SE IL CAPITANO DEL COSTA CONCORDIA FOSSE STATO BRITANNICO, AVREBBE ABBANDONATO LA NAVE?

SE IL CAPITANO DEL COSTA CONCORDIA FOSSE STATO BRITANNICO, AVREBBE ABBANDONATO LA NAVE?

DI TOBY YOUNG

blogs.telegraph.co.uk

Secondo un'agenzia di stampa italiana, il Capitano Francesco Schettino ha abbandonato la Costa Concordia più di quattro ore prima che l’evacuazione fosse completa, nonostante gli fosse stato ordinato dalla Guardia Costiera di tornare sulla nave. Se fosse vero, il suo comportamento è imperdonabile. Secondo la legge del mare - un codice antico di condotta al quale tutti i marinai sono legati - è dovere del capitano di una nave rimanere con l’imbarcazione danneggiata fino a che tutti i passeggeri e l’equipaggio non vengono rintracciati. In queste circostanze non deve mai lasciare la nave prima di loro.Ora sembra che la causa dell’incidente sia stata la decisione del Capitano Schettino di deviare dalla rotta autorizzata per "salutare" la casa sull’isola del primo cameriere - un atto rozzamente irresponsabile, ma che non infligge sul Capitano una macchia tanto grave come quest’ultima accusa. Descriverlo come un errore innocente sarebbe volare troppo in alto, ma lui non stava facendo qualcosa che ritenesse moralmente sbagliato. Abbandonare una nave mentre affonda è invece un atto spregevole. Se ciò sarà vero, il Capitano è colpevole di aver posto la propria sicurezza al di sopra di quella dei passeggeri e dell’equipaggio. Dovendo scegliere tra il disonore e il proprio pericolo, ha scelto il disonore.

In Italia dovrebbe essere una vergogna nazionale, come io sarei pieno di vergogna per essere britannico se il capitano di una nave da crociera britannica fosse accusato di comportarsi in una maniera simile. Una delle caratteristiche di questi disastri è che gli uomini che hanno posizioni di grande responsabilità diventano simboli della nazione. Se si distinguono, tutti i loro compatrioti si sentiranno orgogliosi, e se li disonorano, tutti si sentono colpiti. Gli uomini che sottoposti a queste situazioni impegnative spesso si comportano degnamente proprio perché sanno che agiscono su mandato delle proprie nazioni, portando il peso di questa responsabilità.

Numerose informazioni diffuse nei giorni scorsi hanno paragonato il disastro del Costa Concordia all'affondamento del Titanic, e molti testimoni oculari hanno riportato che il comportamento dei passeggeri e dell’equipaggio è stato davvero simile a quello dei passeggeri e dell’equipaggio del Titanic. Ma se le notizie sul comportamento del Capitano Schettino sono vere, questo incidente è diverso da quello del disastro del 1912 per un aspetto importante: il Comandante Edward John Smith non abbandonò la sua nave quando colpì un iceberg nella notte del 14 aprile del 1912. Al contrario, morì, insieme a 1.516 persone, nelle ore piccole della mattina seguente.

Potrei sbagliarmi, ma mi piace pensare che, se il Capitano del Costa Concordia fosse stato britannico, si sarebbe comportato con la stessa distinzione di Edward Smith, proprio per l'esempio che deve essere fornito da un uomo di onore. Al Beacon Park di Lichfield c’è una statua di questo marinaio che riporta l'iscrizione seguente: "Il Comandante Edward John Smith, Rd, RNR. Nato il 27 Gennaio 1850 nato, morto il 15 aprile del 1912. Ha trasmesso ai suoi compatrioti la memoria e l’esempio di un grande cuore, di una vita coraggiosa e di una morte eroica. Sii britannico.

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Fonte: If the captain of the Costa Concordia had been British, would he have abandoned ship?

17.01.2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Commenti (59)

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Nascondi area commenti 19 caricati
    1. embros13 17 gennaio 2012

      Questo del Telegraph se la canta e se la suona da solo, questo si, tipicamente britannico, in tutto il mondo esistono persone di grande cuore come esistono persone di grande stronzaggine o vogliamo tornare a certi concetti e ideologie che vogliono che una razza sia superiore d´elezione?
      Dear Mr. Young ammesso che tu possa essere certo della virtú del Capitano del Titanic come molti di noi lo sono di Garibaldi(!) mi sembra che l´esempio lo stia prendendo da un certo Adolf.
      Quanto ci siamo vergognati poi quando sganciavamo tutti insieme appassionatamente interi arsenali sulla Libia, vero Mr Young?

