SE IL DEFICIT NON E' UN PECCATO - LA RIVOLUZIONE COPERNICANA DEI NUOVI ECONOMISTI USA

SE IL DEFICIT NON E' UN PECCATO - LA RIVOLUZIONE COPERNICANA DEI NUOVI ECONOMISTI USA

DI FEDERICO RAMPINI

repubblica.it

Galbraith junior: la crisi non si cura con l´austerity
Come dopo il crollo del ´29 il grande crac partito nel 2008 ha prodotto una dottrina che vuole spazzare via le ideologie dei governi


NEW YORK - James K. Galbraith è figlio di uno dei più celebri economisti americani, quel John Kenneth Galbraith che fu grande studioso della Depressione e consulente di John Kennedy.

Il nuovo Verbo che sconvolge i dogmi degli economisti, assegna un ruolo benefico al deficit e al debito pubblico. È un attacco frontale all´ortodossia vigente. Sfida l´ideologia imperante in Europa, che i "rivoluzionari" della Modern Monetary Theory (o Mmt) considerano alla stregua di un vero oscurantismo. Quel che accade in questi giorni a Roma e Atene, l´austerity imposta dalla Germania, per i teorici della Mmt non è soltanto sbagliata nei tempi (è pro-ciclica: perché taglia potere d´acquisto nel bel mezzo di una recessione), ma è concettualmente assurda.

A seguito, "CADE IL MURO DELLA FALSA MONETA", Marco Della Luna (marcodellaluna.info);
Un semplice esercizio mette a nudo quanto ci sia di "religioso" nella cosiddetta saggezza convenzionale degli economisti. Qualcuno ha provato a interrogare i tecnocrati del Fmi, della Commissione Ue e della Banca centrale europea, per capire da quali Tavole della Legge abbiano tratto alcuni numeri "magici". Perché il deficit pubblico nel Trattato di Maastricht non doveva superare il 3% del Pil? Perché nel nuovo patto fiscale dell´eurozona lo stesso limite è stato ridotto a 0,5% del Pil? Chi ha stabilito che il debito pubblico totale diventa insostenibile sotto una soglia del 60% oppure (a seconda delle fonti) del 120% del Pil? Quali prove empiriche stanno dietro l´imposizione di questa cabala di cifre? Le risposte dei tecnocrati sono evasive, o confuse.



La Teoria Monetaria Moderna fa a pezzi questa bardatura di vincoli calati dall´alto, la considera ciarpame ideologico. La sua affermazione più sconvolgente, ai fini pratici, è questa: non ci sono tetti razionali al deficit e al debito sostenibile da parte di uno Stato, perché le banche centrali hanno un potere illimitato di finanziare questi disavanzi stampando moneta. E non solo questo è possibile, ma soprattutto è necessario. La via della crescita, passa attraverso un rilancio di spese pubbliche in deficit, da finanziare usando la liquidità della banca centrale. Non certo alzando le tasse: non ora.

Se è così, stiamo sbagliando tutto. Proprio come il presidente americano Herbert Hoover sbagliò drammaticamente la risposta alla Grande Depressione, quando cercò di rimettere il bilancio in pareggio a colpi di tagli (stesso errore che fece Franklin Roosevelt nel 1937 con esiti nefasti). Il "nuovo Keynes" oggi non è un profeta isolato. Galbraith Jr. è solo il più celebre dei cognomi, ma la Mmt è una vera scuola di pensiero, ricca di cervelli e di think tank. Così come la destra reaganiana ebbe il suo pensatoio nell´Università di Chicago (dove regnava negli anni Settanta il Nobel dell´economia Milton Friedman), oggi l´equivalente "a sinistra" sono la University of Missouri a Kansas City, il Bard College nello Stato di New York, il Roosevelt Institute di Washington. Oltre a Galbraith Jr., tra gli esponenti più autorevoli di questa dottrina figura il "depositario" storico dell´eredità keynesiana, Lord Robert Skidelsky, grande economista inglese di origine russa nonché biografo di Keynes.




SUMMIT MMT, RIMINI 24-25-26-FEBBRAIO 2012 QUI TUTTI I CHIARIMENTI

Fra gli altri teorici della Mmt ci sono Randall Wray, Stephanie Kelton, l´australiano Bill Mitchell. Non sono una corrente marginale; tra i loro "genitori" spirituali annoverano Joan Robinson e Hyman Minsky. Per quanto eterodossi, questi economisti sono riusciti a conquistarsi un accesso alla Casa Bianca. Barack Obama consultò Galbraith Jr. prima di mettere a punto la sua manovra di spesa pubblica pro-crescita, così come fece la democratica Nancy Pelosi quando era presidente della Camera. Ma la vera forza della nuova dottrina viene dai blog. The Daily Beast, New Deal 2.0, Naked Capitalism, Firedoglake, sono tra i blog che ospitano l´elaborazione del pensiero alternativo. Hanno conquistato milioni di lettori: è una conferma di quanto ci sia sete di terapie nuove, e quanto sia screditato il "pensiero unico".

