SE SIAMO IN ASSENZA DI DEMOCRAZIA, VOTARE NON HA SENSO. ELEZIONI EUROPEE FALSO APPUNTAMENTO. LA SOLA NOVITA’ POSSIBILE SARA’ L’AUMENTO DELLE ASTENSIONI A LIVELLO EUROPEO

SE SIAMO IN ASSENZA DI DEMOCRAZIA, VOTARE NON HA SENSO. ELEZIONI EUROPEE FALSO APPUNTAMENTO. LA SOLA NOVITA’ POSSIBILE SARA’ L’AUMENTO DELLE ASTENSIONI A LIVELLO EUROPEO

DI ANTONIO DE MARTINI

corrieredellacollera.com

In un Paese vicino e lontano – Israele – lo scrittore Amos Oz, proveniente da una famiglia baltica che è stata lituana e polacca e che se fosse rimasta ferma oggi sarebbe in territorio ucraino, ha avuto il coraggio civile di rompere il tabù dei tabù: ha definito nazisti ebrei due organizzazioni israeliane di coloni che stanno compiendo aggressioni in crescendo contro gli altri abitanti della Palestina e luoghi di culto, mussulmani e cristiani ( ortodossi e no). Il Papa arriva il 25 maggio a Gerusalemme e vogliono alzare il tiro.

Mi è venuto spontaneo comparare la forza morale di questo uomo, combattente di tutte le guerre di Israele, che giudica i risultati della propria esistenza per ammettere l’inammissibile, con la pochezza morale intellettuale e civile dei nostri concittadini ” ben piazzati” siano essi in politica o nelle lettere o nell’economia, che tacciono di fronte all’ammasso di rovine che hanno provocato col loro cinico egoismo e il loro relativismo morale. Dicono che basta un ritocchino.

Dopo il linciaggio di Pacciardi e Cadorna, Vinciguerra Caronia e Accame, non c’è italiano che abbia fino ad oggi avuto il coraggio di ammettere quel che tutti sanno, ossia che la Repubblica ha cessato di esistere trenta anni or sono, che siamo in un regime senza alternative da almeno venti anni, che il regime sta diventando monopartitico e consociativo da almeno tre anni. E che non sanno come uscirne.

Non c’è un solo personaggio, rispettabile, che abbia preso posizione per chiedere la creazione di una Nuova Repubblica ed ammettere che questa è la caricatura di una democrazia, il fantasma di una Repubblica e la parodia di uno Stato.

Il solo movimento di opposizione al regime sembra essere la magistratura che continua a fare il suo dovere, con le note eccezioni.

Che ci sia una continuità transpartitica e criminale in questo regime – un fil rouge – è stato dimostrato dai recentissimi arresti di Milano per corruzione in pubblici appalti i cui protagonisti sono gli stessi della tornata di Tangentopoli 1992 ( un nome imposto alla stampa per sdrammatizzare i reati).

Il Presidente della Repubblica ( nel 1992 capo della corrente del PCI più colpita dalla Tangentopoli 1992, con Pollastrini e Cervetti furono colpiti tutti i dirigenti della sua corrente milanese) usa il suo supremo magistero per rassicurare i cittadini che l’incidente non avrà conseguenze sull’afflusso degli elettori alle elezioni europee.

Non una parola sul reato, sulla mancanza di distinzioni politiche tra i ladri e non una parola sui ricettatori che sono impegnati nelle elezioni europee, non una parola per chiedere di rivedere i meccanismi di controllo. Non una promessa di giustizia.

Che miseria morale e umana in questa meschina preoccupazione, priva di un qualsiasi commento almeno sulla gravità della recidiva.

Ho associato a questa dichiarazione del Presidente della Repubblica la dichiarazione del mostro di Firenze che ha dichiarato rammarico per il dispiacere dato ai genitori, ma non per la vittima della sua perversione. Ho trovato una sola differenza, ma a favore del fiorentino. Napolitano è orfano e non ha espresso rammarichi.

