SARKOZY VERSUS COMMISSIONE EUROPEA

SARKOZY VERSUS COMMISSIONE EUROPEA

(ANCORA I ROM COME CAPRO ESPIATORIO, QUESTA VOLTA CONTINENTALE)

DI EUGENIO ORSO

pauperclass.myblog.it

E’ possibile che alcuni ricordino l’”offensiva” mediatico-repressiva contro i Rom stanziati in territorio italiano , sviluppatasi durante il 2008.

All’epoca, profondamente e sinceramente colpito dalla questione, dalle repressioni nei confronti di questa sparuta minoranza, dalla sua inaccettabile criminalizzazione integrale, ho scritto un articoletto senza troppe pretese dal titolo “Crimine, esclusione e marginalità” ( fra i diversi link presenti nel web, ne segnalo uno a beneficio dei pochissimi che vorranno approfondire: qui), in cui affrontavo la questione dei Rom, assunti all’epoca come simbolo della piccola criminalità diffusa e soprattutto come comodo capro espiatorio, non da esperto ma pur sempre da un mio originale punto di vista.


Voglio citare di seguito qualche significativo passaggio dell’articolo in questione:

Un crescendo di episodi di intolleranza, nei confronti degli zingari presenti in Italia, ha creato un nuovo caso mediatico, che si innesta furbescamente, per ragioni propagandistiche e di audience, su un problema effettivamente antico, e un’ulteriore strumentalizzazione di questioni sentite nel malconcio paese reale, quali i diritti alla sicurezza e alla buona vita della popolazione residente, da parte di quella politica che definisco senza mezzi termini ufficiale e “di sistema”. Il caso Rom non può non essere ricordato, perché emblematico di come la questione sicurezza è trattata e, assieme ad altri numerosi casi generati dai recenti flussi migratori (ad esempio i rumeni e i cinesi), è utilizzata dai poteri mediatico e politico a loro uso e consumo.

Queste considerazioni ed altre che ho sviluppato all’epoca possono valere, almeno in parte e tenendo in debito conto le differenze fra la società italiana e quella francese, per la recente offensiva dell’esecutivo di Sarközy che si è spinto fino ad organizzare le espulsioni/ deportazioni di alcune migliaia di zingari.

L’intervento e le proteste della commissaria europea alla giustizia e per la cittadinanza, la lussemburghese Viviane Reding, appoggiata dal presidente della commissione José Manuel Barroso, oltre a portare all’apertura di una procedura comunitaria di infrazione nei confronti della Francia, hanno scatenato la reazione di un Sarközy in vistosa difficoltà interna e deciso a recuperare popolarità con iniziative propagandistiche [e nei fatti anche spietate], il quale ha consigliato alla Reding senza parafrasi di accogliere i Rom nel suo piccolo e ricco Lussemburgo, mostrando in ciò una grazia tipicamente berlusconiana.

Ed infatti proprio Berlusconi è stata la prima “personalità” ad appoggiarlo, nel confronto con quella commissione europea che è l’espressione politica sopranazionale, nonché il “cane da guardia” contro le possibili rivendicazioni dei popoli, dei grandi interessi finanziario-globalisti nel vecchio continente.

Oltre all’appoggio di Berlusconi e dei berluscones, e naturalmente dei leghisti bossiani assetati di sangue Rom perché gli zingari abitualmente rubano [come se gli amministratori padano-leghisti non lo facessero su scala ben più ampia …], il presidente francese ha incassato l’approvazione della Repubblica Ceca e dell’Ungheria, ben poca cosa rispetto a quelle che erano le sue probabili attese.

Il casus belli esploso a livello continentale, oltre a porre indubbiamente interrogativi di natura etica, ci consente di fare alcune doverose osservazioni e di trarre qualche conclusione, si spera non del tutto irrilevante.