    1. paulo 17 gennaio 2012

      Gli inglesi sono messi talmente male con la loro coscienza che hanno bisogno di farcela con un italiano. Forse, in fondo, tutti gli inglesi vorrebbero abbandonare la loro isoletta, ma non possono perché hanno causato tanta sofferenza per il mondo con le loro guerre e finanza.

    1. embros13 17 gennaio 2012

      grande

    1. Stopgun 17 gennaio 2012

      E' molto "eroico" rinunciare in partenza a carriere da Comandante o da costruttore di armi o da diffusore di notizie artefatte evitando così di trovarsi in condizioni di obbedienza, nello stesso momento, a due o tre diversi padroni.



      L'unica cosa che rimane è guardare e commentare i fatti; fa parte del mestiere degli uomini.

    1. michail 17 gennaio 2012

      Aggiungo, un'altra cosa. E' molto semplice parlare e sparare sentenze sommarie seduti comodamente al calduccio davanti al proprio notebook. E' troppo semplice criticare quando in gioco non c'è la propria pellaccia...che alla fine è l'unica cosa che abbiamo

    1. michail 17 gennaio 2012

      Gli inglesi si dovrebbero vergognare di una cosa infinitamente più grave. L'aver permesso a cavallo tra il '47 e il 48'(sotto il loro Mandato) la pulizia etnica in Palestina. E non parliamo di un singolo ufficiale che ha permesso tutto ciò, bensì di un'intera nazione.

    1. Eshin 17 gennaio 2012

      Ecco la trascrizione audio della telefonata tra il commandante e la Capitaneria di Porto. In fondo pagina il file audio..............

      http://www.nuovasocieta.it/cronaca/item/31267-un-audio-inchioda-il-comandante-della-concordia.html

      De Falco: «Sono De Falco da Livorno, parlo con il comandante?

      Schettino: «Sì, buonasera comandante De Falco»

      De Falco: «Mi dica il suo nome per favore»

      Schettino: «Sono il comandante Schettino, comandante»

      De Falco: «Schettino? Ascolti Schettino. Ci sono persone intrappolate a bordo. Adesso lei va con la sua scialuppa sotto la prua della nave lato dritto. C'è una biscaggina. Lei sale su quella biscaggina e va a bordo della nave. Va a bordo e mi riporta quante persone ci sono. Le è chiaro? Io sto registrando questa comunicazione comandante Schettino...».

      Schettino: «Comandante le dico una cosa...»

      De Falco: «Parli a voce alta. Metta la mano davanti al microfono e parli a voce più alta, chiaro?».

      Schettino: «In questo momento la nave è inclinata...».

      De Falco: «Ho capito. Ascolti: c'è gente che sta scendendo dalla biscaggina di prua. Lei quella biscaggina la percorre in senso inverso, sale sulla nave e mi dice quante persone e che cosa hanno a bordo. Chiaro? Mi dice se ci sono bambini, donne o persone bisognose di assistenza. E mi dice il numero di ciascuna di queste categorie. E' chiaro?

      Guardi Schettino che lei si è salvato forse dal mare ma io la porto... veramente molto male... le faccio passare un'anima di guai. Vada a bordo, cazzo!»

      Schettino: «Comandante, per cortesia...»

      De Falco: «No, per cortesia... lei adesso prende e va a bordo. Mi assicuri che sta andando a bordo...».

      Schettino: «Io sto andando qua con la lancia dei soccorsi, sono qua, non sto andando da nessuna parte, sono qua...»

      De Falco: «Che sta facendo comandante?»

      Schettino: «Sto qua per coordinare i soccorsi...»

      De Falco: «Che sta coordinando lì? Vada a bordo. Coordini i soccorsi da bordo. Lei si rifiuta?

      Schettino: «No no non mi sto rifiutando».

      De Falco: «Lei si sta rifiutando di andare a bordo comandante?? Mi dica il motivo per cui non ci va?»

      Schettino: «Non ci sto andando perché ci sta l'altra lancia che si è fermata...».

      De Falco: «Lei vada a bordo, è un ordine. Lei non deve fare altre valutazioni. Lei ha dichiarato l'abbandono nave, adesso comando io. Lei vada a bordo! E' chiaro? Non mi sente? Vada, mi chiami direttamente da bordo. Ci sta il mio aerosoccorritore lì».

      Schettino: «Dove sta il suo soccorritore?»

      De Falco: «Il mio soccorritore sta a prua. Avanti. Ci sono già dei cadaveri Schettino».