La ragione di questa aberrante situazione è che ormai le elezioni europee sono state scelte come elemento di disinformazione principale per distrarre gli elettori e come pretesto per condurre una campagna contro il movimento di Beppe Grillo, la cui irrilevanza a livello europeo apparirà evidente dopo il risultato: anche se ottenesse tutti i seggi a disposizione dell’Italia ( 73), verrebbe annegato tra i rappresentanti degli altri 27 paesi che costituiscono l’Unione ( 750). La signora Le pen, tanto strombazzata ad attenta analisi del voto municipale ( Le Monde Diplomatique), non ha mai superato l’8% a livello nazionale.

La seconda menzogna che viene presentata è lo stesso slogan usato dalla martellante pubblicità che il regime fa alle elezioni ” scegli tu chi guiderà l’Europa”. Niente di più falso. La tenzone tra Junker e Schultz è falsa come un biglietto da tre euro.

Il presidente della Ue non viene scelto dal Parlamento, bensì dal Consiglio il quale può benissimo – l’ha già fatto – non tenere conto del risultato elettorale nella scelta del presidente. Quindi siamo di fronte a una informazione falsa ( giurì della pubblicità dove sei?) fornita a spese del contribuente.

Sarebbe interessante conoscere quale agenzia pubblicitaria sia assegnataria dell’appalto e con quali meccanismi di gara. Ma anche qui, tutti zitti.

In tutta Europa le elezioni europee vengono viste come un evento secondario caratterizzato da una affluenza decrescente che non influisce sulla politica nazionale. Qui si dice il contrario di comune accordo ( come per i furti dell’Expo 2015).

In Francia l’astensionismo è crescente dal 2009 in poi ed è previsto che aumenti ancora. In Italia, dal 14% di astensioni dal voto del 1976 siamo passati al 50 % delle scorse elezioni, per non parlare del 52% raggiunto alle elezioni siciliane. Ad onta della palese delegittimazione politica di questa elezione e della impotenza amministrativa che ne deriva, nessuno parla di elezioni. In Spagna la crisi non favorirà certo l’affluenza al voto. L’Inghilterra l’anno prossimo farà un referendum per andarsene dalla UE. Romania e Bulgaria sono in stato di allarme per l’Ucraina…

Le elezioni vengono richieste a furor di popolo solo alle comunali di Roma per la ragione che il sindaco ha rifiutato di accettare il piano mazzette proposto dalla sua maggioranza e pretende che nessuno rubi. Ovvio che esiste una concordia da Larghe intese per sostituirlo al più presto, compreso nella coalizione il principale quotidiano cittadino di proprietà di un gruppo che avrebbe in appalto la costruzione del metrò su cui il sindaco ha avuto la pretesa di indagare.

Il risultato delle elezioni europee serve – previa martellante campagna statale per la partecipazione e previa elargizione di 80 euro al popolino - a consentire che l’esperienza governativa di Matteo Renzi e compagna possa definirsi democratica almeno nella versione rosé utile a non incuriosire troppo qualche legalitario residuo.

La scelta non esiste: Berlusconi e Renzi sono tanto simili da sembrare padre e figlio. Grillo è il figlio non riconosciuto essendo l’unico comico non cresciuto in politica e abbiamo visto che dargli il voto – specie europeo – è inutile ai fini nazionali.

Serve solo a fargli chiedere dei posti in Italia da dare a sprovveduti. La pura verità è che l’astensione dal voto è il solo strumento democratico utile da usare da parte dei cittadini che non vogliano ricorrere alla violenza per ristabilire la legalità e attirare l’attenzione del mondo.

L’astensione è uno strumento democratico di partecipazione politica tanto è vero che è prevista in tutti i Parlamenti e consigli di amministrazione del mondo. “Loro” la usano e ne abusano. Votare alle elezioni europee serve solo a legittimare cambiamenti di quote nella ripartizione del bottino. Sfido chiunque a dimostrare il contrario.

