SARA’ UNA STRAGE

SARA’ UNA STRAGE

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Piantatela di leggere i quotidiani e di guardare i TG. Non ha senso. Leggete qua.

L’Italia già da tempo ha un surplus di bilancio primario. E se io ti dico questa cosa, a te signor Gino Franchi o a te signora Marta Fasini, a te studentessa di legge o a te studente di storia, rimanete lì a sbadigliare senza capirci niente. E invece sapete cosa vi ho appena detto? Vi ho appena detto che la manovra di lacrime e sangue di Mario Monti è un buffetto sulla guancia confronto a quello che dovrà arrivare. Sarà una strage, e qui lo scrivo, almeno qui, visto che questi allarmi salva-vita non saranno mai lanciati da Michele Santoro, per malafede, o da Jacopo Fo e Beppe Grillo, per desolante ignoranza. (non cito la CGIL perché sono analfabeti, quindi non è colpa loro)

In parole semplici, già dai tempi di Berlusconi l’Italia ha un surplus di bilancio primario e questo significa che se si escludono dai conti dello Stato italiano gli interessi che deve pagare sul suo debito pubblico, esso già da tempo incassa ogni anno più di quanto spende. Quindi già da tempo l’Italia ha non solo raggiunto quel pareggio di bilancio che Draghi e Merkel vorrebbero nel nostro futuro, ma da anni l’Italia ha un surplus di bilancio in realtà. Questo surplus di bilancio significa che lo Stato da anni ci sta tassando più di quanto spende per noi; significa in altre parole che da anni lo Stato sta prelevando dai nostri conti correnti più denaro di quando ve ne versa, ed è in attivo. Ma a tutti i cittadini italiani viene raccontato, da TUTTI i media e da Monti, che abbiamo un deficit di bilancio cronico e che dobbiamo rimediarlo, cioè che siamo in passivo. Non è vero, siamo da anni in attivo. Ma aspettate, perché essere in attivo, come ho appena scritto, non è per nulla una bella notizia e quanto segue è orrendo.

La situazione riassunta è questa: in realtà i conti annuali (entrate e uscite) del nostro Stato sono in attivo da tempo (surplus di bilancio), e questo significa che da tempo ci tolgono più denaro di quanto ce ne diano in stipendi, servizi pubblici, opere. I risultati di questo sono evidenti, e sia l’Istat che la Caritas hanno documentato nei dettagli l’impoverimento vertiginoso di milioni di famiglie italiane, fallimenti aziendali a catena e disoccupazione tragica, deflazione economica ecc. Ma a tutti i cittadini italiani viene raccontato, da TUTTI i media e da Monti, che la cura di quell’impoverimento scandaloso è… il pareggio e il surplus di bilancio! Certo, la cura per l’anemia è l’emorragia, certo. Ma di più.

Adesso, a causa degli interessi sul debito pubblico che l’Italia dovrà pagare a breve, Monti dovrà aumentare ancor di più il surplus di bilancio che già abbiamo, cioè dovrà tassarci molto ma molto di più di quanto lo Stato già ci tassi oggi, ultima manovra inclusa. Capite? Già siamo in una condizione di automatico impoverimento (il surplus che già abbiamo = lo Stato toglie dai nostri c/c ogni anno di più di quanto vi versa), e da qui in poi l’automatismo di impoverimento si decuplicherà. In parole ancora più povere, significa che se finora ci è piovuto in casa, Monti sfonderà le dighe e in casa ci arriverà uno Tsunami. E tutto questo solo, ma SOLO, perché oggi con l’Euro non sovrano che lo Stato non può emettere ma solo prendere in prestito dall’esterno, per pagare quegli interessi sul debito pubblico il Tesoro è costretto a venire a batter cassa da noi, da te signor Franchi e da te signora Fasini, e da voi studenti. E sarà una strage.

Ora pensate a questo: se l’Italia avesse avuto in questi ultimi anni la propria moneta sovrana, avrebbe potuto innanzi tutto evitare di portare avanti un surplus di bilancio primario, quindi per anni ci avrebbe tassati di meno di quanto spendeva per noi cittadini, e saremmo tutti più ricchi e protetti. E in secondo luogo, oggi se ne fregherebbe del mega debito e dei suoi interessi, esattamente come se ne frega il Giappone, che ha un debito doppio del nostro e ha Yen sovrano, però. E’ veramente tutto qui, semplice così. Ma nel nome dell’Euro inventato per gli interessi speculativi immensi di un migliaio di amici di Monti e Draghi, e per quelli degli industriali Neomercantili tedeschi protetti dalla Merkel, a milioni dobbiamo soffrire terrorizzati dall’isteria del deficit, che in realtà (e con moneta sovrana) sarebbe la nostra salvezza. Invece abbiamo un surplus di bilancio primario, che è un cappio che ci già soffoca, e dovrà soffocarci molto ma molto di più in futuro. E nel nome di questo, mentre soffochiamo e soffriamo, ci hanno anche tolto la democrazia, l’informazione non esiste, e io scrivo qui per niente.

