SE UNA MATTINA D’AUTUNNO UN RISPARMIATORE...

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003


DI PIETRO CAMBI

Crisis

...decide di ritirare il 95% di quanto ha appena depositato in banca, sotto forma di assegni circolari, frutto di una compravendita immobiliare, di ritirarlo in CONTANTI e in banconote di piccolo taglio, cosa succede?

Il cassiere all'inizio crede di non aver capito:

- hmmmm cioè vorrebbe versare su un conto corrente..

- no, no, vorrei proprio ritirare il contante, per il 95% dell'importo...

- Ma non può!!

- ??? Come non posso, perchè?

- Beh, ecco, c'è la norma antiriciclaggio...

.

- ah, beh, per quanto mi riguarda che traccino pure, non ho niente da nascondere...

- e poi la Banca d'Italia non ce li da...

- ???!!!!??

Improvvisamente cala un silenzio irreale nella piccola filiale.

Si sente, distintamente una stampante laser in una stanza sul retro, si sentono gli uccellini cinguettare nel giardino, al di la degli spessi vetri antiproiettile.

La fila dietro di me ( si, c'e' una fila dietro di me, una cosa insolita in questa piccola filiale) si anima, le teste si sporgono, a destra e sinistra, per non perdersi una virgola della conversazione

-cioe' ecco... ahem... ecco il punto è che la banca d'Italia non ci manda più di XXX euro per volta e noi ecco abbiamo qualche problema ecco...

qualche bocca si apre, qualche testa comincia a scuotersi molte persone stringono le mascelle

-ehm...ehm...ecco intendiamoci noi non abbiamo NESSUN problema di liquidità però ecco, è una questione che....beh forse è meglio se parla con il direttore.



Il direttore è giovane, grassottello, gioviale, dall'aria efficente e serena.

Ma, dopo le presentazioni, visto il foglio della richiesta, la bonomia scompare, si incupisce, si acciglia.



- hmmmm e dunque lei vorrebbe fare proprio quello che TUTTI consigliano di non fare....

- Si, Direttore. Sono, come dire, un tipo un po' controcorrente.

- Ma lei saprà certamente che non vi è nessun rischio di solvibilità...come ha ribadito or ora il nostro ministro....

- vede Direttore, il punto è che questa crisi l'avevo prevista una quindicina di mesi fa; diciamo che ho avuto qualche mese per riflettere...

- si renderà conto che quel che fa è una cosa che non andrebbe fatta, vero?

- ....



- si rende conto che se tutti facessero come lei sarebbe la fine del sistema finanziario vero?

- certo Direttore, ma, a parte il fatto che non conviene in questo momento lanciarsi in una critica comportamentale, capirà benissimo che proprio per questo non ha senso muoversi se non in anticipo.



- ok, ok OK! Ma se si verifica quello che lei si immagina si rende conto che lei avrà solo un paio di kg di carta straccia sotto il materasso?

-in una VOSTRA cassetta di sicurezza, prego. Poi, saprà certamente che in una crisi di liquidità il denaro diventa semmai una merce RARA almeno nel breve termine. Le banche centrali, certo, stamperanno banconote, potrebbe esserci una bella inflazione tra qualche mese, ma lei ritiene che sia una buona alternativa rivedere FORSE il 20% dei propri risparmi tra FORSE 9 mesi?

Etc.etc.

insomma è stata dura ed ho anche tirato fuori il picco del petrolio, la fuga dall'euro, la fine del paradigma della crescita infinita etc etc.

E' stata dura ma FORSE tornerò in possesso DIRETTO dei miei risparmi, fra quattro giorni lavorativi.

Vi garantisco, se vorrete fare qualcosa del genere, che non è facile: troverete, come vedete, una serie di barriere funzionali, temporali e psicologiche.

Non dategli più peso del necessario ed agite come ritenete giusto.

Ora più che mai è assolutamente necessaria l'indipendenza di giudizio.

Nessuno, mai, in nessuna circostanza, vi dirà che è arrivato il momento di fare qualcosa del genere.

No.

Nemmeno io.

Conto sulla vostra capacità di leggere tra le righe.

Pietro Cambi

Fonte: http://crisis.blogosfere.it

Link: http://crisis.blogosfere.it/2008/10/se-una-mattina-dautunno-un-risparmiatore.html

9.10.08

Commenti (33)

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Nascondi area commenti 13 caricati
    1. alcenero 10 ottobre 2008

      Penso che ora come ora il pericolo maggiore per i propri risparmi sia l'inflazione dovuta alla massa monetaria che viene immessa sul mercato (cerco di mettere a breve la traduzione di un articolo a riguardo) e non saprei proprio cosa si dovrebbe fare per mettersi al sicuro, sempre che si possa fare qualcosa.