Si può cominciare da una semplice domanda, che riguarda sia i francesi sia gli italiani, ed anche molti altri popoli europei, lasciando la risposta ad un buon senso comune che dovrebbe ancora essere minimamente operante fra noi:



Da chi vengono i danni e le ruberie maggiori che subiscono gli italiani ed anche i francesi? Dalla piccola politica di sistema che ha accesso alle risorse pubbliche, leghisti “padani” e xenofobi francesi compresi nel novero, o dai Rom che in Italia sono meno di duecentomila ed in Francia circa quattrocentomila, in gran parte stanziali e non nomadi, mentre gli "occupati in politica" nella sola penisola, dove il malcostume nella gestione della cosa pubblica è ben più rilevante che in Francia raggiungendo record europei e mondiali, tendono al mezzo milione di unità?



Si può porre una seconda domanda, lasciando anche in tal caso la risposta a chi legge e fidando nella presenza, in lui, di un minimo grado di buon senso:

Non sembra forse che i Rom rappresentino un fin troppo facile bersaglio, il più comodo capro espiatorio, eletto quale simbolo della criminalità dilagante e dell'insicurezza conseguente, sfruttando così la paura di massa che la crisi amplifica, ed utili “vittime sacrificali” per nascondere l’incapacità di politicuncoli cialtroni nell’affrontare i temi epocali dell'immigrazione, che non nasce certo dal nulla, o da subdoli progetti d’invasione terzomondismi, ma che è indotta dalle dinamiche inesorabili di questo capitalismo?

Infine, un’ultima domanda:

Quello di Sarközy e del suo entourage politico è veramente un atto di coraggio e nel contempo di insubordinazione nei confronti dei subagenti politici globalisti della Commissione europea, la quale formalmente e pelosamente tutela giustizia e cittadinanza e garantisce il rispetto dei cosiddetti diritti umani, finanche dei clandestini e dei ladruncoli, nel quadro culturale graditissimo alla Global class finanziaria di una società aperta e multirazziale, sempre più simile, guarda caso, a quella nordamericana?

La risposta questa volta voglio darla io ed è sicuramente no, nel senso che non è affatto un coraggioso atto di ribellione, ma anche un secco no, categorico e perentorio, chiede di essere adeguatamente motivato.

Anzi, non solo non si tratta di un atto di coraggio politico e di un’affermazione di “indipendenza” dagli organi globalistico-finanziari dell’Unione Europea, ma rappresenta esattamente il suo contrario.

Sarközy non ha il coraggio di violare nella sostanza il tabù della società aperta, ed infatti se la prende con quelli che sono forse i più invisi fra gli immigrati, minoranza fra le minoranze, reietti fra i reietti, e cioè gli zingari, così come è stato fatto a suo tempo in Italia [2008] con interventi repressivi e smantellamenti brutali di campi nomadi.

Questa azione niente affatto coraggiosa – infierire sui più deboli, ancorché talvolta ladruncoli per ragioni di sopravvivenza e per costume inveterato – gli consente di spostare l'attenzione dagli scandali che in questi ultimi tempi hanno minacciato di travolgerlo, assieme al suo esecutivo, e di fingere per far risalire il suo gradimento personale [la sua “audience”, lo”share”, ed in ciò si dimostra simile all’”amico” Berlusconi] un intervento serio e decisivo a favore della sicurezza futura e della "buona vita" dei francesi, il che non è.

Questo colpo che ha un sapore indubbiamente propagandistico, in quanto l’allontanamento forzato di qualche migliaio di zingari, fra i quali alcuni ladruncoli, non può certo riportare stabilmente serenità, sicurezza e completa pace sociale in Francia, ma può servire, oltre che per gli scopi anzidetti, per spostare consensi elettorali dal vecchio Front National al partito di governo, l’UMP, ed a garantire il consenso della parte più xenofoba della società francese onde coprire i sopraggiunti vuoti di consenso in altre aree.

