SE SIAMO IN ASSENZA DI DEMOCRAZIA, VOTARE NON HA SENSO. ELEZIONI EUROPEE FALSO APPUNTAMENTO. LA SOLA NOVITA’ POSSIBILE SARA’ L’AUMENTO DELLE ASTENSIONI A LIVELLO EUROPEO

SE SIAMO IN ASSENZA DI DEMOCRAZIA, VOTARE NON HA SENSO. ELEZIONI EUROPEE FALSO APPUNTAMENTO. LA SOLA NOVITA’ POSSIBILE SARA’ L’AUMENTO DELLE ASTENSIONI A LIVELLO EUROPEO

DI ANTONIO DE MARTINI

corrieredellacollera.com

In un Paese vicino e lontano – Israele – lo scrittore Amos Oz, proveniente da una famiglia baltica che è stata lituana e polacca e che se fosse rimasta ferma oggi sarebbe in territorio ucraino, ha avuto il coraggio civile di rompere il tabù dei tabù: ha definito nazisti ebrei due organizzazioni israeliane di coloni che stanno compiendo aggressioni in crescendo contro gli altri abitanti della Palestina e luoghi di culto, mussulmani e cristiani ( ortodossi e no). Il Papa arriva il 25 maggio a Gerusalemme e vogliono alzare il tiro.

Mi è venuto spontaneo comparare la forza morale di questo uomo, combattente di tutte le guerre di Israele, che giudica i risultati della propria esistenza per ammettere l’inammissibile, con la pochezza morale intellettuale e civile dei nostri concittadini ” ben piazzati” siano essi in politica o nelle lettere o nell’economia, che tacciono di fronte all’ammasso di rovine che hanno provocato col loro cinico egoismo e il loro relativismo morale. Dicono che basta un ritocchino.

Dopo il linciaggio di Pacciardi e Cadorna, Vinciguerra Caronia e Accame, non c’è italiano che abbia fino ad oggi avuto il coraggio di ammettere quel che tutti sanno, ossia che la Repubblica ha cessato di esistere trenta anni or sono, che siamo in un regime senza alternative da almeno venti anni, che il regime sta diventando monopartitico e consociativo da almeno tre anni. E che non sanno come uscirne.

Non c’è un solo personaggio, rispettabile, che abbia preso posizione per chiedere la creazione di una Nuova Repubblica ed ammettere che questa è la caricatura di una democrazia, il fantasma di una Repubblica e la parodia di uno Stato.

Il solo movimento di opposizione al regime sembra essere la magistratura che continua a fare il suo dovere, con le note eccezioni.

Che ci sia una continuità transpartitica e criminale in questo regime – un fil rouge – è stato dimostrato dai recentissimi arresti di Milano per corruzione in pubblici appalti i cui protagonisti sono gli stessi della tornata di Tangentopoli 1992 ( un nome imposto alla stampa per sdrammatizzare i reati).

Il Presidente della Repubblica ( nel 1992 capo della corrente del PCI più colpita dalla Tangentopoli 1992, con Pollastrini e Cervetti furono colpiti tutti i dirigenti della sua corrente milanese) usa il suo supremo magistero per rassicurare i cittadini che l’incidente non avrà conseguenze sull’afflusso degli elettori alle elezioni europee.

Non una parola sul reato, sulla mancanza di distinzioni politiche tra i ladri e non una parola sui ricettatori che sono impegnati nelle elezioni europee, non una parola per chiedere di rivedere i meccanismi di controllo. Non una promessa di giustizia.

Che miseria morale e umana in questa meschina preoccupazione, priva di un qualsiasi commento almeno sulla gravità della recidiva.

Ho associato a questa dichiarazione del Presidente della Repubblica la dichiarazione del mostro di Firenze che ha dichiarato rammarico per il dispiacere dato ai genitori, ma non per la vittima della sua perversione. Ho trovato una sola differenza, ma a favore del fiorentino. Napolitano è orfano e non ha espresso rammarichi.

