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SEMPLICE RITORSIONE O DESTABILIZZAZIONE PIANIFICATA ?

DI MOZCAR
cpeurasia.eu

Per comprendere il valore e la funzione dell’attentato alla Chiesa copta-ortodossa di Alessandria d’Egitto, è necessario liquidare perentoriamente ogni ipotesi formulata dai mass-media occidentali, a partire dalle favole su al-Qaeda e l’estremismo islamico in generale. L’idea di uno “scontro di civiltà” tra un mondo libero e democratico, e una serie di Paesi caratterizzati da sistemi politici oppressivi e religioni oscurantiste, è solo una maschera “idealista” che cela gli interessi economici degli oligopoli euro-atlantici. Per cui ogni fatto non può essere interpretato secondo i canoni della politica nostrana, tesa a tutelare i profitti delle multinazionali, piuttosto che la libertà dei popoli, ancor meno della Cristianità. Porre in relazione fatti apparentemente sconnessi, indagare sulle molteplici cause e sui vari fattori che concorrono a determinare una situazione o un atto concreto (nel nostro caso un attentato), dovrebbe essere il “modus operandi” per coloro che intendono indagare seriamente e analizzare la realtà, piuttosto che modificarla per dimostrare la fondatezza delle proprie teorie.


La neutralizzazione dell’Egitto negli anni ‘80 ha consentito ad Israele di protrarre la propria esistenza nel corso del tempo. Il controllo dello stato egiziano è un perno fondamentale per la sicurezza dell’entità sionista, e l’attentato di Capodanno non può essere concepito al di fuori di questa strategia.
Il declino dell’imperialismo americano e dell’idea stessa di globalizzazione unipolare a guida statunitense, coinvolge inevitabilmente anche l’avamposto mediorientale, costretto ad affrontare nuove sfide.

Il triangolo Damasco – Ankara – Teheran sorto con il beneplacito di Cina e Federazione Russa, rischia di isolare Tel Aviv, la quale, dopo aver tentato di ostacolare il nuovo corso turco (1), non può rischiare di perdere anche l’Egitto, dove la penetrazione economica cinese è sempre più forte (2) e che si traduce inevitabilmente in relazioni politiche sempre più strette tra i due Paesi. In tale contesto è necessario per Israele e gli Stati Uniti, bloccare gli effetti dannosi del multipolarismo nella zona arabo-islamica. Infatti all’attentato terroristico di pochi giorni fa, devono essere associate due notizie inquietanti: la scoperta di una cellula di spie israeliane in grado di intercettare le conversazioni telefoniche di alte cariche dello stato egiziano e il rientro a Tel Aviv dell’ambasciatore israeliano Yitzhak Levanon (3) . E’ Ipotizzabile che l’ennesimo tentativo di seminare discordia tra comunità religiose, sia stato progettato per destabilizzare l’Egitto a vantaggio degli interessi di Usa e Israele, così come dichiarato da Hezbollah (4), oppure come ritorsione immediata all’individuazione della cellula del Mossad.

Intanto i cantori dello “scontro di civiltà”, inebriati dagli attacchi alle comunità cristiane orientali, continuano indisturbati nell’opera di manipolazione dell’opinione pubblica europea, preparandola a future crociate “democratiche”, ma questa volta rischiano l’estinzione.

Moczar
Fonte: www.cpeurasia.eu
Link: http://www.cpeurasia.eu/1317/semplice-ritorsione-o-destabilizzazione-pianificata
3.01.20111

NOTE

1. http://www.eurasia-rivista.org/5502/crescenti-sospetti-sul-possibile-collegamento-tra-il-pkk-e-israele
2. L’investimento di 1,5 miliardi di dollari in una Zona Economica nell’area del Suez, riflette il ruolo crescente della Cina in Egitto http://www.relooney.info/SI_Oil-Politics/Africa-China_29.pdf
3. http://italian.irib.ir/notizie/mondo/item/87562-egitto-scoperta-cellula-di-spie-ambasciatore-israeliano-fugge-dal-cairo
4. http://italian.irib.ir/notizie/politica/item/87826-hezbollah-strage-alessandria-serve-solo-interessi-usa-e-israele

Pubblicato da Davide

  • vic

    Ad un esperto di intelligence chiederei: secondo lei c’e’ un nesso fra gli attentati alle ambasciate e quelli ai cristiani d’oriente?