Si tratta, per Nicolas Sarközy, di far dimenticare il caso Liliane Bettencourt, L'Oréal, Paris, i finanziamenti illeciti dall’anziana magnate erogati all’UMP, le recenti perquisizioni nella sede del partito di maggioranza, il coinvolgimento di ministri e dello stesso presidente, tenuto conto che qui ci può non essere un avvocato Mills da condannare, in luogo dell’interessato, oppure un fratello disposto ad andare in galera per suo conto.

Il ministro francese del bilancio e uomo di fiducia del presidente, Eric Woerth, sembra coinvolto fino al collo nella vicenda dei finanziamenti illeciti, ed è quello che deve far passare la riforma delle pensioni in Francia, penalizzante e de-emancipante per i francesi.

Meglio parlare delle espulsioni dei Rom, quindi, che degli scandali che minano la credibilità del governo, e meglio che l’attenzione sia assorbita dal “braccio di ferro” con la Commissione europea, piuttosto che si concentri sulla riforma delle pensioni.

Ma si tratta anche di fingere [e solo di fingere, bene inteso] sovranità nazionale, indipendenza, attenzione per i problemi dei francesi, senza mettere in discussione seriamente il potere globalista-finanziario, il vero potentato che regge oggi le sorti dell’occidente, le sue pesantissime ingerenze negli affari nazionali dei popoli d’Europa e le basi costitutive della società di mercato, espressione di questo nuovo capitalismo.

E’ chiaro che né Sarközy né Berlusconi metteranno mai in discussione l’esproprio di sovranità monetaria da parte di quel organo della mondializzazione che è la BCE, né procederanno ad ampie nazionalizzazioni di industrie private o privatizzate per far fronte alla crisi che avanza e alle cadute occupazionali, in ciò perfettamente allineati con le “classi politiche” di gran parte dell’Europa occidentale e centro-orientale, assolutamente interne alle logiche UE ed attente anzitutto agli interessi sovrani dei globalisti anglo-americani.

Vi è qualche traccia di coraggio, di fiera indipendenza da poteri esterni più grandi, in chi usa in questo modo alcune centinaia di migliaia di poveracci di zingari anzitutto per i propri, inconfessabili scopi politico-elettorali e di immagine?



Questo vale sia per Sarközy, impegnato in un “braccio di ferro” con il ramo globalista occidentale europeo [leggi Commissione, Barroso, Reding, eccetera], sia per Berlusconi, il cui governo, in testa l’osceno ministro degli interni Maroni, ha affrontato nella penisola a modo suo l’”emergenza Rom”, creando un tristo precedente e porgendo un esempio che può essere seguito da altri.



Per concludere, gli zingari, Rom o Sinti o appartenenti agli altri gruppi minori, non costituiscono certo "il problema dei problemi", neppure in relazione ai flussi migratori e all'alterazione progressiva della composizione delle popolazioni europee, ma bensì un comodo diversivo per nascondere agli occhi di masse flessibilizzate/ idiotizzate e non di rado bestializzate "il problema dei problemi", sul quale i due locali caporioni prima citati non hanno né alcun potere né alcuna volontà di intervento.

La differenza fra i Rom e quello che ho definito sinteticamente e simbolicamente il "problema dei problemi" è grossomodo la stessa differenza che corre fra un nemico inventato, o comunque del tutto secondario, e il Nemico Principale, quello autentico e più pericoloso.

Qualsiasi processo politico di cambiamento ed emancipazione – ad esempio, liberarsi dalla dittatura UE/ UEM/ BCE come espressione del potere globalista in Europa –, se non proprio autenticamente rivoluzionario, dovrebbe prendere le mosse da un corretta individuazione del Nemico Principale, dalla conoscenza dello stesso e, come logica conseguenza, dall'individuazione delle forme di lotta più efficaci per contrastarlo.

