SE UNA MATTINA D’AUTUNNO UN RISPARMIATORE…

DI PIETRO CAMBI
Crisis

…decide di ritirare il 95% di quanto ha appena depositato in banca, sotto forma di assegni circolari, frutto di una compravendita immobiliare, di ritirarlo in CONTANTI e in banconote di piccolo taglio, cosa succede?

Il cassiere all’inizio crede di non aver capito:

– hmmmm cioè vorrebbe versare su un conto corrente..

– no, no, vorrei proprio ritirare il contante, per il 95% dell’importo…

– Ma non può!!

– ??? Come non posso, perchè?

– Beh, ecco, c’è la norma antiriciclaggio…

.

– ah, beh, per quanto mi riguarda che traccino pure, non ho niente da nascondere…

– e poi la Banca d’Italia non ce li da…

– ???!!!!??

Improvvisamente cala un silenzio irreale nella piccola filiale.

Si sente, distintamente una stampante laser in una stanza sul retro, si sentono gli uccellini cinguettare nel giardino, al di la degli spessi vetri antiproiettile.

La fila dietro di me ( si, c’e’ una fila dietro di me, una cosa insolita in questa piccola filiale) si anima, le teste si sporgono, a destra e sinistra, per non perdersi una virgola della conversazione

-cioe’ ecco… ahem… ecco il punto è che la banca d’Italia non ci manda più di XXX euro per volta e noi ecco abbiamo qualche problema ecco…

qualche bocca si apre, qualche testa comincia a scuotersi molte persone stringono le mascelle

-ehm…ehm…ecco intendiamoci noi non abbiamo NESSUN problema di liquidità però ecco, è una questione che….beh forse è meglio se parla con il direttore.

Il direttore è giovane, grassottello, gioviale, dall’aria efficente e serena.

Ma, dopo le presentazioni, visto il foglio della richiesta, la bonomia scompare, si incupisce, si acciglia.

– hmmmm e dunque lei vorrebbe fare proprio quello che TUTTI consigliano di non fare….

– Si, Direttore. Sono, come dire, un tipo un po’ controcorrente.

– Ma lei saprà certamente che non vi è nessun rischio di solvibilità…come ha ribadito or ora il nostro ministro….

– vede Direttore, il punto è che questa crisi l’avevo prevista una quindicina di mesi fa; diciamo che ho avuto qualche mese per riflettere…

– si renderà conto che quel che fa è una cosa che non andrebbe fatta, vero?

– ….

– si rende conto che se tutti facessero come lei sarebbe la fine del sistema finanziario vero?

– certo Direttore, ma, a parte il fatto che non conviene in questo momento lanciarsi in una critica comportamentale, capirà benissimo che proprio per questo non ha senso muoversi se non in anticipo.

– ok, ok OK! Ma se si verifica quello che lei si immagina si rende conto che lei avrà solo un paio di kg di carta straccia sotto il materasso?

-in una VOSTRA cassetta di sicurezza, prego. Poi, saprà certamente che in una crisi di liquidità il denaro diventa semmai una merce RARA almeno nel breve termine. Le banche centrali, certo, stamperanno banconote, potrebbe esserci una bella inflazione tra qualche mese, ma lei ritiene che sia una buona alternativa rivedere FORSE il 20% dei propri risparmi tra FORSE 9 mesi?

Etc.etc.

insomma è stata dura ed ho anche tirato fuori il picco del petrolio, la fuga dall’euro, la fine del paradigma della crescita infinita etc etc.

E’ stata dura ma FORSE tornerò in possesso DIRETTO dei miei risparmi, fra quattro giorni lavorativi.

Vi garantisco, se vorrete fare qualcosa del genere, che non è facile: troverete, come vedete, una serie di barriere funzionali, temporali e psicologiche.

Non dategli più peso del necessario ed agite come ritenete giusto.

Ora più che mai è assolutamente necessaria l’indipendenza di giudizio.