    Non mi risponda Al Qaeda p.f. e neppure gruppi anarchici, sono antifone gia’ troppo note.

  • TizianoS

    L’articolo contiene una enorme verità: “La neutralizzazione dell’Egitto negli anni ‘80 ha consentito ad Israele di protrarre la propria esistenza nel corso del tempo”.

    Se questa esistenza sia destinata a durare o meno, dipenderà anche dall’evolversi dello scontro in corso in Egitto. Finora Mubarak è riuscito a neutralizzare le opposizioni, attraverso un ferreo stato di polizia.
    Bisognerà vedere se il regime egiziano riuscirà a sopravvivere quando Mubarak scomparirà dalla scena politica.

    Certamente, se al “triangolo Damasco – Ankara – Teheran” si aggiungesse il quarto lato del Cairo, ci sarebbero seri problemi per Israele. Il quale, con una popolazione “ufficiale” ebrea di 5.802.000, ma verosimilmente anche minore, non avrebbe molte “chanches”, pur con tutta la sua superiorità militare – tecnologica – spionistica.

  • Tonguessy

    se al “triangolo Damasco – Ankara – Teheran” si aggiungesse il quarto lato del Cairo, ci sarebbero seri problemi per Israele. E anche per la geometria. Mai viso un triangolo con quattro lati 😛

  • TizianoS

    E’ ovvio che non sarebbe più un triangolo, ma un QUADRILATERO…

  • Random

    Ancora con Israele? Ma basta!!!!

    Perchè postate articoli di poveri deficienti filo-palestinesi!!!!

    Ancora non avete capito che sia la Palestina che Israele sono pedine, ma i giocatori sono altri!!!

    Che sono entrambi usati da altri!!!

    Ve la prendereste vi con una marionetta?
    Vi arrabbiereste con un alfiere o una regina della scacchiera?
    Ma per favore……..almeno il Franceschetti fà ridere!!!

    Random

  • Random

    E comunque trovo meschino questo dare messaggi per sottinteso.
    Sembra quasi un articolo sublimale.
    Che almeno l’autore avesse il coraggio di dire quello che vuo far pensare:
    che è stato Israele ad orchestrare tutto.
    Neanche questo ha.
    Trovo meschino e indegno questo modus operandi di scrivere e di trasmettere il proprio pensiero.
    Random

  • vimana2

    Ma quanto ci vuole ancora per capire che ai gruppi musulmani integralisti questi attentati nn servono un fico seco!
    Questo è il modus operandi MKultraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!
    porca miseria….sono i sionisti dietro a questo, cristiani sionisti, ebrei sionisti e massoni sionisti….

  • Random

    Si, ma che ci sbattiamo a fare, finchè c’è Israele abbiamo sempre qualcuno cui dare la colpa!.

    Bravi, bravi.
    Pensavo che Comedonchisciotte fosse un sito di libera informazione, o un sito di contro-informazione.
    Ma visto che 3 su gli ultimi 5 articoli sono velatamente e spassionatamente anti-semiti, credo che dovrò ricredermi.

    Random

  • Rossa_primavera

    E dunque questa versione mediorentiale della strategia della tensione
    da chi sarebbe orchestrata, da Israele,dalla Cia o da entrambi?
    Per future crociate democratiche cosa si intende,che gli Usa invaderanno
    anche l’Egitto per l’ennesima operazione di peace keeping?

  • Random

    Come ho già detto, l’autore dell’articolo non ha il coraggio neanche di dire chiaramente ciò che pensa, ma te lo suggerisce.
    Modo subdolo e meschino, oltre che indegno, di veicolare il proprio pensiero.
    Un pò come i messaggi sublimali.
    Random

    P.s. ripeto, a questo punto preferisco il Franceschetti, almeno fà ridere nella sua santa ignoranza e confunsione mentale.

  • Rossa_primavera

    Ah ah so che non sarai d’accordo ma questo meschino modo di
    suggerire risposte senza chiaramente dirle,di mandare messaggi subliminali,di vedere complotti ovunque anche dietro fatti ben facilmente spiegabili,di mandare messaggi subliminali come scrivi tu giustamente,
    appartiene ad una matrice politico ideologica ben identificabile e che ormai puzza di vecchio e di stantio.Non se ne puo’ davvero piu’.

