Roma: sgomberato presidio a piazza Venezia

Ieri manifestazione a piazza Venezia in attesa dello sciopero di oggi al Circo Massimo

AVVISO PER I LETTORI: Abbiamo cambiato il nostro indirizzo Telegram. Per restare aggiornato su tutti gli ultimi nostri articoli iscriviti al nostro canale "Ultime Notizie".

Un presidio di 200 persone ieri a piazza Venezia, Roma, si è tenuto dalle 12 con cori e interventi fino alle 18, quando la polizia ha caricato i pochissimi manifestanti che si erano accampati. La piazza è stata tenuta dal Comitato di Sana e Robusta Costituzione di Raffaele Varvara, unici rappresentanti del popolo romano, insieme alla Variante Torinese di Marco Liccione, invitati da Nicola Franzoni che invece ha disertato, anche se qualcuno sostiene di averlo visto, e il solito intervento del fantasioso Pappalardo.

Il proposito era un presidio fisso, ma alle minacce della polizia hanno resistito soltanto i resistenti del Comitato e della Variante, che hanno subito dalle 18 alle 20 le cariche della polizia, quando non erano in più di trenta persone e quattro tende. Tuttavia, sono riusciti a ottenere di depositare un’istanza per un incontro col governo – difatti improbabile che si concretizzi nella realtà.

Le istanze dei resistenti sono chiare quanto urgenti: le ultime misure del governo Draghi hanno portato a un inasprimento delle restrizioni totalmente illogico nella sua severità. Questo sta alimentando un malcontento senza precedenti, con l’apartheid di fatto di 10 milioni di italiani, cui vengono negati non solo i servizi essenziali, ma la stessa sussistenza, pur essendo completamente sani. Se a questo si aggiunge il rincaro delle bollette, siamo sull’orlo della catastrofe economica. Pertanto, il Comitato di Sana e Robusta Costituzione e la Variante Torinese lanciano l’allarme: se non si interviene subito, abrogando o quantomeno allentando le restrizioni, il governo “dei migliori” si sta assumendo tutta la responsabilità di mettere a serio rischio la pace e l’ordine sociale. Il rischio di povertà si fa serio per milioni di italiani, e la situazione è tanto più grave quanto questa condizione viene imposta dallo stato come misura punitiva di chi ha rifiutato un trattamento sanitario: vanno dare risposte, prima che sia troppo tardi.

Oggi Varvara e Liccione saranno al Circo Massimo con i rispettivi gruppi per lo sciopero Sol Cobas e FISI, che sarà seguito sul posto dai nostri inviati.

MDM 15/02/2022

Potrebbe piacerti anche
Notifica di
1 Commento
vecchi
nuovi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
1
0
È il momento di condividere le tue opinionix