SCUOLA. In isolamento fiduciario, non può partecipare al concorso. Nessuna seconda possibilità. Storie di ordinario Covid

Per una scuola che da sempre presenta problemi enormi e che questo delirio covid ha aggravato, riportiamo oggi una delle tante storture che stanno capitando in questo periodo.

Oggi si sono svolti i test della prova preselettiva del TFA per l’abilitazione alla docenza come insegnante di sostegno. Una docente, Elena, ci ha contattati per raccontarci la sua situazione, che è presumibilmente simile a quella di molte altre: nei giorni scorsi a Elena è accaduto che un bambino, che non era nella sua classe, ma con cui pare abbia avuto un contatto diretto, è risultato positivo. Risultato: tampone e isolamento fiduciario, che in generale significa:

  • misurare la temperatura corporea due volte al giorno (la mattina e la sera);
  • mantenere lo stato di isolamento per quattordici giorni dall’ultima esposizione;
  • non avere contatti sociali;
  • non effettuare spostamenti e viaggi;
  • rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza.

E nello specifico, per Elena, significa non poter partecipare al concorso. La docente ha effettuato il tampone, che ieri è risultato negativo. Ma non importa, il suo isolamento dovrà continuare fino al 6 ottobre.

Le richieste di supporto all’università e al Miur hanno avuto poco successo. L’insegnante è stata velocemente liquidata sostenendo che la partecipazione ad un concorso non rientra nel diritto allo studio, e che le indicazioni del ministero non fanno riferimento ad alternative possibili.  E infatti nel documento allegato, con le direttive guida del Miur riguardante gli iscritti al concorso in situazione di tampone positivo, quarantena o isolamento fiduciario, non c’è nessun riferimento a possibilità di recuperare la prova per chi è in queste condizioni. Si aggiustino.

Chi come Elena si trova in questa mortificante situazione che dopo essersi preparata per la specializzazione, essersi regolarmente iscritta al concorso, pagando per entrambe le cose e occupando tempo e risorse, non può partecipare, e non può che sentirsi impotente davanti a un’istituzione e un’amministrazione che sembrano aver dimenticato i fondamentali.

Noi porgiamo la nostra solidarietà a lei e agli altri nella sua stessa situazione.

È stata pubblicata una petizione su Change.org in cui i docenti che stanno vivendo questa fregatura cercano di farsi giustizia. Qui il link:

https://www.change.org/p/lucia-azzolina-e-gaetano-manfredi-docenti-esclusi-tfa-sostegno-2020-causa-covid19?recruiter=false&utm_source=share_petition&utm_campaign=psf_combo_share_initial&utm_medium=whatsapp&utm_content=washarecopy_24920961_it-IT%3A0&recruited_by_id=bac14410-02e0-11eb-afc9-3f8c97a8f70d