  • Random

    Ma infatti!
    Almeno avessero il coraggio delle loro idee!!!
    Usano gli stessi schemi e gli stessi sistemi delle entità che dovrebbero combattere.
    Penoso, veramente penoso, indegno modo di comunicare!
    Random

  • Rossa_primavera

    Allora forse siamo dalla stessa parte della barricata e se anche cosi’ non fosse hai comunque pienamente ragione su questo argomento.

  • Random

    La mia barricata è quella dei più deboli:
    degli sfruttati, degli emarginati, dei manipolati, dei poveri, dei massacrati, dei discriminati razziali e così via.

    La barricata è un pò sporca (puzza anche un pò eh), siamo in tanti e i servici igienici sono pochi rispetto all’offerta, il rancio non è dei migliori, basta giusto per sopravvivere (e a volte neanche), e niente beni di lusso.
    Ma stiamo bene, stretti stretti e al calduccio, e nasciamo, viviamo e muoriamo da uomini LIBERI!!!!

    Tu in che barricata stai?
    Random

  • Rossa_primavera

    La stessa barricata probabilmente ma permettimi un sottile distinguo:
    chi e’ un debole ed un emarginato per essere nato in un determinato
    contesto storico sociale ha tutta la mia solidarieta’ ,la mia stima e
    quando posso qualche euro di sostegno,chi finge di essere debole per
    vivere alle spalle degli altri di sussidi senza fare nulla per quanto mi
    riguarda andrebbe invece incarcerato

  • Random

    Come è piccolo il mondo!!!!
    Magari ci siamo anche incontrati e neanche lo sappiamo!
    Per la tua precisazione: certo, nel regolamento della nostra barricata è previsto espressamente il divieto d’ingresso ai parassiti!!!!
    Solidarietà sociale certo, stupidità mai!
    Vai a leggere i miei commenti sui monaci tibetani qualche articolo fà……
    Un abbraccio.
    Random

    P.s. dovessi vedermi nella barricata, sono quello alto, capelli lunghetti, barbetta incolta, occhi verdi.

  • nettuno

    Articolo interessante, purtroppo impallinato dai filo israeliani che seguono il sito.
    Le cose sono molto prossime a quello che dice Moczar _ cpeurasia

  • Random

    Filo-Israeliani o Filo-palestinesi è gettare fuoco nella fornace.
    Ma quando lo capirete???
    Quando smetterete di farvi manovrare come dei burattini!!!
    Senza lo stadio pieno non si gioca.
    Finchè ci saranno filo-palestinesi e filo-israeliani a riempire lo stadio,
    le partite saranno giocate.
    Random

  • ElwoodBlue

    Vediamo se ho capito bene: in un paese musulmano si organizzano degli attentati contro i cristiani – seguendo i brillanti esempi pakistani, tanto per dire – e la colpa è dei giudei.

    Meraviglioso.

    Ringrazio cpeurasia per avermi illuminato, e attendo con ansia da parte loro nuove, esilaranti rivelazioni.

  • ElwoodBlue

    nel suo elenco si è dimenticato degli interisti sionisti.

    Così, tanto per la precisione.

  • Rossa_primavera

    Eurasia e’ infatti un blog ridicolo che non ha lettori:se tu ci fai caso non
    ci sono mai commenti al termine degli articoli.

  • TN

    Ah, sì? E i “burattinai” sarebbero?…

  • TN

    In realtà, non è che la colpa sia “dei giudei”. Questo è voler semplificare per demolire.
    Di certo, è ben strano che queste “rivendicazioni”, sempre di “gruppi vicini ad Al Qaeda” (ma che significa?), vengano scovate sistematicamente dal MEMRI e dal SITE, entrambi note coperture del Mossad.
    E non è di certo un mistero che la leadership sionista voglia e soffi fortemente sul c.d. “scontro di civiltà”, teorizzato dal CFR via Huntington già 15 anni fa.
    Non significa che non esistano delle “cellule” di estremisti islamici, il problema è che queste cellule sono facilmente manipolabili da chi vi abbia interesse a farlo. E per capirlo basti ricordare la genesi di “Al Qaeda”, creata dalla CIA in funzione anti-russa in Afghanistan, affinché anche l’URSS avesse il suo Vietnam, in modo da accelerarne la crisi e la disgregazione.
    I “terrorismi” sono quasi sempre controllati e sfruttati da poteri che hanno interesse alla destabilizzazione, onde poter imporre i loro “quisling” come pacieri (e qui sto semplificando volutamente, ma certo non posso mettermi a scrivere un trattato sul terrorismo in questa sede).