Se l'attenzione si concentra su di un nemico inesistente, creato ad hoc per depistare e nascondere le vere cause del disagio, o su di un nemico del tutto secondario che può assumere la funzione del classico "capro espiatorio", la lotta può considerarsi già persa in partenza.

Queste cose gli "strateghi" globalisti le sanno bene e quindi è anche nel loro interesse alimentare la polemica fra la commissione europea [i loro subagenti politici in Europa, il presidente portoghese José Manuel Barroso, la commissaria lussemburghese per diritti e cittadinanza Viviane Reding], da un lato, e il discusso Sarközy supportato dal “discolo” Berlusconi [nonché dalla repubblica ceca e dell'Ungheria] dall'altro, onde distogliere convenientemente l'attenzione dell'"opinione pubblica" europea da questioni ben più cruciali, e nel contempo riaffermare l'immagine di un'Europa "garantista", "avanzata" sul piano delle tutele e civilissima, che difende inflessibilmente i diritti individuali ed "umani" di tutti, anche contro spiacevoli rigurgiti "populisti"[?] interni.

Ed allora verrebbe da chiedersi, davanti ad un’Europa squisitamente monetaria e finanziaria, che però è tanto zelante nella difesa dei diritti umani e civili garantiti a chicchessia:

Perché non si apre una procedura di infrazione anche nei confronti di quei paesi in cui si applica diffusamente la precarietà del lavoro, quale forma contemporanea schiavistica, per difendere con maggiore efficacia e sostanza i diritti fondamentali della persona – fra questi c’è o non c’è anche quello ad un lavoro tutelato e dignitoso? – ed in particolare quelli sacrosanti dei lavoratori, autoctoni o immigrati che siano?

La conclusione è che lo scrivente, come si spera tanti altri italiani e francesi onesti e critici, non sta e non può stare né dalla parte della Commissione europeo-globalista [ça va sans dire] né dalla parte del duo “populista” europoide Sarközy-Berlusconi [accoppiata di “discoli” come Pinocchio e Lucignolo], ma sta dalla parte delle popolazioni d'Europa non rappresentate da questa politica ed anche, provocatoriamente, dalla parte dei Rom e degli zingari, pur se in qualche caso ladruncoli.



Ad infima!


Eugenio Orso

Fonte: http://pauperclass.myblog.it

Link: http://pauperclass.myblog.it/archive/2010/09/17/sarkozy-versus-commissione-europea-ancora-i-rom-come-capro-e.html

17.09.2010

Commenti (46)

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    1. Tao 18 settembre 2010

      "ll popolo rom non ha mai fatto la guerra, non si è mai macchiato le mani di sangue, non ha mai aggredito o ucciso nessuno."

      santi subito.

      ok, chiederò ai miei genitori di devolvere il loro stipendio ai rom (quando non vengono a prenderselo loro direttamente) chiederò di intestare loro la casa e diseredarmi, poi mi suiciderò perche in quanto italiana io ho fatto le guerre ed ucciso.



      Va bene così o non basta?

      Buona a sapersi che i De Meo del mondo sono nessuno

      riconoscere diritti diritti diritti, ed i doveri?

      Quali diritti di vivere alle spalle degli altri?

      Di che campano? Che fanno per vivere? rispondiamo a ste domande?

      Si spaccano il fondoschiena in fonderia?

      ps

      ma deportazione de che? Allora quando si parla di estradizione è una deportazione?

      Quando si vuole usare il linguaggio per della squallida propaganda.

      I rimpatri riguardano chi ha commesso reati.

      http://www.repubblica.it/esteri/2010/08/18/news/francia-rom-6357416/?ref=HREC1-2

      Giusto, il francese che commette reati in galera, al rom UN PREMIO dovremmo riconoscergli?
      Bel modo di interpretare l'uguaglianza

      Dana74

    1. alinaf 18 settembre 2010

      E chi fino ad adesso ha permesso che non la rispettassero, la legge !
      Chi ha voluto che la situazione evolvesse , sempre più velocemente e tragicamente fino a questo punto ? E perchè ?
      Perchè criminalizzare sempre gli effetti senza minimamente fare accenno alle cause ? Non ci sono cause ?
      I veri colpevoli lasciano continuamente indizi sparsi ma fanno casino apposta per far sì che noi non li vediamo ed il bello è che riescono egregiamente nel'intento !