Una Europa poco votata dai cittadini verrebbe certamente depotenziata nelle sue pretese dirigenziali. Se invece arrivano a partecipare al dibattito anche gli euroscettici, è evidente che la sua capacità di rappresentanza se ne avvantaggerebbe ed avrebbe la pretesa di rappresentare tutti, anche i contrari, quindi porterebbe avanti i suoi dogmi di austerity per poi consentire alla Germania di venire in aiuto – salvandoci dagli arabi di Ettihad – e comprare tutto a prezzi di realizzo.

CHI VOTA AVVELENA ANCHE TE. DIGLI DI SMETTERE.

Antonio De Martini

Fonte: http://corrieredellacollera.com/

Link: http://corrieredellacollera.com/2014/05/15/elezioni-europee-cipro-si-prepara-a-una-massiccia-astensione-di-antonio-de-martini/

11.05.2014

Commenti (47)

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    1. oriundo2006 16 maggio 2014

      Ciao Georgios, le potenzialità ci sono ma si potranno realizzare solo DOPO una catastrofe, e ci siamo già ben avviati: o crisi definitiva o guerra o un mix letale fra le due. l'Eu, il voto, è solo un ( inutile ) diversivo, un contare le forze PRIMA della battaglia decisiva. Niente altro, secondo me. Non è detto che G. & C. siano loro a guidare la trasformazione, purtroppo di necessità violenta: dietrofront e ammucchiate all'ultimo minuto sono di prammatica in Italia, ben anticipati dal leit-motif di G. ' Il Movimento ha impedito il voto ai nazi-fascisti come in Grecia'. Sai che leccata di c. ai 'democratici' che siedono sugli scranni di Bruxelles, Roma e dintorni...Spogli ne sarà lieto. I suoi pupilli hanno ben imparato la lezione: bon-ton comanda. Non come quei ragazzacci di Kiev...In sintesi: io di G. non mi fido proprio per niente. E' palesemente uomo di strada, umorale, contraddittorio, una unione al ribasso tra la le Pen e Dieudonnè. Ma penso che lo voterò. Proprio per un contare oggi le forze FUORI dalle alchimie politiche solite e domani presentare il conto. Anche se è evidente che se davvero i 5Stelle dovessero essere fastidiosi verrebbero rapidamente eliminati, in un modo od in un altro.

    1. Arcadia 16 maggio 2014

      quoto robotcoppola.
      se avessimo adottato il criterio proprosto dall'autore dell'art. per quel che concerne il contesto italiota, avremmo oggi 9 milioni di voti congelati e fuori dal Palazzo a battersi per le piazze/strade con manifestazioni, ecc..ecc...( rischiando anche nel medio e lungo periodo di sciogliersi come neve al sole ) solo per ottenere quella visibilità mediatica, quel diritto di tribuna e sicuramente negato dai media maestream, per poter denunciare cose che oggi vengono alla luce + facilmente incrementando così ulteriolmente il proprio potenziale bacino di voti. Non sarà un caso che i sondaggi in mano ai 5***** danno il MoVimento come 1° ?

    1. rebel69 16 maggio 2014

      Speriamo che Van Rompuy non legga questo commento, altrimenti si vedono costretti a prendere contromisure contro l'opzione "voto furbo"!

    1. Servus 16 maggio 2014

      Anche in "assenza di democrazia", Nigel Farage non si è arreso per il solo fatto che era l'unica voce o quasi nel parlamento europeo che dissentiva contro questi Eurocrati.


      Non si è arreso per il solo fatto che il suo partito era solo al 2% e contava appunto come il 2 di picche.

      Ora alle Europee sarà probabilmente il maggiore partito inglese, e se verrà confermato alle politiche l'Inghilerra potrebbe uscire o sicuramente ridimensionare questa Europa, almeno per quanto riguarda loro.

