SIAMO PROPRIO SICURI CHE QUESTI TERREMOTI E TSUNAMI SIANO DI ORIGINE NATURALE ?

SIAMO PROPRIO SICURI CHE QUESTI TERREMOTI E TSUNAMI SIANO DI ORIGINE NATURALE ?

DI ROBERTO QUAGLIA

roberto.info

Vincere alla lotteria è perfettamente possibile. Purché non avvenga tutti i giorni. Se qualcuno inizia a vincere alla lotteria troppo spesso giustamente ci insospettiamo e ci viene naturale chiederci se il gioco non sia in qualche modo truccato. Di solito lo è. Per i casi banali ci pensa Striscia la Notizia a fare luce. Per quelli più seri, mi sa che dobbiamo arrangiarci. La stessa cosa dovremmo infatti chiedercela quando la lotteria in oggetto è quella che non vorremmo vincere mai: la lotteria della catastrofi. Le grandi catastrofi sono rare, ed il loro verificarsi può venire paragonato alla vincita ad una lotteria, ad una grande lotteria negativa, la lotteria della sfiga massima. E non si può non notare che, da qualche tempo, di questa sgradevole lotteria ci sono in giro un po’ troppi biglietti vincenti.

Vi ricordate di avere mai sentito parlare di tsunami prima del film americano “The day after tomorrow”? Personalmente, nell’intero arco della mia vita non ricordo uno tsunami degno di nota fino a qualche anno fa. Ad essere sinceri non conoscevo neppure il vocabolo e, se fate un breve esame di coscienza, vi renderete conto che neppure voi sapevate di questa parola sino a qualche anno fa. Così rari da non essere neppure degni di menzione, all’atto pratico gli tsunami non esistevano proprio. Era l’ultima delle cose di cui preoccuparsi. Entità mitologiche che avvenivano più di rado che una volta ogni morte di papa.

Poi è uscito il film di Roland Emmerich, che mostrava uno tsunami sommergere New York, e da quel momento lo tsunami è entrato a pieno titolo nell’immaginario di tutti noi. Sfortunatamente, è per coincidenza entrato contemporaneamente anche nell’immaginario di Mamma Natura – quasi che Mamma Natura abbia un rapporto privilegiato con Hollywood – tanto che di punto in bianco Mamma Natura ha iniziato ad infliggerci uno tsunami dopo l’altro. Sembra quasi che Hollywood e Mamma Natura si siano messi d’accordo per farci fessi. Speriamo che non vadano anche a letto insieme. Tutto sommato, siamo un po’ tutti gelosi di Mamma Natura e ci dispiacerebbe scoprire che alle nostre spalle se la fa con Hollywood. Anche perché quello che succede alle nostre spalle rischia sempre di ficcarcisi prima o poi nel didietro.

A dicembre 2004 lo tsunami da oltre 200 mila morti nell’Oceano Indiano. A Luglio 2006 uno tsunami più modesto a Java. Piccolo tsunami anche a settembre 2007 in Indonesia, notevole tsunami a Samoa a settembre 2009, discreto tsunami senza vittime vicino al Giappone a dicembre 2010 ed infine il super tsunami in Giappone del marzo 2011. Qualche benpensante magari sbotterà: Ma andiamo, probabilmente c’erano anche prima gli tsunami, è solo che i giornali non ne parlavano!

Macché!

Guardando i grafici che mostrano frequenza, intensità e gravità dei fenomeni sismici nel tempo nel mondo, scopriamo che negli ultimi anni i terremoti con effetti importanti sono aumentati in modo a dir poco incredibile. I grafici sono completamente sconcertanti.

Grafico della potenza totale dei terremoti superiori ai 6 Gradi Richter negli ultimi decenni

Grafico dei terremoti devastanti e mortali fra i 6 e gli 8 Gradi Richter nell’ultimo secolo.
Qui lo vedi più grosso.

Si noti che i cosiddetti scienziati si guardano bene dallo spiegare in modo convincente questa incredibile modifica nel comportamento di Madre Natura. Il che diventa immediatamente comprensibile nell’eventualità che spiegare questa anomalia ti faccia naufragare la tua carriera. Abbiamo già visto per i fatti dell’11 settembre gli scienziati amanti della propria carriera darsi in pasto al lato osculo della scienza.