    1. Simulacres 18 settembre 2010

      mi sia permesso di obiettare che in taluni casi casi, quale questo, sostenere i diritti i diritti delle minoranze non soltanto è un ragionamento generico che lascia il tempo che trova, ma addirittura dannoso e che semmai si volesse veramente dissertare sulla questione, paradossalmente, bisognerebbe sostenere invece sostenete i diritti delle maggioranze, ossia delle maggioranze dei poveri di sempre... poichè, alla fin fine, sono sempre quelli che non vogliono nè rubare nè ingannare nè tantomeno ammazzare nessuno che si ritrovano in "maggioranze" sì discriminati, sì impotenti e sì indifesi e forzati da sempre a subire le prepotenti malefatte delle minoranze, siano esse quelle degli zingari, quelle dei governanti o quant'altro.



      l'almanacco enciclopedico della Storia ne è strapieno di questi esempi di "minoranze" e ci raccontano che tutto ebbe inizio per questioni di "minoramze" intraprese da una "minoranza" e che non finirono tanto bene per le "maggioranze". vebbè... questo è tutto un altro discorso, forse. Saluti.



      ps, la retorica degli ipocriti antirazzisti non sono mai riuscito a digerirla e al loro cospetto sono invaso da una forma anti-antirazzista.

    1. VeniWeedyVici 18 settembre 2010

      Che cosa c'entra con il significato dell' articolo? Nulla, solo il fatto che si parla di Rom.

    1. dana74 18 settembre 2010

      Per il processo di beatificazione rivolgersi al Vaticano o circoli arci.

      ___________________________

      gli antefatti del perché sarkò vuole espellere cittadini COLPEVOLI di reati:
      Tratto da un forum

      a luglio , pare che gli siano girati gli zebedei dopo la morte di un giovane poliziotto (sparato) da immigrati irregolary "gipsy"...
      http://news.yahoo.com/s/ap/20100728/ap_on_re_eu/eu_france_angry_roma
      By JENNY BARCHFIELD and CECILE ROUX, Associated Press Writers – Wed Jul 28, 4:27 pm ET
      SAINT OUEN, France – French President Nicolas Sarkozy on Wednesday ordered authorities to expel Gypsy illegal immigrants and dismantle their camps, amid accusations that his government is acting racist in its treatment of the group known as Roma.
      Sarkozy called a government meeting Wednesday after Gypsies clashed with police this month following the shooting death of a youth fleeing officers in the Loire Valley.

      tradotto da qui:
      http://globalvoicesonline.org/2010/07/24/france-rioting-in-the-itinerant-community-after-shooting-sparks-row-over-discrimination-security/
      Dall'altra parte del fiume, da utente di flickr Bolt Blu, licenza CC
      Tumulti scoppiati nella cittadina di 3400 persone dopo 22 anni, Luigi Duquenet è stato ucciso mentre guidava attraverso un checkpoint della polizia. I membri della comunità itinerante ha reagito alla sua morte attaccando la stazione locale di polizia, hacking gli alberi, saccheggiando un panificio e, infine, bruciando automobili. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha convocato una riunione presso l'ufficio all'Eliseo per discutere la questione delle comunità itineranti in Francia e "i problemi creati dai loro comportamenti". Sarkozy ha ribadito la sua "guerra contro i delinquenti" posizione e annuncia che gli itineranti che risiedono su siti illegali sarebbe stato espulso.

