome. Il tutto perchè grazie a gente come il Sig. Quaglia (ripeto, scrittore di fantascienza e sceneggiatore! Come se io volessi parlare di astrofisica a Penrose…) che diffonde queste credenze chi è più incline ad accettarle come verità le fa proprie e le spaccia a propria volta come verità! E’ una sorta di marketing virale della fuffa! Tutto ciò ha dell’allucinante.

  • danfac

    Oltretutto, sono sì urtato dalla divulgazione di queste teorie, ma anche dall’indifferenza di molta gente: “ma che male fanno?” “basta non ascoltarli” ecc.
    Il punto è che vengono a volte spacciate in televisione da “programmi di intrattenimento” con un apparenza piuttosto seria (Voyager? Mistero? ma anche i tg, ogni tanto gradiscono una piccola incursione in questo campo).
    C’è chi ha modo di ascoltare con fare critico, e prende questi discorsi per quello che sono, ma spesso i bambini non hanno ancora acquisito questa capacità, e li assorbono.

    Pare che ultimamente ci sia un aumento dell’incidenza di problemi psicologici nei bambini, come riportato qua [www.queryonline.it] ( fonte [skepticblog.org]).
    Oltretutto in questo modo ho pure l’impressione che questi discorsi aiutino ad allontanarli dalla scienza (nella sua accezione più ampia, non solo quella malvagia che ci nasconde terribili verità) per portarli verso queste teorie new-age, molto solletticanti dal punto di vista mentale, ma dal contenuto nullo! Ma questa è solo una mia impressione.

    Daniele.

  • Marko99

    Bisogna anche guardare al contesto…..certo che chi preme il bottone sa bene che tipo di terremoto genera la distruzione voluta.
    Per esempio a L’Aquila, dove le case sono costruite con il burro, è bastato un 5.8.
    E gli stessi personaggi sanno bene che in Giappone un 5.9 non se lo filano di striscio.
    Immaginate un 9.0 a L’Aquila cosa avrebbe combinato! non ci sarebbe rimasto nenache un cm quadrato di asfalto su cui Obama avrebbe potuto fare la passeggiata.

  • ADANOS

    Hai perfettamente ragione.nessun complotto.ora sei più tranquillo.have a nice day 🙂

  • ADANOS

    Sei urtato dalla divulgazione di queste teorie?
    AH AH AH AH AH AH
    Pensa che mi urta òa divulgazione delle fesserie raccontate dal papa in onda sulla rai tutte le domeniche e sopravvivo bene lo stesso.

  • geopardy

    O complotto totale o nulla.

    Neanche la natura ha più un ruolo, pensate che razza di antropocentrismo fantascientista c’è dietro questa affermazione.

    Non si muove foglia che l’illuminato non voglia.

    Uomo uguale Dio, una biblica rotazione .

    Non più cogito ergo sum, bensì, credo ergo sum.

    Questo atteggiamento farà sì che ogni futura balla mediatica di sistema la prenderemo per buona, altrimenti, se dovessimo pensare che dietro le Torri Gemelle ci sia qualcosa di grave che ci tacciono (un complotto) dovremmo anche credere, al tempo stesso, che G. W. Bush sia un rettile camuffato (rettiliano), altrimenti l’idea del complotto non sarebbe più valida (ragionando così chi vorrebbe combattere il potere non farà che suggellarlo indefinitamente).

    Tra poco non crederemo più neanche al nostro nome proprio oppure crederemo che i nostri genitori facciano parte di un complotto a nostre spese, ma scoprendo, chiaramente (altrimenti li uccidremmo tutti), che non è vero, automaticamente, non esisteranno più i complotti e ci affideremo alle realtà prefabbricate dei media dominanti.

    Sveglia, che è primavera!

    Ciao

    Geo

  • Dellaccio
  • danfac

    Uh, hai ragione, ora la mia giornata è migliore. Bye.