Mandati gli scienziati inadempienti a quel paese, ci tocca una volta di più provare ad iniziare a pensare finalmente con le nostre teste. O per lo meno con l’ausilio di teste che non se la facciano sotto all’idea di rovinarsi la carriera.


In occasione del terremoto che ha raso al suolo Haiti a gennaio del 2010, il presidente venezuelano Hugo Chavez ha dichiarato che il terremoto sarebbe stato provocato da un’arma sismica statunitense. L’informazione gli sarebbe giunta da fonti militari russe. Fantascienza? Sta di fatto che gli americani al momento del terremoto di Haiti stavano effettuando un’esercitazione militare per un intervento umanitario da effettuarsi ad Haiti in caso di catastrofe naturale. Invadere quindi Haiti per recare i propri “aiuti” è stato quindi molto semplice, tutte le forze erano già schierate. Per colmo di coincidenza, la stessa identica cosa era accaduta in occasione del terribile tsunami del 2004 nell’Oceano Indiano. Pure là erano già pronti ad intervenire. Tutto ciò suona sospetto, ma ancora non prova nulla.

Già da parecchi anni si vocifera in rete che terremoti artificiali ed altre modificazioni climatiche sarebbero da ascriversi ad una misteriosa stazione scientifico-militare americana sita in Alaska: un progetto del Dipartimento della Difesa Statunitense, coordinato dalla Marina e dall’Aviazione: il famigerato programma HAARP (High Frequency Active Auroral Research Program), basato sullo sviluppo di tecnologie ideate da Nikola Tesla.

Soliti deliri da complottisti?

Non esattamente.

Del problema di HAARP si è occupato anche il Parlamento russo, la Duma, nel 2002, giungendo ad un documento firmato da 188 deputati: “Sotto il programma HAARP, gli Stati Uniti stanno creando nuove armi geofisiche integrali, che possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza. Il significato di questo salto è comparabile al passaggio dall’arma bianca alle armi da fuoco, o dalle armi convenzionali a quelle nucleari”.

Beh, i russi di armi qualcosa ne capiscono, quindi ci dovremmo pensare due volte prima di ridicolizzare i loro timori.

Ma di HAARP si è fuggevolmente occupato anche il Parlamento Europeo. Il problema è stato portato in discussione, ma è stato poi prontamente insabbiato.

E di HAARP si è occupato anche il GRIP (Groupe de recherche et d’information sur la paix et la sécurité), un istituto di ricerca creato a Bruxelles nel 1979. Se sapete il francese potete leggere il loro rapporto di 79 pagine.

Non avrete sentito parlare di HAARP al telegiornale e neppure nei giornali quotidiani di vostra fiducia, ma se ancora persistete ad informarvi nel vecchio modo, ormai completamente irreggimentato, avete poco di che stupirvi di certe lacune.

HAARP in parole povere consiste in un sistema di antenne in grado di sparare nella ionosfera onde elettromagnetiche ad alta frequenza con la potenza di milioni di Watts (fino a 1,7 Gigawatt, ovvero 1,7 miliardi di Watt) in grado di “cuocere” e modificare la ionosfera. Scaldando la ionosfera si creerebbero delle sorte di “lenti” in grado di ridirigere i fasci di energia e scaricarli ovunque nel globo. Usando la frequenza giusta, essi sarebbero ad esempio in grado di interferire con la crosta terrestre e provocare artificialmente terremoti.

Qualche ingenuo potrà pensare che nessuno potrebbe mai essere così folle da aprire il Vaso di Pandora delle modificazioni climatiche a scopo bellico. Errore. Il progetto per le guerre climatiche esiste di sicuro ed è in parte anche stato messo nero su bianco in uno studio del Dipartimento della Difesa statunitense nel 1996. Si chiama “Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025 (Il Clima come un Moltiplicatore di Forza: Possedere il Clima nel 2025). Potete leggerlo interamente online. Per chi vuole approfondire ulteriormente i misteri di HAARP, in rete si trova ampio materiale.

Ma se leggere è troppo faticoso, potete sempre guardarvi un documentario condotto dall’ex governatore del Minnesota Jesse Ventura, dove l’argomento viene raccontato e semplificato con i crismi della spettacolarizzazione all’americana.