      Il lettore che dice di fare il bancario di mestiere e Paola hanno sicuramente ragione, non è possibile ritirare forti somme sull'unghia ed è pure giusto che sia così per non far tenere cifre astronomiche nelle casse delle banche: la mia filiale è talmente piccola che chiedono di prenotare qualunque cifra superiore ai 500 euro! (ma è anche una banca che mi sento di giurare non finirà sulle pagine dei giornali che parlano del crollo di wall street).

      Non è nemmeno un mistero che si vada verso l'abolizione del contante, ma del resto ha ragione anche chi commenta che il tono scandalizzato dell'autore dell'articolo è più nel descrivere la resistenza in generale a fornirgli il contante (ma non darei torto al direttore di banca che in questi giorni certo non se la deve passare alla grande come umore...)

      E' pur vero che se avessi un conto (con un po' piu' di soldi di quelli che ho adesso...) in una delle banche che adesso sono sulle prime pagine dei giornali avrei già fatto un bonifico verso porti più sicuri o verso una cassetta di sicurezza: ci sarà il rimborso, la tutela, il bacetto sulla guancia di berlusconi e la ninna nanna di tremonti, ma francamente penso sia assolutamente il diritto di chi ha dei risparmi in banca di spostarli dove li sente più al sicuro (non è per questo che li si mette in banca?), non credo sia piacevole aprire il giornale e vedere articoli che ragionano sulle possibilità che la tua banca stia fallendo e debba essere salvata dalla manina di Draghi o di Tremonti... Cioè, non è piacevole doversi autorassicurare col pensiero "tanto c'è la garanzia del governo", per quanto ciò sia vero. Se uno può minimizzare il proprio rischio (e per ognuno il rischio percepito è rischio reale) è giusto che lo faccia.

    1. paolapisi 10 ottobre 2008

      NO. 2 giorni fa è stata varata un'ulteriore garanzia su conti fino a 100.000 euro da parte dello STATO ITALIANO, che si aggiunge a quella del fondo interbancario. Ma ero sicura, sicurissima, che anche questa non sarebbe bastata. Perchè lo stato può fallire, perchè lo dicono e poi non lo faranno, perchè, perchè, perchè.....


      In quanto al dialoghetto di questo signore, ammesso sia vero, che cosa dimostra? Che il direttore di una piccola filiale di una banca voleva scoraggiarlo dal ritirare una cifra altissima in contanti e lo rassicurava sul fatto che non c'erano problemi a lasciarli in banca. Quello gli stava dicendo che la sua banca sarebbe fallita, e il direttore negava. Ma che strano. Uno avrà pure il diritto di parlare, no? E poi mi meraviglio si fidi a lasciarli in una cassetta di sicurezza (una cassettona di sicurezza; ci metteva il risultato di una compravendita immmobilare in banconote di piccolo taglio) : stava dando per scontato che la banca sarebbe fallita, come mai non pensava anche che prima del fallimento avrebbero fatto fuori le cassette di sicurezza? Tanto, una più una meno.


      Nessuno, dicesi nessuno sta guardando come stanno sfruttando questa crisi economico-finanziaria e questa terrore collettivo indotto per rafforzare poteri statuali, nazionalizzare e accorpare banche, niente di niente. Un unico girdo collettivo: "falliscono tutte le banche e ci fregano gli euri sul corrente corrente" (unica cosa forse di cui non avere paura). E pare alternativo e rivoluzionario sostenere che neppure i depositi postali sono sicuri. La speculazione al ribasso non esiste. E' normale che il dow jones sia passato in un'ora scarsa da - 6% a +3 a -2 a +1 per chiudere a -1 e qualcosa (crepasse il mondo, ma gli shortisti non lo faranno mai chiudere in positivo). E' normale che perdano metà della propria capitalizzazione anche aziende che hanno presentato bilanci positivi e utili in aumento, e questo non porterà affatto ad acquisizioni anche di ditte sane per due soldi. Non stanno spingendo gente terrorizzata a capitalizzare perdite dell'80% senza dare una minima occhiata ai fondamentali e a vendere per due lire anche obbligazioni, perchè tanto falliranno tutti. No, tutte queste, e molte altre cose me le sto inventanto io e qualche altro servo del sistema.