  • ildieffe

    Questo genere di articoli non hanno la pretesa di stabilire una verità assoluta (c’è il punto interrogativo nel titolo) quanto a sollevare un problema: a che serve la tecnologia Haarp, finanziata dai militari statunitensi, che sicuramente perseguono degli obiettivi e a cui bisognerà fornire dei risultati? Le oltre 11000 persone che hanno letto quest’ articolo (un record) non crederanno tutte che i terremoti si possano creare artificialmente, ma avranno sicuramente qualche conoscenza in più che non viene data loro dall’informazione “MAINSTREAM”. Il fatto che di questa tecnologia ne parlino capi di stato e istituzioni come il parlamento europeo non può essere sottovalutato o liquidato con superficialità.
    Per quanto riguarda i problemi psicologici dei bambini è sufficiente la visione di un paio d’ore di televisione al giorno, e ovviamente non mi riferisco a Vojager o Mistero, che con tutti i loro limiti forniscono talvolta un’informazione più vicina alla realtà.

  • danfac

    Beh, su questo non posso che darti assoluta ragione…

  • danfac

    Vero, di haarp non se ne sente parlare, ma credo che di nessuna installazione scentifica (mi vengono in mente al volo quelle in Antartide e la nostrana sotto il Gran Sasso) si parli normalmente, a meno che non succeda qualche casino per la gioia dei giornalisti.
    L’unica che “recentemente” ha avuto un notevole tam tam in televisione e sulla stampa è stato relativo all’LHC, quando al suo startup era stato previsto che avrebbe creato un buco nero che avrebbe distrutto il mondo… anche lui!
    Questo per dire che la scienza per l’informazione mainstream è noiosa, non degna di attenzione, finchè non ci scappa o il morto, qualche ferito, o almeno… la distruzione del mondo!

    Comunque di strutture simili ad H.A.A.R.P. ce ne sono 4 installazioni:
    Norvegia, Alaska, Messico, Russia ( fonte [it.wikipedia.org])

    Per il punto interrogativo… beh, c’è, ma io accomuno molto quest’articolo ad altri tipo questo [scienzamarcia.blogspot.com], dove non c’è nessuna punteggiatura che tenga.

    E poi, se io vado da uno sconosciuto e gli chiedo “Lei è un’idiota?“, questo giustamente può pensare che, se lo chiedo, io sostenga che lo sia… e forse il punto di domanda passa in secondo piano.

    Ciao,
    Daniele

  • CorvoRosso

    Ma li ha letti i brevetti citati nell’articolo?
    Pensa che servano a disperdere la nebbia?
    RIDICOLO!

    Davvero lei è così ottuso da credere che si investano centinaia di miliardi di dollari affinchè dall’Alaska si possa disperdere la nebbia in Val Padana?

  • CorvoRosso

    Caro Sig. Quaglia, devo purtroppo darle una brutta notizia: lei è un illuso.
    Lei s’illude di poter instillare quanto meno il seme del dubio nelle masse cefaliche italiote.
    Beh, lei s’inganna.

  • CorvoRosso

    Commento per gli italioti:
    “Ora voi state cercando il segreto, ma non lo troverete, perchè in realtà non state davvero guardando.
    Voi non volete saperlo.Voi volete essere ingannati” (cit.)

  • Alerighini

    concordo

  • ildieffe

    l’utilità di questi articoli è dimostrata proprio dallo scambio di opinioni degli utenti, dal quale si imparano cose nuove ed interessanti. Minzolini non mi avrebbe mai detto, come ha fatto Lei (non so posso darti anche del tu), che ci sono 4 tecnologie simili ad HAARP (anche se quella a Porto Rico è comunque americana ed è principalmente un osservatorio). Buona parte dei giornalisti che quotidianamente vediamo in TV o dei quali leggiamo gli articoli sui giornali non sanno che una terza torre è crollata a Ground Zero SENZA SUBIRE NESSUN IMPATTO CON AEREI ma solo a causa di un incendio di non grave entità. A tal proposito, nonostante i suoi commenti poco lusinghieri sull’articolo di Quaglia, Le consiglio vivamente il libro dello stesso autore “il mito dell’11 settembre e l’opzione del dottor Stranamore”: un testo arguto, divertente ed equilibrato.

