SI ERSE DI FRONTE ALLA UE, E DETTO’ LA REALE SOLUZIONE ALLA STRAGE DEI BARCONI. FU IGNORATO.

SI ERSE DI FRONTE ALLA UE, E DETTO’ LA REALE SOLUZIONE ALLA STRAGE DEI BARCONI. FU IGNORATO.

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

‘Belle anime di sinistra’, voi sapete quanto vi stimo, all’incirca come una cloaca di un treno. Fate schifo oggi tutti con la mano sul cuore, gli occhi dal lucido al furente, di fronte a questa strage dei poveri senza fine sui fondali del mare che separa la disperazione senza nome di chi vi ha fatto la maglietta che indossate, o di chi vi ha dato il Coltan per i vostri cellulari, e la bella vita degli europei.

Con voi ipocriti ho chiuso da tempo, fin dal mio “Per un Mondo Migliore”, che naturalmente voi ignoraste perché vi chiedeva di RIPENSARVI, stronzi.

Per voi, per le vostre Feste dell’Unità coi banchetti per i Poveri, i vostri Nanni Moretti, le vostre idiote bandiere della pace, o il vostro Benigni, il consiglio è sempre lo stesso: kill yourselves.

Ci fu un uomo che si erse in data 17 febbraio 2011 di fronte a quell’Europa che oggi fa un emerito cazzo per le stragi, quella che scrisse il Trattato di Lisbona senza un singolo Capitolo Sociale (Barnard denunciò), e questo uomo ebbe il coraggio di dettare quella che E’ LA SOLUZIONE SISTEMICA alla tragedia dei poveri che dall’Africa fuggono via mare. Dettò al Financial Times parole di un vero Illuminato, io ne rimasi stupefatto. Eccole in sintesi, scritte, ripeto, quattro anni fa!:

Il caos Libico, e il ritorno del radicalismo islamico ci porteranno ondate di rifugiati senza precedenti, disperazione che alimenterà altro terrorismo e radicalismo, coi criminali che ne traggono vantaggio

Possiamo arginare questo disastro con tre pilastri: Vera assistenza economica a quei Paesi, fratellanza politica e inclusione sociale.”

In pratica che significa? Soprattutto un piano di aiuti per creare OCCUPAZIONE in quei Paesi. Inutile dire che chiedo che la UE aumenti il suo budget per le risorse necessarie a questo piano per i posti di lavoro in loco.”

La nostra partnership coi Paesi nord africani deve includere: progetti di sviluppo marittimo per loro, di sviluppo stradale, piani energetici di energia rinnovabile, aiuti allo sviluppo della loro piccola-media impresa, e la creazione di un grande progetto di Istruzione superiore Euro-Mediterranea.”

Ma dovremmo andare anche molto oltre: parlo di un vero Piano Marshall sponsorizzato dalla UE, dal Fondo Monetario Internazionale, dalla Banca Mondiale, e dalle maggiori potenze economiche. Questo piano Marshall oltre all’occupazione, dovrebbe portare una forte stabilità a quei Paesi, e deve essere nell’ordine di miliardi di euro, non meno. Qui la cooperazione degli USA è vitale, anche perché dobbiamo abolire le barriere doganali che sbarrano la strada allo sviluppo del Mediterraneo del Sud.”

Tutto ciò porterebbe vera sostanza al principio di partenariato alla pari fra UE e Nord Africa. Anche le politiche di sicurezza devono essere sviluppate assieme, così che le nazioni nord africane divengano produttori di stabilità.”

Torno a sottolineare l’importanza estrema degli aiuti all’istruzione superiore dei giovani Africani. Non solo ciò aiuterebbe a impedirne la radicalizzazione politica e religiosa causata dalla povertà, ma devono essere portati avanti da un gigantesco Programma Erasmus Euro-Mediterraneo che offra una speranza ai giovani svantaggiati del Nord Africa. Gli sarà offerta l’opportunità di studiare e di formarsi in UE.”