Nessuno, mai, in nessuna circostanza, vi dirà che è arrivato il momento di fare qualcosa del genere.

No.

Nemmeno io.

Conto sulla vostra capacità di leggere tra le righe.

Pietro Cambi
Fonte: http://crisis.blogosfere.it
Link: http://crisis.blogosfere.it/2008/10/se-una-mattina-dautunno-un-risparmiatore.html
9.10.08

33 Commenti
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sacrabolt
sacrabolt
10 Ottobre 2008 9:23

E così ho il mio bell’assegno circolare tra le mani. Ma quando tornerò per esigere la “carta straccia”, mi lascerenno entrare?

roberto321
roberto321
10 Ottobre 2008 12:17

sono un bancario. Lo so di questi tempi sta diventando un difetto, quasi da essere additato al pubblico ludibrio. A mia discolpa posso dire che da anni metto in guardia amici e conoscenti dalla cosiddetta etica del venditore bancario, sempre pronto a rifilarti il prodottino per il quale deve raggiungere il budget raccomandatogli con email giornaliera dalla direzione della propria banca. A dire il vero non lo fanno per cattiveria: sono allettati dalle poche centinaia di euro di premio annuo, spaventati dalla prospettiva di venire trasferiti o messi in cassa, si fidano del proprio istituto e dei propri capi, sono di solito giovani e non hanno né la capacità né l’esperienza per capire se una index linked è una fregata… e il più delle volte se le comprano anche loro. Di volta in volta ho visto raccomandare obbligazioni sudafricane, russe, parmalat… giusto prima che andassero in default, per di più proposte anche ai colleghi con sorriso inconsapevole sulle labbra. Ma a questo punto penso anche che occorra fare un po’ di chiarezza riguardo al funzionamento di uno sportello bancario, e del perché molto spesso e volentieri il cassiere si ritrova a corto di contante e non può procedere a prelievi… Leggi tutto »

guido
guido
10 Ottobre 2008 13:02

Gentile roberto321,
visto che sei informato vorresti dirmi a quanto ammonta all’incirca il totale (se non sbaglio si chiama M3)?
Grazie.

garghy
garghy
10 Ottobre 2008 14:15

Dimentichi la riserva frazionaria!

garghy
garghy
10 Ottobre 2008 14:21

Dimentichi la riserva frazionaria!

Xeno
Xeno
10 Ottobre 2008 14:26

Sig. roberto perchè allora non inizia a mettersi un bel chip sottocutaneo cosi sarà contenta la sua banca di non aver fra i piedi i contanti e fa felici quelli che non vedono l’ora con questo sistema di avere il controllo totale di Lei e di tutti noi.
Vada avanti Lei che a me vien da ridere.

paolapisi
paolapisi
10 Ottobre 2008 15:00

MA BASTA!!!!!!!!!! basta spargere terrore in questa maniera. E’ ovvio che su uno arriva in banca con dei pezzettini di carta detti assegni circolari e pretende di avere in cambio IMMEDIATAMENTE i contanti, in banconote da 5 euro, per centinaia di migliaia di euro (qui si parla di una compravendita immobiliare) non glieli danno subito. E vorrei anche vedere. Dovranno almeno controllare che quegli assegni circolari non siano falsi o non siano rubati, e dovranno entrare in possesso dei soldi, prima di consegnarli al tizio in questione. E’ così ora, ed è sempre stato così, anche quando il Mibtel era al massimo storico. Li prenota, e gli verranno consegnati dopo alcuni giorni. E lo stesso, aggiungo, è SEMPRE accaduto per cifre molto alte: vanno prenotate, perchè le banche, specie le piccoli filiali, non tengono certo miliardi in cassa. Ed è ovvio che se tutti i correntisti italiani ritiraressero tutti i propri soldi non ce ne sarebbero per tutti. Anche questo è sempre stato così. Ma se tutti i correntisti italiani decidessero simultaneamente di ritirare i propri soldi in contante fallireberebbero allegramente tutte le banche e a raffica tutte le aziende, e i soli sarebbero fuffa. Basta soprattutto suggerire , o… Leggi tutto »