    Saluti

  • danfac

    Mai detto questo. E’ evidente che si parla di guerra (nel link relativo al controllo del tempo). Ma da qui all’ipotizzare la creazione di terremoti a comando, ce ne passa di strada…
    Comunque, no, non l’ho letti. A volte ho altre cose da fare.
    Però su suo suggerimento ho dato almeno una scorsa, e confermo quanto sopra. Si parla solo di controllo metereologico e ionizzazione di zone dell’atmosfera, permettendo quindi un miglioramento delle trasmissioni “amiche” o un peggioramento di quelle “nemiche”. Nesso con i terremoti?

    Se in più riuscissero a togliere la nebbia in Val Padana, tanto meglio…

    Saluti,
    Daniele

  • danfac

    Anzitutto mi scuso se ogni volta che rispondo uso un mare di caratteri, ma sono argomenti che non

    riesco a liquidare con meno (o forse semplicemente mi manca il dono della sintesi).
    Per la questione del “tu”, certo, ci mancherebbe… il “Lei” mi mette a disagio.

    Il punto è questo: è vero che i giornali sono al soldo di interessi “superiori” e che i giornalisti

    “comuni” – quelli dei tg per esempio – non sono preparati sul piano tecnico-scientifico per poter

    discutere argomenti di questa portata, che spesso riducono a mere questioni da varietà: con me sfondi una

    porta aperta, anzi, una porta che non esiste.
    Ma non penso che scrivere ed appoggiare teorie “alternative” in ogni dove sia una scelta migliore.
    Interessi nascosti: ok. Informazione scadente: ok. Ma gli scienziati di ogni paese parlano una lingua

    comune, di derivazione matematica, la quale non ammette (molte) possibilità di interpretazione.
    Ci sono quindi scienziati ed ingegneri stranieri che possono confrontare e quindi validare o confutare

    una tesi, sulla base degli stessi dati.
    Si potrebbe quindi obbiettare che non tutti i dati vengano pubblicati, o che vengano prima manipolati.
    Ma allora i grafici che Quaglia presenta? Questi non sono stati manipolati (vedi i buchi), e mi

    sembrerebbe una bella svista… Mi pare strano che siano dei geni del male distratti. E cito il commento

    di Geopardy: “o complotto totale o nulla”.
    Ed inoltre gruppi di scienziati in ogni dove monitorano le stesse cose con altri apparati. Raccolgono

    dati che rivelerebbero questi fenomeni artificiali. E suppongo ci siano altri interessi altrettanto forti

    per rivelare eventuali discrepanze, non esiste solo america ed n.w.o.

    Ultima nota: nel mare magno di Internet si trova tutto ed il contrario di tutto sugli argomenti più

    disparati. Anche su argomenti come le twin towers si trovano più interpretazioni. Le scie chimiche

    servono ad almeno una dozzina di scopi diversi, dall’utilizzo di haarp alla sindrome di Morgellons (la

    quale a sua volta scatena altre diverse teorie, in una ramificazione infinita). Si arriva a varie teorie

    pure sui teschi di cristallo, i bambini indaco e sull’avvicinamento di Nibiru. In ogni caso, l’approccio

    ai miei occhi è il medesimo: Si raccolgono tante cose eterogenee da tante fonti diverse, e si mettono

    assieme per ottenere risultati assai forzati. Se si va a ritroso si scopre che le fonti a loro volta

    hanno fonti e così via… ed alla fine tutto sfuma in voci di quinta mano, sentiti dire, ecc.
    Esempio: nell’articolo viene mostrato il video di Jesse Ventura [en.wikipedia.org], precedentemente

    lottatore di wrestling. Il logo riporta “TruTv”. Rapida ricerca, ed ecco che scopro

    essere una Tv della WarnerBros, famosa per Willy il Coyote e Beep Beep. C’è proprio una sezione

    chiamata “Cospiracies” [www.trutv.com], cospirazioni. In pratica

    la versione americana di Mistero. Qua si parla di macchine del tempo e UFO. A questo punto mi chiedo

    quale sia l’attendibilità di tale fonte…
    Il video invece rappresenta un sacco di immagini di

    impatto, ma togliendo la veste grafica e la voce da figo che narra il tutto, cosa resta? Come ha detto lo

    stesso Quaglia: “L’unico problema in questo documentario è che alla fine finiscono per raccontarci che