(consolazione: i concetti da me espressi qui sopra sono ormai di libero dominio nei blog di economisti, banchieri, traders, monetaristi, e speculatori di mezzo mondo, sulle pagine del Financial Times tutti i santi giorni, sul Wall Street Journal ogni mezza giornata, e i titoli sono sempre cose come “La catastrofe… L’agonia… Il suicidio… dell’Eurozona”, e in effetti ci sta succedendo una cosa epocale, devastante, mai come oggi da 80 anni, ma qui da noi… mistero. Chi è che aveva scritto “La scomparsa dei fatti” qualche tempo fa? Potremmo chiedere a costui di farli ricomparire)

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=281
9.12.2011

Commenti (84)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Matt-e-Tatty 12 dicembre 2011

      No, non sono io. Quanto agli investimenti... purtroppo i valori di mercato sono viziati dalla crisi e purtroppo gli unici "affari" che puoi fare sono attraverso le aste giudiziarie che equivale a risparmiare sulle disgrazie altrui. Ciao.

    1. Georgejefferson 10 dicembre 2011

      la maggior parte del commento era un copia incolla di un'altro commento da me scritto riferito all'interlocutore di quel sito ripreso perché ritenuto da me inerente al dialogo.Non sappiamo se ci sarà il tempo...in tanti temono fatti gravi all'orizzonte..basti pensare che si stima che nel mondo esistano debiti circa 15 volte superiori all'intera produzione di beni e servizi mondiale...e' un disastro...difficile da percepire come realtà per tutti.Io ritengo che il mio ragionamento non coinvolga proprio come hai detto:"che le persone, gradualmente, prendano coscienza",penso che le persone prendano coscienza(e lo considero un cammino infinito,io compreso)solo ed unicamente se a livello inconscio essi DECIDANO di farlo.Nel senso che se a quel livello la loro volontà non vuole,nessuno puo fare nulla per milioni di persone..se non sperare di stimolare quella loro volontà inconscia al coraggio del libero e critico pensiero..con informazioni date...purtroppo...in stile semplice,diretto,ed emotivo(guai a dire falsita pero)perche noi gente tutta...siamo indotti alla mediocrità perennemente grazie all'esistenza commerciale e cultura della visibilità(termini presi a prestito da Barnard)...insomma quello che intendo e' che ci vuole la giusta discrezione secondo me a proporsi(non alludo ovviamente alle tue iniziative criticandole)...perche e' facile cadere nel tranello della parrocchia costruita dove si litiga per chi e' piu bravo,per chi fa bene cosi,fa male cosà..mentre se a livello individuale si scelgono iniziative scelte liberamente(come ben mi hai descritto delle tue)pur mantenendo amicizie e scambi di opinioni...si puo realizzarer qualcosa...esempio...questa la mia scelta,ora:siccome ho famiglia,lavoro,problemi come tanti...il tempo e' sempre poco(pensa che per il piacere di leggere spesso,sbagliando,rubo tempo al sonno)gli obblighi familiari e problemi mi impediscono di organizzare grandi cose...anche per questo motivo sono un cantautore solitario da sempre,per meglio gestirmi,oltre a cercare di seguire la coerenza nello stile di vita riguardo ai miei principi e valori riguardo al consumo con giudizio e sostenibilità,senza pretendere troppo(oltre ad una sana disciplina...sii tollerante con te stesso,,,diceva il famoso saggio DESIDERATA)creerò canzoni dove do piccoli accenni di stimolo all'autostima,pensiero libero,critico,coraggioso___nei dialoghi con le persone sottolineare contraddizioni civilmente ed indurre curiosità___stampare volantini informativi come quello che sto facendo sulla storia di mario monti..poche parole,indicare la fonte autorevole e credibile(non per me...inutile scrivere fonte"comedonchisciotte"che nella gente della TV non e' conosciuto..devo cercare ,non so il sole 24ore,repubblica,il giornale...mi fanno schifo di solito ma son conosciuti)ogni tanto imbucarli nella cassetta delle lettere...regalarli(i volantini)a chi li accetta nei centri commerciali...bar in cui posso trovarmi(la maggioranza e' la purtroppo,anche se ritengo anche io che internet sarà un'inizio sperando che diventi talmente immenso da sfuggire al controllo)...certo...nessuna minima retribuzione(e mai la cercherò per questioni di principio)quindi il tempo sara poco......sono piccole idee...insieme a tante altre...insieme a migliaia di attivisti(dal piu piccolo come me al piu grande)SINCERAMENTE TI DICO:forse fra 100 anni i figli dei nostri figli(se non scoppia tutto prima come dicevi)riusciranno ad iniziare ad uscire dalla spirale delle catene che ci hanno messo....intanto contemporaneamente cerco di vivere stimolando sempre la gioia di vivere...nonostante il mondo marcio...perche e'un diritto...certo siamo fortunati e privilegiati...il bambino in africa mi storce l'anima...ma non permettero al vero potere di portarmi via la vita..il piacere di sentirmi sereno di fronte ad un tramonto...o il sorriso di mia figlia...o la buona impressione della sincerità di un'amicizia...o la curiosità innocente nel visitare una città d'arte..ecc..ecc...Faccio troppo poco...faccio per niente...sono paranoie?IO...E SOLTANTO IO decido quello che sia giusto per la mia coscienza...e sempre aperto a rivalutazioni...TI auguro una buona notte bonaveri..e' stato un piacere discorrere..questa e' davvero quello che merita di essere chiamata CRESCITA..la vera crescita..dello spirito...un saluto anche a vetusordoseclorum