L’unico problema in questo documentario è che alla fine finiscono per raccontarci che HAARP serve a controllare i nostri cervelli, il che ovviamente discredita l’intera tesi di HAARP come arma. Ma visto che il risultato è un calo di credibilità della tesi, forse l’obiettivo era proprio quello.

Se andiamo sulla homepage ufficiale di HAARP, troviamo un rassicurante sito che parla di ricerca scientifica e che promette che non farà mai del male a nessuno. Questo ovviamente lascia il tempo che trova, che arma segreta sarebbe se lo andassero a raccontare a tutti? Sul sito di HAARP possiamo anche guardare i grafici che ci illustrano l’attività di HAARP, roba da nerd e magari qualcuno ci capirà anche qualcosa.

In effetti, una persona che ci ha capito qualcosa, è saltata fuori. Tanto essa ci ha capito qualcosa, che addirittura è riuscita a prevedere il terremoto del Giappone. E come facciamo a sapere che ha davvero previsto il terremoto? E’ semplice: ha postato su Youtube un video con la sua previsione di un terremoto di elevatissima intensità per i giorni successivi. E ognuno di voi può andarsi a guardare quel video e verificare la data in cui il video è stato caricato: 3 marzo 2011. Lo tsunami è avvenuto 8 giorni dopo.



La persona che ci ha capito qualcosa aveva già previsto anche un precedente sisma in Nuova Zelanda. Non c’è ragione di dubitare troppo poiché, una volta capito il trucco, anche noi ci ritroveremo con questa capacità chiaroveggente.

A rivelare quando ci saranno importanti terremoti è involontariamente HAARP stesso, se si ha la pazienza di dare un occhiata alle sue misurazioni. Qualche giorno prima del sisma in Giappone, più precisamente il 3 Marzo, nel grafico delle misurazioni effettuate da HAARP c’è un buco. Per un errore tecnico, per un caso o per la deliberata intenzione di nascondere dei dati, il grafico altrimenti perfetto che mostra l’attività di HAARP si interrompe per qualche tempo. Beh, le spiegazioni possono essere parecchie, è il primo pensiero della maggioranza di noi. Certo, se il fenomeno si fosse verificato solo una volta, o se si verificasse a casaccio.

Peccato però che la stessa interruzione nei dati è verificata anche poco prima del terremoto di Haiti a gennaio 2010!



Vabbé, due eventi possono essere una coincidenza, e…

E anche poco prima del terremoto in Nuova Zelanda a settembre 2010!

E pazienza, trattasi chiaramente di triplice coincidenza, a volte i terni al lotto…

E anche poco prima del terremoto di Sumatra ad ottobre 2010!

E allora? La fortuna è cieca e di tanto in tanto le quaterne…

E anche poco prima del terremoto di Samoa a settembre 2009!

Cosa volete dimostrare? L’impossibile è impossibile solo fino a quando non si verifica e…

E anche poco prima del terremoto de l’Aquila ad aprile 2009!

Eh, no! L’Aquila per favore lasciatela stare! Quella abbiamo già deciso che è colpa di Berlusconi e…

Va beh, mettiamola in altri termini: o si tratta di una delle più incredibili serie di coincidenze mai viste – tanto valeva vincere al superenalotto – oppure qui ci stanno a raccontare tante di quelle balle che la metà basta. Se poi uno va a guardare ad alcune date delle varie catastrofi, la frittata è completa: 26 Dicembre 2002 (Ciclone Zoe in Polinesia), 26 Dicembre 2003 (terremoto in Iran), 26 Dicembre 2004, onda tsunami nelll’Oceano Indiano – o qualcuno ha poca fantasia nella scelta delle date, oppure Dio gioca a dadi e non appena Natale è passato gli escono fuori davvero delle giocate del cazzo. Anche di questa ossessione del numero 11 non se ne può più! Dopo l’11 settembre 2001, le bombe a Madrid l’11 marzo 2004 adesso ci tocca lo tsunami in Giappone lo stesso identico giorno, 11 marzo 2011. Ed esattamente un anno prima, l’11 marzo 2010 un bel terremoto da 7 gradi circa anche in Cile (anche se c’è da dire che un terremoto peggiore sempre in Cile era avvenuto 2 settimane prima)

Viene da chiedersi cosa ci sia in programma per l’11 novembre 2011 (11/11/11). E viene il sospetto che dovrà trattarsi di qualcosa di particolarmente memorabile!