La ragione di questa aberrante situazione è che ormai le elezioni europee sono state scelte come elemento di disinformazione principale per distrarre gli elettori e come pretesto per condurre una campagna contro il movimento di Beppe Grillo, la cui irrilevanza a livello europeo apparirà evidente dopo il risultato: anche se ottenesse tutti i seggi a disposizione dell’Italia ( 73), verrebbe annegato tra i rappresentanti degli altri 27 paesi che costituiscono l’Unione ( 750). La signora Le pen, tanto strombazzata ad attenta analisi del voto municipale ( Le Monde Diplomatique), non ha mai superato l’8% a livello nazionale.

La seconda menzogna che viene presentata è lo stesso slogan usato dalla martellante pubblicità che il regime fa alle elezioni ” scegli tu chi guiderà l’Europa”. Niente di più falso. La tenzone tra Junker e Schultz è falsa come un biglietto da tre euro.

Il presidente della Ue non viene scelto dal Parlamento, bensì dal Consiglio il quale può benissimo – l’ha già fatto – non tenere conto del risultato elettorale nella scelta del presidente. Quindi siamo di fronte a una informazione falsa ( giurì della pubblicità dove sei?) fornita a spese del contribuente.

Sarebbe interessante conoscere quale agenzia pubblicitaria sia assegnataria dell’appalto e con quali meccanismi di gara. Ma anche qui, tutti zitti.

In tutta Europa le elezioni europee vengono viste come un evento secondario caratterizzato da una affluenza decrescente che non influisce sulla politica nazionale. Qui si dice il contrario di comune accordo ( come per i furti dell’Expo 2015).

In Francia l’astensionismo è crescente dal 2009 in poi ed è previsto che aumenti ancora. In Italia, dal 14% di astensioni dal voto del 1976 siamo passati al 50 % delle scorse elezioni, per non parlare del 52% raggiunto alle elezioni siciliane. Ad onta della palese delegittimazione politica di questa elezione e della impotenza amministrativa che ne deriva, nessuno parla di elezioni. In Spagna la crisi non favorirà certo l’affluenza al voto. L’Inghilterra l’anno prossimo farà un referendum per andarsene dalla UE. Romania e Bulgaria sono in stato di allarme per l’Ucraina…

Le elezioni vengono richieste a furor di popolo solo alle comunali di Roma per la ragione che il sindaco ha rifiutato di accettare il piano mazzette proposto dalla sua maggioranza e pretende che nessuno rubi. Ovvio che esiste una concordia da Larghe intese per sostituirlo al più presto, compreso nella coalizione il principale quotidiano cittadino di proprietà di un gruppo che avrebbe in appalto la costruzione del metrò su cui il sindaco ha avuto la pretesa di indagare.

Il risultato delle elezioni europee serve – previa martellante campagna statale per la partecipazione e previa elargizione di 80 euro al popolino - a consentire che l’esperienza governativa di Matteo Renzi e compagna possa definirsi democratica almeno nella versione rosé utile a non incuriosire troppo qualche legalitario residuo.

La scelta non esiste: Berlusconi e Renzi sono tanto simili da sembrare padre e figlio. Grillo è il figlio non riconosciuto essendo l’unico comico non cresciuto in politica e abbiamo visto che dargli il voto – specie europeo – è inutile ai fini nazionali.

Serve solo a fargli chiedere dei posti in Italia da dare a sprovveduti. La pura verità è che l’astensione dal voto è il solo strumento democratico utile da usare da parte dei cittadini che non vogliano ricorrere alla violenza per ristabilire la legalità e attirare l’attenzione del mondo.

L’astensione è uno strumento democratico di partecipazione politica tanto è vero che è prevista in tutti i Parlamenti e consigli di amministrazione del mondo. “Loro” la usano e ne abusano. Votare alle elezioni europee serve solo a legittimare cambiamenti di quote nella ripartizione del bottino. Sfido chiunque a dimostrare il contrario.