    1. bonaveri 10 dicembre 2011

      In premessa, e forse ho frainteso, ma se quando in chiusura parli di avere urtato la sensibilità altrui ti riferisci a me, davvero non preoccupartene perché non lo hai fatto, anzi: mi ha fatto piacere, perché tra l'altro ci sono ragionamenti che ci accomunano ed altri su cui magari tornare a riflettere.
      Cio' che scrivi è equilbrato, e condivisibile. Certamente questa sorta di rovesciamento del consolidato potrebbe creare sconvolgimenti notevoli... ma l'alternativa?
      Credo che tra poco gli scontri sociali saranno davvero notevoli, con masse di persone sprofondate nella povertà. La situazione del pianeta non è da meno, in quanto a disatri: Fukushima in primis, e presto il nuovo batterio killer.
      A breve la guerra: credo che presto la questione Iran genererà lo sfacelo.

      30.000 bambini ogni giorno nel mondo non vedono l'alba del giorno dopo. Il fatto che siano molto lontani da noi non rende meno grave la situazione. La rende irrilevante per le masse, come osservava Anders il secolo scorso... resta che accade.
      Altra questione: abbiamo davvero tutto questo tempo? il tempo cioè di sperare che le persone, gradualmente, prendano coscienza?
      E ancora: come stimolare questo processo? Con il web? ...la stampa no, che e' preclusa. La televisione uguale, uguale per la radio... Quindi insisto con l'idea di contarci, e trovare luoghi per regione, o città, nei quali ragionare, proporre... organizzare forme di comunicazione sul territorio. Trovando anche collegamenti con altri paesi.
      Da qualche parte si dovrà pur continuare, se il web rappresenta un inizio.

    1. morpheo 10 dicembre 2011

      L' unica spiegazione a tutto questo è che vogliono fare la GUERRA, punto.

      Ho cercato in giro qualcosa che spiegasse la differenza tra adesso e prima, avevamo lo stesso debito anche prima non solo noi e siamo andati sempre avanti, adesso o qualcuno a parole povere mi spiega cosa è cambiato facendo nomi e cognomi o rimango sempre della stessa opinione, cioe' quella che tutto questo e solo un falso per sistemare le PEDINE e dare origine alla 3° GUERRA MONDIALE.

    1. AmonAmarth 10 dicembre 2011

      Ciao Matt-e-Tatty! Non sarai percaso il Matt che mi ha regalato il miele?... Se è così ci rivediamo lunedì, haahahah! ...Speravo che qualcuno mi desse qualche indicazione più concreta sul come poter investire in terreni con quel poco che un 26enne può aver accumulato... Boh per ora spero solo di poter continuare a lavorare senza problemi. Ciao M!

    1. vetusordoseclorum 10 dicembre 2011

      Queste righe di Georgejefferson sono per me una boccata di aria fresca, il sollievo di trovare qualcun altro che mette per iscritto ciò che pensi tu.