      o meglio qui:
      http://www.newnotizie.it/2010/07/22/francia-sarkozy-dichiara-guerra-a-nomadi-e-rom/
      Infatti, lo scorso 18 luglio nel villaggio di Saint-Aignan, nella regione della Loira, si sono verificati violenti incidenti dove circa 50 nomadi armati fino ai denti di coltelli e spranghe di ferro, dopo aver incendiato alcune auto, hanno assaltato e saccheggiato una gendarmeria e altri uffici pubblici della zona per protestare contro la morte di un ragazzo che il giorno precedente era stato ucciso dalla polizia, colpito dal proiettile esploso da un gendarme dopo aver forzato due posti di blocco.
      ...
      Affermazioni forti che raffigurano alla perfezione il clima teso che si respira. L’ultima parola è però del governo francese, il quale ricorda che tutti, compresi nomadi, zingari e rom, “devono rispettare le leggi della Repubblica”. Un sacrosanto dovere, messo continuamente in dubbio da ogni straniero che crede di poter dettare legge in un paese ospitante.

      http://www.france24.com/en/20100807-police-begin-evictions-part-sarkozy-crackdown-gypsies

      anche qui:
      http://www.msnbc.msn.com/id/38485660/ns/world_news-europe/
      By ELAINE GANLEY

    1. ale5 18 settembre 2010

      Non sò chi di voi abbia un'attivita .. se fosse dareste da lavorare a un rom ?

      Poi per chi critica e si riempe la bocca di signoraggio, di poteri più o meno occulti che muovono per annulare quel poco di libertà che è rimasta ma alla fine il massimo a cui aspirano è una società senza gli zingari parassiti (come ha detto qualcuno una etnia da eliminare....mi ricorda qualcosa...) senza gli extracomunitari magari terrositi che opprimono la nostra vita, beh siete tristi. Io aspiro (sogno) a qualcosa di meglio.

    1. VeniWeedyVici 18 settembre 2010

      Non c'entra assolutamente nulla con cio' che Eugenio Orso cerca di spiegare.

    1. lanzo 18 settembre 2010

      No caro, credo invece che "il significato dell'articolo" lo si e' capito perfettamente.

      Alla luce delle condanne vaticane vorrei parafrasare: E' piu' facile che un cammello passi nella cruna di un ago che uno zingaro possa varcare le porte della citta del vatica-ano, dove si troverebbero l'ingresso sbarrato dai mercenari svizzeri muniti di alabarda.

      Qualcuno ha mai visto una zingara chiedere l'elemosina fuori la cattedrale S. Pietro ?
      Alcune volte sono entrato in vaticano ma zingari o vucumpra' - numerosi all'esterno delle sacre mura vaticane - non li ho mai visti...

      Sempre tutti bravi a fare i froci con il cxxx degli altri !

      Vallo a chiedere ai bancarellari nei mercati dove le "zingarelle" vanno a fare la spesa proletaria (tanto non hanno documenti, dichiarano di avere 14 anni e cosi' non si conclude niente e gli esercenti manco perdono piu' tempo a chiamare la polizia o i vigili, casomai - per rifarsi delle perdite aumenteranno un po' i prezzi al pubblico pagante.

    1. lanzo 18 settembre 2010

      Volete scommettere che quei "Rom" espulsi dalla Francia si rimaterializzeranno magicamente in Italia ?

    1. maristaurru 18 settembre 2010

      Non concordo appieno, ci sono invece molti rom che hanno tempo fa fatto la scelta di vivere in Italia come italiani, anche se i loro vecchi ricordano e tramandano il meglio della loro cultura. Ne ho conosciuti e loro spesso sono la vera minoranza, come Italiani non hanno nessun favore da nessuno, e come Rom debbono nascondersi grazie ai Rom delinquenti e protetti.