Una Europa poco votata dai cittadini verrebbe certamente depotenziata nelle sue pretese dirigenziali. Se invece arrivano a partecipare al dibattito anche gli euroscettici, è evidente che la sua capacità di rappresentanza se ne avvantaggerebbe ed avrebbe la pretesa di rappresentare tutti, anche i contrari, quindi porterebbe avanti i suoi dogmi di austerity per poi consentire alla Germania di venire in aiuto – salvandoci dagli arabi di Ettihad – e comprare tutto a prezzi di realizzo.

CHI VOTA AVVELENA ANCHE TE. DIGLI DI SMETTERE.

Antonio De Martini

Fonte: http://corrieredellacollera.com/

Link: http://corrieredellacollera.com/2014/05/15/elezioni-europee-cipro-si-prepara-a-una-massiccia-astensione-di-antonio-de-martini/

11.05.2014

Commenti (47)

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    1. LaoTzu 19 maggio 2014

    1. LaoTzu 19 maggio 2014

      Il culo è sempre esposto anche se voti!
      Se poi voti un movimento rozzo, torbido, dirigista, radicale, personalista, populista, di gente che "va a cena" con i "diplomatici britannici" e utilizzando simboli di logge britanniche, non solo ce l'hai esposto ma lo stai pure offrendo in un vassoio d'oro.

    1. Arcadia 18 maggio 2014

      dalla pag fb di Grillo:

      Ma, attenzione....il culo resta fuori... >>

    1. alvise 18 maggio 2014

      Normal
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      Non ho letto tutto perchè è la solita tiritera - repubblica si repubblica no, ma una frase mi ha imposto di replicare, ed è la seguente:

      «Non c’è un solo personaggio, rispettabile, che abbia preso posizione per chiedere la creazione di una Nuova Repubblica ed ammettere che questa è la caricatura di una democrazia, il fantasma di una Repubblica e la parodia di uno Stato.».

      Evidentemente per l'articolista Grillo non esiste, altrimenti saprebbe che sono proprio questi i proponimenti del 5 stelle, sono le stesse parole del portavoce del movimento, che da anni (ricordo il V-Day), ed anche ora che il movimento è in parlamento, sta dicendo nelle piazze di tutta italia.Ovviamente con tutti i paletti, i tranelli, le salite irte e piene di pericoli, che ci sono, per questo tipo di approccio alla politica del 5 stelle.Rimane il fatto, non mi importa se qualcuno non è d'accordo, che se non ci fosse stato un partito di vera opposizione, saremmo in mano, come da sempre, ad individui corrotti e facenti parte di ogni ideologia politica, anzi, più che ideologia, un escamotage propagandistico, per gli italioti, nel fare i porcacci comodi. Sarà populismo, ma non posso fare a meno di ricordare all'articolista, che il 5 stelle è quello che si è ribellato alla modifica dell'articolo 138 della costituzione, agli affitti d'oro, all'aumento del vergognoso capitale sociale di bankitalia, alla regalia vergognosa del MPS, ed in ultimo la porcata dell'Expo, con i vari Greganti ed accoliti, tutto col beneplacito della sinistra vergognosa. Chi combatte per questi abusi, secondo l'articolista non è RISPETTABILE. Sarebbe interessante sapere da lui, secondo il suo metro, con quali gesti politici lo riterrebbe RISPETTABILE. Oggi di rispettabile, con l'informazione dei "tengo famiglia", e quindi silenti, se non opportunisti, dei governi che permettono a deputati di usare le "auto blu" per i loro porcacci comodi privati, con una magistartura, che lascia andare in giro a fare politica ad un pregiudicato che dovrebbe stare ai domiciliari, o in servizio nei centri sociali, non per sole 4 ore settimanali, ma per tutto il giorno, non è rimasto più niente di questa “Rispettabilità”. Cosa deve fare un movimento-partito, più di quello che sta facendo da un anno il 5 stelle, per meritarsi l'aggettivo di RISPETTABILE? In italia è il massimo che ci si possa spettare da un movimento onesto, di più non è concesso, visti anche gli italioti che guardano il dito che indica la luna, e che l'anno scorso l'hanno votato ed ora sono dissidenti. E' già molto se Grillo e Casaleggio non hanno mandato tutto AF e farsi gli affari loro. Ma già dimenticavo, non lo faranno mai perchè hanno interessi particolari per rimanenere in politica, ovvio, con l’Expo, con la culona, ed altre cosuccie . Grillo è miliardario, non paga le tasse, guadagna miliardi dal blog, Casaleggio anche, fanno la pipì sui muri, Grillo è scurrile, volgare, urla, e poi... e poi non ricordo altro, se qualcuno mi vuole aiutare chiarendo quali altri interessi abbiano, prego, si accomodi, ma mi raccomando, niente illazioni per favore, abbiamo già i forzieri pieni di questa moneta