    1. Georgejefferson 9 dicembre 2011

      ciao...grazie a te per il cortese commento,sono cantautore amatoriale(www.georgejefferson.altervista.org) da anni unisco passione musicale alla solidarietà di farlo gratis...principalmente per riuscire a creare testi di stimolo al libero e critico pensiero..hai pienamente ragione riguardo alla solidarietà..io mi riferisco all'illusione che viene costantemente alimentata di un cambiamento a breve termine..magari ingrassando pure le tasche ti tante belle anime..vorrei girarti un commento a riguardo da me scritto in un'altro sito:"una volta aperte certe porte non torni piu indietro…non si puo,io personalmente mai tornerei indietro…anche se ci danno a intendere che la spensieratezza del “fregatene,da che mondo il mondo e’ cosi,pensa a te stesso divertiti”appare come un vivere da”persona normale”.Ti trovi tremendamente solo…ma forse lo siamo sempre stati anche in presenza di amici e parenti.Questo pero’ puo essere anche motivo di orgoglio e dignita,non e’il sentirsi superiori,concetto presuntuoso ed arrogante,ma il sentirsi piu vivi,piu uomini..anche se il concetto di uomo puo essere idealizzato.Questo puo portare a piu sincere amicizie,anche se le conti con una mano…Pero’…c’e’ un pero…l’integrita psico fisica deve sempre rimanere integra…questo per mantenere quella lucidita essenziale all’analisi oggettiva e critica.La spensieratezza adulta,poi,e’un concetto a mio avviso inerente al diritto…non significa divagare nella superficialita ma dare alla vita anche il suo valore di semplicita…Il mondo e’ uno sfacelo?l’integrita psicofisica ci rende piu forti ed e’la sfida da affrontare principalmente per non cadere(parafrasando il libro de”la storia infinita”)nella palude della tristezza.Ritengo che comunque non bisogna illudersi…spiego meglio…dicevi”quando piu’ individui saranno a conoscnza di cio’,tanto piu’ presto avverra’ il crollo attuale del sistema”ok ma siamo pronti al crollo del sistema?senza un adeguato acrescimento culturale della gente tutta,noi compresi(lavoro enorme)siamo pronti?se arrivasse comprensione e consapevolezza domani scoppierebbero le bombe che hanno legato ai popoli,ritirare i propri soldi in massa?milioni di disoccupati domani(contrazione del credito)…diritti all’immigrato a casa sua?,prezzi in estremo aumento dappertutto(prova a dare solo la meta dei diritti nostri a 5 miliardi di persone,poi vedi che valore hanno le lamentele odierne)…decisioni prese dalla gente?senza l’accrescimento culturale sarebbe un disastro solo per la mancanza di competenza tecnica nelle questioni macroeconomiche…meno armi nel mondo?(magari)milioni di disoccupati domani…mangiare carne una volta a sett.in massa per rispetto animale,ambientale e sanitario?(io lo faccio)milioni di disoccupati domani…siamo disposti a far scoppiare le bombe domani?o forse sperare in una progressiva evoluzione e’ piu realistico?e’ difficile fare i conti con la realta…me compreso.E se il miracolo portasse alla perdita del lavoro?chi mantiene la famiglia…come cresce mia figlia?questo per sottolineare che queste frasi non incitano al remissivismo..ma all’analisi di concrete fattibilita…un ultimo appunto.Come spiega Paolo spesso…l’autostima e’inportantissima proprio per accrescere quel livello culturale che intendevo senza perennemente delegare per puro lazzaronismo o speranza nei guru…per questo lui bacchetta tutti…ma per me l’autostima si accompagna ad una profonda umilta’che mi porta sempre a riflettere sulle mie debolezze come per esempio l’essere stato precipitoso nel primo messaggio ed aver urtato la sensibilita’ altrui.non per questo la mia autostima mi impedisce di dare a Barnard un bel sincero fanculo quando esagera e insulta gratuitamente…questo senza togliere la stima che ho di lui e l’importanza del suo enorme lavoro come fonte di comprensione"

    1. LAZZARETTI 9 dicembre 2011

      Debito: pubblico e privato.
      Debito pubblico e' un'invenzione dei 3 stati canaglia o
      meglio dei potenti dei suddetti,
      Debiti che hanno causato sofferenze atroci a popoli di paesi
      arabi,africani e latino-americani.
      P.B. conosce ne conosce bene le dinamiche,
      perche' le ha appurato sul campo,
      attraverso i suoi viaggi per le inchieste fatte per la RAI.
      Contrariamente a quei giornalai che non hanno mai mosso
      il c. dalle loro sedie.
      Il debito non potra' mai essere ripagato,l'economia languira'
      almeno per altri 5 anni, le famiglie verranno buttate fuori dalle loro case,
      da uno stato di polizia criminale permanente.
      I risparmi potrebbero evaporare come neve al sole,
      in un magico pomeriggio borsistico.
      La spesa a debito dello stato, e' l'unica soluzione.
      La fine dell'Euro e della UE e' certa.
      A meno che i popoli europei siano cosi' masochisti,
      da spirare sfiniti davanti alle bande armate della finanza.

    1. warewar 9 dicembre 2011

      che uomo triste...forse non sai che l'80% del debito pubblico è composto da interessi e interessi su interessi (questi interessi creano forse una c***o di ricchezza ?)...LO STATO NON DEVE INDEBITARSI, PERCHE’ PUO’ FINANZIARSI EMETTENDO MONETA INVECE CHE EMETTENDO BOT...