  • oriundo2006

    Metterei in relazione questo attentato e quello precedente a Baghdad alle conclusioni del Sinodo delle Chiese Orientali di fine Novembre: è stato riaffermato in pieno il diritto del popolo palestinese alla sua terra ed al suo stato, sono stati censurati il blocco di Gaza e le avventure militari sioniste, è stato chiesto alla comunità internazionale di intervenire a favore di una equa soluzione del ‘problema mediorientale’…
    Il prossimo attentato a Roma? Si sa che Al Quaeda è potente…

  • victorserge

    antisemiti?
    what’s antisemita?

  • Caleb367

    Antisemita: chiunque non sia assolutamente, acriticamente, entusiasticamente, permanentemente fan della politica interna / estera / economica di Israele. Esempio: l’anno scorso la polizia americana ha arrestato trenta rabbini implicati in un traffico d’organi. La polizia è chiaramente antisemita. Israele assalta la Freedom flotilla assassinando numerosi civili. I civili sono antisemiti.

  • terzaposizione

    Ai fans d’Israele che trovano esilaranti ed antisemite certe ipotesi,chiedo di leggersi la cronaca dell’attacco alla nave USS Liberty durante la guerra dei 6 giorni ed in seguito commentare.Inoltre di anti-semita vedo solamente l’ideologia Sionista di matrice Askenazita,come quei poveri oligarchi russi (tutti ebrei,pura coincidenza?Antisemitismo?) che con i soldi del filantropo Soros e dei benefattori dell’umanità Rothschild si comprarono per pochi rubli multinazionali come Gazprom, lo stesso giochetto compiuto in Italia nel ’94-95 con i Tronchetti,i Benetton,i Debenedetti, che non mi sembra siano esempi virtuosi.
    Le palle ce le avete lessate Voi con la propaganda di Focus israele ed informazione corretta e l’antisemitismo che vale solo per quel 10% di ebrei semiti,mentre per i Palestinesi non si può usare.Ma andate a farvi
    circoin…e cosi’ Yhwh vi riconoscerà.

  • Tao

    Probabilmente pochi di voi avranno sentito parlare di Wafa Constantinel’Egiziana, una donna di 46 anni, moglie di un prete copto, che contro tutto e tutti ha annunciato fieramente di avere abbracciato l’Islam. Questa conversione, avvenuta nel’2009, ha scosso tutto l’Egitto, soprattutto gli ambienti copti, i cui membri – “Stato dentro lo Stato” – hanno inscenato violenti proteste e attacchi contro i musulmani, dichiarando che Wafa era stata costretta a convertirsi, e denunciando dunque – con l’avallo di giornalisti poco scrupolosi – la cosiddetta islamizzazione forzata della donna ! I Copti hanno cominciato a manifestare il loro odio profondo nei confronti dell’Islam e dei Musulmani, non potendo sopportare questa conversione, che considerano come un’umiliazione suprema.

    Wafa ( a proposito della “libertà religiosa” proclamata dal Papa Ratzinger)terrorizzata dalla reazione che avrebbero avuto la sua famiglia e i suoi conoscenti, ha deciso in un primo momento di non rivelare il suo Islam, e ha cominciato a praticare la religione senza rivelare il suo segreto a nessuno; “si chiudeva in camera per compiere le preghiere” ha detto la sorella di Wafa ! Dopo aver vissuto questa situazione di clandestinità per due anni, e aver addirittura compiuto per due volte di seguito il digiuno di Ramadan adducendo la scusa di dolori al ventre, sua figlia si è accorta del cambiamento della donna; Wafa, interrogata dalla giovane, ha ammesso la propria conversione e cercato di spiegarle i motivi di questa sua scelta.