roberto321
roberto321
10 Ottobre 2008 16:27

non penso che lei voglia dare la colpa a me se sono allo studio metodi di pagamento (col cellulare o con carte prepagate) che non comportino l’uso di contante. Già il trading on-line o i cellulari sono qualcosa di assolutamente inimmaginabile fino a soli 20 anni fa. Ma sappiamo entrambi che il cosiddetto progresso venduto al popolino come una grande conquista serve solo per ingrassare pochi o per controllare le masse come nel caso di Internet che avrebbe dovuto (secondo Bill Gates) consentire a tutti a lavorare da casa e che invece ha reso possibile le delocalizzazioni delle produzioni in Cina con gli uffici in India creando i presupposti per l’attuale crisi del mondo occidentale, o ancora prima l’avvento degli elettrodomestici che ha “liberato” le donne, costringendole ad andare a lavorare in fabbrica.

Cornelia
Cornelia
10 Ottobre 2008 16:39

Scusa però, a me pare che chi scrive non si sia scandalizzato del fatto che non gli abbiano dato i quattrini sul’unghia, quanto che non volevano darglieli IN ASSOLUTO!!!

“E fai il conto corrente, e c’è la segnalazione, e le banche sono sicure, e non è bello ritirare quattrini…” insomma se è finito dal direttore non è perchè voleva il paccozzo, ma perché nessuno voleva prendersi la responsabilità di mollare il quattrino in contanti, neppure di lì a una settimana!

E non fate finta di non capire!

alekxandros
alekxandros
10 Ottobre 2008 17:10

Ancora con questa garanzia dei 103.000 euro, ma quali garanzie, che ti danno forse il 20% di 103.000 euro (se ce li hai sul conto) entro 9 mesi, e il resto non si sa quando. E queste sono garanzie?

albertgast
albertgast
10 Ottobre 2008 17:25

Oh! Finalmente c’è qualcuno che spiega le cose come stanno! Sei stato molto chiaro, grazie. Anch’io ho qui vicino a me un bancario (che ora è già in pensione) che mi spiegava le stesse cose, soprattutto per quanto riguarda l’etica del venditore bancario. Quando lui entrò in banca non era così, il direttore della banca era il Direttore. Ma poi il direttore della banca è diventato un venditore, perchè per l’appunto “bisognava raggiungere il famigerato BUDGET”. I direttori che non ritenevano giusto fare una politica del genere a suo tempo furono defenestrati o prepensionati (ne ho conosciuti più di uno). Ad un certo punto si è perso del tutto di vista qualsiasi freno, etica, prudenza e quant’altro, che aggiunto ad una scarsa preparazione degli operatori più giovani e ad un ammanicamento con la politica per i piani più alti ha prodotto quello che vediamo. Il fatto di non poter prelevare grosse cifre in contanti fa “sensazione”, ma non significa nulla. Non so che fine faranno i nostri risparmi. Il governo ci rassicura, ma siccome di questo governo mi fido come doveva fidarsi Gesù di Giuda, sono pessimista. Ora ci dicono anche che le nostre banche sono giustamente capitalizzate, ma sempre… Leggi tutto »