      E allora provo anch'io a fare la vera rivoluzionaria: vendete, tutto, ma proprio tutto tutto, e quasiasi prezzo. E non comprate niente di niente. Tanto sta andando giù anche l'oro e l'argento. Azioni non parliamone: andanno tutti in bancarotta e le azioni sono attualmente sopravvalutate: il prezzo realistico è negativo, cioè chi ha un'azione dovrà pagare, perchè non ve l'hanno detto ma quando falliranno voi entrerete nella procedura per bancarotta e vi porteranno via la casa e venderanno i vostri figli come schiavi. Obbligazioni figuriamci. Titoli di stato non se ne parla perchè gli stati falliranno tutti, altro che Argentina. Gli immobili verrano regalati. I conti correnti ve li portano via: le leggi sono finte, sono fatte solo per ingannare i gonzi. E' vero che finora in tutto l'occidente NESSUNO ha perso qualcosa sul conto corrente (le banche "fallite" sono state nazionalizzate e i conti correnti sono rimasti intatti: la Lehman era un banca d'affari e non aveva depositi). Ma voi, proprio voi, sarete i primi a perdere tutto. I primi su un miliardo di persone. Dunque abbiate paura, che dico, panico, terrore. Non pensate a niente e battete solo i denti per la fifa nera. E vendete vendete vendete. Qualsiasi cosa e quasiasi prezzo. Liquidate i conti correnti, anche i depositi postali: subito, non aspettate un'ora, perchè le banche falliranno domani. E dunque lunedì, se le banche non saranno tutte fallite, mettetevi in coda davanti allo sportello: ma non fidatevi di quello che dice quel signore sopra. Non metteteli in una cassetta di sicurezza in banca, ammesso che le banche ci siano ancora, perchè lì ve li fregano. Metteteli sotto il materasso, calducci al sicuro. Ma ricordatevi di chiudere la porta prima di uscire, perchè non si sa mai.


      Va bene così? sono stata brava anch'io?

    1. albertgast 10 ottobre 2008

      Oh! Finalmente c'è qualcuno che spiega le cose come stanno! Sei stato molto chiaro, grazie. Anch'io ho qui vicino a me un bancario (che ora è già in pensione) che mi spiegava le stesse cose, soprattutto per quanto riguarda l'etica del venditore bancario. Quando lui entrò in banca non era così, il direttore della banca era il Direttore. Ma poi il direttore della banca è diventato un venditore, perchè per l'appunto "bisognava raggiungere il famigerato BUDGET". I direttori che non ritenevano giusto fare una politica del genere a suo tempo furono defenestrati o prepensionati (ne ho conosciuti più di uno). Ad un certo punto si è perso del tutto di vista qualsiasi freno, etica, prudenza e quant'altro, che aggiunto ad una scarsa preparazione degli operatori più giovani e ad un ammanicamento con la politica per i piani più alti ha prodotto quello che vediamo. Il fatto di non poter prelevare grosse cifre in contanti fa "sensazione", ma non significa nulla. Non so che fine faranno i nostri risparmi. Il governo ci rassicura, ma siccome di questo governo mi fido come doveva fidarsi Gesù di Giuda, sono pessimista. Ora ci dicono anche che le nostre banche sono giustamente capitalizzate, ma sempre l'esperto a cui sto chiedendo, mi dice che è una balla: le banche italiane sono sempre state tacciate come sottocapitalizzate, quindi..... Avrei preferito che anche l'Italia adottasse le misure prese dall'Inghilterra, e invece ci dobbiamo accontentare di una non meglio identificata rassicurazione del governo che, sperando tenga poi fede a quello che dice, non si sa dove prenderà i soldi. Non credo sia una buona idea prelevare e tenere i contanti in casa, visto i ladri che girano, ma ho poche speranze di rivedere i miei risparmi investiti (senza contare i pochi titoli garantiti da Lheman a cui ho dovuto dare l'addio).
      Dopo aver lavorato una vita, avviarsi alla vecchiaia restando all'asciutto è oltremodo preoccupante. Se poi le cose dovessero peggiorare.....

    1. alekxandros 10 ottobre 2008

      Ancora con questa garanzia dei 103.000 euro, ma quali garanzie, che ti danno forse il 20% di 103.000 euro (se ce li hai sul conto) entro 9 mesi, e il resto non si sa quando. E queste sono garanzie?

    1. Cornelia 10 ottobre 2008

      Scusa però, a me pare che chi scrive non si sia scandalizzato del fatto che non gli abbiano dato i quattrini sul'unghia, quanto che non volevano darglieli IN ASSOLUTO!!!

