SEMPLICE RITORSIONE O DESTABILIZZAZIONE PIANIFICATA ?

SEMPLICE RITORSIONE O DESTABILIZZAZIONE PIANIFICATA ?

DI MOZCAR

cpeurasia.eu

Per comprendere il valore e la funzione dell’attentato alla Chiesa copta-ortodossa di Alessandria d’Egitto, è necessario liquidare perentoriamente ogni ipotesi formulata dai mass-media occidentali, a partire dalle favole su al-Qaeda e l’estremismo islamico in generale. L’idea di uno “scontro di civiltà” tra un mondo libero e democratico, e una serie di Paesi caratterizzati da sistemi politici oppressivi e religioni oscurantiste, è solo una maschera “idealista” che cela gli interessi economici degli oligopoli euro-atlantici. Per cui ogni fatto non può essere interpretato secondo i canoni della politica nostrana, tesa a tutelare i profitti delle multinazionali, piuttosto che la libertà dei popoli, ancor meno della Cristianità. Porre in relazione fatti apparentemente sconnessi, indagare sulle molteplici cause e sui vari fattori che concorrono a determinare una situazione o un atto concreto (nel nostro caso un attentato), dovrebbe essere il “modus operandi” per coloro che intendono indagare seriamente e analizzare la realtà, piuttosto che modificarla per dimostrare la fondatezza delle proprie teorie.



La neutralizzazione dell’Egitto negli anni ‘80 ha consentito ad Israele di protrarre la propria esistenza nel corso del tempo. Il controllo dello stato egiziano è un perno fondamentale per la sicurezza dell’entità sionista, e l’attentato di Capodanno non può essere concepito al di fuori di questa strategia.

Il declino dell’imperialismo americano e dell’idea stessa di globalizzazione unipolare a guida statunitense, coinvolge inevitabilmente anche l’avamposto mediorientale, costretto ad affrontare nuove sfide.


Il triangolo Damasco – Ankara – Teheran sorto con il beneplacito di Cina e Federazione Russa, rischia di isolare Tel Aviv, la quale, dopo aver tentato di ostacolare il nuovo corso turco (1), non può rischiare di perdere anche l’Egitto, dove la penetrazione economica cinese è sempre più forte (2) e che si traduce inevitabilmente in relazioni politiche sempre più strette tra i due Paesi. In tale contesto è necessario per Israele e gli Stati Uniti, bloccare gli effetti dannosi del multipolarismo nella zona arabo-islamica. Infatti all’attentato terroristico di pochi giorni fa, devono essere associate due notizie inquietanti: la scoperta di una cellula di spie israeliane in grado di intercettare le conversazioni telefoniche di alte cariche dello stato egiziano e il rientro a Tel Aviv dell’ambasciatore israeliano Yitzhak Levanon (3) . E’ Ipotizzabile che l’ennesimo tentativo di seminare discordia tra comunità religiose, sia stato progettato per destabilizzare l’Egitto a vantaggio degli interessi di Usa e Israele, così come dichiarato da Hezbollah (4), oppure come ritorsione immediata all’individuazione della cellula del Mossad.

Intanto i cantori dello “scontro di civiltà”, inebriati dagli attacchi alle comunità cristiane orientali, continuano indisturbati nell’opera di manipolazione dell’opinione pubblica europea, preparandola a future crociate “democratiche”, ma questa volta rischiano l’estinzione.

Moczar

Fonte: www.cpeurasia.eu

Link: http://www.cpeurasia.eu/1317/semplice-ritorsione-o-destabilizzazione-pianificata

3.01.20111

NOTE

1. http://www.eurasia-rivista.org/5502/crescenti-sospetti-sul-possibile-collegamento-tra-il-pkk-e-israele

2. L’investimento di 1,5 miliardi di dollari in una Zona Economica nell’area del Suez, riflette il ruolo crescente della Cina in Egitto http://www.relooney.info/SI_Oil-Politics/Africa-China_29.pdf

3. http://italian.irib.ir/notizie/mondo/item/87562-egitto-scoperta-cellula-di-spie-ambasciatore-israeliano-fugge-dal-cairo

4. http://italian.irib.ir/notizie/politica/item/87826-hezbollah-strage-alessandria-serve-solo-interessi-usa-e-israele

Commenti (45)

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    1. Random 3 gennaio 2011

      Ancora con Israele? Ma basta!!!!


      Perchè postate articoli di poveri deficienti filo-palestinesi!!!!


      Ancora non avete capito che sia la Palestina che Israele sono pedine, ma i giocatori sono altri!!!


      Che sono entrambi usati da altri!!!


      Ve la prendereste vi con una marionetta?

      Vi arrabbiereste con un alfiere o una regina della scacchiera?

      Ma per favore........almeno il Franceschetti fà ridere!!!


      Random

    1. TizianoS 3 gennaio 2011

      E' ovvio che non sarebbe più un triangolo, ma un QUADRILATERO...

    1. Tonguessy 3 gennaio 2011

      se al "triangolo Damasco – Ankara – Teheran" si aggiungesse il quarto lato del Cairo, ci sarebbero seri problemi per Israele. E anche per la geometria. Mai viso un triangolo con quattro lati :P

    1. TizianoS 3 gennaio 2011

      L'articolo contiene una enorme verità: "La neutralizzazione dell’Egitto negli anni ‘80 ha consentito ad Israele di protrarre la propria esistenza nel corso del tempo".

      Se questa esistenza sia destinata a durare o meno, dipenderà anche dall'evolversi dello scontro in corso in Egitto. Finora Mubarak è riuscito a neutralizzare le opposizioni, attraverso un ferreo stato di polizia.
      Bisognerà vedere se il regime egiziano riuscirà a sopravvivere quando Mubarak scomparirà dalla scena politica.

      Certamente, se al "triangolo Damasco – Ankara – Teheran" si aggiungesse il quarto lato del Cairo, ci sarebbero seri problemi per Israele. Il quale, con una popolazione "ufficiale" ebrea di 5.802.000, ma verosimilmente anche minore, non avrebbe molte "chanches", pur con tutta la sua superiorità militare - tecnologica - spionistica.

    1. vic 3 gennaio 2011

      Ad un esperto di intelligence chiederei: secondo lei c'e' un nesso fra gli attentati alle ambasciate e quelli ai cristiani d'oriente?

      Non mi risponda Al Qaeda p.f. e neppure gruppi anarchici, sono antifone gia' troppo note.

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