paolapisi
paolapisi
10 Ottobre 2008 18:44

NO. 2 giorni fa è stata varata un’ulteriore garanzia su conti fino a 100.000 euro da parte dello STATO ITALIANO, che si aggiunge a quella del fondo interbancario. Ma ero sicura, sicurissima, che anche questa non sarebbe bastata. Perchè lo stato può fallire, perchè lo dicono e poi non lo faranno, perchè, perchè, perchè….. In quanto al dialoghetto di questo signore, ammesso sia vero, che cosa dimostra? Che il direttore di una piccola filiale di una banca voleva scoraggiarlo dal ritirare una cifra altissima in contanti e lo rassicurava sul fatto che non c’erano problemi a lasciarli in banca. Quello gli stava dicendo che la sua banca sarebbe fallita, e il direttore negava. Ma che strano. Uno avrà pure il diritto di parlare, no? E poi mi meraviglio si fidi a lasciarli in una cassetta di sicurezza (una cassettona di sicurezza; ci metteva il risultato di una compravendita immmobilare in banconote di piccolo taglio) : stava dando per scontato che la banca sarebbe fallita, come mai non pensava anche che prima del fallimento avrebbero fatto fuori le cassette di sicurezza? Tanto, una più una meno. Nessuno, dicesi nessuno sta guardando come stanno sfruttando questa crisi economico-finanziaria e questa terrore collettivo… Leggi tutto »

alcenero
alcenero
10 Ottobre 2008 18:58

Penso che ora come ora il pericolo maggiore per i propri risparmi sia l’inflazione dovuta alla massa monetaria che viene immessa sul mercato (cerco di mettere a breve la traduzione di un articolo a riguardo) e non saprei proprio cosa si dovrebbe fare per mettersi al sicuro, sempre che si possa fare qualcosa. Il lettore che dice di fare il bancario di mestiere e Paola hanno sicuramente ragione, non è possibile ritirare forti somme sull’unghia ed è pure giusto che sia così per non far tenere cifre astronomiche nelle casse delle banche: la mia filiale è talmente piccola che chiedono di prenotare qualunque cifra superiore ai 500 euro! (ma è anche una banca che mi sento di giurare non finirà sulle pagine dei giornali che parlano del crollo di wall street). Non è nemmeno un mistero che si vada verso l’abolizione del contante, ma del resto ha ragione anche chi commenta che il tono scandalizzato dell’autore dell’articolo è più nel descrivere la resistenza in generale a fornirgli il contante (ma non darei torto al direttore di banca che in questi giorni certo non se la deve passare alla grande come umore…) E’ pur vero che se avessi un conto (con… Leggi tutto »

paolapisi
paolapisi
10 Ottobre 2008 19:55

Forse anch’io se avessi il conto su unicredit magari lo sposterei, anche se mi pare impossibile che unicredit possa fallire. Non ce ne sono ancora le premesse, e in ogni caso la nazionalizzerebbero: se fallisce unicredit fallirebbe l’Italia. E se avessi obbligazioni unicredit sarei preoccupata assai, perchè prima che recuperino la tripla AAA e dunque riacquistino il valore che avevano passerà molto tempo. Ma non le venderi neppure ai valori attuali: perchè secondo me non fallisce. Detto questo, ripetere all’infinito “tutte le banche falliranno, andate a prendere i soldi” non ha senso: quante probabilità ci sono che una banca fallisca e i correntisti perdano i loro soldi? Finora non è capitato a nessuno: nelle banche “fallite” e cioè nazionalizzate (all’estero: in italia non è ancora successo) i conti correnti sono rimasti intatti. Potrebbe essere la mia banca la prima? forse sì, ma è una possibilità remotissima, ed è infinitamente più probabile che mi capitino guai più consueti (malattie gravi, incidenti etc.), e perfino più gravi. Poi, se per propria tranquillità personale e sicurezza psicologica, uno preferisce tenere i soldi liquidi in una cassetta di sicurezza, lo faccia. Ma alimentare un panico irrazionale che sta portando a comportamenti squilibrati, quali vendere… Leggi tutto »

Mattanza
Mattanza
10 Ottobre 2008 21:43

non ti preoccupare roby,qua e´pieno di gente che legge molti romanzi di fantascienza e vedono un pacco di films…tutto OK.
Non che il controllo delle persone attraverso chips sottocutanei non sia teoricamente possibile,siamo tutt óra pero molto lontani da cio…e in piu le banche non centrano un cazzo con sto discorso dei chips,il thread non centra nulla e neppure l´intervento tuo…quindi…bisogna avere pazienza coi ragazzi.