    Quando Wafa si è resa conto di non poter vivere così per tutta la vita,ha deciso di andarsene di casa, nonostante il dolore di perdere i suoi figli, ma per fuggire dal marito e perché sapeva di non poter vivere in pace il suo Islam. Wafa scappa da casa ,dicendo al marito che avrebbe trascorso una vacanza in una delle case di famiglia, ad Alessandria, ma una volta laggiù è fuggita al Cairo, rifugiandosi presso una famiglia Musulmana. Quando la famiglia si è resa conto della sua fuga e della sua conversione, ha avvertito le autorità, proponendo a Wafa di tornare, promettendole falsamente che la sua conversione sarebbe stata accettata, e le loro relazioni sarebbero ritornate serene. Wafa si è presentata all’ufficio del Ministero dell’Interno, dove le hanno chiesto se la sua conversione fosse o no forzata, e se volesse o meno tornare a vivere in famiglia. La donna ha espresso il desiderio di rimanere a vivere con la sua nuova famiglia Musulmana, sentendosi protetta, e si è detta stupita di tutto questo clamore mediatico suscitato dalla sua conversione: “Non avrei mai immaginato che la mia storia fosse diffusa dai mass media in tutto il mondo, e che avrebbe provocato delle manifestazioni… Ci tengo a dire ad ogni cristiano: la mia conversione è il risultato di una mia libera scelta, senza aver subito alcuna pressione; conosco la mia strada, ed il mio cuore si è aperto all’Islâm, ormai da due anni, e non sono certo un’adolescente che possa farsi influenzare facilmente!”. Così come stabilito, in palese contrasto con la Shari‘ah, dal diritto dello “Stato Egiziano”, Wafa è stata costretta a partecipare ad una riunione con dei dignitari Copti, affinché essi potessero cercare di ricondurla verso le tenebre della miscredenza; Wafa non ha smesso per tutto il tempo di ripetere di non aver subito alcuna pressione, ma i lupi, talmente umiliati, hanno deciso di spingersi più lontano… Hanno chiesto alle autorità egiziane di consegnare loro Wafa, che prontamente l’hanno consegnata ai suoi carcerieri! Chi di voi conosce ciò che la donna ha dovuto subire durante la prigionia ? Perché per i media occidentali è stato molto piu’ importante occuparsi di Sakineh che di Wafa ?

    Quel che è certo è che, stranamente, secondo quanto dichiarato dai Copti, Wafa avrebbe improvvisamente riconosciuto il suo “errore” di essere entrata nell’Islam… “riconversione” per lo meno rapida e strana! Vi sono stati altri casi di donne Copte, sposate con dei dignitari religiosi, che sono scomparse dopo aver espresso la loro ferma intenzione di proclamare il loro Islam.

    Secondo quanto riportato da alcuni giornali, le autorità egiziane, sia civili che religiose, avrebbero “vivamente consigliato” a Wafa di occultare il suo Islam, al fine di “preservare la coesione e l’unità del Paese”! Diverse voci si sono levate al fine di conoscere il luogo di residenza di Wafa, e il suo stato di salute, ma il governo del egiziano resta muto: il potere copto è un potere a parte nella repubblica egiziana…

    Il 27 febbraio dell’anno scorso, la città di Fayyûm ha vissuto 24 ore critiche sul piano sociale. Due giovani ragazze copte di 23 anni, Marianne Ayyad eTeresa Ibrahim, che avevano manifestato il desiderio di convertirsi all’Islam, sono state oggetto dell’incidente. Per due giorni, brandendo delle croci e urlando slogans minacciosi, diverse centinaia di Copti si sono trincerati nella chiesa di Mar Guirguis (San Giorgio) chiedendo che le due giovani “cristiane”, protette dalla polizia, fossero restituite alle loro rispettive famiglie. Marianne e Teresa, che stavano per terminare l’internato alla Facoltà di medicina, avevano infatti deciso di rivolgersi alla polizia per informarsi sulle procedure di conversione all’Islam. Marianne ha preso la parola: “Sono ormai 3 anni che nascondiamo la nostra conversione, abbiamo memorizzato un gran numero di versetti del Corano e letto diversi libri sull’Islam, e ci siamo convinte. Abbiamo preferito aspettare di finire gli studi; dopodomani riceveremo il nostro diploma, ed ora non possiamo più pazientare; ecco perché siamo venute ad annunciare il nostro Islam, e chiediamo di essere poste sotto la protezione dello Stato. Affermiamo di esserci presentate di nostra libera volontà, soltanto la fede riempie i nostri cuori, ed abbiamo la certezza totale nella religione della Verità…” Teresa ha proseguito: “Speriamo che non agirete nei nostri confronti come faceste con Wafa… Non abbiamo bisogno di riunioni con nessuno per consigliarci o orientarci!”