      "E fai il conto corrente, e c'è la segnalazione, e le banche sono sicure, e non è bello ritirare quattrini..." insomma se è finito dal direttore non è perchè voleva il paccozzo, ma perché nessuno voleva prendersi la responsabilità di mollare il quattrino in contanti, neppure di lì a una settimana!

      E non fate finta di non capire!

    1. roberto321 10 ottobre 2008

      non penso che lei voglia dare la colpa a me se sono allo studio metodi di pagamento (col cellulare o con carte prepagate) che non comportino l'uso di contante. Già il trading on-line o i cellulari sono qualcosa di assolutamente inimmaginabile fino a soli 20 anni fa. Ma sappiamo entrambi che il cosiddetto progresso venduto al popolino come una grande conquista serve solo per ingrassare pochi o per controllare le masse come nel caso di Internet che avrebbe dovuto (secondo Bill Gates) consentire a tutti a lavorare da casa e che invece ha reso possibile le delocalizzazioni delle produzioni in Cina con gli uffici in India creando i presupposti per l'attuale crisi del mondo occidentale, o ancora prima l'avvento degli elettrodomestici che ha "liberato" le donne, costringendole ad andare a lavorare in fabbrica.

    1. paolapisi 10 ottobre 2008

      MA BASTA!!!!!!!!!! basta spargere terrore in questa maniera. E' ovvio che su uno arriva in banca con dei pezzettini di carta detti assegni circolari e pretende di avere in cambio IMMEDIATAMENTE i contanti, in banconote da 5 euro, per centinaia di migliaia di euro (qui si parla di una compravendita immobiliare) non glieli danno subito. E vorrei anche vedere. Dovranno almeno controllare che quegli assegni circolari non siano falsi o non siano rubati, e dovranno entrare in possesso dei soldi, prima di consegnarli al tizio in questione. E' così ora, ed è sempre stato così, anche quando il Mibtel era al massimo storico. Li prenota, e gli verranno consegnati dopo alcuni giorni. E lo stesso, aggiungo, è SEMPRE accaduto per cifre molto alte: vanno prenotate, perchè le banche, specie le piccoli filiali, non tengono certo miliardi in cassa. Ed è ovvio che se tutti i correntisti italiani ritiraressero tutti i propri soldi non ce ne sarebbero per tutti. Anche questo è sempre stato così. Ma se tutti i correntisti italiani decidessero simultaneamente di ritirare i propri soldi in contante fallireberebbero allegramente tutte le banche e a raffica tutte le aziende, e i soli sarebbero fuffa.

      Basta soprattutto suggerire , o meglio urlare, fra le righe" (e non tanto) che sia più sicuro tenere i soldi sotto il materasso che in banca, in posta o in buoni del tesoro. Fino ai 100.000 euro per conto (e uno può averne uno in ogni banca) sono garantiti sia dal fondo interbancario che dallo stato. E' molto più alta la probabilità che uno con le sue valigette con i centinaia di migliaia di euro in banconote da cinque venga rapinato PRIMA di arrivare a casa (figuriamoci dopo, quando li ha messi nel materasso) di quella che falliscano insieme la banca di riferimento, il fondo interbancario e lo stato italiano.


      Adesso questo venditore di panico sul suo blog sta insinuando, in maniera contorta, che neppure i titoli di stato depositati in una banca sono tutelati in caso di fallimento della stessa, linkando a riprova un articolo del corriere che afferma esattamente il contrario (a meno che la banca non abbia utilizzato per loschi fini i titoli in deposito, ma questo è un reato, e anche grave: mentre costui si appiglia a questo particolare considerandolo quasi la norma e trasformandolo in "che non abbia operato in modo più che corretto.". E anche in caso di malversazioni della banca che fallisce idepositi titoli sono coperti per 20.000 euro. se uno è convinto che la propria banca non solo stia per fallire ma truffi sui depositi metta titoli per 20.000 su ogni banca ). Si attende per domani un articolo in cui ci spiegherà perchè non sono sicuri neppure i depositi postali. Poi, se Dio vuole, le possibilità sembrerebbero essere finite.


      C'è un unico posto al mondo in cui i vostri soldi sono tutelatissimi, al riparo da ogni rischio : nel vostro appartamento. E cazzo, c'è la porta blindata, lì non ci può arrivare nessuno. O no?

    1. Xeno 10 ottobre 2008

      Sig. roberto perchè allora non inizia a mettersi un bel chip sottocutaneo cosi sarà contenta la sua banca di non aver fra i piedi i contanti e fa felici quelli che non vedono l'ora con questo sistema di avere il controllo totale di Lei e di tutti noi.
      Vada avanti Lei che a me vien da ridere.