edo
edo
11 Ottobre 2008 2:02
roberto321
roberto321
11 Ottobre 2008 4:26

volevo aggiungere qualche valutazione generale. Capisco benissimo il terrore di chi uno che ha qualche risparmio da parte, guadagnato magari grazie ad una vita di lavoro, con una conoscenza superficiale di finanza che si sveglia un bel giorno con i telegiornali parlano di crollo delle borse, chiusura dei mercati, crisi del ’29. Anche se lavoro in banca da 25 anni, ho fatto per 10 anni il trader (a leva) per hobby, ho vissuto i crolli dell’85 e del 97 ed ho visto questa crisi arrivare con largo anticipo predisponendo i miei investimenti, sono stato anch’io sorpreso e spaventato dalla sua velocità distruttrice. Ieri sera tardi ho ricevuto la telefonata preoccupata di un mio amico che non sentivo da anni che mi chiedeva lumi.. Cercherò quindi di condividere con voi le mie personali elucubrazioni, senza assumermi alcuna responsabilità nel caso vi portino a scelte d’investimento sbagliate. Se leggiamo lo svolgimento della crisi del ’29 non possiamo non notare che si sviluppo’ per gli stessi identici motivi dell’attuale: mancanza di controlli nella finanza e speculazione a leva con prodotti finanziari “innovativi”. Anche allora l’Italia fu meno colpita per l’arretratezza del suo sistema finanziario. Anche allora il governo italiano (Mussolini) dovette salvare nell’ordine… Leggi tutto »

roberto321
roberto321
11 Ottobre 2008 4:53

sì ha ragione le banche italiane sono sottocapitalizzate ed esposte su prodotti derivati anche se molto meno di altre. Ma lo Stato non può permettersi di farne fallire nemmeno una, altrimenti è il panico, la corsa agli sportelli e la fine di tutta l’ industria e il commercio. Quindi faranno come hanno sempre fatto ed il debito pubblico passerà tranquillamente da 1600 a 1800 miliardi di euro. Chi lo pagherà alla fine quando i tassi finalmente rialzeranno? Non lo so, ma a meno che scoprano il petrolio nel mare adriatico o che sconfiggano la mafia, riguardando quello che successe negli anni ’20 e ’30 qualche idea ce l’ho.
Per quanto riguarda il suo conto titoli è SUO, nel senso che, esattamente come una cassetta di sicurezza, viene solo amministrato dalla sua banca. Nel caso remoto di fallimento di quest’ultima le verrebbe girato presso il suo nuovo istituto.
Saluti.

nessuno
nessuno
11 Ottobre 2008 6:40

Spargere terrore? Non mi pare proprio forse sei leggermente esaurito…
In quanto all’articolo del corriere!!!!Be se lo dice il corriere è vangelo ..ma per piacere questo crede ancora ai giornalai.
Forse sarebbe meglio che ti documentassi su quello che è successo in Argentina e “forse” cambierai idea.Anche se dubito che tu possa cambiare
se le banche chiudono tu sei del gatto ricordalo.

nessuno
nessuno
11 Ottobre 2008 6:45

Mi ha colpito il commento del “bancario” consiglia a parenti ed amici e gli altri?
Pecore da tosare? E anche lui tiene famiglia e deve pur campare e se per campare vende “prodotti” fasulli mica è colpa sua..lui deve tenersi il posto e in c..al mondo.
Bravo bancario sei la dimostrazione vivente che la vostra è una categoria da “riconvertire”
Poi c’è l’esaurita …quella ha bisogno di una sana terapia di prozac(flebo da un litro)

nessuno
nessuno
11 Ottobre 2008 6:50

Da anni viaggia la teoria cospirazionista che avrebbero provocato una mega recessione globale per arrivare a un controllo totale e varare la forma definitiva del governo mondiale: non essendo io cospirazionista per natura, non ci ho mai creduto, ma a questo punto non so che pensare.
hi hi hi e hai fatto male.
Ma tu cosa fai chiudi la stalla quando i buoi si sono dati?

roberto321
roberto321
11 Ottobre 2008 7:26

toh, figurati se mancava il troll…

nessuno
nessuno
11 Ottobre 2008 11:14

Ma veramente qui se c’è un troll sei tu

Cornelia
Cornelia
11 Ottobre 2008 12:57

Cara Paola,
strano che non ti “risulti” che qualcuno abbia perso i soldi del conto corrente, perché se fossi meglio informata sapresti che in Islanda hanno perso i soldi eccome, e con loro 300 mila cittadini inglesi.