    1. Georgejefferson 9 dicembre 2011

      scusa ma credi che uno stato sia paragonabile ad un padre di famiglia?deve fare il bravo con chi gli presta i soldi?e perche' l'emissione e' controllata da privati?sai di che parlo?per aumentare l’occupazione bisogna produrre di piu,per produrre di piu ci vuole la gente che spende,se non aumenta la produzione la gente rischia il lavoro e non spende….allora che si fa?come si puo produrre di piu,senza soldi nuovi al netto?chi deve metterli?se li mette lo stato dal nulla(stampando e spendendo)la gente non lo accettera,non si fida ben sapendo che cosi facendo senza quella fiducia che stimola la produttivita l’inflazione impoverisce tutti(i piu deboli soccombono per primi)….puo emettere a debito…indebitandosi con i propri cittadini…e con tassi bassi puo mantenere il valore del denaro dei risparmiatori compratori e diventare intermediario di quel credito che serve alla societa per produrre di piu e creare piena occupazione…certo senza esagerare…ma seguendo passo passo la crescita per lo sviluppo sostenibile…un certo deficit programmato e’indispensabile…senza il deficit..lo stato spende e riprende(pareggio di bilancio)e non ci sono soldi nuovi per il lavoro…a meno che entrino in gioco prestatori miliardari privati,quindi sono loro a dirigere una nazione ci vorrebbe la necessità di un obbligo per legge ad emettere debito solo sovrano(cioe non estero)altrimenti non e’piu sovrano e lo straniero prestatore puo creare circoli di discredito per alzare i rendimenti…(il debito puo essere sovrano anche in europa,ma non si puo senza unione politica creare gli eurobond)alle classi dirigenti statiste si sono sostituiti elementi miserabili…che hanno creato la giustificazione per l’ingresso dei privati miliardari nelle stanze dei bottoni…ora sono loro che decidono…per profitto…chi deve vivere e chi deve morire…lo stato solo a parole..servira loro come cane da guardia(polizia,tributi)

    1. Georgejefferson 9 dicembre 2011

      quardate questa tabella(http://it.wikipedia.org/wiki/File:Debito_pubblico.jpg)cosa succede dall'82...poi leggete questo copia incolla(fonte___http://www.umanista.info/spip.php?article1)...alla faccia dello stato cattivo papa che non paga i debiti__Il debito passò dal 98 al 121.5% nei tre anni che vanno dal 1992 al 1994 a causa di un disavanzo interamente dovuto alle spese per interessi.
      nel 1981, per iniziativa dell’allora ministro del tesoro Beniamino Andreatta in stretta collaborazione con il Governatore Ciampi, il divorzio fra banca centrale e tesoro sancì la fine del finanziamento obbligatorio del debito tramite emissione di moneta: la Banca d’Italia avrebbe potuto sottoscrivere o meno i titoli di Stato a sua discrezione. Ovviamente il prezzo da pagare era la dipendenza del finanziamento del debito dal settore privato: “da quel momento in avanti la vita dei ministri del Tesoro si era fatta più difficile e a ogni asta il loro operato era sottoposto al giudizio del mercato” dichiarò Andreatta.
      Con buona pace della norma costituzionale secondo la quale il potere appartiene al popolo, fu messa nelle mani del «mercato», cioè di un gruppo ristretto di banche, la possibilità di generare una crisi finanziaria di dimensioni nazionali rifiutando di finanziare il debito della collettività. A detta dello stesso Beniamino Andreatta si trattò di una “congiura aperta” che non ebbe consenso politico ne l’avrebbe avuto negli anni seguenti: “naturalmente la riduzione del signoraggio monetario e i tassi di interesse positivi in termini reali si tradussero rapidamente in un nuovo grave problema per la politica economica, aumentando il fabbisogno del Tesoro e l’ escalation della crescita del debito rispetto al prodotto nazionale”
      .L’esenzione fiscale dei titoli di Stato permetteva alle imprese di eludere il fisco in modo alquanto elegante: bastava ottenere un prestito da una banca al solo fine di acquistare BOT e CCT e, alla fine dell’anno, si sarebbero potuti iscrivere in bilancio interessi passivi (dovuti al prestito bancario) che andavano a ridurre l’utile imponibile e interessi attivi (dei titoli di Stato) esenti da imposte.

