Russia all’ONU: retorica Ucraina serve per “suscitare isteria”

L'ambasciatore russo delle Nazioni Unite Vassily Nebenzya, ricordando le fialette d'antrace di Colin Powell, ha stigmatizzato la volontà della NATO di far salire esponenzialmente la tensione

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Oggi al Consiglio di Sicurezza dell’ONU c’è stato un botta e risposta tra l’ambasciatore russo delle Nazioni Unite Vassily Nebenzya è stato il primo a parlare, chiedendo immediatamente un voto procedurale per sospendere la riunione. Ha accusato gli Stati Uniti, che complici i media occidentali stanno alzando sempre di più il livello di tensione diffondendo notizie su spostamenti di massa di truppe russe ai confini con l’Ucraina, di “interferenza inaccettabile” negli “affari interni” della Russia, e di “tentativo di fuorviare la comunità internazionale”. Proprio in quella stessa stanza, ha ricordato Nebenzya, vent’anni fa si assisteva alla stessa sceneggiata:

“Questi trucchi ci sono ben noti fin da quando il defunto Segretario di Stato americano Colin Powell brandì in questa sala una provetta con una sostanza sconosciuta. Le armi di distruzione di massa non sono mai state ritrovate, ma tutti sanno cosa sia successo all’Iraq. Sembra che i nostri colleghi americani siano pronti a sacrificare anche l’Ucraina ai loro interessi geopolitici”

Ha rigettato l’iniziativa americana di convocare il Consiglio di Sicurezza di oggi che aveva l’unica finalità di “fomentare pubblicamente gli isterismi” piuttosto che di facilitare una discussione produttiva.

Lo stesso presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha ricordato Nebenzya, la scorsa settimana ha chiesto agli Stati Uniti e ad altri paesi di abbassare i toni della loro retorica sull’imminente invasione e di non “gridare così tanto”.

Subito dopo ha parlato l’ambasciatore americano Linda Thomas-Greenfield, che non è receduta di un passo rispetto alla retorica dell’isteria sull’Ucraina: la comunità internazionale ha ragione di essere preoccupata per l’accumulo di 100.000 truppe russe sul confine, attribuendo alla sola Russia le ragioni dell’invasione della Crimea nel 2014.

Il Consiglio, successivamente, ha rigettato la proposta della Russia – unica ad opporsi insieme alla Cina – e ha continuato le sue attività.

Deplorevole il modo in cui i media italiani stanno riportando la notizia, annunciandola come un aggravarsi della crisi e indice dell’imminente guerra.

MDM 31/01/2022

Fonte https://www.nytimes.com/live/2022/01/31/world/ukraine-russia-us

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