Rimanendo in tema di date, potete vedere dai grafici soprastanti che questa sconcertante esplosione di sismi superiori ai 6 gradi Richter ha manifestato i suoi primi sintomi a partire dal 1996, per poi subire una brusca accelerata una decina di anni dopo. Ormai abbiamo vinto al superenalotto, quindi una coincidenza in più ci fa un baffo: HAARP è entrato in funzione più o meno nel 1996 ed è stato poi completato una decina di anni dopo, a marzo 2006.

Adesso che conoscete il trucco potete dilettarvi anche voi a prevedere i prossimi eclatanti terremoti. Non è detto che il criterio rimanga valido a lungo, poiché immagino che appena si sparge la voce a qualcuno in Alaska verrà bene in mente di usare la funzione clone-stamp di Photoshop ed aggiungere quei quattro pixel che mancano prima di ogni evento sismico importante. Probabilmente ciò avverrà anche coi grafici del passato, quindi andateveli a vedere finché sono genuini. Quello di Haiti pare sia stato già “restaurato”.

Cliccate qui per giocare anche voi al Piccolo Mago Otelma e prevedere terremoti futuri oppure indagare nel passato e capire retrospettivamente se avreste potuto prevedere i terremoti che ci sono già stati, facendo attenzione a notare un’interruzione del segnale di HAARP nei giorni prima dell’evento in questione.

Rammentando che in genere questa interruzione di segnale avviene prima di terremoti molto potenti, sopra i 7 gradi Richter. E che la maggior parte di terremoti, che sono di magnitudo inferiore, non sono preceduti da nessuna interruzione di segnale. C’è in rete chi sostiene di avere trovato in altri grafici di HAARP anche la traccia di un aumento di attività durante i terremoti importanti. Chi è curioso, approfondisca pure questo aspetto più tecnico.

Quando Photoshop entrerà in azione e questo trucco non funzionerà più, potete ancora cercare di intuire l’azione di HAARP da un altro curioso fenomeno che da qualche tempo si osserva prima di questa nuova generazione di grandi eventi sismici: strane ed inconsuete luci che appaiono in cielo, così strane che a volte vengono addirittura scambiate per UFO. Il calce all’articolo ne potete ammirare alcune, apparentemente riprese prima di terremoti in Cile e in Cina.

In conclusione, dopo averci rotto i marroni per anni con inesistenti armi di distruzione di massa nascoste in Iraq, Iran e ovunque si voglia andare a rubare petrolio, non sarebbe del tutto inappropriato che le Nazioni Unite mandassero qualche competente ispettore (magari giapponese…) a fare una visitina in Alaska, a capire con esattezza a che cavolo esattamente serve questo dannato HAARP. Dopotutto, se non c’è niente da nascondere, gli americani mica si opporranno all’ispezione, no? Non si oppose alle ispezioni Saddam, che era cattivo, figuriamoci se si opporranno gli americani, che sono buoni!

Roberto Quaglia

Originariamente pubblicato su www.Roberto.info
Magari ti incuriosisce anche il libro di Roberto sull’11 Settembre (September 11)
Notizie inconsuete le trovi su www.edicola.biz

Articolo pubblicato con licenza diritti Creative Commons, ovvero è permessa la libera riproduzione di questo testo purché in forma inalterata e comprensiva di immagini e link in esso contenuti e purché la pubblicazione non abbia carattere commerciale

PS. Qualcuno potrebbe chiedersi perché io non abbia affrontato anche l’argomento del movente per cui tutte queste catastrofi verrebbero scatenate ad arte. Le mie idee in merito ce l’ho, ma si tratta di opinioni, e delle opinioni bisognerebbe imparare a cianciare di meno di quanto comunemente si faccia. Meglio limitarsi ai fatti e, naturalmente, alle deduzioni logiche che dai fatti si traggono. Purché ovviamente ligie ad una corretta applicazione del criterio logico del Rasoio di Occam. Per inciso, ipotizzai un’esplosione di fenomeni di guerra climatica già nella prima edizione del 2006 del mio libro sui misteri dell’11 Settembre, ovvero prima che il clima “impazzisse”. Scrissi in quel libro anche che ci avrebbero propinato virus mutanti dei maiali anni prima che partisse il marketing dell’influenza suina, ma questa è un’altra storia.