Proprio così: banche chiuse, e conti correnti vuoti. In Europa. Strano, vero?

radisol
radisol
11 Ottobre 2008 13:10

Anche io sono un bancario.
E dico che, sul piano strettamente tecnico, quello che dice il collega Roberto è certamente rispondente alla verità.
Ma non mi sento, a differenza di Roberto, di essere così “tranquillizzante” come fa lui.
La crisi che stiamo vivendo – e che credo sia solo all’inizio – è decisamente particolare …. e quindi veramente tutto potrebbe succedere …..

paolapisi
paolapisi
11 Ottobre 2008 13:35

Assolutamente no, gli islandesi non hanno affatto perso i conti correnti, perchè le banche sono state nazionalizzate e i conti correnti sono ancora lì. Chi rischia di perderli sono stati i britannici (privati ed enti) che avevano fatto depositi in Islanda attirati dai rendimenti migliori, perchè l’Islanda ha tutelato i propri cittadini e non gli stranieri, e per tale motivo il governo britannico minaccia di congelare gli asset finanziari delle compagnie islandesi presenti in Gran Bretagna, per recuperare i soldi dei suoi connazionali. Naturalmente l’Islanda sta rischiando globalmente la bancaratta statale e la valuta islandese (non ancorata all’euro) ha perso il 50% per cento del proprio valore in due giorni. Se l’Islanda va in bancarotta la moneta varrà zero, e per i correntisti non cambierà niente se l’inutile valuta sarà sul conto corrente o nel materasso. La situazione islandese non è paragonabile a quella italiana, ma anche lì lo stato ha grantito i conti correnti. E si ritorna a quello che ho dicevo: i conti correnti italiani sono garantiiti (per 100.000 euro) sia dal fondo interbancario che dallo stato (doppia garanzia): se uno ha più di 100.000 euro li può dividere in diverse banche, e comunque è altissimamente improbabile che… Leggi tutto »

nessuno
nessuno
12 Ottobre 2008 5:12

L’assegno circolare Gli assegni circolari sono predisposti dall’istituto bancario quando il denaro necessario al pagamento è già disponibile presso l’istituto stesso. Si tratta di un titolo di credito all’ordine emesso da un istituto di credito a ciò autorizzato dalla Banca d’Italia, ed è esigibile a vista presso una qualunque sede, succursale o agenzia della banca emittente. Non può essere al portatore in quanto equivarrebbe ad autorizzare le banche a produrre banconote. Il diritto del beneficiario a riscuotere la somma indicata sull’assegno circolare è però trasferibile mediante girata (se di importo inferiore ad € 12.500,00; per importi superiori l’assegno deve essere, come detto, non trasferibile). Al fine di garantire i beneficiari degli assegni circolari, gli stessi indicano l’importo massimo per il quale possono essere emessi. Un’altra garanzia è data dal fatto che ogni istituto che li emette deve depositare una cauzione presso la Banca Centrale proporzionata all’ammontare dei titoli emessi. Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Assegno _____________________________________________________ Il troll bancario robertuzzo racconta delle palle infatti dice: ———————————————————————- Nel caso sopra esposto il cliente versava degli assegni circolari, richiedendo di ritirare il 90% in contanti. Già qui c’è qualcosa che non va. Nel momento in cui noi versiamo in banca degli assegni bancari o circolari, la… Leggi tutto »

Stopgun
Stopgun
12 Ottobre 2008 5:33

Nel 1992, dopo la riunione del Britannia, ho cambiato casa.