      Certi buonismi radical / chic dei fessachiotti caviale e champagne uniti agli opportunismi beceri e sporchi di individuabilissimi italioti che della povertà altrui campano con poca fatica, fanno il male di chi subisce la delinquenza, rom integrati per primi, e possono indurre al razzismo, del che i vermiformi nostrani sarebbero felicissimi, avrebbero di che opprimere al massimo chi non la pensa come loro.
      Comunque sai a chi dice di amare e voler difendere le minoranze io non ci crederei troppo,o sono suggestionabili o sono orbi o peggio , tre soluzioni.

      Le minoranze ? E come sono stati trattati dai referenti politici di costoro le minoranze Giuliano / Dalmate? ancor oggi vengono discriminati, forse perchè non hanno un qualche potente sponsor? Se così fosse ci sarebbe da provare davvero schifo e da ribellarsi ostracizzando davvero certi simil- italiani.

    1. Lowspirit 18 settembre 2010

      La legge è uguale per tutti, se i rom vivono rubando, perchè la loro cultura glielo impone, allora non si potrebbe rimandare al paese d'origine il sig. sarkozy che ugualmente per la propria cultura è avvezzo a commettere crimini?
      Lo stessso dicasi per buona parte degli europarlamentari

    1. VeniWeedyVici 18 settembre 2010

      Vedo che quasi nessuno ha capito il significato dell' articolo, non mi stupisce.

    1. alinaf 18 settembre 2010

      Ma la colpa non va imputata all'etnia.
      Il comportamento dei Rom è tollerato dal sistema perchè gli è funzionale, sempre. La regia inoltre è quella di far percepire la mancanza di giustizia .
      Se ci fosse stata la volontà di contrastare questa microcriminalità , credi che non ci fossero stati sufficienti mezzi per farlo ? Ma deve rimanere , fisiologicamente , per essere sfruttata quando serve. Questo dell'articolo in questione è uno dei modi in cui ricavare qualcosa da ciò che hanno seminato. Saluti.

    1. Lowspirit 18 settembre 2010

      non è nè finto pietismo, nè finto buonismo, chi vive di stenti e persevera a farlo nonostante abbia la possibilità di migliorare la sua situazione, và punito al pari di quakunque cittadino. Poi se il comune di Milano butta via i soldi è un'altr cosa, potrebbero risparmiare i soldi dati alle cliniche private, all'expo 2015, ecc.

    1. Lowspirit 18 settembre 2010

      Dev'essere in difficoltà sarkozy, ecco perchè se ne esce con il problema dei rom, capro espiarorio, infatti quando c'erano a parigi i disordini delle banlieu nessuno ha mai pensato di rimandare in "patria" gli immigrati africani che sicuramente viveveno da meno generazioni nel paese invece dei rom

    1. dana74 18 settembre 2010

      il fatto che i politici e i colletti bianchi rubino non rende certo più sopportabili né tollerabili chi di microcriminalità ne fa "kultura".

    1. dana74 18 settembre 2010

      straquoto marista, questo finto pietismo mi da alla nausea.

      Sarà anche che vogliono usare la microcriminalità di cui sono responsabili i rom (non lavorando qualcuno si chiede di che campano? anche se le bollette di acqua luce e gas le paghiamo noi per loro) chi per mettere più sorveglianza, chi per spillare quattrini per una fantomatica integrazione, fatto sta che entrambi gli approcci ammettono che loro sono un problema, chi vuole più sorveglianza o mandarli al loro paese di origine lo ammette, chi sostiene che basta aver soldi per progetti di integrazione lo "ammette indirettamente" facendo credere agli altri che loro sono dei santi immuni da ogni responsabilità.

      Come si sono fatti DUE MILIONI di euri quelli del campo nomadi di Milano?
      http://www.affaritaliani.it/milano/tesorettomilanoviachiesarossaMI270309.html

      immagino spaccandosi il fondoschiena in fabbrica a 600 euri al mese

    1. dana74 18 settembre 2010

      "Non sembra forse che i Rom rappresentino un fin troppo facile bersaglio"

      no, i facili bersagli sono coloro che subiscono impotenti le loro aggressioni e furti.