PPS. Qualcun altro si chiederà invece perché se tutto ciò è vero, nessuna delle nazioni colpite da HAARP si ribella. Perché nessun politico di una delle nazioni colpite dice nulla? La risposta ci viene dall’esempio di un politico che qualcosa ha detto: Nel 2009 il ministro delle Finanze Giapponese Shoichi Nakagawa rivela in un intervista a Benjamin Fulford di avere passato il controllo del sistema finanziario Giapponese ad un gruppo oligarchico di super banchieri internazionali perché costretto. Costretto da cosa? Tenetevi forte: il ministro e il suo portavoce hanno affermato di essere vittima della minaccia di un’”arma per terremoti” americana. Poco tempo dopo Shoichi Nakagawa verrà trovato morto. Capito perché? Ecco di seguito il racconto di Fulfold.

Altri articoli su HAARP li trovate qui.

Una serie di brevetti di tecnologie usate da HAARP li trovate qui sotto:

- Brevetto USA 4686605 – Metodo ed apparato per modificare una regione nell’atmosfera terrestra, nella ionosfera e/o magnetosfera – TESTO INTEGRALE

- Brevetto USA 4999637 – Creazione di nuvole artificiali ionizzate sopra la terra -TESTO INTEGRALE

- Brevetto USA 4712155 – Metodo ed apparato per creare una artificiale regione di plasma a riscaldamento elettronico ciclotronico – TESTO INTEGRALE

- Brevetto USA 5777476 – Tomografia globale terrena (CGT) usando una modulazione di electrojets ionosferici – TESTO INTEGRALE

- Richiesta di Brevetto USA 20070238252 – Accensione cosmica di particelle di pattern di plasma artificialmente ionizzato nell’atmosfera – TESTO INTEGRALE

- Brevetto USA 5068669 – Sistema di fascio di energia – TESTO INTEGRALE

- Brevetto USA 5041834 – Specchio ionosferico artificiale composto da uno strato di plasma che può venire inclinato – TESTO INTEGRALE



Scena apparentemente ripresa in Cile il giorno prima del devastante terremoto del 27 febbraio 2010 – da prendersi con beneficio di inventario poiché inverificabile



Scena apparentemente ripresa in Cina il giorno prima di un terremoto – da prendersi con beneficio di inventario poiché inverificabile

Collage di scene con strane luci nel cielo prima o durante terremoti – da prendersi con beneficio di inventario poiché inverificabili. Alla seduzione di immagini pittoresche, ma non sufficientemente circostanziate, è certamente più saggio preferire l’analisi critica di dati inoppugnabili.

Fonte: http://www.roberto.info/2011/03/16/terremoti-e-tsunami/.

Commenti (68)

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    1. fm 19 marzo 2011

      Ah, e come segnalavo in un altro commento leggiti anche questo: http://www.wolfstep.cc/2011/03/gigatoni-di-cazzate.html

      E per piacere, oltre ai grafichini colorati METTETECI I NUMERI dall'inizio alla fine, come suggerisce l'ottimo Wolfstep.

    1. Davide71 19 marzo 2011

      Ciao a tutti:
      diverse cose non mi convincono.
      1) gli Americani sono soliti raccontare frottole. Raccontare che loro "hanno un'arma potente" potrebbe essere utile quasi quanto averla! Per esempio per convincere un ministro giapponese deficiente!
      2) la Terra è qualcosa di molto diverso da come ce la raccontano. Io non credo che gli Americani, se veramente scatenassero terremoti con mezzi tecnologici, non pagherebbero cara la loro arroganza!
      3) i terremoti potrebbero essere più facili da prevedere di quanto si pensi, ma gli Americani non intendono rivelare questa loro capacità, magari perché ottenuta con mezzi "poco scientifici".
      4) in ogni caso il "buco" dei dati HAARP può essere una conseguenza (come detto in molti commenti) piuttosto che una "causa".
      Diciamo che resto scettico.

    1. fm 19 marzo 2011

      Certo fanno pensare e tanto.

      Primo non si sa da dove vengono.
      Secondo bisognerebbe che vi studiaste un po' di statistica dove correlazione (ammesso che ci sia) non vuol dire necessariamente causa-effetto.

      Altrimenti anche le mie scorregge potrebbero essere la causa di qualche tsunami... ho infatti osservato che ogni volta che sono indisposto di stomaco c'e` qualche terremoto.