      Schettino: «Quanti cadaveri ci sono?»

      De Falco: «Non lo so.. Uno lo so. Uno l'ho sentito. Me lo deve dire lei quanti ce ne sono, Cristo».

      Schettino: «Ma si rende conto che è buio e qui non vediamo nulla ...».

      De Falco: «E che vuole tornare a casa Schettino? E' buio e vuole tornare a casa? Salga sulla prua della nave tramite la biscaggina e mi dica cosa si può fare, quante persone ci sono e che bisogno hanno. Ora!».

      Schettino: «(...) Sono assieme al comandante in seconda».

      De Falco: «Salite tutti e due allora. (...) Lei e il suo secondo salite a bordo, ora. E' chiaro?».

      Schettino: «Comandà, io voglio salire a bordo, semplicemente che l'altra scialuppa qua... ci sono gli altri soccorritori, si è fermata e si è istallata lì, adesso ho chiamato altri soccorritori...».

      De Falco: «Lei è un'ora che mi sta dicendo questo. Adesso va a bordo, va a B-O-R-D-O!. E mi viene subito a dire quante persone ci sono».

      Schettino: «Va bene comandante»

      De Falco: «Vada, subito!»

    1. Stopgun 17 gennaio 2012

      J.P. Morgan, proprietario della White Line, ship owner del Titanic, rinunciò, all'ultimo momento, al viaggio inaugurale della sua nuova nave e si trasferì nel Sud della Francia, dove apprese la notizia dell'affondamento.



      Ci sono abbondanti indizi di preveggenza di quell'evento catastrofico; e ci sono alche dei libri sulla cospirazione del Titanic.



      Guggenheim e gli altri miliardari, presenti sul Titanic, contrari alla creazione della Fed, persero la vita in quell'evento, gestito dal Cap. Smith.



      Se al comando del Titanic ci fosse stato Schettino non sarebbe nata la FED, con grande vantaggio di tutti.

    1. martatram 17 gennaio 2012

      Mi pare un po' troppo una generalizzazione..

      Se devo fare un rimprovero all' "italianezza" del fatto, mi stupisco (non senza disdegno) che non esista una lista passeggeri.
      Questa, è la disorganizzazione italiana. Non certo un singolo uomo (o forse più d'uno) che con la sua codardia e, soprattutto, irresponsabilità ha infangato, più di quanto già non lo sia, la reputazione italiana.

    1. bysantium 17 gennaio 2012

      Schettino rappresenta pienamente la classe politica italiana che, dopo aver pugnalato alle spalle il proprio popolo, ha pensato bene di festeggiare alle Maldive.

      Per quanto riguarda il paragone con l'eroico comandante del Titanic, occorrerebbe attualizzare l'evento e verificare se anche oggi gli inglesi siano della stessa pasta.

      Poi, mi sembra evidente che non si possa generalizzare, né in positivo né in negativo, su un solo caso.

    1. yiliek 17 gennaio 2012

      Geniale la risposta di un lettore nel blog:
      "If the captain of the Costa Concordia had been British, would he have abandoned ship"?

      Yes, especially if he spotted a pub nearby.

    1. walterkurtz 17 gennaio 2012

      a me invece piace pensare che se, al posto di winston churchill ci fosse stato un italiano forse si sarebbero evitati centinaia di bombardamenti inutili che provocarono centinaia di migliaia di morti tra il '43 e il '45

    1. Roma 17 gennaio 2012

      Concordo con maristaurru.
      Il Comandante Schettino è l'esempio del dirigente italiano: raccomandato, inetto, sicuro dell'intoccabilità della sua posizione, senza la coscienza del ruolo in cui è stato messo dagli amici.
      La leggerezza del suo comportamento eidenzia l'incapacità, ma più di tutto evidenzia l'irresponsabilità dell'importante ruolo che ricopriva. Schiere di bravi giovani ufficiali hanno lavorato per anni con il sogno di diventare Comandanti, senza mai arrivarci perchè non ci sono mai state le sponde giuste. Se costoro si fossero trovati al posto di Schettino, avrebbero dato la vita, avrebbero sputato sangue per salvare il salvabile. Avrebbero partecipato a tutte le operazioni di soccorso con l'impegno e la dedizione propria solamente di chi ricopre un ruolo che gli è costato anni di sacrifici, di impegno e di sudore. Chi invece (e non so se è così per Schettino, magari è solo un caso) si ritrova catapultato dalle conoscenze in ruoli più grandi di sè, non ha la coscienza delle proprie responsabilità. La pancia diventa più importante; salvare il proprio culo diventa prioritario. Tanto quel ruolo (che altri avrebbero agognato) non è stato sudato, tanto via da quel ruolo chi ci raccomanda ce ne troverà un altro ancora più prestigioso. E' la storia di Schettino? Non lo so, sicuramente è la storia di tanti nostrani Dirigenti, di tanti italici Amministratori Delegati. Non di tutti (per fortuna) ma della stragrande maggioranza di questo Paese marcio e puzzolente fin nelle fondamenta (ahimè)

    1. Maxim 17 gennaio 2012

      Forse all estero lo ficcherebbero dentro e butterebbero via la chiave .