Di certo questa mia proposta non dimentica che si chiederà alle Nazioni sopraccitate di migliorare la loro governance, di attenersi alla legalità internazionale dei Diritti, rispettare i diritti delle donne, degli individui e delle minoranze…

Parole illuminate di un politico che incredibilmente aveva capito già anni fa che la soluzione al dramma della disperazione dei Poveri del Sud è e deve essere SISTEMICA, non cerottini come il volontariato, gli aiuti spicci, la pietà delle ‘belle anime’, e i battibecchi politici fra porci. Un uomo che parla in PRIMO LUOGO DI UN PIANO MARSHALL PER L’ISTRUZIONE E PER L’OCCUPAZIONE, di uno sforzo storico per sradicare in modo SISTEMICO le cause della disperazione, povertà e fuga da quei Paesi. E ora ve lo presento. No, non è uno di quei preti Don qui e Don là che stanno con mezzo culo su Marx e mezzo culo in Vaticano. No, non è un intellettuale di discendenza illuminista. No, non è un filosofo della Marta Marzotto o del San Raffaele. No…

Il testo fu firmato da Franco Frattini, Ministro degli Esteri di Berlusconi nel 2011. La UE lo ignorò brutalmente.

Frattini... Yes, kill yourselves popolo PD, popolo Bertinotti, popolo M5S. Just do us all a favour: kill yourselves.

BIG CALM

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1149

21.04.2015

Commenti (40)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. makkia 22 aprile 2015

      "Quando hai fame, l'uomo saggio non ti dà un pesce ma una canna da pesca.
      Perché l'uomo saggio troverà sempre il modo di romperti i coglioni"

      Ma semplicemente lasciarli in pace e rinuciare a incularli non appena si organizzano per i rapporti internazionali, me lo escludi proprio?

      Frattini... mabbafangala, va!

    1. HelterSkelter 22 aprile 2015

      Perdonate ancora queste poche parole, ma vorrei dedicarvi il finale di un capolavoro cinematografico del 1940 che, secondo me, può essere attualizzato comodamente ripulendolo dei riferimenti a quella particolare contingenza storica...


      Da ascoltare e riascoltare in profondità...

      Discorso retorico ? Apparentemente...

      Propaganda di guerra ? Assolutamente no, gli States non erano ancora entrati in guerra e, contrariamente a quel che si può pensare, per Chaplin cominciarono i guai che poi lo avrebbero costretto all'"esilio" in Svizzera ai tempi del maccartismo imperante...

      Un inno "ante litteram" del pensiero "democraticista" "globalizzante" ? Qui si trascende l'ambito angustamente politico...

      Poniamoci le domande: cosa siamo ? Cosa eravamo ? Cosa diventeremo ?


      HS
    1. pippospano 22 aprile 2015

      Stai scrivendo senza dire assolutamente nulla ...comincia ad enunciare i fatti... se riesci a trovarli!!

    1. HelterSkelter 22 aprile 2015

      Vorrei solo aggiungere qualcosa in merito al fenomeno al di là dell'intento polemico e provocatorio del post...


      A me, comunque, sembra che il fenomeno sia troppo complesso per esaurirlo con le polemiche, il vociare, il giudizio o affrettato o interessato...

      Bisognerebbe avere testa e cuore per descrivere, discutere e analizzare insieme e con un minimo di cognizione di causa cosa sono e cosa comportano i flussi migratori nel Mediterraneo. Quali sono le cause concrete (guerra, fame, mutamenti climatici, aspettative di vita, ecc...), da quali paesi vengono gli immigrati, qual'è la loro composizione sociale, ecc... Ricostruire le organizzazioni e le reti che li sfruttano e traggono profitto in vari modi dalla loro condizione...

      Ci sarebbe da aggiungere che, anche solo per un momento, dovremmo mostrare un minimo di empatia rispetto alla condizione di persone - uomini, donne, bambini - che affrontano le traversie di viaggi che nessuno di noi si sognerebbe neanche di intraprendere... Cosa li spinge a compiere un passo che potrebbe essere fatale per loro ? Forse qualche volta dobbiamo fare i conti anche con il nostro egoismo...

      Ciò detto a me pare che tutto si risolva nella grancassa mediatica - inevitabilmente assordante quando si consumano le vere tragedie e nelle contrapposizioni da stadio, nelle beghe di cortile...

      Indubbiamente dichiarazioni come quelle di Salvini e della Santanchè sono così intrise di truculenta e truce beceraggine da essere inqualificabile, ma un certo esibito "umanitarismo" di "sinistra" sembra inevitabilmente risolversi nell'autoreferenzialità compiaciuta (vedi il nostro Presidente - o Presidenta ? - della Camera). I problemi restano sul tappeto senza che si manifesti una reale volontà di risolverli, o - peggio -, li si cavalca sfacciatamente...

      Ammesso che, poi, vi siano soluzioni definitive proponibili...

      Nel frattempo bisognerebbe interrompere il flusso di parole e l'insopportabile chiacchiericcio...

      Come disse Wittgenstein: "Di ciò che non si conosce è meglio tacere."