    1. Georgejefferson 9 dicembre 2011

      errata corrige..ho copiato 2 volte il pezzo centrale

    1. Georgejefferson 9 dicembre 2011

      quardate questa tabella(http://it.wikipedia.org/wiki/File:Debito_pubblico.jpg)cosa succede dall'82...poi leggete questo copia incolla(fonte___http://www.umanista.info/spip.php?article1)...alla faccia dello stato cattivo papa che noon paga i debiti__Il debito passò dal 98 al 121.5% nei tre anni che vanno dal 1992 al 1994 a causa di un disavanzo interamente dovuto alle spese per interessi.
      nel 1981, per iniziativa dell’allora ministro del tesoro Beniamino Andreatta in stretta collaborazione con il Governatore Ciampi, il divorzio fra banca centrale e tesoro sancì la fine del finanziamento obbligatorio del debito tramite emissione di moneta: la Banca d’Italia avrebbe potuto sottoscrivere o meno i titoli di Stato a sua discrezione. Ovviamente il prezzo da pagare era la dipendenza del finanziamento del debito dal settore privato: “da quel momento in avanti la vita dei ministri del Tesoro si era fatta più difficile e a ogni asta il loro operato era sottoposto al giudizio del mercato” [25] dichiarò Andreatta.
      Con buona pace della norma costituzionale secondo la quale il potere appartiene al popolo, fu messa nelle mani del «mercato», cioè di un gruppo ristretto di banche, la possibilità di generare una crisi finanziaria di dimensioni nazionali rifiutando di finanziare il debito della collettività. A detta dello stesso Beniamino Andreatta si trattò di una “congiura aperta” che non ebbe consenso politico ne l’avrebbe avuto negli anni seguenti: “naturalmente la riduzione del signoraggio monetario e i tassi di interesse positivi in termini reali si tradussero rapidamente in un nuovo grave problema per la politica economica, aumentando il fabbisogno del Tesoro e l’ escalation della crescita del debito rispetto al prodotto nazionale”
      nel 1981, per iniziativa dell’allora ministro del tesoro Beniamino Andreatta in stretta collaborazione con il Governatore Ciampi, il divorzio fra banca centrale e tesoro sancì la fine del finanziamento obbligatorio del debito tramite emissione di moneta: la Banca d’Italia avrebbe potuto sottoscrivere o meno i titoli di Stato a sua discrezione. Ovviamente il prezzo da pagare era la dipendenza del finanziamento del debito dal settore privato: “da quel momento in avanti la vita dei ministri del Tesoro si era fatta più difficile e a ogni asta il loro operato era sottoposto al giudizio del mercato” [25] dichiarò Andreatta.
      Con buona pace della norma costituzionale secondo la quale il potere appartiene al popolo, fu messa nelle mani del «mercato», cioè di un gruppo ristretto di banche, la possibilità di generare una crisi finanziaria di dimensioni nazionali rifiutando di finanziare il debito della collettività. A detta dello stesso Beniamino Andreatta si trattò di una “congiura aperta” che non ebbe consenso politico ne l’avrebbe avuto negli anni seguenti: “naturalmente la riduzione del signoraggio monetario e i tassi di interesse positivi in termini reali si tradussero rapidamente in un nuovo grave problema per la politica economica, aumentando il fabbisogno del Tesoro e l’ escalation della crescita del debito rispetto al prodotto nazionale”.L’esenzione fiscale dei titoli di Stato permetteva alle imprese di eludere il fisco in modo alquanto elegante: bastava ottenere un prestito da una banca al solo fine di acquistare BOT e CCT e, alla fine dell’anno, si sarebbero potuti iscrivere in bilancio interessi passivi (dovuti al prestito bancario) che andavano a ridurre l’utile imponibile e interessi attivi (dei titoli di Stato) esenti da imposte.

    1. Georgejefferson 9 dicembre 2011

      quardate questa tabella(http://it.wikipedia.org/wiki/File:Debito_pubblico.jpg)cosa succede dall'82...poi leggete questo copia incolla(fonte___http://www.umanista.info/spip.php?article1)...alla faccia dello stato cattivo papa che noon paga i debiti__Il debito passò dal 98 al 121.5% nei tre anni che vanno dal 1992 al 1994 a causa di un disavanzo interamente dovuto alle spese per interessi.
      nel 1981, per iniziativa dell’allora ministro del tesoro Beniamino Andreatta in stretta collaborazione con il Governatore Ciampi, il divorzio fra banca centrale e tesoro sancì la fine del finanziamento obbligatorio del debito tramite emissione di moneta: la Banca d’Italia avrebbe potuto sottoscrivere o meno i titoli di Stato a sua discrezione. Ovviamente il prezzo da pagare era la dipendenza del finanziamento del debito dal settore privato: “da quel momento in avanti la vita dei ministri del Tesoro si era fatta più difficile e a ogni asta il loro operato era sottoposto al giudizio del mercato” [25] dichiarò Andreatta.
      Con buona pace della norma costituzionale secondo la quale il potere appartiene al popolo, fu messa nelle mani del «mercato», cioè di un gruppo ristretto di banche, la possibilità di generare una crisi finanziaria di dimensioni nazionali rifiutando di finanziare il debito della collettività. A detta dello stesso Beniamino Andreatta si trattò di una “congiura aperta” che non ebbe consenso politico ne l’avrebbe avuto negli anni seguenti: “naturalmente la riduzione del signoraggio monetario e i tassi di interesse positivi in termini reali si tradussero rapidamente in un nuovo grave problema per la politica economica, aumentando il fabbisogno del Tesoro e l’ escalation della crescita del debito rispetto al prodotto nazionale”
      nel 1981, per iniziativa dell’allora ministro del tesoro Beniamino Andreatta in stretta collaborazione con il Governatore Ciampi, il divorzio fra banca centrale e tesoro sancì la fine del finanziamento obbligatorio del debito tramite emissione di moneta: la Banca d’Italia avrebbe potuto sottoscrivere o meno i titoli di Stato a sua discrezione. Ovviamente il prezzo da pagare era la dipendenza del finanziamento del debito dal settore privato: “da quel momento in avanti la vita dei ministri del Tesoro si era fatta più difficile e a ogni asta il loro operato era sottoposto al giudizio del mercato” [25] dichiarò Andreatta.
      Con buona pace della norma costituzionale secondo la quale il potere appartiene al popolo, fu messa nelle mani del «mercato», cioè di un gruppo ristretto di banche, la possibilità di generare una crisi finanziaria di dimensioni nazionali rifiutando di finanziare il debito della collettività. A detta dello stesso Beniamino Andreatta si trattò di una “congiura aperta” che non ebbe consenso politico ne l’avrebbe avuto negli anni seguenti: “naturalmente la riduzione del signoraggio monetario e i tassi di interesse positivi in termini reali si tradussero rapidamente in un nuovo grave problema per la politica economica, aumentando il fabbisogno del Tesoro e l’ escalation della crescita del debito rispetto al prodotto nazionale”.L’esenzione fiscale dei titoli di Stato permetteva alle imprese di eludere il fisco in modo alquanto elegante: bastava ottenere un prestito da una banca al solo fine di acquistare BOT e CCT e, alla fine dell’anno, si sarebbero potuti iscrivere in bilancio interessi passivi (dovuti al prestito bancario) che andavano a ridurre l’utile imponibile e interessi attivi (dei titoli di Stato) esenti da imposte.

