Seven

Kevin Ryan
off-guardian.org

Il nuovo film Seven (trailer in fondo all’articolo), diretto da Dylan Avery, racconta la storia dello studio scientifico sul crollo dell’edificio World Trade Center 7 (WTC 7), recentemente pubblicato dalla University of Alaska di Fairbanks. Lo studio era stato condotto dal professore di ingegneria strutturale J. Leroy Hulsey e ci erano voluti quasi cinque anni per la sua realizzazione. Erano stati valutati i possibili scenari della distruzione del WTC 7 utilizzando due versioni di software computerizzato, che simulavano le componenti strutturali dell’edificio e le forze che avano agito su di esso l’11 settembre.

Dopo aver simulato le condizioni peggiori ed aver scrupolosamente eliminato ciò che non era accaduto, Hulsey e il suo team di ingegneri avevano appurato che:

La conclusione principale del nostro lavoro è che non era stato l’incendio a causare il crollo del WTC 7 l’11 settembre, contrariamente alle conclusioni del NIST e degli studi privati di ingegneria che avevano studiato il crollo. La conclusione secondaria del nostro studio è che il crollo del WTC 7 era stato causato un cedimento generalizzato, con il coinvolgimento quasi simultaneo di ogni pilastro portante dell’edificio.

Queste conclusioni, sottoposte a revisione paritaria, contraddicono in pieno quelle dell’indagine finale del governo statunitense sul WTC 7, come riportato dal National Institute of Standards and Technology (NIST).

Seven documenta il percorso del Professor Hulsey e del suo team, dalla loro introduzione all’argomento e alle relative prove fino alla pubblicazione finale del loro rapporto nel marzo di quest’anno. È una storia interessante e importante per diversi motivi. In primo luogo, mostra ciò che è stato in grado di scoprire un gruppo di imparziali professionisti scientifici esaminando da vicino la distruzione del WTC 7. Inoltre, fornisce un chiaro esempio della differenza che può fare un singolo cittadino veramente interessato nel far luce sugli eventi dell’11 settembre 2001.

Il cittadino interessato, a malapena menzionato nel film, è John Thiel, un infermiere anestesista residente in Alaska. Nel 2010, Thiel aveva iniziato la ricerca, che sarebbe durata tre anni, di un ingegnere che fosse in grado di condurre un’onesta indagine scientifica sulla distruzione del WTC 7. Thiel non era un ingegnere strutturale, ma sapeva che i rapporti ufficiali sulla distruzione di quell’edificio erano falsi e voleva fare qualcosa al riguardo. Dieci anni dopo, dopo aver contattato 150 ingegneri, dopo aver trovato Hulsey e averlo finalmente convinto ad impegnarsi e dopo aver coinvolto Architects and Engineers for 9/11, la perseveranza di Thiel aveva finalmente avuto successo.

In Seven sono presenti anche i commenti di alcuni coraggiosi ingegneri che in passato avevano già parlato del WTC 7. Tra questi, l’ingegnere per la protezione antincendio Scott Grainger, l’ingegnere strutturale Kamal Obeid, l’ingegnere civile e direttore del consiglio di amministrazione di AE911Truth, Roland Angle, e l’ingegnere meccanico Tony Szamboti. Tutti questi professionisti, nel film, parlano senza peli sulla lingua dei fallimenti e dell’omissione di prove del NIST.

Il film passa in rassegna gran parte delle prove e di come fossero state analizzate nello studio iniziale sulle caratteristiche strutturali dell’edificio redatto dall’ASCE/FEMA e dal NIST. Vengono discusse le prove indiziarie, compresi i sospetti inquilini del WTC 7 (ad esempio la CIA, i Servizi Segreti, il Dipartimento della Difesa e la SEC [Securities and Exchange Commission] ) e la preveggenza sul crollo dell’edificio. Si parla delle inspiegabili “previsioni” del crollo del WTC 7 da parte dei giganti dei media CNN e BBC, che avevano entrambi riferito del crollo prima ancora che avvenisse.