      Ma voi fate come dice questo Martini, fate gli struzzi e nascondete la testa sotto la sabbia, che cambierete il mondo.
    1. Georgios 16 maggio 2014

      Devo, per onesta intellettuale, confessare che non ho letto l'articolo. Ho letto la sua conclusione però e dai commenti sotto appare chiara la posizione: Non votare per delegittimare.
      Non starò a fare delle analisi in grande stile circa il postulato "essere governati senza andare a votare" il quale e' proprio la via intrapresa da qualche anno in Grecia e da 1 o 2 in Italia. La via alla quale dobbiamo adattarci senza battere ciglio e magari considerarla anche un atto di sdegnato rifiuto che addirittura in qualche maniera magica metterà in crisi i banchieri e i loro lacchè. Che, come ben noto, sono persone di grande sensibilità civile.
      Vi auguro soltanto di non venire a trovarvi in una situazione come la nostra ove la grande speranza e' un partito come il SYRIZA che non promette niente di buono ma che può forse, magari, eventualmente e con l'aiuto di Dio o di forze interplanetarie o intergalattiche rappresentare l'occasione di una crisi del sistema. Che, sempre con i presupposti sopracitati, coinvolgerà direttamente il popolo finora neutralizzato.
      Purtroppo anche in queste condizioni, qui in Grecia, esistono ancora degli (certi amici mi scusino, userò il termine sempre per onesta intellettuale) IDIOTI che la pensano proprio come De Martini: "io non andrò a votare, tié! Io, gli scalini dell'inferno, non ho bisogno di aiuto per scenderli. Faccio da solo. E tutti voi, voi che la pensate diversamente, arrangiatevi. Faremo i conti finali nell'inferno". Sì, magari con una guerra civile. O di secessione. O di secessioni multiple. E' ora di tornare nel medioevo.
      Almeno questi nostri idioti hanno una piccolissima scusante: qui non abbiamo un partito di massa con potenzialità anti-sistemiche. Non me ne frega niente di Grillo, parlo di potenzialità. E non mi si venga a dire che io voto M5S per cortesia.

    1. Servus 16 maggio 2014

      Se vai a votare non vinciamo noi, ma nemmeno loro, e non potranno sbandierare la loro vincita. Inoltre insiem Ukip, Marine Le Pen e i nostri partiti variegati anti-Europa, la loro voce la faranno sentire.


      O pensi che la tua voce da CDC si senta da qualche parte?
    1. brumbrum 16 maggio 2014

      Che vuoi farci, loro sono convinti di contare qualcosa

      Poveri illusi, una risata anche se amara li seppellirà

    1. chuky 16 maggio 2014

      si perché invece se vai a votare #VINCIAMONOI Svegliati Servus!!!

    1. Servus 16 maggio 2014

      "Una Europa poco votata dai cittadini verrebbe certamente depotenziata nelle sue pretese dirigenziali. "


      ??????????

      E' la più grande stupidaggine che ho letto o sentito.

      Questo articolo mi sembra guidato proprio dalle elites che ci vogliono comandare a bacchetta come pecore.

      Non votate, così vinceranno loro e non avranno nessuno che li disturbi.
    1. ilsanto 16 maggio 2014

      scusa ma chiacchiere tante ma per i fatti a cosa ti riferisci io non ne ricordo,

      il PD invece .....fa non è solo chiacchiere
    1. Simec 16 maggio 2014

      IN UNA DITTATURA. Purtroppo la massa inebetita dal lavaggio del cervello catodico è ormai incapace non dico di pensare, ma financo di vedere le sbarre della gabbia che il regime chiama, con sprezzo del ridicolo, "democrazia.
      Come diceva Jefferson, non si è mai visto un popolo ignorante che sia libero. E vale sempre.
      Le elezioni sono solo il teatrino per gli utili idioti. Solo la disobbedienza civile, il boicottaggio, l'autorganizzazione, la Rivoluzione, porranno fine al regime.
      Ma abbiamo paura di sporcarci le mani. Per primo Grillo, che invece di proporre la pena di morte per i bankieri, la messa fuorilegge della borsa e l'uscita dalla NATO e dal FMI, si balocca con le sue cazzate: scomparirà anche lui alle prossime elezioni farsa.
      Prepariamoci alla guerra civile, l'unica uscita realistica da questo stato mafioso, putrescente, infame.