    Il capo della polizia ha allora chiamato i loro genitori, per annunciare loro la decisione delle ragazze. Infatti, nel cosiddetto “paese islamico” egiziano, il cui diritto nazionale, secondo la costituzione, è “basato sulla Shari‘ah”, la procedura di conversione dal cristianesimo all’Islam si articola in tre tappe: prima di tutto bisogna informare il più vicino posto di polizia, poi la propria famiglia, e in seguito la chiesa invia un prete, incaricato di “far riflettere” nuovamente la persona sulla sua decisione! Le ragazze sono rimaste per due giorni al posto di polizia, non volendo rientrare a casa, terrorizzate dalla reazione dei loro genitori.

    La testimonianza di padre Rofael, responsabile della chiesa di Tameya, smentisce la voce secondo cui le ragazze sarebbero state costrette a diventare Musulmane: “Si è trattato di una loro libera scelta…”. Il vescovo di Fayum, Anba Abraham, ammette che sono stati i genitori delle giovani ad allertare la popolazione, e a riunire la gente in chiesa. Nonostante gli stessi Copti, interrogati sulle due giovani, ammettano che le ragazze non avessero alcuna relazione sentimentale con giovani Musulmani, e che abbiano sempre avuto un comportamento esemplare, e malgrado la dichiarazione della chiesa, secondo cui le giovani hanno preso da sole l’iniziativa di cambiare religione, le proteste della popolazione, aizzata dalle famiglie, è proseguita. Il capo della polizia, dopo varie telefonate con la capitale, e sotto la pressione dei Copti che manifestavano nelle strade, ha riconsegnato le ragazze alle loro famiglie, nonostante i loro pianti.

    Le ultime parole delle nostre sorelle furono: “Allah ci basta, Egli è il Migliore dei Protettori”; furono ricondotte a casa, poi un’automobile venne a prenderle per trasferirle in un luogo ignoto, allo scopo di continuare liberamente le “sedute di consiglio e d’orientamento”, dove si trova già Wafa insieme a numerose altre donne Musulmane imprigionate dai Copti!

    Reza

  • Random

    Con tali affermazioni conformi il basso lignaggio culturale e morale nel quale sei irremidiabilmente impatanato.
    Non meriti risposta.
    random

  • Random

    Pardon, confermi.
    Random

  • dana74

    per quelli che: “tanto è sempre colpa degli ebrei per voi”

    Un indizio: quando son cominciati gli attacchi ai cristiani?

    http://www.focusonisrael.org/2010/10/25/israele-contro-il-sinodo-vaticano-ostaggio-di-una-maggioranza-anti-israeliana/

    Che qualcuno abbia interesse a metter contro cristiani ed musulmani?

    Ma per dirla alla Franceschetti, sarà un caso, quelli son santi.

  • dana74

    visto che ci sono nuovi nick qua con orientamenti precisi, lo dico per chi è vecchio utente di CDC ed ha ben chiara la strategia dello Stato di Israele, di non perdere tempo con chi è ingaggiato per promuovere l’immagine di israele, stanno solo “lavorando”

    “Israele ha incaricato le sue ambasciate in 10 paesi europei, tra cui il Regno Unito, ciascuna a reclutare 1.000 membri della cittadinanza pubblica, destinati ad agire in rappresentanza delle sue politiche nell’ambito di una campagna propagandistica.Un cablo del Ministero degli affari esteri è stato inviato alle ambasciate la scorsa settimana, da Avigdor Lieberman, il controverso ministro degli esteri di estrema destra, con le istruzioni necessarie per adottare una serie di azioni volte a migliorare la posizione di Israele in Europa.Il più insolito è stato il fine di identificare fino a 1000 persone, entro metà gennaio, per agire come “alleati” di Israele. Una fonte li ha descritti come “amici che non sono disposti a ricevere solo messaggi, ma a promuovere attivamente tali messaggi”
    http://it-it.connect.facebook.com/note.php?note_id=474639604573&id=165161543851

  • ElwoodBlue

    Lei dice che per evidenziare le numerose stronzate che che vengono scritte su queste cose si può essere anche PAGATI?