    1. EurasianMan 17 maggio 2014

      autocoscienza o coscienza collettiva?

      la seconda suona come democrazia..

    1. robotcoppola 17 maggio 2014

      È partito come monocentrico (grillo) ma piano piano si sta decentralizzando verso i parlamentari più coerenti e capaci.

      Ad ogni modo la funzione di garante esterno del duo grillo/casaleggio, è ancora fondamentale per

      1. impedire che il M5S non venga fagocitato dal sistema;
      2. pungolare gli eletti a battersi per il programma da loro sostenuto in campagna elettorale;
      3. aiutare il M5S a non cadere nelle continue trappole dei servi del sistema;
      4. fare controinformazione diffondendola sui propri canali internet.

      Senza grillo/casaleggio ora il M5S sarebbe morto e sepolto, grazie anche ai numerosi infiltrati del sistema come campanella, orellana, favia, ecc che hanno perso del tutto lo spirito del M5S, boicottandolo con ogni mezzo e facendo da sponda al sistema marcio che si voleva abbattere. Chi volendo cambiare alcuni paletti chiave come nessuna alleanza con il partito unico, chi volendo togliere il vincolo dei 2 mandati, chi per mere questioni di denaro ecc ecc

      Man mano che il tempo passa, grillo perderà sempre di più la sua influenza. È inevitabile. Già lo possiamo vedere coi nuovi Di Battista, di Maio, Fraccaro, Toninelli, ecc...


    1. fromagnol750 17 maggio 2014

      Certamente, il M5s dovrà continuare nell'opera di De-Personalizzazione da Grillo, infatti, alcuni recenti episodi: 1) l'incontro con Renzi, 2) il tema sull'immigrazione, ha visto prevalere la decisione della base e ha costretto Grillo a rivedere la sua posizione e ad adeguarsi. Però la funzione di Beppe, non dimentichiamocelo, è ancora importante per far crescere il movimento, lui stesso, in più occasioni ha ribadito che al momento opportuno si tirerà indietro. Ci ricordiamo tutti un'anno fa l'imbarazzante gruppo di eletti alla camera e al senato, nel frattempo sono cresciuti (e anche molto) ed oggi sono quasi pronti a stare sulle proprie gambe e sopratutto sulle proprie idee.

      Nel Pd vedo molti Conducenti (una decina) che si alternano alla guida del carrozzone, ognuno con la propria corrente..in antitesi alle altre in una lotta intestina quotidiana - Prodi,Marini,Bersani,Letta,Renzi -, periodicamente il "Marco Giunio BRUTO" si palesa nella notte e porta a compimento il suo gesto, non vedo affatto un bell'ambiente e un bel lavoro di squadra, al contrario!!
    1. fromagnol750 17 maggio 2014