    1. ilsanto 16 maggio 2014

      scusa ma il M5S secondo te non è personalistico ? forse l'unico sarebbe il PD o sbaglio ?

    1. Cataldo 16 maggio 2014

      L'analisi è corretta, la diagnosi quasi, la cura proposta è invece solo un placebo, il non voto.
      Mi rendo conto della scarsa utilità del voto europeo nel quadro prospettato, ma non è corretto sottovalutare un risultato che porterebbe a togliere degli scranni ai servi del partito unico, votando ad esempio M5S.

      Un parlamentare europeo crea un indotto politico, a prescindere, per dirla con Toto. Questo indotto può essere positivo nel caso rinforzi una opposizione reale nelle sedi istituzionali, e crea collante tra le fila di questa. Lo vediamo in Italia, dove i parlamentari M5S, pur tra errori e contraddizioni, costringono N. orso capo Renzie e B. all'eversione quotidiana di ogni regola costituzionale per andare avanti.
      Una opposizione effettiva, tra gli altri effetti, porta il potere costituito a dover estremizzare sempre più la propaganda, come succede oggi in Italia, non c'è spazio per articolare il concetto e si andrebbe OT, ma è sicuramente un fatto positivo in fieri.

      A ben vedere, se inserito in una analisi come quella proposta, il non voto è solo una resa, il depotenziamento prospettato è infatti l'ultimo dei problemi per gente paragonata al mostro di firenze, se sono già slegati dalla rappresentanza reale e dalla responsabilità politica verso chi li vota come possono essere "depotenziati" dal non voto ? mi sembra un salto (il)logico nel vuoto.


    1. yiliek 16 maggio 2014

      vorrei ricordare al De Martini che alle scorse europee due terzi circa degli aventi diritto non hanno votato e quindi di che cosa stiamo parlando?

    1. brumbrum 16 maggio 2014

      quando c'è il sole uso la lente

      cerca di stare su claus, non sei l'unico che si sente a terra, siamo in tanti (purtroppo)

    1. brumbrum 16 maggio 2014

      svegliati caro svegliati

    1. clausneghe 16 maggio 2014

      Toh, vedo che Martini ha riciclato un vecchio slogan fatto mio già un decennio fa. E che intendo seguire. Non voterò questi cialtroni comandati da Satanisti guerrafondai, bankieri strozzini e burocrati esasperanti. L'unica cosa che mi è venuta in questi anni dalla UE sono gli accendini con la sicura che ti consuma il polpastrello o le cartine per sigarette antincendio che devi continuamente riaccendere, con regolare bestemmia. Poi mi ha dato una bella disoccupazione a zero reddito ma in compenso ha riempito le vicinanze di casa mia con tanti simpatici extra di tutti i colori. Fa allegria ed è politicamente corretto, dicono.

      Affanculo Europa, l'unica cosa che ti interessa di me è il mio voto? Non te lo darò e non ti riconosco. Abbasso la UE e la Nato (che sono la stessa cosa).
    1. robotcoppola 16 maggio 2014

      Ma tu pensi di vivere su marte ? Pensi di essere su un livello superiore tale che puoi osservare quanto accade in basso come se si trattasse di un videogioco ?
      Un nostro insuccesso sarà anche il tuo e avrai poco di cui godere.

    1. brumbrum 16 maggio 2014

      cambierete solo quello che loro hanno deciso di cambiare

      che triste risveglio sarà il vostro

    1. robotcoppola 16 maggio 2014

      La realtà la puoi cambiare solo con l'AZIONE non con le seghe mentali.

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