      HS
    1. consulfin 21 aprile 2015

      C'è anche da aggiungere che quel piano Marshall non scongiurò affatto l'emigrazione italiana: gli anni Cinquanta e Sessanta sono gli anni delle valigie di cartone dirette in Svizzera, Francia e Germania. Quindi non è scritto da nessuna parte che un piano di aiuti di quel tipo funziona contro le ondate migratorie.
      Resta da vedere se i movimenti politici autoctoni ed autentici dei paesi africani vedono di buon occhio un piano di aiuti esogeno. Spesso (v. Burkina Faso) non hanno bisogno di ingerenze esterne, perchè hanno le risorse (è assurdo aiutare l'Africa: un continente così ricco non ha affatto bisogno di aiuti) e le capacità necessarie per fare da sè, sempre ammesso che li si lasci fare.
      Il problema vero dell'Africa è che, se li si lascia fare, per noi sono guai seri: quelli sono capaci di farci pagare a prezzo pieno ciò che finora abbiamo rubato (o hanno rubato per noi).

    1. lanzo 21 aprile 2015

      @ Sig. Toni Concilianti

      Mi puoi nominare un politico o ministro in carica che non supportava Bush e Israele ?
      Grazie.

    1. lanzo 21 aprile 2015

      @ Sig. Toni Concilianti

      Mi puoi nominare un politico o ministro in carica che non supportava Bush e Israele ?
      Grazie.

    1. lanzo 21 aprile 2015

      Hamelin

      Sembra che questo concetto ancora non sia penetrato nelle zucche degli italiani, quando lo capiranoo sara' ormai troppo tardi...
    1. ProjectCivilization 21 aprile 2015

      Come sempre , Barnard trova soluzioni superficiali . Propone ( ancora ! ) la " crescita " . Sissignore...proprio quella....in un mondo troppo " cresciuto " , sovrapopolato , devastato , governato da saccheggiatori . I suoi investimenti , cosa possono contro la sovrapopolazione , la religione , il monetarismo , il classismo , la perdita di contatto con l'economia reale ? Servono forse investimenti per l'economia reale ? O serve una Cultura dell'Economia e non della finanza ? Mi saluti mosley e draghi .

    1. Chiloe12 21 aprile 2015

      Già una volta mi sono incaz.to con qualcuno che aveva postato il solito commento sbagliato, sbagliatissimo di questo signore che si chiama Banard. Adesso il signor Barnard scrive cose sbagliatissime vere e proprie caz..te. Non so, forse è diventato anche lui filo sionista come quel figlio di put..na di Bernard Henri Levy. Comunque due sono le questioni che stanno producendo questo disastro che si chiama africa del nord, medio oriente: una è la guerra fra sunniti e sciiti con l'Arabia Saudita con la complicità dei Governanti bellicisti Statunitensi che hanno armato, addestrato e continuano a foraggiare l'Isis. Questa guerra che si rivolge contro l'Iran e l'Iraq sciiti ma che ha risvolti non tanto religiosi ma di scontro di potere geopolitico nell'area. Inoltre la guerra in Siria che è iniziata quando i Governanti di Damasco si sono rifiutati di far passare nel loro territorio il gasdotto sponsorizzato dai kuwaitiani e contro gli interessi della Russia. Inoltre accanto a questo abbiamo i risultati della guerra democratica contro la Libia di Ghaddafi. Infine vorrei far notare che in mezzo a questo cataclisma c'è comunque il DISEGNO DELLA GRANDE ISRAELE, che ha condizione lo smembramento dell'Iraq, lo smembramento della Siria, la creazione dello Stato Curdo, in sostanza fra Israele e Arabia Saudita c'è una alleanza di fatto, che è anche confermata dal sostegno che viene dato ai ribelli antisiriani.

    1. Tanita 21 aprile 2015

      "L'unica cosa che si dovrebbe fare per "risolvere" i
      problemi dell'Africa, sarebbe andarcene dall'Africa, lasciarli in pace a
      gestire in totale libertà le loro risorse, territori, storie e culture.
      Basta con occupazioni, colonialismi ed ingerenze varie."

      Bravo, Dario, bravo. Bravissimo.

      Senza menzionare che i bankster piú accaniti sono perlopiú europei, e possiedono pure la FED con qualche collega USA, paese che é pur'esso devastato, che ha circa 80 milioni di persone che vivono con le carte alimentarie, il cui ecosistema é compromesso, che viene spruzzato con chimici ("geoingegneria") da decenni ormai, che ha il 25% della popolazione carceraria del mondo, ecc. ecc... (Non é opinione, sono fatti).- Tra l'altro la Francia della liberté, egalité, fraternité sta prestando assistenza ai terroristi in Siria.