    1. fm 19 marzo 2011

      http://www.wolfstep.cc/2010/03/la-teoria-della-montagna-di-merda.html

    1. fm 19 marzo 2011

      Ma come si fanno a scrivere articoli di questo tipo.

      A risposta segnalo due epici post di Uriel (Wolfstep) che ogni tanto viene ripostato anche su comedonchisciotte:

      http://www.wolfstep.cc/2010/03/la-teoria-della-montagna-di-merda.html

      e

      http://www.wolfstep.cc/2011/03/gigatoni-di-cazzate.html

      Buona lettura.

    1. ildieffe 19 marzo 2011

      Il contenuto di questo tuo ultimo intervento è approfondito in maniera magistrale nel libro di Quaglia. Purtroppo non lo troverai nè in biblioteca nè tantomeno nelle comuni librerie, che in vetrina hanno lo spazio occupato da più copie dell'ultima fatica di Vespa o di Giacobbo, due facce della stessa medaglia. Se vuoi dovrai ordinarlo all'editore ponsinmor.
      Su internet ne puoi leggere buona parte a quest'indirizzo

      http://books.google.it/books?id=dRyE6XYmuDoC&printsec=frontcover&dq=il+mito+dell'11+settembre+e+l'opzione+dottor+stranamore&source=bl&ots=iAj_OIdPzc&sig=eB95mem-nbDpBNWlWZ4RSL8HovQ&hl=it&ei=ANaETbCsB47Aswam-cWlAw&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=3&ved=0CCUQ6AEwAg#v=onepage&q&f=false

      ti consiglio il capitolo a pagina 217 sul "bias di conferma".

      Ciao

    1. danfac 19 marzo 2011

      Non è gentile dare dell'idiota a chi pensa con parametri diversi dai tuoi.

    1. danfac 19 marzo 2011

      Anzitutto mi scuso se ogni volta che rispondo uso un mare di caratteri, ma sono argomenti che non riesco a liquidare con meno (o forse semplicemente mi manca il dono della sintesi).
      Per la questione del "tu", certo, ci mancherebbe... il "Lei" mi mette a disagio.

      Il punto è questo: è vero che i giornali sono al soldo di interessi "superiori" e che i giornalisti "comuni" - quelli dei tg per esempio - non sono preparati sul piano tecnico-scientifico per poter discutere argomenti di questa portata, che spesso riducono a mere questioni da varietà: con me sfondi una porta aperta, anzi, una porta che non esiste.
      Ma non penso che scrivere ed appoggiare teorie "alternative" in ogni dove sia una scelta migliore.
      Interessi nascosti: ok. Informazione scadente: ok. Ma gli scienziati di ogni paese parlano una lingua comune, di derivazione matematica, la quale non ammette (molte) possibilità di interpretazione.
      Ci sono quindi scienziati ed ingegneri stranieri che possono confrontare e quindi validare o confutare una tesi, sulla base degli stessi dati.
      Si potrebbe quindi obbiettare che non tutti i dati vengano pubblicati, o che vengano prima manipolati.
      Ma allora i grafici che Quaglia presenta? Questi non sono stati manipolati (vedi i buchi), e mi sembrerebbe una bella svista... Mi pare strano che siano dei geni del male distratti. E cito il commento di Geopardy: "o complotto totale o nulla". Ed inoltre gruppi di scienziati in ogni dove monitorano le stesse cose con altri apparati. Raccolgono dati che rivelerebbero questi fenomeni artificiali. E suppongo ci siano altri interessi altrettanto forti per rivelare eventuali discrepanze, non esiste solo america ed n.w.o.