    Minchia, e dire che finora l’ho fatto gratis!

    Non è che potrebbe fornirmi un recapito, che mi faccio “assoldare” anch’io?

    In attesa di quel fausto momento, a titolo assolutamente gratuiyo ne faccio notare un’altra: dire che “la scena politica europea e americana è dominata dagli ebrei”, come spesso si legge, e dire che “Israele sta assoldando gente per promuovere la sua immagine” sono due affermazioni contraddittorie.

    So che farlo notare servirà a poco, quindi non mi dilungo neppure a spiegare il perché. però tocca sceglierne una.

  • mircea79_MI

    Leggo su questa storia una serie di considerazioni che mi sembrano un pò fuori dalla realtà. Dietro questa storia ci saranno anche cristiani sionisti , massoni sionisti ecc. ecc., ma davanti a massacrare la minoranza cristiana con bombe ed attentati ci sono i fanatici, brutali ed ignoranti seguaci di un pedofilo assassino predone meccano che trascorse una buona fetta della sua “predicazione” ad ammazzare i kafir “infedeli” che generalmente si limitavano a… parlarne male ” direi a denunciarne il carattere truffaldino” Dietro ci saranno anche le fandonie sulle 2 donne costrette a convertirsi all’islam ” infatti da 4 anni va avanti questa ridicola storia sebbene persino il defunto imam di Al Azhar, Tantawi ne avesse preso le distanze” ma davanti ci sono 13 anni di pena di morte sanzionata dalla stessa Al-Azhar sulla base di precise direttive dello psicopatico meccano, e rigorosamente applicate, per chiunque abiuri l’Islam. Dietro tutto questo ci sarà pure il Mossad, ne sarebbe capacissimo, ma davanti ci sono i commenti entusiasti sul massacro dei blogger mussulmani egiziani, sintomo di una vasta condivisione a livello popolare, dell’oscurantismo medievale islamico degno del paese di nascita di Sayid Qutb.

  • Random

    A me hanno dato dell’agente del mossad!
    Random

  • ilnatta
  • lucval

    Ecco bravo, levate dar ca…o sionista de mer….a

  • geopardy

    Non siamo certo in grado di dire chi ci sia dietro, ognuno di noi può formulare delle precise ipotesi oppure confutarne altre in base ai suoi concetti di analisi, ma la tradizione terroristica del Mossad è stata addirittura sottintesa da fonti aurorevol per certi attentati, anche per il rapimento e omicidio di Aldo Moro.
    Sai, c’è un vecchio detto che recita queste parole” “la volpe perde il pelo, ma non il vizio”.
    Era, se ben ricordo, l’anno 1957 quando gli israeliani affondarono una nave americana incolpandone l’Egitto, la cosa, quando è stata scoperta, ha avuto ben poca eco nei mass-media, almeno in quelli euro-atlantici e la strategia ebbe i suoi begli effetti sulla politica estera americana nei confronti dell’Egitto.
    Era appena finita la seconda guerra mondiale e venne messo a punto un terribile attentato ai danni degli inglesi in Palestina che costrinse la Gb, che al tempo proponeva una più equa distribuzione della Palestina tra ebrei e poplazioni arabe autoctone, ad abbandonare la scena dopo l’evento ed erano israeliani (poi diversi di essi sono diventati capi di stato o del Mossad in Israele) vestiti da arabi per far ricadere la colpa su di essi.
    Queste due citazioni che ho fatto sono storia ufficiale ormai.
    Come, ad esempio, il fatto che in concomitanza di attentati molto significativi (si pensi a quelli delle Twin Towers) vengano quasi sistematicamente individuate cellule “anomale” dei servizi segreti israeliani, forse avranno piacere a far da guardoni, ma è la realtà.
    Con questo non possiamo dire se in questo caso ci sia lo zampino o meno del Mossad, ma la cellula e gli strani movimenti di personale nell’ambasciata israeliana sono presenti anche qui a quanto sembra e con zero spazio nei nostri mass-media.
    Magari sono proprio sfigati ed ogni volta che fanno qualche mivimento strano in un paese succede in esso qualcosa di molto grave di lì a poco e fatto da latri, per poi, sfigatamente, lasciare un velo di sopsetto nei loro confronti.
    Non lo so sinceramente, ma i vecchi detti il più delle volte non sbagliano.
    Fermo restando il fatto che se c’entrano, secondo me, lo hanno fatto in perfetto accordo con altre strutture segrete internazionali (compresa la “mitologica” AL Qaeda, magari).
    Ciao
    Geo