    1. garghy 10 ottobre 2008

      Dimentichi la riserva frazionaria!

    1. garghy 10 ottobre 2008

      Dimentichi la riserva frazionaria!

    1. guido 10 ottobre 2008

      Gentile roberto321,
      visto che sei informato vorresti dirmi a quanto ammonta all'incirca il totale (se non sbaglio si chiama M3)?
      Grazie.

    1. roberto321 10 ottobre 2008

      sono un bancario.

      Lo so di questi tempi sta diventando un difetto, quasi da essere additato al pubblico ludibrio.
      A mia discolpa posso dire che da anni metto in guardia amici e conoscenti dalla cosiddetta etica del venditore bancario, sempre pronto a rifilarti il prodottino per il quale deve raggiungere il budget raccomandatogli con email giornaliera dalla direzione della propria banca. A dire il vero non lo fanno per cattiveria: sono allettati dalle poche centinaia di euro di premio annuo, spaventati dalla prospettiva di venire trasferiti o messi in cassa, si fidano del proprio istituto e dei propri capi, sono di solito giovani e non hanno né la capacità né l'esperienza per capire se una index linked è una fregata... e il più delle volte se le comprano anche loro.
      Di volta in volta ho visto raccomandare obbligazioni sudafricane, russe, parmalat... giusto prima che andassero in default, per di più proposte anche ai colleghi con sorriso inconsapevole sulle labbra.
      Ma a questo punto penso anche che occorra fare un po' di chiarezza riguardo al funzionamento di uno sportello bancario, e del perché molto spesso e volentieri il cassiere si ritrova a corto di contante e non può procedere a prelievi importanti, a meno che questi non siano preavvisati.
      Nel caso sopra esposto il cliente versava degli assegni circolari, richiedendo di ritirare il 90% in contanti. Già qui c'è qualcosa che non va. Nel momento in cui noi versiamo in banca degli assegni bancari o circolari, la banca vincola per alcuni giorni l'importo versato. Si chiama "impegno di liquidità" e serve per dare alla banca dove versiamo un tempo congruo incassare materialmente il titolo dalla banca che lo ha emesso, la quel verificherà che siano coperti (se assegni bancari), che non siano contraffatti o rubati (in tutti i casi). L'eventuale contante che vogliamo ritirare come resto di un versamento assegni dovrà quindi trovare capienza nel saldo del conto corrente prima del versamento, altrimenti dobbiamo chiedere alla banca dove versiamo di assumersi un rischio, cosa che non è obbligata a fare.
      Bisogna poi aprire un'altra parentesi riguardo riguardo al prelevamento in contanti.
      Le banche come sappiamo sono soggette a rapine, e tante. Ogni sportello bancario in Italia ha ogni anno una possibilità su 10 di venire rapinato.
      Per rispondere a questa emergenza nazionale, le banche impongono ai propri dipendenti di detenere presso il proprio sportello un quantitativo limitato di contante, non più di 10.000 euro a cassa, incluso la valuta estera. Nel caveau a chiusura ritardata se ci sono 20 o 30.000 euro va già bene. Chi vuole ritirare un grosso quantitativo di contante deve preavvisare il prelievo uno o due giorni prima per mettere in grado lo sportello di rifornirsi. Molto semplice.
      Sfatiamo poi un altro mito. La gente pensa che se la banca ha 10 miliardi di depositi nei conti correnti debba anche avere 10 miliardi di banconote nei suoi forzieri. Non è assolutamente così. Non siamo più ai tempi del cavallo, anche se forse allora era meglio. Il contante è diventato solo una frazione della massa monetaria totale, vista la possibilità di effettuare bonifici telematici o di pagare con carta di credito o POS. Nell'attesa che fra qualche anno venga definitivamente abbandonato, il contante viene inteso dalle banche una inutile seccatura, che le impone una gestione anacronistica e rischiosa delle giacenze, e di tenere una miriade di dipendenti solo allo scopo di contarlo o controllarlo. Pensare che se tutti i correntisti volessero prelevare il proprio saldo in contante sarebbero in grado di farlo è semplicemente puerile, e per capirlo basta confrontare il totale della massa monetaria M1 circolante col totale dei depositi. Ma in ciò non c'è nulla di preoccupante, è il mondo in cui viviamo. Un saldo virtuale fa un po' paura, ma siamo poi così sicuri che un foglio di carta stampato e filigranato sia meglio?

    1. sacrabolt 10 ottobre 2008

      E così ho il mio bell'assegno circolare tra le mani. Ma quando tornerò per esigere la "carta straccia", mi lascerenno entrare?

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