La Teoria Monetaria Moderna è ben più radicale del pensiero "keynesiano di sinistra" al quale siamo abituati. Perfino due economisti noti nel mondo intero come l´ala radicale che critica Obama da sinistra, cioè i premi Nobel Paul Krugman e Joseph Stiglitz, vengono scavalcati dalla Mmt. Stephanie Kelton, la più giovane nella squadra, ha battezzato una nuova metafora… ornitologica. Da una parte ci sono i "falchi" del deficit: come Angela Merkel, le tecnocrazie (Fmi, Ue), e tutti quegli economisti schierati a destra con il partito repubblicano negli Stati Uniti, decisi a ridurre ferocemente le spese. Per loro vale la falsa equivalenza tra il bilancio di uno Stato e quello di una famiglia, che non deve vivere al di sopra dei propri mezzi: un paragone che non regge, una vera assurdità dalle conseguenze tragiche secondo la Mmt. Poi ci sono le "colombe" del deficit, i keynesiani come Krugman e Stiglitz. Questi ultimi contestano l´austerity perché la giudicano intempestiva (i tagli provocano recessione, la recessione peggiora i debiti), però hanno un punto in comune con i "falchi": anche loro pensano che a lungo andare il debito crea inflazione, soprattutto se finanziato stampando moneta, e quindi andrà ridotto appena possibile. Il terzo protagonista sono i "gufi" del deficit. Negli Stati Uniti come nell´antica Grecia il gufo è sinonimo di saggezza. I "gufi", la nuova scuola della Mmt, ritengono che il pericolo dell´inflazione sia inesistente. Secondo Galbraith Jr. «l´inflazione è un pericolo vero solo quando ci si avvicina al pieno impiego, e una situazione del genere si verificò in modo generalizzato nella prima guerra mondiale». Di certo non oggi.

Il deficit pubblico nello scenario odierno è soltanto benefico, a condizione che venga finanziato dalle banche centrali: comprando senza limiti i titoli di Stato emessi dai rispettivi governi. Ben più di quanto hanno iniziato a fare Ben Bernanke (Fed) e Mario Draghi (Bce), questa leva monetaria va usata in modo innovativo, spregiudicato: l´esatto contrario di quanto sta avvenendo in Europa.

Federico Rampini

Fonte: www.repubblica.it

21.02.2012

Commenti (44)

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    1. kirby77 22 febbraio 2012

      Meglio la MMT che niente, ma Barnard e soci chiudono gli occhi sul problema degli interessi, che quando il debito e finanziato da banche centrali controllate da privati finisce a questi ultimi (e non sono noccioline); senza contare gli interessi su ogni prestito che cittadini e imprese chiedono alle banche (sul famoso denaro creato dal nulla)...

    1. Georgejefferson 22 febbraio 2012

      la questione piu importante..credo,che mi sembra di intuire dal messaggio della scuola mmt...e'che non conta tanto il deficit in se..ma solo se lo si eleva di pari passo all'accrescimento del pil utilizzandolo con investimenti produttivi(deficit spending positivo)quindi non ingrassando le tasche di amici degli amici.quindi Il buon senso presuppone una vera democrazia partecipativa di controllo costante dei cittadini per evitare che tale deficit sia indirizzato male...se cresce di pari passo Il pil(quindi piu lavoro,piu serenita nei cittadini,piu speranza e predisposizione alla partecipazione e difesa di diritti universalmente riconosciuti a maggioranza)automaticamente Il divario del deficit diminuisce...allora(concedetemi questa divagazione dell ideale)a quel punto una volta raggiunta una certa pace sociale...si puo cominciare a pensare all'impossibilita della crescita infinita(cosa tra l'altro sottolineata spesso da molti adepti mmt)e di conseguenza pianificare un nuovo concetto di crescita(quella vera)cioe'piu sostenibile(ricerca fonti energia piu pulite,diffusione di coscenza collettiva di minor inquinamento e uso piu intelligente dei beni,cioe'obsolescenza non programmata,qualita dei beni,piano di bonifica e recupero del dissesto idreologico,restauro degli immobili intelligentemente a risparmio al posto di nuovo cemento ecc...ecc...)sto sognando troppo?

    1. mikaela 21 febbraio 2012

      Anche se Rampini non ha minimamente accennato che anche in Italia gia' si parlava di spesa a debito grazie a Paolo Barnard che ne parla da piu' di due anni e che a Matrix e' stato messo letteralmente tacere da quattro servi del potere con un Messora che da un lato ripeteva a memoria gli scritti di Barnard che gli stava a fianco senza citarlo minimamente e dall'altro genufletteva a Giannini.