    1. RicBo 9 dicembre 2011

      'La scomparsa dei fatti' è dell'usciere del liberismo Marco Travaglio e ciò che espone quel libro lo ritroviamo applicato pari pari nell'ineffabile 'Fatto Quotidiano', lì sono artisti nel parlare d'altro e nel confondere le idee.


      Per il resto non bisogna farsi illusioni: bisognerebbe arrivare a situazioni tipo corralito argentino per vedere una reazione dei cittadini ma io credo che Draghi e Merkel abbiano imparato quella lezione quindi non faranno esplodere situazioni incontrollabili. L'Europa mediterranea, insieme all'Irlanda e alla Polonia vivrà una lenta agonia, un'impoverimento lento ed inesorabile che ci porterà alla situazione della Spagna e dell'Italia del Sud degli anni 50, colonie saccheggiate e serbatoio di forza lavoro a basso costo, sollazzo della borghesia anglo-franco-tedesca.


      Io all'epoca mi starò già godendo la mia pensione a Mar de la Plata, preferisco andarmene piuttosto che fare la scelta di vita (pur rispettabilissima) dell'amico 'vetusordoseclorum' qui sopra.

    1. bonaveri 9 dicembre 2011

      Hai ragione, ed ho colto la stigmatizzazione dell'utopia.
      Io faccio il mestiere di musicista, e forse per questo ho imparato come tanti a vivere di poco. E nonostante quel poco, suono gratis per gli operai cassintegrati, per l'ANPI, per i centri sociali di anziani. E se un commercialista c'e' che si rende disponibile a fare un 740 gratis per un professionista in difficoltà, un fornaio a fare due chili di pane in più per un barbone, un barbiere a fare un taglio di capelli per un anziano che con la pensione non arriva a fine mese allora si puo' tentare di contarci, e fare qualcosa anche se piccolo ed insignificante per alleviare le pene, facendo riscoprire la speranza e tracciando i bagliori di una via possibile riacquistando fiducia in un essere umano vicino a noi.
      L'umanità non ha un volto, il vicino di casa invece ha un nome, ed occhi, mani, braccia e gambe.
      A Boogna dove vivo ho tentato di organizzare in un centro sociale una sorta di cucina di emergenza: 10 euro di iscrizione, ed il diritto ad un pasto al giorno fatto di un bicchiere di vino e due etti di pasta con olio e formaggio. Reso impossibile da questa idea che "i problemi non stanno li' ". Ma non stanno li' solo per quelli che una brioche, grazie a dio, riescono ancora a comprarsela.
      E come sempre demandiamo il lavoro sporco a chi lo fa, e lo fa da solo, perché più alto e nobile lavoro isruie l'umanità.
      Contarci per incontrarci. Per studiare modelli possibili senza lasciare i trenta studenti che a Bologna hanno occupato lettere e incontrali la mattina alle 13.00 che dormono ancora, in preda a fattanze e rincoglionimenti da post-qualcosa.
      Per non lasciare la fatica di cambiare il mondo nelle mani di chi, incessantemente nei secoli, ha tramato sulla schiena dei nostri avi, dei nostri nonni, padri, su noi, e ancora sui nostri figli per quante generazioni ci saranno ancora concesse. Scusami Georgejefferson, anzi permettimi di ringraziarti per esserti preso la brioga di rispondermi, che gia' e' merce rara, ma permetimi di dire che la pietra filosofale si trova nello sterco e nel letame: occorre reinsegnare la solidarietà, perché risveglia le coscienze e perché uno stomaco riempito, due gambe riscaldate, un volto accarezzato e' certamente più bendisposto a sforzarsi per cambiare le cose quando fino all'attimo prima era paralizzato dalla paura e dalla rassegnazione di avere perso tutto.