      Ah, l'Europa, l'Europa!

    1. Tao 21 aprile 2015

      Gent.le Paolo Barnard,

      ho letto proprio adesso il tuo post e mi premuro di risponderti perchè credo che tu pecchi di una certa ingenuità a cui ti ha portato la tua sacrosanta indignazione per quel "barcone" che sta a sinistra colmo di ipocrisia e di doppiezza.

      Capisco il raffronto con un ministro degli Esteri berlusconiano che ha proposto una sorta di Piano Marshall - qualcosa che da sempre evoca la panacea di tutti i mali del mondo - rispetto a una "sinistra" imbelle o assente, attaccata a parole d'ordine fruste e obsolete, nonchè comode e spesso deresponsabilizzanti... Ma andiamo ai fatti...

      1) E' vero: per circa trent'anni l'European Recovery Program - denominazione di quello che è passato alla storia come Piano Marshall, dal nome del Segretario di Stato del Presidente USA Truman - ha garantito una certa dose di prosperità e di sviluppo - diciamo anche impetuoso - sulla base di politiche economiche e finanziarie di stampo keynesiano e socialdemocratico, ma è pur vero che un' Europa che usciva a pezzi dal conflitto aveva estremo bisogno dei capitali americani per la ricostruzione delle infrastrutture, ma anche per una certa rigenerazione civile. Tutto questo non avvenne senza prezzo e i debiti contratti con gli States furono ripagati... Inoltre è chiaro che in Europa occidentale si dovettero accettare altre condizioni dagli yankees, primo fra tutti l'adesione ad un sistema di difesa sovranazionale egemonizzato dagli USA e denominato North Atlantic Treaty Organization. Non una semplice alleanza, come si suole affermare, ma una vera e propria struttura che consentiva al Pentagono di accedere ai territori europei ed impiantarvi le proprie basi. In Italia, descritta ormai da molti osservatori come una vera e propria portaerei nel Mediterraneo, i siti militari risultano nel numero di 113 e non mancano quelli in cui sono stipati gli ordigni nucleari. E' un prezzo di una certa rilevanza che è stato pagato all'imperialismo yankees... Peraltro agli inizi degli anni Settanta è cambiata la direzione di tendenza con la crisi del debito americano con l'estero, la fine della convertibilità del dollaro in oro, l'introduzione di un sistema monetario internazionale fondato sui tassi variabili - che ha incentivato la speculazione... Non a caso in questo periodo nasce la Trilateral - come tu hai ben illustrato - e viene licenziato il famoso rapporto sulla "crisi della democrazia". In sostanza non si vogliono più pagare i costi del welfare e l'ideologia e la pratica del libero mercato - globale - diventa egemone... Da qui la messa da parte del keynesismo e gli attacchi alle politiche socialdemocratiche, ma il punto è che si è sempre trattato di decisione prese dall'"alto". Le politiche economiche espansive e basate anche sulla produzione di debito garantivano il consenso dei ceti medi e li allontanavano dalla tentazioni di stampo "bolscevico". Forse agli inizi degli anni Settanta la "Guerra Fredda" non era più poi così prioritaria e il colosso sovietico non era ritenuto più tanto pericoloso... Infatti collasserà...

      2) Ricordi le famose richieste di "aggiustamenti strutturali" rivolte dagli States ai paesi dell'America Latina nel corso degli anni Ottanta ? Questi ultimi si indebitavano per promuovere delle politiche di sviluppo economico, sociale, sanitario, ecc... - ma non mancava anche la corruzione -, ma poi veniva chiesto il conto con interessi che lievitavano in maniera vertiginosa. Quello che sta accadendo in Europa e, soprattutto, ai paesi della cintura mediterranea, non ti ricorda un pò questi fatti ? E sai chi incentivava e promuoveva queste linee di politica economica e finanziaria ? Ma il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale, ovviamente le stesse amministrazioni americane - poco importa se repubblicane (Reagan o Bush sr) o democratiche (Clinton)... Affidare a costoro la ricostruzione del Maghreb e dell'Africa è la vera atomica che non gioverebbe nè ad un'Europa ancora traballante e che confida nel cambio favorevole della sua moneta e neppure all'Africa come i precedenti si sono incaricati di dimostrare...