      Anche se nessuno fa il suo nome vedo che i primi risultati del suo grande lavoro "Il piu' grande crimini "si vedono e come giornalista e' riuscito nel suo scopo.Speriamo che si parli sempre di piu' di MMT e che i giornalisti si ricordino di un vecchio collega e del suo grande sacrificio.

    1. amensa 21 febbraio 2012

      unico commento riassuntivo:

      "la madre degli idioti è proprio sempre incinta" !!

      e aggiungerei anche che :

      "ne partorisce più ch euna coniglia"

    1. Tao 21 febbraio 2012

      CADE IL MURO DELLA FALSA MONETA

      DI MARCO DELLA LUNA

      marcodellaluna.info

      Ho il piacere di annunciare la caduta di un muro cognitivo – il muro che arginava la comprensione della natura della moneta, delle sue possibili e alternative nature, degli effetti dell’offerta monetaria sulla macroeconomia, degli effetti delle ricette di risanamento basate sull’austerità, della nocività delle politiche finanziarie di Monti, di Merkel, di Sarkozy.

      E’ una rivoluzione copernicana, come titola l’articolo interno, a pag. 15. Doppiamente copernicana, perché la annuncia La Repubblica, giornale aperto sostenitore di quella sinistra che, abbandonato il suo modello economico di riferimento (socialista), si è riciclata come fiancheggiatrice della finanza neoliberista, creativo-distruttiva.



      Dopo l’articolo di Rampini, sarà molto più difficile dar crddito alle affermazioni di Monti, Merkel, Sarkozy, Papademos. E agli autorevoli avalli di un Napolitano.



      Nella teoria di riferimento di Rampini, la MMT, molte cose sono tuttavia ancora non espresse o non ammesse o non focalizzate, come l’illogicità di creare fiat currency mediante indebitamento, e la sostanziale non corrispondenza delle vigenti regole contabili a sistemi monetari basati su mezzi monetari come gli attuali.



      Marco Della Luna

      Fonte: http://marcodellaluna.info/sito/

      21.02.12

    1. Georgejefferson 21 febbraio 2012

      un dubbio mi prende spesso...mi piacerebbe aver la sfera di cristallo e sapere quanto della distruzione del pianeta(a parte casi eclatanti come Il petrolio nel golfo del messico)che tanto si sbandiera nei nuovi movimenti di decrescita,sostenibilita e varie sia vero o quale invece no...quanto viene strumentalizzato per farci sentire tutti in colpa di vivere sopra le nostre possibilita(salvo poi dare scandalo se si critica Il top manager da 1000000000 di euro al mese perche e'proffessionista.paga le tasse.sei comunista ecc...)come ad inturre progressivamente le genti ad accettare anche tagli di diritti duramente conquistati e livellare tutti alla cinese(tutti tranne le elite ovviamente)...sospetto lecito visto che Il pensiero unico neoliberista e'un virus che sta penetrando collettivamente nelle coscenze tanto da far dichiarare alla gente comune come me che l'ideale del vedere Il lavoro come un diritto e'una bestemmia da regime dittatoriale...o dire che I governi autoeletti tecnici siano Il meglio.perche non devono essere rieletti e possono operare indisturbati per Il bene comune(?)..vi assicuro che sento sempre piu spesso queste tesi...addirittura in casi limite si giustifica le vecchie teorie malthusiane..,..orrore

    1. Georgejefferson 21 febbraio 2012

      e' vero hai ragione...io personalmente penso che comunque anche nel circuito delle elite ci siano PERSONAGGI SCOMODI e forse le generazioni future potranno avere piu consapevolezza di come stanno realmente le cose...e allora potra nascere una speranza

    1. Georgejefferson 21 febbraio 2012

      quoto

    1. Georgejefferson 21 febbraio 2012

      ciao...ritengo un azzardo prevedere Il futuro...comunque Il tuo esposto e'alquanto ragionevole....ma,credo che l'urgenza ora sia avere la consapevolezza che stanno togliendo lo strumento agli stati che permetterebbe ad un ipotetico governo onesto di attuare riforme verso Il consumo sostenibile(io nel mio piccolo lo attuo)mmt o keynes classico che sia...anche definendo prima Il ruolo dello stato ma con la certezza che tale potere ormai e'perso...che si puo fare?sappiamo che questo potere in mano all elite non sara tanto diverso dalle dittature sovietiche del passato..anche se verra chiamato liberale..le istituz.finanziarie che gia ora dettano legge se ne sbattono dei pericoli della crescita infinita.come han sempre fatto