    HAARP serve a controllare i nostri cervelli, il che ovviamente discredita l’intera tesi di HAARP come

    arma. Ma visto che il risultato è un calo di credibilità della tesi, forse l’obiettivo era proprio

    quello.”.
    In realtà questo si ricollega al discorso delle scie chimiche -> sindrome di Morgellons

    -> manipolazione delle menti della popolazione tamite impianti nanotecnogici, altra teoria in voga. A quale bisogna credere? A tutte? A nessuna? A quella che più ci piace?

    Spero di non essere stato troppo pesante nell’esposizione, e se mi ricordo voglio fare un salto in

    biblioteca a cercare il libro che mi hai consigliato. Può dare spunti di ricerca interessanti. Ma

    l’importante è leggerlo con occhio critico…

    Ciao,
    Daniele.

  • danfac

    Non è gentile dare dell’idiota a chi pensa con parametri diversi dai tuoi.

  • ildieffe

    Il contenuto di questo tuo ultimo intervento è approfondito in maniera magistrale nel libro di Quaglia. Purtroppo non lo troverai nè in biblioteca nè tantomeno nelle comuni librerie, che in vetrina hanno lo spazio occupato da più copie dell’ultima fatica di Vespa o di Giacobbo, due facce della stessa medaglia. Se vuoi dovrai ordinarlo all’editore ponsinmor.
    Su internet ne puoi leggere buona parte a quest’indirizzo

    http://books.google.it/books?id=dRyE6XYmuDoC&printsec=frontcover&dq=il+mito+dell'11+settembre+e+l'opzione+dottor+stranamore&source=bl&ots=iAj_OIdPzc&sig=eB95mem-nbDpBNWlWZ4RSL8HovQ&hl=it&ei=ANaETbCsB47Aswam-cWlAw&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=3&ved=0CCUQ6AEwAg#v=onepage&q&f=false

    ti consiglio il capitolo a pagina 217 sul “bias di conferma”.

    Ciao

  • fm

    Ma come si fanno a scrivere articoli di questo tipo.

    A risposta segnalo due epici post di Uriel (Wolfstep) che ogni tanto viene ripostato anche su comedonchisciotte:

    http://www.wolfstep.cc/2010/03/la-teoria-della-montagna-di-merda.html

    e

    http://www.wolfstep.cc/2011/03/gigatoni-di-cazzate.html

    Buona lettura.

  • fm
  • fm

    Certo fanno pensare e tanto.

    Primo non si sa da dove vengono.
    Secondo bisognerebbe che vi studiaste un po’ di statistica dove correlazione (ammesso che ci sia) non vuol dire necessariamente causa-effetto.

    Altrimenti anche le mie scorregge potrebbero essere la causa di qualche tsunami… ho infatti osservato che ogni volta che sono indisposto di stomaco c’e` qualche terremoto.

  • Davide71

    Ciao a tutti:
    diverse cose non mi convincono.
    1) gli Americani sono soliti raccontare frottole. Raccontare che loro “hanno un’arma potente” potrebbe essere utile quasi quanto averla! Per esempio per convincere un ministro giapponese deficiente!
    2) la Terra è qualcosa di molto diverso da come ce la raccontano. Io non credo che gli Americani, se veramente scatenassero terremoti con mezzi tecnologici, non pagherebbero cara la loro arroganza!
    3) i terremoti potrebbero essere più facili da prevedere di quanto si pensi, ma gli Americani non intendono rivelare questa loro capacità, magari perché ottenuta con mezzi “poco scientifici”.
    4) in ogni caso il “buco” dei dati HAARP può essere una conseguenza (come detto in molti commenti) piuttosto che una “causa”.
    Diciamo che resto scettico.

  • fm

    Ah, e come segnalavo in un altro commento leggiti anche questo: http://www.wolfstep.cc/2011/03/gigatoni-di-cazzate.html

    E per piacere, oltre ai grafichini colorati METTETECI I NUMERI dall’inizio alla fine, come suggerisce l’ottimo Wolfstep.