      Certamente, il M5s dovrà continuare nell'opera di De-Personalizzazione da Grillo, infatti, alcuni recenti episodi: 1) l'incontro con Renzi, 2) il tema sull'immigrazione, ha visto prevalere la decisione della base e ha costretto Grillo a rivedere la sua posizione e ad adeguarsi. Però la funzione di Beppe, non dimentichiamocelo, è ancora importante per far crescere il movimento, lui stesso, in più occasioni ha ribadito che al momento opportuno si tirerà indietro. Ci ricordiamo tutti un'anno fa l'imbarazzante gruppo di eletti alla camera e al senato, nel frattempo sono cresciuti (e anche molto) ed oggi sono quasi pronti a stare sulle proprie gambe e sopratutto sulle proprie idee.

      Nel Pd vedo molti Conducenti (una decina) che si alternano alla guida del carrozzone, ognuno con la propria corrente..in antitesi alle altre in una lotta intestina quotidiana - Prodi,Marini,Bersani,Letta,Renzi -, periodicamente il "Marco Giunio BRUTO" si palesa nella notte e porta a compimento il suo gesto, non vedo affatto un bell'ambiente e un bel lavoro di squadra, al contrario!!
    1. robotcoppola 17 maggio 2014

      Non hai pensato che ci possono essere interpretazioni diverse e molto più aderenti alla realtà ?
      Ad esempio quella che vede una élite divisa in correnti di potere, con visioni politiche diverse. Esattamente come accade nella malavita organizzata, con la presenza di cosche in lotta tra loro, costrette a mediare in quanto nessuna ha la forza di soverchiare le altre, rimanendo in una situazione di stallo finché una di loro riesce in modo più o meno subdolo a fregare le altre.
      Nel caso specifico geithner fa parte della cosca del capitalismo anglo-americano che ha visioni divergenti di quelle della troika.
      Il M5S è nemico di entrambe, non per niente basta vedere la posizione delle tv e i giornali, nelle mani di queste queste correnti di potere.


    1. LaoTzu 17 maggio 2014

      Non so se da qualche parte qualcuno l'abbia fatto notare, ma "l'uscita" del buon geithner
      ha come scopo proprio quello di alimentare i movimenti anti UE (così
      com'è) e anti Euro (così com'è) ... quel che ci è dato votare qui in
      Banana Repubblic is ? ... C'ho sapete. Voi continuate a sperare a
      sognare a vedere tante piccole Albe Dorate ... ne riparleremo.
      Sentitevi
      pure tanti piccoli Vasilij Grigor'evič Zajcev nella battaglia di
      Stalingrado, armati dei vostri voti ad alta precisione. Votate pure il
      movimento "fluido" (cosa c'è di più facile da manovrare) il vostro
      movimento "in rete" (cosa c'è di più facile da manovrare), il vostro
      movimento "di gente comune" (cosa c'è di più facile da manovrare) ...
      sognate ... sognate ...

    1. LaoTzu 17 maggio 2014

      Non so se da qualche parte qualcuno l'abbia fatto notare, ma "l'uscita" del buon geithner ha come scopo proprio quello di alimentare i movimenti anti UE (così com'è) e anti Euro (così com'è) ... quel che ci è dato votare qui in Banana Repubblic is ? ... C'ho sapete. Voi continuate a sperare a sognare a vedere tante piccole Albe Dorate ... ne riparleremo.
      Sentitevi pure tanti piccoli Vasilij Grigor'evič Zajcev nella battaglia di Stalingrado, armati dei vostri voti ad alta precisione. Votate pure il movimento "fluido" (cosa c'è di più facile da manovrare) il vostro movimento "in rete" (cosa c'è di più facile da manovrare), il vostro movimento "di gente comune" (cosa c'è di più facile da manovrare) ... sognate ... sognate ...

    1. neutrino 17 maggio 2014

      Continuiamo così!


      Disinneschiamo il M5S prima che possa anche solo minacciare di scalfire i meccanismi di clientela e parassitismo che hanno reso il Paese una larva in putrefazione!