      Ultima nota: nel mare magno di Internet si trova tutto ed il contrario di tutto sugli argomenti più disparati. Anche su argomenti come le twin towers si trovano più interpretazioni. Le scie chimiche servono ad almeno una dozzina di scopi diversi, dall'utilizzo di haarp alla sindrome di Morgellons (la quale a sua volta scatena altre diverse teorie, in una ramificazione infinita). Si arriva a varie teorie pure sui teschi di cristallo, i bambini indaco e sull'avvicinamento di Nibiru. In ogni caso, l'approccio ai miei occhi è il medesimo: Si raccolgono tante cose eterogenee da tante fonti diverse, e si mettono assieme per ottenere risultati assai forzati. Se si va a ritroso si scopre che le fonti a loro volta hanno fonti e così via... ed alla fine tutto sfuma in voci di quinta mano, sentiti dire, ecc.
      Esempio: nell'articolo viene mostrato il video di Jesse Ventura [en.wikipedia.org], precedentemente lottatore di wrestling. Il logo riporta "TruTv". Rapida ricerca, ed ecco che scopro essere una Tv della WarnerBros, famosa per Willy il Coyote e Beep Beep. C'è proprio una sezione chiamata "Cospiracies" [www.trutv.com], cospirazioni. In pratica la versione americana di Mistero. Qua si parla di macchine del tempo e UFO. A questo punto mi chiedo quale sia l'attendibilità di tale fonte...
      Il video invece rappresenta un sacco di immagini di impatto, ma togliendo la veste grafica e la voce da figo che narra il tutto, cosa resta? Come ha detto lo stesso Quaglia: "L’unico problema in questo documentario è che alla fine finiscono per raccontarci che HAARP serve a controllare i nostri cervelli, il che ovviamente discredita l’intera tesi di HAARP come arma. Ma visto che il risultato è un calo di credibilità della tesi, forse l’obiettivo era proprio quello.".
      In realtà questo si ricollega al discorso delle scie chimiche -> sindrome di Morgellons -> manipolazione delle menti della popolazione tamite impianti nanotecnogici, altra teoria in voga. A quale bisogna credere? A tutte? A nessuna? A quella che più ci piace?

      Spero di non essere stato troppo pesante nell'esposizione, e se mi ricordo voglio fare un salto in biblioteca a cercare il libro che mi hai consigliato. Può dare spunti di ricerca interessanti. Ma l'importante è leggerlo con occhio critico...

      Ciao,
      Daniele.

    1. danfac 18 marzo 2011

      Mai detto questo. E' evidente che si parla di guerra (nel link relativo al controllo del tempo). Ma da qui all'ipotizzare la creazione di terremoti a comando, ce ne passa di strada...
      Comunque, no, non l'ho letti. A volte ho altre cose da fare.
      Però su suo suggerimento ho dato almeno una scorsa, e confermo quanto sopra. Si parla solo di controllo metereologico e ionizzazione di zone dell'atmosfera, permettendo quindi un miglioramento delle trasmissioni "amiche" o un peggioramento di quelle "nemiche". Nesso con i terremoti?

      Se in più riuscissero a togliere la nebbia in Val Padana, tanto meglio...

      Saluti,
      Daniele

    1. ildieffe 18 marzo 2011

      l'utilità di questi articoli è dimostrata proprio dallo scambio di opinioni degli utenti, dal quale si imparano cose nuove ed interessanti. Minzolini non mi avrebbe mai detto, come ha fatto Lei (non so posso darti anche del tu), che ci sono 4 tecnologie simili ad HAARP (anche se quella a Porto Rico è comunque americana ed è principalmente un osservatorio). Buona parte dei giornalisti che quotidianamente vediamo in TV o dei quali leggiamo gli articoli sui giornali non sanno che una terza torre è crollata a Ground Zero SENZA SUBIRE NESSUN IMPATTO CON AEREI ma solo a causa di un incendio di non grave entità. A tal proposito, nonostante i suoi commenti poco lusinghieri sull'articolo di Quaglia, Le consiglio vivamente il libro dello stesso autore "il mito dell'11 settembre e l'opzione del dottor Stranamore": un testo arguto, divertente ed equilibrato.

      Saluti

    1. Alerighini 18 marzo 2011

      concordo

    1. CorvoRosso 18 marzo 2011

      Commento per gli italioti:
      "Ora voi state cercando il segreto, ma non lo troverete, perchè in realtà non state davvero guardando.
      Voi non volete saperlo.Voi volete essere ingannati" (cit.)

    1. CorvoRosso 18 marzo 2011

      Caro Sig. Quaglia, devo purtroppo darle una brutta notizia: lei è un illuso.
      Lei s'illude di poter instillare quanto meno il seme del dubio nelle masse cefaliche italiote.
      Beh, lei s'inganna.

    1. CorvoRosso 18 marzo 2011

      Ma li ha letti i brevetti citati nell'articolo?
      Pensa che servano a disperdere la nebbia?
      RIDICOLO!