    1. Georgejefferson 21 febbraio 2012

      in tanti hanno capito questo...l'innominabile parola ormai e'talmente strumentalizzata da divenire inpronunciabile...temo anche Il termine moneta debito faccia la stessa fine.a tutto vantaggio delle elite..personalmente io devo il mio interessamento all argomento dalle introduzioni al signoraggio ..nonostante tempo fa dedussi quanto l'informazione mainstream e Il circuito accademico fosse infiltrato e venduto al pensiero unico neoliberista...ora piu che mai capisco quanto sia importante cercare le falle nell'ufficialita per conquistare credibilita...so che e'triste la cosa...ma se affermo che le banche centrali sono ad ultima istanza da sempre tranne l'area euro con la gente comune come me...ho bisogno di dimostrarglielo portando articoli mainstream...come dire...ad un piddino porta repubblica..ad un berluscones Il giornale...ad un piccolo imprenditore Il sole 24ore...ad uno studioso articoli accademici riconosciuti...premi nobel...tutto questo nonostante tante testate mi facciano schifo per Il pensiero unico dominante

    1. RicBo 21 febbraio 2012

      non ci sono aspetti predominanti, tutti concorrono alle cause della crisi economica.

      la crisi di sovrapproduzione e la caduta del saggio di profitto hanno generato la bolla finanziaria, pensare di risolvere la crisi economica tornando alla produzione di beni ed all'emissione di denaro fiat non risolve i problemi del modello economico attuale (anzi li aggrava, perchè la piena occupazione alimenta il modello consumista che si sostenta solo se cresce esponenzialmente)

      senza contare che implementare la MMT senza prima definire cosa è uno Stato rischia di mettere in mano un potere immenso ad altre elite e allora siamo punto e a capo.

      con questo non voglio dire che la MMT non sia una soluzione nel breve periodo, anzi per l'Europa sarebbe da implementare già da domani, ma potrebbe servire solo per darci il tempo di adattarci al cambio di modello economico che fra 20-30 anni sarà inevitabile

    1. lpv 21 febbraio 2012

      Non riesco a trovare il link su Repubblica, invece l'ho trovato su Micromega http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-rivoluzione-che-viene-dagli-usa/


      Temo sia stato declassato prima di rischiare di fare qualche danno :)

    1. lpv 21 febbraio 2012

      Hai dato una risposta perfetta :)

    1. carloslage 21 febbraio 2012

      Chi ha creato questo caos per Schiavizzare le masse,pensate forse che lasci alla MMT,o robe simili,di risolvere anche un solo problema alle masse che intendere dominare?Chi dovrebbe adottarla questa MMT?Obama?Non lo fara' mai...

    1. Jor-el 21 febbraio 2012

      La MMT non pretende di risolvere una futura crisi energetica. Non pretende nemmeno di costruire un modello di società. Predica soltanto un utilizzo di uno strumento dell'economia - la moneta - per fermare (e magari anche invertire) il drenaggio della ricchezza dei cittadini da parte delle elite della finanza. Una ripresa della spesa pubblica in un paese democratico potrebbe facilitare l'adozione di programmi economici rivolti al potenziamento della ricerca nel campo dell'energia e in altri settori critici, cominciando a riconvertire interi settori del sistema produttivo. Creare occupazione per realizzare un vero cambiamento. Si tratta di togliere un'arma economica dalle mani di una banda di criminali che sta distruggendo il mondo. La MMT ci fornisce un'occasione per farlo, sarebbe sciocco respingerla perché "non risolve tutti i problemi del mondo".

    1. Truman 21 febbraio 2012

      Nella crisi attuale ci sono alcuni aspetti che hanno a che vedere con l'esaurimento delle risorse naturali, ma altre (che a me appaiono predominanti) sono semplicemente dovuti all'esplodere di una bolla finanziaria.


      Per essere chiari, la crisi greca, che sta facendo morti a non finire e sta devastando un paese, è in sostanza dovuta alla truffa finanziaria esposta da Barnard.


      Che poi le proposte della MMT non risolvano tutti i problemi del mondo di oggi penso o abbiano intuito in molti.

      Se poi il tuo problema è quale sia la risposta giusta, essa è sempre 42.

    1. Truman 21 febbraio 2012

      Anche Panorama comincia a recepire la MMT:

      Alla Grecia non servono sacrifici, serve nuova moneta. Parola di Modern monetary theory [blog.panorama.it]

    1. RicBo 21 febbraio 2012

      parafrasando il mio commento il signoraggio è la risposta sbagliata ad una domanda giusta

    1. Truman 21 febbraio 2012

      Nei forum una versione leggermente diversa dell'articolo di Rampini, con commenti:

      La Rivoluzione che viene dagli Usa

    1. Truman 21 febbraio 2012

      Signoraggio è parola proibita. Se la usi ti danno subito del matto complottista. Se dici cose analoghe per bocca di un economista degli USA, usando sigle opportune (es. MMT - Modern Money Theory) allora è tutto ok e anche Repubblica di dà una mano.

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