      Ah, già.. dimenticavo.. potrebbero essere satanisti ed alleati della CIA. Certo non ne siamo sicuri, ma il sospetto c'è!

      Poco male. Aspetteremo il prossimo partito di protesta organizzato dal basso che prende 8 milioni di voti alle prime elezioni nazionali. D'altronde non è mica difficile...
    1. Arcadia 17 maggio 2014

      sarà!.....

      cmq quello che bisogna tentare prima sta nella matematica, nei "numeri" . Ovvio che per perseguire qst' obiettivo ci voglia consapevolezza da parte di tt gli elettori per nn continuare a essere plagiati dagli inganni del potere costituito e mediatico.
      Solo in qst senso potremmo smascherare agli occhi della pubblica opinione l'eventualità che una volta al potere, nei fatti, i parlamenti non conterebbero una mazza se tale volonta non venisse rispettata.
      Solo allora che si "aprano le danze" sulla scia della Rivoluzione di ghigliottina memoria, importante è non sbaglliare i bersagli da colpire, e noi su qst pag. un'idea precisa ce l'abbiamo.
    1. mazzam 17 maggio 2014

      "Il proprio dissenso lo si può esprimere in maniera democratica solo con il voto. "

      La maniera democratica mi ha rotto il cazzo.
    1. Ercole 17 maggio 2014

      PAROLE SACRE , L'astensionismo non deve essere fine a se stesso ,dovrà fare da apripista alla lotta di classe non cadiamo nel calderone del parlamentarismo borghese ( sia nazionale, che europeo ) la vera rivoluzione sociale non prevede il voto : un gruppo di operai astensionisti INTERNAZIONALISTI.

    1. Arcadia 16 maggio 2014

      guarda che le cose stanno cambiando...Certo ci vorrà ancora del tempo ma vedo molta + consapevolezza nella gente grz alle denunce dei grillini. e qsto per me è un grandissimo risultato. poi , come puoi pretendere un cambio di rotta qnd il sistema è senza ombra di dubbio autoreferenziale? dx e sx è sl uno specchietto per i gonzi, qsto su qste pagine dovremmo averlo metabolizzato, almeno credo.

      Noto cmq, a parte il pessimismo sulla questione, avresti delle potenzialità per rappresentarci bene se fossi eletto in tal consesso. Bene, quello che dovremmo maturare un po tutti noi è il poter convogliare tt i ns sforzi per incrementare i numeri dei ns rappresentanti al fine di perseguire quella maggioranza assoluta in grado di cambiare secondo la ns volontà lo status quo di leggi liberticide.
    1. robotcoppola 16 maggio 2014

      L'errore sta proprio nel non fare nulla e disinnescandoci. In questo avrai la certezza assoluta che le cose cambieranno solo nella direzione di decisa da altri.
      Il voto è l'unica azione che il sistema ci mette a disposizione. È molto più importante di quello che pensi.
      Il potere esiste solo perché dall'altra parte ci sono persone che NON agiscono o agiscono al suo servizio (cortigiani).
      Finora le cose non sono cambiate molto perché troppe persone non stanno partecipando, indebolendo così l'unica forza antisistema, degna di tal nome, il M5S, a mettere gli attuali parassiti all'angolo.
      Se il M5S fallisce, la troika completerà il suo piano.

    1. rebel69 16 maggio 2014

      Infatti dopo quel governo ne hanno fatti altri tre senza chiedere un caxxo a nessuno.Da mani pulite in avanti poi, regolarmente ogni tanto viene fuori qualche malefatta di nostri esponenti politici,da destra a sinistra, a parte il M5S, collusioni con la mafia ruberie varie e nefandezze di ogni genere,per non parlare poi dei programmi di "approfondimento politico" che fanno a gara a chi fa sfilare più precari e disoccupati con le loro storie di emarginazione.Tutto questo da molto prima che il M5S fosse ancora nella testa di Casaleggio.Mi chiedo a parte adesso che abbiamo anche dei bei filmati su feisbuk di esponenti del M5S che certe cose le dicono anche in parlamento per informare anche quei parlamentari che non guardano Ballaró e comprano il Fatto Quotidano,cosa è cambiato da 20 anni a questa parte?Io non so se fate bene voi ad andare a votare il M5S o faccio meglio io a restare a casa, ma credo che in nessuno dei due casi cambiamo qualcosa.Io preferisco astenermi da questo teatrino penoso.