    1. Truman 18 settembre 2010

      Sui numeri certamente sbagli, quando affermi Il cento per cento delle persone desidera la scomparsa di questa etnia, visto che siamo in diversi a sostenere i diritti degli zingari e in generale i diritti delle minoranze.


      Poi bisognerebbe ricordare che in democrazia le minoranze vengono protette e difese. Quando si vuole proibire la parola o addirittura la vita alle minoranze sgradite, si tratta di dittatura, non di democrazia. Vale sempre la pena di ricordare che tutte le dittature si basano sul populismo.

    1. maristaurru 18 settembre 2010

      I Rom sono europei a tutti gli effetti, ed è stato giusto che così fosse. Sono poveri,anche se non sempre è vero al di là delle apparenze, ma diciamo pro bono pacis che Rom= a povero. Ora capita che si abbia da queste parti diversi poveri, non è facile aiutare tutti i nostri poveri, non possiamo dare una casa a tutti e non sempre per cattiva volontà, la crisi oltre tutto morde, io leggendo gli illuminati di casa nostra e quelli che dal comodo di stipendi e poltrone pagati col nostro contributo, pontificano e giudicano e si ammantano di serafica bontà e di una eticità che non è poi sempre tanto evidente, mi sono chiesta se i nostri poveri, cittadini europei, magari nemmeno ladruncoli, o peggio, privi pure di monili d'oro e di catenoni da macellaio dioro al petto, potranno ottenere quello che di deve ai Rom compresi gli assegni per poter sopravvivere senza lavorare. Ecco , io mi chiedo se agli italiani poveri che tacciono e normalmente non rubano, ma che sono tanti, potremmo suggerire di andare in lussemburgo o in altre zone dell'europa ( non in Spagna chè quelliagli immigrati gli sparano e nessuno dice nulla, debbono avere una licenza speciale). Calcolando che se un nostro pensionato ruba in un supermercato anche per il valore di due o tre euro, quelli stessi che chiudono un occhio o due per furti molto più cospicui, chiamano innediatamente i carruba ed quello se trova il giusto e retto giudice, va in carcere.. come un santo vecchio, e si perchè se vai in giudizio per lo stesso crimine o per la stessa richiesta di giustizia, capita che per una la decisione sia A, per un altro nelle medesime circostanze, sia B. Dicono che la giustizia amministrata così è giusta.
      In questo mondo che si vuole vada alla rovescia quindi un Italiano povero, che non ruba, che vive sotto un ponte.. ci resta e di lui non frega un emerito tubo a nessuno. Razzismo anche questo? O dobbiamo scavare e cercare il bandolo di una matassa nascosta il cui fetore comincia a guidare nasi appena appena sensibili? Si tratta solo di ideologie campate in aria o c'è di più? Non lo so, ma porsi delle domande diventa logico e necessario. Io intanto vedo di mandare qualche povero italiano sotto casa delle anime belle , gli facciamo fare una bella tendopoli, poii li mandiamo a fare i signori in lussemburgo, un tetto e 1500 euro al mese, poveracci, non li hanno mai visti gli italiani poveri, sai le tasse che gli Italiani "ricchi" debbono pagare se guadagnano o prendono di pensione 1500 euro al mese? pensa se davvero li danno a persona come in germania... quasi quasi ci vado, io e mio marito con tremila euro al mese , senza tasse... una buona vecchia, chi sa se mi prendono visto che pecco in un particolare.. non sono Rom , un bel caso di razzismo all'incontrario.. che buggeratura, dopo 40 anni di lavoro per il Paese, di tasse e di trattenute, di abusi e soprusi, di bollette gonfiate di ruberie subite, valgo meno di un Rom, molto meno. Quanti Italiani stanno come me? Scommettiamo che siamo maggioranza? Scommettiamo che se ci incacchiamo sul serio ...

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