      3) Forse ci siamo molto fissati sugli aspetti esclusivamente economici od economicistici, finanziari dell'intera faccenda trascurando altri ordini di fattori, geostrategici, militari, politici, tecnologici, culturali, "massmediatici", ecc... Naturalmente risposte non ne ho, ma ho l'impressione che dovremmo adottare una prospettiva "olistica" come, in fondo, fa il "nemico". L'economia è molto, troppo, ma non è tutto e dobbiamo metterci in mente che finchè prevarrà e sarà trionfante fra gli uomini occidentali e non una mentalità e una cultura basata sull'egoismo, l'egocentrismo, l'appropriazione e l'autoaffermazione - crisi o non crisi - i modelli neoliberisti, neoliberali e neoconservatori saranno sempre vincenti con la somma soddisfazione delle classi dei "super ricchi", quell'1 per cento che controlla il 99 % delle risorse materiali e liquide del pianeta. Occorre il coraggio di spezzare questa catena e diffondere un modello solidaristico e cooperativo che conquisti i cuori e le menti delle persone... Occorre specchiarsi nello sguardo dell'Altro come auspicava il buon filosofo Levinas...
      Non c'è niente di facile in tutto questo: più che affidarsi alle formule economiche e agli algoritmi, occorre una buona opera pedagogica che insegni ancora a far battere il cuore e che riaffermi un'autentica dimensione umana in un mondo digitalizzato, elettrificato, meccanizzato e plastificato...

      Quantomeno è questo quello che penso sinceramente e fuor dai denti per cui diamo ai Frattini quel che è dei Frattini...

      Il loro giusto peso: il Grande Nulla.

      HS

      Fonte: www.comedonchisciotte.org

      21-04.2015

    1. lanzo 21 aprile 2015

      D'accordo con Hamelin al 100%cento.

      I vagheggiamenti di Barnard sull' aiutare i paesi scassati, ma dove vive ? Non lo sa che gli "aiuti" se li pippano i vari bongo bongo presidenti africani ?
    1. Tanita 21 aprile 2015

      Meglio che muoiano nelle acque, nah?


    1. Neriana 21 aprile 2015

      Chi se ne frega di Bersani , la delusione non viene certo da quel fatto....

    1. ROE 21 aprile 2015

      Appunto, fra classe dei lavoratori (gli sfruttati) e classe dei proprietari dei mezzi di produzione (gli sfruttatori).

    1. Stevenson 21 aprile 2015

      Condivido.

      Dietro lo schema distruzione-ricostruzione a modo nostro, vi è la solita mentalità di paternalistico colonialismo.

    1. pippospano 21 aprile 2015

      Mai e' risaputo.

      Ogni volta tirano fuori la storia che il M5S poteva fare l'alleanza con Bersani!!!
      Neanche davanti all'evidenza si fermano.
      ttps://www.youtube.com/watch?v=RLi1tc3HFyA

      Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.
      Joseph Goebbels
      Cancelliere del terzo reich e ministro della propaganda,


    1. consulfin 21 aprile 2015

      Bisogna evitare di far leggere questo pezzo a qualche commentatore dell'articolo su Bagnai e i nazisti dell'Illinois, altrimenti potrebbe capire che ai giovani africani è impedito venire in Europa come tutti gli altri cittadini di serie A, cioè tramite un aereo o un traghetto o, addirittura un treno ma ci devono venire da clandestini, dopo aver foraggiate le casse dei profittatori con gommone (ammesso che glli stessi scafisti non facciano capo ad organizzazioni molto più grandi di loro) e mettendo a rischio (e che rischio!) la propria vita.
      Qui si parla di Erasmus Mediterraneo e di abbattimento di barriere doganali nonchè di piano Marshall.
      Posso essere d'accordo con l'Erasmus, come strumento di circolazione delle culture, ma non sono d'accordo con le altre soluzioni. Intendiamoci, sono sempre migliori delle attuali (assenti) politiche ma non prendono in considerazione l'eventualità di lasciare ai diretti interessati la scelta del proprio destino e lasciano sul campo (sebbene camuffata da solidarietà e aiuto allo sviluppo) il principio dello sfruttamento coloniale condotto con altri mezzi e non con le baionette.
      Detto questo, mi sembra banale affermare che l'inettitudine dell'attuale governo Renzi (ma anche dei principali governi europei) fa apparire il governo Berlusconi come un gigante (Libia, Russia, Georgia, Obama...)

    1. TonyConcilianti 21 aprile 2015

      Sig. Barnard , Franco Frattini è colui che sosteneva Bush e Israele ...
      Ben venga un piano Marshall , ma mi sembra un pò ipocrita se sostenuta da parte di chi , fino a ieri , ha sempre sostenuto Bush e Israele...

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