      Da noi invece si fara' , alla peggio , qualche anno , una volta uscito scrivera' libri e rilasciera' interviste ben pagato l' uno e le altre

    1. Mari 17 gennaio 2012

      Concordo.
      C'e' poi che il comandante ha infranto anche il codice d'onore dei marinai:

      QUANDO LA NAVE AFFONDA……….
      Abbiamo sempre saputo che il "codice d’ Onore" dei Marinai prevedeva che in caso di naufragio
      il Capitano della nave, facesse mettere in salvo prima i bambini e le donne, quindi i marinai, a cominciare
      da quelli semplici e, infine, ma quando si fosse accertato che tutti gli altri avessero abbandonato il natante,
      soltanto se faceva ancora in tempo, si salvava anche Lui, altrimenti, onorevolmente, seguiva il destino della
      sua nave.

      http://nicolaconocchiella.wordpress.com/2009/01/06/quando-la-nave-affonda/

    1. ale5 17 gennaio 2012

      Con fifa o senza fifa il capitano si è comportato da pezzo di m... Sull'errore, che poi a quanto pare ed è assurdo, era una prassi di diversi comandanti, sui presunti malfunzionamenti di ecoscandagli,ecc. indagheranno... Comunque non c'era la volonta di provocare una strage, ma abbandonare la nave, da comandante, senza neanche provare a mettere in salvo le migliaia di passageri è un'infamia grave. Ed è perseguibile dal codice penale con pene dai 3 ai 12 anni Art. 1097.

    1. nuvolenelcielo 17 gennaio 2012

      Bene, chiudiamo l'Italia. Tutti a casa tua, grande uomo.
      Peccato che secondo questo ragionamento ogni nazione sta affondando e quindi tutti i paesi siano da buttare...
      Soprattutto i paesi anglosassoni, che sono la culla della truffa e dell'abuso, anche se in maniera molto più elegante degli italiani... - ma si sa la forma è molto importante per gli esterofili italiani che odiano se stessi. Schettino il nuovo Berlusconi di cui vergognarsi tutti insieme in girotondo? yeah

    1. maristaurru 17 gennaio 2012

      Il Comandante Schettino è niente di più e niente di meno che la rappresentazione più pura della nuova classe dirigente Italiana, quella che sta vergognosamente facendo affondare l'Italia, omuncoli e donnicciole inseriti nei gangli della PA, della Politicuzza, delle Bancuzze,degli Uffici comunali, e regionali ecc.. ecc che in amorosi sensi con quei tipi che si dediacano alla politica in tutti gli schieramenti, stanno operando un sacco sistematico del Paese, approfittando di un popolo che pedala e lavora per loro, come Schettino ha approfittato di quanti si prodigavano per salvare i passeggeri, compresi i vigli del fuoco ed alcuni abitanti dell'isola , e i pescatori accorsi, incuranti del pericolo rappresentato da una nave in quelle condizioni. Parassiti, zavorra, che ci sta mangiando vivi, che spesso lavora poco e male perchè sa che ci sono i fessi che lavorano anche per loro.

      I racconti che si fanno in famiglia delle tradizioni e delle medaglie e dei riconoscimenti dei nostri del tempo che fu, sono racconti di gente proba, onesta, ed anche eroica, senza altezzosità, senza ruberie, senza cattiverie verso i deboli. Tempi che la nuova classe dirigente affarista, rozza e viziata, ha cancellato, e mi spiace per l'Inglese, ma il popolo Italiano è stato tanto rincretinito, montato e peggio, che non sa capire nemmeno quali sono i doveri e quali i diritti, sono mediamente al livello dei così detti ragzzi di strada che arraffano, distruggono e depredano dove e come possono, basta vedere lo stato di legittimata illegalità della nostra PA. Un Paese da vergognarsi e da buttare

    1. Mari 17 gennaio 2012

      La fifa, il panico non ha bandiera.

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