Tuttavia, la forza del film consiste nel mettere lo spettatore di fronte a fatti e prove scientifiche, illustrate da esperti attendibili, come Hulsey, Angle, Grainger, Obeid e Szamboti. Queste includono i campioni di acciaio con tracce di fusione intergranulare e di solfidazione, che il New York Times aveva originariamente definito “il mistero più oscuro di tutta l’indagine“, ma che erano stati ignorati nei rapporti del NIST. Comprendono il fatto che nessun grattacielo era mai crollato solo a causa del fuoco e che gli incendi del WTC 7 erano stati di ordinaria amministrazione e avevano interessato ogni singola area dell’edificio per non più di 20 minuti. Il filmato evidenzia anche le preoccupazioni circa la mancanza di integrità scientifica nella manipolazione dei parametri di modello da parte del NIST, come il coefficiente di espansione dell’acciaio e l’omissione della presenza di perni di taglio sulle solette del WTC 7.

Il film dura solo 45 minuti e si concentra sopratutto sulle prove relative allo studio di Hulsey. Non include certi fatti e prove sul WTC 7 già evidenziati in passato. Per esempio, non descrive in dettaglio tutta la serie delle fantasiose ipotesi del NIST, come quella del serbatoio di gasolio o l’affermazione che il progetto stesso dell’edificio avrebbe contribuito al crollo. Non menziona nemmeno il fatto che il nuovo WTC 7 era stato completato nel 2006, quando il NIST affermava di non avere idea di cosa fosse successo al primo.

Nel film, il professor Hulsey appare molto credibile e spinto dal desiderio di un approccio oggettivo, che dia al pubblico la possibilità di capire cos’era successo al WTC 7. La sua affermazione sul fatto che per questo studio aveva voluto ripartire da zero, usando esclusivamente il metodo scientifico, è assolutamente plausibile. Avery racconta la storia di Hulsey in modo semplice, senza soffocare lo spettatore con domande senza risposta.

Nel complesso, Seven è un’eccellente presentazione per persone con una mentalità scientifica. Come mi ha scritto John Thiel:

Qualsiasi ingegnere o ricercatore con una comprensione di base della fisica, che non soffra di dissonanza cognitiva, dopo aver visto questo video dovrebbe facilmente convincersi della verità.

Sono d’accordo.

Se la gente vuole contribuire a rivelare la verità sul WTC 7, e quindi sull’11 settembre, dovrebbe condividere questo film con ogni persona di sua conoscenza interessata alle scienze esatte. È disponibile in streaming su diverse piattaforme, tra cui Amazon Prime, iTunes, Vudu, Google Play e Microsoft. Come società nel suo insieme, la comprensione dei crimini dell’11 settembre continua ad essere cruciale per capire ciò che sta accadendo oggi.

Seven è diretto da Dylan Avery, rilasciato da Architects & Engineers per 9/11 Truth, e disponibile per il noleggio e l’acquisto su varie piattaforme, qui.

Kevin Ryan

Fonte: off-guardian.org
Link: https://off-guardian.org/2020/12/29/a-review-of-seven/
29.12.2020
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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colzani2
colzani2
1 Gennaio 2021 , 22:13 22:13

Amara consolazione, un film che vedranno i soliti quattro pir1a a cui non piace bere kool-aid. Lo sappiamo. Lo sapevamo. Siamo sempre i soliti quattro pir1a, stufi di farsi chiamare terrapiattisti.

Truman
Truman
3 Gennaio 2021 , 18:23 18:23

19 anni fa comedonchisciotte era uno dei pochi siti web che mettevano in dubbio la narrazione ufficiale dell’11 settembre.
Oggi lo sanno quasi tutti che il film dell’11 settembre era una montatura.
A volte ci vuole un po’ di pazienza.