  • Random

    Quella del Mossad come guardoni, mi piace!
    Che non sono dei santi lo sappiamo,
    che abbiano il vizio di stare sempre dove c’è il morto pure,
    che si interessino a tutto anche,
    ma che siano sempre e solo loro i colpevoli
    mi sembra sia dire troppo, esagerare.
    Ciao Geo, bella analisi.
    Random

  • geopardy

    L’ho appena letto e ritengo sia un’ analisi da tenere in considerazione.
    Ciao e graie
    Geo

  • geopardy

    Comunque, occhio!
    Le volpi sanno per istinto quando è il momento di colpire.
    Le br colpirono nel momento di massima lotta sindacale e ne indebolirono senz’altro l’azione, allora erano i comunisti sotto il mirino.
    La stessa strategia potrebbe essere in atto nei confronti dell’islam.
    Su chi realmente abbia, almeno, favorito la nascita delle br ci sono molte analisi controverse e lo dico, poiché Martinez cita eventi nazionali dell’epoca come esempio odierno per le masse islamiche ed in più li accomuna alla leggenda omerica di Elena di Troia, un salto quanto meno enorme sia per il tipo di società vigente all’epoca sia per la lontananza storica e cognitiva degli esseri umani dell’epoca (sempre ammesso che la guerra di Troia sia realmente esistita).
    Quando si parla di islam da parte occidentale sembra sempre che la storia sia immutabile per essi , addirittura da ancor prima che esistessero, dimenticandoci che per secoli (durante quello che per noi e ribadisco solo per noi fu quell’epoca che riteniamo oscurantista detta medioevo) ci sono stati superiori e ci hanno insegnato molte cose.
    Non penseremo mica che gli odierni mussulmani siano precisi ai greci di 32-33 secoli fa (a parte certe zone che aldilà dell’islam sarebbero ancorate a situazioni di secoli addietro)?
    Questi lanciano satelliti nello spazio, conoscono l’elettronica, la robotica, la clonazione, l’nformatica e così via, certo che qualche gruppo di folli fanatici c’è sempre e non solo nell’islam, ma sono generalmente manovrati da altri e rappresentano i famosi utili idioti.
    Le manifestazioni ci sarebbero state anche da noi se fosse successa una cosa simile in senso contrario e se qualcuno volesse destabilizzare il nostro paese, dato che la presenza islamica è ormai milionaria in numeri, avrebbe potuto fare un attentato alla moschea di Roma e sarebbe stato, probabilmente, il patatrac.
    Quindi le chiavi di lettura possono essere molteplici e più complesse di quelle di qualcuno che è stato per un periodo ad Alessandria.
    C’è gente che non riesce a capire ancora il proprio paese di nascita in cui vive sin dall’inizio della sua vita, figuriamoci se possa bastare un periodo di permanenza da straniero in un determinato paese e così diverso dal Messico e dagli Usa (terre di provenienza di Martinez), aldilà delle indubbie capacità di chi analizza.
    L’analisi Martineziana va, comunque, tenuta in considerazione per avere una maggiore comprensione di certi meccanismi psico-sociali.
    Ciao
    Geo

  • Viator

    Perché, in un regime in cui l’antisemitismo è reato di opinione essere antisemiti non vuol dire fare controinformazione?

  • Viator

    Se il regime italiano-europeo mette in prigione chi non crede nella religione dell’eguaglianza razziale o sessuale, per quale motivo Al-Azhar non dovrebbe tagliare la testa a chi non crede nel paradiso delle vergini coll’imene ricaricabile? Una mitologia di regime vale l’altra.

  • ilnatta

    la penso esattamente come te

  • MespE

    Sagge parole!!!!

    Andando leggermente off topic, la cosa davvero più patetica sono quegli agenti Digos che non avendo davvero un cxxxo di altro da fare devono andare a spiare i forum dei siti della cosiddetta controinformazione. Ma andate a lavorare!!!!!