      Davvero lei è così ottuso da credere che si investano centinaia di miliardi di dollari affinchè dall'Alaska si possa disperdere la nebbia in Val Padana?

    1. danfac 18 marzo 2011

      Vero, di haarp non se ne sente parlare, ma credo che di nessuna installazione scentifica (mi vengono in mente al volo quelle in Antartide e la nostrana sotto il Gran Sasso) si parli normalmente, a meno che non succeda qualche casino per la gioia dei giornalisti.
      L'unica che "recentemente" ha avuto un notevole tam tam in televisione e sulla stampa è stato relativo all'LHC, quando al suo startup era stato previsto che avrebbe creato un buco nero che avrebbe distrutto il mondo... anche lui!
      Questo per dire che la scienza per l'informazione mainstream è noiosa, non degna di attenzione, finchè non ci scappa o il morto, qualche ferito, o almeno... la distruzione del mondo!

      Comunque di strutture simili ad H.A.A.R.P. ce ne sono 4 installazioni: Norvegia, Alaska, Messico, Russia ( fonte [it.wikipedia.org])

      Per il punto interrogativo... beh, c'è, ma io accomuno molto quest'articolo ad altri tipo questo [scienzamarcia.blogspot.com], dove non c'è nessuna punteggiatura che tenga.

      E poi, se io vado da uno sconosciuto e gli chiedo "Lei è un'idiota?", questo giustamente può pensare che, se lo chiedo, io sostenga che lo sia... e forse il punto di domanda passa in secondo piano.

      Ciao,

      Daniele

    1. danfac 18 marzo 2011

      Beh, su questo non posso che darti assoluta ragione...

    1. ildieffe 18 marzo 2011

      Questo genere di articoli non hanno la pretesa di stabilire una verità assoluta (c'è il punto interrogativo nel titolo) quanto a sollevare un problema: a che serve la tecnologia Haarp, finanziata dai militari statunitensi, che sicuramente perseguono degli obiettivi e a cui bisognerà fornire dei risultati? Le oltre 11000 persone che hanno letto quest' articolo (un record) non crederanno tutte che i terremoti si possano creare artificialmente, ma avranno sicuramente qualche conoscenza in più che non viene data loro dall'informazione "MAINSTREAM". Il fatto che di questa tecnologia ne parlino capi di stato e istituzioni come il parlamento europeo non può essere sottovalutato o liquidato con superficialità.
      Per quanto riguarda i problemi psicologici dei bambini è sufficiente la visione di un paio d'ore di televisione al giorno, e ovviamente non mi riferisco a Vojager o Mistero, che con tutti i loro limiti forniscono talvolta un'informazione più vicina alla realtà.

    1. danfac 18 marzo 2011

      Uh, hai ragione, ora la mia giornata è migliore. Bye.

    1. Dellaccio 18 marzo 2011

      QUEST'ARTICOLO IN PROPOSITO SEMBRA DAVVERO CONVINCENTE: http://fuck-nwo.blogspot.com/2011/03/terremoti-le-teorie-di-thomas-j-chalko.html - www.silviodellaccio.it

    1. geopardy 18 marzo 2011

      O complotto totale o nulla.

      Neanche la natura ha più un ruolo, pensate che razza di antropocentrismo fantascientista c'è dietro questa affermazione.

      Non si muove foglia che l'illuminato non voglia.

      Uomo uguale Dio, una biblica rotazione .

      Non più cogito ergo sum, bensì, credo ergo sum.

      Questo atteggiamento farà sì che ogni futura balla mediatica di sistema la prenderemo per buona, altrimenti, se dovessimo pensare che dietro le Torri Gemelle ci sia qualcosa di grave che ci tacciono (un complotto) dovremmo anche credere, al tempo stesso, che G. W. Bush sia un rettile camuffato (rettiliano), altrimenti l'idea del complotto non sarebbe più valida (ragionando così chi vorrebbe combattere il potere non farà che suggellarlo indefinitamente).

      Tra poco non crederemo più neanche al nostro nome proprio oppure crederemo che i nostri genitori facciano parte di un complotto a nostre spese, ma scoprendo, chiaramente (altrimenti li uccidremmo tutti), che non è vero, automaticamente, non esisteranno più i complotti e ci affideremo alle realtà prefabbricate dei media dominanti.

      Sveglia, che è primavera!

      Ciao

      Geo

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