      Sinceramente, non so nemmeno io cosa fare: per ora sono impegnato a parlarne con la scusa della presentazione di un disco.. e sa cosa succede? che si rarefanno questi spazi di incontro, perché affronto tematiche scomode. perché i rivoluzionari dell'ultimo minuto ascoltano Morgan, nell'attesa che accada qualcosa di importante per cui valga la pena sporcarsi le mani, e salvare l'umanità intera.
      Contiamoci, perché l'umanità non esiste, esistono quelli là fuori, che mai come adesso sono davvero soli.

    1. kenobi 9 dicembre 2011

      Che tristezza questi Ashoka e Francesco.

      Una critica VA GUADAGNATA.

      Va guadagnata SPIEGANDO IL PERCHE' DELLA CRITICA. Non limitandosi alla denigrazione. E' ridicolo leggere una critica che non dice il perché della critica ma ti dice "Compra il mio prossimo libro".

      MI DEVI PROPORRE UN PERCHE', magari sbagliato, quel che è, ma proponimelo!!! Altrimenti fai una figura da nasconderti sotto terra.

      Barnard ha criticato alcuni giorni fa Giulietto Chiesa. Però spiegando punto-punto, a tutti i lettori, IL SUO PERCHE', cioè sua la versione. Barnard è stato UN SIGNORE. Cioè non che dovesse avere ragione ma è stato un Signor Giornalista.

      Sta qui la differenza tra il Giornalismo (verifica delle fonti) e il Cazzeggio (esternare sulle piattaforme blog gratuite).

      Oltre tutto del Saggio di Barnard hanno riportato quel che faceva comodo a loro, perché a leggerlo PER DAVVERO vengono smentiti clamorosamente!

      Ora, io sono un comune lettore, non un Giornalista, io anzi mi aspetto di acquistare informazione dai Giornalisti e che la qualità della merce sia buona. L'uomo è fatto di tempo e il mio lavoro è altro. Voglio dire, io mi fermo qui perché è già troppo il tempo che ho perso leggendo quest'assurdità, ogni parola sprecata per questi due è pubblicità gratuita e col cavolo che mi va di finanziarli.

      Amen.

    1. Petrus 9 dicembre 2011

      Oh porca zozza, il buon grasso viscido Olli lo ha ammesso chiaro e tondo, specificando anche chi ed in che misura goda del signoraggio sull'euro!!!

    1. Georgejefferson 9 dicembre 2011

      il professore ha accettato di trasformare l’Italia in un bel discount grazie all’impegno promesso all'Europa ad abrogare la “golden share”, il meccanismo che ha finora permesso allo Stato di conservare il controllo di aziende strategiche per fini pubblici nei settori energetici di energia, comunicazioni e difesa: Eni, Snam rete gas, Enel, Telecom e Finmeccanica,poste...la “golden share”, permetteva allo stato italiano di intervenire e bloccare eventuali scalate di privati per fini di pubblica utilità.La commissione europea(politici non votati da nessuno)ritiene si contrastino le norme sulla libera circolazione dei capitali (o fuga e deregolamentazione dei capitali??)Le pressioni sull’Italia in tal senso sono fortissime ma dove nessuno sembra aver fretta di demolire meccanismi simili presenti in Germania, Francia e altri Paesi dell’area euro. Finmeccanica,dopo il recente (casuale?) mega crollo borsistico ha una capitalizzazione di appena due miliardi (solo i suoi beni immobili valgono il doppio)Mario monti,estremista del libero mercato...sara lui ad aprire le finestre alla definitiva uscita dello Stato Italiano dalla sua stessa economia?

      fonti: il sole 24ore/panorama/repubblica/il giornale
      http://eventiquattro.ilsole24ore.com/eventi-e-altro/diritto-e-societa/notizie/2011/11/24/golden-share-un-mese-allitalia.aspx
      http://blog.panorama.it/economia/2011/11/23/golden-share-le-azioni-che-danno-poteri-speciali-e-che-non-piacciono-alleuropa/
      http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/11/23/golden-share-il-giallo-del-deferimento-ue.html
      http://www.ilgiornale.it/economia/saglia_ok_riforma_golden_share/29-11-2011/articolo-id=559469-page=0-comments=1

    1. Georgejefferson 9 dicembre 2011

      Mi sembra tu sia poco informato...quando si dice che siamo enormemente in deficit si intende disavanzo secondario...cioe' uscite publiche piu pagamento interessi sul debito superano le entrate...siamo da anni in surplus primario vuol dire si spende meno di quello che si incassa ma senza tener conto degli interessi sul debito

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