    1. sfruc 16 maggio 2014

      Che la gente perbene e vigile, disgustata, non vada a votare è il sogno di qualunque regime pseudo-democratico. Gli evita incognite nella fastidiosa farsa delle elezioni, una sceneggiata necessaria ad ammantare di (para)democrazia la natura effettivamente autoritaria del regime. Tanto, i clientes - coloro che hanno pastura nel regime - andranno a votare e faranno votare i loro accoliti. Tanto, lo zoccolo duro degli "idioti identitari" andrà a votare per sconfiggere, rispettivamente, l'orribile pericolo rosso (!) del PD o il volgarissimo pericolo aziendalista dei berluscones. Se tutti gli altri stanno a casa, gli sciacalli si fregano le mani: alcuni si esibiranno in qualche "alto lamento" per la disaffezione del (violentato) corpo elettorale, qualcun altro lancerà dalle alture capitoline un "alto monito", altri ancora fingeranno alta compunzione. Ma intanto si fregano le mani. E dopo due giorni di finta preoccupazione tutto riprende come nulla fosse, ammesso che abbia mai smesso.

      A titolo d'esempio, ricordo che Crocetta è diventato governatore della Sicilia con il 15% del voto dei siciliani (il 30% dei votanti, che erano metà del corpo elettorale) e ciò non lo ha depotenziato affatto. I suoi limiti derivano semmai dalla rissosità della sua maggioranza/partito... e dai suoi propri limiti personali. Ma non certo dall'essere stato nominato "capo assoluto" da un elettore e mezzo su dieci.
      Certo, andando a votare si corre il rischio di dare fiducia a un finto rivoluzionario o a un traditore ben mascherato oppure a un confuso e inconcludente agitatore. MA AGIRE IMPLICA SEMPRE ACCETTARE DEI RISCHI, i rischi dell'azione e della (perfettibile) scelta, che solo il futuro ci permetterà di valutare in modo obiettivo. Non agire, invece, conferisce alla nostra vigliaccheria una patente di nobiltà e di superiore saggezza. Ma ci condanna. Vigliaccamente.
      Secondo me bisogna far saltare il banco. E poi si vedrà. Poi faremo una nuova costituente. E non è detto che chi ha fatto saltare il banco debba esserne protagonista, se non se ne mostrerà degno.
      Quale voto può far saltare il banco, se diventa di massa? Ognuno si risponda.
      PS: far saltare il banco significa far saltare il gioco colluso e finto-antagoonista PD-PDL con montiani etc. a contorno: il Partito Unico!
    1. Georgios 16 maggio 2014

      Ciao anche a te. Che dirti? In linea di massima sarei d'accordo ma tendo ad essere più fiducioso nel ruolo della gente. Non e' detto che la battaglia decisiva, che di sicuro e' inevitabile, sarà anche apocalittica. Questo dipenderà molto dalla maturità del popolo, non tanto in matteria elettorale quanto per istinto di sopravvivenza e di coscienza civile e sociale.
      Certamente Grillo e Casaleggio non contano granché per l'obbiettivo finale, ma la gente del M5S sì, potrebbero contare moltissimo. L'esempio lo dai tu stesso che diligentemente fai la scelta (per il momento elettorale) giusta. Basta che il popolo abbia un riferimento comune e non sia diviso. Poi si vedrà.
      Auguri ad entrambi e a tutti noi.

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