Ho venduto quella vecchia e comprato quella nuova.

Il giovedi ho venduto ed ritirato l’assegno circolare “non trasgeribile” della vecchia casa e l’ho portato venerdi alla mia banca.

I soldi non sarebbero stati disponibili fino a martedì.

Il Governo ha deciso di “prelevare forzosamente” l’otto per mille dal mio conto.

Il Governo si è preso, da me, i soldi nanche sulla parte “non disponibile” ma disponibile all’istituto bancario.

IMBROGLIONI!

radisol
radisol
12 Ottobre 2008 5:53

LE MAPPE. Sei italiani su dieci ammettono di non fare più progetti impegnativi Fiducia giù per imprese e sindacati, ma il gradimento del governo è a livelli record Il Paese nella morsa della sfiducia Gli italiani pessimisti come mai prima di ILVO DIAMANTI E’ come essere in guerra. E forse è proprio così. Anche se gli attacchi aerei e missilistici sono rimpiazzati dagli indici Dow Jones, MIB, Nasdaq e CAC. Il che fa una bella differenza, ovviamente e per fortuna. Ma è una vera guerra quella che si combatte ogni giorno sulle piazze finanziarie di ogni parte del mondo. E come tale è rappresentata, sui media. A ogni ora un bollettino che annuncia i dati della catastrofe. Le borse che crollano dovunque. Mentre i grandi (?) del mondo si incontrano e si affacciano sulle tivù. Per spiegare che non c’è da preoccuparsi, nessuna banca fallirà, nessun risparmiatore perderà i suoi risparmi. Producendo l’effetto opposto. Perché è difficile non farsi prendere dal panico quando i grandi del mondo ripetono che non bisogna farsi prendere dal panico. Sentirsi tranquilli quando le autorità intimano che bisogna restare tranquilli, mantenere i nervi saldi e il sangue freddo. Se non vi fossero motivi di timore,… Leggi tutto »

nessuno
nessuno
12 Ottobre 2008 8:39

A tuttologa leggiti questo…
https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=12162
Quindi smettila di scrivere castronerie.

rikirevenge
rikirevenge
12 Ottobre 2008 17:58

Grande Paolapisi !!! Non sto a discutere se tu abbia ragione o torto … ma trovo la tua ironia fantastica … e non è facile far ridere di questi tempi parlando di questi argomenti . Brava !!

epicureo99
epicureo99
13 Ottobre 2008 17:13

Chiaramente per te è meglio spargere panico riguardo alla microcriminalità che alla macro.

I soldi sono già stati rubati…..nazionalizzando le banche cosa ci guadagna il popolo? Chi la paga questa nazionalizzazione?
Sarà molto difficile che lascino fallire le banche solo perchè nella stanza dei bottoni sanno che la gente si lamenta sempre e comunque però si incazza e scenderebbe in strada a recriminare solo se ha fame.
E se da un giorno all’altro molta gente si ritroverebbe senza risparmi ci sarebbero problemi per i signori al potere.
Un salasso periodico è accettato molto più facilmente.

Garanzie? Il palo che fa da garante al ladro….ma per favore!

Personalemente già varie volte ho dovuto ripetere più di una volta e quasi alzare i toni per fare dei prelievi, non di particolare importanza.
Una volta che tu presti i soldi alla banca, loro si sentono padroni.

Io preferisco tenermeli sotto il letto, almeno se qualcuno vuole rubarmeli almeno avrò l’opportunità di difenderli

paolapisi
paolapisi
14 Ottobre 2008 20:20

Guarda che questo qua ha perso tutto perchè la moneta islandese non vale più niente e l’islanda sta saltando (che è esattamente quello che ho scritto) mica perchè gli abbiano bloccato il conto corrente. Il conto corrente ce l’ha ma i soldi non valgono una cippa. Cosa è successo in Islanda e la controversia con la Gran bretagna sono su tutti i giornali.